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Questa COLLANA è la N° 8 che ricordo è il numero della PERFEZIONE e/o del COSMO, vista la sua importanza ho voluto far postare le sagge PAROLE di una grande guida spirituale vivente; ESSA è il DALAI LAMA che è il capo “spirituale” tibetano in esilio, godetevi quindi le BELLE foto e le frasi che vi faranno senz’ altro “riflettere” in esse inserite !!!

NAMASTE’
& ALOHA
SDEI

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stella cometa

dal sito vaticanum.com

Tutto il mondo si prepara a celebrare il Natale. Non solo il mondo della Cristianità ma tale celebrazione tocca più o meno profondamente anche l’Islam e le aree dell’estremo oriente.

Molti lo vedono semplicemente come un’occasione per rilassarsi, divertirsi, stare con la famiglia, insomma molto più come una occasione secolare che religiosa. Alcuni mantengono comunque un approccio spirituale e sentono in questa celebrazione l’aspetto legato alla nascita del Salvatore, il Messia.

Qualche breve appunto su uno dei simboli che più sono legati al Natale: la Stella Cometa. Dalle Sacre Scritture (Versione della CEI), in particolare nel vangelo di Matteo, leggiamo al capitolo 2 dal primo verso: “(1) Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:

(2) «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». (3) All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. (4) Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. (5) Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:…” . Leggi il resto di questo articolo »

http://www.ilfattoquotidiano.it | “Il governo di Mario Monti è in mano alle banche “. E’ uno Scilipoti in versione ‘indignados’, quello che va oggi in scena al teatro Capranichetta di Piazza Montecitorio. Accompagnato da Sara Tommasi e dell’Avv. Alfonso Luigi Marra, Scilipoti si lancia in un’invettiva contro il governo di Bankenstein.

Caro Luciano di Lo Sai, MA SEI SKIZZATO pure tu?
Barnard vs Giulietto Chiesa ti fa una sega.
Attacchi Marra? Con i tuoi 83.000 chi?
Lui, con metodi alternativi ma efficaci, ha fatto conoscere la parola Signoraggio a milioni di italiani.
Lui sta rischiando la pelle, Lo Sai?
Sara, gran gnocca, ha messo il suo posteriore in gioco. Letteralmente.
La vorrei conoscere persomalmente per baciarle solo la mano.
Vergognati, stai solo creando divisione e ci stai facendo apparire come un pollaio incoerente.
Un pò di politica non te l’ha insegnata nessuno?
Sei un radicale da bruciare, e ti sei bruciato da solo. Leggi il resto di questo articolo »

(ASI) Pechino – Scenari di guerra? Dopo Iraq, Somalia, Afghanistan, Libia, si stanno prospettando altri interventi “umanitari” degli americani? Siria e Iran i prossimi due Stati “canaglia” da democratizzare? Di fronte a questa prospettiva di guerra è da registrare il durissimo monito della Cina agli Usa e i suoi alleati: nel caso in cui l’Iran venisse attaccato da Washington o da qualunque altro paese, Pechino entrerà subito in azione scegliendo l’opzione militare a favore di Teheran. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Armando Siri * Link

Non sarà sfuggito neppure ai più distratti quanti negozi e negozietti di “compro-oro” stanno aprendo nelle città più grandi così come nei piccoli centri urbani in tutta Italia.Il fenomeno non è casuale, naturalmente, ed ha anticipato di un paio di anni l’azione “rastrellatrice” di risorse reali messa in atto da questo Governo con la complicità del Parlamento. Tragica condizione, che, come quei “negozietti” è sotto gli occhi di tutti.Ai complotti non ci crede nessuno. Già la parola stessa è ridicola se si pensa a quanti film ha sfornato il cinema su questo filone. Ma ahimé possibile che non abbiamo ancora imparato che la realtà supera la fantasia? Al momento sembra che di  tempo da sprecare per approfondire ne abbiano in  pochi. E poi la  paura di accorgersi che è tutto vero si taglia nell’aria. Meglio rimandare. Resiste (ancora per poco) il paradigma “meglio CREDERE che CONOSCERE.

Ma già che ci siamo, giusto per curiosità,  quei Compro-Oro, perché si sono diffusi così tanto? Leggi il resto di questo articolo »

Questa la definizione fatta da Willem Buiter nel 2007 prima di venire messo a tacere con un bell’incarico alla Citi. Si noti che nato in Olanda ha la doppia cittadinanza inglese e americana, quale migliore servitore della Trilaterale? Avrebbe negato tale definizione direttamente a Barnard, che non ci sente da quell’orecchio, ma che lo ha contattato quando Buiter era già Chief Economist alla Citi (vedi sotto) e comunque si noti che il monopolio non è dello Stato contrariamente a quanto scritto da lui. Ma lui, Buiter che lavora attualmente per la joint venture monarchia/rotschilds, non lo può mica dire che la Bank of England ha una filiale privata anonima chiamata Bank of England Nominees Ltd, che riunisce verosimilmente i suoi veri proprietari, non si sputa mica nella minestra in cui si mangia…

Tant’è vero che lo ammette persino lui nell’ultimo post del suo blog ( http://blogs.ft.com/maverecon/#axzz1gQziInpN ), il 1 novembre 2009, prima di volare alla Citi:

Le gioie della libertà e dell’irresponsabilità accademiche comprendono la facoltà di partecipare a dibattiti pubblici utilizzando un linguaggio espressivo, caricato, metafore, analogie e figure retoriche forti, di essere sopra le righe, esagerare gli argomenti, rovesciare il budino senza preoccuparsi di offendere i grandi e i potenti. Grazie alla loro vita protetta, gli accademici possono dimostrarsi disinvolti con l’impunità nelle loro divagazioni in incontri pubblici.

Inevitabilmente, durante i miei anni con il Comitato di politica monetaria e con la BERS sia la forma che il merito delle mie dichiarazioni pubbliche erano più contenute che non durante la mia carriera accademica predecente e posteriore. Lo stesso dicasi per gli anni che passerò alla Citi.

Ora quei nominees cioé anonimi che controllano la Bank of England vuoi scommettere che sono gli stessi che controllano la Federal Reserve e che ci usurano la moneta alle cosiddette aste pubbliche dello Stato (cfr. Signori e signore: i mercati)?

E che quei ‘nominees’ sono gli stessi che hanno voluto un’Europa in chiave transatlantista, pro petro dollaro, pro NATO, diretta dal Bilderberg?

Vuoi scommettere che sono proprio gli stessi che prevedono le vaccinazioni di massa, le sterilizzazioni di massa, le scremature/cremazioni di massa per arricchimenti da guerre e catastrofi climatiche?

Quanto scommetti? Io tutti gli euro che ho, che sono carta straccia, basta che non ci tocchino gli asset, e che battiamo la NOSTRA MONETA, una moneta popolare, credito, sovrana,  nazionale.
Nicoletta Forcheri 13 dicembre 2011

Questa la definizione di signoraggio in una nota della Commissione europea all’Alto rappresentante del Consiglio dell’unione europea Javier Solana, il 3 gennaio 2007.

Traduzione:

La rendita monetaria delle banconote e delle monete metalliche

La moneta in circolazione (contanti) costituisce una fonte di reddito (generalmente chiamato “rendita monetaria” o “signoraggio”) per l’ente di emissione. Nel caso delle banconote in euro, tale reddito è ricavato e successivamente distribuito tra le banche centrali nazionali dell’area dell’euro, secondo una chiave specifica basata sul PIL di ogni paese e sul dato demografico. La situazione differisce rispetto alle monete metalliche in euro, poiché il loro reddito (che corrisponde grosso modo al valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione) è riscosso dal paese di emissione di dette monete metalliche. Questa impostazione dovrebbe essere egualmente soddisfacente purché non intervengano grossi movimenti migratori “netti” di monete metalliche in euro tra gli Stati membri (cioé afflussi sistematici verso, o fuoriuscite da determinati paesi) nel quale caso dovranno essere previsti alcuni aggiustamenti specifici o generici al sistema.” (Trad. NF)

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I propagandisti di Wall Street si attivano a coprire i legami degli USA con i manifestanti russi
Tony Cartalucci - Landdestroyer

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

11 dicembre 2011 – Mentre le prove cominciano a uscire, puntando il dito accusatore contro i sempre più illegittimi occupanti finanziario-corporativi dei governi dell’Occidente, che hanno costruito i movimenti di opposizione russi e sono dietro i continui disordini che ora riempiono le strade della Russia, i media corporativi hanno già iniziato a riscrivere gli avvenimenti mentre si svolgono.

Foto: Wall Street e la macchina mediatica di Londra sostengono che le proteste in Russia sono “senza leader” e non sono organizzate da movimenti di opposizione politica – anche se intervista gli organizzatori della protesta, come il leader dell’opposizione nella foto, Boris Nemtsov, ripreso mentre costruisce una apparentemente “spontanea” protesta, con una troupe di leader di ONG e partiti di opposizione finanziati dalla NED degli USA, che tifano per quello che è chiaramente un’altra rivoluzione colorata finanziata dall’occidente.

Uno straordinario pezzo del revisionismo negli eventi, è intitolato “Mosca brucia mentre le protesta per le elezione si diffondono“, cercando disperatamente di dipingere le proteste come “senza guida“, anche se lo stesso articolo intervista degli “organizzatori“. Citando degli anonimi e molto probabilmente inesistenti manifestanti, l’articolo presente sul Sydney Morning Herald insiste sulle affermazioni dei manifestanti: “Sono venuto da solo. L’ho saputo sul web.” Ma l’articolo poi afferma (enfasi aggiunta), “e ieri sera, grazie al web, gli organizzatori si aspettavano più di 30.000 persone a manifestare contro quello che considerano i risultati truccati delle elezioni di domenica scorsa, perché è così che molti si sono iscritti in una lista di adesione su Facebook.”
Mentre l’articolo sostiene che nessun partito politico ha reclutato i manifestanti, precedenti servizi dei media occidentali contraddicono tutto ciò, come il Telegraph di Londra che riproduce un post del blog del leader dell’opposizione, finanziato dalla statunitense NED, Boris Nemtsov, Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A510

Articolo di Francesco Lamendola – 12/2011 * Fonte: Arianna Editrice 

Il Seicento, il “gran secolo”, è stato il secolo dello stupore, della meraviglia, della stravaganza; ha visto il sorgere di un nuovo paradigma scientifico e culturale, non più organicistico ed olistico, ma meccanicistico e tendenzialmente materialista; ha assistito all’affermarsi dell’assolutismo, ma anche della monarchia parlamentare; ha salutato i fasti del cattolicesimo tridentino, il rinnovato fervore missionario, ma anche la silenziosa e capillare diffusione di società segrete volte alla radicale scristianizzazione dell’Europa.
Il Seicento, inoltre, insieme al Settecento, ha visto, per usare l’espressione di Serge Latouche, l’”invenzione dell’economia”, nel senso che nel corso di esso si sono affermati i tre capisaldi del moderno assolutismo dell’economia su ogni altra sfera della vita pubblica e privata: l’immaginario economico, l’utilitarismo e il mercato; e, con esso, la superiorità dell’Europa sul resto del mondo, e quella dell’Europa nord-occidentale, che puta sul grande commercio e sulle banche, sul resto del continente, che, invece, attua un vero e proprio ritorno al feudalesimo. Leggi il resto di questo articolo »

Ci hanno provato con Halloween e ci sono riusciti! La Chiesa regolarmente protesta dicendo che è una festa pagana che non fa parte delle nostre tradizioni cristiane, ma la filosofia predominante, anglosassone, del “In God we trust”, sembra essere prevalente. Del resto, i nostri padroni a stelle e strisce sono in prevalenza protestanti e da un po’ di tempo in qua il potere del Vaticano viene messo sempre più in crisi. Una batosta via l’altra, per il Santo Padre!

Se si tratta di vendere zucche traforate, maschere horror e ciarpame simile, non ci sono santi e il motto “business is business” è sempre valido, anche con pagliacciate carnevalesche d’importazione. D’altra parte, noi, agli americani, abbiamo dato la mafia e loro ci danno feste paganeggianti prive di radici storiche nel territorio. I nostri commercianti ringraziano e, obiettivamente, tra la mafia e Halloween, non so chi dei due ha avuto in dono la peggiore.

Ora ci stanno provando con il rodeo:

http://www.corriere.it/gallery/esteri/12-2011/rodeo/1/rodeo-che-passione_69fceb48-23e1-11e1-9648-0971f64f00f8.shtml#1

Un’ esibizione macho che in Italia ha solo qualche vago riferimento con i butteri della Maremma toscana, almeno per quanto riguarda il marchio a fuoco del bestiame. Non a caso, l’ultima esibizione di questo genere si è tenuta a Pordenone che, come tutti sanno, nel caso in cui l’Italia dichiarasse guerra agli Stati Uniti, combatterebbe contro di noi. Naturalmente, questa era una diceria degli anni della guerra fredda, di quando ancora esisteva l’Unione Sovietica e l’Italia era il paese europeo con il più grande partito comunista. Oggi, tutto questo è preistoria, ma la base di Aviano è sempre lì, a una decina di Km a nord di Pordenone e non sembra che vogliano smantellarla, né portarsi via le 90 testate nucleari gelosamente conservate nel sottosuolo.

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Monti, atroce autopsia dell’Italia: ma il killer è l’euro     http://www.libreidee.org

Senza più moneta sovrana, l’Italia è condannata: non può più onorare qualsiasi deficit semplicemente «facendosi staccare un assegno dalla propria banca centrale», per usare un’espressione di Wynne Godley, che Paolo Barnard cita per chiarire la situazione. Siamo nel tunnel del suicidio economico a orologeria: Monti spreme gli italiani per avvicinarsi al pareggio di bilancio e vincerà il primo round. Ma poi perderà il match: una volta dissanguati, gli italiani si consegneranno al baratro della recessione. «E che farà a quel punto Mario? Ve lo metto per iscritto: farà quello che hanno sempre fatto tutti i robotizzati umanoidi della scuola economica Neoclassica e Neoliberista, cioè prescriverà ancor più dosi del veleno che ci starà ammazzando. Come fa Obama in Usa, come fa il Fmi in Estonia e in Irlanda, in Grecia, in Africa».

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http://andreacarancini.blogspot.com/2011/12/vincenzo-vinciguerra-piazza-fontana-ed.html

“I conti con Aldo Moro saranno fatti il 9 maggio 1978, quando sarà ucciso dal brigatista rosso Mario Moretti in ottemperanza di una decisione assunta nel corso di una riunione svoltasi a Firenze, a casa dell’israelita Igor Markevitc.”

Questo è un libro da leggere, assolutamente e come tale richiede un certo impegno. E’ la nostra storia recente. Lo potete leggere come un giallo terribilmente vero e di una complessità che nessun romanzo giallo riuscirebbe ad eguagliare. Alla fine avrete la chiave per entrare in quella stanza della conoscenza che vi farà comprendere non solo il passato ma anche il momento attuale e la sua declinazione politica futura. E’ oggi in corso infatti,  un analogo attacco  a quel che resta della nostra sovranità nazionale.

Buona lettura.

1969: PIAZZA FONTANA ED OLTRE  di Vincenzo Vinciguerra, 2011

 

Il 1969 è l’anno più ricordato e meno conosciuto della storia dell’Italia repubblicana.

Si pretende che segni l’inizio della “strategia della tensione” che si fa coincidere con la strage all’interno della Banca dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, il 12 dicembre 1969, ma non è così.

Quella che è stata chiamata “strategia della tensione” inizia diversi anni prima e se le sue finalità erano quelle di “destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare l’ordine politico”, il primo esempio lo troviamo a Roma, il ottobre 1963, quando squadre di provocatori inserite fra gli operai edili in sciopero innescarono violentissimi incidenti con le forze di polizia che si conclusero con un bilancio di 168 feriti.

Più vicino nel tempo è l’esempio di destabilizzazione dell’ordine pubblico, programmata e predisposta con cura, che viene fornito dalla cosiddetta “batta­glia di Valle Giulia” a Roma, il 1° marzo 1968, che vide scendere in campo, in prima persona, gli attivisti di “Avanguardia

nazionale” che insieme ad altri militanti dell’estrema destra riuscirono a scatenare alcune migliaia di studenti contro le forze di polizia, con un bilancio finale di 211 feriti, 228 fermi e 4 arresti.

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fonte: www.conflittiestrategie.it

12 dicembre 2011

di

terziGiulio Terzi di Sant’Agata, diplomatico conto terzi, ha immediatamente impresso al Ministero degli Esteri da lui guidato una forte sterzata nella stessa direzione del suo predecessore. Anche lui avrà il suo palcoscenico internazionale dove manifestare gli inchini dell’Italia alla dottrina egemonica degli Usa. L’ex felucheo ha incontrato l’opposizione siriana riunita nel Consiglio Nazionale Siriano (CNS), un doppione del CNT libico col quale condivide integralismo, banditismo e sponsor occidentale, al fine di assicurare l’appoggio di Roma ai ribelli. In Libia eravamo i primi partner commerciali e adesso siamo fuori dalla partita. In Siria, dove occupiamo quasi la stessa posizione, grazie a Terzi, primo fattorino di Washington, ci dirà bene se non arriveremo ultimi. Anche in questo frangente un minimo di terzietà non avrebbe guastato, dati gli interessi nazionali in gioco, ma, come si può riscontrare, non sempre nomina sunt omina. Dopodiché toccherà anche all’Iran dove ugualmente i nostri affari saranno derubricati a malaffari per volontà superiore della Casa Bianca.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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