Fonte: http://www.tempi.it
«C’è ancora il diritto di manifestare in Francia?». A Hérouville-Saint-Clair la polizia colpisce anche una disabile, che ha filmato tutta la scena
In Francia c’è ancora il diritto di manifestare? È la domanda che pone un comunicato della Manif Pour Tous raccontando quanto avvenuto il 6 maggio a Hérouville-Saint-Clair, comune di 22 mila abitanti nella Bassa Normandia. Qui un piccolo gruppo della Manif era stato autorizzato a manifestare dalla prefettura contro la legge su matrimonio e adozione gay in occasione della visita del ministro delegato alla Riuscita educativa George Pau-Langevin.
MEGAFONO VIETATO. Quando sono arrivati sul posto, però, i manifestanti sono stati allontanati dalla polizia rispetto al luogo prestabilito per la protesta. Alla responsabile è stato impedito di usare anche il megafono, sotto minaccia di portarla in commissariato. Chi ha protestato è stato bloccato fisicamente, uno di loro è stato anche buttato a terra.
VIETATO FILMARE. La scena è stata filmata da una donna, portatrice di handicap. Per impedirle di filmare, la polizia l’ha colpita alla schiena causandole una incapacità temporanea totale di muoversi per 10 giorni. Il prefetto, che era presente, non è intervenuto.
LIBERTÀ DI ESPRESSIONE. «Chi potevano mettere in pericolo i manifestanti con i loro fischietti e il loro megafono?», chiede il comunicato della Manif. «La sicurezza del ministro era davvero minacciata? Perché questa reazione sproporzionata da parte delle forze dell’ordine? (…) Tutto questo porta a pensare che la libertà di espressione sia diventata un concetto molto flessibile» nella Francia di Francois Hollande.
@LeoneGrotti
Fonte: http://www.losai.eu/londra-rifiuta-le-basi-agli-usa-contro-liran/
- di Ferdinando Calda – www.rinascita.eu
Londra ha respinto la richiesta di Washington di poter usare basi militari britanniche per eventuali azioni contro l’Iran, sostenendo che un attacco preventivo contro Teheran sarebbe una violazione delle leggi internazionali, dato che la Repubblica Islamica non rappresenta al momento una “minaccia chiara e immediata”. Lo scrive il Guardian citando fonti del governo britannico. Secondo il quotidiano, Washington aveva chiesto di poter utilizzare le basi britanniche a Cipro, nell’isola di Ascensione – che si trova nel mezzo dell’Atlantico – e di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano. Londra avrebbe quindi chiesto un parere legale alla Procura generale, circolato poi a Downing Street, al Foreign Office e al ministero della Difesa. “La Gran Bretagna violerebbe il diritto internazionale se aiutasse quello che equivale a un attacco preventivo contro l’Iran”, ha detto un alto funzionario britannico al Guardian, secondo il quale “il governo ha usato questo (argomento) per respingere le richieste statunitensi”.
Altre fonti hanno sottolineato che quella degli Usa non è stata una richiesta formale, e non sarebbe neanche un segnale di un conflitto imminente. Piuttosto si tratterebbe di un tentativo di sondare la posizione del governo britannico. E la risposta deve essere stata un fulmine a ciel sereno per Washington. “Credo che gli Stati Uniti siano rimasti sorpresi che i ministri (britannici) siano stati riluttanti a fornire garanzie in anticipo su questo tipo di assistenza”, ha dichiarato una fonte, spiegando: “Si aspettavano resistenze da parte dei Liberal democratici, ma questa è venuta anche dai Conservatori”. Leggi il resto di questo articolo »
Dopo Afghanisthan, Iraq, Gaza, Libia, Somalia, Mali, Siria, Nigeria, Costa d’Avorio, Sudan e Congo ecco l’attacco alla Tunisia. Quando tutto il Nord Africa sarà destabilizzato sarà la volta dell’Italia e degli altri paesi mediterranei cristiani? Sembra il copione conosciuto e declamato da decenni. Il Nuovo Ordine Mondiale non ha più tempo per aspettare. ndr
Saif bin Qeder Tunisie-Secret trovato su SitoAurora, Traduzione di A Lattanzio
Lo scontro tra terroristi tunisini ed esercito algerino al confine. Altri scontri tra terroristi ed esercito tunisino nel Jebel Shambi. Saif bin Qeder torna su questi gravissimi eventi che annunciano un futuro pericoloso e la fine del governo tunisino.
I fatti del Jebel Shambi non possono essere trascurati, come vorrebbe Sua Eccellenza il Capo del non Governo nella sua nota informativa, avendo registrato il dodicesimo ferito in questa gravissima aggressione del terrorismo sul nostro suolo. Se si guarda da vicino, ma non troppo vicino ché ho già le vertigini, i fatti si rivelano molto più gravi di un semplice errore tecnico o mancanza di reattività o coordinamento. Si tratta infatti di uno Stato destrutturato a diversi livelli, che probabilmente sarebbe entrato nello stadio terminale, in procinto di cedere il proprio territorio e ciò che rimane della sovranità. Dite che forse sono eccessivo, forse, ma vi invito a rivedere quello che vedo in questi eventi.
Dal lato del commando terrorista
Quello che possiamo constatare in una prima valutazione, tracciando il numero di mine piazzate e il loro aspetto, si può facilmente dedurre l’importanza logistica di cui i membri di questo gruppo hanno goduto nel poter trasportare questa quantità di mine, dato il peso e i volumi differenti delle mine antiuomo e di quelle anticarro (entrambi i tipi sono stati individuati), oltre al numero di combattenti nell’intera missione, che si stima presenti a decine.
Il tempo impiegato per farli spostare e mimetizzare sul terreno è notevole, svelando una completa assenza di capacità di monitoraggio terrestre e aereo; anche una squadra di guardie di un qualsiasi parco avrebbe fatto meglio.
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Ecco provata la mia tesi del perché questo massacro generale di piante nel verde pubblico.
Traduzione dal francese a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://www.blogapares.com/la-commission-europeenne-va-criminaliser-presque-toutes-les-semences-et-plantes-non-enregistrees-aupres-des-gouvernements/ 10 maggio 2013
La Commissione europea sta per criminalizzare quasi tutte le sementi e le piante non registrate….
Le magagne di alcuni venditori di sementi antiche, che sono messe in ginocchio dalle lobby delle sementi, assumono tutto il significato alla luce delle elucubrazioni dei tecnocrati non eletti a Bruxelles. Il peggio ci era stato promesso dalle proposte di brevettare la materia viva di Monsanto and Co… e il peggio sta per essere accettato a nostra insaputa…Vogliono fare dei popoli, per quanto degenerati, le loro chimere transgeniche… Resistenza!!! Piantiamo!!! Non lasciamoci “piantare”…
Una nuova legge proposta dalla Commissione europea, renderebbe illegale “coltivare, riprodurre e commercializzare” qualsiasi seme di verdura che non sia stato “testato, approvato o accettato” dal nuovo ente burocratico europeo dal nome “Agenzia per l’UE sulla diversità delle piante”. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=20702
L’euro-parlamentare dei Verdi scrisse nel suo libro : “è successo più volte che alcuni bambini aprivano la cerniera e iniziavano ad accarezzarmi”
Non sarà facile per il franco-tedesco Daniel Cohn Bendit insabbiare tutto. Gli scheletri nell’armadio del leader dei Verdi al Parlamento europeo, sono tanti ma soprattutto stanno uscendo fuori in modo tanto prepotente da portarlo persino in tribunale. Tutta la vicenda è iniziata poco tempo fa, quando il 20 aprile scorso la fondazione di sinistra liberale Theodor-Heuss (dal nome di un ex Presidente della Germania) aveva deciso di assegnargli un premio per la carriera politica. Tuttavia il presidente della Corte Costituzionale tedesca Andreas Vosskuhle aveva rifiutato l’invito a recitare un discorso in onore dell’europarlamentare Daniel Cohn-Bendit per via dei suoi scritti sulla sessualità dei bambini.
Pochi giorni dopo, il 25 aprile, la storia si è ripetuta. Il leader dei Verdi era stato accolto a Berlino dall’organizzazione “Medici Senza Frontiere” per parlare del suo partito all’interno del contesto europeo e durante lo spazio dedicato alle domande del pubblico, uno spettatore si è alzato rivolgendosi al responsabile dell’incontro con queste parole: “Come è possibile che Medici Senza Frontiere invita un uomo che si è definito un molestatore di bambini e come possiamo immaginare che Medici Senza Frontiere sostiene i bambini che hanno subito crimini umanitari?”. Ma le accuse non finiscono qui. Il giorno successivo, il 26 aprile, Daniel Cohn Bendit era atterrato in Polonia per assistere ad una conferenza organizzata dall’Università di Wroclaw. Dati gli incontri precedenti negli altri Paesi, l’euro-parlamentare aveva ritirato la sua partecipazione con il pretesto di un presunto infortunio fisico, rimanendo tutto il giorno nel suo albergo. Ma nonostante tutto, il leader dei Verdi ha dovuto fare i conti con il regista polacco Grzegors Braun, celebre per aver girato un film sui rapporti tra Lech Walesa e la Stasi, il quale ha formalizzato una denuncia penale per pedofilia ai danni del franco-tedesco.
Daniel Cohn-Bendit, anti-gollista della prima ora, era stato nei primi anni Settanta persona non gradita in Francia ed era stato rimandato in Germania – a seguito del suo coinvolgimento in atti di teppismo e di disordine pubblico – dove lavorò come educatore in un centro per bambini istituito per sperimentare una formazione “anti-autoritaria”. A seguito della sua esperienza lavorativa l’euro-parlamentare scriveva nel suo libro: “È successo più volte che alcuni bambini aprivano la cerniera e iniziavano ad accarezzarmi. Secondo le circostanze del caso, ho reagito in modo diverso, ma i desideri dei bambini mi hanno posto problemi. Quando insistevano, allora anche io li accarezzavo. Sono stato accusato di essere un pervertito, e c’erano lettere al Consiglio comunale che mi chiedevano se fossi pagato con fondi pubblici. Fortunatamente, avevo concluso il mio contratto, altrimenti sarei stato licenziato”.
3 Maggio 2013
Al Parlamento europeo, discorso dell’onorevole Bloom del partito UKIP di Nigel Farage,
Se la risposta all’interrogativo sull’origine dell’universo fosse, per l’umanità, una questione di vita o di morte, le sole persone alle quali dovremmo opportunamente evitare di chiederlo, sono gli scienziati e i ricercatori.
Questa categoria di moderni cialtroni e venditori di fumo in camice bianco al soldo delle multinazionali, sono stati in grado nel solo arco di mezzo secolo (e dobbiamo dargliene atto) di trasformare questo pianeta, da sempre immacolato, in un super mercato dell’orrore surclassando così, ogni primato in fatto di catastrofi indotte dall’azione dall’uomo.
Luminari, filosofi, letterati, sociologi e antropologi, si domandano, sulle cause che hanno prodotto le nostre società moderne e dei loro effetti nefasti sugli individui (degenerazione, relativismo, omologazione, necrofilia, deriva etica e morale) e sull’ambiente tutto.
La risposta ad un tale quesito, va ricavata dalla lettura delle Sacre Scritture che, in forma di metafora, collocavano l’inferno al centro della terra, all’opposto del paradiso, situato nell’alto dei cieli.
L’inferno, solitamente identificato con un mondo oscuro dominato dalle fiamme e dalle tenebre e sotterraneo, è collegato all’operato del Dio e della creatura superiore che ha originariamente introdotto nella Creazione l’errore, la menzogna, il peccato, e, in definitiva, “il principio distruttivo dell’ordine delle cose”. Tale creatura superiore si identifica nel diavolo – nella divinità del male. Il paradiso, diversamente, indica un luogo di piacere finale, sereno e non soggetto al trascorrere del tempo caratterizzato da pace e felicità. Leggi il resto di questo articolo »
https://www.facebook.com/events/262104147266621/
GIOVEDì 16 MAGGIO ALLE ORE 10 DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE
VOGLIONO DARE UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ALL’EX MAGISTRATO PAOLO FERRARRO.
La Questione è molto grave, la probabile nomina di amministrarore di sostegno per un uomo nel pieno possesso delle sue capacità cognitive ed intellettive, per un uomo nel pieno possesso delle sue capacità di intendere e di volere, per un uomo capace di gestirsi e gestire, è un’atto giuridico ridicolo, scandaloso e osceno. Tutto ciò per annichilire, distruggere e togliere la capacità di agire ad un magistrato onesto e devoto alla sua professione, rispettoso delle istituzioni ma scomodo agli apparati di potere deviati. Sostenere l’ex magistrato Paolo Ferraro significa difendere la democrazia e la legalità. La vostra presenza e partecipazione è importantissima.
VI ASPETTO IN TANTI davanti al Tribunale Civile di Roma – Ufficio del Giudice Tutelare di Roma, Via Lepanto (Giovedì 16 maggio 2013) ore. 10.00.
PAOLO FERRARO
Rif.
https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfNEFJb2Q2dFEwa2s/edit
http://www.losai.eu/sette-sataniche-magistrato-scrive-al-consiglio-superiore-della-magistratura/
Fonte: http://www.signoraggio.it/disoccupazione-andate-allestero-ecco-la-soluzione-del-governo-letta/
Disoccupazione? Andate all’estero – Discorso in aula

Ma la vera perla di saggezza , uno dei tanti salti carpiati del documento di economia e finanza la ritroviamo quando, nell’affrontare il tema della disoccupazione giovanile in Italia, si afferma “L’Italia ha bisogno di investire nei suoi talenti, e per questo la mobilità sociale e geografica diventano le migliori alleate, non solo all’interno del Paese, ma anche e soprattutto nel più ampio orizzonte del mercato del lavoro europeo e globale”.
Fermo restando che la mobilità sociale è quanto di più auspicabile possa esserci, ci pare di intravedere nell’espressione “mobilità geografica” un invito, neanche troppo celato, ad andare all’estero e a cercare fuori dall’Italia quell’occupazione che il nostro Paese non può più offrire.
Mentre si costruisce un castello di carte con le parole, mentre si adoperano tutti gli strumenti della manipolazione per nascondere il corpo del reato, si procede, al sistematico smantellamento del settore istruzione, ricerca e cultura per coltivare l’ignoranza, condannando i cittadini alla disoccupazione, affinchè diventino facile preda del clientelismo, della raccomandazione politica, del ricatto occupazionale;
minando le libertà individuali e la costruzione di un pensiero critico e consapevole, tanto indispensabile in una democrazia matura.
Fonte: italiaincrisi.it
Di Marcello Foa – Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/05/09/debito-pubblico-litalia-migliore-deuropa-e-non-e-uno-scherzo/
Possibile? Sì, se si considera oltre al debito esplicito anche quello implicito ovvero gli impegni già presi dallo Stato per i decenni a venire e legati in particolare all’invecchiamento della popolazione: dunque le pensioni in maturazione nei prossimi anni, la spesa sanitaria che dovrà essere sopportata da una popolazione più anziana; il tutto considerando il saldo primario dello Stato.
Lo studio risale al 2011 ed è passato praticamente inosservato (in Italia ne aveva parlatoRischio calcolato), la Nzz lo ha ripreso e lo ha integrato con un altro studio estendendo il panel anche alla Svizzera.
Il risultato non cambia: l’Italia resta il Paese numero uno all’Europa, molto più sostenibile della Germania perché negli anni , paradossalmente, passati ha fatto i “compiti a casa” e si propone come il Paese, in prospettiva, con il più basso incremento di spese per pensioni, sanità e assistenza per anziani; gli altri Stati, invece, si sono accontentati di monitorare il debito esplicito, lasciando la struttura di queste spese assumesse delle proporzioni tali da esplodere da qui a qualche anno: hanno guardato solo alla punta dell’iceberg, come scrive Gerhard Schwarz, oggi direttore del think tank svizzero Avenir Suisse. sulla Neue Zürcher Zeitung. Leggi il resto di questo articolo »
di Paolo Ferraro - Posted on
ANATOMIA LOGICO FORMALE DI UNA “SILENTE“ STRATEGIA EVERSIVA NON CONVENZIONALE. UN INGANNO TRA I PIU’ SOFISTICATI IDEATI E REALIZZATI, DA TREMILA ANNI A QUESTA PARTE
Qualcuno avrebbe mai osato immaginare , da persona sana serena ed equilibrata , solo qualche decennio fà, che le nostre società occidentali ed in particolare l’”Italia” democratica, sarebbero state fatte slittare, lentamente, verso un finale modulo di Stato autoritario a dominio di ”casta” , usando anche la stessa piattaforma di espansione sociale dello Stato e la trama di diritti e doveri, per un dominio e controllo diffuso ?!?!
E anche solo tre anni fa, chi avrebbe potuto ipotizzare che l’iper-liberismo dell’era della crisi strutturale dell’occidente, una sicura pratica smascherata del potere economico finanziario puro, avrebbe potuto costituire, al contempo, lo specchietto che distrae persino i critici più impegnati dall’analizzare movimenti più profondi e una sotterranea eversione, articolata da tempo con altri strumenti ?!?! Leggi il resto di questo articolo »
di Alain De Benoist
http://www.insorgente.com/modules/news/item.php?id=130
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45448
Cesare aveva già sottolineato la propensione dei Galli per la guerra civile. I Francesi sono rimasti fedeli a tale tradizione: in ogni epoca della loro storia non hanno smesso di affrontarsi e di battersi tra loro. Sono da sempre anche i campioni della cultura dello sciopero e della protesta. I turisti che visitano Parigi se ne accorgono presto. Ci sono sempre scioperi da qualche parte: gli infermieri, i camionisti, i tassisti, i guardiani dei musei, i ferrovieri, il personale degli aeroporti, etc. In Francia i conflitti sociali raramente si risolvono attraverso il dialogo e la concertazione. Si preferisce manifestare e sfilare nelle strade.
Questa cattiva abitudine si cristallizza frequentemente in alcune “giornate”, che non durano mai molto ma hanno una funzione catartica: le giornate rivoluzionarie del 1830 e 1848, la Comune del 1871, i moti antiparlamentari del 1934, le giornate del Maggio 1958 che provocarono la fine della IV Repubblica e il ritorno al potere del generale de Gaulle, le giornate del Maggio 1968. Leggi il resto di questo articolo »


































