Archivi per la categoria ‘Goldman Sachs’
di Helena Norberg-Hodge – 11/08/2010 – Fonte: ariannaeditrice
Con il crollo del comunismo è opinione comune che al mondo rimanga un’unica opzione: un mercato globale non regolamentato e dominato dalle grandi corporation.
Molti ritengono che la liberalizzazione consenta alle grandi corporation transnazionali di fornire ai consumatori una gamma di prodotti provenienti da ogni parte del globo che non ha precedenti. Grazie all’economia globale possiamo riempire il carrello del supermercato con mele del Kenya, burro a basso prezzo della Nuova Zelanda, e con tutti i cibi esotici che desideriamo. Se questi prodotti sono più a buon prezzo dei loro corrispettivi locali, è perché i fornitori operano su scala più larga ed efficiente. Abili PR e sofisticate campagne pubblicitarie ci convincono che più grande è l’impresa, più sicuri sono i suoi prodotti alimentari.
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Fonte: Cobraf
C’era la storia qualche giorno fa di una studentessa di arte che per pagare i debiti contratti per frequentare una delle scuole private alternative ai college (che durano meno e costano meno del college normale) di proprietà di Goldman Sachs faceva lo striptease in un locale frequentato da broker di GS.
Le scuole private alternative ai college sono state un boom in borsa negli ultimi anni perchè il college era oermai proibitivo per le famiglie medie, ma ora sono diventate meccanismi micidiali di schiavizzazione, hai gente che finisce ad es un dottorato in psicologia clinica con 230mila dollari di debito e poi guadagna 60mila lordi l’anno, ma paga 1.500 dollari al mese APPENA INIZIA A LAVORARE di rate ed interessi sul debito pazzesco accumulato per completare gli studi Leggi il resto di questo articolo »
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f.ghira@rinascita.eu
Alla fine, Barack Hussein Obama, il maggiordomo di Wall Street, ha ottenuto la “sua” riforma del sistema finanziario che in buona sostanza crea nuovi organismi di vigilanza e di controllo che sono inevitabilmente destinati, quanto a competenze, a scontrarsi o sovrapporsi con quelli esistenti. Al di là dell’enfasi che la ha accompagnata, il risultato della nuova legge sarà quello di lasciare che gli speculatori possano continuare a fare i propri comodi e arricchirsi alle spalle di tutti i cittadini.
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DI ROMAN * dazibaoueb.fr
Stavo cercando informazioni sulla BP, in riferimento alla catastrofe nel golfo di Messico. Ho scoperto che il suo Presidente si chiama Peter Sutherland e ho voluto saperne di più. Ed ecco uno strano personaggio, Peter Sutherland ……..Wikipédia ci dice:
Peter Sutherland (nato il 25 aprile 1946) è un vecchio uomo politico irlandese.
E’ presidente de l’European Policy Centre, di Goldman Sachs International, della BP (British Petroleum), e anche della sezione Europa della Commissione Trilaterale. E’ anche membro del comitato di direzione del Gruppo Bilderberg. E’ anche direttore non esecutivo della Royal Bank of Scotland.
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FONTE: BLOGSTER.COM
Come è risaputo, la Deepwater Horizon è esplosa nel Golfo del Messico. E’ da più di un mese che sta riversando petrolio da un tubo danneggiato.
La BP e il Governo statunitense hanno affermato di stare facendo tutto il possibile per fermare la fuoriuscita di tutti quei milioni di litri di petrolio nel Golfo del Messico.
Sto per contestare tale affermazione, e dimostrare che la storia di loro che cercano di fare tutto il possibile è una bugia, oltre che un’iniziativa redditizia per coloro che possono trarre arricchimento da questo disastro.
Il metodo Top Kill è stato avviato e fermato diverse volte. E’ stato un tentativo incerto. Questo perché non si fanno soldi con una soluzione così semplice.
I soldi veri si fanno con l’uso dei disperdenti. C’è una compagnia che si chiama NALCO. Loro producono sistemi di purificazione delle acque, e disperdenti chimici.
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Goldman Sachs: Ha venduto 250 milioni di dollari di azioni della BP prima del disastro petrolifero

E’ stata la vendita di azioni che ha superato di quasi due volte le transazioni degli altri enti; Queste azioni rappresentano il 44 per cento del totale degli investimenti sulla BP.
Secondo le dichiarazioni normative, si è scoperto che Goldman Sachs ha venduto 4.680,822 mila parti di BP nel primo trimestre del 2010. Le vendite della Goldman sono state le più grandi di ogni impresa in quel periodo. Goldman avrebbe intascato poco più di 266 milioni dollari stando al prezzo medio delle azioni di BP nel corso del trimestre.
Se Goldman aveva venduto queste parti oggi, il loro investimento avrebbe perso il 36 per cento del suo valore, o meglio avrebbe guadagnato “solo” 96 milioni dollari.
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Link: http://blogghete.blog.dada.net/
CONFESSIONI DI UN NICHILISTA DI WALL STREET
Dimenticatevi Goldman Sachs, tutta la nostra economia è costruita sulla frode.
di Mark Ames
da The New York Press
traduzione di Gianluca Freda
C’è stato uno strano momento la settimana passata durante il discorso del presidente Obama al Cooper Union College. Lui era lì, a strisciare dinanzi a una casta di criminali di Wall Street, tra cui il capo della Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, implorando “Guardate dentro il vostro cuore!”, come John Turturro in Crocevia della morte… quand’ecco che all’improvviso il Presidente degli Stati Uniti ha sganciato la sua bomba: “Le sole persone che devono temere le misure di controllo e trasparenza che stiamo proponendo sono quelle la cui condotta non supererebbe tale supervisione”.
Il Grande Segreto, ovviamente, era che nessuna creatura vivente entro un raggio di 100 miglia dal Cooper Union avrebbe potuto superare questa supervisione: né questa supervisione, né una supervisione di qualunque altro tipo. Punto. Non solo in un raggio di 100 miglia, ma in qualunque luogo in cui ancora sopravvivano tracce di vita economica in questi 50 stati federati, il semplice odore della supervisione farebbe l’effetto di un gas nervino su ciò che rimane dell’economia. Perché nel 21° secolo, la frode è qualcosa di tipicamente americano quanto lo sono il baseball, la torta di mele e la Chevrolet Volts; la frode è tutto ciò che ci resta, amici. Spaventate la frode con le “supervisioni” di Obama e l’intero schema piramidale collasserà in un mucchietto di cambiali bruciacchiate.
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Nella puntata di mercoledì del Diario della crisi finanziaria ho dedicato ampio spazio all’analisi dei risultati relativi al secondo trimestre della potente ma ancor più preveggente Goldman Sachs, così come ho cercato in numerose altre puntate di offrire ai miei lettori qualche informazione su questa entità che è davvero difficile inquadrare sia nel contesto delle oramai ex Investment Banks, sia nell’ampio e variegato panorama creditizio più o meno globale, anche perché, anche dopo la forzata trasformazione in holding bancaria soggetta alla vigilanza della Federal Reserve avvenuta nell’autunno dell’anno scorso, tutto si può dire meno che Goldman abbia cercato di mutare pelle trasformandosi, come qualcuno aveva molto ingenuamente previsto, di diventare un’entità più ‘normale’.
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di: Filippo Ghira
f.ghira@rinascita.eu
Quando i banditi hanno libertà di agire possono compiere le peggiori ruberie. Ma anche in quel ritrovo di gangster che è Wall Street ci sono dei limiti di decenza che non si possono superarLa Goldman Sachs accusata di frode. Ha speculato, guadagnandoci, su titoli che aveva venduto ai suoi clientie. La Goldman Sachs, la banca d’affari salvata dal fallimento da Barack Obama grazie a prestiti per 10 miliardi di dollari, è stata citata in giudizio per frode dall’autorità di controllo della Borsa Usa, ossia la Sec (Securities and Exchange Commission). Leggi il resto di questo articolo »
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Chi potrà o vorrà sostenere il Regno Unito dopo il 6 maggio prossimo quando il suo disordine politico mostrerà ineluttabilmente la deliquescenza avanzata di tutti i suoi parametri di bilancio, economici e finanziari?
Fonte: Conflitti e strategie
Prima di lasciarvi a questo nuovo bollettino Leap vorrei riportare quanto dichiarato da Soros in una intervista rilasciata al Corriere di ieri: “Il fondamentalismo di mercato è chiaramente legato al dominio americano nel mondo. L’America ha promosso un ordine mondiale in cui lei era più uguale degli altri, nel senso orwelliano del termine…ora la musica si è fermata. Un enorme aggiustamento è in corso e si riflette anche nel mondo delle idee”. Parole che fanno il paio con quelle di Thomas Friedman: “la mano invisibile del mercato globale non opera mai senza il pugno invisibile”, in questo caso quello militare e politico degli Usa, nazione uscita vincitrice dalla Guerra Fredda. Questo pensiero chiarisce che è l’ordine geopolitico del mondo a determinare l’assetto economico: indebolendosi il primo cominciano a saltare i parametri del secondo, e non viceversa. Il Leap commette spesso questa svista facendo discendere dalla crisi economica la crisi sistemica, il che è palesemente un abbaglio con il quale certe previsioni economicistiche verranno presto inficiate se non ribaltate dai fatti. Leggi il resto di questo articolo »
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Assolutamente da leggere!
VENT’ANNI DELLA NOSTRA STORIA!
UNA LUCIDA ANALISI SUGLI ULTIMI VENT’ANNI DELLA COMPLOTTISTICA ITALICA
Post n°968 pubblicato il 01 Marzo 2009 da Voce di Megaride di anonimo
fonte:sitoaurora.splinder.com

COSA ERA ACCADUTO IN COSI’ POCO TEMPO PER RIBALTARE L’ITALIA?
Cos’era accaduto in così poco tempo per ribaltare tutta l’Italia, la storia e la religione come un calzino? Era accaduto che era crollato il Muro di Berlino, e orde di compagni ipnotizzati dall’isola che non c’è, aspettavano i custodi della fede fuori dalle sezioni con i bastoni in mano dopo tanti anni di prese per il cubo. I geni del marketing delle masse avevano previsto per tempo la grande opportunità, e avevano iniziato a tessere la propria tela coi “vertici“, e a preparare la strada per “orientare diversamente” il popolino del muro di Berlino: caduta la prima pietra, era già pronta una “Santa Alleanza” mediatico-giudiziaria che distogliesse l’attenzione del popolino con la terza media dai mille “contrordini, compagni!” verso una “missione per conto di Dio” che li facesse sentire di nuovo “importanti” per le sorti del mondo.
In realtà si trattava solo di un ramo di un golpe internazionale volto al controllo “dall’alto” delle realtà “locali“, basato in Italia, appunto, sul totale controllo di magistratura e media.
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di Felice Capretta fonte: informazione scorretta
La crisi segna la fine della preminenza della sfera finanziaria ed il declino della City e di Wall Street.
E’ con un approccio geopolitico, tanto quanto economico, finanziario e monetario, che il LEAP nel Febbraio 2006 annunciava l’imminente arrivo di quella che abbiamo chiamato “la crisi sistemica globale”. Questo medesimo approccio ora tende a confermare che, nel “mondo post-crisi”, l’economia reale sarà ancora una volta protagonista, mentre queste ultime decadi sono state sengate da una economia virtuale nel settore finanziario che era al centro degli affati.
Nel considerare, nel 2006, che la crisi attuale stava per diventare una “crisi sistemica globale”, abbiamo voluto mostrare che l’evento ha rispecchiato il crollo del mondo così come lo conosciamo dal 1945, nella sua forma centrata sull’Ovet, ereditata dalla Seconda Guerra Mondiale e rinforzata dalla caduta della cortina di ferro nel 1989.
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Sulla Borsa merci di Chicago anche in questo momento, anche voi, potete comprare e vendere derrate alimentari, sementi di varia natura. Sono ovviamente prodotti che non possedete fisicamente ma sui quali potete prendere possesso, scommettere al rialzo o al ribasso. Nel 2007 la onnipresente e onniscente Goldman Sachs, lanciò un ” buy ” sui prodotti agricoli nella Borsa di Chicago unificata da poco. Raccomandò i risparmiatori di investire sui prodotti agricoli prevedendo difficoltà di accapparramento e l’opportunità di mettersi al riparo da rischi speculativi e da una crisi economica montante. In un batter d’occhio i cereali salirono in borsa a cifre record, come ricaduta in breve tempo aumentarono pasta, pane, farine varie. Quando i risparmiatori buoi furono entrati, per la gran parte nella stalla, la banca iniziò a disfarsi dei cereali provocando un fuggi fuggi ma per i buoi investitori come sempre era troppo tardi. In questi due anni che seguirono i prezzi precipitarono ad un costo inferiore al prezzo di produzione degli stessi cereali, anche ammettendo il contributo PAC comunitario ovviamente. L’agricoltura dell’intera Europa viene messa al muro. L’Europa grassa abituata a lavorare per un giusto reddito si trovò così a lavorare per perdere denaro anzichè per guadagnarlo. Conosco di persona degli agricoltori che mi hanno dato i conteggi di costi e ricavi del 2008 e 2009. Leggi il resto di questo articolo »
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Link: http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Geopolitica/La-piu-potente-banca-segreta-d-investimenti-al-mondo—di-John-Arlidge/
L’anonimo edificio color ruggine al numero 85 di Broad Street, nella parte bassa di Manhattan, non sembra un posto che valga la pena di fermarsi a guardare, ed è proprio quello che piace a coloro che ci lavorano. Gli uomini e le donne che in un piovoso mattino vi sbarcano nella tipica tenuta di Wall Street – abiti scuri, ventiquattrore e BlackBerrys – sono molto riservati. Vanno rapidamente dalle Lincoln nere all’edifico attraversando praticamente il nulla: nessuna targa sulla facciata o indicazione nel vestibolo, nulla che permetta di collegare il sorvegliante armato all’esterno con l’attività svolta all’interno. C’è un buon motivo per tutta questa segretezza: il numero 85 di Broad Street, New York, NY 10004, è dove ci sono i soldi, tutti i soldi.
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Le prime crepe nel muro di omertà e silenzio che circonda la creazione del denaro si sono allargate e l’acqua ha iniziato a fuoriuscire dalla diga. Forse l’Italia sarà il primo paese occidentale ad effettuare la svolta epocale che porterà il mondo fuori da questa schiavitù economica, diretta e manovrata dalle poche e poco note famiglie padrone del mondo?
“il Giornale” pubblica il seguente articolo:
E QUESTA E’ UNA BOMBA!
Il mainstream ha iniziato a scricchiolare sotto il peso della consapevolezza di sempre più esseri pensanti che conoscono e stanno cercando di edottare i più circa il problema dei problemi: la creazione del denaro ed il potere che da a chi lo esercita.
Senza parteggiare per finte destre e sinistre, specchietti per gli allocchi, ed osservando gli ultimi accadimenti nostrani, si evince che è in atto una lotta, una guerra pesante fra alcuni esponenti di questo governo e i veri poteri forti, anzi fortissimi.
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Un grazie al nostro lettore D. Raffaele per la segnalazione!
Link: http://www.cobraf.com/blog/default.php?idr=206229#206229
Il più drammatico voltafaccia della storia politica americana oppure un candidato inesperto scelto dall’elite finanziaria come burattino per portare a termine la rapina del secolo ?
Un altro pesante e lungo articolo di MATT TAIBBI appena uscito che sta facendo rumore dopo quello su “Goldman Sachs come una piovra che succhia il sangue dell’economia”.
Come mai ho messo tutti questi pezzi storici sui “clan”, le cabale, la “nuova elite” in America, l’influenza della lobby (spiace usare il termine) ebraica? Perchè mi sto chiedendo come sia stata possibile la rapina del secolo che porterà all’inevitabile bancarotta degli Stati Uniti nel prossimo futuro. Questo lungo reportage documenta come un gruppo di banchieri di Goldman Sachs e Citigroup tutti connessi tra loro tramite anche tramite il Tesoro sotto Clinton, abbia occupato ora completamente la Casa Bianca (nel senso fisico, nel senso che il team economico di Obama è composto solo dai loro uomini)
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Anche ieri notte arrestati 200 contestatori alla Conferenza sul Clima di Copenhagen.
A Copenhagen i paesi ricchi danno addosso ai paesi poveri rei di produrre emissioni gassose per i prodotti che l’occidente opulento consuma in sovrtappiù. E’ una farsa terribile perchè con la scusa, per altro già valutata nella sua falsità, del riscaldamento globale si vuole bloccare lo sviluppo dei paesi poveri e li si vuole condannare all’eterna miseria.
Gli americani poi che sono nella cacca fino al collo, adesso dicono di voler accettare la riduzione dei gas serra! E certo pistoloni che non sono altro, non solo hanno le fabbriche chiuse ma tra poco chiuderà anche la nazione per default e così di certo non possono produrre gas serra!
Gli attacchi alla Cina sono poi il frutto di una ipocrisia e di uno stravolgimento mediatico stupefacente. Ora è bene che sappiate che la Cina da sola stà piantando più alberi di Europa e Usa insieme confermandosi anche in questo aspetto di essere la numero uno, la più attenta alle problematiche ambientali altro che balle. Su Google ho potuto vedere una mappa con le aree oggetto di deforestazione aree in fase di recupero e appariva significativo solo il lavoro della Cina, mentre ad esempio in Russia e Sud America erano evidenti i tantissimi fronti di incendi che non si spengono mai, ardono in continuazione.
Questo ovviamente noi poveri tordi non dobbiamo saperlo dalla stampa serva! E la storia del Polo Nord che si sta sciogliendo e gli orsi aggrappati all’ultimo blocco di ghiaccio, ed il conseguente prossimo innalzamento pauroso dei mari?
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Il meccanismo Cap & Trade nel trattato sul clima di Copenhagen
Un interessante video di Annie Leonard, che aveva già pubblicato “La storia delle cose”
Dal sito: http://cambiamoci.blogspot.com/2009/12/il-meccanismo-cap-trade-nel-trattato.html
Questo breve video ( http://www.youtube.com/watch?v=eY7ICm0kj2M&feature=player_embedded# )vi spiega con semplicità quale è la soluzione che i nostri governi (o forse dovrei dire i poteri economici che li “guidano”) ritengono risolvera’ i cambiamenti climatici.
Mentre i giornali affrontano con superficialita’ la conferenza sul clima di Copenhagen, senza nemmeno descrivere il contenuto del trattato, il gruppo The story of stuff, lo ha studiato e ha tirato fuori un semplice video che ne spiega il funzionamento. In lingua inglese trovate anche altre informazioni sul sito Cap & Trade.
La soluzione sembra fallimentare già in partenza e sarà probabilmente l’ennesima occasione per far fare business ai soliti speculatori, senza di fatto risolvere alcun problema.
Video: http://www.youtube.com/watch?v=eY7ICm0kj2M
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