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Spiritualità

hamerDomenica scorsa, alla seconda lezione del corso di Hamer tenuto dall’amico Adriano Buranello, mi ha fatto sorridere la domanda di un partecipante che ha chiesto:  “Ma allora, in concreto, cosa deve fare uno che scopre la malattia? Dopo che ha saputo queste cose?” Se avesse potuto, avrebbe chiesto quali medicine prendere, quale terapia seguire, insomma: un protocollo. Ma la risposta è un po’ più complicata, o forse molto più semplice, e mi serve prendere la rincorsa lunga, prima di arrivarci.

Nel film “The Shift“(già accennato qui) c’è un interessante dialogo fra il protagonista, Leggi il resto di questo articolo »

Il Perdono é un processo fondamentale quanto difficile e può mostrarci la via per la guarigione dell’anima e della malattia.

perdono

1 Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati. 2 Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Siracide 28

Una malattia chiamata paura

Abbiamo un sogno del pianeta che non funziona e gli esseri umani soffrono di una malattia mentale chiamata paura. I sintomi sono tutte le emozioni che ci fanno soffrire: rabbia, odio, tristezza, invidia e senso di tradimento.

Quando la paura è troppo grande, la mente razionale comincia a funzionare male e noi definiamo tale condizione come malattia mentale. Il comportamento psicotico si verifica quando la mente è così spaventata e le ferite sono così profonde, che sembra che la cosa migliore sia quella di interrompere i contatti con il mondo esterno. Leggi il resto di questo articolo »

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Chi ha provato, anche solo una volta nella vita, l’esperienza dell’innamoramento, quando si cammina sopraelevati a mezzo metro dal suolo, “si tocca il cielo con un dito“, tutta la vita sorride, il mondo è un paradiso, sa che queste cose non si dimenticano, neanche a distanza di anni o di decenni. E sa anche che non era solo una impressione: in quelle situazioni il mondo non soltanto ci appare un paradiso, ma lo diventa veramente: tutto quello che prima ci dava fastidio, non esiste più; i problemi non appaiono più tali, si sta bene, in salute, … insomma, chi l’ha provato (ma chi non l’ha provato?) sa di cosa parlo. O meglio, di cosa parla Bruce Lipton, che dice che noi possiamo creare il paradiso su questa terra in questo modo.

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A seguito della pubblicazione del post precedente (“Cosa cresce nel giardino dell’ignoranza“), Parusìa ha scritto un commento (credo ispirato da PeopleInPraise) che merita essere ripreso (forse perchè IO mi sono sentito ripreso?)

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God-Loves-Some-of-You-Money

Concordo, ma…
…nel giardino dell’ignoranza (è inutile nascondersi dietro facili parole)…
per uscirne, occorre anche saper scegliere:
DenarOdio

Gesù afferma: Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Secondo le parole di Gesù la sete di ricchezza, la brama di denaro è assolutamente incompatibile per l’uomo che vuole vivere secondo i desideri di Dio. La sete di denaro, da una parte, impedisce all’uomo di vivere sul pianeta terra secondo le procedure evangeliche, e gli rende impossibile coltivare pensieri adatti per costruire una vita secondo l’armonia, la bellezza, la grazia, la gioia, la pace, la sapienza del regno di Dio, dall’altra, impedisce all’uomo di poter entrare un giorno a far parte della vita senza fine nelle dimore eterne, nella luce e nella pace di Dio. Leggi il resto di questo articolo »

selva3

Anni fa, per lavoro, venni in contatto col mondo della cantieristica (grandi navi da crociera), e mi “scontrai” col problema del taglio della paratìe. In sostanza dovevamo portare in giro per la nave la rete di distribuzione telefonica (3000 derivati), e distribuire i cosiddetti “salami” (gruppi da centinaia di doppini intrecciati) si scontrava con l’esigenza, per tali imbarcazioni, di tenere assolutamente separate e a tenuta stagna i diversi compartimenti della nave. Questo viene fatto per un motivo di sicurezza, in maniera tale che in caso di incidente (acqua, fuoco, gas, ecc.) il danno venga contenuto e non si propaghi per tutta la nave. A volte mi sembra che anche noi umani siamo un po’ fatti “a compartimenti stagni” come le grandi navi: esiste un posto e un momento per essere efficienti, uno per essere spiritosi, uno per essere religiosi e uno per essere di compagnia.

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Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html

lode a Dio

Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…

 Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

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Per ulteriori Informazioni e per leggere altri e nuovi articoli dell’Autore: ESCOGITUR.IT

Si aprono scenari inquietanti. Si apre l’epoca del trauma apocalittico e della SedeVacante. Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni per il 28 febbraio 2013 (non accadeva dai tempi di Celestino V, 800 anni fa). Iniziano i tempi della Resilienza Cattolica

Si consiglia anche di leggere sempre su Stampa Libera e dello stesso autore: “Liberi, dalla “matrici” di Mammona, per liberare“; “L’Ordine che lavora per il Nuovo Mondo“; “Il giorno di Nostra Signora di Lourdes, 11 febbraio, Benedetto XVI annuncia le dimissioni

stbarack

Elezioni a Pasqua?
Apoteosi dell’Anticristo il giorno della Resurrezione di Gesù.
Ma più di tutte mi sovviene questa frase del Vangelo:

Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me

Non abbiamo mai sentito così tanto parlare di Sede Vacante in TV

E se fosse Barack Husein Dunham colui a cui viene dato il potere dalla Bestia della Terra? (Ap. 13) “15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei“.

“…Le guerre si sussegueranno fino all’ultima che sarà condotta dai 10 re dell’Anticristo, i quali avranno tutti un unico intento e saranno i soli a governare il mondo”.

Le 10 banche più potenti del mondo, che sono al servizio del Governo Stegocratico Mondiale, o Nuovo Ordine.

“La battaglia soprannaturale è già iniziata (…) Vi battete coi vostri corpi, ma in realtà sono le anime quelle che si battono. …Uno è l’esecutore di questa rovina. Uno che è sulla terra perché voi lo volete, ma non è di questa terra. Satana è che conduce i fili di questa carneficina…Questa è una delle battaglie iniziali. Il regno dell’Anticristo ha bisogno di un cemento fatto di sangue e di odio per consolidarsi.” Leggi il resto di questo articolo »

Confesso di leggere con molto piacere Gianluca Freda. Leggendolo nel mal comune provi quasi un mezzo gaudio.

E’ per l’appunto un problema comune quello di alcuni blogger impegnati e disincantati  il fatto di sentirsi via via cambiare apparentemente in peggio, di diventare più pesanti e perdere quella leggiadra e scanzonata ironia  a causa della soma che ci portiamo appresso e che ci siamo caricati da soli nelle nostre schiene d’asini, non sapendo nemmeno noi perché, o forse non vogliamo saperlo, fregati e schiavi come siamo dei nostri pensieri e desideri di rinascita e bellezza!

Partiti con un bagaglio di sarcasmo, ci ritroviamo ora con qualche briciola di saggezza e con un sacco pieno di mercanzia che pochi e sempre gli stessi individui  sembrano apprezzare.

Tanti compagni di cordata sono tornati indietro, come tanti Fantozzi, che preferiscono la vita facile dei pensieri futili. Casomai una bella manifestazione contro gli odiati poliziotti e abbiamo fatto la nostra rivoluzione, nevvero?

La realtà è che il nostro istinto positivista è minato alla calcagna ogni giorno da una realtà che ci avvolge come miele e ci invischia e sporca,… e sembra che non ci conceda di ripulirci. Ebbene questa realtà alla fine ti inghiotte con i tuoi belli  ed eroici intenti per lasciarti poi  esalare solo commenti pessimistici, intrisi di nichilismo pseudoeroico. Quello che incantava le ragazze a sedicianni diciamo.  Mi chiedo:  è che per caso non siamo mai cresciuti?

I criminali globalisti lo sanno bene e forse è per questo che ancora ci tollerano, forse non aspettano altro che noi si sia per l’appunto invischiati da meccanismi e persone meschine in logiche di bottega, leggasi partito con relativa logica di appartenenza e debito indotttrinamento.

E’ dura e solinga la vita della gente libera, per quelli che sono contro il potere onnivoro ed onniscente, per quelli con il timone fermo, per quelli che non si lasciano cullare da appartenenze e apparentamenti di convenienza. Il solo profumo che sentono alla fine è quello della solitudine, quella solitudine che ti avvolge umida e  ti chiede quanti respiri hai ancora da regalare alla causa.

LB

PROFILASSI CONTRO GLI INSETTI

Scritto da Gianluca Freda – Novembre 2012 http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=915:gianluca-freda&catid=25:politica-italiana&Itemid=44

lord

La lettrice Lucia ha scritto nei commenti:

Caro Gianluca, E chi dovrebbe procurarci i cingolati? L’Iran, che forse fa bene a tenerli pronti in casa? La Russia o la Cina? Altri volontari disinteressati? E i nostri “alleati” come reagirebbero? Lascerebbero fare?

Non bastano gli esempi di coglioni che stringono accordi con “Potenze straniere” per il comune interesse di cambiare un governo? E con cosa si ritrovano? Il Paese distrutto, che vuol dire povertà vera per generazioni intere, quindi una ancora maggiore predisposizione all’asservimento, e morti, tanti morti. E i morti, quando sono – con tutti i loro limiti e miserie – i tuoi, sono la disperazione più totale e più nera, quel dolore che attorciglia le viscere, e non passa, per quanto sbatti la testa contro un muro, o ti anestetizzi con ogni sorta di porcheria. Non torneranno indietro, non li riavrai MAI più. Per non parlare di invalidi permanenti (pensa che bello, la tua bellissima bambina di 4 anni sfigurata per sempre dal fosforo, con le braccia amputate per evitane la morte quando si opera in condizioni disperate). No, a fare entrare i cingolati non sai come va a finire.

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Tratto da “L’ebrezza amorosa” *  Articolo di Antonio Sbisà

L‘amore viene tradito quando viene affermato, evocato, e poi limitato, rimosso, distrutto. Questo avviene a tutti i livelli. L’amore viene tradito quando una persona non ama e non cura se stessa: così facendo non conosce direttamente l’amore. Amare vuol dire vivere, accogliere, sperimentare, un sentimento di gioia, di entusiasmo, di elevazione e di donazione, vissuto autonomamente nel proprio cuore, nella propria anima, nel proprio corpo, a prescindere dalle condizioni, dagli eventi e dalle persone esterne. Ma quando noi ci lasciamo vivere, subiamo, ci comportiamo meccanicamente, obbediamo passivamente alle istituzioni ed al potere, non accettiamo una parte del corpo o del carattere, sicuramente possiamo affermare che non viviamo l’amore, per noi ed in noi. Come poi potrebbero amarci gli altri, se non ci amiamo noi stessi? Non ci si ama quando ci si abbandona alle emozioni negative: se noi viviamo senza controllo le ansie, le insicurezze, le rabbie, le rinunce, le gelosie, le avidità, la depressione, la noia, certamente queste non ci trasformeranno in una persona amabile, né per noi, né per gli altri.

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http://ilporticodipinto.it/content/indagine-sul-pensiero-e-sul-mito

Fu Aristotele a rendersi conto che la filosofia poté venire riconosciuta tale a partire da Talete (640 – 547 a.C.) figlio illustre di quella che fu la città di Mileto, fucìna e scintilla di un “mondo” a venire. Così, partendo da questi luoghi e personaggi che non sarebbe stupido definire leggendari, la cosa che ora preme elaborare si sposterà velocemente nelle Ere insieme a queste informazioni antiche per innovarsi in una migliore presa di coscienza di quell’Esercizio che tutto pone al suo cospetto, la cui forza viaggia in maniera inversamente proporzionale a quanto debitamente lo si indaga. Questi è – Il Potere.

Il «Pensiero», dicevamo, a partire da Mileto divenne “altra cosa”: quindi lo si intese come elaborazione razionale che concerne il Tutto e l’Uno, l’etica, la morale, fisica e metafisica, con tutti quei sondati o insondabili «perché». Tutto circa la Vita, Dio, il Cosmo, gli uomini.

Ecco che il «Pensiero» muta in nuove strutture. Vuole trovare le prove che confermino le idee, le “immagini” e le teorie prodotte, studiandole con metodo; con logiche deduttive come induttive, nel Divenire o nei suoi contrari, nei princìpi immanenti come trascendenti. «Pensiero» che desidera essere esaustivo nei suoi propositi, sensato e denominatore; per giungere, raggiungere, comunicare e cercare le “verità” così come sé stessi. La ricerca e il Pensiero si presenta con pre-potenza attraverso questa nuova Luce. La Filosofia.

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Questo è il resoconto di un’intervista mancata. Ho deciso di ricavarne un articolo perché è un’intervista mancata diversa dalle altre. In altre occasioni, se chiedevo a qualcuno di farsi intervistare, mi diceva semplicemente di no e il discorso finiva lì. Qui invece la persona in questione, contattata telefonicamente, ha accettato di farsi intervistare per poi fare dietro front una volta che mi ha avuto di fronte.

Anzitutto va detto che la persona in questione è una donna, soggetto già di per sé difficile da intervistare, in quanto trattasi di animale sfuggente, elusivo e impenetrabile. Poi si tratta di una donna che dichiara di essere molto spirituale (una contraddizione in termini, direbbero i padri della Scolastica). E ultimamente, sto incontrando persone che si definiscono spirituali, le quali dimostrano di avere qualche problema di socializzazione. Almeno con me, che forse non sono spiritualmente alla loro altezza.

Vi ricordate The Wolvessyster? Rifiutò di rimandarmi indietro le domande che le avevo spedito perché dalla lettura delle medesime aveva capito che…..non avevo abbastanza consapevolezza. E che quindi non aveva tempo da perdere con me. Con questa regola, temo che la Sorella dei Lupi di tempo ne avrà tantissimo, perché di gente con la consapevolezza come piace a lei non ce n’è molta in giro per il mondo.

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La notizia è di quelle bomba, che potrebbero realmente rivoluzionare il modo di intendere la religione cattolica, tanto da far crollare letteralmente alcuni muri ideologici del Vaticano. Nel corso di un convegno tenutosi a Roma, una storica della Cristianità antica alla Harvard Divinity School, ha presentato un frammento di papiro in copto risalente al quarto secolo d. C. che conterrebbe una frase mai esistita nelle Sacre Scritture: “Gesù disse loro: Mia moglie….”. Si tratta di otto righe riportate da un frammento grande quanto un bigliettino da visita, leggibile solo grazie ad una lente di ingrandimento. “Lei sarà in grado di essere mia discepola”, si legge ancora nel testo, stando a quanto riportato dal New York Times.

Romanzi come il “Codice da Vinci” o il “Vangelo di Maria Maddalena”, veri e propri best seller dell’ultimo decennio, potrebbero finalmente trovare riscontri storici nelle loro tesi (entrambi facevano riferimento ad un rapporto tra Gesù e Maria Maddalena). A dare l’annuncio della scoperta è stata Karen King. Al momento in cui scriviamo la provenienza del papiro resta un mistero, così come non si conosce il proprietario che lo ha gentilmente agevolato all’università americana. Analizzato sin qui da alcuni papirologi e linguisti, pare che il frammento sia autentico, ma nei prossimi giorni verrà sottoposto ad ulteriori indagini da parte degli esperti.

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THE HIDDEN MESSAGES IN WATER

Oggi assistiamo a numerosi cambiamenti che influenzano la vita umana sul nostro meraviglioso pianeta. Questi cambiamenti hanno portato all’aumento di temperatura della Terra e del Sole, allo scioglimento dei ghiacciai, alla riduzione del campo magnetico terrestre con uno spostamento dei poli magnetici. Madre Terra è un’unica entità vivente, dinamica, intelligente, una rete di connessioni e di relazioni. Tutto è interconnesso, ogni vibrazione è legata all’altra. Comprendere questo significa sentirsi parte del Tutto ed assumersi la responsabilità di ciò che accade ogni giorno, perché ogni pensiero, ogni emozione, ogni azione, ogni nostra scelta ha effetti che si propagano nel singolo e nel collettivo come umanità in cui ciascuno è intimamente legato all’altro.

Gli studi e gli esperimenti del Dott. Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ci mostrano come l’acqua sia viva e cosciente ed assuma la vibrazione energetica dell’ambiente in cui si trova rispondendo con bellissimi e armonici cristalli alle vibrazioni di amore e di gratitudine sotto forma di parole, suoni, emozioni e pensieri. Al contrario, quando si espone a vibrazioni negative, l’acqua non forma alcun cristallo. Questa evidenza scientifica, che è dimostrata al microscopio tramite le fotografie dei cristalli formati durante il congelamento dell’acqua, diventa consapevolezza profonda quando decidiamo di vivere con il nostro cuore ed iniziamo un percorso interiore in Verità e in Amore. Leggi il resto di questo articolo »

di Daniele Berti per Stampalibera

Molto probabilmente sappiamo tutto da qualche migliaio di anni ma, chissà come e chissà perché, ce lo siamo dimenticato. Per fortuna la ricerca scientifica, nei più avanzati settori delle neuro-scienze, della biologia molecolare e di altre cose che sembrano difficilissime da capire, ogni tanto ci da conferma che la tanto vituperata saggezza popolare è scientificamente esatta.

Così anche il famoso detto “Gente allegra il ciel l’aiuta” ha la sua bella dimostrazione scientifica. Bhe sappiamo che i saggi parlano attraverso le metafore e quindi forse non è proprio il cielo ad aiutare la gente allegra ma l’aiuto viene da qualcosa di molto più vicino alla terra, anzi per dire tutta la verità la gente allegra si aiuta da sola ed ora vediamo come.

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di Francesco Lamendola

Fonte: Arianna Editrice
Tutti gli esseri umani, al di là di ciò in cui dicono di credere e delle formule con le quali sono soliti ammantarsi, possono essere divisi in due sole, grandi categorie antropologiche: quella di quanti hanno saputo conservare i propri sogni e quella di coloro che li hanno seppelliti.

Questa ripartizione equivale, in sostanza, a quella, solo apparentemente più drastica (ma la maggiore drasticità è nel vocabolario, non nei fatti), fra quanti sono realmente vivi, con l’anima desta e pronta ad accogliere fervidamente il reale, e quanti sono, in realtà, morti: morti spiritualmente, morti dentro, anche se loro stessi, magari, non se ne sono resi conto e anche se riempiono il cimitero della loro vita con una quantità di parole e di azioni.

Un proverbio degli aborigeni australiani afferma che colui che perde i suoi sogni, perde se stesso; e questo perché la mitologia di quel popolo è tutta pervasa dalla nozione del “tempo del sogno”, (“dreamtime”) percepito come la vera dimensione della realtà, anteriore a quella storica e materiale; più precisamente, il “tempo del sogno” corrisponde all’epoca antecedente alla creazione del mondo, quando le creature sognanti cantavano tutto il creato, per cui il mondo altro non è che la risultante di un tessuto musicale fatto, come direbbe lo Shakespeare della «Tempesta», della stessa sostanza dei sogni.

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Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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