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Nuovo Ordine Mondiale

Befera_AttilioR400

Alzi la mano chi pensa di riuscire a cambiare il sistema restando all’interno delle regole che il sistema stesso si è dato (per proteggersi). Come scrivevo in questa nota, nonostante ci abbiano fatto credere di essere in una democrazia, e nel migliore dei mondi possibili, dove le cose sono, se non perfette, perlomeno quanto di meglio ci possa essere, mi sembra evidente che il sistema sia fatto ad arte per non permettere alcun cambiamento. Quando con una nota (questa: “Elogio del bel gesto“) ho dimostrato di apprezzare un ragazzo coraggioso (e intelligente e preparato, fra l‘altro, come si vede qui) che ha avuto l’ardire Leggi il resto di questo articolo »

A scuola, uno studente che pronunciasse una parola in lingua veneta si beccherebbe una nota sul registro.

Un professore che proferisse una parola in veneto sarebbe deferito al provveditorato agli studi.

La linga veneta è riconosciuta dall’ONU sotto il nome di talian, ma non può essere parlata nelle strutture burocratiche del Veneto, nè tantomeno scritta. In Brasile la lingua veneta è riconosciuta ufficialmente dal governo e viene insegnata nelle scuole delle regioni dove risiedono milioni di veneti emigrati.

In Veneto non si studia la geografia del Veneto, ne l’arte veneta.

In Veneto non si studia salvo rare eccezioni la letteratura veneta.

A Venezia- Mestre -Marghera negli anni ’70 la droga ha decimato intere generazioni. Il tutto avvenne nel silenzio criminale e con l’appoggio di uno Stato colluso che non fece nulla per arginare la proliferazione dell’eroina. La scuola era una centrale di distribuzione.

I ragazzi al liceo non  conoscono le provincie del Veneto, non ne conoscono le bellezze turistiche e architettoniche.

Le lezioni di storia non raccontano la storia della Serenissima repubblica con 1100 anni di storia, (Secondo le università americane il più alto livello di civiltà mai consciuto nello scorso millennio)  non parlano dei milioni di emigranti, delle morti per fame, dei campi di concentramento “italiani” in Veneto dove sono morte decine di migliaia, forse centinaia di migliaia di austriaci.

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Non si studia  delle migliaia di morti per comando del criminale Cadorna e per mani italiane al fronte a Caporetto.

Non si parla del referendum farsa con la brutale annessione dello Stato Veneto alla criminale Italia.

In Veneto la mafia è arrivata con i mafiosi, imposti al confino volutamente in Veneto per destabilizzarlo.

In Veneto ci sono questori, prefetti, carabinieri  rigorosamente non veneti con lo scopo di stroncare sul nascere ogni forma di rivendicazione di autonomia.

Il Veneto ha avuto il record europeo di suicidi di imprenditori, incapprettati dallo stato italiano, servo delle banche.

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In Veneto è ripresa la grande emigrazione, arrivano albanesi, cinesi,  nigeriani, marocchini e fuggono i veneti  a migliaia.

Sono già diverse migliaia le aziende venete che sono fuggite all’estero, principalmente in Austria e nei  paesi slavi, per non morire.

Un veneto spende pro capite quanto un lucano, sebbene i lucani abbiano un reddito medio che è un quinto di quello veneto. Perchè chi produce un quinto del Veneto  spende allo stesso modo pur avendo addirittura un costo della vita più basso?

Il Veneto è oggi devastato dal punto di vista architettonico ambientale. Accanto alla bellezza delle ville palladiane arruginiscono capannoni di fabbriche dismesse. il territorio è stato violentato irrimediabilmente.

In Veneto operano le peggiori industrie della morte. Si sperimenta in medicina sulla pelle di gente che troppo indaffarata dal lavoro. Qui si sperimenta ogni farmaco o vaccino venefico.

Il Veneto è la terra della chemio, dove  le università rinomate tirano la volata alla grande industria farmceutica internazionale. Il Veneto è americano, Venezia è americana quando non è italiana, ma non più veneta. La regione del Veneto spende più del 60% del suo budget in Sanità ovvero finanziando ogni criminale desiderio delle multinazionali della medicina e imbottendo i veneti di medicinali.

In Veneto la Liga Veneta fu infiltrata e diluita nella Lega Nord rendendola così inefficace politicamente. L’industriale Panto, il capo di una agguerrito partito per l’indipendenza del Veneto ha trovato una morte inspiegabile sul suo elicottero in un fatale incidente.  Anche Bisaglia potente  notabile DC veneto ha trovato una morte inspiegabile.

Il Veneto è la metafora di quello che è e sarà l’Italia intera.  Se l’Italia salverà il Veneto ci sarà possibilità di rivincita, in caso contrario l’Italia sarà solo un simulacro di quello che è stata.

Non ridete del Veneto, in altre regioni in un domani molto prossimo potrà succedere anche di peggio.

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Si sa: l’immagine di Israele non è ai suoi massimi storici. Tutti si accorgono che sono guerrafondai, che sono razzisti (anche nelle stesse leggi approvate dal parlamento, che distinguono fra etnìe di ebrei e arabi all’interno dell’ “unica demnocrazia del medio oriente“) che si pongono fuori dal diritto internazionale non accettando di sottoscrivere i trattati di antiproliferazione nucleare (come scritto qui), o non accettando le numerose risoluzioni dell’ONU. Per cui questi sapientoni cosa si sono inventati? Pagare gli studenti per “trollare (=postare commenti più o meno anonimi, più o meno provocatori, più o meno inutili o o quantomeno utili solo a disorientare e disturbare le discussioni serie, come scritto qui e qui) ovunque, nei vari forum, ovunque si trovi qualche elemento contrario a Israele. A riprova di quanto si diceva nel post: Internet: inutile combatterla, meglio controllarla“.

Peccato che lo stesso ideatore del programma sia stato beccato “con le mani nella marmellata“, a pubblicare commenti razzisti anti-palestinesi sul suo profilo facebook.

Netanyahu

Come riportato in questo pezzo dal New York Times, Netanyahu, primo ministro di Israele, conferma la sua intenzione di attaccare l’Iran anche senza il supporto o l’approvazione degli USA o delle Nazioni Unite. Questa è una dichiarazione criminale già in sè stessa, anche se non dovesse seguire alcuna azione. Una provocazione bella e buona, che i nostri media addomesticati non riporteranno, se non per far vedere, in chiave positiva, la determinazione, la forza, il coraggio di un piccolo stato che si incaricherà di “fare il lavoro sporco” per togliere di mezzo i cattivi, pericolosi, sporchi e insopportabili terroristi che sono gli iraniani.

Riprendo e traduco la risposta di Michael Rivero, già citato per il bellissimo scritto “All wars are bankers’ wars” (tutte le guerre sono guerre di banchieri).  Leggi il resto di questo articolo »

commissione

Nella grande sala consiglio l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Al giovane analista brillante erano stati dati pochi mesi per analizzare, studiare, e risolvere uno dei problemi più scottanti: l‘emergere di una nuova coscienza collettiva che rischiava di mettere in crisi l’ordine mondiale così come era stato concepito da svariate generazioni di illuminati al potere occulto. E, come sempre, queste sono opportunità che non si possono sbagliare: l’esito del’esame poteva aprire le porte ad una veloce carriera verso i vertici o chiudere per sempre ogni prospettiva futura.

Fino a quel punto l’esposizione era andata bene. Grafici, dati, sintesi, analisi interessanti. Tutti aspettavano però con ansia la parte finale, quella delle soluzioni, vedere cosa l’analista avrebbe tirato fuori, il famoso coniglio dal cilindro. Così, quando arrivato verso la fine, si capiva che non ci sarebbe stato nessun coup du theatre, il vicepresidente lo interruppe.

- Allora, tutto questo è imbattibile. Non si può fermare. Questa è la sua soluzione? Tre mesi per dirci quello che già sapevamo, o quantomeno per confermarci quello che sospettavamo? Leggi il resto di questo articolo »

 Le miserie che sotto evidenzio non meriterebbero tanta attenzione se non fosse per il fatto che qui è in gioco la vita di milioni di persone innocenti.
 
Stavo ascoltando oggi in auto il Giornale radio Rai delle 13, il cui titolo era: “Assad  spara sugli ospedali”.  Ho atteso con impazienza di sapere da dove provenivano queste fonti ma nulla. Ho aspettato di sapere qualcosa su questa ennesima frottola dei nostri criminali dell’informazione, secondo i quali Assad prima costruisce gli ospedali e poi li bombarda, ma nulla. Solo un titolo provabilmente falso sostenuto dal nulla.  Nulla come questo incredibile  Ban, segretario ONU  a cui fanno dire cose o che rivela anzitempo all’intero mondo sui presunti crimini del presidente Assad, (presidente amato dal suo popolo come nessun altro mai, ricordiamolo). Ban parla sostenendo cose di cui ammette poi di non sapere niente. Proprio comeBan, da Assad crimini contro umanita'fanno al Fatto Quotidiano, a la Repubblica, al Giornale , alla Stampa, al Corriere, l’Unità e schifezze giornalistiche varie che ovviamente prendono le notizie dall’Ansa di cui sono soci. Piccolissimo conflitto di interessi eh? (Serve per capire che è molto più dignitoso fare il netturbino che il giornalista di regime).
Ed ecco la sequela di informazioni allucinanti a partire dalla Rai di Garimberti (uomo di fiducia di De Benedetti) per finire alla solita spazzatura che come da copione si inventa un fantasioso fuori onda.
Una cosa è certa, solo dei cretini possono pensare che gli altri lo siano e si bevano le loro scemenze, la loro disinformazione.
 
 
Da leggere con attenzione!
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-f73cf314-69f3-48d1-b117-4f527c5a4e46.html

 da RAI:Il Consiglio diritti umani: Damasco ci consenta indagini sulle violazioni

L’ Onu: in Siria il regime spara sugli ospedali
Kerry e Lavrov verso una conferenza Ginevra 2

La commissione di inchiesta guidata da Paulo Sergio Pinheiro accusa i lealisti di usare le strutture sanitarie a fini militari. ‘Le forze governative negano le cure mediche a chi si trova nelle aree controllate dall’opposizione’, si legge nel Rapporto. ‘Ci sono anche prove che alcuni gruppi armati anti-governativi hanno attaccato gli ospedali’. Intanto, secondo gli oppositori, Damasco sta trasferendo armi chimiche in Iraq e Libano Leggi il resto di questo articolo »

US Secretary of State John Kerry Visits The UK

A pensar male si fa peccato, ma di solito ci s’azzecca“. E – devo essere sincero – Dio sa quanto vorrei sbagliarmi in questo caso. Ma tutto sembra far pensare male.

Cosa è successo? Il segretario di stato USa, John Kerry, ha dichiarato che se Assadd avesse consegnato il suo aresenale di armi chimiche alla comunità internazionale avrebbe evitato l’attacco. Prontamente Putin ha fatto sua questa proposta ad Assad il quale l’ha accettata. A questo punto l’amministrazione USA si è affrettata a dire che l’affermazione del proprio segretario di stato era stata una semplice “provocazione“, e non una vera e propria condizione negoziale per la pace. Un vero e proprio “come non detto“. Leggi il resto di questo articolo »

 obama war

Nel libro “Ingannati” ho dedicato un capitolo ai cosiddetti “false flag“, gli attentati sotto falsa bandiera che una parte, di solito la più forte, quella intenzionata ad avviare un conflitto, inscena per avere la scusa di attaccare l’altra parte, tipicamente quella più debole. Senza il false flag dell’11 settembre non si sarebbero potute scatenare le due guerre di aggressione a due stati, Irak e Afghanistan, che non ci avevano fatto niente; senza l’invenzione dei ribelli (armati e pagati dai servizi segreti occidentali) e dei presunti (mai avvenuti in realtà) bombardamenti di Gheddaffi sulla folla non si sarebbe potuto creare il consenso al bombardamento della Libia, solo per citare gli ultimi, ma non mancano i numerosi riferimenti anche del passato, quelli che scatenarono la guerra contro Cuba (il Maine), contro il Vietnam (incidente del golfo del Tonchino), per l’ingresso nella seconda guerra mondiale (Pearl Harbur, che avvenne effettivamente, ma di cui – pare – si sapesse in anticipo).

Cosa sta succedendo oggi? Sta succedendo che il fronte per l’attacco alla Siria non appare più così compatto, forse le preghiere e i digiuni cominciano ad avere effetto (grazie!), i parlamenti (per quei pochi governi che ancora ascoltano i parlamenti, come quello inglese: Hollande ha già detto che bombarderà anche senza l’approvazione del parlamento) esrpimono parere contrario, e il “povero” (si fa per dire, come ho scritto ieri) Obama è costretto a fare gli straordinari per convincere i compagni di merende a massacrare un po’ di siriani (le ragioni per fare questo: vedi: “Perchè il NWO odia la Siria”). Leggi il resto di questo articolo »

1. Tutte le guerre sono guerre di banchieri

Allora, se è vero quello che è stato scritto, cioè che “All wars are bankers’ wars” (“Tutte le guerre sono guerre di banchieri“, che ho tradotto in tre parti, che potete trovare qui: 1, 2 e 3), anche questa dovrebbe essere una guerra che soddisfa le ambizioni dei banchieri: eliminare cioè dalla carta geografica tutti quegli stati che si permettono di avere una banca centrale pubblica, non privata e controllata dall’elìte finanziaria di poche famiglie mondiali, a tutti i costi, anche se gli stati interessati sono piccoli, perchè comunque con il loro esempio potrebbero stuzzicare la fantasia degli altri popoli, che poi potrebbero dire: perchè loro sì o e noi no?

E in effetti, una rapida conferma di questo si trova facilmente: ad esempio in questo articolo di Nicoletta Forcheri su Stampalibera, o in questo video di Albamediterranea, sulla proprietà e indipendenza della banca centrale siriana.

2. La guerra alla Siria era da tempo pianificata

Bene. Ma… se fosse un caso? Se fosse cioè che l’attacco, e l’indipendenza della banca centrale siano una coincidenza? Leggi il resto di questo articolo »

end depression

Mi è stato consigliato il libro del premio nobel per l’economia Paul Krugman “End this depression now” (“mettete fine a questa depressione ADESSO“). Semplice, divulgativo, un po’ banale (anche per stessa esplicita intenzione dell’autore, essendo un libro destinato al grande pubblico e non agli addetti ai lavori), mi ha però confermato in una idea che avevo già espresso in questo post, in cui lamentavo che il pensiero creativo, la capacità di uscire dagli schemi e dai solchi tracciati sembra essere in qualche modo vietato agli economisti, in particolare quelli ben integrati nel sistema (figurarsi un premio Nobel, poi).

Cosa dice, in estrema sintesi, il premo nobel keynesiano? Che la crisi, indipendentemente da come ci si sia arrivati, ha una soluzione semplice. Leggi il resto di questo articolo »

ungheria-presidente-viktor-orban---

Questa estate un amico che passa da anni le vacanze in Ungheria ci ha invitato ad andare con lui e la sua famiglia. Nella zona ad ovest del paese, quella più vicina da raggiungere dall’Italia, in particolare dal nordest dove ci troviamo noi, i prezzi sono molto contenuti, la distanza è tutto sommato accettabile (4 ore d’auto), e la vita presenta comunque molte comodità: ad esempio, pur essendo in una zona di collina un po’ isolata dal centro del paese, l’ADSL arriva e la disponibilità di banda è maggiore che in certe zone d’Italia. Ma la cosa che più ci ha stupito è che questo amico ci ha fatto vedere le foto della casetta che sta pensando di comprare: semplice, due piani con un po’ di giardino, arredata… meno di 40.000 €!!!! Pensando che in centro a Padova con quei soldi ci compri un garage (se va bene), la cosa ha suscitato un certo interesse. Pensate che ci sono moltissimi austriaci che hanno comprato casa in Ungheria, ci abitano, ma non perchè sono in pensione: continuano a lavorare in Austria, ma fanno i pendolari giornalieri transfrontalieri. Leggi il resto di questo articolo »

Snowden

E così, dopo aver fatto rivelazioni più o meno scontate, l’ex agente dell’NSA rifugiato in Russia, edward Snowden, pare abbia alzato il tiro e abbia denunciato il “complotto” delle scie chimiche. Bello. Interessante. Adesso anche persone che non ci credevano dovranno ricredersi, e darci ragione.

Ma è proprio così? Leggendo quanto riportato da vari siti internet, un paio di particolari fanno pensare ad una sottile azione di contro-spionaggio. In particolare una parola, un aggettivo che lui usa: “benefico ” (benevolent). Insomma, il programma sarebbe segreto, e sarebbe a beneficio solo del nordamerica, per impedire la desertificazione di quelle terre che, gli scienziati ne sono sicuri, subirebbero un rapido degrado in assenza di questo programma, ma, sotto sotto, sarebbe un programma buono, e benefico. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Jacopo Castellini – Fonte: http://www.nexusedizioni.it/blog/2013/07/11/il-nuovo-secolo-americano-e-finito-prima-ancora-di-iniziare/

Che fine ha fatto il Progetto per il nuovo secolo americano (PNAC), che prevedeva un mondo dominato dagli USA, nella consapevolezza che “la leadership americana [cioè statunitense, ndr] sarebbe la migliore possibile sia per l’America sia per il mondo intero”? Osservando gli accadimenti degli ultimi tempi, ormai incredibilmente accelerati dallo scandalo PRISM o Datagate, viene da chiedersi se sia un progetto ancora attuabile.
Una delle tappe fondamentali, e assolutamente taciute, del progetto di dominio mondiale pensato a Washington era l’Unione Transatlantica, ossia l’unificazione politica, economica e giuridica tra Unione Europea, Stati Uniti e Canada. Un progetto che finora è stato presentato (ma solo di sfuggita) dai mezzi di informazione di massa solo come un accordo di libero scambio per creare un’unica area commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. Leggi il resto di questo articolo »

Nel libro scritto a  4 mani con Monia Benini (“Risvegliàti: e adesso cosa facciamo?) abbiamo inserito alcune conseguenze negative del meccanismo di produzione della moneta così come è oggi. Di fatto, l’esistenza di una ristretta minoranza di individui, che con la creazione del denaro acquisisce un potere enorme, fa sì che, proprio per mantenere lo status quo, questa minoranza cerchi di influenzare (e ci riesce benissimo) altri settori della società,dalla medicina all’informazione, dalla scienza all’istruzione, dagli studi di economia politica alla promozione (o cancellazione) di tecnologie per la produzione di energie, ecc.

E tutto sommato sono convinto che il mercato sia così “drogato” dall’esistenza di questi interessi forti (che non hanno alcun limite nella disponibilità di liquidità) al punto che i loro effetti si riverberano su ogni aspetto della nostra società. Come ben spiegato in questa lunga intervista a Nando Ioppolo, esiste una sotrta di “sistema unico di pensiero” che promuove una serie di falsità auto-sorreggentesi una con l’altra, e per impedire che il sistema corrente di pensiero sia messo in discussione deve stare attento ad ogni dettaglio, in ogni settore della società, finanche alla cultura, al costume, lo sport.

Con il cantante del gruppo padovano Piccola Bottega Baltazar (già scritti alcuni post, qui,  qui qui) Giorgio Gobbo,gobbo scherzavo sul fatto che lui avesse imitato Alan Sorrenti (il famoso “figlio delle stelle“) e lui mi faceva notare che questo cantante, prima di diventare famoso con un pezzo tutto sommato molto “leggero“, aveva prodotto musica impegnata, cosiddetta underground, in lavori precedenti (ovviamente senza alcun successo!). In particolare Giorgio mi segnalava questo articolo che si conclude con queste – almeno per me – illuminanti parole:

Fallito il sogno della rivoluzione e dell’uguaglianza sociale, non rimaneva che cercare di sovvertire le proprie vite nelle discoteche, in cui l’identità quotidiana di ognuno poteva eclissarsi. “Avvolti dalle ombre”, l’operaio e la figlia dell’avvocato potevano incontrarsi, stare “silenziosamente insieme” e amarsi: annullate magicamente le differenze di classe nella notte disco, ognuno può credersi figlio delle stelle, anche nel senso delle star, per un incontro fuggevole in cui però “io non cerco di cambiarti”, dato che “so che non potrò fermarti” e al termine del quale “tu per la tua strada vai”. L’essenza della disco è tutta qui: sogno di benessere materiale, disinvoltura sessuale, edonismo almeno per una notte per fuggire dal grigio immutabile della vita di giorno. Forse non a caso, Figli delle stelle sarebbe uscito dalla Top ten solo dopo l’approvazione della legge sull’aborto:serendipità?

sorrenti

Quindi la promozione o l’occultamento di alcuni brani, alcuni autori sarebbe sottomessa ad una valutazione di opportunità, di potenziale pericolosità per i poteri forti? Lo sostiene anche David Icke, quando dice che il potere immenso che deriva dalla proprietà del denaro e dalla possibilità di finanziare questo o quel progetto, estende i suoi tentacoli anche in aspetti apparentemente secondari, come le canzonette,decidendo chi far trionfare e chi tenere nell’ombra, chi avrà successo e venderà milioni di copie e chi invece non avrà neanche la possibilità di farsi notare. Anche Sandy Marton, il biondo dai capelli lunghi con la tastiera a tracolla, aveva raccontato in un’intervista che aveva provato per anni a sfondare con musica impegnata… poi, d’improvviso, il successo inaspettato, enorme, travolgente, con un brano orecchiabile, sì, ma assolutamente scialbo come “People from Ibiza“.

 

Ecco perchè le regole del gioco vanno cambiate. E noi, pionieri in questa battaglia, dobbiamo avere pazienza con i nostri vicini e spiegare, senza fretta, ma con insistenza, quali sono i motivi (innumerevoli ormai) per cui questa è una buona battaglia ed è bene che anche loro si uniscano a noi. Perchè nessuno può chiamarsi fuori e dirsi non interessato. Ci siamo tutti dentro, che lo vogliamo o no.

 

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
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