Archivi per la categoria ‘mafia’
Dal blog di Alessandro Tauro
Mafiosi latitanti e sindaci eroi: i due volti del Partito Democratico

foto del sindaco Angelo Vassallo sindaco di Pollica, assassinato
L’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica
Ha sconvolto un intero paese. Ha riportato alla memoria il ricordo di una guerra che troppo spesso – a torto – si è ritenuta terminata o, nel migliore dei casi, sopita. Ha portato un’intera nazione ad interrogarsi sui reali rapporti che intercorrono tra Stato e Antistato e sul significato di una vita stroncata troppo presto, la condanna a morte per un uomo colpevole del più infamante dei crimini: la ricerca senza limiti della giustizia.
Il brutale assassinio di Angelo Vassallo, sindaco 57enne di Pollica, membro del PD e guida di una lista civica di centrosinistra uscita vittoriosa nelle scorse elezioni comunali, ha lasciato raffiorare per i più giovani il ricordo di Francesco Fortugno, Presidente della Regione Calabria assassinato nel 2005 dalle ‘ndrine di Locri.
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di Claudio Moffa - claudiomoffa.it
LA MEMORIA CORTA DEI MAGISTRATI, DEI GIORNALISTI E DEI POLITICI
LA NOTIZIA BOMBA SULLE BOMBE DEL 1993
Tutti a parlare di mafia, tutti a dar retta al sanguinario Spatuzza. Ma una notizia, riportata anche dal Corriere della Sera del 29 luglio 1993, e rivelata alla Camera dall’allora ministro degli interni Mancino dice qualcosa di diverso: che ci fu una rivendicazione “islamica” fatta da un “cellulare di un cittadino israeliano”. Ovviamente le ipotesi che apre questa notizia bomba sulle bombe del 1993 sono molteplici, ma per capire quale sia stata la verità occorrerebbero indagini. Sono state fatte dalla magistratura? Se sì, con quali risultati? Se no, perché?
LO SAPEVATE CHE LE BOMBE DI MILANO E ROMA DEL 1993 FURONO RIVENDICATE DA UN”CELLULARE DI PROPRIETA’ DI UN CITTADINO ISRAELIANO”?
UNA NOTA A PROPOSITO DEL FATTORE LOBBY NELLE CRONACHE DI OGGI E NELLA STORIA DEGLI ULTIMI VENT’ANNI
L’amico Pietro Ancona mi dice che non bisogna subordinare alla dialettica sionismo-antisionismo ogni aspetto e problema politico dei nostri tempi [i]. Il suo monito è sicuramente condivisibile, perché il rischio che pervade molti dibattiti di questi tempi è quello del complottismo a tutti i costi. Epperò è vero anche il contrario, che l’allarme complottismo è l’alibi almeno da un decennio a questa parte per non ragionare sui fatti, e per demonizzare e marginalizzare chi pone delle questioni serie; così come è vero che, per paura di essere tacciati di complottismo, anche chi è teoricamente pronto ad aprire il cervello a tutto campo sulla realtà che lo circonda, si intimidisce, si spaventa delle conseguenze (la perdita della faccia e degli spazi mediatici) e si autocensura. Si innesta così un meccanismo perverso per cui la “verità” storica e giornalistica che si tramanda di anno in anno e di decennio in decennio, non è tale, ma è una favolistica fiction da cui il fattore S – il fattore sionismo – è sistematicamente minimizzato, occultato, espunto. Leggi il resto di questo articolo »
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Introduzione alla Stevia Rebaudiana
La Stevia è un piccolo arbusto perenne che appartiene alla famiglia dei crisantemi ed è nativa del Paraguay.
Questa pianta ha una straordinaria capacità dolcificante. Nella sua forma naturale è approssimativamente10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola. Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero.
Per questo motivo è il dolcificante più potente al mondo. Personalmente fino a poco tempo fà non ne conoscevo neanche l’esistenza, e comunque non ho mai visto l’impiego di questa pianta come ingrediente, in nessun prodotto oggi disponibile sul mercato. Come mai?
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Fonte: 4sfumaturedellarealta.blogspot.com
TRISTE EMBLEMA DEL VALORE STORICO DELL’ITALIA
Scritto da L’Hacker il 10/7/2010
• Vi potrei raccontare (MANIPOLAZIONE DEI RICORDI) che Il Grande Oriente di Palermo – Massoneria – conferiva a Garibaldi tutti i gradi dal 4° al 33° (e come sapete la Massoneria non è certo un partito operaio), e soprattutto vi potrei raccontare che…
… che il Sud Italia non ereditò la sua criminalità (un tempo chiamata “brigantaggio”) dal regno del sud, come ci viene “insegnato”. (fonte)
“L’alterazione del passato si rende necessaria per due ragioni, una delle quali è sussidiaria e, per così dire, precauzionale. La ragione sussidiaria è che un… UOMO… sopporta le condizioni presenti, in gran parte, solo perché non possiede alcun mezzo per confrontarle con quelle di un’altra epoca (o di altre persone, ndr) (da 1984 di George Orwell capitolo 9).
“Il regno del sud prima degli inizi dell’unificazione era un paese florido, che contava ben 742 navi, un debito pubblico minimo e notevoli riserve auree a cui facevano da cornice grandi opere civili e le tasse più leggere d’Europa!” e infatti “L’ultimo e disperato tentativo di resistenza dei meridionali venne poi definito ‘brigantaggio’…” (Da ‘Rivelazioni non autorizzate’, di Marco Pizzuti, pag 82)
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La situazione è disperata, ma non difficile e il cittadino può ancora sperare.
E’ vero, abbiamo qualche piccolo problema con i vertici delle nostre forze dell’ordine:
• tutti i vertici della polizia condannati in appello per le violenze (ovvero gravi violazioni dei diritti umani) al G8 di Genova;
• Il generale dei Carabinieri Mario Mori sotto processo per favoreggiamento a Cosa Nostra;
• Il Generale dei Carabinieri Delfino sotto processo a Brescia per concorso in strage. Il Generale ha già una condanna in via definita inflitta nel 2001 per truffa aggravata riguardo al sequestro Soffiantini (avrebbe approfittato del rapimento dell’amico Soffiantini al fine di truffare alla famiglia la somma di circa 800 milioni di lire, prospettando falsamente che tale somma fosse utile ad ottenere la liberazione del loro congiunto sequestrato);
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Gli orrori passati sono solo serviti per cambiare l’ordine di grandezza degli interventi dei poteri occulti che decidono le sorti del pianeta o vi é stata una qualche evoluzione?…
fonte:www.disinformazione.it
Dalla M.A.F.I.A. di Giuseppe Mazzini al generale Albert Pike
Tratto da “Chiesa Viva” - http://www.chiesaviva.com/conoscere%20massoneria.htm
«Nel secolo scorso, la finanza britannica, protetta dai cannoni inglesi, controllava il traffico mondiale di droga. I nomi di queste famiglie ed istituzioni sono noti a tutti gli studenti di storia: Matheson, Keswick, Swire, Dent, Baring e Rothschild; Jardine Matheson, Hongkong and Shanghai Bank, Charterer Bank, Peninsular and Orient Steam Navigation Company. (I poteri occulti) dirigono un’Anonima Assassini mondiale tramite le società segrete: l’Ordine di Sion, la Mafia di Mazzini, le Triadi (che significa: “Società dei tre puntini”), dette anche le “Società del Paradiso in Cina”».(1)
«Se analizziamo come la Mafia arrivò negli Stati Uniti, scopriamo che questa storia è inseparabile da quella dell’Ordine di Sion. Mazzini, il padrino della Mafia in Italia, rispondeva direttamente al più importante esponente del sionismo britannico: il Primo Ministro ebreo Benjamin Disraeli (l’uomo che era sfuggito alla prigione per debiti, grazie all’aiuto datogli dalla famiglia Rothschild), e veniva finanziato dai principali banchieri ebrei come i Rothschild e i Montefiore. Leggi il resto di questo articolo »
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fonte: terranauta.it
Sono passati 19 anni dalle stragi che hanno causato nel lontano 1992 la morte di Falcone e Borsellino. Da allora ne sono successe di cose… Un Paese in letargo dove violenza, droga, abusivismo e tangenti hanno spesso preso il sopravvento. Forse esiste anche un’altra Italia? La parola a Marco Boschini.
Forse è un caso, forse no, rientrare dalle zone di Gomorra proprio in questo 23 maggio che ci riporta alle stragi del 1992, al sacrificio di uomini di Stato come Falcone e Borsellino
Forse è un caso, forse no, rientrare dalle zone di Gomorra proprio in questo 23 maggio che ci riporta alle stragi del 1992, al sacrificio di uomini di Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Forse è un caso, o forse no, sentirci oggi come allora, nonostante gli anni che passano e la terra di esperienza camminata nel frattempo: un misto di rabbia, orgoglio, paura, voglia di fare. E di impotenza e rassegnazione, anche. E di forza, tutto insieme. Mescolati insieme. Leggi il resto di questo articolo »
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AnnoZero. Attacco ai servizi segreti
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Con una breve lettera aperta all’onorevole Veltroni.
Nella puntata di Annozero vengono dette molte delle cose che diciamo in questo blog. Veltroni, in pratica, conferma ciò che diciamo da tempo. Questi i passi salienti del discorso ad Annozero:
1) Esiste un’entità, che ha guidato i principali eventi stragisti italiani, dal delitto Moro ad Ustica.
2) Prendendo ad esempio la sola vicenda di Ustica, colpisce la infinita catena di morti che ha fatto strage di testimoni: suicidi, incidenti, omicidi, ecc…, Veltroni ha anche citato Ramstein (la tragedia aerea in cui si schiantarono due aerei delle Frecce tricolori, i cui piloti guarda caso erano testimoni al processo di Ustica); questa dichiarazione su Ramstein mi ha particolarmente colpito perché anche il giudice Rosario Priore aveva archiviato la questione di Ramstein come un incidente. Quindi Veltroni si è posto in netto contrasto con le fonti ufficiali.
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fonte: osservatorioitaliano.org
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Scritto da Eleonora Mastromarino
Fonte: megachip
Antonio Ingroia, allievo di Falcone e Borsellino e attuale procuratore aggiunto a Palermo, di questa materia se ne intende e ci tiene a spiegare quali potrebbero essere gli effetti negativi della nuova legge. Per farlo ha anche scritto un libro, ‘C’era una volta l’intercettazione’.
Innanzitutto per Ingroia sono state troppe le bufale della politica su questo tema: “Ho vissuto momenti d’indignazione, da cittadino oltre che da magistrato, rispetto all’utilizzo continuo della menzogna e di una campagna di stampa nella quale i fatti vengono costantemente capovolti”. Leggi il resto di questo articolo »
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fonte: sitoaurora.splinder.com
Non ha ancora risposto alle critiche del mensile Libero Reporter [*]: l’ospite fisso di Annozero su dell’Utri avrebbe raccontato e scritto fatti non corrispondenti alla verità
di Antonio Selvatici ilGiornale

[*] consiglio di leggere prima l’articolo di Libero Reporter (che non è un giornale di “Libero“/Belpietro), perchè è molto più incisivo di questo articolo de “il Giornale“, che ne ha un po’ stravolto il senso. Ecco il link (a cura di Bubba)
Marco Travaglio tace. Non ha ancora risposto alle critiche che il mensile Libero Reporter ha pubblicato con grande evidenza. Le accuse sono penetranti e fastidiose: l’ospite fisso della trasmissione televisiva Annozero avrebbe raccontato e scritto fatti non corrispondenti alla verità.
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“Sulla storia del Senatore di Girolamo si aggira una trama di un film bianco e nero. Per inorridire il pubblico vengono pubblicati stralci di intercettazioni, foto, speculazioni – afferma Michele Altamura in un’intervista per l’Osservatorio Italiano – E’ chiaro che in questa storia c’è dell’altro, ma tutti agiscono come nessuno sapesse nulla su quanto avvenuto in questi anni. Il nostro sistema economico ha delle falle, ve ne sono altre e altre ancora, che permettono alle società e alle banche di produrre enormi quantità di denaro mediante schermi societari”. Dopo aver pubblicato l’articolo-dossier “La mafia e il gossip”, Michele Altamura spiega nella sua intervista come il caso di Di Girolamo diventa un cavallo di troia per il voto degli italiani all’estero, e così la protezione del Made in Italy nel mondo.
Questo caso, secondo la mia esperienza, è già stato chiuso tecnicamente. E’ un fatto ormai archiviato. Mentre resta il fatto che ci sono moltissime società italiane, comuni e regioni che hanno nei loro bilanci titoli e collaterali basati su operazioni fittizie. Il senatore Di Girolamo ha certamente delle colpe, come del resto tutti quelli che vanno nelle segreterie di partito a chiedere favori.
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di Paolo Franceschetti – http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Il 9 febbraio è stato emanato il Decreto legge n. 4 del 4-2-2010: Istituzione dell’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati alla mafia.
Sulla carta è un decreto legge meraviglioso che può essere riassunto nei seguenti dieci punti:
• istituzione dell’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
• Codice delle leggi antimafia;
• potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti e contro le cosiddette ecomafie, con attribuzione alla Direzione distrettuale antimafia della competenza sul reato di traffico illecito di rifiuti, ed estensione delle operazioni sotto copertura delle forze di polizia a questo reato;
• sostegno delle vittime del racket e dell’usura, attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale;
• mappa informatica delle organizzazioni criminali, organizzata attraverso un sistema informatico chiamato ‘Macro’, che verrà implementato con le informazioni provenienti dai gruppi provinciali composti da investigatori di polizia, carabinieri e finanza e dai responsabili delle carceri;
• iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale;
• norme di contrasto alla criminalità organizzata e aggressione ai patrimoni mafiosi;
• controllo e contrasto del lavoro nero per l’anno 2010, concentrato nelle regioni Calabria, Puglia, Campania e Sicilia.
Il problema è la pratica. Vediamo perché.
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di Paolo Franceschetti – http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Premessa.
Abbiamo spesso detto e ripetuto, oramai, che le notizie che vengono divulgate sono in gran parte false, e quando non sono false sono manipolate. Nessuno pubblica una notizia per amore di verità. L’asservimento dei media ai poteri occulti è talmente forte che le notizie possono essere considerate, ormai, quasi solo messaggi in codice, o comunque notizie date con seconde finalità (depistare, deviare la gente dalle notizie importanti, ecc.).
Tempo fa avevo detto che la polemica sul lodo Alfano era una balla, e in realtà nascondeva un dialogo tra poteri forti, mentre la bocciatura del lodo ha rappresentato il segnale massonico che Berlusconi sarebbe stato sconfitto per via giudiziaria (ovverosia, sarebbe stato sconfitto danneggiando la sua immagine ad opera della magistratura).
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Di Domenico: ci portò un falso ingegnere, poi candidato
Fonte: http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_05/felice_cavallaro_di_pietro_il_viaggio_negli_usa_e546eb2c-1223-11df-b50d-00144f02aabe.shtml
Articolo di Felice Cavallaro
Il caso – L’ex segretario racconta il soggiorno tra Washington e Miami nel 2000
Di Pietro, il viaggio negli Usa e il mistero di quell’assegno
Di Domenico: ci portò un falso ingegnere, poi candidato
Da sinistra verso destra: Silvana Mura, Di Pietro, seminascosto Gino Bianchini e Sharon Talbott
ROMA — Di viaggi negli Stati Uniti Antonio Di Pietro ne avrà fatti tanti, ma di uno s’era dimenticato. Quello cominciato il 28 ottobre di dieci anni fa, l’anno del Giubileo. Quando partì per Washington con il suo più caro nemico, visto che si tratta dell’ostinato Mario Di Domenico, ex amico ed ex segretario dell’Idv, l’avvocato delle foto con Bruno Contrada, autore di un libro ancora in bozze, il tono del Saint Just lanciato contro il partito che con Di Pietro ha fondato e dal quale è stato espulso. È la ricostruzione di un viaggio oltreoceano a caccia di finanziamenti, circostanza che l’altra sera a Montecitorio proprio non ricordava Di Pietro: «In America con Di Domenico? Lo escluderei. Credo proprio di no…».
E invece che fa il legale abruzzese con la passione degli statuti medievali? Apre il suo cassetto senza fondo e tira fuori una foto in cui i due inseparabili nemici sorridono seduti su un divano del Ponte Vedra Beach Resort di Miami. E racconta: «Partimmo alla conquista dell’America, spinti dal signor Gino Bianchini, un falso ingegnere… ». Ecco un altro passaggio di quella caricatura di spy story che Di Pietro smonta con ironia, autodefinendosi «James Tonino Bond», ma bollando come un acrobatico grafologo il suo accusatore che ha perduto le 19 querele seguite a liti e veleni. La foto «americana » però c’è. Anzi, Di Domenico ne mostra diverse, tutte legate al viaggio che si comincia a preparare nei primi di ottobre, «quando la segreteria Idv a Busto Arsizio riceve una mail da parte di un tal ingegner Gino Bianchini, con un’intestazione intrigante, come se la comunicazione pervenisse dalle organizzazioni ecclesiastiche Vaticane: “Sanctuaryrome”».
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di Pietro Cambi – http://crisis.blogosfere.it/
Ha destato scandalo, credo che l’abbiate letta, la clamorosa uscita del Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, due lauree in legge e scienze politiche.
Forse alla filologica ricerca di una linea politica e culturale che fosse solidamente radicata nel paese, l’illustre cittadino della Città che non dorme mai (ma ogni tanto si sveglia male, evidentemente) ha affermato, piu’ o meno, che “la mafia non esiste, a Milano “.
Era successo solo pochi mesi fa, in quel caso era il Prefetto di Parma , come risposta alle denunce di Roberto Saviano e Alessandro Gilioli, di “piovono rane” e tanti altri avevano giustamente stigmatizzato.
E’successo decine di volte, forse migliaia di volte, per secoli, in tutta italia, in realtà.
Come stiano le cose, suvvia, non ve le devo certo dire io.
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Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/07/tre-suicidi-eccellenti.html
ANCHE IL “SISTEMA” UCCIDE. UCCIDE CHI DIVENTA INAFFIDABILE
Di Solange Manfredi
Il nuovo libro di Mario Almerighi[1] ci permette di capire come agisce, reagisce e si protegge il “sistema” di potere in Italia. Un meccanismo perfetto e letale.
E’ un libro che a molti parrà, a tratti, incredibile.
Ad altri, prevalentemente a coloro che si occupano professionalmente da anni di queste cose, farà dire, invece, “Ancora una volta il meccanismo si è messo in moto e, ancora una volta, con tragico successo”.
Anche questo, dunque, un libro che consiglio vivamente di leggere e di cui riporto alcuni passi.
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