(ASCA) – Roma, 13 mar – La camera bassa del Parlamento egiziano ha approvato all’unanimita’ un documento secondo cui Israele e’ il nemico numero uno dell’Egitto e nel quale viene richiesta l’espulsione dell’ambasciatore israeliano al Cairo, Yaakov Amitai, e uno stop alle esportazioni di gas verso Tel Aviv. Ne do’ notizia oggi l’edizione online dell’emittente iraniana Press Tv.
”Dopo la Rivoluzione l’Egitto non sara’ piu’ un amico dell’entita’ sionista, primo nemico dell’Egitto e della nazione araba”, si legge nel testo votato dall’aula, nel quale si chiede che il governo egiziano riveda tutti i suoi rapporti e gli accordo con quel ”nemico”.
M.O.: raggiunta tregua a Gaza con mediazione Egitto
(ASCA-AFP) – Gaza, 13 mar – Israele e i militanti della Striscia di Gaza hanno raggiunto una tregua con la mediazione dell’Egitto dopo quattro giorni di violenza che hanno lasciato circa venti vittime. Lo ha reso noto una fonte della sicurezza egiziana, secondo cui entrambe le parti ”si sono dette d’accordo per porre fine alle operazioni in corso”. La tregua e’ entrata in vigore all’una di questa notte, come confermato dallo stesso ministro della Difesa israeliano Matan Vilnai ai microfono della radio pubblica. Leggi il resto di questo articolo »

Normalmente avrei voluto descrivere la misteriosa morte della giornalista Marie Colvin in Homs e del suo collega Remi Ochlik, ma ho voluto aspettare un pò dato che giravano voci un pò strane su questi giornalisti e su quelli che sono ancora attivi “Illegalmente“ nella città di Homs in Siria, (nella foto sopra il giornalista Conroy mentre posa con gli islamisti che erano attivi anche in Libia, Harati e Belhadj).
Voltaire è riuscito ad ottenere le foto dove si possono riconoscere agenti del MI6 camuffati da giornalisti assieme a terroristi ricercati dagli USA e dal UK, uno di questi è Paul Conroy che è stato descritto come un eroe dal Sunday-Times dato che ufficialmente lavorava per loro, cosi come la giornalista Marie Colvin anche lei illegalmente entrata a Homs e che nel momento in cui è morta accidentalmente indossava una divisa militare come il suo collega Ochlik, cosa che i media non hanno voluto descrivere.
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Roma, 13 mar. (LaPresse) – Duro attacco al Governo Monti, ma anche a quello Berlusconi, da parte del presidente uscente dell’Authority per la privacy, Franco Pizzetti. Al centro del discorso fatto in Senato, la scelta di ridurre i poteri del codice per la privacy contenuta sia nel ‘Decreto Sviluppo’ che nel ‘Salva Italia’ per implementare i controlli per limitare l’evasione fiscale. Pizzetti ha spiegato tutto ciò presentando il volume ‘Sette anni di protezione dei dati in Italia’. “Nel 2011 la diminuzione dei provvedimenti, soprattutto di quelli relativi alle persone giuridiche è legata ad un fenomeno specifico che si è verificato l’anno passato. Prima con ‘Decreto Sviluppo’ del 6 maggio e poi il 13 dicembre con il ‘Salva Italia’ si è intervenuti pesantemente nell’impalcatura del nostro codice” ha spiegato Pizzetti. Leggi il resto di questo articolo »
Inchiesta su una frode fiscale per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro
Spettava poi agli imprenditori far risultare costi per acquisti e operazioni mai sostenute (a Palermo ad esempio l’armatore Pietro Barbaro avrebbe simulato la compravendita di 6 navi dalla Corea). Pagavano la società olandese che aveva fatto avere loro le finte fatture, poi spostavano le somme guadagnate in paradisi fiscali come Dubai, la Svizzera e Monaco. Successivamente i soldi ”rientravano” in Italia come capitale costitutivo di nuove società. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://rapportoaureo.wordpress.com/2012/03/13/euro-arriva-la-conferma-dellue-ci-hanno-sempre-truffato/
di Francesco Filini
Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema?
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.” Questa è la definizione che si legge sul sito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato). E l’On Scurria chiedeva quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn: Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: Le Point.fr 06/03/2012-07/03/2012
Da Umberto Eco a Giuliano Pisapia, tutto il gotha progressista dà il benservito a Mario Monti, il “miglior premier possibile”. E spunta una nuova ipotesi: per il 2013 una lista Saviano
Milano – Indovinello da teatro di varietà: chi ha girato le spalle ai professori? Parterre royale più diretta televisiva con il fedele, anzi, l’Infedele Gad Lerner che, dagli studi di La7, si affanna a tirare l’altra cima per legare Mario Monti e rispedirlo in tempi brevi da dove era venuto.
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Urge un chiarimento su quanto sto per riportare. Antonio Socci nel suo ultimo articolo “Ferrara riflette sulle (im)possibili dimissioni del Papa. Intuizioni profonde e un mistero che sfugge…” per “Libero” (11 marzo 2012), spiega le ragioni di possibili dimissioni di Ratzinger, dopo il suo scoop di qualche mese fa. E, prendendo spunto da alcune osservazioni, che reputa acute, di Giuliano Ferrara, non esclude che il teologo di Baviera, per noi il “papa degli Illuminati” non abbia preferito coordinare l’elezione del suo successore (l’Anticristo?)
come Decano del Sacro Collegio. Resta un errore di fondo che Socci non solo alimenta nella convinzione di crederlo “vero papa” e persino dei migliori per la salvezza della Chiesa, ma che non aiuta a comprendere altri misteri, come quello della Consacrazione della Russia secondo i voleri del Cielo e mai avvenuto, la repentinità con cui Giovanni 23 ha deciso di aprire -trasgredendo nel 1960 le richieste di Nostra Signora di Fatima- il Concilio “Luterano” degli Illuminati, (per fondare una nuova chiesa cristiana riformata e adattata al Nuovo Ordine Mondiale); la rinuncia di Paolo 6 al Triregno (alla Sovranità in qualità di Vicario di Cristo) in concomitanza con il discorso di Nixon del 1971 che conferiva pieni poteri alla Federal Reserve come riferimento, nella convertibilità della valuta, al Dollaro, e di fatto soggiogando tutte le Sovranità Nazionali e Monetarie dei singoli Paesi); la ripetitività dell’apostasìa di Assisi della Religione Unica Ecumenista (senza Gesù al centro della Storia e senza Nostra Signora Corredentrice per gli Ultimi Tempi); non per ultimo l’articolo pubblicato ieri da Il Messaggero, che Socci (il sedicente cattolico) e Ferrara (l’ateo devoto) sembrano ignorare con disinvoltura e, forse, in malafede. (Ecco per immagini alcune considerazioni Geopolitiche tratte dalle Carte del “Gioco degli Illuminati” realizzate e pubblicate nel 1994 quando ancora non era accaduto tutto ciò che conosciamo del XXI secolo, ossia dal crollo delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 alla richiesta di un Nuovo Ordine Mondiale da parte del Vaticano)
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A gentile richiesta…
Monti è sempre più popolare sulla stampa italiana e su quella mondiale che s’inventano impennate negli indici di gradimento della pubblica opinione, nonostante le scudisciate sferrate da costui alle terga dei connazionali. A meno di non essere del tutto pervertiti c’è da giurare che solo in pochi apprezzano le pratiche “slave” e sadomaso del professore borchiato sotto il cappotto d’ordinanza cattedratica. Gentaglia da salotto insomma che non frequentando bar e bettole da volgo si arroga comunque il diritto di mettere in bocca alla plebe parole di giubilo per il Salvator cortese della Patria. Ma l’uomo della provvidenza parziale, il semidio dello spread, l’eroe dei mercati internazionali si guarda bene dal provocare l’ira degli dèi del Grande Capitale e della Finanza Internazionale contro i quali ogni tanto inveisce ma non agisce mentre è sempre pronto a scatenare fulmini e saette sui comuni mortali, sottoposti ad ogni tipo di persecuzione e vessazione. Nettare per gli dèi, lacrime e sangue per noi.
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Fonte: infopal
Gaza – Speciale InfoPal. Nel bombardamento israeliano che questa mattina ha colpito la Striscia di Gaza, anche un uomo e la figlia sono rimasti uccisi.
I loro corpi sono stati rivenuti dai soccorsi a distanza di qualche ora dal raid che ha devastato il nord di Gaza, ma anche altre zone ad est e ad ovest del territorio palestinese assediato.
Mohammed al-Hasoumi, di 65 anni e la figlia 30enne sono stati ritrovati senza vita nei pressi della scuola Tal az-Za’tar.
Sale a 23 il numero dei palestinesi assassinati dalla furia omicidia di Israele scatenata da venerdì scorso contro la Striscia di Gaza.
Scienziati, filosofi, letterati, sociologi e antropologi, si domandano, sulle cause che hanno prodotto le nostre società moderne e dei loro effetti nefasti sugli individui (degenerazione, relativismo, omologazione, necrofilia, deriva etica e morale) e sull’ambiente tutto.
La risposta ad un tale interrogativo, va ricavata dalla lettura delle Sacre Scritture che, in forma di metafora, collocavano l’inferno al centro della terra, all’opposto del paradiso, situato nell’alto dei cieli.
L’inferno, solitamente identificato con un mondo oscuro dominato dalle fiamme e dalle tenebre e sotterraneo, è collegato all’operato del Dio e della creatura superiore che ha originariamente introdotto nella Creazione l’errore, la menzogna, il peccato, e, in definitiva, “il principio distruttivo dell’ordine delle cose”. Tale creatura superiore si identifica nel diavolo – nella divinità del male. Il paradiso, diversamente, indica un luogo di piacere finale, sereno e non soggetto al trascorrere del tempo caratterizzato da pace e felicità.
Questa differenziazione di merito fra le due dimensioni metafisiche (distinzione relativa, alla loro diversa funzione), non è casuale ma, terribilmente profetica, individuando nel sottosuolo terrestre (inferno: posto in basso) la causa della nostra condanna, mentre, nella zona aerea celeste, le ragioni, della nostra salvezza.
Per tanto, l’errore (o peccato originale), che ha innescato questo processo degenerativo della coscienza umana, si consuma agli albori della Rivoluzione Industriale quando, in virtù delle nuove invenzioni, e dell’Energia necessaria al loro funzionamento, l’uomo (in maniera del tutto innaturale) ha rivolto la sua attenzione alle profondità della terra, mettendo così in atto quell’opera di profanazione e di violazione che, in seguito ne ha determinato la sua condanna.
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“Essere o non essere, vivere o non vivere?”, si chiedeva il triste Principe Danese. Marco invece non aveva dubbi. Sapeva fin dall’inizio del suo calvario che sarebbe vissuto. Se fossi credente direi che c’era un progetto per lui nella mente di Dio. Più laicamente dico che la vis sanatrix naturae, già conosciuta dagli antichi, ha avuto la meglio. E’ così che dovrebbe funzionare, per tutti, se non intervenissero altri fattori frenanti, se non dei veri e propri attentati alla guarigione dei malati, messi in opera dalle strutture ospedaliere.
Delle quali, sia detto subito, non si può parlarne male in toto: si deve salvare almeno la buona fede di tanti onesti operatori che vi lavorano, tranne nel caso di casi conclamati di malasanità.
Il meccanismo diabolico che porta a fare innumerevoli vittime è sistemico e va studiato nella sua globalità, specie per quanto concerne le pressioni da parte delle multinazionali farmaceutiche sugli indirizzi di ricerca e sui protocolli applicativi delle cure. Si potrebbe parlare di Nemesi se si pensa che sono milioni gli animali torturati per il bene – presunto – dell’umanità e, parallelamente, sono milioni gli esseri umani che vengono a loro volta torturati e alla fine accorciano la loro stessa vita. Il confine tra dolo e buona fede è labile e ogni caso va esaminato singolarmente. E’ ciò che intendo fare qui, ora.
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Articolo di Fabrizio Marazzato
Mi è possibile descrivere quanto segue grazie alla conoscenza con delle fonti dirette di amici greci di vecchia data aventi contatti con la governance di allora.
Negli anni novanta lo stato ellenico non aveva assolutamente le problematiche che si ritrova oggi a convivere, anzi, godeva sia pur nei limiti e nei pregi di ogni stato, di una sostanziale economia stabile, la dracma greca non doveva sopportare sbalzi inflazionistici, e sul fronte del lavoro il popolo greco riusciva a collocarsi senza particolari problematiche, non solo ma la gioventù greca forte di una preparazione universitaria ottenuta all’estero soprattutto in italia ritornava poi nel proprio paese per collocarsi più facilmente nel mondo del lavoro.
Per quanto riguarda il tenore di vita qui arriva il bello, i greci che venivano in italia si vantavano del fatto che da loro in grecia tutto costava meno e non servivano stipendi particolari per vivere bene, perché appunto i beni e i servizi costavano appunto fino a metà di quello che costavano da noi, l’esempio concreto era dato dai costi della benzina considerato il più basso in europa, le stesse vetture fiat, lo stesso modello tranquillamente 40 o 50 per cento in meno, cosi anche gli affitti, le case, i contrati con le banche i servizi ecc. e come che lo facevano pesare che da loro si viveva meglio spendendo meno ma ricevendo lo stesso che da noi.
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