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 Marco Cedolin

Il Presidente (di sempre meno italiani) Giorgio Napolitano, dopo essere stato l’uomo chiave nell’ambito del golpe bancario che ha portato Mario Monti sullo scranno della presidenza del Consiglio, continua a collezionare senza alcun pudore figuracce di ogni sorta, muovendosi in giro per l’Italia scortato da un’armata di poliziotti grande come quella usata da Obama durante una visita in Afghanistan. Con la differenza che il Giorgio nazionale non si trova all’estero in paese occupato, bensì in patria (occupata pure quella), dove non è mai accaduto che un Presidente della Repubblica dovesse muoversi con l’ausilio di un esercito che lo protegga.
Dopo le pesanti (ma sempre troppo civili) contestazioni subite in Sardegna, Napolitano ha ritenuto giusto dare sfoggio del suo “eccentrico” senso della democrazia anche in Piemonte, dove venendo in visita a Torino si è categoricamente rifiutato di ricevere in visita una delegazione dei sindaci contrari al TAV Torino – Lione……

Articolo di Santaruina * Link

Volendo trattare di Massoneria, vi sono due aspetti che possono essere investigati, entrambi degni della massima attenzione.
Vi è, innanzitutto, il carattere intrinseco di questo ordine iniziatico, la sua storia, le sue origini, la sua finalità.
E vi è, in secondo grado, la percezione che nel tempo il grande pubblico ha di questa organizzazione.
Nella nostra nazione, in particolare, l’idea che la massoneria generalmente trasmette è quella di un club elitario a cui si affiliano persone potenti con lo scopo di complottare alle spalle dei molti, nel peggiore dei casi, oppure in cerca del favore e dell’appoggio di personalità influenti, nel migliore.
Questa visione è in gran parte frutto delle note vicende che sul finire degli anni settanta coinvolsero gli appartenenti alla ormai famigerata Loggia P2.
Si trattava, in sintesi, di una loggia massonica a cui aderirono alcuni tra i protagonisti più influenti della scena politica e civile italiana dell’epoca, politici, magistrati, vertici delle forze armate, personaggi dello spettacolo. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Massimo Mazzucco * Link

L’altra sera con alcuni amici abbiamo provato a fare un gioco curioso: “Supponiamo che dall’oggi al domani scomparissero tutti i soldi che ci sono sulla terra” ha detto qualcuno. “Ci svegliamo un mattino e i soldi semplicemente non esistono più. Non esistono più i conti in banca, non esistono più i bigliettoni che avevi nel portafoglio o sotto il materasso, non esiste più un solo dollaro, un solo euro o una sola rupia nemmeno nei più remoti angoli del mondo. A quel punto che cosa succederebbe, nella società di oggi?

Per quanto si tratti di una ipotesi assolutamente irrealistica, prima di provare a rispondere ci siamo imposti una regola precisa: non saltiamo direttamente a conclusioni generiche come “si torna al baratto”, oppure “esplode la violenza incontrollabile nella società”. Cerchiamo di immaginare tutti i passaggi successivi, uno dopo l’altro, in modo realistico, partendo dal momento stesso in cui tutti vengono a sapere che i soldi non esistono più. Leggi il resto di questo articolo »

“Ma noi vogliamo spendere molto di più!”, ribatte indispettita l’altezzosa signora al concessionario della Dacia Duster che, basito, ancora oggi non comprende il senso di quella risentita affermazione. Immagino che in seguito, la signora, colpita al cuore della sua alterigia, se ne sia andata e abbia acquistato una Ferrari. Buon per lei, ma non insultiamo la miseria riducendo il tutto a un innocente gioco di parole! Così non é!

Questa è solo una fra le mille bestialità che il Sistema Potere con il bene placito dell’Autorità Garante, produce senza sosta, avvalendosi di quei quattro sciancati senza palle che amano definirsi: i creativi. Questi signori, non sono che servi al soldo di un padrone ignorante, e complici di quel degrado etico e di valori che ha trasformato la nostra società in discariche marcescenti. E non c’è nulla di ironico, di artistico e di intelligente in quest’opera di suggestione di massa e di condizionamento mediatico, ma solo l’intento barbaro mirato a fottere e offendere i cittadini.

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Dr Debidatta Aurobinda Mahapatra, RIR

Mentre le attuali politiche internazionali ruotano intorno alle aspre questioni di Siria e Iran, gli sviluppi in altre parti del mondo sono abbastanza interessanti, soprattutto dal punto di vista della geopolitica dell’Eurasia, in cui l’India e la Russia hanno un’importante partecipazione.
Il collegamento dell’India con la Russia attraverso l’Iran e l’Asia centrale non fornirà beneficio solo ai paesi coinvolti nel progetto del  corridoio nord-sud, ma faciliterà anche il commercio nella regione euroasiatica, aprendo vasti mercati e riducendo i costi di trasporto e viaggio. Alla fine di questo mese, i paesi coinvolti nel progetto si incontreranno a New Delhi per deliberare ulteriormente e dare una forma concreta a questo progetto.
Discussa da India, Russia e Iran a San Pietroburgo nel 2000, l’idea del corridoio ha subito molti alti e bassi. Le dinamiche in rapida evoluzione della regione eurasiatica, la volatilità nello spazio post-sovietico, e anche la crisi in Afghanistan e l’impasse con l’Iran, hanno ridefinito i contorni del progetto. Quindi, nonostante un lasso di dodici preziosi anni, il progetto sembra ancora in potenza.

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come se la ridono!

Devo ammetterlo, a me tutta questa storia del Nuovo Ordine Mondiale piace un sacco. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Da quando ho cominciato ad interessarmi alle cospirazioni finalizzate al controllo del mondo, tutto il resto mi pare insopportabilmente noioso.

Sai che mi frega di una Camusso o di un Monti – vecchi bavosi che vedrei bene su una panchina al parchetto col cagnino che gli piscia sulle caviglie – quando so che c’è in corso un piano di sterilizzazione e sterminio delle giovani generazioni attuato infettando i bambini con le vaccinazioni? Zero.

Le lacrime della Fornero (altra vecchia bavosa)? Mi fanno una sega se messe a confronto del complotto mondiale che oscura il sole nel cielo con le ormai celeberrime – ma sempre sottovalutate – scie chimiche. E ci rido di brutto, perché dove vivo non ci sono, eppure io me ne rendo conto che l’emisfero boreale ne è coperto, mentre i polli che le hanno sulla testa e le respirano da mattina a sera fanno finta di niente. Che pacchia!

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Mentre sempre più persone guardano in cielo gli aerei spruzzare uno strano aereosol…

(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta la UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l’E. Coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
Questa particolare variante dell’E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la “pressione di mutazione” che li spinga verso l’immunita completa al farmaco.
Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza analizzare in dettaglio il codice genetico dell’E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta la UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

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Articolo di Dario Lo Scalzo * 30/03/2012 * Link

In questi mesi i parlamenti nazionali sono impegnati a discutere del futuro del Trattato e del fondo 'salva-stati'

Il Mes, lontano dall’essere un meccanismo di solidarietà europeo, e seguendo il cammino già tracciato e testato dalla Troika in Grecia, sembra rientrare piuttosto nella strategia di un ‘aiuto condizionato’ a dei criteri definiti e rigidi che non portano effettivamente alla liberazione dal debito e dalle crisi, rischiando invece di sistematizzare negli anni l’austerità delle popolazioni europee.

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio d’Europa di Bruxelles del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), in questi mesi i parlamenti nazionali sono impegnati a discutere del futuro del Trattato e, di conseguenza, del fondo ‘salva-stati’. Ricordiamo che l’entrata in vigore del MES è previa ratifica da parte di ogni paese membro della modifica apportata all’art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblico qui tutte assieme, le quattro parti del Documento di analisi e proposte dell’Associazione Riconquistare la Sovranità. Buona lettura.

Articoli trovati sul sito: http://www.vocidallastrada.com

I punti trattati

1. Premessa;  2. L’insanabile contrasto tra Costituzione della Repubblica Italiana e Trattati dell’Unione Europea; 3. L’errore politico e tecnico dell’euro; 4. Scuola e Università; 5. Sanità; 6. Agricoltura; 7. I settori industriali strategici. Leggi il resto di questo articolo »

www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=290L5PXY9lA[/youtube]
Non possiamo tacere che l’avventura paranazista culminata con l’uccisione di Muammar Gheddafi ha lasciato la Libia in una instabilità politica senza precedenti.
Hanno agito nello stesso modo dei nazisti di Bush che hanno eliminato Saddam Hussein.
Tutti sanno che non c’è un giorno, in Iraq, in cui non avvengano fatti di sangue relativi alla guerra.
I traditori del Consiglio nazionale di transizione (CNT), ratti senza legittimità che hanno massacrato i libici aiutati dai teppisti di cui sopra, non hanno alcun consenso nel paese o tra le milizie.
Un dramma silenzioso si consuma in questo momento in Libia: il genocidio dei Toubou, neri libici, inizialmente rivoltosi e ora colpevoli di riconoscere ancora come leader il fratello dissociato del leader libico.

Il loro errore? Rivendicare i loro diritti e il prezzo del loro sacrificio.

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L’Affaire Moro e il sotterraneo tragitto del Pci. Spunti da un articolo d’epoca scritti da Andrea Berlendis il 31 marzo 2012

31 marzo 2012

di fonte: conflitti e strategie

La ricerca delle fonti documentarie per spiegare dati eventi non è sempre possibile. Però, a volte come nella ‘Lettera rubata’ di Poe, l’oggetto ricercato è introvabile proprio perché posto in un luogo di estrema evidenza, ed il problema diventa quello del punto di vista adottato che orienta lo ‘sguardo’ teorico  verso dati ‘luoghi’, definendo e circoscrivendo ciò che ci consente di ‘vedere’. L’ipotesi lagrassiana del cambiamento di campo geopolitico del Pci avvenuto negli anni Settanta è capace di svolgere questa funzione. Infatti se ci riferiamo, non al caso Moro nel suo insieme, ma alla traiettoria del Pci verso l’Alleanza atlantica ad egemonia Usa, evidenziatasi anche durante quell’evento, disponiamo di uno scritto—che trattando il caso Moro—è analogo alla ‘lettera rubata’ del romanzo. Si tratta dell’articolo del 2 maggio 1978 dall’indicativo titolo ‘Yalta in via Mario Fani’, comparso sulla rivista  ‘Osservatore Politico’ (OP) di Mino  Pecorelli.(1)   Secondo un analista, OP costituiva un attore che giostrava nel campo conflittuale degli apparati statali (tra apparati statali diversi ed entro uno stesso apparato statale) praticando “un tipo di giornalismo particolare, che sfruttava delicate informazioni apprese nel mondo politico e finanziario in articoli ricattatori scritti in linguaggio ermetico e allusivo, spesso comprensibile solo da pochi iniziati appartenenti a questo o a quel centro di potere.

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Gli inganni del “risanamento” dello Stato e  del “pareggio di bilancio” spiegati a due pensionati.

Di Paolo Barnard

 Lo dovete sapere, il governo Monti vi sta ingannando, e con lui i telegiornali e i giornali. Vi abbassano la pensione tassandovi, tutto costerà di più dalla benzina ai servizi, siete già più poveri oggi, e domani sarà peggio, per voi e per tutti. Ecco cosa succed

Quante volte avete sentito le parole “risanare i conti dello Stato, per tornare a crescere”? Ok, tante volte, ogni giorno in Tv. Bene. Signora Ida e Signor Ugo, in che modo il governo di Monti sta facendo il “risanamento”? Spendendo di meno per noi (i famosi tagli) e tassandoci di più. Ok. Ma cosa accade esattamente?

Accade che ciò che il governo non spende per noi (ad esempio servizi o stipendi e pensioni), saremo noi a doverlo spendere pescando nei nostri risparmi o facendo debiti, oppure facendo rinunce anche serie. Semplice, non si scappa. Ma attenti alla trappola: pescare dai risparmi significa impoverirsi un po’, fare debiti significa impoverirsi molto – fare rinunce significa esattamente la stessa cosa, cioè essere più poveri di prima. Risultato: milioni di cittadini diventano un po’ più poveri o molto più poveri. Ok?

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Gianni Lannes
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