La domanda non è oziosa. Non è cioè una provocazione scherzosa, paradossale, divertente, da chicchera del dopocena con gli amici, sgranocchiando bagigi e frutta secca (se d’inverno) o finendo le fragole col gelato (se d’estate). La domanda è terribilmente seria, e anzi va posta correttamente così: per il bene comune, collettivo, per il bene della società, è più dannosa l’attività di un falsario o quella del sistema bancario?
- Entrambe infatti immettono liquidità nel sistema.
- Entrambe creano liquidità senza alcun corrispettivo d’oro o qualsivoglia sottostante.
- Entrambe abbassano il valore unitario del denaro, creando inflazione.
E fin qua, i punti in comune. Esistono però alcuni punti che le distinguono:
- L’attività del falsario è illegale, quella del sistema bancario no.
- Il sistema bancario crea moneta debito, cioè per ogni “X” di moneta creata, crea un “X + Y%” di debito (con Y sempre maggiore di zero, a volte anche 50, 60% nel caso dei mutui a lunga scadenza), il falsario immette la sua moneta in circolo spendendola, quindi senza alcun debito associato.
- Il falsario pertanto non ipoteca alcun bene di creditore per creare il suo denaro, e non ci saranno creditori disperati che si suicideranno, alla fine, per aver perso tutti i loro beni (e quelli dei firmatari a garanzia del prestito, tipicamente genitori, suoceri, nonni, ecc.).
E siccome con la creazione di un debito illimitato, irripagabile, stiamo tutti (individui, famiglie, imprese, stati) perdendo la nostra libertà, gravando e ipotecando le future generazioni, decisamente l’attività del falsario è meno dannosa alla società di quella del sistema bancario.
17/05/2013 CLN Articoli No comments
17 maggio (Movisol) – Il 16 maggio, nell’80esimo anniversario della presentazione della legge Glass-Steagall originale di F.D. Roosevelt nel 1933, il Sen. Tom Harkin (democratico) ha presentato un suo disegno di legge (Senate Bill 985) per ripristinarla. Anche se il testo del ddl Harkin non è ancora stato pubblicato dalla Library of Congress, il fatto che ci sia un disegno di legge al Senato, dopo quello già presentato alla Camera, per una netta separazione tra attività bancarie ordinarie e speculative è uno sviluppo molto importante. La battaglia internazionale per la legge Glass-Steagall entra così in una fase più concreta.
La presentazione del disegno di legge S-985 è giunta lo stesso giorno in cui anche il Parlamento del Delaware (stato da cui proviene il Sen. Harkin) ha presentato una mozione in cui invita la propria delegazione al Congresso a sostenere il ripristino della legge Glass-Steagall. Questa settimana anche l’Illinois ha presentato una mozione simile. In Italia, il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato una mozione sulla “separazione bancaria e riforma normativa secondo il modello della legge Glass Steagall”. Leggi il resto di questo articolo »
Come la Tecnocrazia intende affamare il Popolo
- Oggi, lo stato di indigenza, di povertà e di dipendenza dai bisogni primari, è tale, da indurre i soggetti più deboli della società al suicidio, e altri, i più resistenti che, a breve, saranno costretti ad abbandonare i centri urbani per riparare nelle campagne, e prodursi autonomamente il cibo necessario per sopravvivere.
Parallelamente, l’Unione Europea, emana leggi che vietano la coltivazione privata di orti e ortaggi e l’allevamento di animali da cortile. La tecnocrazia vuole affamare il popolo, dopo averlo ridotto in schiavitù –
Quando ti tolgono il lavoro e ti ammazzano di tasse, l’ultima speranza rimane quella di tornare alla terra per auto produrre il sostentamento necessario alla vita di tutti i giorni. Tanto è vero che la fortissima crisi economica ha favorito la nascita di migliaia di nuovi agricoltori, anche in Italia, ognuno con il proprio orticello. Ma ecco arrivare la proposta di legge UE – totalmente folle – che vuole mettere al bando i piccoli orti e vietare l’autoproduzione di cibo. A questo punto, e se dovesse andare in porto, cosa resterà se non la rivolta sociale contro il regime tecnocratico? Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.ccdu.org/comunicati/bambino-7-anni-manicomio
Brescia - Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio di soli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia. Leggi il resto di questo articolo »
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Ratzinger si dimette da Presidente del Consiglio di Amministrazione conciliare e il suo segretario particolare cosa fa? Va a farsi fotografare dalla rivista scandalistica Vanity Fair. E Andrea Tornielli fotografa bene la mondanità del pupillo del Presidente, che riceve lettere d’amore.
di Andrea Tornielli
La mattina del 6 gennaio, in San Pietro, è rimasto impassibile per quasi tutta la cerimonia. Ma quando, con la mitria vescovile nuova di zecca sul capo, si è presentato davanti al Papa per riceverne l’abbraccio, non ha retto all’emozione. Monsignor Georg Gänswein, segretario particolare di Sua Santità, con l’ordinazione episcopale e l’incarico di gestire ogni udienza e ogni incontro di Benedetto XVI – in qualità di nuovo prefetto della Casa Pontificia – ha accresciuto notevolmente il suo potere. È diventato l’uomo più influente della curia vaticana. E benché nessuna delle telecamere presenti abbia saputo catturare le parole sussurrate da Ratzinger al fedele servitore – da dieci anni al suo fianco – non è difficile però immaginare che don Georg si sia sentito ringraziare e rassicurare ancora una volta, dopo l’anno tumultuoso che tutta la «famiglia papale» ha vissuto a causa dello scandalo per la fuga di notizie conosciuta come Vatileaks. L’inattesa promozione a prefetto e arcivescovo rappresenta infatti per il segretario, che continuerà ad abitare nell’appartamento papale come ha fatto fino a oggi, un attestato pubblico di stima da parte di Benedetto XVI. Una stima che non è mai venuta meno, neanche quando don Gänswein era finito nel mirino delle critiche interne ai sacri palazzi per la gestione delle carte papali, sottratte e divulgate dall’aiutante di camera Paolo Gabriele, il colpevole – reo confesso, condannato e infine graziato – della fuga di notizie.
di Dioni da www.dionidream.com
Siamo abituati a pensare al petrolio come una risorsa che praticamente sostiene tutta la nostra società moderna. Ci sono molte testimonianze di come tecnologie che avessero permesso di superare l’uso del petrolio per un’opzione più ecologia, efficiente e salutare sono state soffocate per garantire gli interessi dei più ricchi del pianeta. La Terra è un essere vivente, anche se è difficile vederlo quando trattiamo come oggetti persino le persone accanto a noi. Secondo la popolazione indigena colombiana degli U’wa e non solo, il petrolio rappresenta il sangue della terra e toglierlo oltre misura non farà altro che segnare la nostra stessa fine. Tutte le morie di animali che accadono ogni giorno, i terremoti e le eruzioni ormai anch’esse quotidiane, non sono forse dei segnali evidenti di un cambiamento o catastrofe?
Riporto di seguito quella che viene chiamata LA CARTA DEL POPOLO U’WA, il quale è stato attaccato militarmente dal governo colombiano per permettere l’apertura di un nuovo pozzo petrolifero in un’area incontaminata e protetta dove il popolo indigeno di 7000 persone viveva in pace e tranquillità.
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Usa/Nato sempre in testa
A fare da locomotiva della spesa militare mondiale, salita nel 2012 a 1753 miliardi di dollari, sono ancora gli Stati uniti, con 682 miliardi, equivalenti a circa il 40% del totale mondiale. Compresi gli alleati, la spesa militare Nato ammonta a oltre 1000 miliardi annui, equivalenti al 57% del totale mondiale.
Tra i «G-10» – Usa, Cina, Russia, Gran Bretagna, Giappone, Francia, Arabia Saudita, India, Germania, Italia – la cui spesa militare equivale ai tre quarti di quella mondiale, gli Stati uniti spendono più degli altri nove messi insieme. Nella presentazione del budget del Pentagono si ribadisce che gli Usa posseggono «le forze armate meglio addestrate, meglio dirette e meglio equipaggiate che siano mai state costruite nella storia» e che sono decisi a mantenere tale primato.
Inciucio Ogm al Senato. In Pianura Padana 32.000 ettari di mais geneticamente modificato
L’inciucio Ogm è stato perfezionato ieri ai massimi livelli istituzionali. Anche se il tempo stringe, in Senato la maggioranza basata sull’asse Pd-Pdl ha deciso di non spingere subito per la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, l’unica cosa utile per evitare la semina, quest’anno, di 32.000 ettari di mais geneticamente modificato in Pianura Padana. Sono infatti in circolazione – così pare, si è detto in Senato – 52.000 sacchi di semente, sufficienti appunto a cotanta superficie.
La semina del mais è molto indietro a causa del freddo e poi una cosa è seminare e un’altra raccogliere: insomma, anche se le colture Ogm rientrano nel doloroso capitolo “ce lo chiede l’Europa”, un margine di manovra – seppur esiguo – c’era ancora. Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, Pdl, non ha voluto agire subito in quel senso; il Pd si è accodato, anche se alcuni suoi esponenti avevano firmato una mozione pro clausola.
Il ministro ha promesso stretta vigilanza eccetera ma quel mais Ogm potrà crescere. Il 76% degli italiani, che considera i prodotti Ogm meno salutari rispetto a quelli convenzionali, è servito.
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Il paradosso è che i nostri nemici ci vogliono sia con un euro che la da ai mercati, che è quello che hanno realizzato, un euro politicamente debole con tanti debiti pubblici quanti gli Stati, e che non è una vera moneta unica e soprattutto che non ha una banca centrale pagatrice di ultima istanza come hanno USA, GB e Giappone, sia fuori dall’euro con tante valute dal valore diverso e tanti tassi di cambio per dominarci meglio, trarre un massimo dal forex e dalle differenze di valutazione, un po’ come adesso approfittano dei differenziali di costi del lavoro e fiscali.
In ambo le situazioni vincono poiché controllano la moneta, visto che i nostri nemici soprattutto non vogliono che noi controlliamo la nostra moneta, una moneta pubblica, popolare e sociale. Per cui gridare di uscire dall’euro senza spiegare a quali condizioni non serve così come non serve anzi è da suicidio continuare a farci sfruttare da questo euro. Uno sfruttamento con debito incluso arrecato da uno strumento invisibile ai più che come l’arsenico nell’acqua ci uccide piano piano con la sensazione di correre lungo un tappeto mobile all’incontrario alla stregua dei topolini in gabbia. Più corri, più ti sfinisci e più rimani al solito posto, senza più energie per vivere.
Poi c’è chi invece si ferma e si mette al margine del tappetino mobile, sempre in gabbia, e dice agli altri ehi, fermatevi non serve a niente! Non lo vedete il contesto?
E ciò facendo si graffia nell’attrito, la gabbia è stretta e con il tappeto mobile non riesce a perdere completamente il contatto. Si becca anche gli insulti e gli spintoni da chi è preso dalla rincorsa al vuoto, alla sua morte.
Così per l’euro dove improvvisamente i nemici del popolo che gufano sulla sua distruzione si ritrovano stranamente sulle stesse posizioni di chi per il popolo ne auspica l’uscita. Si ma solo a grandi linee sono le stesse, perché l’essenziale è la sovranità e la proprietà monetaria al popolo, con o senza euro, e ciò in tutti i livelli dello Stato dal comune alla confederazione, se lo vogliamo.
E qua se qualche politico si azzarda a parlarne viene immediatamente denigrato, mediaticamente, giuridicamente e finanziariamente.
N. Forcheri
Report: le ombre sui finanziamenti del M5S, fra… di TheResearcher80
In questo report della Gabanelli si mettono in evidenza i punti oscuri del ruolo dell’imprenditore Casaleggio, degli eventuali finanziamenti occulti per la creazione del blog e della mancata trasparenza nei profitti derivanti dal movimento politico. Insomma più di un punto in comune con Berlusconi: due buffoni, e lo dico affettuosamente (meglio il giullare di corte che lo zelante servitore), due imprenditori con tanto di finanziamenti misteriosi, almeno inizialmente (Travaglio docet) – ma noi possiamo immaginare da chi e soprattutto perché – due eccellenti comunicatori, e last but not least, programmi economici che si vorrebbero anti austerity.
Presi di mira dalla stampa e dai media, come per guardarli a vista e guidarli, Berlusconi si differenzia dal secondo solo per essersi cimentato da tempo con il potere e avere azzardato alcune soluzioni non gradite ai globalisti. Grillo, dovesse fare scelte impopolari all’elite finanziaria globalista, tipo ritirarsi dall’Afghanistan, opporsi all’attacco alla Siria, mettere in dubbio la sanità dell’emissione monetaria attuale e varare misure antiausterity come reddito di cittadinanza e soppressione di tasse come IMU e Irap, farebbe la stessa fine mediatico giudiziaria del primo.
Nicoletta Forcheri































