Archivi per la categoria ‘Fisica Quantistica’
Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.
Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi;
crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi.
Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini,
che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco…(Giordano Bruno)
Il fisico Robert Jahn, preside di ingegneria e del laboratorio del PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research) all’Università di Princeton e la sua collega Brenda Dunn dedicarono molti anni allo studio e alla misurazione del fenomeno della “micro-psicocinesi”, verificando l’influenza della mente su particolari macchine, dette generatori di eventi casuali (REG), che rappresentano l’equivalente informatico del tradizionale lancio della monetina.
Nella maggior parte di questi esperimenti, il REG produceva sullo schermo del computer due immagini piacevoli, alternandole in modo casuale. Ai partecipanti era chiesto in un primo momento di focalizzarsi su una delle due immagini, allo scopo di condizionare la macchina a produrre con maggior frequenza quell’immagine rispetto all’altra, e in un secondo momento era loro chiesto di non esercitare alcuna influenza sulla macchina. Leggi il resto di questo articolo »
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di Gianluca Freda
LA “TEORIA DEI MOLTI MONDI” DELLA MECCANICA QUANTISTICA IMPLICA L’IMMORTALITA’?
di James Higgo * tratto da http://www.higgo.com/qti/
Traduzione di Gianluca Freda
La “Teoria dei Molti Mondi” della fisica quantistica
Prima di tutto, un’avvertenza per i neofiti dell’argomento: Niels Bohr, il fondatore della moderna teoria quantica, disse una volta: “Chiunque non rimanga sconvolto dalla teoria quantica, non l’ha capita”. E non conosceva ancora la Teoria dei Molti Mondi (TMM). Gli elementi di Meccanica Quantistica (MQ) presentati qui sono piuttosto noti, benché appaiano ancora folli agli studiosi, i quali non possono far altro che accettarli. La scelta che ho compiuto è stata quella di adottare la TMM di Everett (1957) che è solo una di una mezza dozzina di interpretazioni concorrenti della MQ. Secondo diversi sondaggi, la TMM e l’originale “Interpretazione di Copenaghen” del 1927 godono di quasi identica popolarità tra gli studiosi, ma si dice che molti “grandi nomi” (Hawking, Feynman, Deutsch, Weinberg) abbiano ormai optato per la TMM (Price, 1995).
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Unendo scienza, storia e religione da un punto di vista “alternativo” é possibile comprendere alcuni concetti che fino a qualche anno fa per la maggior parte delle persone (me compresa) erano completamente sconosciuti.
La cosa interessante é che non vi é nulla di nuovo; nel Mondo ci sono tutte le risposte, basta sapere dove cercare.
E’ da un po’ di tempo che le nuove scienze suggeriscono la scoperta di un nuovo concetto, ovvero la stretta relazione tra mente ed energia. Limitate dalle teorie meccanicistiche sostenute da Newton e Cartesio, stanno avendo solo ora un giusto riscatto, vedendo delinearsi i principi di un nuovo paradigma scientifico che associa l’Uomo all’Universo. La mente, come spiega Bruce Lipton, può modificare il DNA e la materia. Non siamo nelle mani dei geni, sono i geni ad essere nelle nostre mani e in balia delle nostre convinzioni più profonde plasmate dall’ambiente in cui cresciamo e viviamo.
Dopo la Legge dell’Attrazione e la Fisica Quantistica sono venuta a conoscenza della Massa Critica (una soglia quantitativa minima oltre la quale si ottiene un mutamento qualitativo), che completa e consolida questi princìpi.
Per i più scettici voglio solo dire: prima di escludere a priori questi concetti PROVATE per gioco a metterli in pratica. Cercate di cambiare visione, smettete di ragionare secondo i vecchi schemi impartitici dai Potenti per tenerci sotto controllo. E’ giunta l’ora di CREDERE PER VEDERE, e non il contrario…
L.C.
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Link: http://spaziomente.wordpress.com/2010/04/12/effetto_chirurgia_placebo/
Con reale stupore e meraviglia, abbiamo letto di un esperimento condotto nel lontano 2002 da Bruce Moseley e colleghi su un testo di scienza divulgativa di Bruce Lipton. Non paghi delle poche informazioni lì presenti, abbiamo chiesto ad un amico di passarci l’articolo originale comparso sul “The New England Journal of Medicine” e, a questo punto, non possiamo che constatare l’incredibile conseguenza concettuale e metodologica che un esperimento del genere possa comportare.
Si tratta della conduzione di un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, di una cura molto blanda e di un’operazione placebo condotta su alcuni pazienti affetti da osteoartrite del ginocchio e dei loro incredibili effetti. Ma andiamo per ordine.
L’osteoartite è una forma di artrite caratterizzata dalla degenerazione della cartilagine articolare. I sintomi che causa a chi ne è affetto sono, naturalmente, infiammazione, rigidità articolare, dolore, ingrossamento dell’articolazione. Nell’esperimento qui preso in esame, lo studio è stato condotto su 180 pazienti con osteoartrite al ginocchio, divisi in tre gruppi.
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di Francesco Lamendola – 28/04/2010
Fonte: Arianna Editrice

Il filosofo austriaco Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore del movimento antroposofico, è – ed è sempre stato – un personaggio decisamente controverso.
Alcuni lo videro subito, e lo vedono tuttora, come un fumoso e improbabile visionario, come una specie di mistico un tantino allucinato, se non, addirittura, come un vero e proprio impostore; altri, all’opposto, lo considerano come uno dei personaggi più grandi vissuti a cavallo fra XIX e XX secolo, una mente prodigiosa, un autentico maestro spirituale, portatore di una proposta di pensiero e di vita di estrema attualità per il mondo moderno.
La prodigiosa diffusione delle scuole steineriane testimonia che i secondi non sono diminuiti di numero, nel corso degli ultimi decenni; ma che, al contrario, il numero dei suoi estimatori è cresciuto costantemente; anche, è vero, per il diffondersi di una più vasta moda di marca New Age, insieme al vegetarianismo, all’agricoltura biodinamica, alla terapia dei colori e a cento e cento altre cose; ma, se si vuole essere onesti, non solo per tali ragioni estrinseche.
Ciarlatano o profeta? Leggi il resto di questo articolo »
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Fonte: http://www.nexusedizioni.it
Oggi che sempre più persone parlano di consapevolezza collettiva, viene naturale chiedersi: “Esiste una ricerca scientifica a sostegno di tale idea?”. La risposta sembra, ogni giorno di più, sì.
Ormai molte ricerche sostengono non solo che tra gli esseri umani esiste un campo di consapevolezza e intelligenza, ma anche che attraverso di esso ci influenziamo reciprocamente.
Come lo Spock di Star Trek creato da Gene Roddenberry, che poteva entrare nella mente degli altri, oggi molti di noi si accorgono di poter intuire i pensieri e le emozioni degli altri, arrivando a pensare e creare insieme senza comunicare attraverso i cinque sensi. L’esistenza di una consapevolezza collettiva diventa più evidente analizzando la nostra capacità di percepire e lavorare con il “campo energetico” emotivo, mentale, spirituale degli altri. Leggi il resto di questo articolo »
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da Mirko Pizzato
Dal libro “Vivere senza soldi” di Haidemarie Schwermer
Se vi è venuta voglia di procedere sulla vostra nuova strada passo dopo passo, ho un paio di indicazioni di cui potete tener conto. Ma solo se lo volete.
- Tenete a disposizione un quaderno in cui annotare le cose che per voi sono importanti.
- Scrivete in questo “quaderno dei pensieri” o diario [o comunque lo vogliate chiamare] ciò che vi ha dato sempre o qualche volta da riflettere: musica, incontri, tecniche, letteratura, pittura. Qualunque cosa. Ciò che importa è scoprire quale compito vi siate proposti per questa vita. O vi proporrete.
- La sera scrivete come è stata la vostra giornata. Annotate soprattutto i sentimenti positivi.
- Scrivete come vi immaginate una vita ideale. Dove vi piacerebbe abitare? Con chi? Che cosa vi piacerebbe fare più di tutto? Non ponetevi limitazioni di nessun tipo: in questo quaderno tutto è possibile.
- Scrivete quale percezione avete delle persone. Che cosa vi disturba? Che cosa vi piace particolarmente in una persona?
- Fate un “giorno di deserto”, in cui vi lasciate guidare e condurre.
- Scrivete di che cosa potete essere riconoscenti nella vita.
- Scoprite che cosa vi diverte in modo particolare. Concedetevi questo divertimento.
- Prendete una cassetta in cui metterete le cose di cui non avete più bisogno. Offrite a tutti quelli che vi fanno visita di servirsi da quella cassetta.
- Mettete da qualche parte un tabellone “Dai e prendi”. Sul vostro posto di lavoro, in casa vostra, in un caffè. O dove volete.
- Pensate ai vostri sogni.
- Non dimenticatevi mai di ridere.
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La realtà inventata…non dalla psicologia ma dalla. fisica!
Agli inizi degli anni Ottanta, un giovane studioso di biologia vegetale, l’inglese Rupert Sheldrake, entrò in questa polemica con una teoria che scosse il mondo scientifico. La sua «ipotesi di causazione formativa» comparve nel suo libro A New Science of Life [Una nuova scienza della vita]. La teoria ha destato reazioni appassionate, sia da parte di sostenitori sia di detrattori. Come Driesch, anche Sheldrake è stato snobbato e attaccato da alcuni suoi colleghi scienziati. Altri l’hanno appoggiato con energia, ritenendo la sua teoria una seria proposta da verificare in sede sperimentale. Se si fosse dimostrata esatta, essa sarebbe assurta al rango di una delle più grandi idee del secolo, anzi dell’intera epoca scientifica.
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Tutti i giorni ci lamentiamo, preghiamo e chiediamo aiuto in un intervento divino. E se il divino fosse dentro di noi? Se noi stessi avessimo il potere di far cambiare le cose? Come dovremmo comportarci?
Madre Teresa di Calcutta aveva capito tutto. Lei ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». E ora capirete perché…
Un’ottima spiegazione la presenta Gregg Braden.
Tratto dal sito: www.stazioneceleste.it
Articolo di Gregg Braden
I moderni ricercatori della preghiera identificano attualmente 4 modi di pregare usati oggi in Occidente. Esiste un modo ulteriore ? C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi ?
Scoperte recenti in remoti siti di culto dove oggi rimangono queste tradizioni, combinate con una nuova ricerca entro alcune delle più sacre ed esoteriche tradizioni del nostro passato, mi condussero a ritenere che la risposta è Sì.
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La realtà inventata…non dalla psicologia ma dalla fisica!
Eugene Wigner
Una terza interpretazione apparentemente meno controversa del modello di Everett-Wheeler – ma sempre elusiva nei co
nfronti di una verifica scientifica – postula che la coscienza umana possa interagire direttamente con la funzione d’onda. Questa ipotesi è attribuita al fisico americano Eugene Wigner e postula che la mente umana possa, con il subconscio, manipolare l’universo a un livello elementare.
Qui riecheggiano le diverse idee discusse precedentemente. Ovvi sono i paralleli con il mondo unitario o “Unus Mundus” di Carl Jung e come vedremo con la risonanza morfica di Rupert Sheldrake. Questa spiegazione potrebbe render conto della psicocinesi e di alcuni tipi di telepatia; soprattutto, però, l’interpretazione di Wigner offre una soluzione al problema della precognizione, suggerendo un possibile meccanismo.
Fondamentale, ai fini di questa spiegazione, è che l’interazione fra coscienza e processi elementari non sia ristretta al «qui e adesso». In altre parole, nel momento in cui interagisce con l’universo, la coscienza umana può trascendere la distanza e il tempo. In gergo tecnico, si dice che è un’invariante dal punto di vista spaziale e temporale.
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Scopri questa “nuova lingua” che ti permette di parlare all’universo…
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