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Bure Baruta, La Polveriera di Goran Paskaljevic.
Per quelli che amano il bel Cinema e anche per quelli che non hanno capito un piffero dell’articolo di Massimo Mazzucco su Avatar.
Guardate questa scena, è una scena qualsiasi di un regista semisconosciuto in Italia, pensateci un attimo e poi ditevela da soli, (non ditelo a noi complottisti!) qual’è la differenza fra un film d’ animazione (Avatar) e il cosidetto cinema d’Autore che cercavamo Mazzuco ed io di difendere.
Allora forse capirete cos’è l’imperialismo culturale al quale ci stiamo abituando con remissione.
Il protagonista in questa scena evidenzia come sia grave non conservare la memoria, non ricordarsi di niente, della guerra (il film è stato ultimato poco prima che la Serbia venisse bombardata dai criminali della Nato con il beneplacito della sinistra italiana) ed era in guerra in Kossovo. Dovremmo dire ora le stesse parole: stiamo distruggendo tutte le culture complesse e millenarie. Gli anglosassoni sono in guerra con mezzo pianeta e noi cretini lì, e dagli al mussulmano, dagli al rumeno, ai cinesi che ci rubano quella ricchezza che noi abbiamo sottratto loro per primi con guerrre economiche, al fosforo e all’uranio. Checcefrega a noi, noi stiamo bene no? Importante non sentire, importante non vedere, importante non pensare. Mi vengono ancora i brividi al ricordo della voce di una donna palestinese che aveva perduto tutto, la casa, la famiglia, il marito e quatro figli, sotto le bombe israeliane a Gaza e implorava: “DOVE SIETE GENTE, DOVE SIETE MONDO, DOVE SIETE, NON VEDETE COSA CI STANNO FACENDO?” Noi non ci siamo accorti o forse ce ne siamo sbattuti altamente di questa israeliana e di tutte le guerre degli altri. A noi Italiani, gente di grande cuore, come a tutti gli europei, lo ripeto, stanno colonizzando le coscienze, il subconscio, come disse Wim Wenders.
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Link: http://www.archetipi.org/orfano
Gli Orfani sono bambini a cui è mancata la protezione e il nutrimento da parte dei genitori o addirittura hanno subito violenze fisiche o psichiche.
Quando l’Innocente cade e si fa male, si rialza e va avanti con rinnovata tenacia, l’Orfano, al contrario, ha una ulteriore dimostrazione che la vita è dolore.
L’Orfano si attiva ogni volta che siamo traditi o abbandonati dalle figure o situazioni su cui facciamo affidamento.
Se un insegnante è stato ingiusto con noi, se i nostri compagni di scuola ci hanno preso in giro, se gli amici hanno sparlato di noi alle nostre spalle, se l’uomo o la donna che ci promettevano eterno amore ci hanno lasciato, tutto questo ci allontana sempre più dal ricordo del Paradiso e ad un certo punto dimentichiamo di esserci mai stati.
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di Stella Spinelli

Ogm sì, Ogm no. L’eterna lotta fra opposti schieramenti che si scontrano intorno a questi famosi sconosciuti organismi geneticamente modificati non ha colore politico, né partiti. “Dietro ci sono soltanto enormi interessi economici e probabili conseguenze sulla nostra salute, quindi prima di credere a quella o a quell’altra parte e prendere posizione, domandiamoci sempre: cosa e chi ha da guadagnarci?”. È così che Marina Mariani, agronoma, specializzata in Ogm, docente di legislazione e sicurezza alimentare al Politecnico del Commercio di Milano, ci spiega la complessa questione del transgenico, tornato alla ribalta delle cronache proprio in questi giorni grazie alla decisione del Consiglio di Stato di sollecitare risposte concrete alle richieste di quegli agricoltori che intendono coltivare mais Ogm. “E si tratta del tipo più pericoloso, il mais Mon 810, attenzione”, precisa la studiosa.
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L’ipotesi di Everett-Wheeler
ed Eugene Wigner
Un’ipotesi nota con il nome di Everett-Wheeler (dai suoi promotori, Hugh Everett e John Wheleer) postula che tutti i possibili esiti di un processo (nel caso del gatto di Schródinger, le due possibilità – “gatto morto”, “gatto vivo”) si verifichino effettivamente da qualche parte. Nel nostro universo verrà osservato solo un risultato (ad esempio “gatto vivo”), ma in un universo parallelo, sarà registrato quello opposto – “gatto morto”.
Ciò significherebbe che ogni qualvolta accade qualcosa, ci sono almeno due alternative, che si verificano in universi totalmente separati e sono registrate da osservatori che non potranno mai incontrarsi.
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Di Domenico: ci portò un falso ingegnere, poi candidato
Fonte: http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_05/felice_cavallaro_di_pietro_il_viaggio_negli_usa_e546eb2c-1223-11df-b50d-00144f02aabe.shtml
Articolo di Felice Cavallaro
Il caso – L’ex segretario racconta il soggiorno tra Washington e Miami nel 2000
Di Pietro, il viaggio negli Usa e il mistero di quell’assegno
Di Domenico: ci portò un falso ingegnere, poi candidato
Da sinistra verso destra: Silvana Mura, Di Pietro, seminascosto Gino Bianchini e Sharon Talbott
ROMA — Di viaggi negli Stati Uniti Antonio Di Pietro ne avrà fatti tanti, ma di uno s’era dimenticato. Quello cominciato il 28 ottobre di dieci anni fa, l’anno del Giubileo. Quando partì per Washington con il suo più caro nemico, visto che si tratta dell’ostinato Mario Di Domenico, ex amico ed ex segretario dell’Idv, l’avvocato delle foto con Bruno Contrada, autore di un libro ancora in bozze, il tono del Saint Just lanciato contro il partito che con Di Pietro ha fondato e dal quale è stato espulso. È la ricostruzione di un viaggio oltreoceano a caccia di finanziamenti, circostanza che l’altra sera a Montecitorio proprio non ricordava Di Pietro: «In America con Di Domenico? Lo escluderei. Credo proprio di no…».
E invece che fa il legale abruzzese con la passione degli statuti medievali? Apre il suo cassetto senza fondo e tira fuori una foto in cui i due inseparabili nemici sorridono seduti su un divano del Ponte Vedra Beach Resort di Miami. E racconta: «Partimmo alla conquista dell’America, spinti dal signor Gino Bianchini, un falso ingegnere… ». Ecco un altro passaggio di quella caricatura di spy story che Di Pietro smonta con ironia, autodefinendosi «James Tonino Bond», ma bollando come un acrobatico grafologo il suo accusatore che ha perduto le 19 querele seguite a liti e veleni. La foto «americana » però c’è. Anzi, Di Domenico ne mostra diverse, tutte legate al viaggio che si comincia a preparare nei primi di ottobre, «quando la segreteria Idv a Busto Arsizio riceve una mail da parte di un tal ingegner Gino Bianchini, con un’intestazione intrigante, come se la comunicazione pervenisse dalle organizzazioni ecclesiastiche Vaticane: “Sanctuaryrome”».
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fonte movisol.org
La crisi del debito sovrano si allarga
4 febbraio 2010 (MoviSol)
Nonostante l’intervento della “mano invisibile” della BCE per salvare i titoli di stato greci il 25 gennaio, attraverso un acquisto da parte di banche private, la crisi del debito sovrano nell’Eurozona continua ad allargarsi. Un’ondata massiccia di speculazione investe i titoli greci, spagnoli, portoghesi e irlandesi, provocando un aumento quotidiano nel loro spread, considerato in relazione al rendimento delle obbligazioni di stato tedesche. Questo significa che aumenta il costo del rifinanziamento di quel debito. La Grecia è riuscita a collocare l’ultima emissione, ma solo offrendo un rendimento annuale del 6,2%. Il paese non può sostenere a lungo quei costi del debito.
Come nel 1992, quando George Soros guidò l’attacco speculativo contro la sterlina inglese e la lira italiana, gli speculatori scommettono al ribasso sulle obbligazioni greche, spagnole, portoghesi, irlandesi e italiane (il gruppo di paesi che i razzisti britannici chiamano “PIIGS”). Tutti questi paesi, salvo l’Italia, hanno un deficit tra 6 e 10 punti sopra il limite del 3% imposto dal trattato di Lisbona. È praticamente impossibile ridurre questi livelli, come viene invece richiesto dall’Unione Europea; farlo significherebbe ricorrere a prestiti dall’esterno, la cui emissione è vietata in condizioni normali per gli Stati Membri e per la BCE. Leggi il resto di questo articolo »
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L’indagine è del Censis
fonte: rai news 24
Roma, 05-02-2010
Otto italiani su dieci si dicono favorevoli all’estensione del Servizio sanitario nazionale agli immigrati irregolari. E’ quanto emerge da un’indagine del Censis nella quale si rileva che piu’ dell’80 per cento degli italiani ritiene che anche gli immigrati irregolari debbano avere accesso ai servizi sanitari pubblici.
A volere la sanita’ pubblica anche per gli irregolari e’ l’86,1 per cento dei residenti al Sud, il 78,7 al Centro, il 78,4 al Nord-est e il 75,7 per cento al Nord-ovest. Dello stesso parere oltre l’85 per cento dei laureati, l’83,1 dei 30-44enni e piu’ dell’85 per cento dei residenti nelle citta’ con 30 mila-100mila abitanti.
E’ alta la quota dei favorevoli anche tra i piu’ cagionevoli di salute e quindi piu’ bisognosi di cure: l’83,9 per cento di chi dichiara di avere una salute pessima auspica un’offerta sanitaria pubblica estesa anche a clandestini e irregolari.
Perche’ garantire la sanita’ anche agli immigrati irregolari? Il 65,2 per cento degli intervistati dal Censis ritiene che la tutela della salute sia un diritto inviolabile, quindi curare tutti e’ un atto di solidarieta’ irrinunciabile. Una scelta valoriale che prevale in modo trasversale nel territorio nazionale e nel corpo sociale.
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fonte: Prison Planet 04 febbraio 2010
Gli appelli per introdurre un sistema basato su licenza al fine di “mantenere l’ordine” in internet su richiesta del potente ente ONU, rappresentano l’ultimo pretesto in una lunga battaglia per ammazzare la libertà di parola sul web e porre fine ad una potente democrazia digitale, che ha devastato l’ordine del giorno della “carbon tax” dell’ONU (dopo lo scandalo del climate gate, che è venuto alla luce).
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LaRouche espone l’agenda in vista della “fine dell’amministrazione Obama”
fonte Movisol.org3 febbraio 2010 (MoviSol) – Nella sua teleconferenza (webcast) del 30 gennaio da Washington, Lyndon LaRouche ha esposto la prospettiva per evitare al mondo la minaccia di una Nuova Epoca Buia, dopo la “fine dell’amministrazione Obama”. Sia nell’intervento introduttivo che nel dialogo con i partecipanti, egli ha ripetutamente sottolineato la necessità di rimuovere gli ostacoli, tra cui il Presidente Obama, per condurre gli Stati Uniti, con le sue uniche caratteristiche storiche positive, nell’alleanza che si sta formando tra Russia, Cina e India, verso un futuro orientato allo sviluppo ad alta tecnologia.
Nella sua esposizione, LaRouche si è avvalso di un
a mappa mondiale divisa in tre aree evidenziate con diversi colori, a mostrare la divergenza di orientamento economico, soprattutto per quanto riguarda la politica energetica, tra le nazioni dell’Asia-Pacifico e le nazioni Atlantiche, in particolare l’Europa occidentale. Ha descritto così il concetto:
“Ora, ho disegnato tre aree caratteristiche, con tre tipi di direzione politica. Una è in Asia. L’Asia si muove con investimenti pesanti e accelerati nell’energia nucleare – sia i reattori comuni a uranio, che quelli a plutonio e torio, e i derivati di queste tecnologie, compresi i reattori autofertilizzanti. C’è un’accelerazione di energia ad alta densità di flusso in tutto il mondo.
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Fonte: eurasia [scheda fonte]

Il 30 novembre scorso, l’ex Vice Presidente venezuelano, José Vicente Ranger, ha avvertito che gli alti comandi militari colombiani tiene da parte un piano per bombardare il territorio venezuelano, con il pretesto che ospita i gruppi della guerriglia. Poi, durante la conferenza di Copenaghen, Chavez ha rivelato che il governo dei Paesi Bassi ha lasciato gli Stati Uniti preparare un’aggressione militare contro il Venezuela dalle isole di Aruba, Curacao e Bonaire, tre possedimenti olandesi situati nelle acque territoriali venezuelane. Facendo credere alla popolazione che il Venezuela minaccia di invadere le loro isole, gli Stati Uniti li hanno “armato fino ai denti” e “riempito di aerei da guerra, assassini, spie della Cia e dei servizi segreti Nordamericani”, ha detto Chavez.
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01/02/2010
Mentre Obama ribadisce agli europei il ruolo, l’obbligo, degli aderenti Nato di schierarsi in una eventuale guerra in difesa di un qualsiasi membro aggredito, en passant minaccia Cina, Nord Corea, Iran, Venezuela e Russia. Sono i nuovi stati canaglia ovviamente!
Gli Usa sono ad un passo dal tracollo ma hanno un settore economico che tira in controtendenza ed è l’industria bellica, l’industria della morte. Cosa non farebbero pur di non pagare i debiti contratti con Cina, Russia, Giappone e Brasile dopo aver venduto, in cambio del salvataggio delle loro banche a delinquere, l’anima a Israele inserendo nel governo Usa i rappresentanti più determinati del piccolo Stato?
Una guerra perenne in mezzo mondo non sembra essere una ipotesi tanto fantascentifica. Purtroppo vi sono tanti, troppi elementi a conferma di questa tendenza… La loro tecnica detta dei false flag è utilizzata da sempre dagli anglosassoni Olanda compresa. E’ facile, serve solo un pretesto, un casus belli costruito ad arte, come un altro attentato appariscente… mentre i nostri vari capi politici dell’Europa serva, da Sarkozì a Berusconi, da Gordon Brown alla Merkel, sono schierati con gli aggressori planetari esportatori di democrazia al fosforo e all’uranio, e seppur con qualche distinguo si appiattiscono sulle posizioni guerrafondaie di Usa e Israele…
Fonte: peace reporter.net
Iniziata da Gerusalemme la visita di tre giorni del presidente del Consiglio
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato oggi a Gerusalemme da dove comincerà una visita di tre giorni in Israele. Prima di partire, ieri, Berlusconi ha evidenziato i temi in agenda da discutere durante i suoi incontri con i rappresentati dello stato ebraico: fermare la politica degli insediamenti in Cisgiordania, dialogare con la Siria partendo dalla restituzione delle alture del Golan e mandare un chiaro segnale all’Iran sul nucleare attraverso un rafforzamento delle sanzioni Onu. Nella cerimonia di apertura, Berlusconi ha espresso quello che ha definito un suo sogno: “Israele, membro dell’Unione Europea”. E mentre Berlusconi sottolineava la vicinanza dei due popoli, il premier israeliano Benyamin Netanyahu lo ha definito “il più grande amico di Israele nella comunità internazionale”.
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Sms mandati da una fonte anonima incitano alla guerra cristiani e musulmani impegnati nello scontro inter religioso in Nigeria. Ecco la nuova frontiera della propaganda di guerra.
Domanda : chi può trarre beneficio da una guerra di religione fra cristiani e mussulmani?
Antonio Marafioti fonte: peacereporter.net 
“E’ venuto il momento di estirpare l’erbaccia, fratelli hutu del Ruanda. Dobbiamo tagliare gli alberi alti”. Il 6 aprile 1994 fu questo segnale, trasmesso da radio Rtlm – la radio del potere hutu – a dare avvio ai 100 giorni che insanguinarono il Ruanda nella più crudele guerra civile di fine millennio. Oggi, in Nigeria, la propaganda dell’odio viaggia attraverso gli sms (short message service) inviati ai combattenti della guerra interreligiosa scoppiata fra cristiani e musulmani. Sono 145 testi differenti quelli inviati ai telefonini di chi è impegnato a combattere per difendere la presunta superiorità del proprio credo religioso. Mini slogan diramati in quantità pubblicitaria e carichi di una rabbia che si fa incitamento per poi diventare morte.
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Movimento Internazionale per i diritti civili – Solidarietà
www.movisol.org
Grazie all’analisi di seguito proposta, l’idea per cui le liberalizzazioni e le privatizzazioni portino benefici
all’economia, viene totalmente confutata.
Si dimostrerà che:
1 – le liberalizzazioni portano ad un aumento dei prezzi;
2 – le liberalizzazioni portano alla distruzione di posti di lavoro ed all’abbassamento degli stipendi dei lavoratori e
dei fatturati delle piccole imprese;
3 – la liberalizzazione-privatizzazione dell’impresa pubblica nel periodo 1992-2000 non è stata conseguenza
dell’inefficienza economica;
4 – i processi di liberalizzazione-privatizzazione non hanno minimamente migliorato la capacità produttiva italiana;
5 – le liberalizzazioni favoriscono i concentramenti di capitale in poche ricchissime mani;
6 – il rendimento finanziario delle aziende privatizzate è stato peggiore rispetto alla generalità del mercato
finanziario italiano.
Il processo di liberalizzazioni-privatizzazioni prese avvio in Italia nel 1992. La motivazione ufficiale che portò a questa
fase di stravolgimento degli assetti proprietari dell’impresa pubblica nazionale fu quella dell’elevato debito pubblico
che andava ridotto. A ciò si aggiungeva e si legava, la questione di una maggiore “libertà” del mercato, con cui la
preminente presenza pubblica in settori strategici e non, confliggeva. Questa stagione prese avvio in concomitanza ad
alcuni fatti che resero caldissima la situazione politica e sociale italiana: 1) l’operazione giudiziaria “Mani pulite”, che
stravolse completamente il quadro politico italiano portando alla sostanziale sparizione dei partiti che costituivano il
cosiddetto Pentapartito; 2) gli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino; 3) l’attacco alla lira ed alle altre valute europee
da parte di alcuni insider guidati dallo speculatore George Soros, che portarono ad una forte svalutazione delle stesse ed alla conseguente distruzione del Sistema Monetario Europeo (SME).
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Beh almeno una certezza ce l’abbiamo ed è quella di sapere di non sapere.
di Dan Eden – 01/02/2010

Fonte: liutprand
Sono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a
ricordare chi li avesse fatti – o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno
quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E
la storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità. Ma c’è chi potrebbe
non essere pronto ad ascoltare.
Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km
verso l’interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i
resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km
quadrati. Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri
quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? – dal 160000 al 200000
a.C.!
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Postiamo questo articolo del regista Massimo Mazzucco aggiungendo il fatto che da sempre l’impero americano ha a cuore direi in modo maniacale, l’imposizione del loro modello culturale atto a destrutturare culturalmente ogni civiltà per creare consenso al loro aggressivo operato. Dimostrano cosi di essere gli unici ad avere perfidamente compreso l’importanza delle cultura degli altri, se non altro per eliminarla.
Rattrista il fatto che da noi non se ne parli o meglio che si lasci a questo cinema la possibilità di invadere ogni sala, uccidendo di conseguenza il cinema d’autore europeo. Dimostriamo così la nostra mancanza di consapevolezza e di autonomia intellettuale.
Aveva perfettamente ragione Wim Wenders quando disse, oltre 30 anni fa, che “gli americani ci stanno colonizzando il subconscio”.
Con il successo mondiale di un film come Avatar possiamo affermare che ci sono riusciti in pieno. Questo film infatti decreta la completa, definitiva ed irreversibile morte di quello che una volta era chiamato “cinema”.
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Cari lettori voi ben sapete che StampaLibera si batte da sempre contro le frodi mediatiche ed è per questo che non possiamo restare indifferenti all’ennesima maialata (con rispetto per i maiali).
Riporto qui di seguito parte di un articolo apparso nei giornali stranieri ma non in Italia ovviamente. Solo effedieffe.com che io sappia ha avuto l’ardire di rivelare che forse, con molte probabilità il re è nudo anzi è un impostore. Pubblichiamo di seguito una parte dell’articolo e la relativa fotografia in quanto fa parte del teatrino mediatico nazionale.
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di Benedetta Guerriero
“Chi parte svantaggiato e non ha i mezzi, sarà sempre più in difficoltà”
La proposta di abbassamento del livello scolastico dai quindici ai sedici anni non convince. Più che come riforma viene vissuta come un ulteriore tentativo di destrutturazione della scuola. Nonostante il problema dell’abbandono scolastico da parte degli alunni non sia trascurabile e vada affrontato con serietà, la proposta approvata dalla Camera, che riguarderà soprattutto gli istituti professionali, non piace a presidi e insegnanti.
PeaceReporter ha intervistato Pietro Sciscio, vice preside e professore di ragioneria dell’istituto superiore Eugenio Montale di Cinisello Balsamo che propone due indirizzi: tecnico-commerciale e professionale.
E’ favorevole all’abbassamento del livello scolastico?
Viviamo in una società dove la conoscenza è fondamentale. Chi si trova a dover affrontare il mondo del lavoro, deve acquisire delle competenze sempre maggiori. Non capisco proprio da dove nasca la volontà di ridurre il periodo di formazione. Come insegnante sono convinto che per avere un buon lavoro sia necessario studiare molto. Se non si conoscono le lingue o non si hanno le basi dell’italiano e della matematica si è persi. Non si va da nessuna parte.
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Link: http://www.archetipi.org/innocente
L’Innocente è la parte di noi che crede nella vita, in noi stessi e negli altri, è l’entusiasmo con cui cominciamo una relazione, un viaggio, un lavoro.
…”Se non ritornerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli”…diceva qualcuno…
Si attiva nell’infanzia quando i genitori ci amano, ci proteggono e credono in noi e nel nostro potenziale incoraggiando i nostri sforzi per usare e sviluppare le nostre capacità.
E’ l’individuo di “prima della caduta”, che ricorda il mondo protetto dell’utero della madre, che ha ben presente la felicità dei primi anni di vita, che vuole riconquistare e vivere nel Paradiso Terrestre, ovunque esso si trovi.
L’Innocente è la parte di noi che continua a credere, a qualunque costo, perché ha una incrollabile fede che il mondo è un luogo sicuro e gli esseri umani sono buoni. Questa fiducia lo ricompensa donandogli apertura, capacità di apprendimento e perseveranza.
L’Innocente però tende a negare i problemi e a rifugge dai conflitti, spesso isolandosi in un mondo di fantasia.
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