Archivi per la categoria ‘Dall’Estero’
I lettori potranno notare come le tecniche usate contro i governi che danneggino gli interessi economici di Washington siano sempre state le stesse di oggi, dai golpe agli attentati, passando per l’utilizzo delle stesse parole per la propaganda.
Articolo tratto da Comedonchisciotte
“E’ UNO STATO FASCISTA”
DI PETER KORNBLUH
solidarite-internationale
Registrazioni inedite di Nixon e Kissinger sui maneggi della CIA e degli Stati Uniti in Cile e il suo ruolo nella politica del terrore che ha portato al rovesciamento di Allende.
Alla fine si è conosciuto il contenuto delle registrazioni segrete delle conversazioni sul Cile tra il vecchio presidente Richard Nixon e il suo consigliere alla Sicurezza Nazionale Henry Kissinger. Le cassette rendono conto del linguaggio sboccato con il quale si tramava il rovesciamento di Salvador Allende, che trattavano da “figlio di puttana” e di cui dicevano volerlo “prendere a calci in culo”. Malgrado le imprecisioni sulle date, uno dei dialoghi potrebbe costituire il primo riconoscimento del ruolo della CIA nell’assassinio del generale René Schneider. Leggi il resto di questo articolo »
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Il Think Tank governativo: «infiltrare i siti “cospirazionisti”»
di Paul Joseph Watson, tratto da Megachip – 01/09/2010
Furibondo per il fatto che il coinvolgimento dello Stato nei maggiori attacchi terroristici sia stato rivelato al pubblico più ampio mai raggiunto prima attraverso internet, un think tank britannico strettamente legato a Downing Street ha fatto appello alle autorità affinché siano infiltrati i siti che trattano di cospirazioni nel tentativo di «incrementare la fiducia nel governo».
«Un rapporto pubblicato oggi da Demos, “The Power of Unreason” (trad. “Il potere dell’irrazionalità”), sostiene che la segretezza che circonda le indagini di eventi come gli attacchi di New York dell’11 settembre e gli attentati di Londra del 7 Luglio fornisce solo maggior peso alle accuse senza prove sul fatto che siano stati perpetrati “dall’interno”», riferisce il quotidiano londinese «Independent».
In altre parole, il fatto che lo schiacciante ammontare di prove indichi che tanto il 7 luglio quanto l’11/9 fossero in una maniera o nell’altra “inside jobs”, e che un enorme numero di persone ne sia ora al corrente per via della crescente influenza di internet, sta ostacolando i tentativi di commettere altri atti terroristici, perciò il governo ha bisogno di cambiare la sua strategia. Leggi il resto di questo articolo »
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La Bielorussia di Lukashenko, al pari di Russia, Iran, Venezuela, Libia, Cina,
Birmania, Siria ecc (l’elenco sarebbe troppo lungo e comprenderebbe anche l’Italia) viene costantemente descritta come un regime dittatoriale spietato dai media anglofoni, di cui i nostri media sono emanazioni dirette e acritiche, sia di carta (Repubblica in primis) sia televisivi (Rai 3 e La 7 incluse). La propaganda usata contro la cosiddetta Russia Bianca è dello stesso tipo di quella dei paesi sopra citati: accuse di anti-democraticità, brogli elettorali, censura dell’informazione, utilizzo della forza e della violenza contro i propri cittadini, politica militare pericolosa per l’Occidente “libero”, oltre all’eterna arma dell’ antisemitismo. Spesso si assiste anche alla manipolazione delle dichiarazioni dei leader politici di tali paesi, le cui frasi vengono appositamente tradotte male oppure manipolate per farli apparire dei piccoli Hitler (arma usata spesso contro Chavez). Sempre identiche inoltre (che mancanza di fantasia!) le modalità adoperate dagli anglo-americani per risolvere a loro favore la situazione: costruzione artificiosa di un dissenso interno tra i ceti medio-alti affinché sfoci in rivoluzioni colorate (verdi, arancioni, viola, dei jeans, dei tulipani…), finanziamento ai candidati di opposizione (puntualmente filo-occidentali e liberisti) e, in ultima istanza, guerra preventiva. Alla luce di ciò, l’articolo che segue vuole proporre uno voce diversa, affinchè i lettori dispongano di un numero maggiore di elementi per cercare umilmente la verità e trarne le loro conclusioni. Leggi il resto di questo articolo »
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Fonte: scienzamarcia.blogspot.com
Traduzione di un articolo di J Burgermeister (si ringrazia Giulia per la collaborazione).
E’ indetta per il prossimo 29 agosto una protesta contro la detenzione del giornalista e attivista polacco Rafal Gawronski in una prigione a Gdansk.
Gawronski è stato arrestato un mese fa all’esterno del Palazzo Presidenziale a Varsavia. Inizialmente è stato detenuto senza accuse ufficiali in una prigione della capitale, ed è stato riferito che la polizia ha tentato di alterare il protocollo per nascondere la natura illegale del suo arresto.
Gawronski stava investigando il disastro aereo di Smolensk. Un notevole numero di polacchi è convinto che i vertici del governo polacco siano stati assassinati in un incidente aereo premeditato con l’obiettivo di consegnare le strutture economiche e politiche del paese al dominio dell’industria bancaria e farmaceutica internazionale.
Il primo ministro Donald Tusk ed il neo-presidente Bronislaw Komorowski sono stati oggetto di critiche per avere omesso di indagare sul disastro aereo, e per essersi affrettati a nominare funzionari legati al Fondo Monetario Internazionale ed alla Deutsche Bank in ruoli cruciali all’interno della banca centrale. Leggi il resto di questo articolo »
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Articolo tratto da Comedonchisciotte
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda? Leggi il resto di questo articolo »
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di Felice Capretta, Fonte: Informazione Scorretta.
L’estate è sempre prodiga di notizie interessanti, si sa, e così alcuni media mainstream allineati fanno a gara a chi trova la notizia più interessante.
Riveste particolare interesse, evidentemente, la pratica del “balcooning”, che ha raggiunto recentemente le pagine di alcuni quotidiani.
Si tratta, in sostanza, di lanciarsi dal balcone dell’albergo.
Solitamente in piscina, ma evidentemente non c’e’ sempre acqua ad attenderli, visto che il quotidiano parla di 4 morti.
Quattro tra le migliori menti del mondo.
Già.
Forse sarebbe stato più utile dedicare qualche riga ad una serie di notizie che ieri ed oggi hanno iniziato a comparire su alcuni quotidiani economici sullo stato di salute dell’economia USA, inglese e mondiale.
E non stiamo parlando di ripresa, ma piuttosto di segnali di crisi a W, dove la mezza ripresa non è che un movimento artificiale ed illusorio nel bel mezzo del disastro economico, prima che la portata effettiva della crisi sia evidente ed accettata globalmente. Leggi il resto di questo articolo »
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Per tutti coloro che sognavano di andare a vivere in America o magari trascorrere qualche annetto per approfondire gli Studi su alcune Materie, l’America diventa oggi un sogno da incubo, non passa un giorno senza che vengano applicate nuove restrizioni per i cittadini, neanche la sicurezza è assicurata ..e si.. quella sicurezza che hanno tanto sbandierato inventandosi un terrorismo che loro stessi hanno costruito negli studi di Hollywood e poi messi in pratica, ma veniamo alla situazione attuale che oggigiorno troviamo nel continente dove tutto è possibile per i criminali che stanno al Governo.
Dopo aver ridotto l’America in uno stato di Psicopatici (27 Milioni fanno uso e abuso di Psicofarmaci) Asociali e disoccupati(51 Milioni quelli iscritti come disoccupati,in più 22 milioni non registrati perché non vedono alcuna speranza di essere reintegrati nel mondo del lavoro), adesso molte città non hanno più soldi per pagare la corrente per l’illuminazione stradale cittadina.
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Fonte: peacereporter
Mentre una delegazione europea prende atto della fossa comune con i 2000 cadaveri della Macarena, un paramilitare confessa: ‘Per disfarci dei corpi usavamo spesso forni crematori fai da te’
Una delegazione europea, con sei eurodeputati, ha certificato durante un sopralluogo pubblico a La macarena, dipartimento centrale del Meta, culla dei Falsos Positivos, l’esistenza di una fossa comune contenente circa duemila cadaveri. A guidarla, il sacerdote gesuita Javier Giraldo, figura d’eccezione nella lotta per i diritti umani in Colombia, rappresentante del Centro di indagine ed educazione popolare (Cinep), fondazione no profit da sempre impegnata nella denuncia dei crimini di Stato e dei soprusi paramilitari. Che ha spiegato come tortura e omicidio generalizzato siano i tragici comun denominatori della normalità colombiana, anticipando come il prossimo settembre saranno presentati altri casi documentati di sparizioni forzate e omicidi in altre regioni del paese.
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di Andrea Perrone
Una sentenza ingiusta ma quasi scontata quella di ieri all’Aja sulla secessione del Kosovo. La Corte del tribunale internazionale era stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’indipendenza unilaterale decisa il 17 febbraio 2008 dagli occupanti albanesi, in combutta e con il sostegno sfacciato del mondo euro-atlantico.
Il giapponese Hisashi Owada, presidente del tribunale, leggendo il verdetto ha dato ragione agli albanesi affermando che l’atto di indipendenza unilaterale non viola la legge.
Una sentenza non vincolante che rimuove però non soltanto la stessa Carta dell’Onu (vi si afferma l’inviolabilità territoriale dei Paesi membri…) e dimentica la valenza storico-culturale del Kosovo per Belgrado, considerato dai serbi la culla della loro civiltà.
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15:38 19 LUG 2010
(AGI) – Budapest, 19 lug. – I colloqui tra il governo ungherese e il Fondo monetario internazionale riprenderanno a settembre.
Lo rivela il ministro dell’Economia ungherese Gyorgy Matolcsy, che in precedenza aveva escluso nuove misure di austerity, oltre quelle gia’ prese. La precisazione arriva dopo la sospensione dei negoziati tra il governo di Budapest, il Fmi e la commissione Ue sulla revisione dell’accordo di finanziamento da 20 miliardi di euro raggiunto nell’ottobre 2008. “Il Fmi tornera’ a settembre e allora torneremo a negoziare” spiega il ministro ungherese. Budapest si e’ rifiutata di rivedere la sua politica economica e in particolare la tassa sulle banche, su cui Fmi e Ue hanno espresso preoccupazioni. Di qui le premesse per la rottura del negoziato. “La trattativa – spiega il ministro – non si e’ rotta ma e’ stata sospesa”. Il capo della delegazione del Fmi, Christoph Rosenberg, ha chiesto a Budapest “decisioni difficili” e cioe’ di tagliare ulteriormente il suo deficit, attraverso la riduzione della spesa pubblica. Gli esperti del Fmi e dell’Ue hanno visitato l’Ungheria dal 6 al 17 luglio. (AGI) .
ORA GAZA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA
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fonte:peacereporter.org
Approvata la ‘Ley de Marco de Autonomias’. La nuova Costituzione adesso è completamente in vigore
Nuova vita per le istituzioni politiche boliviane. Per il Paese inizia una nuova era. La popolazione tutta, ricchi, poveri, indios, donne e uomini, torna al centro dell’attenzione politica. Dubbi dai movimenti d’opposizione che temono di perdere autonomia. Soprattutto economica.
Dopo l’approvazione delle ultime norme del pacchetto legislativo il governo Morales ha dato il via definitivo alla nuova Costituzione. La nuova Bolivia è definitivamente nata. Le ultime cinque leggi, approvata in tempi record nelle ultime cinque settimane, regolano la giustizia, il processo elettorale e le applicazioni delle leggi sull’autonomia nei dipartimenti, nelle regioni, nei municipi e nei territori indigeni.
L’approvazione di sicuro non ha reso felici i membri dell’opposizione al Mas (Movimento al Socialismo), il partito di governo che vedono la loro autonomia diminuire. Secondo Jorge Lanzarte, analista politico legato all’opposizione “il Mas è passato dal controllo del governo al controllo della totalità del potere”. Leggi il resto di questo articolo »
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fonte:www.peacereporter.org
L’ambasciatore statunitense a Tegucigalpa sapeva del colpo di Stato contro Manuel Zelaya del 28 giugno 2009, già da settimane. Parola di un ex ministro morto ammazzato poco dopo queste scottanti rivelazioni
L’ambasciatore Usa a Tegucigalpa, Hugo Llorens, sapeva del colpo di Stato contro Manuel Zelaya del 28 giugno 2009, già da settimane. Lo ha dichiarato Roland Valenzuela, ministro del governo legittimo spodestato un anno fa, in una intervista rilasciata a una radio locale di San Pedro Sula il primo di maggio. Informazioni bomba, rimaste però circoscritte fra i pochi ascoltatori dell’emittente fino a che Valenzuela non è stato assassinato. Una morte annunciata, di cui aveva parlato proprio durante quella conversazione radiofonica, ammettendo di temere per la sua incolumità a causa delle notizie che aveva deciso di rendere pubbliche. Un tentativo di tappargli la bocca che è servito invece a diffondere via internet tutta la sua denuncia. Quindici giorni dopo la sua morte, per mano dell’imprenditore Carlos Yacamán Meza, qualcuno ha ripreso quella registrazione e l’ha caricata sul web, dove sta facendo il giro del mondo.
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Abbiamo più volte pubblicato articoli che evidenziavano come il Kossovo sia di fatto divenuto il collettore della droga, al centro di traffici internazionali, droga destinata all’Europa. Ed ecco come per la Colombia e l’Afghanistan, centri mondiali di produzione della droga, anche noi oggi dobbiamo proteggere il Kossovo, il centro di smistamento e diffusione europeo, nonchè principale base militare americana in Europa.
Ovviamente il tutto sempre ” su consiglio” Usa, o meglio dei burattinai che operano in quel paese e che della droga ne hanno la gestione esclusiva. Sono quelli stessi burattinai che hanno infiammato i Balcani creando ad arte un odio viscerale tra popoli fratelli parlanti la stessa lingua, diffuso notizie false alla stampa serva, e devastato quello che era un tempo uno stato esempio di tolleranza e collaborazione.
Sembra quindi chiudersi così l’azione di smembramento della Jugoslavia indipendente e non allineata e l’aggressione alla Serbia quale ultimo paese resistente alla globalizzazione, dell’intera Europa.
Tuttavia chi conosce il carattere degli slavi conosce l’indomito orgoglio dei popoli di queste etnie. Leggi il resto di questo articolo »
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Nuovi equilibri in Europa.
:::: Manfredi Mangano :::: 9 luglio, 2010 :::: fonte: eurasia

Dopo l’era Klaus la Repubblica Ceca torna alle origini: gli eredi di Vaclav Havel tornano alla ribalta, king-makers di una pressochè certa coalizione di centrodestra. Duramente sconfitta la prospettiva socialdemocratica, la sinistra è chiusa nell’angolo. E cambia anche la politica estera: atlantisti eccome, ma la strada per Washington passa per Berlino.
Le scorse elezioni politiche in Repubblica Ceca, tenutesi sabato 29 maggio, hanno consegnato al Paese una geografia politica completamente stravolta: i due partiti perno della democrazia centroeuropea, la socialdemocratica CSSD e la conservatrice-liberista ODS, sono infatti crollati dal loro usuale “mercato potenziale” del 65% a poco più del 40. E a beneficiarne, con grande sorpresa degli analisti, sono stati due partiti, il populista VV (Affari Pubblici, guidato da un giornalista investigativo di tendenze libertarie e democratico-direttiste) e il liberalconservatore TOP09 (Tradizione-Responsabilità-Prosperità, fondato dal carismatico Principe von Schwarzenberg), molto chiari su cosa intendono chiedere al popolo ceco: lacrime e sangue. Il paese veniva da un prolungato periodo di instabilità politica, generato dalla rissosità della vecchia maggioranza ODS- KDU/CSL (un partito cristiano democratico di tendenze europeiste)-Verdi, e dalla non facile personalità dell’ex primo ministro Topolanek, noto in Italia per le sue foto in costume adamitico a Villa Berlusconi e nel suo Paese per una infuocata intervista con giudizi poco lusinghieri su ebrei e omosessuali.
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Il 7 luglio di cinque anni fa Londra veniva colpita da quattro attentati in pieno centro: tre bombe esplose simultaneamente nella metropolitana (ad Aldgate, Edgware Road e King’s Cross) e un’altra, poco dopo, su un autobus (a Tavistock Square). Morirono 52 persone.
L’attacco venne subito attribuito a una cellula di terroristi islamici. Due mesi dopo fu rivendicato in un videomessaggio preregistrato da Mohammad Sidique Khan, presunto capo e membro del commando suicida, che disse di voler punire il governo Blair per la sua partecipazione alla guerra in Iraq (all’epoca molto impopolare tra gli inglesi).
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fonte: bloggo blogghino
GEAB N°46 ” Speciale estate 2010″ è disponibile! Crisi sistemica globale: i quattro singoli punti di debolezza del sistema mondiale nel secondo semestre 2010
L’ attualità conferma ogni giorno quanto la crisi sistemica globale sia ormai entrata nella sua fase di smembramento geopolitico mondiale, anche se i mass media iniziano soltanto timidamente ad interpretare i bouleversements storici che si svolgono sotto i nostri occhi.
Secondo LEAP/E2020, la seconda metà del 2010 corrisponderà ad una nuova modulazione in tema di smembramento geopolitico mondiale, caratterizzato da un’accelerazione dei processi di decomposizione strategica, finanziaria, economica e sociale attorno a quattro singoli punti di debolezza (1) del sistema internazionale analizzati in questa GEAB N°46. Il contesto generale rimane quello descritto nelle GEAB precedenti vale a dire quello di una ripresa… della recessione economica mondiale dopo un congelamento provvisorio dovuto alle misure d’incentivazione. Ma prima di entrare nel dettaglio di questi anticipi sullo sviluppo della crisi economica e finanziaria nel secondo semestre 2010, constatiamo che l’inizio del mese di giugno 2010 offre due esempi chiari di crollo accelerato del sistema globale di quest’ultimi decenni: uno in materia di governance economica globale, l’ altro attinente alla capacità degli Stati Uniti di controllare i suoi alleati (vedere GEAB N°46). Secondo la messa in prospettiva degli eventi recenti, sintomatici dello stato di accelerazione dello smembramento geopolitico mondiale in corso, i quattro punti singoli di debolezza del secondo semestre 2010 (2) per LEAP/E2020, sono i seguenti:
1. Il debito pubblico occidentale: quando l’ insolvibilità diventa insopportabile
2. Austerità europea: quando la crescita congiunturale è abbandonata a profitto della stabilità strutturale
3. L’ inflazione cinese: quando la Cina inizierà ad esportare la sua inflazione
4. La decrescita US: “dall’austerità generale nascosta all’austerità federale imposta”
Ciascuno tra questi sarà interessato da uno choc maggiore nel corso del secondo semestre 2010 che comporterà una crisi settoriale, regionale o globale.
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Fonte: www.altrainformazione.it
di: Giuditta
Da una dichiarazione di William Cohen, ex segretario di Stato per la Difesa USA, del 28 aprile 1997 :
Others [terrorists] are engaging even in an eco-type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves. So there are plenty of ingenious minds out there that are at work finding ways in which they can wreak terror upon other nations.It’s real, and that’s the reason why we have to intensify our[counterterrorism] efforts.
Secretary of Defense William Cohen at an April 1997 counterterrorism conference sponsored by former Senator Sam Nunn. Quoted from DoD News Briefing, Secretary of Defense William S. Cohen, Q&A at the Conference on Terrorism, Weapons of Mass Destruction, and U.S. Strategy, University of Georgia, Athens, Apr. 28, 1997.
Traduzione:
Altri terroristi sono impegnati in un tipo di azione “ecologica”, nel senso che essi possono alterare il clima, far scatenare i terremoti, le eruzioni vulcaniche, utilizzando onde elettromagnetiche. Molte menti ingegnose stanno lavorando attualmente per mettere a punto i mezzi per terrorizzare intere nazioni. Tutto questo è reale ed è per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi nella lotta contro i terroristi.
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Elettrizzante, fantastico, magico, bellissimo. Non ci sono parole, oppure bisognerebbe usarle tutte, per descrivere quello che è successo in Sudafrica due giorni fa, all’apertura dei Mondiali. E credetemi, il calcio c’entra veramente poco. Quello che è successo alla cerimonia d’apertura e durante la partita, con 44 milioni di persone finalmente unite per sostenere una squadra, è stato un momento di catarsi collettiva. Una purificazione vera e propria dalle paure e dalle ansie della società sudafricana, che è stata veramente salutare.
Comincio facendo una personalissima ammenda. Non sono mai stato un gran sostenitore della decisione di disputare qui i Mondiali: troppa povertà, troppi problemi ancora da risolvere, troppi soldi da destinare a strutture inutili e a discapito di chi, quei soldi, li avrebbe potuti usare per costruirsi una casa. Nell’ultimo mese, però, le mie certezze sono state minate da quanto ho vissuto qui in Sudafrica. Col senno di poi, posso solamente ringraziare di essere stato tra i fortunati che ha vissuto uno dei momenti più importanti nella storia di questo Paese. Perché la partita di venerdì scorso con il Messico questo è stato. Un momento, un’emozione che ha dato la mazzata finale alle mie certezze da europeo fin troppo attento a considerare il metro del benessere di una nazione da un punto di vista materiale.
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