Archivi per la categoria ‘Arcipelago SCEC’
QUISTELLO. I Gat vanno a gonfie vele: dalla Maremma e da Roma sono arrivate due richieste per replicare l’esperienza di Quistello. Intanto il Ministero ha mostrato interesse per l’iniziativa e ha chiesto un incontro agli ideatori. Ma non solo. Al gruppo di acquisto per i terreni, potrebbe essere affiancato lo Scec, una moneta integrativa che mira a far scendere il prezzo dei beni. Semplice utopia? Ma che cosa sono gli Scec? «Sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed enti locali – spiega l’associazione Arcipelago Scec Lombardia – al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una riduzione percentuale del prezzo rappresentata dagli Scec».Un passo indietro del singolo a beneficio dell’intera comunità locale. L’idea è questa: un bene che costa 10 euro, viene pagato otto, a cui si aggiungono 2 Scec. Leggi il resto di questo articolo »
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di Helena Norberg-Hodge – 11/08/2010 – Fonte: ariannaeditrice
Con il crollo del comunismo è opinione comune che al mondo rimanga un’unica opzione: un mercato globale non regolamentato e dominato dalle grandi corporation.
Molti ritengono che la liberalizzazione consenta alle grandi corporation transnazionali di fornire ai consumatori una gamma di prodotti provenienti da ogni parte del globo che non ha precedenti. Grazie all’economia globale possiamo riempire il carrello del supermercato con mele del Kenya, burro a basso prezzo della Nuova Zelanda, e con tutti i cibi esotici che desideriamo. Se questi prodotti sono più a buon prezzo dei loro corrispettivi locali, è perché i fornitori operano su scala più larga ed efficiente. Abili PR e sofisticate campagne pubblicitarie ci convincono che più grande è l’impresa, più sicuri sono i suoi prodotti alimentari.
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Il progetto Stampalibera é stato annunciato alla prima assemblea nazionale dello Scec a Riccione nel 2008 e aveva come fine la funzione di dare grande spazio al progetto di Buono Locale. Stranamente fin dal primo momento il Blog é stato lasciato orfano e gli alti prelati dello Scec lo hanno incredibilmente ignorato. Lo Scec riceveva pubblicità e lavoro grafico di comunicazione gratuito da Stampalibera che aveva in rete la cartellonistica, la modulistica e tanto materiale divulgativo. Di tutta la faccenda ricordo solo il grazie dell’amico Paolo Tintori come forma di gratitudine e mi bastava. (Però avrei dovuto capire subito la lezione!)
Intanto cos’è il progetto Scec? E’ il Progetto di Buono Locale depositato, e quindi di proprietà del friulano dottor Antonio Miclavez.
Ebbene questo progetto ha preso piede maggiormente in Campania e Toscana grazie al lavoro di diversi sostenitori. (immaginate lo stupore quando abbiamo appreso che il marchio scec non era dei campani, né di P.Paoletti).
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Fonte: http://www.primadanoi.it/notizie/24715-Progetto-Scec-Pescara-si-candida-come-comune-capofila
PESCARA. Pescara si candida a divenire il comune-capofila in Abruzzo del progetto Scec.
Si tratta della diffusione di buoni sconto locali di solidarietà che, attraverso la creazione di un circolo virtuoso tra attività commerciali e utenti, agevoli la distribuzione e l’utilizzo di una ‘moneta di transizione’, non alternativa, ma piuttosto supplementare e integrativa rispetto all’euro.

Nei prossimi giorni, dopo il voto favorevole bipartisan ottenuto dal Consiglio comunale, individueremo il soggetto giuridico che dovrà gestire il settore e che potrebbe essere identificato con l’isola-Arcipelago Scec; quindi, partendo da una base che già oggi conta 39 esercizi commerciali aderenti nel solo quartiere di Porta Nuova, si tenterà di ampliare il bacino di negozi disponibili, per poi sperimentare la distribuzione di 100 Scec a ogni utente che vorrà aderire per verificare la funzionalità del progetto. Leggi il resto di questo articolo »
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Class action: la prima è contro il vaccino H1N1
Fonte: aam terranuova
Al via le prime tre class action contro la Pubblica amministrazione. Lo ha reso noto il Codacons comunicando di aver notificato tre azioni collettive contro altrettante amministrazioni statali. La prima è contro il vaccino H1N1.
Segue dopo 90 giorni il ricorso al Tar del Lazio per la condanna delle amministrazioni ove non ottemperino alla diffida. Con la prima class action – spiega l’associazione – si chiede al Ministero della salute, al Ministero dell’Economia e al Direttore Generale della sanità Fabrizio Oleari di risolvere subito il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini contro l’Influenza A per il nostro paese.
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Cari amici di StampaLibera,
forse non sapete che questo sito é nato per sostenere il progetto buono locale Scec (come avrete potuto osservare nelle varie pagine di questo blog e nel banner a sx dell’Arcipelago Scec) anche se gli argomenti trattati sono notevolmente aumentati nel tempo.
Avevamo pensato di sostenere con un blog a larga diffusione un’iniziativa, quella del buono locale, che ci sembrava, e che riteniamo tutt’ora, meritevole di estrema attenzione. E nel tempo abbiamo avuto conferma dell’attualità delle nostre analisi circa l’economia, le banche e la sovranità monetaria ed economica.
Oggi più che mai ne siamo ulteriormente convinti e continueremo a sostenere tutte le iniziative legate ai buoni locali di sconto in tutta Italia senza distinzione di sigle e senza entrare nel merito del comportamento delle persone che compongono le varie isole di Arcipelago Scec. Non sta a noi giudicare.
Abbiamo appena ricevuto una mail da parte di un iscritto ad Arcipelago Scec Veneto, nella quale ci chiede un approfondimento circa la presunta auto esclusione di Arcipelago Scec Veneto dall’Arcipelago Scec Nazionale.
A questo gentile lettore e a tutti gli iscritti ci sentiamo di dire quanto segue.
Arcipelago Veneto é stato escluso da quello Nazionale con motivazioni che (da quanto risultante dal Consiglio Direttivo di Arcipelago Veneto) non sono assolutamente chiare, né comprensibili, né condivisibili.
E’ stata denunciata da Arcipelago Scec Nazionale una presunta mancanza di osservanza delle Direttive Nazionali.
E’ da rilevare però che, salvo per una persona che ha fatto delle osservazioni, non vi é da parte dei 3000 e rotti simpatizzanti-iscritti ad Arcipelago Veneto nessun rilievo all’operato degli attivisti di Arcipelago Veneto e del gruppo dirigente.
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Voglio riportare due lettere di Pierluigi Paoletti pubblicate nel suo groups.google centrofondi.
A mio avviso queste spiegano molto bene la situazione economico-finanziaria e le possibilità per uscire dalla crisi. Nella seconda lettera la previsione di quel che accadrà prossimamente…
Ci si interroga ancora se c’è crisi e se ci si uscirà mentre ancora non si è capito che alle condizioni attuali è FISIOLOGICO e preordinato che la crisi si acuisca ancora. Il livello dei debiti è tale che il collasso del sistema è inevitabile. Questo va capito altrimenti continuiamo a raccontarci frottole e pensare che da un momento all’altro qualcuno ci dica che è tutto finito…… SBAGLIATO! Siamo solo all’inizio!
Per quello che mi riguarda sto facendo informazione dal 2002 da quando ho messo on line Centrofondi, dal 2003 la faccio a tempo pieno.
Sempre per quello che mi riguarda, il problema non è solo del Signoraggio, anche se lì molto ci sarebbe da dire su molte imprecisioni che circolano in rete (in allegato quello che penso sul tema), ma sull’affrontare il problema da tutti i punti di vista dell’essere umano.
La “lotta” contro questo o quello è come la medicina che accomoda una cosa e ne squilibra un’altra ed è la stessa cosa che rischia di fare la sovranità monetaria se arrivasse in mano a questa classe politica ad esempio.
Lavorare olisticamente sull’uomo nel suo complesso è la cosa che con Arcipelago stiamo cercando di fare per riacquistare non una, ma tutte e 5 le sovranità perdute:
1. la sovranità monetaria
2. la sovranità politica
3. la sovranità territoriale
4. la sovranità alimentare
5. la sovranità sulla salute
al contrario di quello che in superfice si può vedere il progetto di ArcipelagoSCEC è molto complesso perché lavora contemporaneamente su tutte queste sovranità, facendo informazione sul campo, creando una nuova cultura, mentre si costruisce un prototipo di comunità del futuro.
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Cari amici di Stampalibera, siamo lieti di presentarvi un nuovo progetto: ossia computer ricondizionati a metà prezzo, in tutte le lingue con ampia dotazione software rigorosamente gratuito e esente da virus, più performante e veloce con una impostazione grafica facile, istintiva.
Inoltre FREE PC permette di portare a nuova vita i vostri vecchi computers evitando di rottamarli, infatti basta poca memoria RAM e un processore modesto per funzionare bene con FREE PC.
FREE PC é una nuova filosofia di utilizzo e fruizione del mezzo informatico e della rete.
L’adozione di un sistema operativo libero, molto più stabile e performante garantisce la possibilità di lavorare a costi dimezzati a parità di prestazioni.
Niente più costose royalties da pagare per costosi programmi e sistema operativo che si rivelano vetusti nel giro di poco tempo, né virus devastanti che distruggono il nostro lavoro.
Con FREE PC si possono acquistare computer ricondizionati o nuovi a metà prezzo con un anno di garanzia e con un pacchetto software -completo per le esigenze del 90% degli utilizzatori- preinstallato.
L’azienda che lo distribuisce, Nuova Fotografia a Conselve (PADOVA), accetta inoltre il 10% di SCEC, il buono locale da richiedere all’Arcipelago SCEC della vostra Regione di appartenenza. Per maggiori informazioni:
Arcipelago Nazionale BLOG
Arcipelago Nazionale
Arcipelago Veneto
Download
Per Contatti:
Nuova Fotografia
P.zza C. Battisti ,22 – 35026 – Conselve (PADOVA)
Tel./Fax 049 538 5229
linobottaro@nuovafotografia.com
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di Francesco Bevilacqua da TERRANAUTA

Giovanni Lollo, presidente di Arcipelago Veneto, ci illustra gli scopi e le caratteristiche dello SCEC
Dopo il resoconto dell’evento che ha ufficialmente battezzato la nascita di Arcipelago Veneto e una prima infarinatura su questa interessante iniziativa, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dello SCEC – Sconto ChE Cammina con un’ampia intervista a Giovanni Lollo, presidente di Arcipelago Veneto, con cui abbiamo approfondito alcuni aspetti di questa realtà economica alternativa in rapida e decisa espansione.
Rispetto alla situazione macroeconomica, lo SCEC ha una finalità ed un effetto ben precisi: aiutare e implementare l’economia locale. Come avviene questo nella pratica?
Per rispondere adeguatamente a questa domanda occorre ridefinire la situazione macroeconomica attuale utilizzando strumenti nuovi, dato che, se lo facessimo con gli strumenti e le conoscenze “ufficiali”, potremmo scrivere un’intera enciclopedia senza aggiungere nulla di nuovo all’argomento.
Dobbiamo usare un nuovo paradigma. Dobbiamo ridefinire il mezzo utilizzato per misurare i beni e i servizi scambiati nell’attività economica.
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Per passare un giorno lieto inserisco delle notizie buone sul fronte SCEC. Il progetto Moneta Locale sta riscuotendo un enorme successo. Riporto alcune notizie e articoli interessanti.
E ne approfitto per augurare una serena Pasqua a tutti i lettori.
Prima però partiamo con un video fantastico!
Testimonianza dal Veneto
Da un sito di un mio web-amico ecco la sua testimonianza.
[...] Gli Scec vengono emessi gratuitamente, perciò diventano un reale mezzo per lo scambio della reale ricchezza, cioè beni e servizi, impedendo alle banche di assorbire tale reale ricchezza attraverso l’emissione di denaro a debito, o di consegnarle per un’inezia alle multinazionali della grande distribuzione dopo averle spolpate.
“La grande distribuzione, oggi quasi totalmente in mano a multinazionali estere, drena continuamente ricchezza dal territorio e questa ricchezza non viene reinvestita localmente; le loro politiche di vendita diventano ogni giorno più aggressive”.
Attraverso gli Scec viene incentivata l’economia a livello locale poichè gli Scec vengo rispesi all’interno del circuito stesso.Lo Scec risulta un mezzo indispensabile per superare questa empasse finanziaria creata a tavolino dai poteri forti, sovranazionali e corrotti come la banca mondiale il fondo monetario internazionale l’0rganizzazione mondiale per il commercio (WTO) e da un nuovo e sconosciuto organismo che verrà illustrato in un prossimo post, il Codex. E’ una soluzione che dà i suoi effetti subito, senza aspettare o chiedere risultati alla classe politica servilistica, corrotta e collusa coi truffaldini banchieri e le antiumane multinazionali disposte a sacrificare il pianeta a favore dell’idolo del profitto. E’ un modo semplice ed efficace di agire concretamente ed efficacemente verso la cooperazione anzichè la competizione, verso il beneficio reciproco anzichè il “mors tua, vita mea”.
In Veneto l’arcipelago è molto attivo con le isole dell’arcipelagoveneto.
Ho consumato la mia prima cena pagando il 20% in Scec presso la Taverna Azzurra di Abano Terme (Monteortone), devo dire che oltre ad aver mangiato bene ho risparmiato quasi 10 euro…sono uscito con una bella sensazione.
Dal blog: http://ale-rediscovercommunication.blogspot.com/
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Guardate come cambia il significato di una parola invertendo solamente il posto a due vocali, la E e la O della parola DENARO http://www.centrofondi.it/report/report_11_02_06.pdf .
Cambia tutto, cambia il mondo.
Da un’economia che sul DENARO ha fondato da millenni il suo potere, caricandolo di significati di sopraffazione, egoismo, avidità, schiavitù, si può passare solo attraverso questo semplice spostamento, nella economia del DONARE dove ciascuno fa un piccolo passo indietro e mette l’IO dietro al NOI. Dove un piccolo dono rende florida e abbondante una comunità.
L’ultimo report – Dall’economia del DENARO all’economia del DONARE…dall’€uro allo SCEC
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Leggete anche questo articolo per un maggiore approfondimento: http://www.stampalibera.com/?p=1871
Alla soluzione abbiamo già pensato. Quale altro modo di ovviare il problema se non con l’uso di un buono locale?
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Conferenza nazionale
VERSO LA MONETA DEL BENESSERE
Come uscire dalla finanza distruttiva
Presso Cen Ser di Rovigo
(per le indicazioni su come arrivare clicca qui)
V.le Porta Adige, 45 – 45100 ROVIGO
Ingresso 15 Euro (20% sconto SCEC per i soci)
PROGRAMMA DELL’EVENTO
Liberare il potenziale monetario a cura di Marco Della Luna
Quale ripresa per il 2010? a cura di Nino Galloni
Economia del debito e ŠCEC a cura di Pierluigi Paoletti
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Su PeaceReporter é uscito un articolo sullo SCEC!
Lo posto qui.
Articolo di Enrico Piovesana.
Si chiama Scec e circola già in quasi tutta Italia. Chi la usa risparmia
Lo sapevate che in Italia circola da qualche tempo un’altra moneta oltre all’Euro? Una moneta coniata non dalla Banca centrale europea, ma da un’associazione di privati cittadini allo scopo di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e le realtà produttive e commerciali locali. Un’originale soluzione ‘dal basso’ per contrastare l’attuale crisi economica. PeaceReporter ha intervistato gli ideatori di questa iniziativa.
In pratica, un buono sconto. “Lo Scec, che sta per ‘Solidarietà CHe Cammina’ – spiega Pierluigi Paoletti, ex analista finanziario toscano e presidente dell’associazione ‘Arcipelago Scec’ – è nato a Napoli nel maggio 2007 su iniziativa dell’associazione ‘Masaniello’ e un anno dopo si è esteso a nove regioni italiane (Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Calabria, Sicilia, Veneto, Friuli e Lombardia), dove già erano in corso analoghi esperimenti di monete locali che quindi sono state ‘assorbite’ dallo Scec, ritenuto il sistema più comodo e funzionale. Attualmente lo Scec, coniato in tagli da 1/2, 1, 2, 5, 10 e 50, è utilizzato, assieme all’Euro, da quattromila persone e accettato, sempre assieme all’Euro, da millesettecento attività commerciali. Lo Scec non sostituisce l’Euro, anzi, può funzionare solo circolando assieme ad esso: con i soli Scec non è possibile comprare nessun bene o servizio. Tecnicamente funziona come un buono sconto, come quelli distribuiti dai supermercati, con la differenza che non valgono solo per acquistare determinati prodotti nei negozi della catena che li emette: gli Scec sono utilizzabili e riutilizzabili per acquistare beni e servizi presso tutte le attività commerciali che li accettano”.
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Il Comune di Colorno (PR) ne fa un’altra delle sue… Con il progetto “Eco-scuola” deliberato dalla giunta comunale lo scorso 29 dicembre, dà il via all’ennesima iniziativa a favore dell’ambiente, dimostrando una volta di più che intervenire a favore del territorio non solo è necessario, ma anche conveniente.
Il progetto, in estremi sintesi, coinvolge le scuole del paese in un percorso che vedrà protagonisti i bambini, le loro famiglie, il personale della scuola e i volontari della locale stazione ecologica.
Proprio come una banca, il Comune stamperà delle eco-monete, del valore convenzione di un euro per ognuna di esse. I bambini riceveranno le ecomonete conferendo presso la stazione ecologica materiali post-consumo altrimenti destinati alla discarica o all’incenerimento. I soldi, quelli veri, verranno poi erogati dal Comune all’istituto scolastico alla fine del periodo di validità del progetto pilota, per un valore complessivo di € 3.000,00. La scuola utilizzerà questi fondi per finanziare progetti ed iniziate a “corredo” dell’attività didattica convenzionale.
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Disinformazione [scheda fonte]
Mentre il nostro grande statista Silvio Berlusconi giocava a “bu bu settete” con il cancelliere tedesco Angela Merkel, elevando per quanto possibile l’immagine stessa dell’Italia nel mondo, nella piccola sede di Radio Gamma 5 (FM 94:00 MHz) in provincia di Padova, si svolgeva una serata (con la partecipazione di oltre 200 persone) di presentazione della prima moneta locale in Veneto: lo Scec. Una serata probabilmente storica.
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Il Forum, un mare di connessioni.
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Da Grosseto arriva un bando che invita ai produttori agricoli a partecipare ai mercatini della filiera corta.Oggi se non parli di filera corta non sei alla moda. Ma cosa vuol dire per loro filiera corta?
di Pierluigi Paoletti
Gli forniscono i banchi e organizzano mercati nei comuni di tutta la provincia con cadenza bisettimanale o mensile.Facciamo una riflessione: i comuni nella provincia di Grosseto sono 28. Un giorno o due al mese abbiamo già completato il mese che è fatto di 30 gg. Mettiamo che non si partecipi a tutti i mercati abbiamo comunque se va bene almeno 15gg pieni al mese. I produttori devono organizzare spostamenti di persone e merce, personale.
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