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FMI avvoltoi

di Luciano Lago

In questi giorni sono al lavoro negli uffici del Ministero dell’Economia (una volta ministero delle Finanze) una equipe di tecnici funzionari del FMI che girano per le stanze e gli uffici, esaminano faldoni, controllano i dati sui computer del ministero, trascrivono, analizzano e mettono tutti i conti dello Stato italiano sotto la loro lente di ingrandimento.

Si sono viste le luci accese fino a tardi negli uffici del ministero e l’accesso ai piani dove operano questi misteriosi funzionari è stato interdetto a tutti. Sono tutti vestiti di scuro, british style, parlano in inglese, qualcuno capisce l’Italiano ma lo parla strascicando le parole.                                                

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Farsi restituire gli interessi del mutuo

 

 

Ciao, in questo brevissimo post voglio solo presentare un video che registrato al volo oggi mentre passeggiavo…

 

Stavo pensando alle persone che mi contattano su Facebook, alle email che ricevo ecc… mi sono seduto su una panchina, ho acceso la videocamera del telefonino e ho iniziato a registrare.

 

Il fatto è che da qualche settimana mi sto concentrando su una nuova opportunità importantissima e che risponde a tutte quelle persone che mi chiedono: “ma per il mutuo di casa mia si può fare qualcosa?” oppure “Posso farmi restituire gli interessi del mutuo per l’usura della banca?”

 

Beh la risposta è si e se avrai ancora qualche giorno di pazienza ti spiegherò tutto. Nel frattempo guarda questo video e aiutami a condividerlo il più possibile su Facebook e co., anche mettendo ‘Mi piace’ su questa pagina.

Ci risentiamo nei prossimi giorni con importantissime novità!!

ciao

Fonte http://dharmablog.net

dipendenza denaro

Il denaro e l’economia, di cui il denaro stesso è mezzo di semplificazione per lo scambio, regolano e coinvolgono le nostre vite ogni giorno, rendendoci dipendenti da un sistema, un meccanismo di regole da cui crediamo apparentemente di non poter uscire.
In questa conferenza di circa 2 ore, scopriremo che non è così, passando dalla reale natura del denaro a mezzi e valute di scambio equi e sostenibili già esistenti e facilmente adoperabili.

Tratteremo:
- Cos’è il denaro e l’economia.
- Le differenti possibilità di scambio.
- Il denaro all’interno di un’economia sostenibile.
- Il denaro all’interno del sistema economico e finanziario attuale, da chi è manovrato e perché crea dipendenza.
- Il denaro come relazione sociale tra individui.
- Modelli di economia sostenibili ed equi già esistenti, di cui io stesso sono sostenitore non a fini commerciali.

Al suo interno ci sarà spazio per domande. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Alessandro Sardone * Fonte: statopotenza.eu * Tramite nexusedizioni.it

Era convinzione dell’utente medio, fino a qualche anno fa, che l’utilizzo di un calcolatore fosse strettamente legato ai prodotti informatici dell’azienda statunitense con il logo della finestra quadricromica. Premere il bottone d’accensione sull’unità centrale generava un’unica aspettativa: quella di trovarsi stampato sullo schermo uno sfondo con un prato verde ed un cielo azzurro. Simboli di libertà e speranza, valori dei quali la società del capitale abusa quotidianamente.
Dagli sforzi di un informatico – nonché attivista per i diritti civili – nordamericano, Richard Stallman, nacque, nel lontano 1983, GNU (acronimo ricorsivo che sta per “GNU is not Unix”), una collezione di programmi utili a svolgere le più svariate operazioni: un sistema operativo. La differenza precipua tra questo ed i preesistenti era la licenza d’uso con la quale veniva rilasciato: oltre a poter usufruire gratuitamente dei programmi, l’utente aveva accesso al codice sorgente degli stessi ed era libero, inoltre, di apportarvi modifiche e redistribuire a sua volta, evidenziando il punto di partenza e quello d’arrivo, il risultato del suo lavoro.
L’alternativa ai sistemi operativi cosiddetti “proprietari” (la cui licenza d’uso non consente le libertà sopracitate) era però carente di quello che tecnicamente è chiamato “kernel” (letteralmente “nocciolo”), ovvero il programma che consente ad un SO di “dialogare” con la macchina. Uno studente universitario finlandese, Linus Torvalds, entrò nella storia inconsciamente, nei primi anni novanta, creando proprio il pezzo che mancava al puzzle GNU. Nacque GNU/Linux, ed oggi il mondo informatico ne fa largo uso: Leggi il resto di questo articolo »

www.signoraggio.it

Il Fatto Quotidiano, per esempio, ieri (4.7.13) mi ha fatto una lunga intervista, ma poi ha pubblicato un editoriale nel quale De Vincenzo e Matera diventano anonimamente «due persone», e la vicenda viene spersonalizzata il più possibile perché, per quanto sia noto a tutti chi siano, i media seguono la logica dei numeri: se ne parli in un modo la notizia colpisce la coscienza di un certo numero di italiani, se ne parli in un altro il numero si abbassa e l’effetto è minore. 

Identica posizione Dagospia, che finora non faceva altro che sbrodolarsi nelle vicenda, e tutti i grandi media.

D’altro canto il colpo è duro: ho dato una legnata in piena fronte al popolo dei massoni deviati che gestisce e controlla i media, la politica, la cultura della droga e quella della pornografia: diciamo dunque all’80% della popolazione. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article/1599118/politica/francia-le-pen-se-vinco-distruggo-l-euro.aspx

di: WSIPubblicato il 01 luglio 2013| Ora 10:00

Il malcontento in Francia deriva da un sentimento di sfiducia nei confronti delle autorita' politiche e della situazione economica precaria del paese.Dopo il terremoto alle legislative, la “Giovanna d’Arco” francese Marine Le Pen, leader del Front National, promette di tornare al franco e dare uno scossone al sistema europeo.
Il malcontento in Francia deriva da un sentimento di sfiducia nei confronti delle autorita’ politiche e della situazione economica precaria del paese.
NEW YORK (WSI) – Ora non e’ piu’ un miraggio. Il Front National ha le carte in regola e l’ambizione necessaria per lanciare l’assalto ai due partiti principali di Francia e puntare alla vittoria alle prossime presidenzialiLeggi il resto di questo articolo »

di Fabrizio Tajè 02/07/2013

 
Lo Stato emetta dei buoni spesa per immettere liquidità nel sistema

Lo Stato emette buoni spesa al portatore e trasferibili, nominalmente in euro, ma non convertibili in moneta. Infatti, il fine del buono è la sua conversione in beni e servizi, e deve essere sanzionata ogni conversione in moneta.
I buoni sono spendibili presso tutti gli esercizi commerciali e/o professionali e presso la grande distribuzione che li accettano.
Il buono può essere compensato, tranne che dal primo prenditore del buono stesso, con il debito fiscale di qualsiasi natura. Può essere portato in compensazione solo dai venditori di beni e servizi che lo accettano e non dal primo prenditore del buono, per meglio dire colui che riceve il buono direttamente dallo Stato.
Il buon circola, in ultima analisi, poiché è compensabile con il debito fiscale, è questo che lo rende appetibile. Il fine del buono è tuttavia la sua circolazione ad oltranza, nella speranza che anche il venditore di beni e servizi non lo compensi ma lo spenda a sua volta. Leggi il resto di questo articolo »

di Angela Patrizia Calvaruso

 

Da quando studio la patologia imperante del predatore-psicopatico sul nostro pianeta e il suo modus operandi, come tanti miei colleghi ricercatori, ci siamo resi conto che il sistema della democrazia come è ora organizzato nei paesi occidentali, non è assolutamente funzionale per l’Essere Umano empatico. Anzi sembrerebbe che per il modus operandi predatorio, la democrazia non diretta sia il sistema migliore per farla franca. “Ti prometto tutto quello che vuoi, basta che mi dai il tuo voto”, niente di più facile per un modus operandi predatorio senza scrupoli e senza vergogna…questo è il comportamento tipico del politico della società attuale che promette tutto e non mantiene nulla. Ci siamo chiesti allora cosa significa “creare altro” per sradicare una volta per tutte questo sistema marcio, puzzolente e ormai moribondo…

 

Sicuramente creare “altro” significa sopratutto smettere di sostenere e di continuare ad alimentare un sistema di schiavi/padroni basato sul pensiero unico dell’autoritarismo – o delle subdole gerarchie – che privilegia unicamente un piccolo gruppo a discapito sia degli Esseri Umani che del creato stesso. Se non prendiamo al più presto consapevolezza che siamo tutti collegati tra noi e che siamo anche connessi agli animali, alla natura e al pianeta terra raggiungeremo presto il punto di non ritorno e ci sarà l’estinzione della razza umana in quanto Esseri Umani Empatici. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/07/il-moltiplicatore-monetario-ed-altri.html

RISERVA FRAZIONARIA E MOLTIPLICATORE MONETARIO:
COSA SONO E COME FUNZIONANO
Uno degli elementi basilari della teoria macroeconomica mainstream, che entra nelle menti degli studenti sin dai primi momenti di studio (spesso a loro eterno svantaggio) è il concetto di moltiplicatore monetario. È un concettoaltamente dannoso, perché resta per sempre impresso nella memoria degli studenti, e descrive in maniera molto inesatta il modo in cui le banche operano in un’economia monetaria moderna, caratterizzata da una moneta fiat e da un regime di cambi flessibili. Vediamo perché. Leggi il resto di questo articolo »

Ecco perché è stato espulso dal gruppo EFD del PE, copresieduto da Nigel Farage (cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/03/parlamento-europeo-borghezio-espulso-ufficialmente-da-efd/614729/)

Quella che vedete non è la prima denuncia che Mario Borghezio ha fatto nella Commissione CRIM del Parlamento Europeo sulla City of London, e infatti non è un caso che i tentativi di Nigel Farage di espellere Borghezio dal gruppo EFD sono stati molteplici e risalgono già a due anni prima della sua effettiva espulsione, culminata col pretesto delle dichiarazioni dello stesso Borghezio sulla ministra Kienge.

Fonte: http://www.quieuropa.it/reddito-di-cittadinanza-lettera-aperta-ai-vescovi-di-giacinto-auriti/

Parte Prima – Attualità della dottrina Sociale della Chiesa

Senza la proprietà popolare della moneta è

impossibile attuare la Dottrina Sociale

- Così De Gasperi congedò la Dottrina Sociale della Chiesa 

- Il Senso del Reddito di Cittadinanza

- Ecco perchè la proprietà della Moneta deve essere popolare

- Come creare un’economia dimercato secondo giustizia

di Giacinto Auriti

Lettera Aperta ai Vescovi sulla Proprietà Popolare della Moneta 

Proprietà Monetaria della Moneta

Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Autiri – Prima Parte

Attualità della Dottrina Sociale della Chiesa - La Dottrina Sociale della Chiesa è sinteticamente ed esaurientemente formulata in cinque parole del Pater Noster: “…dacci oggi il nostro pane quotidiano…”. Qui la parola più importante non è “pane”, ma “nostro” che sta a significare che non bisogna dare solo il pane, ma anche il diritto di pretenderlo, cioè la “proprietà”. Il pane soddisfa il bisogno di mangiare comune a tutti gli esseri viventi. Il diritto di pretendere, che distingue l’uomo dalla bestia, soddisfa il bisogno di giustizia, il bisogno della certezza del diritto e conferisce all’uomo ladignità giuridica di essere “soggetto”, non “oggetto”, di diritto. Sorge a questo punto la domanda: “come è possibile dare all’origine la proprietà del pane a chi non ha il diritto di pretenderla? E’ ovvio che se do il pane a chi non è proprietario il gesto è riconducibile alla categoria dell’ ”elemosina” , non del “ diritto sociale”. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article/1600784/le-analisi-di-wsi/senza-unione-bancaria-soluzione-cipro-in-italia.aspx

di: Daniele ChiccaPubblicato il 04 luglio 2013| Ora 13:00
A rischio le banche minori. Economisti: in caso di mancata capitalizzazione “si ripresenterebbe una situazione tipo Cipro, con rischi di contagio”. E di tensioni sociali. Pericolo crisi di fiducia.
La corsa agli sportelli a Cipro, dove le autorità hanno imposto un prelievo forzoso di fino al 37,5% sui conti superiori a 100 mila euro.La corsa agli sportelli a Cipro, dove le autorità hanno imposto un prelievo forzoso di fino al 37,5% sui conti superiori a 100 mila euro.
NEW YORK (WSI) – Con il mancato accordo sull’unione bancaria e i paletti molto stretti imposti sulla ricapitalizzazione diretta delle banche, l’Eurozona – Italia e Spagna in primis – rischia di subire conseguenze più gravi del previsto, dal punto di vista della tenuta economico-sociale.Il tetto a disposizione del fondo salva stati ESM(60 miliardi di euro) viene considerato troppo basso e non è stato affatto spezzato il ciclo vizioso tra debito sovrano e banche, che era l’obiettivo che il Consiglio d’Europa si era posto in gran silenzio all’ultima riunione di fine giugno, in Lussemburgo.  Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: www.signoraggio.it di Alfonso Luigi Marra
ASSOCIAZIONE PER LA LOTTA ALLA COLLUSIONE TRA LA MAGISTRATURA E LE BANCHE
La frode della magistratura consiste nel fingere di non capire che la lotta disperata della società contro la crisi è inutile, perché la crisi è frutto di un groviglio di leggi illegittime volute dalla dittatura bancaria. Leggi che può sconfiggere solo la magistratura, che invece le difende subdolamente perché si è venduta alle banche in cambio di retribuzioni e privilegi a prova di ‘onestà’. Il problema, quindi, non è il ladro, ma costringere il ‘gendarme’ a fare il suo dovere. ALM
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-Ill.mo Sig. Presidente corte appello Roma, dr. MARIA TERESA MIRRA

-Spett. TAR Lazio

OGGETTO: -1) Velocità del TAR nei giudizi di ottemperanza per il pagamento dei decreti Pinto. -2) Rilascio dei certificati di passaggio in giudicato degli stessi. -3) Ricorsi a Strasburgo e parallele segnalazioni alla corte dei conti e alla procura contro le ‘strane’ lentezze dei commissari ad acta.


Le scrivo, pres. Mirra, circa il recupero delle somme di cui ai decreti Pinto.

Come certo sa, questo governo di figuranti nominati e guidati dalle banche per succhiare altro sangue alla società ed essere poi sostituiti non appena si siano consumati, ha promulgato il DL ‘sblocca debiti’ (n. 35\8.4.2013), con il quale, senza sbloccare alcunché, ha bloccato i pignoramenti delle somme recate dalle sentenze (decreti) Pinto. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.tuttogreen.it/nellultimo-secolo-litalia-ha-perso-il-75-della-varieta-della-frutta/?fb_ref=slider

 

La frutta italiana è in via di estinzione. A dirlo la FAO, la quale ha stimato che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto il 75% della diversità delle colture. Inoltre, entro il 2055, a causa del cambiamento climatico, scompariranno tra il 16 e il 22% dei parenti selvatici per colture importanti come arachidi, patate e fagioli.

A perdere di più la propria varietà troviamo frutti quali albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino che hanno registrato una perdita di varietà del 75%, con punte massime per albicocco e pero, dal tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%. Nel solo Sud Italia, tra il 1950 e il 1983, è stato riscontrato che delle 103 varietà locali mappate durante il primo sopralluogo, solo 28 erano ancora coltivate poco più di trent’anni dopo. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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