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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Fonte: http://www.ccdu.org/comunicati/bambino-7-anni-manicomio

Brescia - Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio di soli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia. Leggi il resto di questo articolo »

“Eni è oggi più che mai un’azienda vicina, aperta e dinamica. I suoi valori chiave sono la sostenibilità, la cultura, la partnership, l’innovazione e l’efficienza”.
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, Segretario di Ratzinger, Prefetto Casa Pontificia e Arcivescovo di Urbisaglia il 6-1-2013, corre a farsi fotografare da Vanity Fair 15-1-2013

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Ratzinger si dimette da Presidente del Consiglio di Amministrazione conciliare e il suo segretario particolare cosa fa? Va a farsi fotografare dalla rivista scandalistica Vanity Fair. E Andrea Tornielli fotografa bene la mondanità del pupillo del Presidente, che riceve lettere d’amore.

di Andrea Tornielli

La mattina del 6 gennaio, in San Pietro, è rimasto impassibile per quasi tutta la cerimonia. Ma quando, con la mitria vescovile nuova di zecca sul capo, si è presentato davanti al Papa per riceverne l’abbraccio, non ha retto all’emozione. Monsignor Georg Gänswein, segretario particolare di Sua Santità, con l’ordinazione episcopale e l’incarico di gestire ogni udienza e ogni incontro di Benedetto XVI – in qualità di nuovo prefetto della Casa Pontificia – ha accresciuto notevolmente il suo potere. È diventato l’uomo più influente della curia vaticana. E benché nessuna delle telecamere presenti abbia saputo catturare le parole sussurrate da Ratzinger al fedele servitore – da dieci anni al suo fianco – non è difficile però immaginare che don Georg si sia sentito ringraziare e rassicurare ancora una volta, dopo l’anno tumultuoso che tutta la «famiglia papale» ha vissuto a causa dello scandalo per la fuga di notizie conosciuta come Vatileaks. L’inattesa promozione a prefetto e arcivescovo rappresenta infatti per il segretario, che continuerà ad abitare nell’appartamento papale come ha fatto fino a oggi, un attestato pubblico di stima da parte di Benedetto XVI. Una stima che non è mai venuta meno, neanche quando don Gänswein era finito nel mirino delle critiche interne ai sacri palazzi per la gestione delle carte papali, sottratte e divulgate dall’aiutante di camera Paolo Gabriele, il colpevole – reo confesso, condannato e infine graziato – della fuga di notizie.

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di Dioni da www.dionidream.com

Siamo abituati a pensare al petrolio come una risorsa che praticamente sostiene tutta la nostra società moderna. Ci sono molte testimonianze di come tecnologie che avessero permesso di superare l’uso del petrolio per un’opzione più ecologia, efficiente e salutare sono state soffocate per garantire gli interessi dei più ricchi del pianeta. La Terra è un essere vivente, anche se è difficile vederlo quando trattiamo come oggetti persino le persone accanto a noi. Secondo la popolazione indigena colombiana degli U’wa e non solo, il petrolio rappresenta il sangue della terra e toglierlo oltre misura non farà altro che segnare la nostra stessa fine. Tutte le morie di animali che accadono ogni giorno, i terremoti e le eruzioni ormai anch’esse quotidiane, non sono forse dei segnali evidenti di un cambiamento o catastrofe?

Riporto di seguito quella che viene chiamata LA CARTA DEL POPOLO U’WA, il quale è stato attaccato militarmente dal governo colombiano per permettere l’apertura di un nuovo pozzo petrolifero in un’area incontaminata e protetta dove il popolo indigeno di 7000 persone viveva in pace e tranquillità.

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Di Manlio Dinucci
Global Research, April 16, 2013
USA OTAN drapeau
Macché crisi! Nel 2012 l’Italia è salita al decimo posto tra i paesi con le più alte spese militari del mondo, rispetto all’undicesimo nel 2011. Lo documenta il Sipri, l’autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma, che ha pubblicato ieri gli ultimi dati sulla spesa militare mondiale. Quella italiana ammonta su base annua a circa 34 miliardi di dollari, pari a 26 miliardi di euro. Il che equivale a 70 milioni di euro al giorno, spesi con denaro pubblico in forze armate, armi e missioni militari all’estero. Mentre mancano i fondi anche per pagare la cassa integrazione.

 

Usa/Nato sempre in testa

A fare da locomotiva della spesa militare mondiale, salita nel 2012 a 1753 miliardi di dollari, sono ancora gli Stati uniti, con 682 miliardi, equivalenti a circa il 40% del totale mondiale. Compresi gli alleati, la spesa militare Nato ammonta a oltre 1000 miliardi annui,  equivalenti al 57% del totale mondiale.

Tra i «G-10» – Usa, Cina, Russia, Gran Bretagna, Giappone, Francia, Arabia Saudita, India, Germania, Italia – la cui spesa militare equivale ai tre quarti di quella mondiale, gli Stati uniti spendono più degli altri nove messi insieme. Nella presentazione del budget del Pentagono si ribadisce che gli Usa posseggono «le forze armate meglio addestrate, meglio dirette e meglio equipaggiate che siano mai state costruite nella storia» e che sono decisi a mantenere tale primato.

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Inciucio Ogm al Senato. In Pianura Padana 32.000 ettari di mais geneticamente modificato

L’inciucio Ogm è stato perfezionato ieri ai massimi livelli istituzionali. Anche se il tempo stringe, in Senato la maggioranza basata sull’asse Pd-Pdl ha deciso di non spingere subito per la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, l’unica cosa utile per evitare la semina, quest’anno, di 32.000 ettari di mais geneticamente modificato in Pianura Padana. Sono infatti in circolazione – così pare, si è detto in Senato – 52.000 sacchi di semente, sufficienti appunto a cotanta superficie.

La semina del mais è molto indietro a causa del freddo e poi una cosa è seminare e un’altra raccogliere: insomma, anche se le colture Ogm rientrano nel doloroso capitolo “ce lo chiede l’Europa”, un margine di manovra – seppur esiguo – c’era ancora. Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, Pdl, non ha voluto agire subito in quel senso; il Pd si è accodato, anche se alcuni suoi esponenti avevano firmato una mozione pro clausola.

Il ministro ha promesso stretta vigilanza eccetera ma quel mais Ogm potrà crescere. Il 76% degli italiani, che considera i prodotti Ogm meno salutari rispetto a quelli convenzionali, è servito.

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o COME INFINOCCHIARE GLI ITALIOTI CON FINOCCHI IBRIDI E STERILI (E LA FINOCCHIARO…)
Sta correndo una bufala in rete che il divieto di semi e orti che l’UE sta preparando sarebbe una bufala. Ora tale dichiarazione di bufala è di per sé stessa una bufala poiché la pazzia orwelliana satanica del testo è quello di presupporre per normale un fatto, l’obbligo per ogni pianta coltivata, riprodotta o commercializzata, di essere iscritta nel registro commerciale UE , prevalentemente un registro di semi ibridi già non riproducibili, regola che normale non è, ma ponendo, per addormentare il popolo bue, alcune eccezioni soporifere (cfr. proposta di regolamento Parlamento e Consiglio testo unico sul materiale riproduttivo vegetale).  Tale popolo abbocca e dice, ma vi è tale e tale eccezione, in particolare per il giardinaggio amatoriale e per le aziende agricole con meno di dieci impiegati. Ma stiamo scherzando? Qua siamo al rovesciamento pieno e totale dell’onere della prova.
Ed è così che l’eccezione limitativa e burocratica – quella di registrare una varietà vegetale, come si fece per la canapa – diventa la REGOLA, mentre la regola, ossia una natura rigogliosa fertile che si autoriproduce senza troppo sforzo in modo generoso, e che fa rabbia agli usurai, diventerà l’eccezione visto che in virtù di tale testo di legge scompariranno praticamente le produzioni di varietà di piante di ortaggi e di frutta antiche, biodiverse, biologiche, tipiche – in un primo tempo scompariranno dal commercio per poi scomparire del tutto – mentre sempre di più le tipiche, e locali, sono sostituite in questo momento mentre vi scrivo dalle varietà IBRIDE brevettabili e modificate in modo da renderle STERILI e non RIPRODUCIBILI.

Il paradosso è che i nostri nemici ci vogliono sia con un euro che la da ai mercati, che è quello che hanno realizzato, un euro politicamente debole con tanti debiti pubblici quanti gli Stati, e che non è una vera moneta unica e soprattutto che non ha una banca centrale pagatrice di ultima istanza come hanno USA, GB e Giappone, sia fuori dall’euro con tante valute dal valore diverso e tanti tassi di cambio per dominarci meglio, trarre un massimo dal forex e dalle differenze di valutazione, un po’ come adesso approfittano dei differenziali di costi del lavoro e fiscali.
In ambo le situazioni vincono poiché controllano la moneta, visto che i nostri nemici soprattutto non vogliono che noi controlliamo la nostra moneta, una moneta pubblica, popolare e sociale. Per cui gridare di uscire dall’euro senza spiegare a quali condizioni non serve così come non serve anzi è da suicidio continuare a farci sfruttare da questo euro. Uno sfruttamento con debito incluso arrecato da uno strumento invisibile ai più che come l’arsenico nell’acqua ci uccide piano piano con la sensazione di correre lungo un tappeto mobile all’incontrario alla stregua dei topolini in gabbia. Più corri, più ti sfinisci e più rimani al solito posto, senza più energie per vivere.
Poi c’è chi invece si ferma e si mette al margine del tappetino mobile, sempre in gabbia, e dice agli altri ehi, fermatevi non serve a niente! Non lo vedete il contesto?
E ciò facendo si graffia nell’attrito, la gabbia è stretta e con il tappeto mobile non riesce a perdere completamente il contatto. Si becca anche gli insulti e gli spintoni da chi è preso dalla rincorsa al vuoto, alla sua morte.
Così per l’euro dove improvvisamente i nemici del popolo che gufano sulla sua distruzione si ritrovano stranamente sulle stesse posizioni di chi per il popolo ne auspica l’uscita. Si ma solo a grandi linee sono le stesse, perché l’essenziale è la sovranità e la proprietà monetaria al popolo, con o senza euro, e ciò in tutti i livelli dello Stato dal comune alla confederazione, se lo vogliamo.
E qua se qualche politico si azzarda a parlarne viene immediatamente denigrato, mediaticamente, giuridicamente e finanziariamente.
N. Forcheri


Report: le ombre sui finanziamenti del M5S, fra… di TheResearcher80

In questo report della Gabanelli si mettono in evidenza i punti oscuri del ruolo dell’imprenditore Casaleggio, degli eventuali finanziamenti occulti per la creazione del blog e della mancata trasparenza nei profitti derivanti dal movimento politico. Insomma più di un punto in comune con Berlusconi: due buffoni, e lo dico affettuosamente (meglio il giullare di corte che lo zelante servitore), due imprenditori con tanto di finanziamenti misteriosi, almeno inizialmente (Travaglio docet) – ma noi possiamo immaginare da chi e soprattutto perché – due eccellenti comunicatori, e last but not least, programmi economici che si vorrebbero anti austerity.
Presi di mira dalla stampa e dai media, come per guardarli a vista e guidarli, Berlusconi si differenzia dal secondo solo per essersi cimentato da tempo con il potere e avere azzardato alcune soluzioni non gradite ai globalisti. Grillo, dovesse fare scelte impopolari all’elite finanziaria globalista, tipo ritirarsi dall’Afghanistan, opporsi all’attacco alla Siria, mettere in dubbio la sanità dell’emissione monetaria attuale e varare misure antiausterity come reddito di cittadinanza e soppressione di tasse come IMU e Irap, farebbe la stessa fine mediatico giudiziaria del primo.

Nicoletta Forcheri

Fonte: http://www.signoraggio.it/lausterita-e-stupida-crea-sofferenza-e-ritarda-la-ripresa-la-banalita-del-male/

E’ un ottimo articolo. Quello che la Gabanelli, e tutti i suoi sodali, non dicono è:
Se la moneta la stampa il Governo e, dunque, di sua proprietà questo non potrà mai fallire, per il semplice fatto che non prende in prestito da altri la moneta e, dunque, non pagando interessi non è soggetto a speculazione
Se la valuta nazionale è presa a debito da altri non è moneta sovrana e la nazione potrebbe fallire perché costretta a chiedere ad altri la moneta
L’Euro non è una valuta sovrana. La valuta è estranea alla Nazione, è una valuta estera. Gli Stati non hanno la sovranità su questa moneta ma sono costretti a chiederla in prestito alle condizioni della BCE
Se una moneta è presa a debito si debbono pagare interessi ed il denaro usato viene a mancare per i servizi: la spirale è la seguente:
a) BCE presta a governi
b) i governi, a causa degli interessi composti, ad un certo punto non possono più pagare
c) la BCE chiede le privatizzazioni per essere sicura di incassare gli interessi
d) il governo vende e svuota la Nazione dei suoi beni necessari alla produzione nazionale
Per questo la UE ha fatto di tutto ( trattato di Maastricht e Lisbona in particolare) per bloccare l’emissione di moneta direttamente dagli Stati
Claudio Marconi

Nel 1963 la filosofa e scrittrice tedesca Hannah Arendt scrisse un libro e coniò un’espressione che descrive bene uno degli aspetti più ambigui e perversi del male: la sua banalità. Spesso chi fa del male non ha nemmeno la capacità di pensare e riflettere, la facoltà di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, un metro di giudizio affidabile per valutare le proprie azioni e ponderare le implicazioni morali e conseguenze pratiche del proprio operato. Nello specifico, la Arendt rimase impressionata dalla superficialità e dall’indifferenza con cui il criminale nazista Eichmann presenziò al processo che lo avrebbe portato alla condanna a morte per impiccagione: si trattava di un omuncolo normale, mediocre, né demoniaco né mostruoso, che per tutta la vita non aveva fatto che eseguire ordini e istruzioni che venivano dall’alto senza mai eccepire o chiedersi intimamente qualcosa sulla loro giustezza, moralità, razionalità. In una visione totalmente burocratica e alienante della vita, Eichmann eseguiva ed applicava incondizionatamente delle regole, pensando di essere un cittadino modello, un uomo onesto che rispettava le leggi e l’autorità costituita. Disquisire sulla bontà delle leggi e sull’assennatezza dei propri superiori era qualcosa che esulava dai propri compiti e principi, perché per Eichmann la cieca obbedienza e la fedeltàerano gli unici valori che riecheggiavano all’interno della sua misera coscienza. Leggi il resto di questo articolo »

Paolo Ferraro davanti al giudice tutelare per il l’udienza nel caso di richiesta di un amministratore di sostegno, per metterlo a tacere, difeso dagli avv. A. Rustico, A.L. Marra e Frattallone.


 

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FEMEN: l’Ucraina si domanda chi ci sia dietro from censuratixcaso on Vimeo.

Fonte: http://www.lanuovabussolaquotidiana.it/it/articoli-a-seno-scoperto-contro-la-chiesa-6391.htm#.UZkvRR56f-s.facebookA seno scoperto contro la Chiesa

FEMEN: l’Ucraina si domanda chi ci sia dietro from censuratixcaso on Vimeo.

Fonte: http://www.lanuovabussolaquotidiana.it/it/articoli-a-seno-scoperto-contro-la-chiesa-6391.htm#.UZkvRR56f-s.facebook 

A seno scoperto contro la Chiesa

di Giulia Tanel03-05-2013

Femen contro arcivescovo di Bruxelles

 

L’ultimo episodio è di qualche giorno fa: l’arcivescovo Andre-Joseph Leonard, capo della Chiesa cattolica belga, è stato attaccato da un gruppo di attiviste Femen mentre stava tenendo una lezione presso l’Università Ulb di Bruxelles. Agli slogan contro l’omofobia e alle accuse di ipocrisia rivolte alla Chiesa dalle ragazze a seno scoperto, il prelato ha risposto in maniera esemplare: si è messo a pregare, attendendo l’intervento della sicurezza. Leggi il resto di questo articolo »

(…)Omelia di Padre Quirino Salomone in occasione della SETTIMANA CONTRO L’USURA XIII Edizione a Sant’Eusanio del Sangro, contrada Brecciaio, nella Chiesetta realizzata con il contributo del Prof. Auriti, dedicata alla Madonna di Fatima.

Fonte: https://www.facebook.com/saustv.scuolaauritianasimec

 

 

Bangladesh povertà

di Luciano Lago

liberamente tradotto ed elaborato da Michel Chossudovsky

“The Globalization of Poverty and the New World Order”

Fonte: http://www.globalresearch.ca/understand-the-globalization-of-poverty-and-the-new-world-order/25371

Se analizziamo gli avvenimenti degli ultimi anni dobbiamo considerare che in questo ultimo decennio il mondo ha registrato dei cambiamenti drammatici:  sotto la spinta di forze sovrastanti,  il processo di globalizzazione, con la sua  guerra sotterranea o scoperta  per l’accaparramento delle risorse,  si è esteso su tutte le principali regioni del pianeta, incluse l’Africa e l’Asia centrale ed il medio Oriente.. Un “nuovo ordine mondiale”  si sta di fatto  instaurando, calpestando  le sovranità nazionali dei vari paesi  ed i diritti dei  popoli. Le  nuove centrali del potere mondiale, le centrali finanziarie che hanno accumulato enormi  profitti ,  hanno determinato un aumento della povertà dei popoli  ed un forte incremento dell’opera di distruzione dell’ambiente naturale, hanno contribuito a generare  un forte divario nelle differenze sociali anche nei paesi dell’occidente sviluppato, hanno incoraggiato fenomeni  di  emarginazione e razzismo in vari paesi, hanno provocato una lesione nei  diritti delle minoranze e , frequentemente,  hanno fatto precipitare le nazioni in distruttivi conflitti etnici. 

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