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Articolo di Debora Billi * Link
Senza una politica seria, senza un governo che pensi davvero al Paese, in un momento drammatico, siamo lasciati completamente soli.
Molti applaudono al governo Monti se non altro perché titilla quella che è una loro vecchia passione: la fine della politica. Dopo 15 anni in cui “politica” ha significato solo raccomandati, mafiosi, intrallazzi ed escort, si tratta di un punto di vista comprensibile. La parola stessa è diventata sinonimo di pratiche talmente disgustose da non volerne più sentire parlare.
Però, un governo deve governare. E governare significa occuparsi di un Paese, e non solo dei suoi debiti, della finanza, di accontentare supinamente gli alleati e obbedire alla volontà dei diktat internazionali. Non mi sembra che questo governo stia facendo molto più del precedente, per quanto riguarda il Paese. Dirò di più: mi sembrano una confraternita di asceti dediti solo all’attuazione di un programma già scritto da qualcun altro, che attraversano il momento storico italiano conservando saldi i propri paraocchi. Leggi il resto di questo articolo »
“…la cui voce scosse allora la terra, ma che adesso ha fatto questa promessa: Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo.” Ebrei 12:26
Stamattina leggo che…
Il Sole ci sta bombardando. Non ce ne accorgiamo ma è in atto una delle tempeste solari più violente degli ultimi tempi, la più forte dal 2005 a questa parte. Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration la tempesta è iniziata lo scorso 21 gennaio e durerà almeno fino al 28. Il picco si attende tra oggi e domani. Il fenomeno è legato ad un’eruzione solare avvenuta domenica nel centro del sole. Quest’ultima proietta particelle di protoni verso il nostro pianeta in tre momenti. [fonte]
Un’ispezione preliminare di immagini del SOHO / STEREO suggerisce che la nube di plasma darà un forte colpo al campo magnetico terrestre entro 40 ore, il giorno 24-25 gennaio, per lo più nell’emisfero nord del nostro pianeta. Molto alta la probabilità di disturbi alle comunicazioni ed alle centrali elettriche. [fonte]
E intanto vedo in internet moltissimi video in cui si sentono echeggiare strani suoni in vari punti della Terra. Leggi il resto di questo articolo »
Seguono articoli di Dario Lo Scalzo de IlCambiamento e di Debora Billi.
Strade bloccate, supermercati vuoti, scorte di benzina terminate. La protesta portata avanti in Sicilia dal Movimento dei Forconi comincia a delinearsi come previsto. Dopo la terza giornata di mobilitazione aumenta il coinvolgimento dei siciliani e parte l’effetto-domino in Calabria.
I Forconi siciliani – l’emblema di un mondo che cambia
Articolo di Marco Cedolin
Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.
Ma la protesta dei Forconi mi piace, non solamente perché da l’impressione di un movimento di popolo che si ritrova nella difesa del proprio futuro e sputa in faccia alle differenze, ma anche perché rompe profondamente con un passato fatto di manifestazioni in piazza con le varie bandierine di partito… Leggi il resto di questo articolo »
Ecco la testata del giornale EFFEDIEFFE questa mattina:
Una cosa dovrebbe essere chiara dopo il degrado di gruppo che Standard & Poors ha mitragliato contro sei Stati europei: è come un’esecuzione di massa dei tempi di guerra. Il destino greco, inverni senza termosifoni e prezzi alle stelle (nei momenti di disordine in Atene, il pane è arrivato a costare 60 euro al chilo) è più vicino di quanto ci vogliano far credere. E può accadere di colpo, senza preavviso. Un altro degli effetti perversi dell’Unione Europea si rivela in piena luce: non protegge più nessuno – salvo i banchieri o i gay. Leggi il resto di questo articolo »
[...] questo Governo, oltre a quadruplicare le tasse sui terreni agricoli ha deciso che l’IMU va applicata non solo ai fabbricati rurali, ma anche ai frantoi, ai silos, alle stalle, ai fienili, alle cantine…
Articolo di Monica Bedana * Link
Tra i campi di sterminio e lo sterminio dei campi non c’è differenzaAndrea Zanzotto
L’Italia pare aver completamente dimenticato il fatto di possedere anche un patrimonio agricolo. Se ristrutturato da politiche intelligenti, che lo mettessero almeno in parte al riparo dall’instabilità dei mercati, potrebbe essere un’enorme porta aperta sul futuro di un’economia finalmente sostenibile.
Mentre il paese sprofonda nella Crisi Economica e il prof. Monti si impone sul popolo chiedendo dei Sacrifici, lo stenografo al Parlamento viene pagato come il Re di Spagna, i dipendenti del Senato prendono anche la “sedicesima”, e sui costi italiani della Guerra, pur considerati inacettabili, non vengono eseguiti dei “tagli”. Intanto sento l’ennesima storia di un imprenditore Veneto che si suicida…
“Clienti che non pagano, le banche che chiudono i rubinetti, mentre i debiti, quelli sì, corrono sempre e non dormono mai. Come Equitalia”
Treviso, si suicida un altro imprenditore ‘Veneto Stato’ contro Equitalia: “Strozzini”
Dopo l’ennesima morte di un trevigiano attanagliato dalla crisi economica, i membri dell’organizzazione separatista veneta protestano contro l’agenzia di riscossione delle tasse: “Ce l’abbiamo con i parlamentari giù a Roma. Se la situazione è diventata questa, per cui c’è gente che dopo aver lavorato una vita e che per un debito irrisorio perde addirittura la casa, la colpa è solo loro”.
Al grido di “assassini” rivolto a impiegati e funzionari asserragliati all’interno, un centinaio di attivisti di ‘Veneto Stato’ ha manifestato con cartelli e striscioni (“strozzini di stato italico”) non proprio amichevoli di fronte alla sede Equitalia di Treviso. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: andreacarancini.blogspot.com
Fonte: http://economycamente.altervista.org * Articolo di Madison Ruppert
Il primo ministro inglese David Cameron ha dichiarato che la Somalia è un cosiddetto “stato fallito”, e quindi una minaccia per gli interessi britannici, segnalando quello che potrebbe essere il prossimo bersaglio nella crociata imperialista globale compiuta sotto forma di umanitarismo.
Da quando il governo britannico ha dichiarato la missione Nato in Libia un successo, è da allora alla ricerca del prossimo obiettivo.
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Articolo di Marco Della Luna * Link
Indimenticabili, le lacrime di coccodrillo della ministra Fornero che annuncia l’infame blocco dell’adeguamento delle misere pensioni (adeguamento già più che dimezzato, rispetto alla reale dinamica del caro vita) mentre il governo non tocca la Casta, né i grandi sprechi e gli stipendi parassitari, né gli enti inutili, né le venticinquemila poltrone superflue in quelli partecipati, né i privilegi fiscali delle proprietà ed attività commerciali degli enti “religiosi”, che, oltre a permettere una forte concorrenza sleale soprattutto in campo alberghiero,ci costano 8 miliardi l’anno. Si sa, i voti della Chiesa costano… li paghino i poveri.
Ma abbiamo scoperto ben altro, sulla strategia distruttiva del governo dei banchieri: abbiamo la confessione di un intento, di un vero piano anti-sociale di coercizione oligarchica generale sulle nazioni, non solo sugli Italiani. E proprio per bocca del Monti. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: lalternativaitalia.blogspot.com
Il seguente articolo prende spunto da un brano del libro “Massoneria e sette segrete” di Epiphanius (pagine 709/710) ed è integrato con delle citazioni di questo articolo di Nena News.
Ecco i punti essenziali per scatenare una guerra ed impossessarsi di paesi strategici. Il metodo, da decenni, è sempre lo stesso:
1. Si esaltano le differenze politiche/sociali/etniche di un paese e si armano le diverse fazioni.
[In Siria sono al lavoro squadroni della morte, composti da libici, ceceni, iracheni, afghani, gente senza scrupoli che semina terrore] Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: www.tlaxcala-int.org * Link
Michael X. – Tradotto da Anna Moffa – Editato da Curzio Bettio
Il 2012 sarà l’anno in cui assisteremo al collasso economico dell’Europa? Prima di licenziare il titolo di questo articolo come “allarmista”, leggete prima le informazioni elencate nel resto di questo articolo.
Nel corso degli ultimi mesi, vi è stata una sorprendente perdita di fiducia nel sistema finanziario europeo. In questo momento, effettivamente nessuno vuole prestare denaro alle nazioni europee in difficoltà finanziaria, e praticamente nessuno vuole prestare denaro alle grandi banche europee.
Ricordate, una delle ragioni principali della crisi finanziaria del 2008 è stata la pesante stretta creditizia che si è verificata qui, negli Stati Uniti. Questa strozzatura creditizia che sta fiorendo ora in Europa è solo un elemento della “tempesta perfetta” che si sta rapidamente avvicinando mentre ci apprestiamo ad entrare nel 2012. I segnali delle difficoltà sono ovunque. Leggi il resto di questo articolo »
Raggruppo in questo post 3 articoli trovati in rete che parlano della situazione generale e della manovra economica decisa ieri dal Governo.
Dal sito: crisis.blogosfere.it
Altre 100 manovre come questa
Mi stupisce la disperazione e lo stracciamento di vesti che si accompagna a questa manovra. “Lacrime e sangue”, viene definita. Ma quando mai? Si tratta di una manovra soft, una robetta da nulla, una cosina irrilevante.

Elsa Fornero in lacrime
A lamentarsi a voce più alta sono spesso gli stessi che finora hanno ripetuto la lezioncina “i debiti si pagano!“, col severo tono moralista. Ebbene, sappiano questi signori che si tratta di una manovra da 20 miliardi in tre anni. Il nostro debito pubblico è pari a 1900 miliardi, e il conto è presto fatto: affinché “i debiti si paghino” occorrono altre 95 manovre come questa. E non si possono distribuire nel corso del prossimo secolo, vorranno mica che i nostri creditori aspettino così tanto, i debiti si pagano e in fretta altrimenti sai che brutta figura. E’ il “paradigma sociale prevalente“, come diceva Pietro Cambi.
Così, se l’obiettivo è davvero quello di pagare il debito, ciò che avete sentito ieri sera non è neppure l’antipasto, è un salatino. C’è da augurarsi che abbiano ragione i più complottisti, che sostengono che invece si tratta di un’operazione vòlta semplicemente alla spoliazione delle ricchezze del nostro Paese, perché in tal caso ci rimetteremmo di meno. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Felice Capretta * Link
Era una fredda domenica di novembre, e le genti che vivevano nei territori del continente europeo non si rendevano conto che il mondo era in fiamme e che sopra queste fiamme stava prendendo forma un nuovo ordine mondiale.
Più poteri alla Commissione Europea
Un altro passo verso il consolidamento del potere a Bruxelles, un altro pezzo di sovranità (e di libertà) perduta.
Per una volta che in questo paese facciamo un governo in un paio di giorni per la prima volta nella storia, e ci sentiamo un po’ normali, e proprio quando sogniamo di non essere più i soliti eterni secondi, ecco, arrivano questi e ci creano una manciata di dittature in un weekend. Leggi il resto di questo articolo »































