Territorio
Diceva Voltaire: “Non sono d’accordo con quanto dici, ma mi farei ammazzare piuttosto che impedirti che tu lo dica”.
Questa frase mi fu insegnata da mio padre, quand’ero bambino e, come tante altre perle di saggezza che mi elargiva, non l’ho mai dimenticata.
Anche il sito Come Don Chisciotte la riporta nel frontespizio con queste parole: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
E’ con questo spirito che mi accingo a dare la parola ad uno dei massimi oppositori viventi dei fratelli Marcianò, universalmente conosciuti nell’ambiente della complottologia per essere stati i pionieri dello studio di quel particolare fenomeno d’origine antropica che va sotto il nome di “scie chimiche”.
Sono conscio sia dell’importanza della questione, che della pericolosità dell’operazione che sto facendo, perché permettere a un “negazionista” delle scie chimiche di esprimersi su siti di controinformazione potrebbe far sospettare che io abbia qualche debolezza per la sua tesi e sicuramente significherebbe mettere un cerino acceso vicino a un bidone di benzina, ovvero cercare di conciliare l’inconciliabile.
Tuttavia, poiché preferisco privilegiare la persona e non l’etichetta che le è stata messa addosso, e siccome sono contrario al settarismo e alle religioni, anche quando sono in germe e i diretti interessati non ne hanno consapevolezza, accetterò le prese di posizione settarie e religiose, a cui la presente intervista dovesse dar luogo, come un male necessario, affinché ciascuno di noi si accorga che, prima che combattenti di qualche setta o religione, siamo esseri umani che vivono sullo stesso pianeta e sotto lo stesso cielo.
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…mentre le nazioni “nemiche” di Cina, Giappone e Russia sono devastate da incredibili alluvioni fuori stagione. Cosa sta succedendo?
Sono eventi naturali o è una guerra climatica sempre più distruttiva?
Mentre imperversano le alluvioni, del tutto innaturali ed incredibili specie in questo mese, nelle nazioni non suddite dei globalisti atlantici, come Russia, Giappone, Cina, in Europa e nel’interno degli States è la siccità, una siccità terribile, mai vista prima d’ora.
E’ singolare scoprire che ad ogni avvicinarsi di perturbazione, decine di aerei cargo senza i doverosi segni di riconoscimento, si alzano in ogni dove a disperdere, irrorare il cielo con aerosol chimici.
Ed intanto le coltivazioni si seccano, i boschi si seccano, i frutti non vanno a maturazione. Quest’anno gli alberi dei boschi nelle colline a clima mediterraneo, nemmeno sono fioriti. E’ una devastazione drammatica e senza precedenti. Decine e decine di specie vegetali e con esse le relative specie animali associate, sono morte, scomparse. La natura ne subirà le conseguenze per decenni a venire. Nel frattempo l’acqua diventa preziosa ed è già nell’aria l’idea che sarà privata e che ci costerà cara.
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Dopo l’Emilia toccherà al Veneto!
Le trivelle texane hanno già le autorizzazioni in mano per le prospezioni. Le popolazioni sono all’oscuro di tutto. Il pericolo incombe ed i politici si guardano bene dall’affrontare l’argomento, come sempre. (Ndr)
Betta contro la Aleanna Resources dal sito http://dorsogna.blogspot.itQuello che segue e’ uno scambio di email fra Elisabetta Sala, una Cittadina coraggiosa e combattiva di Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia, nella zona del terremoto di Maggio 2012 e Stefania Bruni, una rappresentante della Aleanna Resources che cercava di tranquillizzare tutti con la solita sciorina del “sono solo esplorazioni” e noi portiamo lavoro, soldi, felicita’ a tutti.
La pubblico perche’ e’ bella e perche’ la Aleanna e compari devono sapere che qui non prendono in giro nessuno, e che nessuno ce li vuole qui, ad insistere con il trivellare una zona sismica, e gia’ bucata a piu’ non posso.
Della Aleanna Resources abbiamo parlato tante volte su questo blog. Ad esempio qui, qui, e qui. Leggi il resto di questo articolo »
Carpignano Sesia (Novara): tutto il paese e’ coperto da striscioni anti ENI
La professoressa Maria Rita D’Orsogna pubblica nel suo sito questo scambio di mail. Lo pubblichiamo perchè può servire meglio a comprendere le ragioni dei petrolieri e l’esigenza della società civile.
Buona lettura. ndr
Ecco come so che sto facendo qualcosa di buono.
Le scrivo in merito ad un suo video nel quale associa alle attivita’ di perforazione petrolifera la possibilita’ di provocare terremoti fino a 6 o 7 gradi della scala Richter.
di Aldo BonomiIl Sole 24 Ore 20 giugno 2012

Comunità è la parola chiave per leggere e raccontare il Trentino. Azzardo concettuale in tempi in cui la filosofia ci dice con Jean Luc Nancy che la comunità è assente e inoperosa, Giorgio Agamben scrive di “comunità che viene” e il sociologo Baumann sostiene che dentro la società liquida serpeggia “la voglia di comunità”.
Azzardo raccolto dal Presidente della Provincia Autonoma Lorenzo Dellai che sostiene: «discutere di autonomia trentina non significa soffermarsi su aspetti legali, burocratici e amministrativi. Noi siamo autonomi perché questa è la natura profonda della nostra comunità». Azzardo politico motivato che ha radici in un modello di sviluppo territoriale che tiene assieme la parola antica comunità con quelle ipermoderne d’innovazione e competizione. Su una popolazione di mezzo milione di abitanti il Trentino conta oltre 227mila soci nelle 550 cooperative del territorio. In due famiglie su tre entra la voglia di cooperare per realizzare non solo tessuto di prossimità ma grandi gruppi come Melinda, Trentingrana, Sant’Orsola, Cantine Mezzacorona e Cavit. Dalle mele al vino, passando per i piccoli frutti, questi leader imprenditoriali cooperativi presidiano e vitalizzano le vallate alpine che fanno il Trentino.
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“Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare”
Gabriele D’Annunzio – Alcyone
L’exploit fu nel 1991. Prima venivano chiamati “nidi d’UFO”, ma non avevano niente di particolare, se non che mostravano il posto dove il disco volante era atterrato. Prima ancora, nel Medioevo, si parlava di “diavolo mietitore” in riferimento a formazioni strane e inspiegabili trovate nei campi di cereali. La spiegazione demoniaca era quella alla portata del volgo superstizioso e ignorante, se pensiamo a ciò che capitava in Germania a causa della segale cornuta.
Agli inizi degli anni Novanta, dunque, il fenomeno arrivò al grande pubblico e prima di addentrarci nei particolari mi preme – è il caso di dirlo – evidenziare che sta capitando in un preciso momento storico, con tanto di date apocalittiche pubblicamente azzardate e annunciate.
Prima del 2012 c’era il 1975, come momento topico di svolta e di catarsi.
Non si sa chi abbia reso di dominio pubblico la fine del calendario Maya, né perché lo abbia fatto, ma del 1975 si sa che, in base ai loro calcoli, sono stati i Testimoni di Geova, e quella fu forse una delle tante date indicate come significative in vista della “fine dei tempi”.
Siamo sempre in una logica millenaristica e se dietro le aspettative per il 21 dicembre prossimo ci sono gli Illuminati, vuol dire che, volenti o nolenti, consci o inconsapevoli, siamo tutti suscettibili di manipolazione mentale, nonché galleggianti nel mare in tempesta dell’incertezza, come sugheri impazziti.
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Fonte: No all’Italia petrolizzata * Link
I permessi della European Gas Limited – ditta australiana che dice di avere depositato le proprie valutazioni di impatto ambientale per estrarre Coal Bed Methane e Shale Gas con fracking presso la regione Toscana.
E cosi, come un domino ecco altri progetti per fare fracking di Coal Bed Methane in Italia e di Shale Gas.
Sono tutti e tre allo stadio preliminare e sono in Toscana.
Da quanto mi pare di capire, questa ditta, la European Gas limited, ha avuto le concessioni nel 2007 ma sta ancora chiedendo i permessi e le autorizzazioni a procedere al nostro governo.
E’ tutto nel silenzio, e come sempre, se nessuno sa, dice, chiede, esige risposte, quelli gliele danno le autorizzazioni, perche’ fondamentalmente non sanno neanche cosa sia il fracking!
E cosi’ finira’ che si arriva al fracking in Italia senza neanche chiederlo a nessuno, e poi in Toscana,
come se la regione piu’ turistica d’Italia potesse essere allo stesso
tempo un distretto minerario con acqua inquinata, esalazioni tossiche e tremori piu’ o meno forti nel sottosuolo.
Dicono che:
I rapporti sugli studi di valutazione ambientale per tutte e tre le aree sono stati completati e giacciono con gli uffici della regione Toscana. Leggi il resto di questo articolo »
Ministro Passera, Romani non ci ha risposto; ci dica lei dove e quanto fracking si fa in Italia!
Ministro Passera, le nostre sono solo supposizioni o queste attività geologiche sono causa o concausa dei terremoti!
Che strano eh? Ci abbiamo azzeccato ancora una volta. Siamo noi veggenti o sonoi giornalisti ad essere non vedenti? Si sono accaniti contro Stampalibera perchè chiedeva all’ex ministro Romani di dire se vi era stato Fracking da lui autorizzato! Loro questo coraggio non lo possono esercitare evidentemente.
I giornalacci di regime in coro si sono sgolati in questi giorni nel definirci dei sobillatori complottisti, a partire dal Corriere per finire alla Stampa, con delle belle figuracce per il sito “amico” che ospita il Travaglio dell’impresentabile Fatto Quotidiano e tanti articoli di giornali “virginali” inglesi. Parlo del blog dell’impotenza come dal nome: ComeDonChisciotte. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10379 Il blog pubblica un pezzo della Stampa di Torino, proprio in un articolo che attacca Stampalibera definendoci dei visionari complottisti. Poveretti, che figuraccia per entrambi scoprire di aver sbagliato! Forse Come Don Chisciotte se l’è presa con noi per averlo superato come numero di lettori, come tempo sul sito, come commenti, come pagine viste e ha voluto vendicarsi evidenziando il disprezzo con cui la Stampa di Torino trattava i nostri articoli sul terremoto. Gli è andata male. Succede…
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Coldiretti: la crisi riaccende i camini. Record legna da ardere (+17%)
(ASCA) – Roma, 2 giu – Con la crisi e l’aumento insostenibile del prezzo dei combustibili si sono riaccesi i camini e fanno segnare un aumento del 17 per cento le importazioni di legna da ardere nell’inverno 2012, raggiungendo il valore piu’ alto degli ultimi venti anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia il cambiamento di abitudini degli italiani con la riduzione del potere di acquisto. ”Mentre e’ crollato del 16 per cento il consumo di gasolio da riscaldamento nel 2011 – sottolinea la Coldiretti – sono stati importati in Italia ben 3,3 miliardi di chili di legna da ardere nelle diverse forme, pari a piu’ del triplo rispetto a venti anni fa. Una dimostrazione evidente – precisa la Coldiretti – del crescente interesse verso questa forma di energia che e’ diventata competitiva dal punto di vista economico oltre ad essere piu’ sostenibile dal punto di vista ambientale”. Leggi il resto di questo articolo »
Il Terremoto in Emilia
di Maria Rita d’Orsogna
La premessa di tutto e’ che io non sono un geologo o un sismologo, ma un fisico, per cui non so e non posso io determinare la causa del terremoto in Emilia, ammesso che sia possibile farlo.
La sotto-premessa e’ che sono anni che continuo a leggere la letteratura sul petrolio, gas, fracking, e che in questi anni ho visto diverse comunita’ trivellate, parlato con persone, incontrato registi, attivisti, scienziati, in America, in Francia, in Nigeria e credo di avere una buona cultura, di persona di scienza, su tutte le tematiche collegate al tema.
E’ così che il governo aiuta i terremotati? Aumentando la benzina?! Oppure mandando i controlli della finanza nei bar dei terremotati? … Comunque i miei complimenti per la mossa scaltra, l’eliminazione dei fondi ed obbligo di ricostruzione in caso di calamità naturali, giusto un paio di giorni prima del terremoto! E poi non venite a dirmi che non si tratta di opera dell’uomo (fracking o altro… ) ma solo di coincidenze! A.D.
Articolo di Marco Cedolin
Più passano i mesi vissuti all’insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica.
Per affossare definitivamente l’Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si “risolve” attraverso l’introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti “cervelli fini” che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Antonio de Martini
Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.
È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l’est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della più grossa fetta possibile.
Questa scoperta promette a Israele l’indipendenza energetica per i prossimi cento anni e sta per fare da detonatore a una serie di conflitti latenti che prima affioravano periodicamente e che adesso rischiano di aumentare di intensità e rendersi permanenti.
Ad una situazione politica complicatissima da tre quarti di secolo, la sorte è andata a versarci sopra una quantità immane di petrolio e gas.
PRIMO CONFLITTO: esiste una Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare che stabilisce i criteri di attribuzione delle risorse sottomarine , ma sia Israele che gli Stati Uniti rifiutarono a suo tempo di firmarlo.
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Il 5 febbraio 2012 pubblicavamo questo filmato a seguito di articoli che parlavano di terremoti e fracking.
Siamo dei veggenti? No, abbiamo solamente qualche abbozzo di antenna sulla testa che ci permette di comprendere ancora le cose, nella loro semplicità. Proprio in questi giorni la stampa di regime si é accanita contro Stampa Libera definendoci complottisti seppur ammettendo alla fine, rimanendo nel vago, cio’ che stiamo sostenendo. La cosa che sconcerta é sempre la stessa: nessuno di questi prova a confutare le nostre informazioni evidenziate con tanto di link su fatti realmente accaduti. Non stiamo parlando di ipotesi. Stiamo parlando di avvenimenti in cui possiamo evidenziare troppe coincidenze. Se una persona non ha un cervello fossilizzato, quantomeno si deve porre fortemente delle domande. E queste stesse domande le deve porre agli organi politici competenti con insistenza, visto che riguardano la nostra stupida vita, ma anche quella dei nostri figli.
Alcune domande vorremmo porre a questi soloni:
- Perché dal 2003 la zona diventa sismica? Guardacaso proprio dalla data di inizio delle perforazioni.
- Perché dall’inizio di quest’anno scolastico si é iniziato a fare anche in Pianura Padana le prove di evacuazione per eventi sismici nelle scuole? Quando gli stessi insegnanti parlano di zona esente dal pericolo sismico?
- Erano tutti stupidi i progettisti delle centrali nucleari di Caorso e quella che doveva partire ad Ostiglia da pensare di far funzionare delle centrali nucleari in una faglia sismica?
- Perché la Protezione Civile ha avvisato la popolazione che ci sarebbero stati dei sismi? Allora si possono prevedere? E sulla base di che cosa? Forse iniettando ad una certa pressione liquidi che aumentano ulteriormente la pressione si può avere una qualche indicazione del momento in cui il giocattolo si rompe?
- E’ un caso che qualche giorno prima del sisma il Governo coloniale italiano ha eliminato i risarcimenti contro le calamità naturali? Non vi sembra un giochino come quello di Napolitano che ha fatto senatore a vita Monti per poterlo mettere, subito dopo, a capo del Governo?
- Perché l’epicentro del terremoto é molto vicino alle attività di estrazione (vedi cartina)?
- Sapete chi é il maggior esecutore di fracking? Chi ha inventato questa tecnica? Di cosa si occupa Halliburton?
- Perché i Colli Euganei, in provincia di Padova, che dovrebbero essere un’area sismica essendo di origine vulcanica, non sono stati minimamente interessati dal terremoto? Forse perché sono di natura rocciosa e non sono soggetti alle conseguenze delle estrazioni, o fracking, o quello che volete?
- Perchè la Casaleggio di Grillo con i suoi partners americani (BP, AMOCO, MONSANTO, ecc…) non parla di terremoto?
La maggior critica che ci viene posta é relativa all’immagine della fuoriuscita delle sabbie sottili dalla crepa su un campo in cui ci chiedevamo semplicemente se si trattasse di fracking. Sapendo che in Italia non si sa nulla di quel che accade sulle cose che contano alla faccia della trasparenza (vedi le varie stragi del periodo della strategia della tensione fino alla morte di Moro, ecc…) chiediamo ai politici di dirci se hanno controllato le aziende petrolifere e se possono certificare che i terremoti di questi giorni abbiano o meno a che fare con fracking oltre alle estrazioni di idrocarburi e gas!
Pertanto la domanda rimane senza risposta da parte degli organi competenti!
Attendiamo con ansia le risposte dai lettori informati e studiosi e dai giornalisti dei maggiori quotidiani italiani che regolarmente vengono a leggere Stampa Libera (ci chiediamo perché visto che ai loro occhi saremmo complottofili?!). Grazie per la bontà.
PREGHIAMO I LETTORI DI STAMPA LIBERA DI POSTARE OVUNQUE QUESTO ARTICOLO PER VEDERE SE QUESTI PERSONAGGI RIESCONO ANCORA A SOTTRARSI AL CONTRADDITTORIO!
State tranquilli che la cosa non finisce qui… andremo a fondo sull’argomento e sbugiarderemo ogni disinformatore! Di argomenti ne abbiamo a tonnellate. Andate nei siti americani che hanno già vissuto queste esperienze e ci stanno convivendo ancora! E’ un dramma senza fine…
Ringraziamo tutti i lettori di Stampa Libera, che abbiamo scoperto essere svariate decine di migliaia al giorno, per l’affetto, per l’attendibilità che ci riconoscono e la vicinanza nelle nostre battaglie di libera conoscenza e sovranità di popolo! Leggi il resto di questo articolo »
Friday, May 25, 2012
L’Inghilterra frena sul fracking
In questi giorni un sacco di email sul terremoto in Emilia, e se possano esserci collegamenti con le trivellazioni. Purtroppo sono stata in viaggio, e non ho avuto tempo di leggere, indagare la questione a fondo.
Ovviamente in Italia i siti governativi sono fatti apposta per confondere le idee alle persone, e a tuttoggi non e’ chiaro se e dove si faccia fracking in Italia. Torneremo su questo tema, ma per adesso voglio solo dire che l’Italia e’ un paese sismico, per chi non lo sapesse, e che trivellare lo stivale per poche gocce di idrocarburi, fracking o non fracking, stoccaggio o non stoccaggio, metano o petrolio che siano, e’ semplicemente folle, almeno secondo me.
Veniamo allora al Regno Unito, dove il discorso fracking va in giro gia’ da molto tempo. I problemi ci sono già stati, fra cui, in maniera inequivocabile, che le trivelle del fracking hanno sicuramente causato terremoti a Blackpool Lancashire, UK, per opera della Cuadrilla Resources.
Come sempre hanno sparato cifre su cifre – 200 trillioni di metri cubi di gas, 5600 posti di lavoro, nessun problema alle falde idriche, 30 o 50 anni di produzione, impatto visivo nullo. Hanno detto infatti che avrebbero mimetizzato per bene i loro pozzi nelle campagne inglesi!
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Ringraziamo la lettrice Sandra per la segnalazione.
di Gianni Lannes http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/05/italia-terremoti-artificiali.html#more
Il Belpaese trema. Ma cosa sta accadendo allo Stivale tricolore? Cosa stanno sperimentando sulla nostra pelle i militari Usa col beneplacito delle autorità tricolori? Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi? C’è un nesso con le sperimentazioni della Nato in questa nazione? Rivela lo stimato generale Fabio Mini: «Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori».



































