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Dopo sei anni di servizio ininterrotto prestato gratuitamente per stampalibera, dalla sua fondazione, devo comunicare ai miei lettori che non posso più continuare visti i diverbi sorti con Lino Bottaro circa la scelta dei collaboratori, gli argomenti e i modi di trattarli, ma soprattutto perché pur dicendo egli che desidera abbandonare il sito, non solo ha dimostrato la non volontà di cedermelo, bensì di togliermi la fiducia, fiducia che non mi ha mai dato nonostante le parole, nella scelta dei collaboratori o nell’attribuzione di maggiori ed effettive possibilità tecniche sul sito.

Tutto ciò è frutto di malintesi, o delle promesse che si fanno inizialmente per sedurre qualcuno: sin dall’inizio Lino mi aveva promesso la direzione della redazione e mi aveva trattato “a parole” come la sua socia, perché aveva bisogno dei miei articoli per fare decollare il sito, un sito di informazioni non può decollare unicamente per articoli copiati dalla rete. La promessa non è mai stata mantenuta, anzi, solo ultimamente sono stata abilitata dopo tanto insistere a leggere le mail inviate a info@stampalibera.com, fonte di inesauribile ispirazione e per tastare il polso dell’apprezzamento dei lettori. Un redattore in capo può fare a meno delle mail dei suoi lettori????

E’ grazie a tali mail infatti che ho potuto cancellare, dietro loro richiesta, degli articoli contestati da persone che vi erano citate a torto e che non avevano mai ricevuto risposta. E poi che ho ricevuto tanti spunti per gli articoli.

Lino Bottaro mi ‘aveva promesso’ poi l’altro sito, tecnicamente più performante, stampalibera.org, che non ho potuto inizialmente gestire per via dell’emergenza su stampalibera.com quando è successa la disgrazia alla sua famiglia a febbraio e che ho dovuto rilevare tutto il lavoro di Laura e Lino su stampalibera.com, che era tanto. Lui voleva che mi occupassi unicamente di .org, ma non me la sentivo di abbandonare di punto in bianco il .com, ne andava del nome, e della sua reputazione.

Mi sono quindi rimboccata le maniche per pulire il sito e indirizzarlo verso argomenti più fattuali che ideologici del complottismo andante. In questo periodo mi sono ritrovata a fare i conti con alcuni collaboratori che non essendo stati permessi da me ma da Lino e non avendomi conosciuto mai, non solo dissentivano fortemente con le mie analisi e opinioni, alcuni non mi hanno mai letto, ma non capivano tutto questo “favoritismo” da parte di Lino, che favoritismo non era, visto che se fossimo stati una società saremmo stati azionisti ognuno con un 50%.

Molti collaboratori mi hanno contestato nel tempo scambiandomi per una berlusconiana incallita mentre ho cercato unicamente di spiegare che l’antiberlusconismo è una malattia che affigge l’Italia da 20 anni succhiandole le migliori energie che andrebbero convogliate a risolvere i nostri problemi e ad affrontare il nodo dei problemi: la sovranità che in Europa si chiama sussidiarietà, e rinegoziare i trattati in UE. Non mi hanno capito, ma stava a Lino, se avesse avuto una linea editoriale non accettarli nell’equipe, soprattutto se voleva essere coerente con il ruolo che diceva di volermi dare.

Nell’ultimo periodo poi mi sono ritrovata in contrasto con l’ex moderatore, anche lui scelto da Lino, che non accettava minimamente le mie osservazioni sui suoi modi di moderare i commenti che talvolta scivolavano nel personalismo – ci sono stati parecchi lettori che si sono lamentati – e che non accettava nel modo più assoluto la mia autorità nella selezione degli articoli, mettendoli egli immediatamente in bella senza farli passare dalla mia revisione, pur essendo stato informato come tutti gli altri collaboratori della necessità di vagliarli prima di pubblicarli e pur avendoglielo io ripetuto varie volte. Sono stata costretta ad eliminarlo dalla squadra quando mi criticò la linea editoriale per quel che riguardava il mio porre l’accento sulla vicenda del giudice Paolo Ferraro, persona che conosco personalmente, la cui vicenda andrebbe invece oltremisura divulgata, perché quello che sta succedendo al magistrato è gravissimo e va difeso da tutti quei siti, quegli autori e quei lettori che auspicano una corretta informazione e opporsi al democrazismo strisciante e rampante.

In quanto al non rispetto del mio ruolo da parte dei collaboratori, non era colpa loro: che cosa ne sapevano loro di quello che ci eravamo detti io e Lino se non comunicava ai collaboratori il mio ruolo e se poi nei fatti non mi cedeva le funzionalità tecniche del sito, non solo la scelta dei collaboratori, ma anche la posta dei lettori, la grafica del sito, la verifica delle statistiche, il collegamento con twitter e facebook e last but not least, la gestione della pubblicità che avrebbe potuto essere fonte di aiuto per il sito?

Adesso dopo avermi negato stampalibera.org, che mi aveva promesso senza che gliela chiedessi e che qualche giorno fa mi ha detto di avere “ceduto” a qualcun altro, mi ritrovo improvvisamente con i permessi ridotti, non posso verificare le statistiche degli articoli ad esempio né autorizzare o cambiare i permessi dei collaboratori di mia scelta, in breve nell’anticamera dell’uscita.

Mi dispiace, il vaso è colmo. Abbandono sette anni di lavoro gratuito, spassionato, appassionato e disinteressato. Informare gli italiani è inutile.

Addolorata potrete trovare i miei commenti, articoli e selezioni di articoli sui miei vari blog (per quanto ne avrà voglia)

di cui http://www.stampa-libera.blogspot.com

oppure ne creerò un altro, seguitemi su facebook.

Nicoletta Forcheri

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

Fonte: www.signoraggio.it | Link

Paradossalmente il Dott. Mario Rosario Ciancio – Presidente della I Sezione bis dell’Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale Civile di Roma – che ovviamente sa tutto (sono cose di dominio pubblico), e che ha dichiarato che si pronunzierà entro un mese circa, potrebbe decidere di dichiarare pazzo il pur sanissimo PM Paolo Ferraro per salvargli la vita.

Ciò in relazione all’udienza di ieri, 16.5.2013, per la conclusione dell’incredibile procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno per Paolo Ferraro, difeso dall’avv. Antonella M. Rustico, dall’avv. Salvatore Frattallone, e da me (da parte mia soprattutto per gli aspetti socio-politici e ‘dietrologici’, perché – salvo a sapere, perché lo frequento, che Paolo è sano come un pesce – non avevo seguito fin qui gli aspetti formali della questione, anche se ora lo difendo dinanzi al Consiglio di Stato contro il provvedimento del CSM con il quale lo hanno destituito). Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.palermotoday.it/cronaca/strage-via-d-amelio-ladri-agenda-rossa.html

Via D’Amelio, i ladri dell’agenda rossa: spunta video inedito

Nel nastro scoperto dalla Procura di Caltanissetta ci sono momenti che seguirono l’uccisione di Borsellino. Viene immortalato il colonnello Giovanni Arcangioli che parla accanto alla blindata del magistrato. Le immagini in esclusiva pubblicate da Repubblica.


agendarossa

Sotto la bandiera nera di al-Qaeda, la città siriana di Raqqa governata da bande di estremisti

telegraph

Il Daily Telegraph (in un articolo il cui link  trovate a lato) ha descritto la vita in Raqqa, una città nel nord della Siria, attualmente occupata dalla milizia Al Nusra , legata ad Al Qaeda: le chiese cristiane della città sono state chiuse, i tribunali islamici arrestano le donne che non indossano il velo,  Al Nusra ha sequestrato molte panetterie e luoghi di lavoro. Paradossalmente la sua ammissione di appartenere ad al Qaeda non ha creato nessuno scandalo in occidente: le proteste vengono invece dal gruppo  Ahrar al-Sham,  loro principale alleato islamico…

Alcuni estratti dall’articolo del The Telegraph:

La bandiera nera di al-Qaeda sventola alta sopra la piazza principale di Raqqa di fronte al palazzo del nuovo governatore, il suo ex occupante visto l’ultima volta nella loro prigione (…)

Raqqa è stato il primo capoluogo di provincia a cadere a titolo definitivo ai ribelli, questo ha permesso ad al Nusra di assumere un ruolo di leadership in ampie zone della Siria nord-orientale, al confine con l’Iraq.  (…) Leggi il resto di questo articolo »

Scritto da Angelo Tirone | Fonte: felicitaannozero.altervista.org | Link

Ognuno di noi principalmente dovrebbe chiedersi: “Per quale motivo degli esseri umani, che hanno vissuto per migliaia di anni nei loro paesi, oggi dovrebbero abbandonarli per venire a vivere in Italia? A chi fra voi piacerebbe andare a vivere per necessità in un altro paese?”
Ebbene se veramente queste donne fossero cosi sensibili nei confronti degli stranieri, lotterebbero per far cancellare i debiti truffa dei loro paesi di origine e ne denuncerebbero l’illegittimità.
Denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, etc.
Se fossero donne intellettualmente oneste e sensibili, come vorrebbero farci credere, denuncerebbero quelle industrie farmaceutiche che hanno sfruttato migliaia di bambini in Africa per per testare farmaci (tra cui vaccini altamente tossici) e gli altri affari sporchi delle fabbriche di armi (tra cui la Beretta) che sono causa di morte e distruzione.
Queste donne cosi attive nel sociale, hanno mai, per esempio,  reso noto il discorso di Thomas Sankara che fece all’ONU e per il quale è stato ucciso?

Articolo di Maurizio Elia Spezia - http://www.losai.eu/incredibile-olli-rehn-spiega-il-signoraggio-ma-nessuno-lo-capisce

INCREDIBILE: Olli Rehn spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce!

La notizia sta già cominciando a girare per il web ma nessuno la sta trattando nella maniera corretta, ovvero Olli Rehn vuole eliminare ulteriore sovranità agli Stati membri attraverso l’eliminazione delle monetine da 1 e 2 centesimi.

Cosa significa?

Come abbiamo già ampiamente specificato nell’articolo: “Moneta: convenzione o valore?”   la proprietà della rendita da signoraggio (ovvero la differenza tra il valore di produzione e il valore nominale) sulle monete appartiene allo Stato che le EMETTE, già perchè, per chi ancora non ne è a conoscenza le monete Euro appartengono agli Stati che le emettono, infatti ogni stato ha la propria monetina mentre le banconote sono di proprietàESCLUSIVA della BCE che le emette e le PRESTA agli stati membri. Leggi il resto di questo articolo »

DI MARCO DELLA LUNA – Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/2013/05/12/alla-ricerca-della-liquidita-perduta/Mm

Il sistema-paese soffre di arretratezza tecnologica e infrastrutturale, di inefficienza e dispendiosità della macchina amministrativa, di lentezza e corruzione di quella giudiziaria, di costi elevati di una politica e di una burocrazia ampiamente parassitarie, per non parlare dell’influenza istituzionale della criminalità organizzata e, ovviamente, della insostenibile pressione fiscale.
Il male di fondo, che toglie i mezzi anche per affrontare gli altri mali, e da cui direttamente dipendono insolvenze, fallimenti, licenziamenti, crollo di speranza, investimenti e consumi, è però un altro, ossia la carenza di mezzi monetari, il costo eccessivo (rispetto ai paesi competitori) del denaro, le difficoltà ad ottenere credito. Leggi il resto di questo articolo »

Marra – Fonte: servizi segreti deviati attaccano la mia campagna a Sindaco di Roma abusando, come arma, della solita Tommasi (ormai un automa), su mandato di ambienti governativi deviati e bilderberg.

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Sembra apparentemente lo scherzo di uno dei purtroppo non pochi insensati che popolano la rete, ma non è così.

Del resto, quando è notorio che i presidenti del consiglio (osserva le minuscole) li nomina ormai d’abitudine il circolo criminale bilderberg con il silenzio\assenso della magistratura, diventa tutto possibile.

Nonostante ciò, il terrore che la politica e i media stanno manifestando di avere di me è stupido.

La cosca mediatica (repubblica, corriere, messaggero ecc.) fa infatti di tutto perché nessuno si accorga che sono candidato a Sindaco di Roma, e ne parla solo per citarmi in qualche sondaggio falso dove dice che avrei percentuali da prefisso telefonico, quando invece sanno bene che le nove liste civiche che mi sostengono hanno già avuto in passato oltre il 3%, e temono che, se riesco a legarle in un unico progetto politico, possano giungere a percentuali non si sa quanto più elevate.

Evento che li terrorizza perché causerebbe il confluire su di me delle migliaia di gruppi anti-signoraggio figli del mio documento sul signoraggio del 1.1.2007, che ho divulgato ovunque, e dei miei video. Leggi il resto di questo articolo »

7.5.13 – di Gianni Lannes –  Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/05/ecco-chi-ha-ucciso-aldo-moro.html

Roma, via Caetani, 9 maggio 1978 – il ritrovamento del corpo di Aldo Moro appena ucciso!

di Gianni Lannes
In Italia qualcuno se n’è accorto? O meglio a qualcuno interessano democrazia, libertà e indipendenza politica? Steve Pieczenik inviato in missione da Washington, dopo 30 anni ha vuotato il sacco:
«Ho messo in atto la manipolazione strategica che ha portato alla morte di Aldo Moro al fine di stabilizzare la situazione dell’Italia. I brigatisti avrebbero potuto cercare di condizionarmi dicendo “o soddisfate le nostre richieste e lo uccidiamo”. Ma la mia  strategia era “No, non è così che funziona, sono io a decidere che dovete ucciderlo a vostre spese”. Mi aspettavo che si rendessero conto dell’errore che stavano commettendo e che liberassero Moro, mossa che avrebbe fatto fallire il mio piano. Fino alla fine ho avuto paura che liberassero Moro. E questa sarebbe stata una grossa vittoria per loro».
 
lo statista Aldo Moro ed il criminale del Bilderberg Group Henry Kissinger

Dopo Afghanisthan, Iraq,  Gaza, Libia, Somalia, Mali, Siria, Nigeria, Costa d’Avorio, Sudan e Congo ecco l’attacco alla Tunisia. Quando tutto il Nord Africa sarà destabilizzato sarà la volta dell’Italia e degli altri paesi mediterranei  cristiani? Sembra il copione conosciuto e declamato da decenni.  Il Nuovo Ordine Mondiale non ha più tempo per aspettare. ndr

Saif bin Qeder Tunisie-Secret  trovato su SitoAurora, Traduzione di A Lattanzio

Lo scontro tra terroristi tunisini ed esercito algerino al confine. Altri scontri tra terroristi ed esercito tunisino nel Jebel Shambi. Saif bin Qeder torna su questi gravissimi eventi che annunciano un futuro pericoloso e la fine del governo tunisino.

armé1I fatti del Jebel Shambi non possono essere trascurati, come vorrebbe Sua Eccellenza il Capo del non Governo nella sua nota informativa, avendo registrato il dodicesimo ferito in questa gravissima aggressione del terrorismo sul nostro suolo. Se si guarda da vicino, ma non troppo vicino ché ho già le vertigini, i fatti si rivelano molto più gravi di un semplice errore tecnico o mancanza di reattività o  coordinamento. Si tratta infatti di uno Stato destrutturato a diversi livelli, che probabilmente sarebbe entrato nello stadio terminale, in procinto di cedere il proprio territorio e ciò che rimane della sovranità. Dite che forse sono eccessivo, forse, ma vi invito a rivedere quello che vedo in questi eventi.

Dal lato del commando terrorista
Quello che possiamo constatare in una prima valutazione, tracciando il numero di mine piazzate e il loro aspetto, si può facilmente dedurre l’importanza logistica di cui i membri di questo gruppo hanno goduto nel poter trasportare questa quantità di mine, dato il peso e i volumi differenti delle mine antiuomo e di quelle anticarro (entrambi i tipi sono stati individuati), oltre al numero di combattenti nell’intera missione, che si stima presenti a decine.
Il tempo impiegato per farli spostare e mimetizzare sul terreno è notevole, svelando una completa assenza di capacità di monitoraggio terrestre e aereo; anche una squadra di guardie di un qualsiasi parco avrebbe fatto meglio.

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Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=20702

L’euro-parlamentare dei Verdi scrisse nel suo libro : “è successo più volte che alcuni bambini aprivano la cerniera e iniziavano ad accarezzarmi”

Non sarà facile per il franco-tedesco Daniel Cohn Bendit insabbiare tutto. Gli scheletri nell’armadio del leader dei Verdi al Parlamento europeo, sono tanti ma soprattutto stanno uscendo fuori in modo tanto prepotente da portarlo persino in tribunale. Tutta la vicenda è iniziata poco tempo fa, quando il 20 aprile scorso la fondazione di sinistra liberale Theodor-Heuss (dal nome di un ex Presidente della Germania) aveva deciso di assegnargli un premio per la carriera politica. Tuttavia il presidente della Corte Costituzionale tedesca Andreas Vosskuhle aveva rifiutato l’invito a recitare un discorso in onore dell’europarlamentare Daniel Cohn-Bendit per via dei suoi scritti sulla sessualità dei bambini.
Pochi giorni dopo, il 25 aprile, la storia si è ripetuta. Il leader dei Verdi era stato accolto a Berlino dall’organizzazione “Medici Senza Frontiere” per parlare del suo partito all’interno del contesto europeo e durante lo spazio dedicato alle domande del pubblico, uno spettatore si è alzato rivolgendosi al responsabile dell’incontro con queste parole: “Come è possibile che Medici Senza Frontiere invita un uomo che si è definito un molestatore di bambini e come possiamo immaginare che Medici Senza Frontiere sostiene i bambini che hanno subito crimini umanitari?”. Ma le accuse non finiscono qui. Il giorno successivo, il 26 aprile, Daniel Cohn Bendit era atterrato in Polonia per assistere ad una conferenza organizzata dall’Università di Wroclaw. Dati gli incontri precedenti negli altri Paesi, l’euro-parlamentare aveva ritirato la sua partecipazione con il pretesto di un presunto infortunio fisico, rimanendo tutto il giorno nel suo albergo. Ma nonostante tutto, il leader dei Verdi ha dovuto fare i conti con il regista polacco Grzegors Braun, celebre per aver girato un film sui rapporti tra Lech Walesa e la Stasi, il quale ha formalizzato una denuncia penale per pedofilia ai danni del franco-tedesco.
Daniel Cohn-Bendit, anti-gollista della prima ora, era stato nei primi anni Settanta persona non gradita in Francia ed era stato rimandato in Germania – a seguito del suo coinvolgimento in atti di teppismo e di disordine pubblico – dove lavorò come educatore in un centro per bambini istituito per sperimentare una formazione “anti-autoritaria”. A seguito della sua esperienza lavorativa l’euro-parlamentare scriveva nel suo libro: “È successo più volte che alcuni bambini aprivano la cerniera e iniziavano ad accarezzarmi. Secondo le circostanze del caso, ho reagito in modo diverso, ma i desideri dei bambini mi hanno posto problemi. Quando insistevano, allora anche io li accarezzavo. Sono stato accusato di essere un pervertito, e c’erano lettere al Consiglio comunale che mi chiedevano se fossi pagato con fondi pubblici. Fortunatamente, avevo concluso il mio contratto, altrimenti sarei stato licenziato”.

3 Maggio 2013

Al Parlamento europeo, discorso dell’onorevole Bloom del partito UKIP di Nigel Farage,

https://www.facebook.com/events/262104147266621/

GIOVEDì 16 MAGGIO ALLE ORE 10 DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE

Tribunale Civile a Roma

VOGLIONO DARE UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ALL’EX MAGISTRATO PAOLO FERRARRO.
La Questione è molto grave, la probabile nomina di amministrarore di sostegno per un uomo nel pieno possesso delle sue capacità cognitive ed intellettive, per un uomo nel pieno possesso delle sue capacità di intendere e di volere, per un uomo capace di gestirsi e gestire, è un’atto giuridico ridicolo, scandaloso e osceno. Tutto ciò per annichilire, distruggere e togliere la capacità di agire ad un magistrato onesto e devoto alla sua professione, rispettoso delle istituzioni ma scomodo agli apparati di potere deviati. Sostenere l’ex magistrato Paolo Ferraro significa difendere la democrazia e la legalità. La vostra presenza e partecipazione è importantissima.

VI ASPETTO IN TANTI davanti al Tribunale Civile di Roma – Ufficio del Giudice Tutelare di Roma, Via Lepanto (Giovedì 16 maggio 2013) ore. 10.00.

PAOLO FERRARO

Rif.

https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfNEFJb2Q2dFEwa2s/edit

http://www.losai.eu/sette-sataniche-magistrato-scrive-al-consiglio-superiore-della-magistratura/

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