Archivi per la categoria ‘Brevetti’
Articolo di Zonwu per it.papaerblog.com, 17 Agosto 2010
Silenziosa e leggera. Ecco l’immagine della tipica automobile elettrica che abbiamo in mente. Ma la HumanCar Imagine PS, oltre a possedere queste caratteristiche, introduce un concetto nuovo: alimentazione ibrida umano-elettrica.
HumanCar Imagine PS è un’automobile ibrida a quattro posti che può superare i 100 km orari in pianura. E se si considera che parte dell’energia è fornita dallo stesso conducente, la cosa è ancora più sorprendente. Non è in realtà la prima auto elettrica ad alimentazione ibrida umano-elettrica, ma è la prima che vedrà un futuro commerciale a breve.
HumanCar è la creazione di Samuel Greenwood, un ingegnere che fin dagli anni ’60 si occupa di sviluppare sistemi di locomozioni alimentati dall’uomo. Secondo il blog Autoblog Green, il peso della Imagine PS rientra nell’attuale legislazione (americana) in materia di automobili.
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di Helena Norberg-Hodge – 11/08/2010 – Fonte: ariannaeditrice
Con il crollo del comunismo è opinione comune che al mondo rimanga un’unica opzione: un mercato globale non regolamentato e dominato dalle grandi corporation.
Molti ritengono che la liberalizzazione consenta alle grandi corporation transnazionali di fornire ai consumatori una gamma di prodotti provenienti da ogni parte del globo che non ha precedenti. Grazie all’economia globale possiamo riempire il carrello del supermercato con mele del Kenya, burro a basso prezzo della Nuova Zelanda, e con tutti i cibi esotici che desideriamo. Se questi prodotti sono più a buon prezzo dei loro corrispettivi locali, è perché i fornitori operano su scala più larga ed efficiente. Abili PR e sofisticate campagne pubblicitarie ci convincono che più grande è l’impresa, più sicuri sono i suoi prodotti alimentari.
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Come mai la Monsanto ha sviluppato un gene resistente all’alluminio? La Monsanto sta attualmente introducendo sul mercato un gene resistente all’alluminio. Ecco la storia: “I piccoli agricoltori poveri di risorse dei paesi in via di sviluppo devono fronteggiare difficoltà quotidiane che includono terreni poco fertili, siccità e scarsità di contributi. Le attuali tendenze globali relative ai “cambiamenti climatici” ed alla crescita della popolazione sono destinate ad esacerbare tali ristrettezze. Una ricerca di nuova generazione su coltivazioni geneticamente manipolate (GE) si pone l’obiettivo di alleviare queste pressioni attraverso il miglioramento di varietà colturali di sussistenza – come la manioca, il sorgo e il miglio – che incorporino caratteristiche come la tolleranza alla siccità, all’acqua ed all’alluminio nei terreni, oltre alla creazione di piante con una più efficiente sintesi dell’azoto e del fosforo.” (fonte: http://www.ifpri.org/) Leggi il resto di questo articolo »
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Già da due anni coltivare i campi significa perdere del denaro inquinando e lavorando gratis, questo sarà il terzo. Si perchè il prezzo dei cereali deciso alla borsa unificata di Chicago, da pochi soggetti, non riesce minimamente a coprire i costi complessivi di produzione. Solo degli aiuti statali o meglio comunitari permettono ai grossi coltivatori di portar a casa qualcosa. Ai piccoli produttori, quelli che si servono dei contoterzisti per i lavori della terra, non restano nemmeno lacrime per piangere. I coltivatori europei sono mandati allo sbaraglio contro un’agricoltura dei veleni e del trangenico super incentivata americana, ed una povera agricoltura argentina, brasiliana e sopratutto cinese.
Come abbiamo avuto modo di evidenziare da un articolo del Giornale, risulta che il principale fruitore degli aiuti comunitari è la regina Elisabetta essendo la poverina, la più grande possidente terriera del nostro continente. Quelli che ci guadagnano infatti da questo trucco sono i grandi latifondisti, specie francesi, belgi, olandesi. Si tutti quelli che coltivano in condizioni agiate. Ai contadini dell’Appennino il contributo appare come una presa in giro.
Detto questo, oltre ad essere ripugnante il sistema dei contributi statali per produrre in passivo avvelenando l’ambiente, terra e falda acquifera, è anche una attività delittuosa. I danni che si producono con questa agricoltura dei veleni e dei semi avvelenati, perchè di questo si tratta, comportano costi sociali immani, ignorati ad arte dai nostri politici. A cosa è servito che gli scienziati russi rivelassero al mondo che i criceti alimentati a OGM da loro studiati, alla terza generazione, cioè dopo due anni morivano? A nulla, e ciò conferma una volta in più l’infimo livello morale dei nostri politici e il livello cognitivo di noi loro sudditi.
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MANIFESTO SUL FUTURO DEI SISTEMI DI CONOSCENZA
Sovranità della conoscenza per un pianeta vitale
di Vandana Shiva, Helena Norberg-Hodge e altri – 15/06/2010
Fonte: http://sloweb.slowfood.it/
PRINCIPI PER UN NUOVO PARADIGMA DELLA CONOSCENZA
Le soluzioni ai problemi della società dipendono dal modo in cui le conoscenze vengono prodotte, utilizzate e diffuse. Riduzionismo, frammentazione e pensiero meccanicistico sono all’origine delle molteplici catastrofi che attanagliano oggi l’umanità: l’implosione finanziaria e il collasso economico, il caos climatico e le crisi energetiche e alimentari. Le soluzioni a queste crisi esigono un nuovo modo di pensare: è quindi necessario un nuovo modello di conoscenza. In passato abbiamo visto scomparire culture e gruppi etnici in conseguenza di scelte errate. Oggi viviamo in un’epoca in cui le decisioni adottate in un luogo influenzano tutto il mondo e le scelte sbagliate possono causare una distruzione irreversibile. Per garantire il nostro futuro su un pianeta sano è necessario un approccio olistico.
Questo manifesto offre la cornice per un nuovo modello di conoscenza basato sui principi sotto descritti.
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Anni fa poco dopo gli auto attentati delle Torri gemelle e le attività di riduzione delle libertà civili nell’Occidente ed altre conseguenti attività delittuose degli Usa nelle cosidette “Nazioni canaglia” (da tradursi: non sottomesse) come il campo di concentramento e di tortura di Guantanamo, ebbi l’infelice idea un bel dì di andare nel sito della CIA, Central Intelligence Agency. A dire il vero stavo cercando la Confederazione Italiana Agricoltori, il sito che ospita l’AIEL Associazione Italiana Energia Legno, ma essendosi aperto il sito americano diedi un’occhiata dentro per vedere quali scuse stessero accampando per la violazione dei diritti dell’uomo nella base cubana. Non ne vidi traccia e chiusi il PC. Leggi il resto di questo articolo »
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Influenza suina: il vaccino, gli effetti collaterali e le prime morti sospette, di Andrea Boretti
Niente di grave, tutto è sotto controllo, ci dice quindi il sottosegretario, eppure altri 10.000.000 di dosi di vaccino sono in arrivo per fine Dicembre mentre nei primi mesi del 2010 il totale di dosi che il governo distribuirà alle regioni salirà a 24.000.000, il 40% della popolazione italiana.
Qualcosa non torna? Le informazioni che ci giungono dai media sono contraddittorie tra loro? Proviamo a fare chiarezza. Leggi il resto di questo articolo »
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Link: http://www.sbilanciamoci.info/Dossier/Ricchi-e-poveri/Il-cibo-nell-anno-della-grande-crisi
1 miliardo di affamati, 36 stati dipendenti dall’estero. Concentrazione e finanziarizzazione dell’alimentare peggiorano il bilancio del crack
Se il 2008 verrà ricordato per la crisi che ha messo in discussione i principali pilastri sui cui si fondava il sistema finanziario mondiale, non dobbiamo tuttavia dimenticare un’altra crisi che, oltre a quella ambientale, sta colpendo il nostro vulnerabile pianeta: la crisi alimentare. In effetti, nonostante la produzione di cereali sia progredita del 4,9% nel 2008, pochi giorni fa la Fao ha affermato che gli affamati nel mondo sono oramai un miliardo e che 36 stati dipendono totalmente dall’aiuto esterno, soprattutto a causa dell’insicurezza dei prezzi locali che restano troppo elevati.
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FIRMARE QUA 
Destinatari: Luca Zaia, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Egregio Ministro, a breve lei e suoi colleghi europei sarete confrontati a delle decisioni cruciali riguardo alla coltivazione di piante geneticamente modificate (OGM) nell’Unione europea. Le vostre scelte incideranno sul futuro del nostro cibo, la nostra salute e l’ambiente. La Commissione europea propone, infatti, di approvare la coltivazione di due tipi di mais (Syngenta Bt11 e Pioneer 1507) e di costringere l’Austria, la Francia, la Grecia e l’Ungheria a rimuovere la clausola di salvaguardia che hanno fatto valere nei confronti della Monsanto, vietando sul loro territorio la coltivazione del mais MON 810, l’unico attualmente autorizzato a livello europeo. Leggi il resto di questo articolo »
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14 Aprile 2009 – Greenplanet
Riso OGM: 3 italiani su 4 dicono no
Quasi tre italiani su quattro che esprimono una opinione (72 per cento) ritengono che i cibi con organismi geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali ed è pertanto necessario difendere la produzione dai rischi di inquinamento, a partire dalle sementi.
È quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Swg nel commentare l’approvazione, da parte della Commissione europea, del rapporto sulla coesistenza tra le colture geneticamente modificate e l’agricoltura tradizionale e biologica, nel quale si annuncia la prossima presentazione di un testo legislativo sui limiti da porre in etichetta circa la presenza di ogm. Leggi il resto di questo articolo »
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- Elita e Nico, dettaglio
Dal traffico degli stupefacenti e delle armi, al traffico delle persone e dei disperati, adesso vi è il traffico dei nascituri (con scelta eugenetica del tipo di bambino desiderato magari sul net, pagando una “banca” del seme) e, soprattutto, il traffico delle parti di ricambio.
Senza volere togliere nulla a chi nel privato della sua casa decidesse liberamente di lasciarsi morire di fame e di sete, o di subire l’eutanasia – una iniezione e via – poiché nel privato, in qualsiasi sfera personale, sostengo la sacralità della privacy e della libertà personale senza intromissioni di Stato, ciononostante metto in guardia contro lo sciacallaggio delle lobby farmaceutiche che nelle strutture ospedaliere si danno al traffico degli organi per espianto/trapianto, che subdolamente ha portato alla modifica della definizione di “morte” cerebrale o cardiaca.
Ed è così che si dichiara morta una persona dalla curva cerebrale piatta, ma con il cuore Leggi il resto di questo articolo »
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Le normative sui brevetti sono un sistema con cui il Nord del Mondo drena tecnologia e ricchezza a discapito del Sud, e non un meccanismo per trasferire tecnologia dai paesi ricchi a quelli poveri.
Vandana Shiva – Il mondo sotto brevetto
“Ad oggi sono almeno 250 mila i contadini che in India sono morti suicidi a causa del cambiamento dei sistemi agro-alimentari imposti dalle multinazionali dell’agro-chimica attraverso i brevetti sul materiale vivente ed in particolar modo sulle sementi”.
Così Vandana Shiva, nel corso dell’incontro internazionale organizzato dal Cocis, federazione di 25 Organizzazioni non governative italiane.
Knowledge, Health and Food for All – Sviluppo senza brevetti, è questa l’iniziativa che ha chiuso una campagna triennale che ha indagato le relazioni esistenti tra diritti di proprietà intellettuale e processi di sviluppo nei paesi del Sud del mondo in tre ambiti: saperi tradizionali, salute e agricoltura. Durante la giornata è stato presentato il documento politico elaborato dal Comitato Scientifico e dai tre gruppi di lavoro: si tratta di proposte concrete rivolte al governo italiano e alla comunità internazionale per una revisione della normativa sulla proprietà intellettuale ed il commercio. “La strada per l’affermazione dei diritti del Sud del mondo – aggiunge Vandana Shiva – contro le attuali legislazioni internazionali, in materia di brevetti, è ancora lunga e la società civile può promuovere il cambiamento”. «Questa campagna è solo la prima di altre iniziative che il consorzio COCIS intende sviluppare. Stiamo già lavorando su un nuovo progetto per proseguire il nostro impegno su una tematica così grave e poco conosciuta come quella dei brevetti sul vivente», ha concluso invece Arturo Parolini, vicepresidente dell’Associazione ong Italiane, presidente di Ricerca e Cooperazione, ong coordinatrice della Campagna.
RIFLESSIONE. VANDANA SHIVA: BREVETTI. UN PROBLEMA ETICO
[Dal sito www.feltrinellieditore.it riprendiamo il seguente estratto dal libro di Vandana Shiva, Il mondo sotto brevetto, Feltrinelli, Milano 2002, pp. 5-13.
La fine del XX secolo, percio’, ha visto concedere brevetti su varieta’ vegetali e conoscenze indigene, ma anche su microrganismi, geni, animali e persino su cellule e proteine umane.
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di Gennaro Carotenuto – 20/03/2009
Avevano presentato gli organismi geneticamente modificati come la soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Tra l’altro dicevano, c’è tutta una letteratura, che gli OGM non hanno bisogno di fertilizzanti chimici o di erbicidi. Non era così. Nell’Argentina dell’agroindustria della soia, secondo la ONG “Gruppo di Riflessione Rurale” (GRR) proprio l’agroindustria sta avvelenando una delle pianure più fertili del mondo dove per non morire di cancro si scappa via.
Il principale colpevole è il glifosfato, un erbicida inventato dalla Monsanto ma oggi, essendo scaduto il brevetto, prodotto da più ditte.
Si starebbero così moltiplicando i casi di tumori infantili, le malformazioni congenite, i problemi renali, le dermatiti, i problemi respiratori. Secondo uno studio dell’Ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” di Rosario, nelle zone fumigate ci sarebbe un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli, di due volte per quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura di dieci volte al fegato.
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Articolo tratto dalla rivista internazionale Nexus New Times per Stampa Libera.
di Gregory Damato, PhD
© settembre 2008
Email: info@quantumenergywellness.com
Se alle potenti corporazioni globali che stanno a monte dei nuovi standard del Codex verrà consentito di “armonizzare” il mondo, miliardi di persone saranno colpite da malattie degenerative riconducibili ad alimentazione di scarsa qualità e accesso limitato agli integratori alimentari.
La FAO e l’OMS hanno stimato che con la sola introduzione delle direttive su vitamine e minerali, nell’arco di un decennio si avranno come esito
minimo tre miliardi di decessi…
Controllo della popolazione attraverso l’alimentazione
Il Codeath*, scusate, la Commissione del Codex Alimentarius è un’organizzazione davvero incompresa. I più non ne hanno mai inteso parlare, mentre coloro che ne hanno sentito parlare forse non si rendono conto della reale natura di questa organizzazione commerciale estremamente potente. Secondo il sito web ufficiale del Codex (http://www.codexalimentarius.net), tale commissione si prefigge l’altruistico scopo di “tutelare la salute dei consumatori e garantire prassi commerciali eque nel settore alimentare, nonché promuovere il coordinamento di tutto il lavoro inerente agli standard alimentari intrapreso dalle organizzazioni internazionali, governative e non”. Il Codex Alimentarius (“Codice Alimentare” in latino) è regolamentato da una ‘joint venture’ fra l’Organizzazione – delle Nazioni Unite – per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO). *(Gioco di parole tra “Codex” e “death”, che vuol dire “morte”; ndt)
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Un bellissimo articolo su La Stampa che potrebbe far capire all’occidente quanto fa schifo.
Molti farmaci infatti sono basati su proprietà di piante, radici ed erbe naturali. Queste proprietà vengono sfruttate per produrre farmaci che poi le multinazionali del settore vendono a prezzi più o meno stratosferici.
A parte il fatto che spesso questi principi vengono isolati dal loro contesto e riprodotti con procedimenti di sintesi, annullandone o alterandone gli effetti benefici, il peggio è che queste multinazionali hanno pensato bene, nel corso degli anni di porre addirittura un brevetto sulle suddette proprietà, rivendicandone l’esclusivo utilizzo.
Due di queste piante sono la Curcuma e il Neem.
Grazie al cielo ieri il governo Indiano, dopo dieci anni di lavoro e dopo aver speso oltre 3 milioni di euro, è riuscito a presentare la traduzione di antichi testi, originariamente in sanscrito, in cui si dimostra che i principi terapeutici in questione sono a conoscenza del popolo indiano da molto prima che esistesse anche solo la medicina europea.
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di Nicoletta Forcheri
Sono i vati della morte di Monsanto
[fonte: mail]
Gli Ogm come non ve li hanno mai raccontati: 4 giornate a Milano, Bologna, Firenze e Roma
Percy e Louise Schmeiser sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada).
Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificata per la resistenza all’erbicida Round Up.
Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo.
Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa biotech è titolare esclusiva.
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Alle isole Svarbald (cercatele pure su google maps), praticamente tutto il mondo occidentale (più qualcun altro), sta costruendo una colossale arca in cui proteggere una banca mondiale dei semi.
Si tratta di una sorta di consorzio, finanziato principalmente da Stati europei e fondazioni private, che sta mettendo in piedi un progetto da (per ora) 140 milioni di dollari.
I principali finanziatori sono (in ordine decrescente di partecipazione, in dollari):
Fondazione Gates: 30.000.000
Inghilterra: 19.500.000
Norvegia: 15.500.000
Australia: 12.500.000
Svezia: 12.000.000
Svizzera: 11.000.000
Germania: 10.500.000
Canada: 9.300.000
Il resto dei finanziatori li trovate (insieme alle cifre originali) qui.
Fermo restando che mi sembra cosa molto saggia, il mio animo ormai “dubitabondo” mi ha fatto sorgere il solito dubbio: chi ca**o glielo fa fare?
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articolo originale: The Changing Market for SteviaTraduzione di: Silvia Rubeo
La Stevia, conosciuta anche con il nome di erba dolce o erba di miele, è una pianta medicinale nativa del Sud America, dove è stata utilizzata per secoli dagli Indiani Guaranti per dolcificare cibi e bevande. Si è stimato che in Nord e Sud America crescano spontaneamente 280 varietà di Stevia. Comunque, l’unica specie che ha destato un profondo interesse per le sue proprietà dolcificanti è quella conosciuta con il nome Stevia rebaudiana.
Nonostante gli ostacoli posti dalla sfida delle regolamentazioni che i prodotti ricavati dalla Stevia hanno affrontato nel corso degli ultimi 15 anni, le vendite continuano a salire anno dopo anno sia nei mercati biologici che in quelli convenzionali. Attualmente, le vendite di Stevia e di tè medicinale con aggiunta di Stevia ammontano a 14.4 milioni di dollari nel canale biologico, fino al 32 percento in più rispetto all’ anno antecedente. Le vendite totali in dollari sono più basse nel canale convenzionale, ma sono aumentate di quasi il doppio nello stesso periodo dal 63 percento ottenuto nel corso dell’anno antecedente fino a 3.6 milioni di dollari. (Le cifre si riferiscono alle 52 settimane correnti con termine il 15 Luglio 2006, in riferimento ai dati tratti dai canali biologici e convenzionali dalle analisi dello SPINS).
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Se alle potenti corporazioni globali che stanno a monte dei nuovi standard del Codex verrà consentito di “armonizzare” il mondo, miliardi di persone saranno colpite da malattie degenerative riconducibili ad alimentazione di scarsa qualità e accesso limitato agli integratori alimentari.



