Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Archivio Autore

“Priorità lavoro, perché senza lavoro l’Italia muore”. Tuona così la Venditti, la biondona di telekabul filiale di saxa rubra, facendo da trombetta allo straordinario annuncio odierno a cura della ritrovata triplice cgilcisluil, ricompattatasi per l’occasione perché mancando il lavoro, hanno capito che crolla l’adesione, il consenso e le tessere. E questo s’ha da evitare.

Questa giornata è stata e continua ad essere, la celebrazione pagana di categorie pseudo divine ormai scomparse : i lavoratori, le classi sociali, il proletariato, i precari. Consumata celebrazione e inutile invettiva contro tutto il male e l’egoismo possibile, ubicati ovviamente da un’altra parte : imprenditori, finanza, speculazione, rischio imprenditoriale, libero mercato, capitalismo. Insomma il bene e il progresso sotto la falce e martello e la bandiera rossa. Il male tutto intorno.

Questo giorno è un rito pagano e statalista che non conosco, utile per poco ancora, alla progressione automatica di carriera di qualche boiardo della triplice sindacale, verso poltrone assai più comode di partito e di governo. Leggi il resto di questo articolo »

Niente nuvole dietro al finestrino questa settimana per tornare a casa !! Cosa mi è successo ? E’ presto detto amici miei : basta perdere il portafoglio con dentro documenti, carte di credito e contanti …. e trovarsi all’estero. Come per magia, passi dalla condizione di contribuente-cittadino a quella di desaparecidos in versione italo-europea.

Leggi il resto di questo articolo »

Il tempo che non ho vissuto è . . . . . . .

Leggi il resto di questo articolo »

Ancora dorme la terra ai piedi di distese sconfinate di viti spoglie, nei primi giorni di primavera in questo angolo di Francia, intorno a Cognac. Lungo le rive e verso l’oceano, lentamente scorrono, verdi di riflessi, le acque del Poiteau-Charant. E’ mattino presto e tutto intorno è silenzio e immobilità.

 

Leggi il resto di questo articolo »

Fabrizio De Andrè ha scritto e musicato insieme a Ivano Fossati, molti anni fa, un brano intitolato “Elogio della Solitudine”, recitato sopra una base musicale dolce e malinconica di fiati e organo. Quello sotto purtroppo è solo recitato senza musica. Io lo ascolto spesso con la base musicale da sottofondo, e oggi mi ha ispirato i pensieri che trovate sotto e che dedico a ciascuno di voi che mi leggete.

Leggi il resto di questo articolo »

Colgo l’occasione del dibattito in corso sul web e sui media tradizionali circa la formazione di un governo, per proporvi un articolo dell’amico Giovanni Birindelli, di cui abbiamo già pubblicato “il denaro e la legge” il 31 gennaio scorso. Invito alla riflessione tutti i lettori, senza pregiudizio e senza le lenti dei luoghi comuni e dei miti metropolitani.

Dopo aver letto il post, invito a non commentare per dire se si è d’accordo o meno, o per catalogare le mie parole o quelle di Birindelli con etichette o schemi ideologici. Non serve a nessuno di noi, autori e lettori. Serve invece che poniamo domande che magari non ci siamo mai posti, e che troviamo risposte nuove, fossero anche in contrasto con quanto abbiamo creduto fino a un momento fa, per tutta una vita.

Per parte mia, considero il sistema in cui viviamo, quello comunemente denominato democrazia, basato sul consenso, la spesa pubblica e le tasse, la tirannia perfetta & invulnerabile.

Perfetta : perchè fondata sul consenso dei sudditi mediante l’esercizio del voto, pia illusione di massa che la libertà coincida con l’inserimento a comando e secondo frequenza prestabilita, di una cartuscella colorata dentro a una cassetta di compensato. Leggi il resto di questo articolo »

La processione dei questuanti continua …..

Alla corte della democrazia del consenso e dei suoi professionisti, benefattori d’ufficio con l’altrui denaro, è stata oggi la volta della FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali.  L’annuncio rivolto al prossimo governo è apparso a pagina piena su tutti i principali quotidiani di oggi.

Questi, i sei “qualificanti” punti della questua degli editori italiani :

  1. La riforma del settore
  2. No a sovvenzioni, si a incentivi fiscali
  3. Diritto d’autore
  4. Distribuzione
  5. Lavoro e Formazione
  6. Bene comune

Signore e Signori, ecco a voi : lo Statalismo distillato. Ma attenti !!! etichetta civetta, per dire : signori del prossimo governo, vogliamo ancora soldi pubblici, ma non possiamo chiederveli ancora sfacciatamente come abbiamo sempre fatto, e come spudoratamente avete noi concesso negli ultimi decenni, per scrivere cose compiacenti o praticamente innocue. I tempi sono cambiati, i soldi pubblici sono quasi esauriti, e allora bisogna associare alla questua pura, anche l’innovazione (tanto è Four Season !!), la difesa dei posti di lavoro e lo sviluppo delle risorse umane (sarà un caso che il gruppo RCS ha dichiarato ieri l’esubero di 800 persone e minacciato la chiusura di 30 testate del gruppo), bisogna invocare la difesa del bene comune, cioè i lettori, il pluralismo delle idee, la necessità dell’informazione !!! Insomma una questua fatta bene. Superalcolico, ma ben truccato da sciroppo della nonna, ancora buono da offrire da bere a milioni di beoti imbecilli lettori ed elettori italiani.

Potete da soli procurarvi l’arresto cardiaco e il coma irreversibile, leggendovi per esteso l’appello dei suddetti editori a questo link : http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=11397 . Ma dopo non prendetevela con il sottoscritto.

Leggi il resto di questo articolo »

 

Sono arrivato domenica scorsa a Manchester e stasera sono a Kettering. In 4 giorni ho visitato per motivi di lavoro tre stabilimenti di aziende del settore FOOD, il primo piuttosto piccolo, il secondo di medie dimensioni, il terzo dal quale sono uscito poc’anzi è grandissimo, una specie di Barilla del Nortonhamptonshire. In mezzo a un parco di alberi secolari e grandi prati.

Mi sono detto : come in brianza !!! Uguale. Dove ai parchi abbiamo sostituito l’asfalto dei piazzali, e parallepipedi di cemento armato prefabbricato grigi e anonimi, e palazzine uffici prefabbricate anch’esse, adiacenti sempre al loculo (capannone !!!) della produzione, tanto per tenere sempre tutto sotto controllo. Non vero, rag. Brambilla ?

Anche l’architettura in fondo parla del paese in cui ti trovi. In Italia abbiamo il Colosseo e la fortezza di Tiberio a Capri, il teatro greco di Taormina e i bronzi di Riace, le gondole dei canali di Venezia e il palazzo della Signoria, ma lasciandoci tutte queste meraviglie, i nostri antenati sono stati avari di fantasia e bravura da lasciarci in dote, oppure come sono portato a credere, l’abbiamo ricevuta quella dote, e svenduta al primo immobiliarista di passaggio, per la lottizzazione artigianale fuori paese, direzione Usmate Velate, al primo palazzinaro di periferia per 120 villette a schiera denominate “sotto la madonnina” solo perchè ogni villetta ha una finestra che guarda nella direzione del duomo di Milano, che in linea d’aria è solo a 19 km !! Insomma la campagna inglese è un’altra cosa, e l’Italia da qui sembra neppure esistere, sebbene ci sia nato e ci continuo a vivere senza sapere più perchè da tanti anni. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia