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Articolo di PAOLO BARNARD - http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=540
Il M5S ha un problema gravissimo, le cui proporzioni sono quelle di un brontosauro che sta nel tuo bagno. Ma non lo vede. Non lo vede per ciò che ho già scritto, perché Casaleggio lavora per annullare i cervelli di centinaia di milioni di persone attraverso programmi di massificazione e massmanipolazione della Rete che sono apertamente descritti dalla sua azienda. Non ne fa neppure un mistero, non si nasconde come fece Gelli, lo dice alla luce del sole, tale è la sua arroganza e sicumera in quello che fa.
Il M5S è diventato una setta molto più cerebralmente annullata di Scientology, è totalmente inutile discutere con loro, non hanno più reazioni neuronali vive.
Il brontosauro:
A) La Casaleggio Associati detta tutto ciò che Grillo fa e dice, espelle, caccia, accetta, dirige, e il comico obbedisce.
B) La Casaleggio Associati è un’impresa con legami a 360 gradi nel mondo bancario internazionale, delle Telecom, della speculazione in equities, ha un fatturato e deve rispondere a quello.
C) Il M5S è il primo partito italiano nella storia del Paese che è interamente controllato da un’azienda privata specializzata in massificazione e massmanipolazione di massa. Assai più radicalmente del PDL. Neppure negli USA questo è mai stato possibile. Leggi il resto di questo articolo »
Il 30 novembre 2012: nessuno però ne parla
La news risale al 30 novembre 2012, ma nessun giornale – salvo forse qualche insignificante trafiletto – ne ha parlato. O almeno ne ha voluto parlare. Il che dimostra ancora una volta che viviamo in una cappa mediatica dove passa solo ciò che è utile e non ciò che è vero.
La denuncia è stata presentata in quanto sarebbero stati infranti infranto – secondo i denuncianti – il Trattato “Statuto Romano” in tutti i punti fatti presenti nella denuncia che corrispondono a quasi tutti i Trattati sottoscritti in Europa, ed è estesa non solo a chi ha sottoscritto i trattati anzidetti, ma a tutti coloro che hanno firmato per l’istituzione dell’ESM/EMS, il Fiscal Compact e il “Piccolo cambiamento” del AEVU 136.3 (BCE/FMI/ Commissione UE) che è stato approvato in tempi record dalla maggior parte dei firmatari facenti parte alla UE, ivi compresi i componenti del nostro Governo. In particolare, sarebbero stati denunciati: Angela Merkel (Governo tedesco), Christine Lagarde (FMI), Wolfgang Schauble (Governo tedesco), Josè Barroso (UE), Erman Van Rompuy (UE).
INIZIATIVE
La denuncia è stata presentata da una coppia di coniugi tedeschi e attivisti per i Diritti Umani: Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing, i quali hanno ritenuto che i trattati anzidetti e gli accordi anzidetti hanno violato i diritti umani del popolo greco. I due coniugi si sono avvalsi della testimonianza di diversi giornalisti che hanno girato la Grecia in lungo e in largo e di una serie di consulenze giuridiche e penali che difficilmente non potranno non essere vagliate, pure dalla Corte Suprema tedesca, che aveva già chiuso altri casi di denunce esposte dai soggetti anzidetti, salvo poi riaprirli davanti all’ultima denuncia per crimini contro l’umanità. Leggi il resto di questo articolo »
Un esempio di ipnosi manipolatoria collettiva: il tono suadente, la mimica studiata da ingenuo in buona fede di MONTI, che ha l’arte di manipolare e ipnotizzare la massa nel farle credere che tutto quello che fa ha fatto e farà è per il bene dell’Italia e degli italiani. E lo fa con quel tono da pnl studiato nei massimi istituti previsto per indurti ad abbassare le difese mentre parla. Funziona sulla maggioranza. Ma poi i fatti arrivano a galla. Ma sarete stupiti di vedere ancora quante persone voterebbero per Monti. Persone anziane, e siamo un paese di anziani, quelle stesse che si affidano all’intossicazione farmaceutica perché lo ha prescritto il medico e che si mettono nelle mani di camice bianco e prete e/o maestro…
L’esoterismo sta alla massoneria come la conoscenza sta all’istruzione mainstream.
Se la prima porta alla vera conoscenza o tutt’al più a un bagaglio di conoscenze STORICHE tramandate nei secoli cui tutti dovrebbero avere accesso, la seconda è il solito fenomeno che ingessa e manipola la massa in una pirlamide perché tali conoscenze siano deviate e utilizzate solo dalla cupola occulta.
La massoneria crea un branco di pecore accondiscendenti e con i paraocchi ed è esattamente il suo scopo così come quello della chiesa è di rendere una massa docile e accondiscendente. Laddove ha fallito la chiesa, ci è riuscita ultimamente la massoneria: vasto e ampio programma di lavaggio del cervello per produrre mostri alla Monti, o uomini e donne del tutto inconsapevoli di quello che sono e delle loro manipolazioni e plagi e che non vivono in libertà o in verità né per la libertà o la verità, ma nella falsità strumentale e nell’assoggettamento totale che chiamano libertà, così come il popolo vive in un regime dittatoriale occulto chiamato “democrazia”. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Marco Petrelli – Link
(ASI) Da qualche anno i cittadini italiani hanno cominciato a sentir parlare di signoraggio bancario, fenomeno secondo alcuni studiosi reale e assolutamente nocivo, secondo altri invece una semplice teoria del complotto.Tuttavia quando si affrontano argomenti di carattere economico/finanziario è sempre lecito rivolgersi ad esperti del settore, affinché la spiegazione non sia superficiale, bensì quanto più possibile approfondita e dettagliata. In merito al signoraggio bancario abbiamo pensato di porre alcune domande a Salvatore Tamburro, economista da tempo impegnato in un’opera di divulgazione ed informazione su questo fenomeno.
Dott. Tamburro cosa si intende per signoraggio?
Il signoraggio è il reddito che ricava l’istituzione preposta all’emissione monetaria. Esiste un reddito da signoraggio incassato dallo Stato, ad esempio per quanto concerne la stampa delle monete metalliche, ed esiste un reddito da signoraggio bancario per quanto riguarda la moneta cartacea e quella scritturale emessa dal sistema bancario. La truffa risiede nel fatto che nel signoraggio bancariole banche, che sono da considerare istituzioni private in quanto società per azioni, esercitano un dominio sulla politica monetaria nazionale che vincola lo Stato e quindi noi cittadini, a versare 100 miliardi l’anno nelle casse degli istituti di credito, oltre a subire il diktat dei mercati finanziari e di istituzioni private quali il Fondo Monetario Internazionale, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la Banca Centrale Europea, la Commissione europea. Leggi il resto di questo articolo »
N. Forcheri
Mentre l’eurozona fa di tutto per riuscire a sconfiggere la crisi del debito che sta affogando i paesi periferici, e mentre l’Unione Europea si sforza per raggiungere una maggiore “integrazione”, la Svezia inizia ad avere dei ripensamenti: mai prima d’ora c’era stata tanta ostilità nei confronti dell’euro.
La Svezia è un caso speciale. È entrata a far parte dell’UE nel 1995, dopo che ai suoi cittadini fu gentilmente permesso di esprimere la propria volontà in un referendum nel 1994, con 52,3% dei voti a favore. Come ogni paese che entra a far parte dell’UE, la Svezia ha firmato un trattato di adesione che la obbliga ad adottare l’euro, ma senza una data di scadenza. Quindi nel 2003, il governo pensò che fosse arrivato il momento di darsi una mossa; e così ha chiesto ai cittadini, in un referendum non vincolante, se volevano aderire all’eurozona. Era il 14 Settembre.
No all’euro
I cittadini si ribellarono. Demolirono l’euro, con il 55,9% dei voti contrari e il 42% favorevoli. Non volevano scambiare la loro adorata krona con il nuovo “moderno” euro. Non volevano rinunciare alla sovranità sulla loro politica monetaria. Questo al tempo scosse eurocrati, membri dei governi, membri delle finanze, e capi di stato di tutto il continente. E la struttura di potere europeo imparò una lezione: non lasciare la decisione alla “gentaglia”; questa è stata l’ultima volta in cui è stato permesso ai cittadini dell’UE di votare sull’euro. Leggi il resto di questo articolo »
H. Zain/ H. Said- SANA, 12/12/2012 - Adaption and translation of Text by SyrianFreePress.net – Link
MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO: “LA RUSSIA NON HA CAMBIATO E NON CAMBIERÀ LA SUA POSIZIONE SULLA SIRIA”
MOSCA, 14/12/2012 – Il portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich, ha confermato le posizioni russe nei confronti della Siria, dicendo che la posizione del suo paese è ferma, come è sempre stata, e non muta.
“La Russia non si è assopita per poi risvegliarsi tardivamente in seguito. La nostra posizione è ferma e rimane nello stesso modo in cui è sempre stata e non cambia”, Lukashevich ha detto in una conferenza stampa a Mosca in risposta alle dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland.
Nel prendere visione di una relazione sul lavoro del ministero degli Esteri russo del 2012, il diplomatico russo ha espresso la disponibilità di Mosca ad aiutare la Siria ad uscire dalla crisi, “che avrebbe raggiunto un momento di stallo”.
Lukashevich ha evidenziato in questo contesto le dichiarazioni dell’inviato del presidente russo per il Medio Oriente e Vice Ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, in cui quest’ultimo ha ribadito la ferma posizione della Russia riguardo alla crisi in Siria in base alla Dichiarazione di Ginevra.
Egli ha ribadito le critiche della Russia al dispiegamento di missili Patriot della NATO nei pressi del confine turco-siriano, dicendo che tale mossa non incoraggia trovare una soluzione politica in Siria. Leggi il resto di questo articolo »
I governanti italiani sono “bravi”, “stimati” e “credibili” quando piegano il collo davanti a diktat delle banche, delle multinazionali e degli Stati usciti vincitori nel 1945, tutti ben decisi a vivere di rendita.
Articolo di Francesco Lamendola – 17/12/2012 - Fonte: Arianna Editrice
Il fatto che a sostenerlo sia Silvio Berlusconi, personaggio (a ragione) screditatissimo sia in patria che all’estero, può farla prendere per una delle tante buffonate cui ci ha abituati negli ultimi diciotto anni di vita politica: eppure ci sono forti probabilità che sia vero.L’Italia è vittima di un complotto internazionale per tenerla in un perenne stato di minorità, per impedirle di aspirare a un ruolo più alto e più degno di lei sulla scena della politica mondiale. Così hanno deciso le grandi banche, le agenzie di rating e le maggiori potenze occidentali, prima di tutte quella che a torto viene sempre descritta come la nostra sorella latina: la Francia.
di Giovanni Del Re – Fonte: http://www.linkiesta.it/debito-italia-germania – 21 giugno 2012
La Germania ha più debiti di noi ma finge di non saperlo
Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft, presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie all’Università di Friburgo. Dopo la telefonata Merkel-Monti ripubblichiamo la nostra analisi.

21 giugno 2012 – Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft (“Economia di mercato”), presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università di Friburgo, in Germania, ed esperto di evoluzione demografica. Due giorni fa il professore, elogiando l’Italia, ha accusato il governo tedesco di seguire un percorso di indebitamente insostenibile a colpi di «regali» nel campo dello Stato sociale.
di Ida Magli – Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito12/quando-i-governanti-perdono-la-testa.html
Nella nostra Costituzione non è previsto che cosa si debba fare se i governanti perdono la testa. Eppure qualcosa dovremo pur fare di fronte ad una situazione politica in cui ogni dato della realtà è in contraddizione con ciò che i governanti perseguono sfruttando senza remore il proprio potere. Questo è, infatti, “perdere la testa”: agire al di fuori della realtà. La realtà di una democrazia dovrebbe essere quella in cui i parlamentari “rappresentano” e mettono in atto la volontà dei cittadini nel perseguimento del bene comune.
Se guardiamo però a quanto viene detto e fatto dai vari esponenti della vita politica italiana, ci rendiamo conto facilmente che nulla più corrisponde a questo presupposto. I sondaggi dicono che sette italiani su dieci non vogliono un nuovo governo Monti, ma Berlusconi (e insieme a lui la platea quasi al completo dei politici e dei giornalisti che contano in Italia e in Europa) lo vuole tanto da affermare: io rinuncio purché si faccia avanti lui.
I dati dicono che il “debito” dello Stato, per abbassare il quale era stato chiamato l’uomo della provvidenza e molti italiani si sono suicidati, ha superato la vetta dei duemila miliardi, e tuttavia Berlusconi, imprenditore che elimina immediatamente dalle sue emittenti un programma in rosso di ascolti, vuole che Monti continui a governare e ad accumulare debito sulle spalle degli italiani. Leggi il resto di questo articolo »
Due scienze fondamentali sarebbero da imparare, tutti quanti: la scienza della manipolazione e l’arte retorica. La prima è un insieme che comprende la seconda, essendo la retorica, non solo l’arte di ragionare e di difendere un’argomentazione e un’idea tramite la linguistica, la proprietà di linguaggio e la sintassi, attraverso la conoscenza approfondita della logica, ma anche l’arte di ingannare a parole. La prima invece è tutta l’arte di plagiare una persona o una massa nell’insieme con messaggi occulti, azioni e reazioni di un apparato su una società, con il sistema della ricompensa e della punizione usato in modo totalmente sbagliato ed errato, in modo che premi comportamenti del tutto autolesionisti e non certo il merito, com’è tristemente noto in Italia.
In questo democrazismo quindi, democrazia degenerata e mutante in semplice impalcatura priva di senso, ci mettono di fronte alla scelta elettorare tra ellisse tonda o cerchio ellittico, cavolo bianco o bianco cavolo, Berlusconi/Monti o Bersani, destra o sinistra, separandoci e facendoci litigare anche tra chi vorrebbe uscire dal quadro manipolatorio.
Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=18420 - di Luciano Garofoli
Sta per calare il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra kafkiana. Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estrema con il Manifesto, con Lotta Continua, Avanguardia Operaia. Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma il nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio.
Si laurea in Giurisprudenza a pieni voti, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, le sue leggi impongono fa una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia.
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate.
Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando a quarantanove anni, all’improvviso scopre un mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù psichica.
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