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Questa la definizione di signoraggio in una nota della Commissione europea all’Alto rappresentante del Consiglio dell’unione europea Javier Solana, il 3 gennaio 2007.

Traduzione:

La rendita monetaria delle banconote e delle monete metalliche

La moneta in circolazione (contanti) costituisce una fonte di reddito (generalmente chiamato “rendita monetaria” o “signoraggio”) per l’ente di emissione. Nel caso delle banconote in euro, tale reddito è ricavato e successivamente distribuito tra le banche centrali nazionali dell’area dell’euro, secondo una chiave specifica basata sul PIL di ogni paese e sul dato demografico. La situazione differisce rispetto alle monete metalliche in euro, poiché il loro reddito (che corrisponde grosso modo al valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione) è riscosso dal paese di emissione di dette monete metalliche. Questa impostazione dovrebbe essere egualmente soddisfacente purché non intervengano grossi movimenti migratori “netti” di monete metalliche in euro tra gli Stati membri (cioé afflussi sistematici verso, o fuoriuscite da determinati paesi) nel quale caso dovranno essere previsti alcuni aggiustamenti specifici o generici al sistema.” (Trad. NF)

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I propagandisti di Wall Street si attivano a coprire i legami degli USA con i manifestanti russi
Tony Cartalucci - Landdestroyer

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

11 dicembre 2011 – Mentre le prove cominciano a uscire, puntando il dito accusatore contro i sempre più illegittimi occupanti finanziario-corporativi dei governi dell’Occidente, che hanno costruito i movimenti di opposizione russi e sono dietro i continui disordini che ora riempiono le strade della Russia, i media corporativi hanno già iniziato a riscrivere gli avvenimenti mentre si svolgono.

Foto: Wall Street e la macchina mediatica di Londra sostengono che le proteste in Russia sono “senza leader” e non sono organizzate da movimenti di opposizione politica – anche se intervista gli organizzatori della protesta, come il leader dell’opposizione nella foto, Boris Nemtsov, ripreso mentre costruisce una apparentemente “spontanea” protesta, con una troupe di leader di ONG e partiti di opposizione finanziati dalla NED degli USA, che tifano per quello che è chiaramente un’altra rivoluzione colorata finanziata dall’occidente.

Uno straordinario pezzo del revisionismo negli eventi, è intitolato “Mosca brucia mentre le protesta per le elezione si diffondono“, cercando disperatamente di dipingere le proteste come “senza guida“, anche se lo stesso articolo intervista degli “organizzatori“. Citando degli anonimi e molto probabilmente inesistenti manifestanti, l’articolo presente sul Sydney Morning Herald insiste sulle affermazioni dei manifestanti: “Sono venuto da solo. L’ho saputo sul web.” Ma l’articolo poi afferma (enfasi aggiunta), “e ieri sera, grazie al web, gli organizzatori si aspettavano più di 30.000 persone a manifestare contro quello che considerano i risultati truccati delle elezioni di domenica scorsa, perché è così che molti si sono iscritti in una lista di adesione su Facebook.”
Mentre l’articolo sostiene che nessun partito politico ha reclutato i manifestanti, precedenti servizi dei media occidentali contraddicono tutto ciò, come il Telegraph di Londra che riproduce un post del blog del leader dell’opposizione, finanziato dalla statunitense NED, Boris Nemtsov, Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A510

Articolo di Francesco Lamendola – 12/2011 * Fonte: Arianna Editrice 

Il Seicento, il “gran secolo”, è stato il secolo dello stupore, della meraviglia, della stravaganza; ha visto il sorgere di un nuovo paradigma scientifico e culturale, non più organicistico ed olistico, ma meccanicistico e tendenzialmente materialista; ha assistito all’affermarsi dell’assolutismo, ma anche della monarchia parlamentare; ha salutato i fasti del cattolicesimo tridentino, il rinnovato fervore missionario, ma anche la silenziosa e capillare diffusione di società segrete volte alla radicale scristianizzazione dell’Europa.
Il Seicento, inoltre, insieme al Settecento, ha visto, per usare l’espressione di Serge Latouche, l’”invenzione dell’economia”, nel senso che nel corso di esso si sono affermati i tre capisaldi del moderno assolutismo dell’economia su ogni altra sfera della vita pubblica e privata: l’immaginario economico, l’utilitarismo e il mercato; e, con esso, la superiorità dell’Europa sul resto del mondo, e quella dell’Europa nord-occidentale, che puta sul grande commercio e sulle banche, sul resto del continente, che, invece, attua un vero e proprio ritorno al feudalesimo. Leggi il resto di questo articolo »

Ci hanno provato con Halloween e ci sono riusciti! La Chiesa regolarmente protesta dicendo che è una festa pagana che non fa parte delle nostre tradizioni cristiane, ma la filosofia predominante, anglosassone, del “In God we trust”, sembra essere prevalente. Del resto, i nostri padroni a stelle e strisce sono in prevalenza protestanti e da un po’ di tempo in qua il potere del Vaticano viene messo sempre più in crisi. Una batosta via l’altra, per il Santo Padre!

Se si tratta di vendere zucche traforate, maschere horror e ciarpame simile, non ci sono santi e il motto “business is business” è sempre valido, anche con pagliacciate carnevalesche d’importazione. D’altra parte, noi, agli americani, abbiamo dato la mafia e loro ci danno feste paganeggianti prive di radici storiche nel territorio. I nostri commercianti ringraziano e, obiettivamente, tra la mafia e Halloween, non so chi dei due ha avuto in dono la peggiore.

Ora ci stanno provando con il rodeo:

http://www.corriere.it/gallery/esteri/12-2011/rodeo/1/rodeo-che-passione_69fceb48-23e1-11e1-9648-0971f64f00f8.shtml#1

Un’ esibizione macho che in Italia ha solo qualche vago riferimento con i butteri della Maremma toscana, almeno per quanto riguarda il marchio a fuoco del bestiame. Non a caso, l’ultima esibizione di questo genere si è tenuta a Pordenone che, come tutti sanno, nel caso in cui l’Italia dichiarasse guerra agli Stati Uniti, combatterebbe contro di noi. Naturalmente, questa era una diceria degli anni della guerra fredda, di quando ancora esisteva l’Unione Sovietica e l’Italia era il paese europeo con il più grande partito comunista. Oggi, tutto questo è preistoria, ma la base di Aviano è sempre lì, a una decina di Km a nord di Pordenone e non sembra che vogliano smantellarla, né portarsi via le 90 testate nucleari gelosamente conservate nel sottosuolo.

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Monti, atroce autopsia dell’Italia: ma il killer è l’euro     http://www.libreidee.org

Senza più moneta sovrana, l’Italia è condannata: non può più onorare qualsiasi deficit semplicemente «facendosi staccare un assegno dalla propria banca centrale», per usare un’espressione di Wynne Godley, che Paolo Barnard cita per chiarire la situazione. Siamo nel tunnel del suicidio economico a orologeria: Monti spreme gli italiani per avvicinarsi al pareggio di bilancio e vincerà il primo round. Ma poi perderà il match: una volta dissanguati, gli italiani si consegneranno al baratro della recessione. «E che farà a quel punto Mario? Ve lo metto per iscritto: farà quello che hanno sempre fatto tutti i robotizzati umanoidi della scuola economica Neoclassica e Neoliberista, cioè prescriverà ancor più dosi del veleno che ci starà ammazzando. Come fa Obama in Usa, come fa il Fmi in Estonia e in Irlanda, in Grecia, in Africa».

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http://andreacarancini.blogspot.com/2011/12/vincenzo-vinciguerra-piazza-fontana-ed.html

“I conti con Aldo Moro saranno fatti il 9 maggio 1978, quando sarà ucciso dal brigatista rosso Mario Moretti in ottemperanza di una decisione assunta nel corso di una riunione svoltasi a Firenze, a casa dell’israelita Igor Markevitc.”

Questo è un libro da leggere, assolutamente e come tale richiede un certo impegno. E’ la nostra storia recente. Lo potete leggere come un giallo terribilmente vero e di una complessità che nessun romanzo giallo riuscirebbe ad eguagliare. Alla fine avrete la chiave per entrare in quella stanza della conoscenza che vi farà comprendere non solo il passato ma anche il momento attuale e la sua declinazione politica futura. E’ oggi in corso infatti,  un analogo attacco  a quel che resta della nostra sovranità nazionale.

Buona lettura.

1969: PIAZZA FONTANA ED OLTRE  di Vincenzo Vinciguerra, 2011

 

Il 1969 è l’anno più ricordato e meno conosciuto della storia dell’Italia repubblicana.

Si pretende che segni l’inizio della “strategia della tensione” che si fa coincidere con la strage all’interno della Banca dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, il 12 dicembre 1969, ma non è così.

Quella che è stata chiamata “strategia della tensione” inizia diversi anni prima e se le sue finalità erano quelle di “destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare l’ordine politico”, il primo esempio lo troviamo a Roma, il ottobre 1963, quando squadre di provocatori inserite fra gli operai edili in sciopero innescarono violentissimi incidenti con le forze di polizia che si conclusero con un bilancio di 168 feriti.

Più vicino nel tempo è l’esempio di destabilizzazione dell’ordine pubblico, programmata e predisposta con cura, che viene fornito dalla cosiddetta “batta­glia di Valle Giulia” a Roma, il 1° marzo 1968, che vide scendere in campo, in prima persona, gli attivisti di “Avanguardia

nazionale” che insieme ad altri militanti dell’estrema destra riuscirono a scatenare alcune migliaia di studenti contro le forze di polizia, con un bilancio finale di 211 feriti, 228 fermi e 4 arresti.

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fonte: www.conflittiestrategie.it

12 dicembre 2011

di

terziGiulio Terzi di Sant’Agata, diplomatico conto terzi, ha immediatamente impresso al Ministero degli Esteri da lui guidato una forte sterzata nella stessa direzione del suo predecessore. Anche lui avrà il suo palcoscenico internazionale dove manifestare gli inchini dell’Italia alla dottrina egemonica degli Usa. L’ex felucheo ha incontrato l’opposizione siriana riunita nel Consiglio Nazionale Siriano (CNS), un doppione del CNT libico col quale condivide integralismo, banditismo e sponsor occidentale, al fine di assicurare l’appoggio di Roma ai ribelli. In Libia eravamo i primi partner commerciali e adesso siamo fuori dalla partita. In Siria, dove occupiamo quasi la stessa posizione, grazie a Terzi, primo fattorino di Washington, ci dirà bene se non arriveremo ultimi. Anche in questo frangente un minimo di terzietà non avrebbe guastato, dati gli interessi nazionali in gioco, ma, come si può riscontrare, non sempre nomina sunt omina. Dopodiché toccherà anche all’Iran dove ugualmente i nostri affari saranno derubricati a malaffari per volontà superiore della Casa Bianca.

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Esposto contro Mario Monti

Esposto contro Mario Monti e invocazione di Marra a Berlusconi
dell’Avv. Alfonso Luigi Marra

Divulgato dal Comitato Promotore del referendum per l’abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta contro il signoraggio.

Il Comitato promotore del Coordinamento per l’abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta al signoraggio annunzia che Marra, Scilipoti, Tommasi e Di Luciano (Lo-Sai), terranno, martedì 13.12.11, ore 10, una conferenza stampa a Roma, Teatro Capranichetta (Montecitorio), piazza Capranica 101, per annunziare – nel chiedere ai parlamentari di ribellarsi agli ‘ordini di scuderia’ e inoltre di non privilegiare i loro interessi pensionistici e votare quindi contro la mostruosa manovra che il mandatario delle banche Monti ha preparato in danno della società – che nei prossimi giorni si recheranno alla Procura della Repubblica di Roma, per presentare un esposto (che sarà poi pubblicato su www.Marra.it) redatto dallo stesso avv. Marra con la consulenza tecnica del penalista Saverio Campana, in cui si chiede la verifica del se sussiste, da parte di Monti, stante la sua notoria appartenenza al circolo occulto Bilderberg, la violazione:
- dell’art. 1 della L. n. 17, del 25.2.82 (legge Anselmi), ove recita: «Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale», Leggi il resto di questo articolo »

La UNESCO ha inserito nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità il sapere tradizionale degli sciamani  jaguares del Yuruparí della Colombia, la musica mariachi del Messico, il pellegrinaggio  al santuario del Signore di Qoyllurit del Perú e il Fado portoghese.

I jaguares del Yuruparí, che abitano attorno al fiume Pirá Paraná, trasmettono per via maschile e dalla nascita il Hee Yaia Keti Oka, una saggezza che fu consegnata loro dalle origini dai creatori,  gli Ayowa  per curare il territorio e la vita.

UNESCO ha dichiarato patrimonio immateriale il pellegrinaggio al santuario del Signore di Qoyllurit del Perú, che percorre otto  chilometri, da Mahuayani sino a  Sinakara, e termina  nel santuario situato a più di 4.000 metri sul livello del mare.

La terza proposta latinoamericana che ha ottenuto il riconoscimento, è stata la musica mariachi del Messico.La nomina è stata festeggiata con l’irruzione di un gruppo di mariachis nella sala delle riunioni della UNESCO a Bali, dove è stato intonato “El son de la negra”, una delle  melodie più emblematiche di questo genere.

L’ultima proposta approvata è stata quella del Fado portoghese, genere musicale abitualmente cantato da un solista accompagnato da una chitarra portoghese, nato nei quartieri umili di Lisbona e tra gli studenti di Coimbra, che si e poi esteso in tutto il Portogallo.

dal giornale Granma- L’Habana.

Immagine anteprima YouTube

Forse non dovrei parlare della morte in un sito come questo, giacché a qualcuno potrebbe venire in mente che, parlandone, si formano delle eggregore negative che prima o poi, come profezie autoavverantesi, portano alla realizzazione di quanto pensato e detto, in questo caso la morte.

Poi, mettersi a parlare di morte in un periodo in cui sui blog di controinformazione non si fa altro che parlare di quanto stiamo diventando poveri e di quali lacrime e sangue ci aspettano [1], è un po’ da sadici. Ho notato inoltre, sempre in questo sito, che si sta verificando una specie di forbice, leggermente schizofrenica, tra gli autori che vorrebbero spingere verso un immaginario paradiso di cambiamenti spirituali e di consapevolezza morale e quanti si attengono alla realtà (o ciò che ci appare come tale), descrivendola a fosche tinte, esagerando o meno. La spaccatura è già in origine tra gli autori e, di conseguenza, anche tra i lettori.

Io non so dove mi posiziono, anche se forse altri colleghi autori non avrebbero dubbi su dove collocarmi (o mandarmi), ma quello che mi sento di scrivere, lo scrivo. Che altro posso fare?

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Paolo FERRANTE   www.storialibera.it
La soppressione dei Gesuiti  

L’ antefatto

“Le plus grand crime qu’on puisse commettre, c’est la composition d’un mauvais livre, puisqu’on ne peut cesser de le commettre” (de Bonald).

Si dice che Pascal sul letto di morte, richiesto dal suo confessore se fosse pentito di aver scritto “Le Provinciali”, abbia risposto “Avrei voluto scriverle ancora più forti!” o qualcosa di molto simile. Lungi da noi il voler imitare il Padre Dante e mettere all’Inferno un genio del calibro di Pascal, ma certo non è difficile convincersi, che, fosse solo per quella risposta, qualche secoletto in Purgatorio lo autore dei “Pensèe” lo debba star trascorrendo.

Madame de Sevignè, donna di mondo, donna di spirito, vicina agli ambienti di corte, era tutta un fremito dall’emozione, mentre descriveva le prodezze di Louis de Montalte nell’ennesima lettera diretta alla figliola; ma quest’ultima, Madame de Grignan, carattere più posato, rispondeva semplicemenente: “C’est toujour la même chose”. E in effetti é sempre la stessa solfa, perchè in fin dei conti di che si tratta? Di un Gesuita sciocco che ha letto e conosce a memoria tutte le opere degli autori, noti e, soprattutto, meno noti della Compagnia e che azzarda le ipotesi più assurde e obsolete, meno ortodosse e condivise, per essere poi messo a tacere da un “provincialotto”.

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da www.pravda.ru
04.02.2006
titolo originale: Nostradamus : le profezie dell’orrore

La sua profezia piu’ sconcertante risale al 1980. La vecchia donna cieca disse: ” Verso la fine del secolo, nell’agosto del 1999 o del 2000, Kursk verra’ ricoperta d’acqua ed il mondo intero la piangera’ “.

All’epoca la profezia passo’ del tutto inosservata ma, a distanza di vent’anni emerge il suo orribile senso.

Nell’agosto del 2000, a causa di un incidente, e’ affondato un sommergibile nucleare russo chiamato in onore della citta’ di Kursk, la quale non avrebbe in nessun modo potuto essere ricoperta d’acqua. (Secondo Daniel Estulin fu in quell’occasione che furono rubati dal Kursk 2 missili di cui uno usato per colpire il Pentagono nella simulazione dell’impatto di un aereo. Questo per impedire alla Russia di rivelare la farsa degli attentatori arabi. ndr)

Il dono di prevedere esiste veramente?

Presa da una tromba d’aria

Vanga (Vangelia) Pandeva e’ nata il 31 gennaio 1911. E’ morta l’11 agosto 1996. Viveva nella citta’ di Petrich, Bulgaria. E’ stata sepolta in un cimitero della Chiesa Santa Petca Bulgara situato nella regione Rupite.

Vanga ha perso la vista a 12 anni. Fu letteralmente trascinata via da una tromba d’aria. Successivamente fu ritrovata viva, ricoperta da sporcizia e pietre, con gli occhi pieni di sabbia. Di conseguenza divenne cieca. Leggi il resto di questo articolo »

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Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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