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Anima

versace

I lettori di SL mi concederanno una nota un po’ diversa, un po’ OT (Off-Topic), per accennare ad una storia di quelle che, anzichè farti arrabbiare, ti riconciliano con la vita e con la capacità umana di trarre il meglio da ogni situazione. In poco più di 24 ore ho “divorato” il libro di Giusy Versace “Con la testa e con il cuore si va ovunque“, la storia autobiografica di una ragazza che, nel pieno della vita (28 anni) perde in un incidente entrambe le gambe (da sotto il ginocchio) ma, supportata dall’amore di moltissime persone, riesce a ricostruirsi una nuova vita negli affetti, nel lavoro, e perfino nello sport.

Non anticipo nulla, solo Leggi il resto di questo articolo »

piramide

Avete mai ucciso qualcuno? No. Avete mai stuprato, violentato qualcuno? No. Avete mai sfruttato il lavoro di un bambino costretto a lavorare 12 ore a 6 anni? No. Forse. Senza saperlo? Vale lo stesso? Per la nostra coscienza addormentata vale il vecchio proverbio “occhio non vede, cuore non duole“. Ma ci possiamo veramente ritenere innocenti?

Parlavo qualche tempo fa con il senatore (ex) Nando Rossi, persona che stimo moltissimo, e si parlava Leggi il resto di questo articolo »

Parlando per lavoro quotidianamente inglese, mi diverto a scoprire assonanze fra le varie lingue. Ho scoperto ad esempio che un errore che tipico degli italiani, dire “I am agree” per dire “sono d’accordo“, derivante da una evidente traduzione letterale (in inglese si dice “I agree“, il verbo to agree significa “essere d’accordo“) lo fanno anche altri stranieri, segno evidente che anche nella loro lingua la costruzione è simile all’italiano, forse per una evidente matrice neo-latina. Ma anche un arabo che conosco mi ha un po’ stupito: quando, nel corso della conversazione, mi vuole dare ragione, dice: “You have right, mr.Medici!“come farebbe un italiano: da noi, infatti, si ha, si possiede la ragione, mentre per un inglese si è ragione, si è nel giusto. Evidentemente anche nella lingua araba la costruzione è simile alla nostra? Chissà.

Ma gli errori più comuni, che noto ovviamente nei colleghi italiani, sono quelli derivanti dai cosiddetti “false friends“: Leggi il resto di questo articolo »

lou reed

Sul bel blog di Costanza Miriano ho letto questo articolo che parla della morte dell’artista rock Lou Reed e di come, all’insaputa dei più, lui si fosse convertito al cattolicesimo nella parte finale della sua vita. Ovviamente TV e giornali non hanno sottolineato questo aspetto, si sa, per una forma di pudore e di rispetto, credo, che si riserva a chi è dipartito, ma la lettura di questa – ennesima – conversione mi ha riportato alla mente il film di Wayne Dyer “The Shift” di cui avevo già parlato qui. E così, andandomelo a rivedere, sono rimasto ancora più incantato dalla bellezza di questo film-intervista che, senza eccessiva volontà di presentarsi come una lezione di catechismo (che avrebbe sicuramente scatenato reazioni allergiche a molti che, per una errata educazione iniziale nella loro vita religiosa, per un errato imprinting come ho scritto qui, hanno immediatamente la nausea e il mal di testa non appena si accenna a qualcosa di trascendente), riesce a far passare concetti profondissimi in una maniera semplice, piacevole, scorrevole. Leggi il resto di questo articolo »

Conoscevo Daniele da un po’, e sapevo della sua attività di “coach della risata” nella sua “palestra della felicità“, ma non l’avevo mai preso molto sul serio. O meglio, la consideravo una cosa da fare, prima o poi, che avevo messo in lista, insieme ad un altro centinaio, e prima o poi l’avrei fatta. Forse. Ma, come spesso accade in questi casi, l’occasione per approfondire mi è stata data da una amica, Mara, che ho scoperto aver fatto il “training” e, nel corso di una serata fra amici, ci ha entusiasmato col suo racconto e, manco a dirlo, ci siamo ritrovati poco dopo tutti a ridere come scemi (come scemi felici, però). Ho voluto quindi chiedere a Daniele la possibilità di fare due chiacchere, che, ovviamente, ho registrato e riporto qui. Come considerazione personale, aggiungo solo che, così come Bruce Lipton ha capovolto il rapporto di causa ed effetto fra patrimonio genetico e caratteristiche somatiche e psichiche (=non siamo vittime dei nostri geni genetico ma la nostra attività, percezione, predisposizione d’animo può fare la differenza, anche a dispetto dei geni stessi), anche per la risata e la felicità il rapporto può essere invertito rispetto al tradizionale percorso di causa ed effetto: ridere prima, questo poi ci migliora il fisico, l’umore, lo stato d’animo e lo stato di salute. Leggi il resto di questo articolo »

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Chi ha provato, anche solo una volta nella vita, l’esperienza dell’innamoramento, quando si cammina sopraelevati a mezzo metro dal suolo, “si tocca il cielo con un dito“, tutta la vita sorride, il mondo è un paradiso, sa che queste cose non si dimenticano, neanche a distanza di anni o di decenni. E sa anche che non era solo una impressione: in quelle situazioni il mondo non soltanto ci appare un paradiso, ma lo diventa veramente: tutto quello che prima ci dava fastidio, non esiste più; i problemi non appaiono più tali, si sta bene, in salute, … insomma, chi l’ha provato (ma chi non l’ha provato?) sa di cosa parlo. O meglio, di cosa parla Bruce Lipton, che dice che noi possiamo creare il paradiso su questa terra in questo modo.

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parco erbacce

Nel giardino dell’ignoranza cresce la paura per il diverso.

Nel giardino dell’ignoranza cresce la paura per la malattia.

Nel giardino dell’ignoranza trovano spazio le colture OGM.

Nel giardino dell’ignoranza si pensa che il clima cambi a causa delle attività umane.

Nel giardino dell’ignoranza si teme la malattia come un nemico da combattere, una maledizione da evitare.

Nel giardino dell’ignoranza cresce il senso di abbandono, la paura del domani, il bisogno di qualcuno che ci dica come fare, come mangiare, come curarci, cosa studiare, che lavoro chiedere, a chi chiedere tutto, ma proprio tutto. Leggi il resto di questo articolo »

selva3

Anni fa, per lavoro, venni in contatto col mondo della cantieristica (grandi navi da crociera), e mi “scontrai” col problema del taglio della paratìe. In sostanza dovevamo portare in giro per la nave la rete di distribuzione telefonica (3000 derivati), e distribuire i cosiddetti “salami” (gruppi da centinaia di doppini intrecciati) si scontrava con l’esigenza, per tali imbarcazioni, di tenere assolutamente separate e a tenuta stagna i diversi compartimenti della nave. Questo viene fatto per un motivo di sicurezza, in maniera tale che in caso di incidente (acqua, fuoco, gas, ecc.) il danno venga contenuto e non si propaghi per tutta la nave. A volte mi sembra che anche noi umani siamo un po’ fatti “a compartimenti stagni” come le grandi navi: esiste un posto e un momento per essere efficienti, uno per essere spiritosi, uno per essere religiosi e uno per essere di compagnia.

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lottabenemale

L’amico Andrea Cavalleri ha scritto una interessante critica alla MMT  qui su stampalibera: Non è moderna, non è americana e non funziona: la MMT. In particolare mi ha colpito un suo passaggio in cui mette in evidenza le due funzioni contrapposte della moneta:

“Lo Stato, nota Gesell, controllerebbe sì la totale massa monetaria, ma non avrebbe nessuno strumento per regolare la velocità di circolazione, perciò il sistema economico risentirebbe della contraddizione insita nella natura del denaro (il denaro usato abitualmente): di essere al tempo stesso mezzo di scambio e mezzo di risparmio. Il che significa che se circola (come mezzo di scambio) non viene risparmiato, ma se viene accumulato non circola, cosicché le sue due funzioni si fanno guerra, penalizzando inevitabilmente la vitale funzione di scambio, che è quella che sostiene ogni economia evoluta (che vive della divisione e specializzazione del lavoro).”

Interessante questa distinzione dei due ruoli per analizzare l’attuale situazione economica e prospettare qualche soluzione. Leggi il resto di questo articolo »

Fabrizio De Andrè ha scritto e musicato insieme a Ivano Fossati, molti anni fa, un brano intitolato “Elogio della Solitudine”, recitato sopra una base musicale dolce e malinconica di fiati e organo. Quello sotto purtroppo è solo recitato senza musica. Io lo ascolto spesso con la base musicale da sottofondo, e oggi mi ha ispirato i pensieri che trovate sotto e che dedico a ciascuno di voi che mi leggete.

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Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html

lode a Dio

Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…

 Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

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Come richiesto da più parti pubblichiamo

321 ok bassa definizDio è… Luca é… Noi tutti siamo.

Uso il tempo presente perchè il passato e il futuro non esistono, il passato proprio perchè è passato e non c’è più, il futuro perchè deve ancora venire.

É tutto un unico ed eterno presente, il qui ed ora, è l’unica realtà che abbiamo a disposizione, è l’unico istante in cui possiamo vivere, decidere, amare, scegliere veramente.

La Vita è un dono, fatta di tanti attimi presenti, dove solo qui possiamo agire, dare il nostro piccolo contributo al Tutto di cui facciamo parte.

Tutti noi siamo esseri unici, irripetibili, straordinari: siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, abbiamo Dio dentro, nel nostro cuore… dobbiamo solo fermarci in silenzio ed imparare ad ascoltarlo.

Tutte le risposte le abbiamo dentro di noi, sempre.

Dobbiamo solo imparare a sintonizzarci con la nostra vera anima;

il nostro spirito è collegato alla Forza Creatrice che ci sostiene e ci alimenta:  Dio

Siamo stati creati liberi di scegliere, liberi di amare Dio o di scegliere altre strade. Leggi il resto di questo articolo »

Ricevo e pubblico

Antroposofia – Evoluzione umana,

di Rudolf Steiner

EbeDobbiamo ritornare fino all’ antica epoca Lemurica, in cui, per la prima volta, delle individualità umane discesero dalle altezze divine e si incarnarono in corpi terreni, fino all’avvenimento che ci viene indicato nell’Antico Testamento con “la tentazione del serpente”.
Esso è veramente straordinario!
Delle sue conseguenze patirono tutti gli uomini, mentre si incarnarono.
Se infatti quell’accaduto non si fosse verificato, l’intera evoluzione dell’umanità sulla terra sarebbe stata diversa e gli uomini avrebbero transitato in una condizione molto più perfetta da una incarnazione all’altra.
A causa di ciò essi si trovarono più profondamente intricati nella materia, il che allegoricamente viene indicato con il peccato originale.
Fu, però, tale evento che per primo suscitò nell’uomo la sua attuale individualità; in tal modo egli, quale individuo che passa da incarnazione ad incarnazione, non è responsabile del peccato originale.
Artefici dell’avvenimento furono gli Spiriti Luciferici.
Dobbiamo perciò dire che l’Evento Divino Soprasensibile, per mezzo del quale venne imposto all’uomo un più profondo inserimento nella materia, si era verificato prima che questi fosse diventato tale nel senso terrestre.
L’uomo, attraverso questo fatto arrivò veramente alla libertà e alla realizzazione dell’amore, ma gli fu addossato qualcosa che per forza propria egli non avrebbe potuto conseguire.
Questo inserimento nella materia non fu opera umana, ma un atto divino accaduto prima che gli uomini potessero cooperare al proprio destino.

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Di Marco Fardin

Il 23 ottobre 2012 inizia l’8 Giorno dell’8 livello di Coscienza (Galactic Underworld), il livello dell’Evoluzione che porta il riequilibrio interiore delle energie e competenze maschili e femminili. In realtà, la componente maschile si è sviluppata, a partire dal 17 giugno 3115 a.C., con la 6 Onda (National Underworld), che ha visto nascere la dualità, la religione, la guerra: infatti, la parte maschile ha completamente superato e schiacciato la parte femminile dentro la Coscienza di ogni uomo e donna e ciò è stato proiettato all’esterno sotto forma di dominio di una parte sull’altra.

La guerra aveva un senso e poteva essere vinta solo in quel contesto. Il 7 livello (Planetary Underworld), il materialismo, a partire dal 1755 non ha fatto altro che “tecnologizzare” la guerra, il sopruso, l’oscurità. Il National Underworld ha un ritmo di cambiamento ogni 400 Tun (circa 394,3 anni o 144.000 giorni), mentre il Planetary, all’interno del quale la maggioranza di noi è nato, ogni 20 Tun (19,7 anni circa).

A partire dal 1999, però, una nuova è più alta frequenza ha cominciato a formare la Coscienza umana, il Galactic Underworld, con un ritmo di cambiamento ogni Tun (360 giorni): l’8 livello di Coscienza è la rinascita del femminile. Chi non vuole cedere a questa energia, aumenta sempre più la sua resistenza (o armatura o corazza o ego), il che si proietta all’esterno come dominio finanziario o “governo dei tecnici”. Personalmente provo compassione per queste persone, che sono così lontane da sé che non sentono il collegamento con la Fonte Universale – e prego per loro.

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Questo è il resoconto di un’intervista mancata. Ho deciso di ricavarne un articolo perché è un’intervista mancata diversa dalle altre. In altre occasioni, se chiedevo a qualcuno di farsi intervistare, mi diceva semplicemente di no e il discorso finiva lì. Qui invece la persona in questione, contattata telefonicamente, ha accettato di farsi intervistare per poi fare dietro front una volta che mi ha avuto di fronte.

Anzitutto va detto che la persona in questione è una donna, soggetto già di per sé difficile da intervistare, in quanto trattasi di animale sfuggente, elusivo e impenetrabile. Poi si tratta di una donna che dichiara di essere molto spirituale (una contraddizione in termini, direbbero i padri della Scolastica). E ultimamente, sto incontrando persone che si definiscono spirituali, le quali dimostrano di avere qualche problema di socializzazione. Almeno con me, che forse non sono spiritualmente alla loro altezza.

Vi ricordate The Wolvessyster? Rifiutò di rimandarmi indietro le domande che le avevo spedito perché dalla lettura delle medesime aveva capito che…..non avevo abbastanza consapevolezza. E che quindi non aveva tempo da perdere con me. Con questa regola, temo che la Sorella dei Lupi di tempo ne avrà tantissimo, perché di gente con la consapevolezza come piace a lei non ce n’è molta in giro per il mondo.

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Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia