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AMBIENTE E TERRITORIO

di Dioni da www.dionidream.com

Siamo abituati a pensare al petrolio come una risorsa che praticamente sostiene tutta la nostra società moderna. Ci sono molte testimonianze di come tecnologie che avessero permesso di superare l’uso del petrolio per un’opzione più ecologia, efficiente e salutare sono state soffocate per garantire gli interessi dei più ricchi del pianeta. La Terra è un essere vivente, anche se è difficile vederlo quando trattiamo come oggetti persino le persone accanto a noi. Secondo la popolazione indigena colombiana degli U’wa e non solo, il petrolio rappresenta il sangue della terra e toglierlo oltre misura non farà altro che segnare la nostra stessa fine. Tutte le morie di animali che accadono ogni giorno, i terremoti e le eruzioni ormai anch’esse quotidiane, non sono forse dei segnali evidenti di un cambiamento o catastrofe?

Riporto di seguito quella che viene chiamata LA CARTA DEL POPOLO U’WA, il quale è stato attaccato militarmente dal governo colombiano per permettere l’apertura di un nuovo pozzo petrolifero in un’area incontaminata e protetta dove il popolo indigeno di 7000 persone viveva in pace e tranquillità.

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The hydraulic fracturing stimulation technique pumping energized fluids
introduced in the Roseto-Montestillo field has proved to be very successful
in recovering well productivity
ENI Exploration & Production, 15-17 Aprile 2013, Cairo

Durante il periodo 15-17 Aprile 2013 un gruppo di ricercatori ENI ha presentato un lavoro dal titolo Revitalizing Mature Gas Field Using Energized Fracturing Technology In South Italy presso la 2013 North Africa Technical Conference and Exhibition a Il Cairo, Egitto

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Da http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/lancaster-ca-obbligo-di-pannelli-solari.html

 

We have tremendous capability if we just have the courage to do it.

Rex Parris e’ il sindaco repubblicano di Lancaster, California.

Ieri giovedi 28 Marzo, la citta’ e’ diventata la prima di tutta l’America ad *obbligare* i costruttori di case a generare energia dal sole.

No incentivi, no sconti.

E’ un obbligo, una legge.

Lancaster e’ a qualche decina di miglia a nord di Los Angeles, e’ una comunita’ dormitorio nel deserto. A lungo Mr. Parris ha manifestato il suo desiderio di renderla la “capitale del solare del mondo”. Leggi il resto di questo articolo »

Da http://dorsogna.blogspot.com/2013/05/altri-terremoti-da-reiniezione-53r.html

 

“Can this rate change be natural? I certainly don’t think so”
Justin Rubenstein, geofisico, USGS

Il meeting annuale della Seismological Society of America, si e’ svolto a il a Salt Lake City durante la terza settimana di Aprile 2013.

Fra i vari interventi, il giorno 19 Aprile quello di Justin Rubinstein geofisico dell’ U.S. Geological Survey (USGS), una specie del nostro INGV.

Il suo lavoro si riferiva agli sciami sismici nei pressi di Raton Basin, ai piedi delle Rocky Mountains, fra New Mexico e Colorado dove – guarda caso! – ci sono operazioni di coal bed methane – fracking da strati carboniferi, partiti nel 1999.

Parallelamente alle operazioni di fracking, ci sono state operazioni di reinizione di materiale fluido di scarto ad alta pressione che va a sbilanciare tutti gli equilibri sotterranei. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/04/italia-352-pozzi-di-stoccaggio-di-gas.html
L’insaziabile Passera continua con i suoi deliri. Il giorno 13 Febbraio 2013 ha infatti firmato due decreti ministeriali per “liberalizzare il mercato” e per dare all’Italia un ruolo maggiore come “hub” sud-europeo del gas.E cosi, in Italia adesso parte la moda dello stoccaggio del gas. E se prima c’erano solo Stogit ed Edison, adesso siamo invasi da piccole e grandi ditte dai nomi sconosciuti, anche loro affamate del nostro sottosolo.Ci sono cosi’ nuovi pozzi programmati per tutto lo stivale, maggiore pressione in quelli gia’ esistenti, VIA che non servono. E che importa se li ci sono case, vita e persone?Se uno va sulla pagina dei petrolieri “petrolio e gas punto it” si parla di 12 campi di stoccaggio sparsi per l’Italia – in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

In realta’ le concessioni sono 15 (tra l’altro se uno apre il link di cui sopra neanche si apre!) e non 12, e corrispondono a circa 352 pozzi di gas attivi.  Della serie, non lo sanno neanche loro cosa dicono.

Ad ogni modo, nel loro complesso questi 352 pozzi stoccano gia’ circa 15 miliardi di metri cubi di gas. In Italia ne consumiano 80 miliardi l’anno, ed il numero e’ in decrescita a causa della crisi e dell’aumento dell’uso delle rinnovabili. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.it/2013/05/la-valle-dei-templi-e-il-pozzo-vela-1.html

 


“Zona della Valle dei Templi e dei punti di vista del belvedere del

Comune di Agrigento, caratterizzata da un’area di non comune bellezza archeologica

perfettamente collocata in un contesto naturale tipicamente mediterraneo”

Cosi’ perfetta che adesso l’ENI ci piazza una trivella

In Sicilia parte una nuova istanza per la perforazione di un pozzo esplorativo di gas, da parte dell’ENI. Si chiama Vela 1 e si trova al largo di Agrigento, nello stretto di Sicilia e nella concessione detta GR 14 AG.

I comuni costieri piu’ vicini sono Licata e Palma di Montechiaro e l’area interessata copre circa 408 chilometri quadrati.

In realta’ di questa concessione gia’ si parlava nel 2011 – sotto altro nome, altre sembianze, e vari inganni che a suo tempo assieme a Guido Picchetti cercammo di riordinare. Non so bene cosa sia successo in questo frangente di tempo, ma adesso e’ “finalmente” partita la VIA, presentata nel Marzo 2013 e per cui, per scrivere le osservazioni c’e’ tempo fino al 17 Giugno 2013.

Il testo della sintesti tecnica e’ qui. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/04/300000-litri-di-monnezza-dalle-tar.html

Ecco la censura Exxon.

Dopo il riversamento di 300 mila litri di greggio fra le case, la ExxonMobil decide di mettere una “no fly zone” di divieto aereo sopra l’area impattata. Questo per fare vedere che e’ tutto safe, bello, facile.

E invece ecco le foto amatoriali e dalle telecamere di TV locali.

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Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/04/la-sound-oil-trivellare-in-veneto.html

We are very much focused on Italy and that will remain the case.
James Parsons, CEO Sound Oil, UK

 

Nervesa, Veneto
Badile, Lombardia

 

Secondo gli annunci agli investitori, la Sound Oil, ditta inglese che di occupa di petrolio ha intenzione di trivellare presto in Veneto, secondo la concessione “Carita’ – Nervesa”.

La concessione si trova nei pressi di Conegliano Veneto.

Mr. Pearson la chiama “flagship opportunity”, e dal video il CEO James Parson dice che vale $62 milioni di dollari – tanto quanto il loro capitale azionario – e che gli fruttera’ $14 milioni di dollari l’anno, una volta che sara’ operativa.

Vogliono iniziare alla fine dell’anno, 2013.

Come si puo’ capire e’ una ditta piccola, che pensa di fare il salto di qualita’ con l’Italia.

Il pozzo Nervesa fu gia’ trivellato dall’ENI nel 1985. Loro vogliono trivellarne un altro, per ora esplorativo, a circa 1 chillometro di distanza.
La zona e’ arenaria, vogliono andare a circa 2 chilometri di
profondita’, in un’area “industriale”. Leggi il resto di questo articolo »

This flight changes everything – we have witnessed petroleum free aviation

Steven Fabijanski, President and CEO of Agrisoma, 

Il giorno 19 Marzo 2013 la KLM annuncia che ogni Giovedi’ i voli da Amsterdam a New York su Boeing 777 verranno effettuati con bio-carburante misto a carburante tradizionale da fonti fossili.

L’idea e’ di inquinare di meno e di risparmiare sui costi del carburante per il trasporto aereo, ditta madre e viaggiatori.

Il progetto e’ in cooperazione fra la KLM, la Delta, e le autorita’ portuali di New York, del New Jersey e il gruppo Schipol che gestisce l’aereoporto di Amsterdam. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/lancaster-ca-obbligo-di-pannelli-solari.html

 

We have tremendous capability if we just have the courage to do it.

Rex Parris e’ il sindaco repubblicano di Lancaster, California.

Ieri giovedi 28 Marzo, la citta’ e’ diventata la prima di tutta l’America ad *obbligare* i costruttori di case a generare energia dal sole.

No incentivi, no sconti.

E’ un obbligo, una legge.

Lancaster e’ a qualche decina di miglia a nord di Los Angeles, e’ una comunita’ dormitorio nel deserto. A lungo Mr. Parris ha manifestato il suo desiderio di renderla la “capitale del solare del mondo”.

Tutte le nuove case, a partire dal 1 Gennaio 2014 dovranno generare un certo numero di kilowattore per legge. La formula sara’ flessibile e variera’ a seconda del tipo di zonizzazione urbana o rurale ma in media, ogni abitazione dovra’ installare un sistema capace di generare circa 1.5 KWatt. Ovviamente i costruttori non sono felici perche’ aumentano i costi, ma il sindaco va avanti.

Il voto infatti e’ stato all’unanimita’.

Aggiunge che fa tutto questo non solo perche’ vuole fare di Lancaster la capiale del sole ma perche’ i cambiamenti climatici aumentano e occorre fare qualcosa. Dice:

“The one thing we have to recognize is just how desperate this situation is with global warming,” and at the same time recognize that we can actually fix it. We have tremendous capability if we just have the courage to do it. You’d have to be a moron to discount global warming. I don’t know anybody that doesn’t recognize it’s occurring.” Leggi il resto di questo articolo »

Da http://dorsogna.blogspot.it/2013/03/shams-lezioni-arabe-per-paolo-scaroni.html

L’altro giorno Paolo Scaroni se ne e’ uscito con un altra memorabile Scaronata.

“La ripresa dell’attivita’ estrattiva in Italia potrebbe dare una svolta alla crisi economica” dice Mr. Scaroni all’apertura di una conferenza sulle trivelle in mare a Ravenna come riporta il Resto del Carlino.

Il suo punto di forza e’ che l’Italia dipende troppo dall’estero per l’energia e che quindi occorre bucare l’Italia – questo martoriato paese – ancora di piu’, aprendo ancora di piu’ i mari alle trivelle, senza quell’inutile intralcio delle 12 miglia.

Se la prende poi con il decreto Prestigiacomo che impone tale fascia di rispetto, descrivendolo come “emotivo”.  Ma scusi e noi in California che abbiamo una fascia di rispetto di 160 chilometri come siamo? Stupidi? Leggi il resto di questo articolo »

Di Gianluca Monaco – Fonte: http://www.losai.eu/petrolio-in-mare-il-m5s-scopre-i-meriti-di-berlusconi/

Questa è una di quelle vicende che si possono rappresentare metaforicamente come “effetto boomerang”.
Della questione trivellazioni petrolifere e degli interessi dei Rothschild ne abbiamo già scritto in questo articolo http://www.losai.eu/i-rothschild-alla-conquista-del-petrolio-abruzzese-con-chicco-testa-dariete/
e questa notizia ne è il prosieguo. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/03/oklahoma-terremoto-da-pozzo-di.html

Della storia dei terremoti nell’Oklahoma ne abbiamo gia’ parlato su questo blog.

Gia’ i numeri parlano chiaro: fino al 2000 nel midwest USA c’era una media di 21
terremoti l’anno. Nel 2009 sono passati a 50. Nel 2010 as 87 e nel 2011 ci sono stati 134 terremoti.

Cioe’ dal 2000 al 2011 – in undici anni – un fattore 6 di aumento.

In Oklahoma in particolare hanno usato pozzi dismessi per circa 17 anni per re-iniettarci
la monnezza dai pozzi “normali”. A partire dal
2006 si e’ aumentata la pressione di stoccaggio per mancanza di spazio
fisico.  L’idea era: compatto e spingo e comprimo di piu’ nei pozzi esistenti. Il risultato e’ stato che di li a poco la terra ha ceduto e sono iniziati i terremoti. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/02/multe-chevron.html

Sversamento Chevron, al largo di Rio De Janeiro, Brasile 2011
17 milioni di dollari

 

 Incendio Chevron, Richmond, CA 2012
 1 milione di dollari

E cosi, la Chevron e’ stata multata di 1 milione di dollari per l’incendio provocato il 6 Agosto 2012 presso la citta’ di Richmond, nella California del Nord.

La multa e’ il massimo che si potesse dare secondo le leggi Californiane. La Chevron e’ risultata colpevole di ben 25 violazioni al California Division of Occupational Safety.

Anche in Brasile, la Chevron e’ stata multata di 17 milioni di dollari per i riversamenti in mare di petrolio dalle piattaforme al largo di Rio De Janeiro, nel campo Frade, di proprieta’ della Chevron ma operato dalla Transocean, la stessa del Golfo del Messico. 

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Gianni Lannes
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