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I governanti italiani sono “bravi”, “stimati” e “credibili” quando piegano il collo davanti a diktat delle banche, delle multinazionali e degli Stati usciti vincitori nel 1945, tutti ben decisi a vivere di rendita.

 

Articolo di Francesco Lamendola – 17/12/2012 - Fonte: Arianna Editrice

bancaIl fatto che a sostenerlo sia Silvio Berlusconi, personaggio (a ragione) screditatissimo sia in patria che all’estero, può farla prendere per una delle tante buffonate cui ci ha abituati negli ultimi diciotto anni di vita politica: eppure ci sono forti probabilità che sia vero.

L’Italia è vittima di un complotto internazionale per tenerla in un perenne stato di minorità, per impedirle di aspirare a un ruolo più alto e più degno di lei sulla scena della politica mondiale. Così hanno deciso le grandi banche, le agenzie di rating e le maggiori potenze occidentali, prima di tutte quella che a torto viene sempre descritta come la nostra sorella latina: la Francia.

Ciò risale indietro nel tempo, almeno fin dal 1861, anno della nascita del Regno d’Italia come stato indipendente e  sovrano. La cosa non piacque ai nostri cugini d’Oltralpe, ma all’epoca avevano altre grane a cui pensare, la minaccia prussiana a sul Reno e, poi, la sconfitta di Sédan e la tragedia della Comune di Parigi. Ma ci misero poco a riprendersi e a fare di tutto per ostacolare il nuovo ruolo internazionale dell’Italia, fin dal colpo di mano su Tunisi, nel 1881, precedendo d’un soffio una analoga mossa italiana, tanto più fondata di quella francese, sia sul piano della necessità economica (in Tunisia era presente una grossa colonia d’immigrati italiani), sia su quello strategico (data l’estrema vicinanza di Tunisi alla Sicilia). Leggi il resto di questo articolo »

di Giovanni Del Re – Fonte: http://www.linkiesta.it/debito-italia-germania – 21 giugno 2012

La Germania ha più debiti di noi ma finge di non saperlo

Giovanni Del Re

Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft, presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie all’Università di Friburgo. Dopo la telefonata Merkel-Monti ripubblichiamo la nostra analisi. 

La banca centrale tedesca

21 giugno 2012 –  Il Paese più virtuoso sul fronte del debito nell’eurozona? É l’Italia, molto migliore della Germania. Non è uno scherzo, ma il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft (“Economia di mercato”), presieduta dall’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università di Friburgo, in Germania, ed esperto di evoluzione demografica. Due giorni fa il professore, elogiando l’Italia, ha accusato il governo tedesco di seguire un percorso di indebitamente insostenibile a colpi di «regali» nel campo dello Stato sociale.

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di Ida Magli – Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito12/quando-i-governanti-perdono-la-testa.html

Nella nostra Costituzione non è previsto che cosa si debba fare se i governanti perdono la testa. Eppure qualcosa dovremo pur fare di fronte ad una situazione politica in cui ogni dato della realtà è in contraddizione con ciò che i governanti perseguono sfruttando senza remore il proprio potere. Questo è, infatti, “perdere la testa”: agire al di fuori della realtà. La realtà di una democrazia dovrebbe essere quella in cui i parlamentari “rappresentano” e mettono in atto la volontà dei cittadini nel perseguimento del bene comune.

Ida MagliIDA MAGLI

Se guardiamo però a quanto viene detto e fatto dai vari esponenti della vita politica italiana, ci rendiamo conto facilmente che nulla più corrisponde a questo presupposto. I sondaggi dicono che sette italiani su dieci non vogliono un nuovo governo Monti, ma Berlusconi (e insieme a lui la platea quasi al completo dei politici e dei giornalisti che contano in Italia e in Europa) lo vuole tanto da affermare: io rinuncio purché si faccia avanti lui.

berlusconi barbara durso xBERLUSCONI BARBARA DURSO X

I dati dicono che il “debito” dello Stato, per abbassare il quale era stato chiamato l’uomo della provvidenza e molti italiani si sono suicidati, ha superato la vetta dei duemila miliardi, e tuttavia Berlusconi, imprenditore che elimina immediatamente dalle sue emittenti un programma in rosso di ascolti, vuole che Monti continui a governare e ad accumulare debito sulle spalle degli italiani. Leggi il resto di questo articolo »

Due scienze fondamentali sarebbero da imparare, tutti quanti: la scienza della manipolazione e l’arte retorica. La prima è un insieme che comprende la seconda, essendo la retorica, non solo l’arte di ragionare e di difendere un’argomentazione e un’idea tramite la linguistica, la proprietà di linguaggio e la sintassi, attraverso la conoscenza approfondita della logica, ma anche l’arte di ingannare a parole.  La prima invece è tutta l’arte di plagiare una persona o una massa nell’insieme con messaggi occulti, azioni e reazioni di un apparato su una società, con il sistema della ricompensa e della punizione usato in modo totalmente sbagliato ed errato, in modo che premi  comportamenti del tutto autolesionisti e non certo il merito, com’è tristemente noto in Italia.

In questo democrazismo quindi, democrazia degenerata e mutante in semplice impalcatura priva di senso, ci mettono di fronte alla scelta elettorare tra ellisse tonda o cerchio ellittico, cavolo bianco o bianco cavolo, Berlusconi/Monti o Bersani, destra o sinistra, separandoci e facendoci litigare anche tra chi vorrebbe uscire dal quadro manipolatorio.

Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=18420 - di Luciano Garofoli 

Sta per calare il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra kafkiana. Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estrema con il Manifesto, con Lotta Continua, Avanguardia Operaia. Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma il nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio.
Si laurea in Giurisprudenza a pieni voti, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, le sue leggi impongono fa una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia.
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate.

Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando a quarantanove anni, all’improvviso scopre un mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù psichica.

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http://www.tankerenemy.com/2012/12/haarp-sguinzaglia-il-raggio-della-morte.html

Stanno emergendo inquietanti prove circa un uso di H.A.A.R.P. come arma. Il fisico brasiliano, Dottor Fran De Aquino, ha recentemente affermato che la rete completamente funzionale di H.A.A.R.P. non è atta solo a modificare gli eventi geofisici: infatti può anche influire sul continuum spazio-temporale e sulla gravità.

Le onde radio di H.A.A.R.P. possono essere modulate e dirette verso qualunque bersaglio del pianeta: la tecnologia degli impianti H.A.A.R.P. è fondata su alcune delle ricerche più avanzate del leggendario inventore e scienziato serbo, Nikola Tesla. Tesla lavorò per decenni ad una tecnologia rivoluzionaria denominata “teleforce”, un potente raggio che, secondo il suo ideatore, avrebbe cambiato per sempre le strategie belliche.

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“I vantaggi di vivere in un paese democratico occidentale, dove la moderna scienza e la ricerca hanno raggiunto i massimi della loro degenerazione, sono tanti, a portata di tutti e senza limitazioni di sorta. Il loro limite, si riduce al semplice pagamento. Se paghi hai, diversamente, aspetti tempi migliori!
Ma la gente pur di approfittare dei saldi di tanta libertà, sarebbe pronta a truffare, rubare e in alcuni casi ad uccidere. Ma la democrazia non si occupa della provenienza del tuo denaro e non ne fa una questione di etica o di morale. Per la democrazia i soldi hanno tutti lo stesso odore; sia che puzzino di merda o di vergogna, di sudore o di sangue.
Per tanto, il confine che un tempo separava la licenza dalla libertà, è stato per sempre rimosso – per una questione di semplificazione che, diversamente, avrebbe resa difficile la commercializzazione di tutti quei beni (o mali) prodotti, sui quali il Sistema Bestia occidentale accampa la sua sopravvivenza e il suo indiscusso potere”.

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L’Europa è un campo di chemioterapia a pagamento

Fonte: www.movisol.org

13 dicembre 2012 (MoviSol) – Il secondo canale della televisione pubblica tedesca, ZDF, ha trasmesso un servizio che svela il vero Mario Draghi al pubblico tedesco, finora imbonito dai vari tabloid che attizzavano odio verso l’artefice della politica inflazionistica dell’Euro, vestendolo però nei panni dell’Arlecchino che è arrivato per “lirizzare” o “italianizzare” la moneta unica.

Draghi è un esponente dei circoli finanziari internazionali, ha spiegato la ZDF nel suo servizio, mandato in onda il 6 dicembre nel corso del seguito programma di approfondimento politico Heute Journal, come commento alla riunione del Consiglio e della conferenza stampa della BCE di quel giorno.

Alla conferenza stampa, Draghi ha dovuto rispondere ad un numero insolitamente alto di domande scomode provenienti non solo dal reporter della ZDF, ma anche da altri giornalisti tedeschi, francesi e inglesi che gli hanno chiesto conto dell’intenzione della BCE di assumere poteri assoluti e antidemocratici sul sistema bancario europeo, della disoccupazione record in Europa e della “medicina-killer” applicata in Grecia (cfr. Sotto). Nel suo solito stile sofistico, Draghi ha giustificato ogni devastazione economica e sociale causata dalle ricette della BCE, addossandone la responsabilità ai governi che non avrebbero seguito la disciplina di bilancio prima della crisi, ignorando il fatto che i bilanci pubblici sono saltati a causa dei salvataggi bancari – la cui indisciplina di bilancio era non solo nota, ma favorita dalla BCE!

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Ripropongo questo spezzone del film (già postato su SL) su cui mi sono imbattuto e che mi ha portato alle considerazioni che seguono.

Incredibile come un  autentico idolo arrivato ad un successo enorme, planetario, sia tutt’un tratto potuto cadere   schiavo della cocaina. Ma nella disgrazia trova il grande sostegno di sua moglie rimasta una donna umile ma determinata. Lo tirerà fuori dal tunnel.

E’ così che il divo decaduto Maradona scopre il suo tesoro più grande, ovvero l’amore della sua compagna e delle figlie. Come dire tutti i mali non vengono per nuocere.

Musica coinvolgente e riprese commuoventi del regista serbo bosniaco Emir Kusturica che dedica la sua fatica all’idolo decaduto, autenticano la genialità e autenticità dell’uomo  a futura memoria.

LB

Fonte: http://www.morpheus.fr/spip.php?article175 Traduzione a cura di N. Forcheri

Perché la fine del mondo il 21 dicembre 2012?

Ci siamo posti la domanda di sapere perché era stata diffusa l’idea della fine del mondo in data del 21/12/2012. Inizialmente avevamo creduto che si trattasse di una data proveniente dal calendario Maya. Però, sfortunatamente la fine del calendario Maya coincide con il 28 ottobre 2011. Insomma, vivremmo già nella nuova era. Il 21 dicembre 2012 corrisponde con il solstizio d’inverno, cioé la notte più lunga dell’anno. E’ una simbolica di iniziati che non ha niente a che vedere con i Maya. Allora perché questa data?

Invece di ricercare ragioni esoteriche, dobbiamo ritornare a essere più pragmatici. Avevamo parlato in Morphéus dell’usurupazione nel 1913 della sovranità monetaria statunitense da parte del cartello bancario. Fu stabilito allora un contratto di concessione di 99 anni, che avrebbe consegnato il destino della Reserve Federal americana nelle mani di questi falsari. Ma la scadenza di questo contratto scade proprio il 22 dicembre 2012. Cioé il 21 dicembre 2012 a mezzanotte sarà la fine del mondo per il cartello bancario privato. O avrà istituito un sistema mondializzato di controllo totale della moneta al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI) oppure perderà il controllo totale, liberando finalmente la sovranità monetaria dei popoli.

Si può capire che le banche, a colpi di miliardi di dollari, producano fil e serial hollywoodiani sulla fine del mondo,  probabilente per ricordare ai loro agenti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto può essere perduto il 21 dicembre 2012, se non fanno il dovuto.

Frédéric Morin

Perché non voleva che si sapesse né essere ricattato da lui nel dopoguerra.

Fonte: IRIB  http://italian.irib.ir/

Libia: capo intelligence Cnt, ‘ecco come i francesi uccisero Gheddafi’, ‘sapeva i segreti di Sarkozy’

Se non è una logica satanica questa… ndr
TRIPOLI – Il capo dell’intelligence militare del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Rami al Ubaidi ha rivelato che Gheddafi venne uccise dalle unità speciali francesi perchè Parigi temeva che potesse rivelare alcuni ‘segreti’ sulle attività svolte da Sarkozy.

Intervistato dalla rivista francese digitale Mediapart , al Ubaidi spiega che il bombardamento del convoglio di vetture che scortava Gheddafi venne programmato dall’intelligence francese. Egli spiega che i francesi volevano a tutti i costi che Gheddafi portasse nella tomba ciò che sapeva sulla campagna presidenziale di Sarkozy nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi dice che le immagini mostrate in internet con la gente che pesta Gheddafi sono solo una messa in scena per nascondere che la Francia si macchiò dell’assassinio del rais. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi venne ucciso direttamente dall’operazione delle unità speciali francesi. Al Ubaidi ricorda che Gheddafi aveva dato soldi a Sarkozy per la sua campagna presidenziale ed aveva minacciato di rivelare ciò durante il conflitto; Sarkozy aveva pertanto deciso di impedirgli di parlare. Al Ubaidi spiega che l’ex moglie di Sarkozy, Cecilia, può completamente raccontare “le relazioni speciali” tra Sarkozy e Gheddafi e che ciò può essere dimostrare anche dal numero elevato di visite che Cecilia stessa ha effettuato in Libia nel 2006 e nel 2007. Al Ubaidi conclude ricordando che la sua organizzazione compilò anche un resoconto completo sul coinvolgimento della Francia nell’assassinio di Gheddafi e lo consegnò al Cnt che però lo ha fatto sparire.

Link dell’articolo originale in francese:

http://www.mediapart.fr/journal/international/011012/kadhafi-execute-les-revelations-d-un-agent-libyen

Strage Usa: sparatoria in scuola, 30 morti, 20 sono bambini

NEWTOWN - Sparatoria con strage di bambini in una scuola elementare, la Sandy Hook, di Newtown, nel Connecticut. Secondo una prima ricostruzione, un ventenne è entrato nell’edificio alle 9 del mattino locali aprendo il fuoco: centinaia di colpi che hanno provocato la morte di almeno “30 persone, tra cui 20 bambini”, secondo quanto riporta la Cnn.

L’uomo che ha aperto il fuoco con due armi è morto, si chiamerebbe Ryan Lanza, ma al momento si ignora se sia stato ucciso o si sia suicidato. Prima di recarsi a scuola, dove ha freddato anche la madre che lavorava nell’istituto, ha ucciso il padre, il cui corpo è stato trovato in una casa nella zona. Ma il bilancio resta provvisorio, con un’intera classe che manca all’appello che è stato fatto fuori dalla scuola, come scrive il quotidiano locale The Hartford Courant, che parla inoltre di 18 bambini morti. Decine di alunni della scuola sono stati scortati fuori dalla scuola dagli uomini della polizia di Stato, dopo l’allarme scattato alle 9.00.

Iran/Nuc: l’Aiea, presto l’accordo con Teheran

VIENNA – L’Aiea conta di concludere a breve un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare.

Hermann Nackaerts, vice direttore generale dell’Agenzia atomica internazionale, ha detto di ritorno dall’Iran di aver avuto colloqui molto proficui con i rappresentant iraniani sulla cooperazione fra Teheran e l’Agenzia ed ha anticipato che un nuovo incontro tra le parti avrà luogo a metà del prossimo mese. Nel frattempo anche il rappresentante iraniano preso l’Aiea, Ali Asghar Soltanieh ieri ha definito l’incontro “costruttivo e positivo”.

Siria: Mosca non cambierà posizione nei confronti di Damasco

MOSCA – Il portavoce del Ministero degli esteri russo Alexander Lukasevich ha messo in chiaro che Mosca non cambierà la sua posizione in relazione a quanto avviene in Siria: “Non abbiamo mai cambiato e non modificheremo mai la nostra posizione”.

La reazione è giunta al commento del portavoce del Dipartimento di Stato Usa che aveva parlato di “risveglio” della Russia a proposito della crisi siriana e della convinzione che starebbe emergendo  Mosca circa il fatto che “i giorni” del governo di Damasco sarebbero contati, riferisce Arab Monitor. “Non abbiamo dormito sino ad ora, e mai abbiamo cambiato la nostra posizione”, ha ribadito con fermezza Lukasevich.

 

Iraq: attentato terroristico contro pellegrini iraniani

BAGHDAD – In un attentato terroristici a Samarra, in Iraq, sono stati uccisi due pellegrini iraniani. Altri venti risultano feriti, riferisce Arab Monitor citando fonti locali.

Afghanistan: attacco a base Nato, uccisi 8 militari stranieri, poco probabile presenza italiani

KABUL – Le forze americane dicono che siano solo 3 ma i talebani dichiarano che il loro attacco alla base militare Nato nel sud del paese ha ucciso almeno 8 soldati stranieri sotto comando statunitense. Secondo Press TV, è l’ultimo aggiornamento sull’attacco di ieri alla base Nato a Kandahar, una delle più cruente, che ha causato decine di feriti e sicuramente dei morti, 3 secondo la versione ISAF e 8 secondo i talebani.

Stretto di Messina a rischio sottomarini nucleari Usa, di Antonio Mazzeo

Dall’antichità è ritenuto uno dei corridoi marittimi più pericolosi per la navigazione. Lo Stretto di Messina vanta un triste record d’incidenti e collisioni, eppure continuano ad attraversarlo annualmente più di quindicimila imbarcazioni.

Si tratta di superpetroliere, traghetti, navi da crociera e pescherecci, unità container con a bordo rifiuti radioattivi, tossici e nocivi, imbarcazioni da guerra di Stati Uniti d’America ed alleati NATO. E le portaerei giganti e i sommergibili a capacità e propulsione nucleare.

Il 5 aprile scorso l’ultimo transito atomico. Mentre alcuni curiosi assistevano all’attracco nel porto di Messina della nave da crociera “Splendida”, a pochi metri dalla costa è improvvisamente emersa l’inquietante sagoma nera di un sottomarino USA. Stamani la foto dell’hunter killer atomico a passeggio nello Stretto è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta del Sud.

“Secondo i dati acquisiti dal registro del sistema Vts di Forte Ogliastri, nella disponibilità della Guardia costiera, si è trattato di un sottomarino nucleare presumibilmente della classeVirginia, l’ultima nata dalla modernissima tecnologia americana, che ha preso il posto degli obsoleti sottomarini della classe Los Angeles”, riporta il quotidiano. Costruiti a partire del 2005 nei cantieri di Newport dai colossi General Dynamics e Northrom Grumman, i sottomarini Virginia hanno un costo di quasi 2 miliardi dollari l’uno, sono lunghi 115 metri, larghi 10 e pesano 7.900 tonnellate. Ma imbarcano soprattutto un reattore atomico modello “9SG” (di nona generazione) e i famigerati missili da crociera BGM-109 “Tomahawk” con doppia capacità, convenzionale e nucleare. Le azzardatissime manovre del sottomarino, in uno specchio d’acqua assai trafficato, avrebbero potuto avere conseguenze a dir poco catastrofiche. L’eventuale collisione con altra

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Se la UE ed i partiti sostengono il governo golpista coptato da un presidente della repubblica altrettanto coptato, si palesa uno schieramento trasversale che mette in evidenza quali sono i veri nostri nemici.
Ecco evidenziato quanto andiamo da sempre sostenendo e cioè che non esiste destra o sinistra, ma mondialisti servi delle banche  in ammucchiata contro nazionalisti sovranisti. E’ la lotta di sempre da Cecco Beppe e Romanoff (l’imperatore Francesco Giuseppe e lo Zar delle Russie) in poi.
Ovvero Impero bancario massonico-sionista contro  i Capi di Stato di nazioni autonome e sovrane. E’ un gioco talmente semplice ed evidente nella sua perversa chiarezza che non permette alibi a quanti non ne conoscono l’esistenza e continuano nella stupida contrapposizione ideologica.
NDR
Dalle ovazioni dei partiti di regime agli applausi di governi ed eurocrati infeudati dal Fmi

Folle oceaniche salutano il Monti-bis. Il Rettore delegato dalla finanza a reggere le sorti del governo dell’Italia taglieggiando i suoi cittadini, sta incassando ovunque cambiali in bianco.
Dai suoi tre “storici” alleati Berlusconi, Bersani e Casini, dai neofiti di turno (i Donadi e i Montezemolo), i “fulminati sulla via della Bocconi (pezzi interi del Pdl, liberaliberisti doc, liberal(socialisti, futuristi e futuribili), etc. etc. Almeno qui, nella nostra derelitta patria.
Ma anche nell’Europa, dei governi, dei tecnocrati e dei non eletti: da Schauble a Hollande, dal Ppe a Barroso, e dalla troika affamapopoli, Fmi-Bce-Ue, nel suo complesso.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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