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CRESCITA PERSONALE

Omaggio allo scrittore Gian Antonio Cibotto.

A  richiesta di alcuni lettori postiamo il documentario IL VIAGGIO DI TONI

Immagine anteprima YouTube

hamerDomenica scorsa, alla seconda lezione del corso di Hamer tenuto dall’amico Adriano Buranello, mi ha fatto sorridere la domanda di un partecipante che ha chiesto:  “Ma allora, in concreto, cosa deve fare uno che scopre la malattia? Dopo che ha saputo queste cose?” Se avesse potuto, avrebbe chiesto quali medicine prendere, quale terapia seguire, insomma: un protocollo. Ma la risposta è un po’ più complicata, o forse molto più semplice, e mi serve prendere la rincorsa lunga, prima di arrivarci.

Nel film “The Shift“(già accennato qui) c’è un interessante dialogo fra il protagonista, Leggi il resto di questo articolo »

ford-perdere-vincere-successo-fallimento

 

Credo siamo in tanti a ricordare i paradossi dei sofisti, studiati al liceo, come quello del coccodrillo che rapisce il bambino e dice alla madre: “Te lo restituirò se, provando ad indovinare cosa ne farò, darai la risposta giusta”: siamo nel campo, appunto, dei paradossi, o delle previsioni autoavverantesi, nel senso che quello che succederà dipende proprio dalla nostra previsione su quello che succederà. Questo non riguarda solo una fantasiosa realtà: gli andamenti di borsa, ad esempio, sono il più lampante esempio, nella vita “reale” (anche se definire reale numeri o simboli che passano su schermi sembra un po’ una forzatura…), di questi paradossi: se si diffonde la convinzione che un titolo crescerà, tale previsione è di per sè sufficiente a far crescere la quotazione di quel titolo.

Tornando però su valori più importanti, e veri, mi è piaciuto moltissimo un aforisma di un amico, Enzo Raffaele, che ricorda l’affermazione di Henry Ford della figura sopra: sia che tu creda di farcela, sia che tu creda di non farcela, avrai ragione. Mi piace mettere in forma interrogativa Leggi il resto di questo articolo »

putin

Una condizione essenziale per la crescita, intellettuale, personale, spirituale, insomma, per ogni tipo di crescita, è la capacità di lasciare, o meglio mettere in discussione le proprie certezze, qualunque esse siano, e accettare di vedere la realtà per quello che è, accettando soprattutto di aver sbagliato. Senza questa capacità si rimane attaccati, come la famosa scimmia alla banana, e si rischia di avvizzire, la morte per asfissia, la paralisi.

Non c’è dubbio che uno degli stereotipi più comuni, nel mio ambiente familiare e sociale, condito di Selezione dal Readers’ Digest e fonti analoghe, fosse Leggi il resto di questo articolo »

Il Perdono é un processo fondamentale quanto difficile e può mostrarci la via per la guarigione dell’anima e della malattia.

perdono

1 Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati. 2 Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Siracide 28

Una malattia chiamata paura

Abbiamo un sogno del pianeta che non funziona e gli esseri umani soffrono di una malattia mentale chiamata paura. I sintomi sono tutte le emozioni che ci fanno soffrire: rabbia, odio, tristezza, invidia e senso di tradimento.

Quando la paura è troppo grande, la mente razionale comincia a funzionare male e noi definiamo tale condizione come malattia mentale. Il comportamento psicotico si verifica quando la mente è così spaventata e le ferite sono così profonde, che sembra che la cosa migliore sia quella di interrompere i contatti con il mondo esterno. Leggi il resto di questo articolo »

versace

I lettori di SL mi concederanno una nota un po’ diversa, un po’ OT (Off-Topic), per accennare ad una storia di quelle che, anzichè farti arrabbiare, ti riconciliano con la vita e con la capacità umana di trarre il meglio da ogni situazione. In poco più di 24 ore ho “divorato” il libro di Giusy Versace “Con la testa e con il cuore si va ovunque“, la storia autobiografica di una ragazza che, nel pieno della vita (28 anni) perde in un incidente entrambe le gambe (da sotto il ginocchio) ma, supportata dall’amore di moltissime persone, riesce a ricostruirsi una nuova vita negli affetti, nel lavoro, e perfino nello sport.

Non anticipo nulla, solo Leggi il resto di questo articolo »

piramide

Avete mai ucciso qualcuno? No. Avete mai stuprato, violentato qualcuno? No. Avete mai sfruttato il lavoro di un bambino costretto a lavorare 12 ore a 6 anni? No. Forse. Senza saperlo? Vale lo stesso? Per la nostra coscienza addormentata vale il vecchio proverbio “occhio non vede, cuore non duole“. Ma ci possiamo veramente ritenere innocenti?

Parlavo qualche tempo fa con il senatore (ex) Nando Rossi, persona che stimo moltissimo, e si parlava Leggi il resto di questo articolo »

Approfitto dell’ospitalità di SL e della generosità dell’amico (che onore!) Lino Bottaro per pubblicizzare una serata di presentazione della Nuova Medicina Germanica. Se anche un solo partecipante in più, grazie a questo annuncio, si unirà a noi in quella occasione, sarà stata comunque una buona causa!

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hamer

Con grandissimo piacere annuncio la presentazione dell’amico Adriano Buranello (vedi qui, qui e qui) alla parrocchia di Santa Rita, a Padova. Per me è una bellissima coincidenza perchè da una parte, come sapete, sono grande estimatore della Nuova Medicina Germanica del dr.Hamer, ma sono anche estimatore del nostro grande don Romeo che, fra l’altro, mi ha anche ispirato diversi post su queste pagine (ad esempio questo e questo). Leggi il resto di questo articolo »

Parlando per lavoro quotidianamente inglese, mi diverto a scoprire assonanze fra le varie lingue. Ho scoperto ad esempio che un errore che tipico degli italiani, dire “I am agree” per dire “sono d’accordo“, derivante da una evidente traduzione letterale (in inglese si dice “I agree“, il verbo to agree significa “essere d’accordo“) lo fanno anche altri stranieri, segno evidente che anche nella loro lingua la costruzione è simile all’italiano, forse per una evidente matrice neo-latina. Ma anche un arabo che conosco mi ha un po’ stupito: quando, nel corso della conversazione, mi vuole dare ragione, dice: “You have right, mr.Medici!“come farebbe un italiano: da noi, infatti, si ha, si possiede la ragione, mentre per un inglese si è ragione, si è nel giusto. Evidentemente anche nella lingua araba la costruzione è simile alla nostra? Chissà.

Ma gli errori più comuni, che noto ovviamente nei colleghi italiani, sono quelli derivanti dai cosiddetti “false friends“: Leggi il resto di questo articolo »

lou reed

Sul bel blog di Costanza Miriano ho letto questo articolo che parla della morte dell’artista rock Lou Reed e di come, all’insaputa dei più, lui si fosse convertito al cattolicesimo nella parte finale della sua vita. Ovviamente TV e giornali non hanno sottolineato questo aspetto, si sa, per una forma di pudore e di rispetto, credo, che si riserva a chi è dipartito, ma la lettura di questa – ennesima – conversione mi ha riportato alla mente il film di Wayne Dyer “The Shift” di cui avevo già parlato qui. E così, andandomelo a rivedere, sono rimasto ancora più incantato dalla bellezza di questo film-intervista che, senza eccessiva volontà di presentarsi come una lezione di catechismo (che avrebbe sicuramente scatenato reazioni allergiche a molti che, per una errata educazione iniziale nella loro vita religiosa, per un errato imprinting come ho scritto qui, hanno immediatamente la nausea e il mal di testa non appena si accenna a qualcosa di trascendente), riesce a far passare concetti profondissimi in una maniera semplice, piacevole, scorrevole. Leggi il resto di questo articolo »

Conoscevo Daniele da un po’, e sapevo della sua attività di “coach della risata” nella sua “palestra della felicità“, ma non l’avevo mai preso molto sul serio. O meglio, la consideravo una cosa da fare, prima o poi, che avevo messo in lista, insieme ad un altro centinaio, e prima o poi l’avrei fatta. Forse. Ma, come spesso accade in questi casi, l’occasione per approfondire mi è stata data da una amica, Mara, che ho scoperto aver fatto il “training” e, nel corso di una serata fra amici, ci ha entusiasmato col suo racconto e, manco a dirlo, ci siamo ritrovati poco dopo tutti a ridere come scemi (come scemi felici, però). Ho voluto quindi chiedere a Daniele la possibilità di fare due chiacchere, che, ovviamente, ho registrato e riporto qui. Come considerazione personale, aggiungo solo che, così come Bruce Lipton ha capovolto il rapporto di causa ed effetto fra patrimonio genetico e caratteristiche somatiche e psichiche (=non siamo vittime dei nostri geni genetico ma la nostra attività, percezione, predisposizione d’animo può fare la differenza, anche a dispetto dei geni stessi), anche per la risata e la felicità il rapporto può essere invertito rispetto al tradizionale percorso di causa ed effetto: ridere prima, questo poi ci migliora il fisico, l’umore, lo stato d’animo e lo stato di salute. Leggi il resto di questo articolo »

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Chi ha provato, anche solo una volta nella vita, l’esperienza dell’innamoramento, quando si cammina sopraelevati a mezzo metro dal suolo, “si tocca il cielo con un dito“, tutta la vita sorride, il mondo è un paradiso, sa che queste cose non si dimenticano, neanche a distanza di anni o di decenni. E sa anche che non era solo una impressione: in quelle situazioni il mondo non soltanto ci appare un paradiso, ma lo diventa veramente: tutto quello che prima ci dava fastidio, non esiste più; i problemi non appaiono più tali, si sta bene, in salute, … insomma, chi l’ha provato (ma chi non l’ha provato?) sa di cosa parlo. O meglio, di cosa parla Bruce Lipton, che dice che noi possiamo creare il paradiso su questa terra in questo modo.

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“Perseguo un fine: distruggere gli stereotipi della comune visione del mondo per aiutare le persone a fuoriuscire dal guscio e a risvegliarsi in un sogno a occhi aperti. Una volta risvegliati, vi renderete conto di essere in grado di gestire il vostro sogno”,1 ha dichiarato lo studioso Vadim Zeland.
Per realizzare questo fine, ha scritto diversi libri, in cui spiega le tecniche del Transurfing, con la certezza che ogni essere umano è in grado di creare l’esistenza che desidera. Ma cos’è il Transurfing?
Ormai da diversi anni, gli studiosi più all’avanguardia di Neuroscienze e di Fisica quantistica ci parlano della possibilità di un importante cambiamento, una svolta per tutti gli esseri umani. Questi autori ci parlano di una vera e propria rivoluzione, resa possibile da nuove conoscenze sul nostro potere, sulla percezione e sulla realtà spazio- temporale.

Molti sono abituati a credere di non avere potere sulla realtà, e che i pensieri siano un semplice frutto del cervello. Ma la Fisica quantistica ci insegna che i pensieri sono energia, dunque non sono semplici prodotti del cervello, poiché tutto ciò che è energia fa parte del campo quantistico, risente della sua influenza e può avere potere su di esso. Quindi, gli eventi della vita di ognuno di noi non sono casuali, e non sono dovuti a forze immodificabili.
Zeland sostiene che gli esseri umani possono diventare liberi se si impegnano sul percorso definito “Transurfing”. Spiega che la realtà è una delle infinite possibilità della coscienza, e che ogni individuo ha la possibilità di operare una scelta. Liberarsi, secondo il Transurfing, significa scegliere la linea di esistenza, o “linea dello spazio delle varianti”. Leggi il resto di questo articolo »

dipendenza-denaro

A seguito della pubblicazione del post precedente (“Cosa cresce nel giardino dell’ignoranza“), Parusìa ha scritto un commento (credo ispirato da PeopleInPraise) che merita essere ripreso (forse perchè IO mi sono sentito ripreso?)

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God-Loves-Some-of-You-Money

Concordo, ma…
…nel giardino dell’ignoranza (è inutile nascondersi dietro facili parole)…
per uscirne, occorre anche saper scegliere:
DenarOdio

Gesù afferma: Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Secondo le parole di Gesù la sete di ricchezza, la brama di denaro è assolutamente incompatibile per l’uomo che vuole vivere secondo i desideri di Dio. La sete di denaro, da una parte, impedisce all’uomo di vivere sul pianeta terra secondo le procedure evangeliche, e gli rende impossibile coltivare pensieri adatti per costruire una vita secondo l’armonia, la bellezza, la grazia, la gioia, la pace, la sapienza del regno di Dio, dall’altra, impedisce all’uomo di poter entrare un giorno a far parte della vita senza fine nelle dimore eterne, nella luce e nella pace di Dio. Leggi il resto di questo articolo »

parco erbacce

Nel giardino dell’ignoranza cresce la paura per il diverso.

Nel giardino dell’ignoranza cresce la paura per la malattia.

Nel giardino dell’ignoranza trovano spazio le colture OGM.

Nel giardino dell’ignoranza si pensa che il clima cambi a causa delle attività umane.

Nel giardino dell’ignoranza si teme la malattia come un nemico da combattere, una maledizione da evitare.

Nel giardino dell’ignoranza cresce il senso di abbandono, la paura del domani, il bisogno di qualcuno che ci dica come fare, come mangiare, come curarci, cosa studiare, che lavoro chiedere, a chi chiedere tutto, ma proprio tutto. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
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Corso Nuova Fotografia