Archivi per la categoria ‘Meditazione’
di Francesco Lamendola – 28/04/2010
Fonte: Arianna Editrice

Il filosofo austriaco Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore del movimento antroposofico, è – ed è sempre stato – un personaggio decisamente controverso.
Alcuni lo videro subito, e lo vedono tuttora, come un fumoso e improbabile visionario, come una specie di mistico un tantino allucinato, se non, addirittura, come un vero e proprio impostore; altri, all’opposto, lo considerano come uno dei personaggi più grandi vissuti a cavallo fra XIX e XX secolo, una mente prodigiosa, un autentico maestro spirituale, portatore di una proposta di pensiero e di vita di estrema attualità per il mondo moderno.
La prodigiosa diffusione delle scuole steineriane testimonia che i secondi non sono diminuiti di numero, nel corso degli ultimi decenni; ma che, al contrario, il numero dei suoi estimatori è cresciuto costantemente; anche, è vero, per il diffondersi di una più vasta moda di marca New Age, insieme al vegetarianismo, all’agricoltura biodinamica, alla terapia dei colori e a cento e cento altre cose; ma, se si vuole essere onesti, non solo per tali ragioni estrinseche.
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Fonte: www.psicolinea.it
Di: Alessandro Bona
Nella mia pratica clinica, lungo i percorsi di ipnosi regressiva, notavo nel corso degli anni e delle tante persone che trattavo , il manifestarsi di un linguaggio che risuonava dai sette centri .
Idioletti differenziati di parole , emozioni e frammenti di vite si liberavano durante le trance dalle sette galassie interiori, confermandomi che nell’universo uomo era nascosto il segreto linguaggio dei chakra.
Mi veniva spontaneo appoggiare una mano sul cuore, sul plesso solare o sulla fronte dei pazienti nei momenti in cui liberavano in regressione le loro cariche emotive. Era un gesto di presenza e di conforto , un contatto che significava comprensione e partecipazione alla sofferenza o alla gioia, mentre apparivano i mutevoli e iridescenti colori della trance.
Compresi che la modica pressione nelle aree dei centri attivava la sincerità racchiusa nelle sette galassie di linguaggio e notai quanto ciò fosse terapeutico. In trance profonda , la pressione della mia mano sul capo , in corrispondenza dell’antica fontanella dei neonati , poteva attivare le parole del sahasrara chakra.
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Fonte: http://www.psicolinea.it
di: Angelo Bona
Nel 1887, Freud iniziò da neofita a praticare l’ipnosi dopo le esperienze vissute nelle due scuole francesi della Salpétrière e di Nancy.
In contrasto con Charcot , Bernheim a Nancy non considerava l’ipnosi uno stato patologico manifestabile nell’isteria, ma una valida terapia nella cura di alcune patologie sia nervose che organiche, quali reumatismi , disturbi dell’apparato digerente e alterazioni del ciclo mestruale.
Freud rimase colpito dalla conoscenza di Bernheim e ne adottò il metodo, utilizzando l’ipnosi suggestiva diretta che consiste nell’intimare in stato ipnotico profondo comandi che il paziente al risveglio riconosce come acquisizioni proprie.
Nelle sue parole leggiamo ” …l’ipnosi elargisce al medico un’autorità quale verosimilmente mai un sacerdote o un taumaturgo hanno posseduto, giacché concentra tutto l’interesse psichico dell’ipnotizzato sulla figura del medico”.
Non esita a consigliare anche ai medici di famiglia questa terapia che pone sullo stesso piano di altre metodiche efficaci di cura .
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da Mirko Pizzato
Dal libro “Vivere senza soldi” di Haidemarie Schwermer
Se vi è venuta voglia di procedere sulla vostra nuova strada passo dopo passo, ho un paio di indicazioni di cui potete tener conto. Ma solo se lo volete.
- Tenete a disposizione un quaderno in cui annotare le cose che per voi sono importanti.
- Scrivete in questo “quaderno dei pensieri” o diario [o comunque lo vogliate chiamare] ciò che vi ha dato sempre o qualche volta da riflettere: musica, incontri, tecniche, letteratura, pittura. Qualunque cosa. Ciò che importa è scoprire quale compito vi siate proposti per questa vita. O vi proporrete.
- La sera scrivete come è stata la vostra giornata. Annotate soprattutto i sentimenti positivi.
- Scrivete come vi immaginate una vita ideale. Dove vi piacerebbe abitare? Con chi? Che cosa vi piacerebbe fare più di tutto? Non ponetevi limitazioni di nessun tipo: in questo quaderno tutto è possibile.
- Scrivete quale percezione avete delle persone. Che cosa vi disturba? Che cosa vi piace particolarmente in una persona?
- Fate un “giorno di deserto”, in cui vi lasciate guidare e condurre.
- Scrivete di che cosa potete essere riconoscenti nella vita.
- Scoprite che cosa vi diverte in modo particolare. Concedetevi questo divertimento.
- Prendete una cassetta in cui metterete le cose di cui non avete più bisogno. Offrite a tutti quelli che vi fanno visita di servirsi da quella cassetta.
- Mettete da qualche parte un tabellone “Dai e prendi”. Sul vostro posto di lavoro, in casa vostra, in un caffè. O dove volete.
- Pensate ai vostri sogni.
- Non dimenticatevi mai di ridere.
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Tutti i giorni ci facciamo continuamente “seghe mentali” per il lavoro, per i colleghi, per lo stile di vita che conduciamo, per la politica, per Berlusconi (cacchio ma non sappiamo parlare d’altro?), per i soldi, per i Potenti, per la cronaca, per il tempo, per l’omicidio che é avvenuto in quel paese, per tutto………
E così facendo sprechiamo il nostro tempo prezioso PARLANDO DEL NULLA! Quando invece un attimo di silenzio potrebbe sanare il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito.
Laura
Pensare fa male al cervello?
del dott. Amrito – http://www.osho.com
RECENTI RICERCHE HANNO STABILITO che pensare troppo fa male al cervello. Ciò che ancora non è stato scoperto, è che la meditazione è la chiave per schiacciare il pulsante “spento”.
Il giornale ‘The Economist’ lo esprime in modo perfetto: “Come un duro lavoro fisico lascia il segno sulle mani, pensare molto lascia il segno sul cervello”.
La ricerca medica ha scoperto già da qualche tempo che il cervello è un organo malleabile: il cervello di uno sportivo appare diverso da quello di un operatore di computer.
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