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Archivi per la categoria ‘Nucleare’

Ippnw: «Le miniere d’uranio sono un crimine contro l’umanità» 6 settembre 2010

I popoli autoctoni chiedono la loro chiusura

uranio in natura

LIVORNO. L’ultimo Consiglio internazionale dell’International physicians for the prevention of nuclear war (Ippnw), tenutosi a Basilea, in Svizzera, ha approvato una mozione che chiede il divieto di estrazione e produzione di yellowcake (ossido di uranio) e che definisce entrambi i processi come «irresponsabili e una grave minaccia per la salute e l’ambiente». La risoluzione definisce le miniere di uranio e la produzione di yellowcake come una «violazione dei diritti umani. Il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza, all’integrità fisica, l’autodeterminazione, la tutela della dignità umana, il diritto all’acqua pulita, sono solo alcuni dei diritti che sono colpiti dalle miniere di uranio e dai loro processi».

L’Ippnw è una federazione di organizzazioni mediche nazionali di 62 Paesi alla quale partecipano migliaia di dottori e studenti in medicina ed altri lavoratori della sanità che hanno l’obiettivo di liberare il mondo dall’incubo dell’olocausto nucleare. E’ stata fondata nel 1980 da medici degli Usa e dell’ex Urss che condividevano l’impegno ad evitare una guerra nucleare tra i due Paesi.

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Fonte: byoblu.com

Gli impianti nucleari sono sicuri. Estremamente sicuri.

Allora sarà per un eccesso di zelo che i militari russi si stanno affannando da giorni a scavare chilometri di fossati intorno alle loro centrali, per difenderle dalle fiamme dell’incendio epocale che sta devastando la Russia, e a fare terra bruciata intorno ai reattori con enorme dispendio di forze (e di ansie). Le centrali insomma sono sicure: sono gli uomini ad essere a rischio.

Come se non bastasse, il pericolo maggiore non è neppure l’estendersi degli incendi. Lo dice la stessa Open Joint Stock Company «Concern for Production of Electric and Thermal Energy at Nuclear Power Plants» («Rosenergoatom» Concern OJSC), la compagnia russa responsabile non solo della sicurezza dei reattori e dei livelli di radiazione, ma anche della produzione e della vendita dell’energia elettrica di 10 centrali nucleari , per una capacità totale di 23.242 MW.

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Link: http://www.terranauta.it/a2202/nucleare/nucleare_in_usa_la_scienza_fa_mea_culpa.html

energia nucleare ernest sternglassDeve essere stata una brutta sorpresa per il Segretario all’Energia degli Stati Uniti, Steven Chu, leggere la lettera indirizzatagli dal professor Ernest Sternglass. Una brutta sorpresa perché l’amministrazione Obama sta rilanciando l’uso dell’energia nucleare, perché il professore insegna Fisica Radiologica alla Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh, ed è anche Direttore del Radiation and Public Health Project. Una brutta sorpresa anche perché Sternglass non ha usato mezzi termini nella lettera che, attraverso Chu, ha inviato a tutto il Governo: “Sugli effetti del nucleare sulla salute umana, gli scienziati hanno sempre sbagliato”.

Si tratta di una dichiarazione molto forte, non solo perché viene da un professore emerito che è considerato uno dei massimi esperti mondiali nel settore della radioattività, ma anche perché si basa su analisi e dati che lasciano poco spazio ai dubbi. Sternglass invita anche Chu, e tutta l’amministrazione Obama, a prendere in considerazione l’idea di procedere all’eliminazione dei reattori e puntare sulle energie rinnovabili. La cosa che deve aver maggiormente sconvolto il Segretario all’Energia, è probabilmente il fatto che il professore è stato, negli ultimi trenta anni, un convinto sostenitore dell’uso dell’energia nucleare. Ed ora, proprio lui fa marcia indietro. Perché?

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Fonte: http://www.pressante.com/component/content/article/1648.html?joscclean=1&comment_id=910#josc910

Di Marco Cedolin

L’intraprendenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pari solamente alla scelleratezza con cui il caramogio di Arcore è solito sottoscrivere con le altre nazioni accordi talmente sfavorevoli al nostro paese da risultare perfino imbarazzanti per coloro che ne beneficiano sfregandosi allegramente le mani.

Nel maggio del 2004 il Cavaliere diede prova del proprio genio firmando con il Presidente francese Chirac un accordo in merito alla suddivisione dei costi del TAV in Val di Susa, nell’ambito del quale l’Italia era disposta ad accollarsi il 50% del costo totale della tratta internazionale (di 72 km) pur risultando essa solamente per un terzo di competenza italiana. I francesi ringraziarono e portarono a casa il cadeaux.
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Fonte: www.nuovaresistenza.org

SEOUL (Reuters) – La Corea del Nord ha chiesto oggi il riconoscimento ufficiale di stato con armi atomiche e ha detto che costruirà gli armamenti nucleari che ritiene necessari.

E’ quanto emerge da un memorandum del ministero degli Esteri nordcoreano, in cui si ribadisce inoltre la richiesta di un trattato di pace permanente con gli Stati Uniti che rimpiazzi l’armistizio che mise fine alla guerra coreana del 1950-53.

Washington respinge l’idea di un trattato di pace se Pyongyang rifiuta di mettere fine al suo programma nucleare.

Il documento spiega che il Nord vuole essere “allo stesso livello degli altri stati con armi nucleari”, nonostante abbia lasciato nel 2003 il Trattato di non proliferazione nucleare che fissa i parametri per gli armamenti. Leggi il resto di questo articolo »

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Nucleare: le 5 menzogne da smontare di Leonardo Mazzei  28 feb 2010

Due notiziole hanno riproposto negli ultimi giorni la questione del nucleare. La prima viene dagli Stati Uniti, dove il Senato del Vermont ha votato, per ragioni di sicurezza, la chiusura del suo reattore atomico nel marzo del 2012. La seconda viene dall’Italia, dove il ministro dell’istruzione Gelmini ha annunciato un programma per spiegare agli studenti la bontà dell’energia atomica.
Da una parte la realtà del nucleare che, nonostante i giganteschi sforzi della lobby che lo sostiene, proprio non ce la fa a rendersi credibile specie per quanto riguarda la sicurezza; dall’altra una propaganda odiosa quanto priva di veri argomenti. Ma siccome la propaganda c’è e non bada a spese, può essere utile concentrarsi sulle principali menzogne utilizzate dai sostenitori del nucleare.
Menzogna n° 1: il nucleare è pulito e sicuro

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HTR-10_550.jpgLa Cina lascerà indietro l’Occidente, in cui sono nate le idee tecniche più avanzate, anche nella corsa all’indipendenza dai combustibili fossili. Grazie ad un «nuovo» impianto-pilota, che sfrutta il fenomeno dello «scarto Doppler», sperano di sbaragliare ogni concorrenza in futuro. Un’idea che risale agli anni ’40, a cui oggi anche gli ecologisti danno il beneplacito.

Come sapranno i nostri lettori più assidui abbiamo postato poco tempo fa un video (Nicoletta Forcheri) sulla fusione fredda, verificata in Italia per volontà di Carlo Rubbia e rubataci dagli Usa e dai francesi che si sono messi a far sul serio mentre noi come sempre rimaniamo al palo con il moccolo in mano.

Questo articolo invece dimostra che sul nucleare si stanno muovendo nuovi attori con le pretese di chi ha compreso come questa tecnologia possa essere affrontata senza l’elefantiaca grande stupidità che le grandi centrali chiedono a governi e  popolo.

LB

Articolo tratto da www.effedieffe.com redatto dall’ottimo Maurizio Blondet  del 2 Gennaio scorso

I nuovi «cento fiori» di Pechino

La Cina manca di ingegneri nucleari in numero sufficiente per attuare i suoi programmi di nuove centrali atomiche.

«Per poter ridurre le emissioni carboniose del 40-45% entro il 2020, abbiamo bisogno di espandere le nostre installazioni nucleari», ha detto il professor Bo Komg, un fisico tra i responsabili del programma.

La risorsa scarsa sono gli ingegneri nucleari: ne occorrono 13 mila, il che significa laurearne mille nuovi ogni anno, ed avere ogni anno 4 mila studenti di ingegneria nucleare nelle università cinesi. La Cina conta di diventare un esportatore di tecnologie nucleari avanzate. (China Has a Dearth of Nuclear Engineers for Its Program, China Scholar Says)

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Energia nucleare pulita ENERGIA NUCLEARE ULTRASONICA
L’ENERGIA NUCLEARE PULITA ESISTE, ma i politici non vogliono farvelo sapere!
Ultimamente abbiamo avuto tutti modo di sentir parlare del problema energia dai media nazionali e soprattutto dai vari politici di ogni razza e specie.
Il problema è che nessuno di questi si è mai preoccupato di far sapere agli italiani la cosa più importante e cioè che l’ energia pulita al 100% non è più un sogno, ma è una realtà a portata di mano.
Il Professor Fabio Cardone, noto esperto di energia nucleare a livello mondiale, assieme alla sua equipe di scienziati, per conto del C.N.R. sono riusciti a produrre energia nucleare priva di radiazioni e di qualsiasi  rischio per la salute dell’ambiente. In sintesi si tratta di ricavare energia dal cloruro di ferro (molto abbondante in natura), attraverso un bombardamento ultrasonico.

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Le ombre del solare in Italia!

*Perché viviamo nel «Paese del Sole» ma non abbiamo un pannello fotovoltaico sul tetto di ogni casa?

*Perché lo Stato promuove incentivi, ma pone limiti agli impianti agevolati?

*E perché le tasse destinate alle fonti energetiche rinnovabili finiscono in carbone e petrolio?

Testo di Massimo Murianni e Sergio Musazzi

Carlo Rubbia: addio Italia!

Porto in Spagna la nuova energia solare L’Italia ha detto no alla mia centrale solare

In questa intervista esclusiva il Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia spiega perché è andato in Spagna a realizzare il suo innovativo impianto che ricava energia dal Sole. Giorgio Rivieccio

CARLO RUBBIA: «L’ITALIA HA DETTO NO ALLA MIA CENTRALE SOLARE. E IO VADO IN SPAGNA» DI GIORGIO RIVIECCIO

Il Premio Nobel per la fisica ha realizzato l’impianto più innovativo per ricavare energia dal Sole. Ma il nostro Paese l’ha rifiutato. E lui si è rivolto altrove. Risultato: 20 nuove centrali stanno sorgendo nella penisola iberica. In questa intervista esclusiva Rubbia spiega perché se n’è andato. E bolla la ricerca italiana: «É il caos».

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NATO :::: Matteo Pistilli :::: 5 marzo, 2010  fonte: eurasia-rivista.org

In cinque chiedono il ritiro delle armi atomiche USA dal proprio territorio

Cinque Stati aderenti all’Organizzazione del Patto Nord Atlantico (NATO) ossia Belgio, Lussemburgo, Germania, Olanda e Norvegia hanno in questi giorni presentato una richiesta alla Casa Bianca affinché ritiri le numerose armi nucleari presenti sul proprio territorio.

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Un brevetto italiano minaccia i monopoli energetici? di Marco Pizzuti

Patente n.: WO/2009/125444

E’ da oltre un mese che si rincorrono informazioni riguardo un INNOVATIVO apparato messo a punto dall’Ing. Chimico Andrea Rossi con la stretta collaborazione del Prof. Sergio Focardi dell’Università di Bologna.
* In breve, secondo un brevetto depositato da oltre un anno e mezzo e recentemente reso pubblico, l’Ing. Rossi sembra sia riuscito a produrre energia, a livello macroscopico (addirittura maggiore di 1 KW!!!!!!) con un guadagno superiore ad un fattore trenta.
* Risulta inoltre che recentemente l’esperimento è stato riprodotto in USA, sempre da Rossi, sotto la supervisione del DOE (Departmente of Energy) e del DOD (Department of Defence).
Qui di seguito il link dell’argomento in oggetto: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/

Ovviamente sono necessarie ulteriori informazioni per poter valutare tali risultati che, se riprodotti in altri Laboratori, sono realmente rivoluzionari ed inaspettati per il loro valore assoluto.

Fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2010/03/03/newsscienza-un-brevetto-italiano-minaccia-i-monopoli-energetici/

Se qualche buon cuore fosse disponibile a tradurre dall’inglese lo studio http://www.journal-of-nuclear-physics.com/   ne gioveremmo tutti!

Grazie

P.S.: Sarà per questo motivo che gli Zombi del nucleare stanno affrettando tanto i programmi nucleari dei nostri VPN (V.Politici Nostrani).

Resta comunque il profondo rammarico di dover sapere che ancora una volta Menti Italiane abbiano dovuto “emigrare” per dare applicazione e rilevanza alle loro scoperte…in questo caso addirittura rivoluzionarie!

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Bye bye Obama 17 feb 2010 di Alessandro Farulli

Fonte: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=3442

LIVORNO. Se i film d’azione ci hanno insegnato qualcosa, questa è che arriva sempre la resa dei conti. I buoni e i cattivi, però, nella vita reale non sono categorie così nette e prevale quasi sempre il grigio. Affogati nella nostra quotidiana gelatina in una società sempre più poltiglia, salire su un albero per gridare al cielo tutta la nostra delusione contro Obama, sembra davvero puro amarcord, ma trascende da ogni nostro controllo.

La pancia stavolta vince di gran lunga sulla testa di fronte a tutto quello che il neopresidente Usa aveva promesso e che non ha mantenuto. Non è solo l’ultima calata di braghe nei confronti della lobby nuclearista a farci dare degli illusi davanti allo specchio, ma l’elenco dei vorrei ma non posso (ma posso fare altro) che stanno costellando questo suo primo anno alla Casa Bianca. Leggi il resto di questo articolo »

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Link: http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=280

di G. Colonna

La partita che si sta giocando in Medio Oriente sul nucleare iraniano sarà forse una delle prime in cui la classe dirigente mista israelo-occidentale enucleatasi nel corso degli ultimi due decenni, e di cui abbiamo parlato nel nostro Medio Oriente senza pace , sarà messa alla prova.
Può essere interessante vedere da vicino come questa classe dirigente opera in concreto, perché a nostro avviso in questo modo si comprendono molto meglio le ragioni di fondo di comportamenti come quelli del premier italiano Silvio Berlusconi, apparentemente insensati, quando si assume, come appunto ha fatto il primo ministro durante la sua visita in Israele, posizioni sostanzialmente nuove alla politica estera italiana, affermando un completo supporto politico alle posizioni internazionali dello Stato di Israele in un momento tanto delicato per gli equilibri del Vicino Oriente.
Qualche giorno fa, il 3 febbraio scorso, l’autorevole Institute for Policy and Strategy (IPS) israeliano, un think tank che si attribuisce come scopo quello di “formulare indicazioni politiche su temi chiave della sicurezza nazionale con un’enfasi sulla strategia, la politica estera e le relazioni internazionali, i processi regionali e gli accordi diplomatici, l’intelligence ed il governo e le tendenze nel mondo ebraico”, ha organizzato la sua annuale conferenza a Herziliya sulla “valutazione della sicurezza nazionale di Israele”: una occasione utilizzata già da qualche anno dai primi ministri israeliani, in questo caso Benjamin Netanyahu, per interventi ufficiali in materia.

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di Carlo Bertani  carlobertani.blogspot.com
Mentre i giornali ci solleticano con le abituali vicende legate alle tasse – oggi si tolgono, domani no, troppo tardi, forse dopodomani… – oppure con le molte leggi e leggine utili a riformare la giustizia (minuscolo) per il solo comprensorio di Arcore, sono state emanate le direttive per le future centrali nucleari. In sostanza, si dice che dovranno essere vicine all’acqua e lontane dalle aree sismiche: elucubrazioni che, anche chi non è Pico della Mirandola, già sapeva.
Poi si parla d’incentivi: una manna – gente! – incentivi “a pioggia”, per tutti! Chi vorrà, potrà prendere visione del decreto in nota[1].
Insomma, con il “rientro” di 95 miliardi di euro, grazie al bel regalo dello “Scudo Fiscale” – hanno pagato il 5% di tasse mentre avrebbero dovuto pagare il 40% – ci saranno tanti soldini per fare tante cose, nucleare compreso?

Ma, quanto costa una centrale nucleare?

Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2000-2200 euro/kWe installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe è di circa 2 miliardi di euro. Il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro[2]. Leggi il resto di questo articolo »

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Link: http://libertadipensiero.info/2009/11/21/segreto-di-stato-i-rifiuti-sono-argomento-da-servizi-segreti-e-sicurezza-nazionale/

top-secretIl 1° Maggio 2008 in Italia è entrato in vigore il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che allarga il campo d’applicazione del segreto di Stato, in nome della tutela della sicurezza nazionale, ad una lunga serie di infrastrutture critiche tra le quali “gli impianti civili per produzione di energia”. Questo significa che i siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori sono coperti da segreto di Stato.
Segreto che si estende anche agli iter autorizzativi, di monitoraggio, di costruzione e della logistica di tutta la filiera quindi anche delle discariche.
Dpcm: “nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento” e le amministrazioni “non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione”.

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2556_centraleIl quotidiano metronews ho diffuso, in modo del tutto ufficioso, la notizia che chi è stato incaricato dal governo di realizzare lo studio di fattibilità per individuare le dieci città più idonee per ospitare le centrali nucleari, ha realizzato una lista di massima. Ripetiamo ancora che è un elenco ufficioso.

Nell’elenco si trovano tra gli altri i vecchi siti dove già ci sono gli impianti, ormai in disuso. Ma ci sono anche nomi nuovi, è un documento ufficioso diffuso dal quotidiano metronews, ed è un documento che scotta perchè se la lista dovesse essere ufficiale si scatenerebbe l’ira dei cittadini. Ecco l’elenco ufficioso diffuso:
1) Monfalcone (Gorizia). Uno degli elementi decisivi: la presenza del mare
2) Scanzano Jonico (Matera). Già individuato per il deposito delle scorie Leggi il resto di questo articolo »

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Pubblicato da Pietro Cambi – http://crisis.blogosfere.it/

081409Come la penso sul ritorno del nucleare in Italia, l’ho ampiamente esposto in numerosi post . A coronamento e per fornire una opinione certamente NON assimilabile ai soliti mugugni veterocomunisti, catastrofisti etc etc etc, sono lieto di pubblicare una lettera aperta sull’argomento, inviata da Leonardo Libero, Direttore del periodico  Energia dal Sole, al nostro esimio Presidente del Consiglio. Leonardo, per chi non lo sapesse è stato tra i primissimi a denunciare il cosidetto “Scandalo del CIP6“. Si tratta, in estrema sintesi di oltre 60.000 miliardi di vecchie lire che, in quindici anni, sono andati a finanziare non le fonti rinnovabili, come avrebbero dovuto, ma inquinantissime centrali termoelettriche ad esse proditoriamente accostate da una o più “manine” in parlamento. Lo scandalo peraltro continua, grazie all’emergenza rifiuti che ha fatto estendere tali contributi agli inceneritori. Per saperne di più potreste leggere questo post, scritto proprio da Leonardo su questa ennesima vergognosa storia italia.
Buona lettura
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di Romina Arenahttp://www.terranauta.it

Quali le scelte giuste riguardo alle energie alternative?

Quali le scelte giuste riguardo alle energie alternative?

In Germania alcune tra le più grosse compagnie tedesche nel campo bancario (la Deutsche Bank), assicurativo (la Muenchener Rueca), elettrico (la E.on e la RWE) ed il gigante dell’elettronica Samsung hanno firmato una sorta di alleanza con il Club di Roma per sviluppare un’iniziativa industriale battezzata Desertec.

Il Desertec è sostanzialmente un progetto che, con un investimento di 400.000 miliardi di euro in dieci anni, prevede la costruzione di centrali solari termodinamiche ed eoliche nei deserti dell’Africa settentrionale per fornire elettricità al continente europeo attraverso casi a corrente continua ad alta tensione srotolati lungo il Mar Mediterraneo.

L’iniziativa poggia sul semplice assunto che la quantità di energia solare che arriva in Africa in sole sei ore è pari a quella consumata dal mondo in un anno. Se una superficie pari allo 0,3% dei deserti nordafricani e mediorientali fosse coperta da pannelli solari si fornirebbe energia pulita all’intero continente europeo ed ai territori stessi su cui i pannelli fossero installati.

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