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IL MINISTRO PADOAN? ARGENTINA E GRECIA

 

overno Renzi

di Gianni Lannes

Uno affidabile per il lavoro finale che porterà l’Italia dentro il baratro. Pier Carlo Padoan? In Argentina lo ricordano per unica ragione: aver spinto il Paese sudamericano nell’abisso economico. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse. Ecco un telegrafico identikit del nuovo titolare dell’economia telecomandata dall’estero. In altri termini, uno sicuro per il sistema di potere dominante.

Rammentate cosa dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan? Testuale: «La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia». Avete capito ora cosa ci attende?

Padoan

 

Scelto personalmente dal presidente abusivo della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai mass media italiani. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».
Un passo indietro: Padoan era responsabile in Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece bancarotta.

  Sulle notizie MSN news di oggi, compare l’articolo con dei commenti di un lettore, M.P. Catone, secondo il quale vi sono elementi certi che  portano a pensare che l’operazione sia stata programmata ed indicata in anticipo. Egli evidenzia delle inquietanti  e reali combinazioni supponendo che il lotto italiano sia l’indicatore del “programma”. Coincidenze incredibili o è la realtà che supera la fantasia? Nel frattempo si scopre che due passeggeri erano persone (presumibilmente criminali occidentali) con un passaporto rubato in Thailandia. Non si sa dov’è l’aereo se non che dovrebbe essere affondato in una zona marina contesa da Vietnam, Cina,  Malesia, fino a nord con Corea e col Giappone. Non sarà un’ennesima trappola? Gli Usa sanno già che sono stati dei terroristi? Non ci dicono se credono che siano gli odiati cinesi o gli altrettanto detestati malesi o i nord coreani che hanno lanciato il missile!!… Insomma non sarà l’ennesimo pretesto bellico? Vedrete che fra non molto emergerà e conosceremo il significato, il motivo recondito dell’operazione. La faccenda nel frattempo si fa fosca quando si scopre che a bordo c’erano due persone forse terroristi con passaporto falso…

 Aggiornamento Ansa 9/3/2014

Malaysia: aereo sparito, ipotesi terrorismo. Passeggeri sospetti sono 4, velivolo forse ha invertito rotta

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Per i miei giovani lettori che possono non sapere chi fosse Giorgio Mendella, ricordo che era un rampante imprenditore che stava creando un impero a partire da una notevole grinta, aggressività, carisma, e atteggiamento visionario. Partendo da una TV (retemia), sfruttando il suo carisma cominciò a raccogliere quote di soci, telespettatori che credettero nel suo progetto, in un momento di grande cambiamento sia politico (la caduta delle barriere con l’Est Europa: lui stava investendo lì) e tecnologico (l’avvento della TV commerciale).

Come andò a finire: Leggi il resto di questo articolo »

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Sulla vicenda dell’espulsione dei senatori dal M5S credo vadano spese due parole, una per contestualizzare, e l’altra per cogliere l’occasione per allargare il discorso.

Contestualizzare: il M5S si trova in questo momento sotto assedio. Tutta la stampa e l’informazione di regime evitano accuratamente Leggi il resto di questo articolo »

Un capolavoro assoluto di Kusturica …molto bello e attuale, fa sorridere e pensare, canta l’amore e la vita, per comprendere fra l’altro come nascono le strane “rivoluzioni colorate” e più precisamente l’aggressione alla Serbia e la disintegrazione della Jugoslavia.

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Gent Sig.ra Paola  Botta Beltramo, sono rimasta un po’ sorpresa dalle seguenti  affermazioni che   Noam Chomsky   scrive in questo articolo  http://www.libreidee.org/2010/09/chomsky-10-mosse-per-manipolare-ogni-giorno-la-verita/“Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, conclude Chomsky, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. “Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano” è l’ultimo caposaldo del decalogo della manipolazione. Fatale corollario: «Nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su se stesso».Socrate, Platone ed altri  invitavano l’uomo a conoscere se stesso.   Le ricerche teosofiche e antroposofiche che apporto hanno dato in tal senso?  ……………….

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Gent. Sig.ra ……, ho seguito, come Lei forse  già conosce, le ricerche teosofiche di Bernardino del Boca,  inserite in parte  nel sito: “ http://www.teosofia-bernardino-del-boca.it/

 Conosco poco le ricerche antroposofiche di Rudolf Steiner, che è stato presidente della Società Teosofica fino al 1912.   B. del Boca affermò che, pur essendo molto importante l’opera svolta  da Steiner, se   si fosse evitata la sua dimissione dalla  Società Teosofica  si sarebbe creata una maggiore  diffusione del messaggio teosofico che sostiene che la Vita è Una e che non esiste separazione tra micro e macrocosmo e tra spirito-psiche-corpo. Questa visione di Unità della Vita, sorretta da una vasta letteratura teosofica antica e moderna, utile a contrastare quella materialistica dalla quale deriva quella scienza definita da Steiner arimanica, avrebbe forse potuto contrastare, come affermò B. del Boca, anche la programmazione delle guerre mondiali.

Scrisse Steiner:

“Strano è soltanto il fatto che la chiesa cattolica preferisca la scienza naturale arimanica. a quella ad orientamento antroposofico, dato che la prima oggi non viene più considerata eretica ma ufficiale, e la seconda viene diffamata come eretica.

L’uomo veramente illuminato deve appunto avere chiarezza in merito a queste cose.Deve capire che sulla via dello spirito si deve intraprendere lo stesso processo adottato sulla via della natura, perché‚ soltanto così si può impedire che quest’ultima devii nell’elemento puramente arimanico

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 Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 07/03/2014

 rt-crew-kiev-maidan.siDue donne guerrafondaie rappresentanti l’apparato degli Esteri occidentale, l’assistente del segretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici Victoria Nuland e quella dell’UE, un tempo attivista inglese per il disarmo nucleare Catherine Ashton, hanno visto la loro agenda segreta per l’Ucraina svelata in conseguenza della diffusione delle loro conversazioni telefoniche. Ashton, la cui conversazione telefonica con il ministro degli Esteri estone Urmas Paet è stata la seconda telefonata rivelatrice ad essere diffusa, detiene i titoli di alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza per l’Unione europea e quello abbastanza feudale e insignificante di baronessa Ashton di Upholland. I sostenitori di Ashton hanno una visione esagerata delle sue realizzazioni. Da ministro degli Esteri de facto dell’UE, Ashton è stata vista agitarsi nel 2012 presso la sede di Bruxelles dell’UE, perché né lei né il suo inviato inglese nei Balcani, Robert Cooper, sapevano che faccia avesse il presidente della Serbia Tomislav Nikolic poco prima della sua cerimonia di benvenuto ufficiale a Bruxelles. Ashton è sposata con l’ex giornalista inglese Peter Kellner. Kellner è un dirigente della società di sondaggi inglese YouGov, che alimenta non solo i dati elettorali, ma anche i sondaggi sui favoriti degli inani programmi televisivi inglesi come Pop Idol e X-Factor, supportando un ansimante infotainment.

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Erich Fromm Ripostiamo: Considerazioni da “La Disobbedienza e altri saggi”.
E’ singolare come maestri del pensiero, filosofi, biologi siano messi al bando nella cultura odierna. Oggi siamo nel tempo della finction ovvero dell’ipnosi collettiva. In un’epoca in cui l’essere in un gregge è più ambito della libertà del singolo, credo si debba tornare ad ascoltare, leggere i pensatori come Fromm.  Solo pochi anni fa era ritenuto un autore  sacro mentre oggi non trova spazio alcuno nei media di regime. (ndr) [...]

Libertà e disobbedienza sono inseparabili, non si può proclamare la libertà e insieme bandire la disobbedienza, infatti finchè l’uomo obbedisce al potere dello Stato, della Chiesa, dell’opinione pubblica, è al sicuro e protetto, ma non ha importanza a che tipo di potere obbedisce, trattandosi sempre di un’istituzione o di esseri umani che fanno ricorso alla forza in una qualche forma e che fraudolentemente si proclamano onniscienti e onnipotenti.
Perché l’obbedienza fa parte del potere al quale l’uomo si inchina reverente, e quindi si sento forte, quindi l’uomo non può commettere errori, dal momento che è esso a decidere per se stesso; non può essere solo, perché il potere, vigila su di lui; non può incorrere in peccato, perché il potere non glielo permette, e anche se peccato commettessi, la punizione non è che il mezzo per far ritorno all’illimitato potere.

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Alessandro Lattanzio, 6/3/2014
1621807Sull’Ucraina viene resa pubblica una nuova intercettazione, ovvero la telefonata tra il ministro degli Esteri estone Urmas Paet e Catherine Ashton, Alto rappresentante dell’Unione europea, il cui argomento erano i cecchini che avevano sparato sulla folla a Kiev, dal 17 febbraio al 20 febbraio. Si scopre così che ciò era opera di un gruppo di Euromaidan e non delle forze speciali ucraine, come i media propagandistici occidentali volevano fare credere: “I cecchini che hanno sparato contro i manifestanti e la polizia a Kiev, presumibilmente furono arruolati dai capi di Maidan, secondo una telefonata tra il capo del comitato per la politica estera dell’Unione europea Catherine Ashton e il ministro degli Esteri estone. Vi è ora la forte idea che dietro i cecchini non ci fosse Janukovich, ma gente del nuovo governo”, aveva detto Paet, “Penso che indagheremo. Voglio dire, non lo scegliamo ma è interessante. Dio” rispose Ashton. (…) Paet ha anche ricordato una sua conversazione con un medico che aveva curato dei feriti a Kiev. Ha detto che manifestanti e poliziotti erano stati colpiti dalle stesse persone. “E poi, cosa abbastanza inquietante, questa Olga (Bogomolets) ha detto anche che tutte le prove dimostrano che le persone uccise dai cecchini, poliziotti e manifestanti, lo furono per mano degli stessi tiratori che sparavano su entrambe le parti“, sottolineava il ministro estone. Ashton rispose: “Beh, sì… ecco, è terribile.” “Allora mi ha anche mostrato alcune foto dicendomi, da medico, che si trattava degli stessi tipi di proiettili, ed è davvero inquietante che ora il nuovo governo non voglia indagare su cosa sia esattamente successo“, continuava Paet. Paet sottolineava ad Ashton che temeva che ciò possa “screditare fin dall’inizio questo nuovo governo”, ma Ashton insisteva affinché le indagini non fossero autorizzate, per non minare il nuovo regime. Paet infine riferiva “Non c’è fiducia verso i politici ora al governo. Chi proviene da Maidan e dalla società civile dice di sapere che tutti quelli del nuovo governo hanno un passato da criminali.

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Leggi in anteprima il 1 capitolo del libro “UniSex” di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

 

Manipolare l'uomo: il "sogno" dei "poteri forti"

La grande rivoluzione culturale, che i Poteri Forti stanno oggi promuovendo in tutto il mondo – e specialmente in Occidente – ha un nome: ideologia di genere (o, in inglese, gender).

 

Nell’occhio del mirino, in questo caso, è finita l’identità stessa dell’essere umano nel suo – da sempre riconosciuto come “naturale” – dimorfismo maschile/femminile.

 

Secondo l’ideologia gender, infatti, le differenze sessuali tra maschio e femmina sarebbero solo “morfologiche” e dunque, nella sostanza, non avrebbero quasi alcuna importanza; in base a questo “nuovo” punto di vista, la differenza maschile/femminile sarebbe invece soprattutto culturale; ovvero, gli uomini sarebbero uomini solo perché educati da uomini, mentre le donne sarebbero donne solo perché educate da donne.

 

Il nostro scopo, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d’oggi, si voglia intervenire e rimodellare l’immagine stessa dell’uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio “naturale”: un processo, questo, che – come vedremo – nelle sue forme più estreme sembra destinato a sfociare nel modello di un “uomo artificiale”, un vero e proprio Transumanesimo.

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Lo spettacolo del governo demoeuropoide inscenato dai collaborazionisti pd. Personaggi e interpreti

di Eugenio Orso – 05/03/2014

Fonte: pauperclass.myblog


Renzi pd.

Quando affermo che l’Italia, vista così com’è oggi, non ha speranza di riscatto con le proprie forze e che solo eventi esterni di grande portata potranno salvarla – o distruggerla completamente, se negativi – non credo di sbagliare.

Dobbiamo sperare in una vittoria russa nel confronto geopolitico con gli usa+nato+ue (l’ultimo addendo può andare affanculo, come dicono gli stessi americani). Dobbiamo sperare che altri, in Europa, si ribellino all’eurolager e ripristino la sovranità nazionale provocando un salutare “effetto domino” (segnatamente, la Francia). Altre speranze per noi, nel breve-medio periodo, sinceramente non ne vedo.

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La Russia non ha reagito agli eventi ucraini nel corso delle Olimpiadi invernali di Soči. [1] La sua stampa continuava a fare i suoi titoli sulle gesta dei suoi atleti intanto che si combatteva a Kiev e in molti capoluoghi di provincia. Il Cremlino ha ritenuto in effetti che in qualsiasi momento i nemici della Russia potevano ancora trasformare la sua festa sportiva in un bagno di sangue.

Come previsto, il potere aveva già cambiato mani a Kiev al momento in cui si chiudevano i Giochi. Gli Occidentali, in gran parte disinformati, hanno avuto l’impressione di una rivoluzione pro-europea. Tuttavia, la divulgazione di una conversazione telefonica tra l’assistente segretario di Stato americano, Victoria Nuland, e il suo ambasciatore, Geoffrey R. Pyatt, non lascia dubbi sulla trama statunitense [2]. A colpi di false immagini, è stato fatto loro passare un governo di delinquenti e prevaricatori [3] per una banda di torturatori russofili [4]. Come in tutte le “rivoluzioni colorate”, misteriosi cecchini hanno sparato dai tetti sia sulla folla sia sulla polizia, e il governo ne è stato ritenuto responsabile. Nella confusione, gli Occidentali hanno avuto l’impressione che «il popolo» si fosse impadronito dei palazzi nazionali. In realtà, mentre gli attivisti, in gran parte nazisti, combattevano in piazza Maidan in diretta televisiva internazionale, dei politici sequestravano in tutta discrezione i palazzi nazionali in un’altra parte della città. Da questo punto di vista, gli europei possono essere rassicurati: non sono i nazisti ad aver preso il potere.

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Riceviamo e pubblichiamo. La pubblicazione di interventi critici nei riguardi del M5S attiene alla gestione del partito- azienda e non l’operato dei parlamentari che verbalmente si mobilitano spesso invano. Forse necessita un cambio di passo? ndr

Verso un 5 Stelle senza la dittatura di comico e guru?

Lo Sgretolamento della “Setta”

Negli ultimi giorni si sono innescate diverse polemiche interne al MoVimento 5 Stelle. Ecco che cosa dicono e hanno detto i senatori pentastellati, partendo dagli espulsi:

Luis Orellana«Grillo vale più degli altri e poi uno vale l’altro. (Per lui) siamo solo delle pedine da manovrare».

Francesco Campanella: «Abbiamo detto agli elettori che avremmo fatto politica in Parlamento, invece ci siamo ritrovati con qualcuno che dava indicazioni in modo non trasparente».

Lorenzo Battista ha spesso esternato tramite i giornali: “Per me il Movimento 5 Stelle è tutto” – ma a giudicare dagli ultimi video che gli sono piaciuti su Youtube sorge il dubbio che il pensiero del Senatore fosse in realtà: “Per me il Movimento è tutto sbagliato”.

Fabrizio Bocchino ha sottolineato: “Mi è franato il terreno sotto i piedi”.

Alessio Tacconi si è dimesso dalla setta e intervistato dalla Stampa ha detto: «Purtroppo la verità è che siamo diventati una setta di fanatici. Sembriamo il Tempio del Popolo del reverendo Jones». Tacconi fa riferimento al predicatore statunitense Jim Jones e al suo “Tempio dei Popoli”, all’interno del quale il 18 novembre 1978 morirono 913 persone nel più grande suicidio di massa della storia moderna. [Fonte] Inoltre scrive su twitter: «Massima solidarietà ai senatori. Consideratemi il quinto». Poi su Radio24 annuncia: «Esco dal gruppo dei 5 Stelle alla Camera e con me ci sono altri cinque deputati che stanno valutando. Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Grillo e Casaleggio». E ancora su twitter: «Stesse idee. Stesse battaglie. Solamente, da stasera fuori da un Movimento non democratico». [Fonte]

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http://osservatorioitaliano.org/read/119902/ucraina-la-guerra-fredda-della-propaganda

05.03.2014
Intelligence » Osservatorio Italiano

Kiev – In una comunicazione telefonica, il Ministro degli Esteri dell’Estonia, Urmas Paet, informa l’Alto Rappresentante per la politica estera e difesa dell’Unione europea Catherine Ashton, della sua impressione sulla situazione attuale in Ucraina. La veridicità del colloquio e del contenuto della loro conversazione è stato confermato dal dicastero estone, mentre il gabinetto del capo della diplomazia europea non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Nel dettaglio, Paet, mostrandosi molto preoccupato sulla situazione venutasi a creare a Kiev, racconta di aver avuto un incontro con i membri del Partito delle Regioni (di Janukovych), con i membri dell’attuale coalizione, ma anche con un rappresentante della Società Civile, Olga (senza dare il suo secondo nome, però sembra sia Olga Bogomolets – medico volontario nelle proteste del Maidan, diventata leader simbolico della società civile e dei manifestanti). Dopo l’incontro con il rappresentante della Società Civile, Paet ha affermato che “secondo Olga”, è sempre più accredita l’ipotesi che gli sniper che hanno sparato contro i cittadini in Maidan  non facessero capo a Yanukovych, bensì ad un membro della nuova coalizione. Le prove sembrano dimostrare che a colpire i civili e i poliziotti, siano stati gli stessi proiettili, per cui un (terzo) gruppo di sniper stava colpendo la folla e i poliziotti. Olga ha mostrato delle foto al funzionario estone che dimostrano come le ferite siano riconducibili a proiettili dello stesso calibro. Paet aggiunge che, la cosa più sconvolgente è che la nuova coalizione non intende indagare su quello che è realmente successo. La conclusione generale del funzionario estone su quello che sta succedendo adesso a Kiev è un ‘molto triste’, e l’incidente degli sniper  pone una serie di interrogativi sull’affidabilità e la credibilità del nuovo Governo. Egli ritiene che il popolo ucraino non abbia fiducia nei leader del Maidan, e quindi tutti i nuovi membri al potere non potranno essere parte della futura leadership perché hanno tutti “dei passati molto sporchi”.

Come evidenziato nella precedente analisi  - I guerriglieri dei ‘Paesi caldi’ - la presenza del terzo gruppo di cecchini è comprovata da una serie di contraddizioni nelle immagini trasmesse dai media, le quali mostrano come i colpi non giungevano dalla direzione della polizia, bensì dal tetto dei palazzi circostanti, probabilmente dell’Hotel internazionale dei giornalisti, nel quale – secondo alcune testimonianze e video delle telecamere a circuito chiuso – si sono introdotti degli uomini armati.  L’analisi e il confronto di tutti i filmati esistenti su quella vicenda, ripresi anche da diverse inquadrature, mostra che vi erano degli infiltrati che guidavano il gruppo, spingendoli ad avanzare verso la polizia, mentre alle loro spalle veniva aperto il fuoco contro gli agenti. Come dimostrato anche dalle registrazioni degli sniper della polizia ( si veda Registrazione Sniper), vi era un ‘terzo’ elemento sulla scena, precisamente sul tetto dell’hotel, che sparava  contro gli agenti e contro gli stessi manifestanti.

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Uscire dai postumi di un forte trauma, è come uscire dalla dipendenza di una droga.
Ricorrere alla psicanalisi introspettiva credendo di poterne rimuovere il problema, la causa, è il più grande errore di valutazione che possiamo fare – così come il tossico non può essere guarito somministrandogli altra droga. Sarebbe come rigirare il coltello nella piaga.
Il solo modo per combattere gli effetti dolorosi del trauma, e in seguito rimuoverlo, sta nella capacità di distrazione nel perseguire un nuovo progetto (orizzonte), sul quale concentrare (anima e corpo) la nostra attenzione, tutte le nostre energie, e la residua forza di volontà.
Allo stesso tempo, e attraverso una pratica metodica e costante di autocontrollo, dovremmo essere in grado (un po’ alla volta) di controllare il nostro dialogo interno, interrompendo quel turbinio parossistico di pensieri e ragionamenti, che la nostra mente proietta autonomamente fuori dalla nostra volontà, perché stressata dal corto circuito prodotto dal trauma stesso.
E’ solo una questione di allenamento e di metodo, che in breve consiste nello sforzarsi a zittire per brevi secondi la nostra mente, e con la pratica aumentarne i tempi di pausa.
Ma il perno centrale intorno al quale ruota questo “squilibrio” è, come sempre, la paura. Una paura che assume varie forme e connotazioni, relativamente alla sensibilità del soggetto, in misura della sua interezza, e capacità reattiva agli accadimenti non previsti e non concepiti:
- La paura di non poterne e saperne uscire, motivata da una scarsa o assente autostima.
- La paura che gli effetti del trauma si possano ripetere in qualsiasi momento.
- La paura di apparire diversi.
- La paura di non essere compresi.
- La paura di essere i soli al mondo a dovere vivere (per la sua unicità) una tale esperienza, e pertanto di ritenere tutti gli altri incapaci di un qualsiasi apporto benefico e rassicurante.

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Gianni Lannes
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