Archivi per la categoria ‘Storia’
I lettori potranno notare come le tecniche usate contro i governi che danneggino gli interessi economici di Washington siano sempre state le stesse di oggi, dai golpe agli attentati, passando per l’utilizzo delle stesse parole per la propaganda.
Articolo tratto da Comedonchisciotte
“E’ UNO STATO FASCISTA”
DI PETER KORNBLUH
solidarite-internationale
Registrazioni inedite di Nixon e Kissinger sui maneggi della CIA e degli Stati Uniti in Cile e il suo ruolo nella politica del terrore che ha portato al rovesciamento di Allende.
Alla fine si è conosciuto il contenuto delle registrazioni segrete delle conversazioni sul Cile tra il vecchio presidente Richard Nixon e il suo consigliere alla Sicurezza Nazionale Henry Kissinger. Le cassette rendono conto del linguaggio sboccato con il quale si tramava il rovesciamento di Salvador Allende, che trattavano da “figlio di puttana” e di cui dicevano volerlo “prendere a calci in culo”. Malgrado le imprecisioni sulle date, uno dei dialoghi potrebbe costituire il primo riconoscimento del ruolo della CIA nell’assassinio del generale René Schneider. Leggi il resto di questo articolo »
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Dal libro “Nelle vene dell’America” di William Carlos Williams
Il povero Riccardo di Benjamin Franklin*
Poiché numerose persone in Europa hanno espresso per lettera allo scrivente, buon conoscitore dell’America del Nord, il loro desiderio di trasferirsi e di stabilirsi in quel paese, e poiché tali persone sembrano essersi fatte, per ignoranza, idee e speranze sbagliate su quanto laggiù le attende, egli giudica utile, anche per evitare scomodi, costosi e infruttuosi spostamenti e viaggi di persone inadatte, offrire qualche nozione, su quel continente, più chiara e più rispondente a verità di quelle finora divulgate.
Egli ha osservato che molti immaginano che gli abitanti dell’America del Nord siano ricchi, e in grado di premiare, e disposti a premiare, qualsiasi manifestazione di ingegno; che nello stesso tempo essi ignorino ogni scienza, e che di conseguenza gli stranieri provvisti di talento per le belle lettere, le belle arti, eccetera, saranno da loro molto stimati, e così ben pagati da diventare facilmente ricchi anche loro; che ci sia poi a disposizione una quantità di cariche bene remunerate, che i nativi non sono qualificati a ricoprire; e che essendoci pochi membri dell’aristocrazia tra loro, gli stranieri di nobile nascita debbano essere colà molto rispettati, e naturalmente in grado di ottenere con facilità i migliori di quei posti, e di fare così la propria fortuna; e inoltre che i governi, per incoraggiare l’emigrazione dall’Europa, non solo paghino le spese personali del viaggio, ma regalino anche terre agli stranieri, con i negri per lavorarle, attrezzi agricoli, e bestiame. Queste sono tutte folli fantasie, e coloro che vanno in America con tali speranze ne saranno sicuramente delusi. Leggi il resto di questo articolo »
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Articolo di Corrado Belli – www.mentereale.com
Quello che vedete nella foto è il Tribunale di Gerusalemme, è stato fatto costruire e finanziato dai Rothschild, la struttura è minuziosamente costruita con molti riferimenti Satanici, la struttura superiore è costruita con materiale leggero, sopra si trova in miniatura la Piramide che è stampata sul Dollaro, si trova direttamente all’incrocio della Lay–Lines (come nella “Chapelle de Chartres”), conosciuto per i sui poteri magici, questo tribunale è TOP SECRET ed è pieno di Simboli della Massoneria “Freimauerer” e del Satanismo.
Chi cerca le motivazioni sul 9/11, sull’aggressione in Iraq, Afganistan, la messa in scena del Virus H1N1 con annessi Vaccini pericolosi, la truffa sul riscaldamento globale, la catastrofe nel Golfo del Messico, le motivazioni del perché le navi da guerra USA-ISRAELIANE sono passate nel Canale di Suez, gli ultimi avvenimenti climatici che stiamo ancora vivendo “HAARP”, il tutto viene discusso e deciso dentro questo Tribunale, chi decide è LUI il Supremo: Baron David de Rothschild.
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Articolo di Gianluca Freda
La capsula che perse la strada
Secondo la leggenda che la NASA ci ha raccontato tramite i suoi filmati e le sue immagini, dopo ogni missione sulla Luna le “capsule Apollo” con gli astronauti a bordo rientravano sulla Terra ammarando nell’Oceano Pacifico. Una delle cose che consentivano alle capsule di non bruciare al rientro nell’atmosfera terrestre erano gli strati di “protezione termica” di cui ogni capsula era dotata.
Non molti conoscono però la storia che qui si va a raccontare: nel 1970, una capsula priva di astronauti e senza la minima protezione termica fu recuperata da marinai sovietici nelle acque atlantiche del Golfo di Biscaglia. La vicenda – rimasta sconosciuta per quasi 40 anni al pubblico occidentale – è stata raccontata e documentata in questo articolo da Mark Wade, direttore e fondatore della Encyclopedia Astronautica.
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fonte: rinascita.eu
Quando si apprende ciò che ha fatto l’America alla città di Nagasaki si trema di rabbia. La riduzione atomica in cenere del centro della città il 9 agosto1945 non si può considerare la giusta punizione per l’attacco giapponese a Pearl Harbour, di cui Franklin Delano Roosevelt era a pre-conoscenza e da lui provocato.
Il Giappone era in ginocchio, a Hiroshima, Nagasaki fu un atto superfluo di strage di massa che non ha mai ricevuto sufficiente considerazione e
d attenzione all’Ovest. Auschwitz ha gonfiato l’olocausto in tale proporzione, che non c’è posto per Nagasaki o per qualsiasi altro; specialmente uno di cui l’America reca la responsabilità. La gente a Nagasaki fu immolata sull’altare della dottrina americana della “resa incondizionata” – non perché i giapponesi “non si arrendevano”, ma perché essi non desideravano arrendersi “senza condizioni” (con la sinistra prospettiva che il loro Imperatore sarebbe stato giustiziato).
La verità sulla volontà giapponese di arrendersi fu portata a conoscenza di Roosevelt fin dal 1943 dal suo primo consigliere militare, ammiraglio William D. Leary, a Walter Trohan, capo redattore del “Chicago Tribune”. Trohan disse che gli era stato proibito dalla censura militare pubblicare la dichiarazione di Leary fino a dopo che la guerra nel Pacifico fosse terminata. Leggi il resto di questo articolo »
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di Antonio Socci
Quel che non si dice del mitico generale. Il caso più famoso fu il massacro di Bronte. Ma non ci fu solo quello. La storia del Mille e del loro capo è piena di tante ombre. Ecco quel che dovreste sapere e che non vi è mai stato raccontato…

[Da «il Sabato», 31 gennaio-6 febbraio 1987, p. 19]
Carlo Alberto, il re tentenna. Mazzini, l’apostolo della Patria. Garibaldi l’eroe dei due mondi. Cavour, il gran tessitore. E poi il «grido di dolore», «Obbedisco»!, «Ci siamo e ci resteremo», «Qui si fa l’Italia o si muore», «Roma o morte»! e così via. Abbiamo una storia da operetta: bisogna avere proprio un cuore di pietra per non scoppiare a ridere. Qualche storico ha cominciato a dissipar le nebbie su quel colossale falso storico (e dove era leggenda appaiono spesso grottesche pagliacciate e talvolta imprese criminali). Ma gli eroi del risorgimento restano. Il Mazzini ad esempio. Che dire della descrizione che ne dà il Farini fuori dei canoni ufficiali: «Mediocre uomo in tutto, orgoglio stragrande in sembianza d’umiltà», astratte vacuità…? Garibaldi poi è marmo e bronzo.
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Per chi non resiste sotto l’ombrellone ed è alla ricerca di nuove rivelazioni ecco qualcosa di interessante in quanto costituì per anni una colossale campagna di disinformazione. Alla fine capirete che è sempre la solita storia.
Chi era ed é veramente responsabile del genocidio in Cambogia?
Pubblicato su Challenger-Desafio, Supplemento della Rivista del Progressive Labor Party, 19 Febbraio 1986
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Gli apologhi del Capitalismo hanno sempre inventato bugie per provare come il Comunismo sia orribile. Recentemente, una delle loro favole favorite riguarda il genocidio in Cambogia attuata dai cosiddetti comunisti Khmer Rossi, guidati da PolPot. Parecchi articoli, un paio di libri e almeno un film importante (Urla del silenzio) sono focalizzati sui crimini dei Khmer Rossi. Pol Pot ha quasi rimpiazzato Stalin come numero uno nella lista dei sempre-odiati-dai-capitalisti. Ma vi è una grande differenza. Il compagno Stalin era un grande comunista. Pol Pot al contrario, non lo è mai stato. Su dei recenti libri scritti da esperti occidentali della Cambogia che usano la prova avuta dopo la caduta di Pol Pot, si dimostra ciò chiaramente. Leggi il resto di questo articolo »
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fonte: sitoaurora
John Pilger, Covert Action Quarterly N°62
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Gli USA non solo aiutarono a creare le condizioni che portarono i Khmer rossi della Cambogia al potere, ma aiutarono attivamente le forze genocide, politicamente e finanziariamente. Dal gennaio 1980 gli USA avevano segretamente finanziato le forze di Pol Pot esiliate in Tailandia. L’estensione di questo supporto -85 milioni di dollari USA dal 1980 al 1986- fu rivelato sei anni più tardi, in una corrispondenza tra l’avvocato del Congresso J. Winer, allora consulente del senatore J. Kerry (D-MA) della commissione del Senato per gli affari esteri, e la fondazione dei veterani americani del Viet Nam. Winer disse che le informazioni giunsero dal Servizio Ricerche del Congresso.
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di Giovanni Pellegrino
In questo articolo ci occuperemo del Triangolo delle Bermude, situato nell’oceano Atlantico, nel quale a partire dal 1800 ad oggi sono scomparsi misteriosamente almeno un centinaio di navi ed aerei e in alcuni casi si è verificato il fatto che sono state ritrovate navi o piccoli velieri privi di equipaggio benché a bordo di tali navi tutto era normale e le scialuppe di salvataggio erano ancora al loro posto ragion per cui da un lato non esisteva nessun motivo che giustificasse un’eventuale fuga dell’equipaggio per ragioni di emergenza e dall’altro lato la presenza delle scialuppe di salvataggio dimostrava che l’equipaggio non si era allontanato dalla nave di sua spontanea volontà per qualche motivo non ben definito poiché in tal caso avrebbe utilizzato le scialuppe di salvataggio che invece come abbiamo detto sono state trovate al loro posto.
In tale lavoro cominceremo col descrivere alcuni casi particolarmente famosi e clamorosi di sparizioni di navi ed aerei nel Triangolo delle Bermude: dopo aver descritto tali sparizioni misteriose prenderemo in considerazione alcune ipotesi che sono state formulate per cercare di dare una spiegazione a tali misteriose sparizioni e quindi per cercare di risolvere il mistero del Triangolo delle Bermude.
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di Francesco Lamendola -
Fonte: Arianna Editrice
Poche figure, nella storia moderna, sono state tanto ingiustamente calunniate quanto quella del monaco Grigorij Efimovic Rasputin (Pokrovskoe, Tobol’sk, 1870 circa – Pietroburgo, 1916), divenuto celebre come consigliere alla corte dell’ultimo zar di Russia, Nicola II Romanov, e influente soprattutto presso la zarina Alessandra Fëdorovna.
Intorno a lui, alla sua dissolutezza, ai suoi presunti intrighi politici, alla sua stessa morte, avvenuta in circostanze talmente tragiche da farne quasi un pezzo di Gran Guignol, è fiorita una vera e propria leggenda nera, che lo ha marchiato inappellabilmente fra i personaggi più sinistri del XX secolo, anzi, fra i grandi «maledetti» della storia: degno di stare accanto a un Nerone (altro grande calunniato, in verità) o ad un Hitler, il capo delle sinistre SS naziste.
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Fu realmente un assassinio sionista come credette il magnate dell’auto Henri Ford?
fonte: Leonardo

1917 – Lo zar Nicola II, la zarina Alessandra, i figli Olga, Alessio, Tatiana, Anastasia, Maria.
Questi fatti, pur non essendo connessi alle vicende italiane, sono invece ugualmente legati per quattro ragioni:
1) L’uscita della Russia dalla guerra accanto agli alleati Francia, Inghilterra e Italia, permise agli Imperi centrali di concentrare in occidente le loro truppe; soprattutto gli Austriaci in Italia per la grande offensiva onde ottenere la vittoria definitiva sulla “traditrice” Italia. La Rivoluzione rappresentò un danno per l’Intesa e quindi per l’Italia, ma anche per i nemici, soprattutto i tedeschi che dopo averla fomentata la rivoluzione, poi non ottennero i risultati sperati. Furono costretti ad impiegare un milione di uomini per tenere a bada quelle repubbliche indipendenti che stavano sorgendo (come l’Ucraina) o per combattere i lealisti nella stessa Russia.
2) Il successo delle forze rivoluzionarie bolsceviche permisero di far aumentare l’ondata pacifista in quasi tutti gli stati europei (perfino nella stessa Austria e Germania), e ovviamente fra questi stati vi era compresa l’Italia. Più che per motivi di lotta di classe, perché molti uomini al fronte e i civili di ogni paese della guerra erano ormai logorati, giunti all’esasperazione. Se nella ex festosa Pietroburgo c’era molta triestezza, nella opulenta Vienna si pativa la fame e il freddo.
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Articolo trovato su: http://www.nwo.it/cia2.html
IL RETROTERRA DEL COINVOLGIMENTO STATUNITENSE NEL TRAFFICO DI STUPEFACENTI
La storia di come gli Stati Uniti siano rimasti coinvolti nel traffico di narcotici risale a più di 150 anni. Prominenti famiglie dalla grande ricchezza – spesso membri di società segrete come quella esclusiva di Yale, l’Ordine del Teschio e delle Ossa – si buttarono sul commercio dell’oppio per produrre benessere e influenza. Una delle famiglie che fondarono Teschio e Ossa fu quella dei Russell. Sino ad oggi, il Trust dei Russell è l’entità legale dell’Order of the Skull and Bones.
Nel 1823, Samuel Russell fondò la Russell and Company. Acquisì le sue forniture d’oppio in Turchia e le contrabbandò in Cina a bordo di veloci velieri. Nel 1830, Russell rilevò il cartello dell’oppio di Perkins a Boston e fondò la più grande impresa per il contrabbando d’oppio del Connecticut. Il suo uomo a Canton era Warren Delano, Jr – nonno di Franklin Roosevelt che fu Presidente degli Stati Uniti negli anni prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli altri partner di Russell comprendevano le famiglie dei Coolidge, dei Perkins, degli Sturgi, dei Forbes e dei Low.
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16 dicembre 1944: Mussolini tiene il suo ultimo discorso al teatro “Lirico” di Milano. Uno dopo l’altro, elenca i principali responsabili dello sfacelo di una nazione, del tradimento ai danni del popolo italiano che continua imperterrito, da sessant’anni, ai nostri giorni: i Savoia, che appena tornati in Italia, tra uno scandalo e l’altro, hanno accampato pretese patrimoniali insultando un popolo italiano che sprofonda sempre più nella miseria.
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Fonte: www.rinascita.eu
di: Matteo Mascia
All’eta di ottantanove anni si è spento a Roma il professor Pio Filippani Ronconi, orientalista di fama internazionale. Nato da una famiglia della classe patrizia romana fu inghiottito dagli avvenimenti della guerra civile spagnola dopo la fucilazione della madre ad opera delle milizie repubblicane. Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruolò tra gli “Arditi” e dopo l’8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana come volontario nel battaglione “Degli Oddi” della “Legione SS Italiana”, meritandosi una Croce di Ferro di II classe germanica per le sue gesta durante i combattimenti nella battaglia per la difesa di Nettuno. Occasione nella quale gli italiani arruolati tra le fila delle formazioni tedesche dimostrarono il loro valore ritardando l’avanza degli eserciti alleati, sforzo che non passò inosservato e consentì ai legionari di fregiarsi delle rune SS sul classico sfondo nero, una concessione del Comando tedesco che li integrò ufficialmente nelle Waffen SS, le armate internazionali che prestarono servizio al fianco della Wehrmacht. Un apporto per nulla marginale che si rivelò fondamentale su molti teatri, specie sul finire della guerra. Furono infatti gli “stranieri” a difendere una Berlino stretta nella morsa dell’Armata rossa. Leggi il resto di questo articolo »
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Fonte: Tratto dal libro: Una tenda in riva al Po
di: Luigi Salvini
Nel dopoguerra in area capitolina (a mezzo chilometro da piazza Venezia) chi aveva il dono di sorprendere la redazione diretta dal grande poeta Vincenzo Cardarelli, ormai dimenticato, era Luigi Salvini. Che della poesia in zona nordica aveva una conoscenza pari allo humor con il quale illustrava i personaggi più noti. Da lui illustrati e tradotti con una eleganza sorprendente. Non per niente le sue intermittenti apparizioni, quando scendeva a Roma per qualche pausa, diventavano una sorta di recita che bloccava l’impegno redazionale. Dopo alcune stagioni siamo divenuti grandi amici, per cui dopo il suo matrimonio con Matelda Cattozzo, proprietaria di un quasi feudo di rara eleganza poco lontano da Adria, abbiamo
cominciato a fare delle passeggiate lungo il Po, che un bel giorno l’hanno indotto a trascorrere vari pomeriggi a buttar giù degli appunti per una pubblicazione che gli nasceva dal cuore, in maniera così intensa da dare vita, dopo alcuni mesi, alla Repubblica di Bosgattia. Qui in breve tempo Leggi il resto di questo articolo »
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L’ultimo sogno di libertà e autonomia in Italia porta il nome di Repubblica di Bosgattia che aveva la sua ubicazione in un’isola del Po. Era occupata solamente nel periodo estivo, ma nel corso della sua esistenza ha avuto il privilegio di fregiarsi della possibilità di emettere una propria moneta, dei passaporti, degli annulli postali. E’ stata al centro dell’attenzione da parte del giornalismo europeo quale fenomeno culturale, sociale, in contro-tendenza rispetto all’orientamento aggregativo di altre comunità. Oggi sentiamo forte la necessità di autonomia proprio nel momento in cui sopra le nostre teste i padroni del mondo tirano i fili dell’economia, delle nostre vite e in definitiva della vita di intere nazioni.
Lino Bottaro
Fonte: Tratto dal libro: Una tenda in riva al Po
di: Luigi Salvini
PREFAZIONE:
BOSGATTIA ISOLA FELICE –
UNA STORIA TRA CRONACA E FAVOLA
Tante sono le storie che il Po ha da raccontare nel suo lungo e lento viaggio prima di buttarsi nell’Adriatico con un lungo abbraccio, grazie al suo grande delta: dal mito di Fetonte colpito dal fulmine di Zeus, che la tradizione orale vuole precipitato nel fiume Eridano all’altezza di Crespino, alle storie di barcaioli, di pescatori,
di traghettatori, vicende felici e tristi della gente del fiume. Una delle più affascinanti è senz’altro quella del prof. Luigi Salvini e della sua “Repubblica di Bosgattia”, che ha preso vita su di un’isola del Po a Panarella di Papozze, subito dopo l’incile tra il Po di Venezia e il Po di Goro. Qui si stampava moneta che aveva valore solo nei sogni, condivisi da centinaia di studiosi che nello Stato di Salvini trascorrevano le vacanze estive, a contatto con la natura, senza regole se non quelle del rispetto e della solidarietà reciproca.
Siamo negli anni Quaranta. Il periodo della guerra parla soltanto di paure, distruzioni, dispersi, morti. Ma con la liberazione si fa galoppare la fantasia. Si esce da un lungo letargo per “pensare” in libertà.
E Luigi Salvini fa nascere la sua Tamisiana Repubblica di Bosgattia dove uomo e natura diventano un tutt’uno. E così la golena di Panarella, là dove il Po, dopo essersi separato dal Po di Goro, fa un’ampia ansa, con un fascino selvaggio e sempre mutevole, secondo l’ora e il tempo, assume il ruolo principale.
Chi andava alla “Tamisiana Repubblica di Bosgattia” non poteva certo mettersi a pancia al sole, ma per vivere doveva arrangiarsi con quello che offriva la natura, del resto molto generosa, cacciando e soprattutto pescando. Nella Repubblica la vita inizia a luglio e finisce quando settembre riserva all’uomo giornate sempre più corte per riprendere l’anno successivo.
La giornata ogni mattina inizia all’alba con l’alzabandiera, poi, mentre il sole incomincia appena a lambire le cime dei pioppi, i bosgattiani si avviano al lavoro stabilito la sera prima. Leggi il resto di questo articolo »
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di Marco Pizzuti fonte: altrainformazione.it
Da quasi un secolo ormai aleggia un alone sinistro intorno al nome del faraone-bambino Tutankhamon. Da quando infatti Howard Carter ne scoprì la tomba – ufficialmente il 27 novembre 1922 – le persone più informate riguardo ai dettagli del ritrovamento morirono tutte, inspiegabilmente, nell’arco di pochi anni. Circa cinque mesi dopo la scoperta della tomba il finanziatore dell’impresa, Lord Carnarvon, venne punto da una zanzara su una guancia. In seguito a questo banale incidente, le sue condizioni di salute peggiorarono fino a condurlo alla morte per setticemia. Toccò poi al fratellastro di Lord Carnarvon, Aubrey Herbert , che morì inspiegabilmente, nel 1923, a seguito di una semplice estrazione dentale [11].
L’archeologo canadese La Fleur, giunto in Egitto nell’aprile 1923 – in perfetto stato di salute – per aiutare Carter nei suoi lavori, moriva appena qualche settimana dopo per una misteriosa malattia [12].
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L’Europa vorrà e saprà rialzarsi, “orientandosi” verso la sovranità e la cooperazione continentale, dopo l’occupazione subita durante la seconda guerra mondiale e la guerra fredda?
A Bretton Woods, nel luglio del 1944, mentre si combatteva ancora duramente in Normandia e i russi, dopo avere conquistato Vitebsk e Minsk, puntavano su Varsavia (1), si gettavano le basi per il nuovo ordine economico mondiale e cominciava un braccio di ferro tra gli Usa e la Gran Bretagna, che durò fino al 21 agosto del 1945, allorché Washington annunciò la cessazione di qualsiasi aiuto finanziario all’Inghilterra. Si sanciva così la fine dell’imperialismo britannico e l’inizio del nuovo imperialismo “globale” americano. Gli inglesi potevano ritenersi i vincitori “morali” della guerra, come solevano e sono soliti affermare, ma i veri vincitori erano, senza ombra di dubbio, l’Urss e gli Usa.
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