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Archivi per la categoria ‘Israele’

Il Messaggero, 8 Settembre 2010

TEL AVIV - Possono leggere il testo di questo articolo mentre passa dal mio computer a quello del Messaggero. Possono ascoltare le conversazioni tra l’autore e il giornale. Basta una parola, come Urim – “luci” in ebraico – per mettere in guardia gli agenti che a turno vigilano su milioni di conversazioni e scambi di email alla ricerca di parole chiave. Nella Bibbia, gli urim, luci messe in sequenza, indicano per i sacerdoti la “via”.

Circondato dai campi di Kibbutz Urim, nel Negev occidentale, un ricercatore neozelandese ha scoperto una delle più importanti basi d’ascolto del mondo. Qui, le “luci”, una sfilza di trenta antenne e parabole satellitari di grandezze diverse, consentono all’Intelligence militare di Tel Aviv e al Mossad di ascoltare conversazioni telefoniche e leggere email di «governi, organizzazioni internazionali, società straniere, gruppi politici e individui». Leggi il resto di questo articolo »

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Fonte: mentereale * da Redazione

David Ben Gurion

David Ben Gurion, durante la guerra: «Se io sapessi che è possibile salvare tutti i figli (ebrei) di Germania trasferendoli in Inghilterra, e solo metà di loro trasferendoli nella terra di Israele, sceglierei la seconda possibilità; perchè di fronte a noi non abbiamo solo il numero di questi figli, ma il progetto storico del popolo di Israele» (Shabtai Teveth, «Ben Gurion», 1988,).

«Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca dei terreni e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba» (David Ben-Gurion, maggio 1948, to the General Staff. Da «Ben-Gurion, A Biography», di y Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978).

«Dobbiamo espellere gli arabi e prendere i loro posti» –(David Ben Gurion, 1937, «Ben Gurion and the Palestine Arabs» Shabtai Teveth, Oxford University Press, 1985). Leggi il resto di questo articolo »

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DI MICHAEL CHOSSUDOVSKY
globalresearch.ca

Per consultare la parte I di questo saggio clicca qui sotto

Preparazione per la III guerra mondiale, colpire l’Iran
Parte I: La Guerra Globale

Part II: La Road Map Militare
di Michel Chossudovsky

Lo stoccaggio e la distribuzione di avanzati sistemi di armi contro l’Iran ha avuto inizio subito dopo i bombardamenti e l’invasione dell’Iraq del 2003. Fin dall’inizio, questi piani di guerra sono stati guidati dagli Stati Uniti, in collegamento con la NATO e Israele.

Dopo l’ invasione dell’Iraq, l’amministrazione Bush identificò l’Iran e la Siria, come la fase successiva della ” Road map per la guerra “.

Fonti militari statunitensi dichiararono che un attacco aereo contro l’Iran avrebbe potuto comportare uno schieramento  su larga scala paragonabile ai  bombardamenti  “colpisci e terrorizza”  degli Stati Uniti  sull’Iraq del marzo 2003 :

“attacchi aerei americani contro l’Iran avrebbero una portata di gran lunga superiore a quella dell’attacco israeliano del 1981 al centro nucleare di Osiraq in Iraq,  e si avvicinerebbero di più ai giorni di apertura della campagna aerea del 2003 contro l’Iraq. (Vedi Globalsecurity ) Leggi il resto di questo articolo »

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di Giacomo Gabellini -  Conflitti e Strategie

Su “The Indipendent”, Robert Fisk scrive che “E’ stato lo stesso Javier Solana, capo della politica estera dell’Unione Europea (già segretario generale della NATO) a dichiarare lo scorso anno che “Israele, è di fatto un membro dell’UE, ma senza essere membro dell’istituzione”, per poi chiedersi ironicamente se “Per caso ne eravamo a conoscenza? Abbiamo votato per la sua ufficiosa introduzione? Chi ha autorizzato tutto questo?“.

Effettivamente Fisk non fa che puntare il dito contro il re nudo, indicando apertamente una realtà di per sé evidentissima, che vede un’Europa succube non solo degli Stati Uniti, ma anche del suo fido sodale Israele. Sono decenni che la UE eroga denaro per la ricostruzione delle infrastrutture mediorientali regolarmente distrutte dall’esercito israeliano, armato di tutto punto dalle industrie belliche statunitensi. La precisione chirurgica con cui vengono distrutte queste infrastrutture edificate coi soldi dei contribuenti europei conferisce un significato politico all’azione militare, mediante il quale Tel Aviv intende “invitare” gli stati europei a guardarsi bene dal mettere il becco nelle faccende che non li riguardano direttamente. Leggi il resto di questo articolo »

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Articolo tratto da Comedonchisciotte

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza

25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda? Leggi il resto di questo articolo »

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Tratto da mentereale – di Corrado Belli

John Bolton - ex Ambasciatore Americano alle Nazioni Unite

Carina l’intervista rilasciata da quel Criminale e sciacallo chiamato John Bolton  (Khazare), l’ex Ambasciatore Americano alle Nazioni Unite non sa più cosa inventarsi per far scoppiare una guerra sproporzionata contro l’Iran e incita il Governo Israeliano ad attaccare prima che l’Iran metta in funzione il suo reattore Atomico che serve esclusivamente per produrre energia Elettrica.

Sappiamo che il 21 Agosto sarà varato questo reattore che fa tanto paura solo a loro.. ai guerrafondai come Obama??

Bush, Bolton, Blair.. Brown.. e tutto lo staff del Governo Israeliano, il caro Bolton come ben sappiamo è uno dei Falchi (Avvoltoio come Kissinger) del governo Bush e uno dei più abominevoli Neocons che Architettò la guerra contro l’Iraq fabbricando le bugie delle Armi di distruzione di massa che portarono a tale iniziativa, è chiaro che se Israele attacca l’Iran dopo aver impiantato le bacchette di Uranio nel Reattore ci sarà un pericolo di contaminazione di quasi tutto il Medio Oriente, ma stavolta il Bugiardone ammette che è troppo tardi per un attacco contro l’Iran e sembra molto dispiaciuto che Obama non abbia dato a Israele il benestare di un attacco già mesi fa. Leggi il resto di questo articolo »

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Fonte: comedonchisciotte

La morte di cinque soldati israeliani 2 settimane fa a causa di un incidente d’elicottero in Romania ha fatto notizia.
Si trattava di un esercitazione NATO- Israele.

Bene, immaginate ora se a morire in un incidente d’elicottero in Romania fossero stati cinque soldati di Hamas. A questo punto staremmo ancora ad indagare sull’accaduto.

Nella foto di Abbas Momani: alcuni soldati israeliani sparano su dei palestinesi durante una manifestazione contro l’attacco a Gaza dell’anno scorso.

Come potrete notare, non è nelle mie intenzioni paragonare Israele ad Hamas. Basti pensare che il primo è il Paese che nel giro di 19 mesi ha massacrato in tutta legittimità più di 1300 palestinesi, di cui 300 bambini, nella striscia di Gaza; mentre i succhiatori di sangue e terroristi membri di Hamas, si sono limitati ad uccidere 13 israeliani ( 3 di questi si sono uccisi accidentalmente tra di loro).
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di Claudio Moffa -  claudiomoffa.it

LA MEMORIA CORTA DEI MAGISTRATI, DEI GIORNALISTI E DEI POLITICI
LA NOTIZIA BOMBA SULLE BOMBE DEL 1993

Tutti a parlare di mafia, tutti a dar retta al sanguinario Spatuzza. Ma una notizia, riportata anche dal Corriere della Sera del 29 luglio 1993, e rivelata alla Camera dall’allora ministro degli interni Mancino dice qualcosa di diverso: che ci fu una rivendicazione “islamica” fatta da un “cellulare di un cittadino israeliano”. Ovviamente le ipotesi che apre questa notizia bomba sulle bombe del 1993 sono molteplici, ma per capire quale sia stata la verità occorrerebbero indagini. Sono state fatte dalla magistratura? Se sì, con quali risultati? Se no, perché?

Articolo del Corriere della Sera

LO SAPEVATE CHE LE BOMBE DI MILANO E ROMA DEL 1993 FURONO RIVENDICATE DA UN”CELLULARE DI PROPRIETA’ DI UN CITTADINO ISRAELIANO”?

UNA NOTA A PROPOSITO DEL FATTORE LOBBY NELLE CRONACHE DI OGGI E NELLA STORIA DEGLI ULTIMI VENT’ANNI

L’amico Pietro Ancona mi dice che non bisogna subordinare alla dialettica sionismo-antisionismo ogni aspetto e problema politico dei nostri tempi [i]. Il suo monito è sicuramente condivisibile, perché il rischio che pervade molti dibattiti di questi tempi è quello del complottismo a tutti i costi. Epperò è vero anche il contrario, che l’allarme complottismo è l’alibi almeno da un decennio a questa parte per non ragionare sui fatti, e per demonizzare e marginalizzare chi pone delle questioni serie; così come è vero che, per paura di essere tacciati di complottismo, anche chi è teoricamente pronto ad aprire il cervello a tutto campo sulla realtà che lo circonda, si intimidisce, si spaventa delle conseguenze (la perdita della faccia e degli spazi mediatici) e si autocensura. Si innesta così un meccanismo perverso per cui la “verità” storica e giornalistica che si tramanda di anno in anno e di decennio in decennio, non è tale, ma è una favolistica fiction da cui il fattore S – il fattore sionismo – è sistematicamente minimizzato, occultato, espunto. Leggi il resto di questo articolo »

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Articolo di Corrado Belli – www.mentereale.com

Tribunale di Gerusalemme

Quello che vedete nella foto è il Tribunale di Gerusalemme, è stato fatto costruire e finanziato dai Rothschild, la struttura è minuziosamente costruita con molti riferimenti Satanici, la struttura superiore è costruita con materiale leggero, sopra si trova in miniatura la Piramide che è stampata sul Dollaro, si trova direttamente all’incrocio della Lay–Lines (come nella “Chapelle de Chartres”), conosciuto per i sui poteri magici, questo tribunale è TOP SECRET ed è pieno di Simboli della Massoneria “Freimauerer” e del Satanismo.

Chi cerca le motivazioni sul 9/11, sull’aggressione in Iraq, Afganistan, la messa in scena del Virus H1N1 con annessi Vaccini pericolosi, la truffa sul riscaldamento globale, la catastrofe nel Golfo del Messico, le motivazioni del perché le navi da guerra USA-ISRAELIANE sono passate nel Canale di Suez, gli ultimi avvenimenti climatici che stiamo ancora vivendo “HAARP”, il tutto viene discusso e deciso dentro questo Tribunale, chi decide è LUI il Supremo: Baron David de Rothschild.

Leggi il resto dell’articolo: http://www.mentereale.com/articoli/la-dimora-di-satana-si-trova-in-israele

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fonte:infopal.it

Nella calda estate, mentre la gente si rosola sulle spiagge in Palestina si continua ad ammazzare fra l’indifferenza dell’occidente complice e ipocrita.

Gaza – Infopal e agenzie. Gli aerei militari israeliani hanno eseguito nelle primissime ore di oggi una serie d’incursioni aeree, bombardando diversi punti della Striscia di Gaza e causando un morto e diversi feriti tra i palestinesi.

Secondo le fonti locali, gli F-16 israeliani hanno sparato due missili su una delle sedi della sicurezza di Gaza, uccidendo ‘Isa ‘Abd al-Hadi al-Batran (40 anni), uno dei comandanti delle brigate ‘Izz ed-Din al-Qassam, ala militare di Hamas. Il corpo del combattente palestinese è stato rinvenuto da alcune squadre mediche nelle vicinanze dell’edificio, che si trova nel campo profughi di al-Bureij.

La moglie e i cinque figli di al-Batran avevano già perso la vita durante l’aggressione israeliana a Gaza del 2008-2009, quando la loro casa, anch’essa nel campo di al-Bureij, venne colpita da un altro attacco aereo.

Il direttore generale dei servizi di pronto soccorso dell’ospedale ash-Shifa, Mu’awiya Hassanein, ha comunicato al nostro inviato l’arrivo nel suo ospedale di otto feriti, in parte civili e in parte uomini della polizia.


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fonte: Civium libertas   Antonio Caracciolo
Pubblichiamo per dovere di civiltà (ndr) ….

...Questa è la nostra guerra: la guerra dell’intelligenza e dell’onestà contro la menzogna, l’inganno e l’ignoranza indotta….

Monitorando la stampa embedded (la si trova accuramente raccolta nel sito sionista «Informazione Corretta» ed anche in un sito “cristiano sionista” detto «Notizie su Israele», che escono quotidianamente) ricavo la sensazione che i servizi israeliani abbiano mobilitato tutti i loro uomini dislocati nelle redazioni e tutti i mezzi noti e ignoti di cui non da oggi dispongono per orientare la cosiddetta opinione “pubblica”, che in pratica è semplicemente l’opinione “pubblicata”. I sistemi sono sofisticati e ampiamente collaudati. Anche nell’apparenza di una cronaca oggettiva e neutra non è difficile per un occhio esperto cogliere l’orientamento di chi scrive e cosa egli vorrebbe far credere e indurre a pensare in chi per avventura legge. È il classico mondo orwelliano di cui sempre parliamo. Probabilmente, non esiste e non è possibile una “imparzialità” e terzietà in fatti che richiamano direttamente in causa la nostra coscienza morale, le nostre capacità intellettuali e la nostra attitudine a comprendere la quotidianità, ma anche e non da ultimo la nostra qualità di cittadini e di soggetti politici, che una concezione assai astratta e formale vorrebbe sovrani degli stati di cui fanno parte. In realtà, non siamo sovrani e veniamo ingannati quotidianamente dai nostri politici, che si riempono la bocca e ci riempiono la testa con la parola “democrazia”, che pretendono di esportare con la guerra in paesi che poveretti questa nostra democrazia non la possiederebbero. Non siamo così generosi da portargliela in casa, beninteso in cambio delle loro risorse e della loro perpetua e felice obbedienza.

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21 luglio 2010 (MoviSol) – Recentemente diffusa in Rete, una videoregistrazione segreta del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita nel 2001 presso la famiglia di un uomo ucciso dal fuoco palestinese, promette delle ripercussioni gravi e ramificate a livello diplomatico. L’uomo che Obama ha appena ossequiato nell’Ufficio Ovale fu ripreso mentre si vantava di aver raggirato gli Stati Uniti e l’ex presidente Clinton, fino ad aver fatto fallire gli Accordi di Oslo. Davanti alla videocamera Netanyahu affermò di aver mentito ripetutamente a Clinton per sabotare quegli accordi, per tutto il periodo dal 1996 al 1999 in cui era stato primo ministro, ridicolizzò gli Stati Uniti e dichiarò “assurdo” che l’80% degli americani sostenga Israele. Oltre a ciò, affermò di aver ordinato all’esercito israeliano di affossare e soggiogare l’Autorità Palestinese per mezzo di operazioni militari brutali, contemporaneamente assicurando a Washington il suo impegno nell’adottare le misure previste ad Oslo.

Il giornalista dell’Haaretz Gideon Levy ha denunciato Netanyahu come un “artista della truffa” e ha descritto i commenti videoregistrati come “oltraggiosi, provanti che Bibi fu totalmente impenitente”.

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15:38 19 LUG 2010

(AGI) – Budapest, 19 lug. – I colloqui tra il governo ungherese e il Fondo monetario internazionale riprenderanno a settembre.

Lo rivela il ministro dell’Economia ungherese Gyorgy Matolcsy, che in precedenza aveva escluso nuove misure di austerity, oltre quelle gia’ prese. La precisazione arriva dopo la sospensione dei negoziati tra il governo di Budapest, il Fmi e la commissione Ue sulla revisione dell’accordo di finanziamento da 20 miliardi di euro raggiunto nell’ottobre 2008. “Il Fmi tornera’ a settembre e allora torneremo a negoziare” spiega il ministro ungherese. Budapest si e’ rifiutata di rivedere la sua politica economica e in particolare la tassa sulle banche, su cui Fmi e Ue hanno espresso preoccupazioni. Di qui le premesse per la rottura del negoziato. “La trattativa – spiega il ministro – non si e’ rotta ma e’ stata sospesa”. Il capo della delegazione del Fmi, Christoph Rosenberg, ha chiesto a Budapest “decisioni difficili” e cioe’ di tagliare ulteriormente il suo deficit, attraverso la riduzione della spesa pubblica. Gli esperti del Fmi e dell’Ue hanno visitato l’Ungheria dal 6 al 17 luglio. (AGI) .

ORA GAZA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA

Di comidad (del 10/06/2010 @ 01:47:24,
La crisi finanziaria ungherese esplosa nell’ultima settimana ha determinato i soliti prevedibili commenti degli opinionisti ufficiali, i quali hanno attribuito tutta la colpa di ciò che accade agli Ungheresi, responsabili di aver preteso di accedere al capitalismo puro e duro trascinandosi dietro anche i bassi livelli di produttività e le eccessive garanzie sociali del vecchio regime socialista. Anche la ripetizione continua del dogma propagandistico sui presunti bassi livelli di produttività del socialismo reale, serve poi ad accreditare il luogo comune secondo cui il comunismo dell’Est sarebbe crollato per inefficienza economica, invece che per le subdole aspirazioni affaristiche delle sue nomenklature; il messaggio è quindi che non ci siano alternative al sedicente e mitologico “Mercato”, spacciato come giustiziere e vendicatore per i “peccati” passati, presenti e futuri. La fiaba moralistica del Paese finito male perché “pretendeva di vivere al di sopra dei suoi mezzi” funziona sempre per i media, poiché, almeno all’inizio, l’opinione pubblica risulta vulnerabile agli slogan colpevolizzanti. Leggi il resto di questo articolo »

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fonte: peacereporter.org
Nonostante la posizione sfavorevole , Piombo Fuso non ha macinato vittime nella famiglia Abu Said. Il massacro si è tuttavia perpetrato quattro giorni fa

gli orfani di NemaGli Abu Said sono beduini, e da quarant’anni vivono dei frutti della loro terra in una fattoria isolata nei pressi di Johr el-Diek, davanti al confine a Est di Gaza City, e per quarant’anni dichiarano di non avere avuto grossi problemi con il bellicoso vicinato israeliano. In realtà, approfondendo il discorso con il capofamiglia, dopo la prima intifada, la seconda intifada e l’inizio dell’assedio, sotto la minaccia delle armi hanno dovuto progressivamente arretrare di molto le loro coltivazioni, se vent’anni aravano a ridosso al confine ora sono retrocessi di 400 metri, con perdite rilevanti: dei bei frutteti che una volta prosperavano carichi di frutta non sono rimaste neanche le radici.

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di Luca Galassi – 22/06/2010

Fonte: Peace Reporter

Dodici navi da guerra americane e israeliane varcano il Canale di Suez: affronteranno le navi umanitarie iraniane?

Una portaerei e undici navi da guerra statunitensi, accompagnate da un’unita’ israeliana, hanno attraversato venerdi’ scorso il canale di Suez, passando dal Mediterraneo al Mar Rosso.

Lo riferisce la stampa israeliana citando il quotidiano arabo pubblicato a Londra, ‘Al Quds Al Arabi’. Secondo il giornale, la flotta potrebbe limitarsi ad controllare il carico della flottiglia iraniana diretta verso Gaza o, nella peggiore delle ipotesi, essere parte di un eventuale piano di attacco contro i siti nucleari iraniani. Al Quds al Arabi, citando i pescatori locali, ha sottolineato che l’Egitto – gestore del canale – ha bloccato tutto il traffico commerciale per ore per consentire il passaggio della flotta. Migliaia di militari egiziani sono stati mobilitati durante l’operazione, una delle piu’ grandi nella storia del Canale di Suez. Giovedi’ scorso, la radio nazionale israeliana aveva riferito del rifiuto da parte del governo egiziano alla richiesta di Israele di negare alla flottiglia umanitaria iraniana di usare il Canale di Suez.

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A Haifa si studia come contrastare la minaccia demografica araba. Sempre più intellettuali, in Israele, sono ormai le retrovie dell’occupazione


Francesca Borri  per
peacereporter.net

“Nell’instabile realtà del Medio Oriente, siamo in prima linea per mantenere la superiorità tecnologica e militare di Israele”. Sembra una pubblicità dell’esercito: è il biglietto da visita dell’università di Tel Aviv. In cui chi si arruola in giurisprudenza impara il diritto internazionale dal colonnello Sharvit-Baruch, consigliere giuridico delle forze armate durante l’Operazione Piombo Fuso – l’acrobata dell’interpretazione che ha autorizzato la decisione di mirare ai civili.

Mi astengo, dunque partecipo. Svezzati ormai all’inazione internazionale, cinque anni fa, nel primo anniversario del parere della Corte di Giustizia delle Nazioni Unite sull’illegalità del Muro, i palestinesi hanno raccolto le raccomandazioni conclusive dei giudici, e lanciato autonomi una campagna per il boicottaggio di Israele – nella convinzione che come per il Sudafrica dell’apartheid, l’unico freno sia imporre un costo economico e politico all’occupazione. L’ambizione del boicottaggio accademico, in particolare, l’astensione cioè dalla cooperazione con università israeliane, è incrinare la normalizzazione di un’occupazione che sempre più sbiadisce in abitudine e paesaggio.

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fonte:altrenotizie

di Luca Mazzucato

NEW YORK. Una nave carica di aiuti umanitari attaccata dagli israeliani come se fosse un commando kamikaze. Il premier turco minaccia di portare la Marina militare turca a Gaza e tagliare i ponti con Israele. L’Egitto apre il valico di Rafah senza clamori. Sullo sfondo, l’accordo tra Turchia, Brasile e Iran per l’arricchimento dell’uranio, per sabotare le sanzioni ONU. Che cosa sta succedendo in Medioriente?

La nave umanitaria Rachel Corrie, l’ultima del convoglio della Gaza Flotilla, è stata scortata ieri mattina verso il porto di Ashdod, in Israele, dopo essere stata abbordata dall’esercito israeliano, questa volta senza spargimenti di sangue. Ma questo è solo l’inizio: gli organizzatori del convoglio umanitario della Mavi Marmara, la nave su cui l’IDF ha assassinato otto turchi e un’americano, hanno già iniziato i preparativi per la prossima Flotilla, grazie al record di donazioni e popolarità seguite all’incidente.

Il premier turco Erdogan afferma di sta vagliando l’ipotesi di scortare la prossima Flotilla con le navi della Marina militare turca. L’affermazione di Erdogan tuttavia merita qualche riflessione più approfondita. La Turchia, a differenza di Israele, è un membro della NATO, dunque le sue azioni militari devono essere vagliate dall’Alleanza e senza dubbio gli Stati Uniti bloccherebbero questa operazione.

In secondo luogo, l’esercito turco non prende ordini da nessuno e in particolare dal premier Erdogan. Dunque è lecito leggere l’attuale protagonismo del premier come un braccio di ferro tutto interno al regime turco e alla lotta di potere tra il partito musulmano e l’establishment militare, sullo sfondo dello scandalo Ergenekon.

Sull’intervista rilasciata sabato al quotidiano libanese al-Mustaqbal, Erdogan rilancia la posta, dichiarando che potrebbe recarsi egli stesso in visita ufficiale a Gaza, rompendo definitivamente l’embargo israeliano e le relazioni diplomatiche con Israele. A parte lo scenario da incubo di una guerra tra Turchia e Israele, l’improvvisa filantropia pro-palestinese del governo turco risulta quanto mai sospetta, visto il trattamento che lo stesso governo riserva alla propria minoranza curda, paragonabile senz’altro all’Occupazione israeliana dei Territori palestinesi. Dunque la ragione è da cercarsi altrove.

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Link: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7134

DI MJ ROSEMBERG
The Huffington Post

Sta succedendo di nuovo.
Le stesse forze – con alcune nuove aggiunte e meno alcuni disertori intelligenti – che hanno spinto gli Stati Uniti in una guerra inutile e mortale con l’Iraq, ora si stanno organizzando per la prossima guerra.
Questa volta l’obiettivo è l’Iran, che, proprio come l’Iraq, si dice sia in procinto di creare armi di distruzione di massa.
Inoltre, proprio come l’Iraq, il suo presidente è un probabile pazzo determinato a distruggere Israele.
Nel caso dell’Iraq, il presidente, Saddam Hussein, non solo minacciò di bruciare “la metà di Israele”, ma effettivamente lanciò 39 missili SCUD contro Israele durante la guerra del Golfo del 1991.

Quella guerra determinò la fine del potere di Saddam.
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