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Aisi- Confindustria: piano per la tutela delle imprese strategiche italiane

 

Sotto osservazione 100 piccole e medie imprese italiane, possibili vittime di crimini informatici commessi per sottrarre know- how e brevetti innovativi

Aisi- Confindustria: piano per la tutela delle imprese strategiche italiane

L’Aisi (Agenzia per l’Informazione e la Sicurezza Interna) ha lanciato l’allarme.
I numeri relativi alle inchieste dell’Intelligence che riguardano le sottrazioni del know-how alle imprese italiane, a causa del crimine informatico, ha destato grande preoccupazione.
Poco tempo fa una piccola impresa italiana aveva brevettato una tecnologia rivoluzionaria in ambito medico, talmente innovativa e all’avanguardia da destare l’attenzione di alcuni paesi stranieri che avrebbero tentato di sottrarla al legittimo proprietario.
Confindustria e’ alleata dell’Aisi nella volonta’ di tutelare le aziende della Penisola da attacchi soprattutto provenienti da paesi quali Russia e Cina. Quest’ultima interessata ad acquisire in particolar modo, conoscenze nel settore delle nano-tecnologie e degli acciai speciali.
Per prevenire questi “agguati” si e’ deciso di mettere sotto osservazione 100 piccole e medie imprese (pubbliche e private) italiane, considerate le punte di diamante nei mercati ai quali fanno riferimento, aziende che per innovazione, ricerca, talento e originalita’ dei prodotti realizzati, sono le piu’ riconosciute e apprezzate anche all’estero.
Un elenco stilato dall’Aisi con la collaborazione di Confindustria e sotto l’osservazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.
In concreto, tale programma fortemente sostenuto dal capo dell’Intelligence interna, Giorgio Piccirillo, consiste in un sistema di controspionaggio economico che nei prossimi tre anni dovrebbe portare ad una mappatura completa di dove si colloca il know-how italiano di maggior valore da mettere sotto tutela.
Information and Communication Technology, ricerca e produzione aerospaziale, meccanica di precisione, biomedica e nano-tecnologie i settori sotto osservazione. Le aziende avrebbero inoltre ricevuto un recapito telefonico diretto con i servizi segreti per porre rapidamente il problema se dovessero verificarsi anomalie.
Il controspionaggio economico non tocca solo l’Italia, a Washington e’ caccia alle spie straniere in cerca di brevetti e segreti industriali. L’Fbi eroghera’ taglie di 500 mila dollari a chi sara’ in grado di fornire elementi importanti per l’individuazione e la cattura di una spia.
A cura di : Carolina Caselli
Fonte : Redazione OIPA Magazine

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Fonte: 4sfumaturedellarealta.blogspot.com

LETTERA N°6 DEL “MONDO IN CUI VIVIAMO” – COME LA NUOVA RELIGIONE MONDIALE È STRUMENTO DEL VATICANO, E COME TUTTI GLI SCHIERAMENTI SONO FALSATI.

Per una lettura relativa ai sistemi manipolatori usati dalla nuova R.M., invito a leggere gli articoli: Parte 1°; Parte 2° o a scaricare in blocco entrambi gli articoli  in PDF.

Scritto da L’Hacker L.L.

Premessa:
Non è solo la riscrittura dell’articolo, il sesto per l’esattezza, della serie “il mondo in cui viviamo”. Di quell’embrionale pezzo avevo già maturato l’idea di voler approfondire. Poi l’esplosione di dati reperiti, che ho voluto spesso riportare dettagliatamente, ha fatto lievitare il resto.
Un commento in entrata?

TRA VATICANO E ANTICRISTO NON C’E’ DISACCORDO!

Buona Lettura da L’Hacker L.L.

ILLUMINATI E VATICANO: UTILE RISPOLVERO degli ELEMENTI noti.

A mio avviso soprattutto qui in Italia occorre fare più chiarezza sull’intreccio di poteri che si trovano dietro a quella misteriosa parola: “ILLUMINATI”… Riguardo al Vaticano, in questo articolo ho naturalmente tralasciato gli scandali economici e politici e le collusioni mafiose già ampiamente documentati da altrui e ben più autorevoli ricerche. In questo articolo ho invece puntato il dito sulle diramazioni inaspettate che il potere mondiale sa prendere… ‘a volte’.
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di Antonella Randazzo

Verità impietose sulle truffe che soggiogano i popoli.

Il Premio Nobel Harold Pinter disse: “Ciò che ci circonda è un grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo”.

Negli ultimi anni, sempre più persone si stanno accorgendo dell’esistenza di questo “arazzo di menzogne”. Schiere di politici, giornalisti e intellettuali, non bastano più a proteggere “l’arazzo”. Truffe e menzogne stanno emergendo, e da ciò deriva una maggiore consapevolezza.
Il libro “Oltre l’era dell’inganno” ha come obiettivo principale quello di fare il punto sulla consapevolezza raggiunta in tutti i settori importanti dell’esistenza umana: Scienza, Storia, Economia, la Finanza, cultura e comunicazione.
Si deve fare il punto di ciò che è stato per andare oltre, per vedere cosa ci si propone per il futuro.
Con un alto livello di consapevolezza si può scegliere di abbracciare una realtà migliore, comprendendo che assumersi la responsabilità della propria esistenza significa indebolire chi della deresponsabilizzazione personale ha fatto la base del suo potere.
Questo libro analizza molti aspetti nei quali la nostra cultura non appare libera, e coloro che vogliono mantenere lo status quo hanno bisogno di ingannare per continuare ad esercitare potere.

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Fonte: crisis.blogosfere.it – Pietro Cambi

Mentre, come accennavo nel post precedente, si addensano di nuovo cupi nuvoloni all’orizzonte e la presunta ripresa delle economie appare sempre più per quello che realmente è, ovvero un artificio contabile arrampicato sulle spalle di una ulteriore ipoteca caricata sul groppone dei cittadini mondiali, non credo che sia inutile ricordare a noi stessi ed anche ad amici/parenti/conoscenti, quanto siano poco affidabili i giudizi e le previsioni dei “big” dell’economia mondiale, che vengono spesso citati come fonte, sorgente purissima e cristallina di verità economiche.

In primo luogo, ovviamente, i governatori centrali, le agenzie di rating, i grandi studiosi dell’economia, con contorno di premi Nobel più o meno meritati etc etc.

Molti di loro NON sono in buona fede.

Molti di loro NON sono in grado di vedere che il teatrino economico sul quale hanno recitato e/o che hanno criticamente studiato sta arrivando alla fine del suo ciclo naturale/vitale. Leggi il resto di questo articolo »

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di Beppe Grillo 30/08/2010

http://www.icfaedis.it/Immagini/bambino%20e%20castello%20di%20sabbia.jpg

Ieri camminavo in spiaggia tra le persone. Qualcuna mi riconosceva e mi faceva una domanda che era poi sempre la stessa: “Cosa succederà dell’Italia? Come ne usciremo? Cosa si può fare?“.Qualche volta iniziava un dialogo, una conversazione e si aggiungeva via via altra gente ad ascoltare. Mi sembrava di fare un comizio a Hyde Park a Londra, dove chiunque può salire su una cassetta di frutta e arringare i passanti. Ero sulle dune di sabbia invece che ai giardini pubblici. La diagnosi dei mali d’Italia era quasi sempre condivisa: l’occupazione dello Stato da parte dei partiti, il declino della scuola, della ricerca, la deindustrializzazione, la perdita di valori morali, il lento incagliarsi del baraccone in cui viviamo nelle secche dell’indifferenza. Alcuni gridavano: “Forza Grillo!“, “Sei l’unica speranza rimasta, Grillo!“. Più li ascoltavo, più mi preoccupavo. Provavo la sgradevole sensazione di un “Armiamoci e parti (io da solo)“. Leggi il resto di questo articolo »

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(Mi scuso con i lettori per eventuali refusi contenuti nel testo originale)
Tutto quello che importa sul caso Sarrazin è giudicare se pone sul tappeto problemi reali o no

di Francesco Lamendola – 30/08/2010

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]

Ad essere sinceri, ci sembra strano che la tempesta sia scoppiata così tardi; che la caccia alle streghe di chi sostiene delle posizioni in contrasto con l’attuale Pensiero Unico – globalizzato, multietnico, multiculturale, multireligioso – sia incominciata solo ora; perché le condizioni esistevano da almeno vent’anni, a dire poco.
Il membro del direttivo della Bundesbank ed ex ministro regionale delle Finanze di Berlino, Thilo Sarrazin (antenati francesi e anche italiani) ha gettato il sasso nello stagno e ora si è scatenato il pandemonio, con mezzo governo tedesco che reclama la sua testa e le associazioni di immigrati che gridano al razzismo, mentre l’ineffabili Consiglio centrale delle comunità ebraiche tedesche lo accusa di antisemitismo per aver sostenuto che ogni popolo, Ebrei compresi, è portatore di un particolare gene, che lo distingue da tutti gi altri (e ha citato, come esempio analogo,  quello dei Baschi). Leggi il resto di questo articolo »

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Oggi sono stato in Banca per annullare la mia Carta di Debito [qualcuno ancora la chiama Carta di Credito?].
Una nota compagnia telefonica alla quale sono abbonato, aveva addebitato per l’ennesima volta una cifra sul mio conto, attivando un’offerta che non avevo assolutamente richiesto, allora ho deciso di chiudere la Carta [non è bello dover controllare in questo modo paranoico il conto, non dovrebbe essere così giusto?].
Dopo ho effettuato dei pagamenti e richiesto il prelevamento di una somma.
Al termine delle operazioni, lo sportellista, che non aveva mai aperto bocca e che nemmeno conosco, mi chiede disinvolto: come va il lavoro?

Voi cosa avreste risposto?

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Il Think Tank governativo: «infiltrare i siti “cospirazionisti”»

di Paul Joseph Watson, tratto da Megachip – 01/09/2010

Furibondo per il fatto che il coinvolgimento dello Stato nei maggiori attacchi terroristici sia stato rivelato al pubblico più ampio mai raggiunto prima attraverso internet, un think tank britannico strettamente legato a Downing Street ha fatto appello alle autorità affinché siano infiltrati i siti che trattano di cospirazioni nel tentativo di «incrementare la fiducia nel governo».

«Un rapporto pubblicato oggi da Demos, “The Power of Unreason” (trad. “Il potere dell’irrazionalità”), sostiene che la segretezza che circonda le indagini di eventi come gli attacchi di New York dell’11 settembre e gli attentati di Londra del 7 Luglio fornisce solo maggior peso alle accuse senza prove sul fatto che siano stati perpetrati “dall’interno”», riferisce il quotidiano londinese «Independent».

In altre parole, il fatto che lo schiacciante ammontare di prove indichi che tanto il 7 luglio quanto l’11/9 fossero in una maniera o nell’altra “inside jobs”, e che un enorme numero di persone ne sia ora al corrente per via della crescente influenza di internet, sta ostacolando i tentativi di commettere altri atti terroristici, perciò il governo ha bisogno di cambiare la sua strategia. Leggi il resto di questo articolo »

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Come gli istituti di credito rinforzano i derivati del capitalismo illegale e la corruzione

di: Thierry Brugvin

fonte: Rinascita.eu
La crisi economica che è scoppiata nel 2008 era già stata prevista da parecchio tempo da numerosi economisti soprattutto in seguito alla bolla finanziaria dovuta alla speculazione.
Ma relativamente ai derivati dell’economia capitalistica, la responsabilità bancaria del debito e dei paradisi fiscali è al tempo stesso più profonda e più vecchia di quel che si è sempre pensato .
Nel cuore dello Stato e del governo dell’economica e della politica, domina il potere finanziario in maniera legale, ma a volte anche sotto forme illegali e spesso poco democratiche.
Nel quadro di questo articolo andremo ad esporre differenti meccanismi del potere dei banchieri nel mondo. Le banche e i paradisi fiscali, sono degli acceleratori di questa autorità (governance) neoliberale.
La deregulation viene allora a rafforzare i delitti politico-finanziari di fatto per la carenza e la dissoluzione delle regole nel controllo.
Il debito, in particolare quello dei Ped (Paesi in via di sviluppo ndt) è uno strumento di dominio dei paesi ricchi verso i più poveri. Mentre la privatizzazione del potere di produzione monetaria attraverso le banche private, porta ad un furto uguale a quello di un bene pubblico.

Le banche e i proprietari delle grandi banche (Rockefeller, Rothschild, Morgan, City Group, Goldman Sachs…) rappresentano uno dei perni del potere mondiale. Va precisato prima di tutto che questi proprietari dispongono di enormi somme. Il periodico Forbes calcola 1125 miliardari nel 2008 (Kroll, 2008).Nella classifica Forbes del 2005, Bill Gate era l’uomo più ricco al mondo con 46,5 miliardi di dollari e Warren Buffet con 44 miliardi di dollari.
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Fonte: www.disinformazione.it

A cura di Edoardo Capuano – www.ecplanet.com

Ancora una volta i media fanno di tutto per poter portare acqua al mulino del riscaldamento globale. Pur sapendo che i cambiamenti climatici non si misurano su singoli episodi, la stampa e la TV continuano a insistere su notizie che vengono allacciate immediatamente a questa situazione. Sulle motivazioni non voglio tornare, avendone già discusso e parlato a lungo. Tuttavia, ciò che risulta evidente è che la nostra Terra ha perso completamente uno dei suoi emisferi, quello meridionale! Sarà solo per un caso o perché esso sta vivendo uno dei suoi inverni più rigidi? Forse fenomeni troppo “freddi” non fanno gioco ai sostenitori indefessi del riscaldamento globale ed è meglio nascondere le notizie che provengono da sud. Questo tipo di comportamento, già da solo, fa già pensare che qualcosa non quadri del tutto. Se si è veramente convinti delle prove che si sbandierano a destra e a sinistra, non si dovrebbe aver paura di citare anche episodi che sembrano andare controcorrente. In qualche modo continuo a sentire puzza di bruciato… Leggi il resto di questo articolo »

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Tinto Brass è un mito. Cinque mesi stava per morire, e i medici dell’ospedale San Bortolo di Vicenza l’hanno salvato. Ieri, per ripartire con la quotidiana edizione online della Voce del Ribelle ho voluto omaggiarlo con un articolo che elogia la sua quasi ottantenne presa di coscienza che tette e culi non sono tutto (anche se sono molto importanti). a.m.

«La vera trasgressione oggi è l’amore». No, non è il Papa o un missionario comboniano. A dirlo è Tinto Brass, il regista più porco del cinema italiano. A prima vista, una banalità da baci perugina. Ma questa apparente sdolcinatezza gli viene dall’aver vissuto l’esperienza più estrema che un uomo possa fare in vita: sfiorare la morte. «Ero immobile quando fino a pochi giorni prima facevo una vita intensa. Mi chiesi se valeva la pena di vivere o morire. Una notte pensai al suicidio, con serenità» (Corriere del Veneto, 29 agosto 2010). Ad aprile Brass è stato colpito da un’emorragia celebrale. Dieci giorni privo di conoscenza, ora, dopo cinque mesi, ha superato brillantemente la convalescenza e il recupero è completo.
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Nell’articolo che segue si forniscono ulteriori elementi a quanto scritto da Lino Bottaro in merito all’accordo italo-libico e alla visita di Gheddafi, criticata dall’opposizione, dalla minoranza finiana, dai giornali vicini al Vaticano e dalla stampa estera. A seguire, l’editoriale critico di FareFuturo Web Magazine (l’organo informativo della fondazione legata a Gianfranco Fini, ovvero i neocon de’ noantri ) molto emblematico, a saper leggere tra le righe.

La battaglia di Tripoli. Ecco perchè inglesi e francesi ci criticano per la visita del Rais

Articolo di Mario Sechi pubblicato dal quotidiano Il Tempo in data 31 Agosto 2010

In “Tutti gli uomini del Presidente“, il film sullo scandalo Watergate, il reporter del Washington Post Bob Woodward, impersonato da Robert Redford, incontra la sua fonte, “Gola Profonda”, e chiede notizie più dettagliate sul ruolo svolto dalla Casa Bianca. Gola Profonda risponde: “Follow the money“. Segui i soldi. È una buona regola del giornalismo e nel nostro piccolo cercheremo di seguirla per raccontarvi come e perché non solo in Italia ma anche all’estero stiano sperando nella caduta del governo Berlusconi e come in una certa maniera si cerchi di alimentarla, la crisi. Partiamo da notizie sparse qua e là, apparentemente slegate, e vediamo di ricomporle in un mosaico che ha un senso. Leggi il resto di questo articolo »

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Mi spiace ma, salvo eccezioni, di cui, se emergeranno, darò testimonianza, avvocati non vi ci chiamo, Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo Maria Barbantini, Alessandro Cassiani, Donatella Ceré, Domenico Condello, Antonio Conte, Rodolfo Murra, Francesco Gianzi, Pietro Di Tosto, Sandro Fasciotti, Alessandro Graziani, Paolo Nesta, Livia Rossi, Mauro Vaglio. Devo escludere solo l’Avv. Giovanni Cipollone, anch’egli Consigliere dell’Ordine a Roma, che non conosco, per aver pubblicato un bell’articolo su “La storia di Giovanni e Margherita”.

Non vi ci chiamo perché qui, o siete avvocati voi, o lo sono io. Io che sono iscritto al molto scarno albo dei veri difensori dell’umanità dai crimini che la stanno annientando, a partire dal signoraggio bancario, di cui anche voi vi siete assunti la grave responsabilità di fingere di non sapere.
Albo diverso dal vostro, vastamente connotato da “avvocati” nel senso di meri mediatori scaltri e ladri in ogni sorta di scontri.

Distinguo verificati i quali io potrò rinunziare a ogni intento di iscrivere voi al mio albo, perché finora gli estremi non ci sono stati, e voi estromettere me dal vostro, o (è lo stesso) sospendermi sine die, fino cioè alla conclusione di questa pagliacciata del processo e procedimento per un falso inesistente e inconfigurabile del luglio 2001, per euro 271,71, di cui si può leggere in dettaglio dal doc. n. 158, da www.marra.it, già distribuito a Roma e Napoli. Leggi il resto di questo articolo »

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Lettera al premier Silvio Berlusconi
e, p.c. al ministro Tremonti.

Bergamo, 31 agosto 2010

Oggetto: Crisi economica: scartato il resto, proviamo con la sanità mentale

Caro premier,
sono ormai anni che su internet c’è una campagna d’informazione sullo scandalo nazionale – e internazionale – della rendita monetaria affidata a privati tramite l’atto di alto tradimento chiamato Trattato di Maastricht. Ne informammo anche Cossiga, che ne fu il responsabile, ma si vede che preferì morire piuttosto che tirare fuori un po’ d’onestà.

Ora Lei che è ancora vivo, e che ha una certa età, potrebbe forse dare una svolta alla sua carriera alla grande, denunciando questo scandalo pubblicamente nelle televisioni, come già ha fatto in sordina su Il Giornale, coi bellissimi articoli di Ida Magli. Le citazioni dotte si possono mettere in fila, come prove anche da portare in un Tribunale, partendo dal procuratore generale Bruno Tarquini nel 1997, passando per Guido Tabellini rettore della Bocconi, ricordando il precursore prof. Giacinto Auriti ed il questore di polizia – ex Gladio – Arrigo Molinari, ucciso a coltellate poco prima di testimoniare in merito in Tribunale. Possiamo citare anche il prof. Antonino Galloni, piuttosto che una serie di avvocati tra cui Alfonso Luigi Marra e Marco Della Luna, giusto per analizzare meglio i risvolti penali, se ce ne sarà tempo…

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…condito dalla rabbia dei suoi detrattori angloservi

Premetto che Silvio non mi piace e non l’ho mai votato però all’indecenza dei nostri dipendenti non c’é limite! E ‘ ormai una autentica gara a chi dice più scemenze riguardo il vertice italo libico. Una masnada di politicanti nullafacenti si butta a pesce nel nobile tentativo di screditare il capo del governo omettendo bellamente di parlare dei contenuti del Trattato Italo-libico; ma si sa gli italiani campano di polemiche mica di fatti. Se il trattato garantisce la fine o quantomeno una riduzione dei flussi migratori di disperati africani nel nostro paese, non interessa ai nostri  politicanti. Se grazie a questi accordi l’Italia raggiunge quantomeno una certa sicurezza di approvigionamenti di metano e quindi di un certo livello di autonomia energetica, questo non interessa a nessuno. Se gli accordi permettono ad aziende italiane di operare in Libia e parare almeno parzialmente i nefasti effetti della crisi economica, questo non interessa a anessuno. Siamo veramente un popolo di buffoni involuti. Per noi conta solo obbedire agli ordini degli Angli senza dignità ne decoro. I nostri politici telecomandati di destra e sinistra fanno la loro bella figura di m     anche stavolta…

Posto i commenti ad un sondaggio su Euronews, quindi di persone che dovrebbero almeno avere una autonomia intellettuale e poi un articolo dell’Agi ed uno di Di Pietro. Non evidenzio invece i commenti di Fini perché é da vili sparare su un uomo morto. Della sinistra si può fare tranquillamente a meno perché valgono le considerazioni americane alle quali questi si accodano da sempre.

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Testimonianza – Micosi dei piedi

02.04.2009

Ho 44 anni e sono mancino.

22 anni fa ho avuto per la prima volta una micosi ai piedi tra il 4° ed il 5° dito.

All’epoca non conoscevo le correlazioni e non capivo.

La micosi ai piedi si manifestò quando tornai casa dopo un lungo viaggio in treno attraverso tutta l’Europa.

Da sempre l’igiene personale è stata molto importante per me, non posso proprio supportare di puzzare. In quel viaggio, mi ricordo ancora molto bene, ho portato l’ultimo paio di calzini per alcuni giorni.

Non avevo occasione di lavarmi i piedi sudati.

Durante il viaggio attraverso la Spagna negli stretti scomparti ferroviari mi sentivo molto a disagio perchè mi puzzavano i piedi ed ero sicuro che i compagni di viaggio lo notassero (= conflitto di insudiciamento).

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Ecco finalmente disvelata la superiorità dei protestanti rispetto ai cattolici

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