Controllo inglese
Fonte: paolobarnard.info
Trascorsi professionali di Elsa Fornero ai fini della comprensione del suo conflitto d’interessi.
1999-2000 è nel CdA di INA Assicurazioni.
2001-2003 è nel CdA di Fideuram Vita.
2006-2007 è nel CDA di Eurizon Financial Group.
2008-2010 è vice-Presidente della Compagnia di San Paolo.
2010 nominata vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo.
2008-2011 è nel CdA di Buzzi Unicem SpA, con Gianfelice Rocca, ex direttore di Allianz S.p.A.
Dichiara un imponibile per il 2010, epoca della sua attività privata, di 402.138 euro.
Con un reddito di quella posta è chiamata a reggere il dicastero delle Pari Opportunità e a riformare le pensioni italiane, che al 50% non superano i 1.000 euro mensili e al 27% non superano i 500 euro mensili.
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Pubblichiamo questo articolo, tratto da Nexus New Times nr. 98, perché riteniamo necessario dare la massima diffusione possibile alle informazioni in esso contenute, consapevoli di quanto la comprensione del passato sia indispensabile per far luce sul presente e, quindi, riscrivere il futuro.
Di fronte allo stupore di molti davanti alla palese e gigantesca manipolazione mediatica, a cui assistiamo ormai da anni, ai danni della nazione ‘canaglia’ di turno (come di recente contro la Libia e ad oggi ancora contro la Siria, la Russia, il Venezuela, l’Iran), abbiamo pensato bene di rispolverare qualche evento passato, per sondarne la conoscenza da parte di chi legge. Come un vecchio disco che, recuperato alla polvere che lo avvolgeva dopo anni di inutilizzo, è in grado di far riaffiorare ricordi sopiti, ma anche di trasmetterci suggestioni che, in precedenza, non avevamo colto. Così è anche per la storia che, sottratta all’erudizione degli esperti e alla propaganda dei vincitori, può ancora oggi essere attuale. Il giornalismo raramente indaga il passato, ma come essere veramente attuali, cioè comprendere il proprio tempo ed agire su di esso, senza quello spirito critico che solo dalla memoria storica ci può giungere? Passati ormai i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, è il caso di approfondire un periodo storico così cruciale e di indagarlo come si farebbe con l’attualità. Sediamoci comodi Leggi il resto di questo articolo »
di: Sebastiano Caputo s.caputo@rinascita.eu
La “primavera araba” ha cambiato tutto per non cambiare nulla. Se prima nei Paesi nordafricani vigevano regimi laici infeudati dall’Occidente, adesso a nei rispettivi governi ci sono uomini sunniti occidentalizzati. Emblematico è il caso egiziano con la vittoria di Mohamed Morsi, leader del Partito Giustizia e Libertà, espressione dei Fratelli Musulmani. Nella serata di giovedì, dopo aver nominato Talaat Ibrahim Abdullah nuovo procuratore generale al posto di Abdel Meguid Mahmoud, legato al regime dell’ex rais Hosni Mubarak, un portavoce della presidenza ha annunciato in televisione una riforma costituzionale nella quale “Il presidente può adottare qualsiasi misura per proteggere la rivoluzione: le dichiarazioni costituzionali, decisioni e leggi emesse dal presidente sono definitive e non soggette ad appello”, ha dichiarato il portavoce della presidenza, Yasser Ali. Annunciando che è stata decisa la riapertura delle inchieste sulla morte dei manifestanti durante la rivoluzione, il portavoce ha poi aggiunto che “nessuna autorità giudiziaria avrà il potere di sciogliere la Camera alta del Parlamento e l’Assembla costituente”.
Con questa riforma della Costituzione il presidente egiziano ha rinsaldato il potere nelle sue mani ponendo l’Assemblea Costituente al riparo dai ricorsi del potere giudiziario. Da un faraone all’altro, da Mubarak a Morsi. Tanto che a Il Cairo si respira la stessa aria di un anno e mezzo fa. “Il crimine commesso dal presidente nel nome della dichiarazione costituzionale – ha dichiarato Sameh Ashour, capo del sindacato degli avvocati, nel corso di una conferenza stampa congiunta con Mohamed El Baradei e Amr Moussa – è un colpo di Stato contro la legittimità rivoluzionaria che lo ha portato al potere. Questa decisione, che concentra nelle sue mani tutti i poteri del Paese, fa di lui un dittatore ancora peggio di Mubarak”.
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da: il portico dipinto http://ilporticodipinto.it/content/geab-68-comunicato-pubblico
Crisi Sistemica Globale – Autunno 2012: benvenuti nella stagione del grande cambiamento – La geopolitica sarà il detonatore del nuovo grande shock mondiale
Da parecchi mesi abbiamo anticipato, per l’Autunno del 2012, un’importante scossa per l’economia e per la stabilità politica globale. Confermiamo quest’allarme rosso e faremo inoltre il punto, a metà Novembre 2012 (in parallelo con la nostra analisi annuale, per il 2013, sul “rischio paese”), sulla situazione mondiale a quella data … (questo capitolo è sviluppato nella parte pubblica a seguire, ndt)
Mercato immobiliare occidentale – Fine del 2012: la caduta è veramente cominciata
In Canada, nel Regno Unito, in Spagna ed in Francia i prezzi, come andremo a vedere, sono ora orientati al ribasso. Studieremo anche la situazione degli Stati Uniti, dove la cosiddetta ripresa è nient’altro che un ulteriore artificio. Vedremo infine cosa possiamo aspettarci per questo fine d’anno e per il 2013…
L’economia olandese sarà colpita da un crollo del mercato immobiliare entro l’Estate del 2013
Analogamente alla maggior parte degli altri mercati immobiliari, anche quello olandese ha subito una grave correzione a partire dal 2009. Tuttavia, la causa di questa correzione è di natura diversa rispetto a quella di paesi come la Spagna o l’Irlanda… Leggi il resto di questo articolo »
Necessità è la giustificazione di ogni violazione della libertà umana. E’ l’argomento dei tiranni. E’ il credo degli schiavi, (William Pitt)
di Paolo Barnard www.paolobarnard.info
Io qui parlo di ciò che colpisce al cuore i diritti umani e la dignità umana riscattati dopo 5.000 anni di abietta schiavitù in Europa. E quanto segue è terribilmente importante, per chi sa capire. Non sono molti questi ultimi. Il fatto è che la stragrande maggioranza degli intellettuali sceglie di ignorare gli aspetti più micidiali della recente evoluzione storico-economica europea per un motivo, che non è sempre convenienza o asservimento a un Potere, ma è qualcosa di molto più umano: terrore. Quando posti di fronte a ricerche molto ben documentate come la mia, o, molto più autorevoli sono quelle degli studiosi che mi accompagnano, essi, gli intellettuali, si fanno prendere dal panico, un terrore incontenibile e intimo causato dal fatto che in effetti le cose stanno veramente come noi diciamo. Essi non sono equipaggiati per affrontarle, e la violenza della loro reazione – siamo complottisti, pagliacci, prezzolati, dementi ecc. – è proporzionale a quel terrore. Per voi pochi capaci di reggere la realtà, eccola.
Articolo di Marco Cedolin
Man mano che passano i mesi, quello che inizialmente veniva etichettato come il prodotto di fantasie malate e complottiste inizia a somigliare sempre più alla realtà. Mario Monti, l’usuraio di Goldman Sachs che illegittimamente governa il paese per conto terzi, senza che nessuno lo abbia mai votato, grazie ad un golpe bancario realizzato con l’aiuto di Napolitano e dei partiti che siedono in parlamento, sopravviverà a sé stesso ed il futuro verrà ancora declinato proprio nel segno di Mario Monti, delle riforme lacrime e sangue, del taglio di ciò che resta dello stato sociale, dei licenziamenti e della corsa del gambero.La dissoluzione di una classe politica dimostratasi incapace perfino nel gestire il potere con un minimo di autonomia, che ormai sta affogando nei suoi stessi escrementi, senza neppure un sussulto di dignità.
Tony Cartalucci Global Research, 1 settembre 2012 - Landdestroyer
La preparazione del terreno per i terroristi di al-Qaida, supportati dall’occidente, nella regione del Caucaso russo. Con gli Stati Uniti che apertamente supportano, armano e letteralmente “tifano” per al-Qaida in Siria, non dovrebbe essere una sorpresa che il loro sostegno alle altre operazioni di al-Qaida si stia ora lentamente svelando. Per decenni, delle brutali campagne terroristiche sono state condotte in Russia dalla fazione di al-Qaida nelle Montagne del Caucaso, che costituisce la spina dorsale dei cosiddetti “ribelli ceceni.”
Mentre un tempo gli Stati Uniti mostravano una finta solidarietà al governo russo, quando combatteva gli affiliati di al-Qaida che effettuavano attacchi attraverso le Montagne del Caucaso, nella regione meridionale della Russia, così come attentati in tutto il paese, tra cui Mosca stessa; la ricerca rivela che gli Stati Uniti hanno sostenuto di nascosto questi terroristi per tutto questo tempo. Proprio come gli Stati Uniti hanno creato, finanziato, armato e diretto al-Qaida nelle montagne dell’Afghanistan, negli anni ’80, ancora oggi finanziano, armano e dirigono al-Qaida dalla Libia alla Siria e alla Russia.
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La Merck ammette l’inoculazione del virus del cancro – La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l’inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini. (chi conosce la NMG, la Nuova Medicina Germanica di R.G. Hamer sa che non esistono virus del cancro. La frase credo intenda il concetto che un attacco chimico pesante al nostro corpo, messo a segno dai vaccini, possa favorire una reazione di difesa naturale tale da essere combattuta in modo traumatico sino all’induzione del cancro che come ben sappiamo ha origine nella nostra Psiche.) Ndr
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” a causa dei sui contenuti – l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario “In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism“, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché l a Merck ha diffuso l’AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo:
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l’ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc…
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Segue: Assalto finale del golpista vandeano. Altri galantuomini fascio-sionisti.
Cari amici e interlocutori, me ne vado for dai bal per qualche tempo. Vi risparmierò queste tiritere fino a metà agosto. Ma leggero i vostri commenti e messaggi. Buona estate di controffensiva.
Mi unisco al commento di Alex per esprimere anche la mia profonda preoccupazione, soprattutto per il modo in cui l’azione terroristica è stata salutata dai media internazionali. Le analisi ci trovano tutti d’accordo, Fulvio e commentatori attenti, come forse mai prima d’ora. Ma, adesso, che fare? Il senso di frustrazione che ho provato quando ho visto assassinare Saddam Hussein e Muammar al-Qaddhafi è stato violento e insopportabile. Non voglio rivivere, ora, la medesima e terrificante esperienza. Oggi ne faccio, mi si perdoni l’intimismo, una questione innanzitutto di morale personale, di psicologia individuale. I traumi iniziano a essere un po’ troppi, mi pare di essere in un romanzo magnifico di Saramago, Cecità, dove tutti diventano ciechi tranne una donna, che, allibita, assiste alla follia collettiva che la circonda. Io la Siria la conosco bene, ci ho studiato arabo alla fine degli anni ’90, quando Hafiz al-Asad era ancora vivo, gratuitamente e con maestri dedicati e bravissimi, che ricordo con grande affetto. Sapere di continui attentati e stragi – eterodiretti da Londra, da New York, da Doha, da Riyad – a Damasco e nelle altre dolcissime città di quel dolcissimo paese inizia a farmi molto male, nel profondo. E mi fa male soprattutto l’orrida ipocrisia dell’Europa e dell’Occidente, il ribaltamento spudorato e continuo della realtà, il sostegno ai peggiori gonzi islamisti, vera vergogna dell’Islam e puro prodotto del riflesso coloniale e orientalista. Confesso di essere scosso e di sentirmi impotente. Non per questo, comunque, ci si rassegna. Hasta la victoria, siempre!
Stefano
Sarò lungo, ma per alcune settimane avrete pace e quindi potreste leggere questo rotolone un po’ per volta. Aggiungo al commento qui sopra, giuntomi sul blog e che ritengo degno di diffusione (come tanti altri per i quali non c’è spazio), due parole su quanto successo in Siria e Bulgaria mercoledì 18, in perfetta e ovviamente voluta simmetria, dato che la paternità è degli stessi.
A Damasco sono stati uccisi, da una bomba introdotta nella Sede della Sicurezza Nazionale, il ministro della difesa, Daud Rajha; il suo vice Assef Shawkat e il capo della Direzione per la Crisi, Hassan Turkmani. Imprecisato il numero dei feriti. A Burgas, in Bulgaria, è stato fatto saltare un autobus con a bordo giovani israeliani in vacanza, 7 morti e oltre 30 feriti. E’ l’apice di una campagna di terrore genocida condotta da 17 mesi contro la Siria e, in prospettiva, contro Hezbollah e l’Iran. Leggi il resto di questo articolo »
Le Olimpiadi di Londra assumono rapidamente l’aspetto di una vasta operazione militare terrestre e aerea e non quella di un evento sportivo internazionale. Invece di un sentimento di fratellanza internazionalista che dovrebbero incarnare i Giochi olimpici, a Londra regna un’atmosfera minacciosa di paesi in guerra con missili terra-aria dispiegati sui tetti di edifici residenziali, navi da guerra della Marina in stato di allerta,così come aerei da combattimento ed elicotteri della Royal Air Force pattugliano i cieli sopra la capitale britannica.I Giochi iniziano entro una settimana. Tra gli sviluppi recenti figura un annuncio del ministero della Difesa britannico che ha voluto 3500 soldati in più dispiegati per garantire la sicurezza dei 30 siti che ospitano eventi sportivi. Questi si sommano ai 13.500 militari già assegnati per proteggere il pubblico e le squadre sportive dal rischio di un attacco terroristico.
Thierry Meyssan Réseau Voltaire Damasco (Siria)
Le potenze occidentali e del Golfo hanno lanciato la più grande operazione di guerra segreta dai tempi dei Contras in Nicaragua. La battaglia di Damasco non è destinata a rovesciare il presidente Bashar al-Assad, ma a spezzare l’esercito siriano per meglio assicurare il dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente. Mentre la città si sta preparando a un nuovo assalto dei mercenari stranieri, Thierry Meyssan traccia il punto della situazione.
Da cinque giorni Washington e Parigi hanno lanciato l’operazione “Vulcano di Damasco, e terremoto in Siria.” Non è una nuova campagna di bombardamenti aerei, ma un’operazione militare segreta, simile a quella utilizzata ai tempi di Reagan in America Centrale.
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Europa e Medio Oriente: destini incrociati
Fonte: civiumlibertas.blogspot.it
Nella prima parte di questa serie sulla lotta impari che affrontano i popoli arabi per uscire dallo stato di prostrazione a cui sono condannati da quando Israele si è insediata come un corpo alieno nel cuore della civiltà araba, in Palestina, abbiamo raccontato le vicende del Bahrein, sottolineando che gli ostacoli che incontra la popolazione della piccola isola – Perla del Golfo Persico – nella lotta per la sovranità e indipendenza del paese, sono gli stessi che si presentano all’intero mondo arabo che vuole affrancarsi dalla dittatura e dalla morsa occidentale filo-sionista.


































