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di Dragan Mraovic
Fonte: rinascita.eu

Le leggi della Serbia vietano la coltivazione e la distribuzione dei cibi che contengono gli organismi geneticamente modificati (OGM), perché sono nocivi per la salute umana. Secondo gli esperti della Facoltà d’agronomia di Belgrado, l’uso dei cibi a base degli Ogm provoca tumori, malattie della tiroide, sterilità, allergie, insufficienza immunitaria, conseguenze degenerative dei figli, diarrea, morbo di Morgellons, ecc. La Serbia è ancora un paese ecologicamente sano, se si escludono le zone del Kosovo e Metohija bombardate all’uranio impoverito dalla Nato. Le condizioni ambientali per l’agricoltura sono ottime e questa è una delle poche attività economiche con effetti positivi sulle esportazioni serbe.
La Wikileaks ha pubblicato i messaggi di ambasciate americane in Europa in cui la Serbia è annoverata tra i paesi contrari all’uso di semi Ogm contro i quali l’America ha iniziato una guerra economica. Solo allora il ministero d’agricoltura della Serbia ha riconosciuto che era stato suggerito al governo serbo, in una riunione tenutasi a Ginevra nel 2009, che le leggi serbe non sono conformate ai regolamenti dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), mentre il ministero d’agricoltura americano ha pubblicato che tale fatto sarebbe stato un ostacolo al ricevimento della Serbia nell’Omc. Risulta insomma che si pressa la Serbia a cambiare le proprie leggi per accettare i cibi e i semi Ogm. Circolano le voci che è stata proprio l’America a ricattare il governo di Belgrado.
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di Stefano Lorenzetto

“Il Veneto è tornato libero”: in busta paga 100 euro ai dipendenti per l’errore di Calderoli. Fabio Padovan, spalla e mano fracassate nei sit-in, 19 processi in 20 anni, mai interrogato dai magistrati
Pensi: toh, s’è conver­tito. Infat­ti sul tetto dello stabi­limento sventola il tricolore, anche se ac­canto, in posizione leggermente soprae­­levata, garrisce al vento il vessillo rosso e oro della Serenissima e svetta un capitello con sopra il Leone di San Marco. «La bandie­ra cambia a seconda della nazionalità del­l’ospite », ci tiene a chiarire Fabio Padovan, «e oggi l’ospite è lei,un italiano.Fosse arriva­to ieri, avrebbe trovato quella dell’Ecuador, perché c’era in visita una delegazione prove­niente dall’America Latina». No, non s’è convertito. Il titolare della Otlav (Officine tornerie lavorazioni articoli vari) resta in guerra con lo Stato, come da vent’anni a questa parte, e se fossi venuto qui, nella zona industriale di Santa Lucia di Piave (Treviso), solo una settimana fa, ne avrei avuto una prova ancora più plastica: parcheggiato davanti alla fabbrica c’era il tanko usato dagli otto serenissimi per espu­gnare il campanile di San Marco il 9 maggio 1997, nel bicentenario dell’invasione napo­l­eonica che affossò l’ultramillenaria Repub­blica di Venezia.

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by Mahdi Darius Nazemroaya

Global Research, February 16, 2011

La storia si ripete? Gli eventi del 1848 in Europa si sono ripetuti nel mondo arabo? Il 2011 vedrà gli stessi risultati nel 1848? Solo il popolo arabo può deciderlo. Il suo destino è nelle sue mani, ma deve imparare dagli errori del 1848 e affrontare seriamente il ruolo della classe capitalista.

PARTE II
La lotta per l’autodeterminazione del mondo arabo

Gli arabi vedono la loro seconda ondata di rivolte contro il colonialismo. La prima ondata di rivolte iniziò tra la Prima Guerra Mondiale e la fine della seconda guerra mondiale. La Grande Rivolta Araba venne coinvolta, con il sostegno britannico e francese, contro la Turchia ottomana durante la Prima Guerra Mondiale e poi la rivolta araba contro la Gran Bretagna, Francia e Italia durante e dopo la seconda guerra mondiale. [3]

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Un delitto consapevole e deliberato  contro l’umanità.

http://rt.com/news/nato-bombings-aftermath-takes-toll-on-serbia

C’è una bomba a orologeria in Serbia, dove i medici hanno segnalato un forte aumento delle morti per cancro tra i locali e sostengono che questo potrebbe essere collegato ad uso della Nato di proiettili all’uranio impoverito durante i bombardamenti del 1999.

La Serbia è un paese bellissimo, ma sembra essere pericoloso viverci dopo che la NATO  ha utilizzato munizioni all’uranio impoverito  durante la campagna del 1999. Dopo i bombardamenti, gli esperti militari di Belgrado hanno registrato un aumento del livello delle radiazioni e la zona è altamente contaminata.

La famiglia Radojkovic crede di essere le vittime di operazioni militari dell’Alleanza, chiamato ‘Misericordioso Angel’.

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domenica, 20 febbraio 2011

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24164910#more-24164910

Prof. Gianfranco La Grassa
1. Ben Alì sarebbe morto (in tal caso, primo obiettivo “centrato”), Mubarak sta male. I vermi di “destra”, in perfetta sintonia con i maiali di “centro” e “sinistra”, disquisiscono su come sempre stanno male i dittatori che perdono il potere. E si può essere certi che la “ggente” ci crederà perché non si chiede mai nulla, non si pone interrogativi inquietanti (esattamente come il popolo tedesco quando vedeva ciminiere con fumi neri che si levavano da “certi campi”). Intanto, si accentua la pressione sulla Libia e altri, e non si parli più di coincidenze. Nemmeno si giustifichi una “sinistra” di pieno connubio con gli Usa che critica il Governo perché non appoggia di fatto la rivolta libica. Questo è uno schieramento di traditori che, in occasione diversa, meriterebbe la dovuta punizione. Si tratta, d’altronde, dell’espressione più pura dei manigoldi che i banditi americani muovono nel mondo.

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Nel 1969, John Rendall e Ace Berg hanno visto un leoncino in vendita, era solo e allo stretto dentro una gabbia. Allora hanno deciso di portarlo a casa. Per gentile autorizzazione del prete, il piccolo leone utilizzava il prato intorno alla chiesa per i suoi esercizi quotidiani. Ma l’animale era rapidamente diventato troppo grande per il loro appartamento. L’unica cosa che potevano fare era di provare a reintrodurlo nel suo habitat naturale in Africa. E ce la fecero. Un anno più tardi hanno voluto rivederlo ma gli è stato detto che il leone ora era il capobranco, che era diventato completamente selvaggio e che non si sarebbe ricordato di loro. John e Ace sono voluti andare comunque. Dopo diverse ore di ricerca, hanno trovato il leone Christian. Nel momento in cui arrivano ai piedi della falesia, Christian si trova sulla cima di una roccia e i loro sguardi si incrociano. Gli salta tra le braccia e gli presenta la sua nuova famiglia, la sua leonessa e il suo leoncino.

http://conflittiestrategie.splinder.com

(fonte Leap-traduzione Gianni Petrosillo).

Con questo numero 52 del GEAB, il nostro gruppo celebra due anniversari importanti in termine di previsioni. E’ infatti nel febbraio 2006, sono dunque esattamente cinque anni, che la GEAB N°2 ha incontrato improvvisamente un successo mondiale annunciando il prossimo “scoppio di una crisi mondiale maggiore„ caratterizzata in particolare “dalla fine dell’occidente così come lo conosciamo dal 1945„. Ed è esattamente due anni fa, nel febbraio 2009, che con la GEAB N°32, LEAP/E2020 anticipava l’inizio della fase di smembramento geopolitico mondiale per la fine di questo stesso anno. Nei due casi, è importante notare che l’interesse innegabile suscitato da queste previsioni a livello internazionale, misurabile in particolare in milioni di lettori dei comunicati pubblici interessati, ha avuto come equivalente il silenzio dei principali mass media su queste stesse analisi e l’opposizione selvaggia (su Internet) della grande maggioranza degli esperti e specialisti economici, finanziari o geopolitici. Leggi il resto di questo articolo »

http://eurasia.splinder.com/   18 febbraio

Come sempre i precisi ed attenti media italiani non ne hanno fatto parola ma giovedì il presidente della Commissione Sicurezza ed Esteri del Parlamento iraniano, in visita in Italia, ha risposto in maniera “esemplare” a certe critiche espresse dai deputati italiani nel colloquio con lui, risposte che se venissero riferite al grande pubblico, farebbero svanire tutti i tabù e i falsi stereotipi costruiti sull’Iran dai media.
All’inizio un deputato italiano protesta alla richiesta di processo a Mousavì e Karroubì invocata dal Parlamento iraniano. Alaeddin Boroujerdì risponde: “Io chiedo a voi, in tutti i parlamenti del mondo i deputati protestano e chiedono processi nei momenti opportuni perchè svolgono la funzione di voce del popolo. Per questo la vostra protesta non è razionale”. Leggi il resto di questo articolo »

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Il nuovo presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, pratica la MT (Meditazione Trascendentale). Alla fine degli anni 90, allora ministro del commercio, si recò dallo Yogi Maharishi Mahesh, in Olanda, per ricevere i suoi insegnamenti.

Nessun dubbio che abbiano discusso nel dettaglio l’importanza di porre la vita individuale e nazionale in armonia con la Legge naturale, così come dei segreti di un buon governo.

Prima della cerimonia ufficiale di investitura, il 7 agosto scorso, dinanzi al Congresso, ai leaders della Colombia e ad un gran numero di dignitari stranieri, M. Santos ha deciso di fare qualcosa che nessun altro presidente ha fatto, nel nostro mondo moderno. Unitamente a sua moglie ed ai suoi figli, egli si è recato nelle montagne sacre presso i capi spirituali delle nazioni indigene della Colombia, i “Fratelli Maggiori”, per ricevere la loro benedizione e rinforzare il suo rapporto con la Legge naturale, nel contesto di una cerimonia d’investitura spirituale, un rito di “passaggio del testimone”.

Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) –

Medici italiani sempre più stressati. La paura di commettere errori, i turni a volte massacranti, il timore di ritrovarsi ‘a spasso’ o in pensione troppo presto, possono risultare fardelli troppo pesanti da sopportare. Soprattutto sulle spalle di quei camici bianchi più fragili che, nella maggioranza dei casi, non volendo o non sapendo a chi rivolgersi, rischiano di precipitare nel ‘buco nero’ della depressione. Sono infatti almeno 5 mila i medici italiani che, smarriti e sotto stress, si rifugiano in alcol e droghe, soprattutto cocaina. Un numero che fa impressione, se si pensa che si tratta di professionisti che si occupano della salute dei cittadini.
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di Beppe Grillo

nichi_supervendola.jpgIo non ho nulla contro Vendola, semplicemente non mi va di essere stato preso in giro (non sarà purtroppo l’ultima volta…). Prima delle elezioni regionali del 2010 Vendola chiese il sostegno del MoVimento 5 Stelle (che non si presentava in Puglia) in un video. Mi telefonò. Fece delle promesse puntuali sull’acqua pubblica. Dopo quasi un anno la gestione dell’acqua è ancora privata, gestita da una SpA. Le scuse stanno a zero e con il suo linguaggio tra il pretesco e il barocco, talvolta supercazzolaro, Nichi nega per ammettere e ammette per negare.Se Prodi si addormentava con il suo bisbiglio che si trasformava in rantolo, Nichi ti culla, ti ipnotizza con la soavità del nulla. Può dire qualunque cosa e uscirne vivo come una salamandra: “Berlusconi è un individuo geniale… ha

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Articolo di Alain de Benoist – 17/02/2011 * Fonte: Arianna Editrice

http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37318

http://www.farwest.it/FOTOxSITO/wounded_knee/wk12.jpgLa crisi del modello rappresentato dallo Stato nazionale rigenera l’idea di comunità, che assume nuove forme e significati. Le comunità non associano più le persone solo per l’origine comune e le caratteristiche dei componenti: nel moltiplicarsi di tribù, flussi e reti, esse ormai raggruppano tipi diversissimi. Imponendosi come possibile forma di superamento della modernità, le comunità perdono lo status «arcaico», a lungo attribuito loro dalla sociologia. Più che stadio della storia, abolito dalla modernità, appaiono come forma permanente dell’umano associarsi.
In tale quadro figura la comparsa e lo sviluppo nel Nord America, dagli anni Ottanta, d’una corrente di pensiero che oltre Atlantico ha provocato innumerevoli dibattiti, ma che l’Europa ha scoperto più di recente: il «movimento» comunitario, costellazione rappresentata dai filosofi Alasdair MacIntyre, Michael Sandel e Charles Taylor. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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