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2) SIRIA : http://oraprosiria.blogspot.it/2013/01/mere-agnes-mariam-una-testimonianza.html
Mère Agnès-Mariam, una testimonianza contro la barbarie
Dire la verità senza compromessi
Intervista apparsa sul numero di Dicembre di “Monde et Vie” a cura dell’Abate Guillaume De Tanouarn
Madre Lei vive nel cuore del deserto di Siria ma la sua voce risuona, attraverso tutti i moderni mezzi di comunicazione, fuori dal vostro monastero di San Giacomo l’Interciso. Tanto è vero che le si rimprovera, in questa Siria incendiata e sanguinante, di “fare politica”
La mia non è una presa di posizione politica ma etica, a fronte di una situazione che vede una flagrante aggressione nei confronti della popolazione civile. Mentre i media “mainstream” mettono in luce solo una porzione del quadro, io penso che sia buona cosa completare questo quadro con un punto di vista che aiuti l’opinione pubblica a farsi una idea, il più possibile equilibrata, sugli annessi e connessi del conflitto siriano. Sicuramente io non voglio spazzare via con un colpo di spugna tutto quello che i media riportano. Ma chiaramente ci troviamo di fronte a un discorso dominante tendenzioso. Si difendono unilateralmente tesi che si vogliono favorire in ogni modo, ma lo si fa malgrado l’evidenza dei fatti.
I coraggiosi studenti dell’Università di Aleppo rifiutano le intimidazioni
Quali tesi?
La tesi che si vuole difendere è che il regime è l’unico responsabile della morte di innocenti e delle distruzioni di massa che si possono constatare adesso. A fronte di questa tesi “ufficiale” la realtà è che i metodi adottati dalle bande armate affiliate alla opposizione sono altrettanto se non ancor più in contrasto con la protezione dei civili. Sono loro che senza motivo distruggono le infrastrutture pubbliche e i siti del patrimonio storico.
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Il presidente del Tribunale della razza diventò il più stretto collaboratore di Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia. Poi guidò la Consulta. Il Pci ha mai avuto nulla da ridere?
Illustre Presidente Napolitano, dopo aver sentito il suo vibrante discorso sul fascismo e l’antisemitismo, mi permetta di rivolgerle tre brevi domande.

La prima. Sapeva che il presidente dell’infame Tribunale della razza, nonché firmatario del «Manifesto della razza», Gaetano Azzariti, diventò il più stretto collaboratore del suo leader Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia, dopo essere stato Guardasigilli con Badoglio? Avete mai avuto nulla da ridire, lei e il suo Partito, sul fatto che poi, grazie a questi precedenti, lo stesso Azzariti sia diventato presidente della Corte costituzionale fino alla sua morte nel 1961?
La seconda. Sapeva che il primo concordato tra lo Stato italiano e gli ebrei fu fatto nel 1930 dal regime fascista? Una commissione composta da tre rappresentanti degli ebrei e tre giuristi varò un concordato in cui, scrive De Felice, «il governo fascista accettò pressoché in toto il punto di vista ebraico». Il presidente del consorzio ebraico, Angelo Sereni, telegrafò a Mussolini «la vivissima riconoscenza degli ebrei italiani» e sulla rivista ebraica Israel Angelo Sacerdoti definì la nuova legge «la migliore di quelle emanate in altri Stati».
Terzo. Presidente, ha mai detto e scritto qualcosa sulle centinaia di italiani, comunisti, antifascisti e a volte anche ebrei, che fuggirono dall’Italia fascista e furono uccisi nella Russia comunista con l’avallo del segretario del suo partito, il sullodato Togliatti? In Italia, persino sotto il Duce, avrebbero avuto una sorte migliore…
Dopo la Libia e la Siria, Algeria: il vero obiettivo finale della Francia nella guerra al Mali.
Miliziani di Al-Qaeda da sacrificare in un gioco sporco che mira a creare destabilizzazione all’interno dell’Algeria e preparare la strada alla sua balcanizzazione “umanitaria” per conto NATO.
Posted by syrianfreepress

Miliziani di Al-Qaeda sacrificabili (…più degli altri cioè…) sono stati dislocati in Mali per essere bruciati in un gioco sporco il quale mira, oltre alle risorse naturali del Mali ovviamente, a creare destabilizzazione all’interno dell’Algeria giocando su vecchie problematiche di conflitto interno tra islamisti radicali e nazionalisti algerini islamici, per spingere e provocare la rinascita di conflittualità sopite e preparare la strada alla sua balcanizzazione e successivi interventi “umanitari” per conto NATO.
Chi pensava che i miliziani di al-Qaeda in Mali e Algeria fossero solo “schegge impazzite”, distaccatesi dal “vivaio” libico, si deve ricredere e fare meglio i conti.
Perchè in realtà chi regge i fili sono sempre gli stessi burattinai, ed i miliziani di al-Qaeda trasferiti in Mali sono la parte più scadente di quei reparti di mercenari e terroristi già addestrati esattamente a questo scopo: diventare folcloristica e rumorosa carne da macello, per avere:
1) – tutte le giustificazioni d’intervento militare da parte della Francia (dietro la quale scaldano i muscoli altre nazioni NATO/Golfo)
2) – riattivare antiche, ma mai sopite del tutto, conflittualità all’interno dell’Algeria, infiltrando nuova carne infetta “islamista-salafita” per contagiare il tessuto sociale algerino.
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La traduzione in italiano non é corretta nè veritiera
Insomma è un falso il video anche se il contenuto dei sottotitoli appare vero, ma la postiamo ugualmente per provocare un sorriso, anche se amaro.
Felice Capretta – tratto da www.clubcapretta.it
La presa di consapevolezza collettiva e i social network sono una minaccia per lo sviluppo dell’agenda globale… Durante un recente discorso in Polonia, l’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski e massimo guru del “Nuovo Ordine Mondiale” e della necessità di “drogare i popoli con il tittainment” (succhiare latte dalle mammelle), una versione moderna della massima imperiale romana “ludi et circenses” per soffocare le istanze dei popoli -ha avvertito i colleghi elitisti che un movimento mondiale di “resistenza” al “controllo esterno” guidata da “attivismo populista” sta minacciando di far deragliare la transizione verso un nuovo ordine mondiale.
Definendo l’idea che il 21 ° secolo è il secolo americano “una disillusione condivisa”, Brzezinski ha dichiarato che il dominio americano non è più possibile a causa dell’accelerazione del cambiamento sociale guidato da “comunicazioni di massa istantanee come la radio, la televisione e Internet”, che hanno stimolato un crescente “risveglio universale della coscienza politica di massa.”
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http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/01/femen-rivelazioni-veramente-scandalose.html
Una giornalista di un canale televisivo ucraino è riuscita ad infiltrarsi nel controverso movimento femminista FEMEN.
Pubblicato da barbaranotav
In questo articolo dal titolo provocatorio non rispondo dettagliatamente all’interrogativo. L’argomento necessiterebbe una più dettagliata trattazione. Preferisco passar oltre e limitarmi a provocare solo qualche vostro ragionamento circa il presunto ruolo salvifico che la Russia dovrebbe avere e che è costantemente invocato da molti affezionati lettori. Ruolo positivo che a mio parere è in gran parte solo apparente ed in definitiva inappropriato e ingiustificato.
La Russia non è libera, o meglio, la sua classe dirigente, capi del governo e presidenti compresi, è selezionata con criteri imperscrutabili. E’ pesantemente condizionata, infiltrata, un po’ come lo è l’Italia. Decide solo parzialmente, anzi minimamente sul suo territorio e ancor più difficilmente può decidere autonomamente per i territori e nazioni alleate non di sua stretta pertinenza anche se determinanti per la sua stessa sicurezza. Vedasi Libia e Siria.
Mentre la Russia svolge le manovre con la flotta USA o quando (il presunto) Putin vola in Israele e ci sta due giorni, o quando concede corridoi per rifornimenti bellici alla Nato in Afghanistan, o quando non spende che qualche parola per bloccare i crimini Nato in Libia, non vi è mai sorto il dubbio che la Russia sia oggi come prima della sua devastazione, all’epoca di Gorbaciov- Eltsin, in mano al mondialismo sionmassonico che ha in pugno anche i più facinorosi Stati atlantici?
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Siamo nel bel mezzo di guerra ambientale, distratti da una informazione di regime, paradossamente paghiamo per distruggere le nostre colture, minare la nostra salute e metterci in miseria. Stiamo percorrendo al galoppo la strada dell’implosione economica e sociale come fu per l’URSS.
In Iran l’anno scorso una siccità infernale, forse indotta, ha incenerito gran parte della vegetazione, creando vaste aree desertiche e mettendo in gravissima difficoltà la sopravvivenza della popolazione già provata dall’assedio economico dei paesi Nato, gli esportatori di democrazie al fosforo e all’ uranio. Come facciamo a dirlo? Presto detto, l’anno scorso è caduto in Iran un decimo della pioggia rispetto alla media degli anni precedenti. Sappiamo da molto ormai che la pioggia può esser fatta scendere o no in posti predefiniti. Nella Russia vi è altrettanta siccità ed incendi, come pure nella riottosa Italia. E’ di questi giorni un grande incendio in Australia che sta distruggendo foreste e città. In Pakistan, India e Indonesia, alluvioni regolari distruggono le economie di quei paesi. Anche i terremoti distruggono l’Iran, la Thailandia, la Cina, il Giappone, il Perù, l’Equador, il Cile, l’ Italia e ancora l’Indonesia, la Thailandia, la Birmania, il Venezuela, Haiti, persino in Brasile ecc. mentre in Israele l’anno scorso vi fu pioggia in abbondanza e a Gaza alluvioni. Che strano! Nella Corea del Nord oltre ai terremoti c’è stata una siccità mai avutasi a memoria d’uomo che ha messo alla fame la nazione, e poi alluvioni, allagamenti a dilavare i suoli agricoli e forestali dello strato fertile.
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Nelle nazioni aderenti alla Nato la libertà di espressione è sospesa
MADRID- Secondo quanto riferisce la PressTV, il governo spagnolo, in un palese violazione della libertà di parola, ha ordinato alla maggiore compagnìa satellitare spagnola Hispasat di rimuovere canale televisivo iraniano in lingua spagnola, Hispan Tv .
Guerra in Mali: attesi 400mila rifugiati in prossimi mesi
Forze francesi, maliane e africane stanno combattendo contro un’alleanza di ribelli, che include l’ala nordafricana di al Qaeda, in un’operazione militare iniziata una settimana fa. Circa 147mila maliani sono gia’ fuggiti in altri Paesi come Mauritania, Burkina Faso e Algeria dallo scorso anno, quando e’ iniziata la crisi, inclusi 2.744 in fuga da quando sono iniziati i raid aerei francesi una settimana fa. Circa 229mila maliani si sono già spostati all’interno del Paese.
Siria: esplosione causa vittime nel centro di Aleppo
14:28 18 GEN 2013
(AGI) – Damasco, 18 gen. – Una violenta esplosione e’ risuonata a meta’ giornata nel centro di Aleppo, gia’ colpita mercoledi’ da un attacco contro l’universita’ che aveva fatto 87 morti. La televisione di Stato ha attribuito l’esplosione, che ha causato un numero imprecisato di vittime, a razzi lanciati da una “banda di terroristi”, espressione con cui il regime siriano indica i ribelli. L’emittente ha trasmesso immagini delle macerie di un edificio, tra le quali si aggiravano soccorritori intenti a estrarre corpi insanguinati .
Ovvero quando la stupidità vince su raziocinio e istinto…
18:14 18 GEN 2013
(AGI) – Roma, 18 gen. – Troppi parti cesarei in Italia, molti ingiustificati. Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, commentando l’esito dell’indagine sulle informazioni contenute nelle schede di dimissione ospedaliera con procedura di parto cesareo dalla quale risulta che, su un campione di 1.117 cartelle cliniche esaminate, nel 43% dei casi il parto cesareo non e’ giustificato. “Questa indagine – ha detto il ministro nel corso della presentazione dell’indagine al ministero – e’ una conferma positiva del buon funzionamento del sistema sanitario nazionale per quanto riguarda gli strumenti disponibili per intervenire, ma anche un campanello di allarme perche’ nonostante le linee guida esistenti per fare bene le cose abbiamo questi risultati.
L’inappropriatezza del parto cesareo – ha sottolineato Balduzzi – e’ qualcosa che va a incidere pesantemente sulla salute della donna quindi e’ evidente che bisogna intervenire”. Il ministro ha quindi evidenziato che, a fronte di una frequenza nazionale dei cesarei pari all’8% circa sul totale dei parti, vi sono alcune zone del territorio nazionale in cui tale sequenza raggiunge il 40/50% dei casi. Balduzzi ha infine spiegato che dall’indagine avviata dal ministero, su segnalazione della Agenas, e’ emerso che “dalle cartelle cliniche o veniva fuori qualcosa di diverso rispetto a quanto contenuto nelle schede di dimissioni ospedaliera o mancava qualunque tipo di documentazione che giustificasse il parto cesareo”. “Ci sono comportamenti opportunistici”, ha detto
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Articolo del Prof. Carlo Moffa
E ORA UNA INDAGINE SERIA SUL PROGETTO DI VENDITA DEL RETTORATO
Una elezione blindata, con alle spalle un pressing mediatico che ha eletto rettore D’Amico ben prima del voto di ieri, e uno statuto da diritto amministrativo impazzito che, grazie al filtro dei dieci ‘grandi elettori’ necessari per la candidatura di altri ordinari, ha impedito il libero confronto tra più concorrenti. Nonostante queste armi, il Rettore D’Amico non esce troppo bene dall’elezione bulgara di ieri: solo il 62 per cento degli aventi diritto al voto dalla sua parte, e il 25 per cento di astenuti. Cosa c’è alle spalle di questa mezza vittoria? Sicuramente le invidie, ad esempio di qualche Preside silenzioso e pavido corridoista, che ha condiviso passo dopo passo tutte le posizioni del nuovo Rettore, manovrando dietro le quinte per disturbare il suo ben più preparato e capace collega.
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