Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Fonte: iconicon.it/blog

Riportiamo l’odierno comunicato dal sito ITCCS, che mostra come la delicata questione degli annunciati possibili arresti del papa cominci a farsi articolata. Molti rimarranno increduli per l’inverosimiglianza apparente di tali notizie, ma a questo punto non c’è che stare a vedere nel modo più neutro possibile quale piega prenderanno gli eventi.

Ripetiamo, per la delicatezza assoluta della questione e per l’estrema gravità degli addebiti, che il nostro atteggiamento è unicamente quello di desiderare che la piena verità emerga sui fatti cui la vicenda si riferisce.

Jervé

Inviato il 14 febbraio 2013 da itccs

http://itccs.org/2013/02/14/pope-benedict-to-seek-immunity-and-protection-from-italian-president-giorgio-napolitano-on-february-23/
Il Tribunale Internazionale invita Napolitano alla “non collusione con la criminalità”, e annuncia una campagna globale per occupare l’immobile Vaticano e avviare un’inchiesta sui diritti umani in Italia

Leggi il resto di questo articolo »

Tony Blair chiede una Guerra permanente che duri una generazione

criminaleblair8 febbraio 2013 (MoviSol) – In un’intervista alla BBC il 3 febbraio, l’ex Primo ministro britannico Tony Blair ha chiesto una “generazione di guerra” contro Al Qaeda e altri gruppi jihadisti in tutto il mondo. Egli ha paragonato la guerra globale contro il terrorismo attualmente in corso ai 45 anni di guerra fredda con l’Unione Sovietica e ha tessuto lodi sperticate a favore del Presidente francese Francois Hollande per aver mandato le truppe in Mali. Blair però si è guardato bene dal ricordare che sia la Gran Bretagna che gli Stati Uniti sono stati alleati di Al Qaeda e di altri gruppi radicali appoggiati dai sauditi in Libia e sono tuttora alleati con gli stessi gruppi nel tentativo di rovesciare il governo di Assad in Siria.

I nostri lettori ricorderanno che Blair è l’autore dell’infame dottrina di guerra permanente in un mondo “post-westfalico”, e cioè un mondo in cui le sovranità nazionali siano state abolite, e ha una forte influenza sul Presidente Obama per conto della Corona britannica.

Le deliranti affermazioni di Blair sono rimbalzate alla riunione sulla sicurezza di Monaco, dove il segretario generale della NATO Rasmussen lo ha scimmiottato dichiarando che l’alleanza atlantica deve intervenire in tutto il mondo laddove i suoi interessi siano minacciati. Rasmussen ha tracciato un “arco di crisi che si estende dal Sahel all’Asia Centrale”, aggiungendo che la missione futura della NATO, a seguito del ritiro dall’Afghanistan, dovrà avere un ambito globale e dispiegare forze speciali, forze di reazione rapida e sistemi di difesa antimissile per assicurare la propria dominanza.

Ciò detto, alla conferenza di Monaco c’è stato un vero e proprio assalto contro Russia e Cina, accusati di voler sostenere il governo di Assad. Nella sessione serale del 1 febbraio, Kenneth Roth dell’Human Rights Watch (una pedina di George Soros), ha accusato il governo russo di essere responsabile della morte di 60 mila civili in Siria a causa dell’appoggio ad Assad. Il giorno successivo, in un dibattito sulla sicurezza in Europa, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha attaccato la banda della guerra permanente asserendo che le uniche azioni militari legittime sono quelle approvate dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e ha correttamente indicato che l’occidente sta sostenendo le reti terroristiche in Libia e Siria.

La processione dei questuanti continua …..

Alla corte della democrazia del consenso e dei suoi professionisti, benefattori d’ufficio con l’altrui denaro, è stata oggi la volta della FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali.  L’annuncio rivolto al prossimo governo è apparso a pagina piena su tutti i principali quotidiani di oggi.

Questi, i sei “qualificanti” punti della questua degli editori italiani :

  1. La riforma del settore
  2. No a sovvenzioni, si a incentivi fiscali
  3. Diritto d’autore
  4. Distribuzione
  5. Lavoro e Formazione
  6. Bene comune

Signore e Signori, ecco a voi : lo Statalismo distillato. Ma attenti !!! etichetta civetta, per dire : signori del prossimo governo, vogliamo ancora soldi pubblici, ma non possiamo chiederveli ancora sfacciatamente come abbiamo sempre fatto, e come spudoratamente avete noi concesso negli ultimi decenni, per scrivere cose compiacenti o praticamente innocue. I tempi sono cambiati, i soldi pubblici sono quasi esauriti, e allora bisogna associare alla questua pura, anche l’innovazione (tanto è Four Season !!), la difesa dei posti di lavoro e lo sviluppo delle risorse umane (sarà un caso che il gruppo RCS ha dichiarato ieri l’esubero di 800 persone e minacciato la chiusura di 30 testate del gruppo), bisogna invocare la difesa del bene comune, cioè i lettori, il pluralismo delle idee, la necessità dell’informazione !!! Insomma una questua fatta bene. Superalcolico, ma ben truccato da sciroppo della nonna, ancora buono da offrire da bere a milioni di beoti imbecilli lettori ed elettori italiani.

Potete da soli procurarvi l’arresto cardiaco e il coma irreversibile, leggendovi per esteso l’appello dei suddetti editori a questo link : http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=11397 . Ma dopo non prendetevela con il sottoscritto.

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.eurasia-rivista.org/lislamismo-contro-lislam/17951/

Lo strumento fondamentalista “Il vero problema per l’Occidente non è il fondamentalismo islamico, ma l’Islam in quanto tale”. Questa frase, che Samuel Huntington colloca in chiusura del lungo capitolo del suo Scontro delle civiltà intitolato “L’Islam e l’Occidente”1, merita di essere letta con un’attenzione maggiore di quella che ad essa è stata riservata finora.

 

Secondo l’ideologo statunitense, l’Islam in quanto tale è un nemico strategico dell’Occidente, poiché è il suo antagonista in un conflitto di fondo, che non nasce tanto da controversie territoriali, quanto da un fondamentale ed esistenziale confronto tra difesa e rifiuto di “diritti umani”, “democrazia” e “valori laici”. Scrive infatti Huntington: “Fino a quando l’Islam resterà l’Islam (e tale resterà) e l’Occidente resterà l’Occidente (cosa meno sicura) il conflitto di fondo tra due grandi civiltà e stili di vita continuerà a caratterizzare in futuro i reciproci rapporti”2.

Leggi il resto di questo articolo »

siria devastdi Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera

http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1289

Fra gennaio e gli inizi di febbraio 2013 si sono verificati in Siria diversi massacri, insieme a svariate esplosioni e stragi compiute da kamikaze (attentati che si sono intensificati, forse una strategia da parte dei gruppi armati per assumere più peso nei negoziati?). Invece di far tacere le armi e aprirsi al dialogo, c’è chi mostra tutta la volontà di intensificare la guerra.
In particolare a fine gennaio si sono verificate due tragedie, in perfetta coincidenza con un appuntamento istituzionale internazionale (in questo caso si trattava della presentazione della relazione di Lahdar Brahimi sugli ultimi incontri a proposito di Siria di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).
Tuttavia i nostri media, esattamente come quasi tutti i media internazionali, ne hanno selezionato uno solo, trattandolo alla loro maniera, e hanno scelto di passare l’altro sotto silenzio. E’ accaduto anche per altri due massacri.
Perché? Sembra essere una domanda più che legittima in questa situazione di propaganda mediatica.
In ognuno dei casi si tratta di vittime civili, molte vittime civili (tra le 60 e le 100 persone); tutte le stragi sono avvenute nei pressi di luoghi chiave di questa crisi siriana.
Allora, viene da chiedersi, con quale criterio è stato deciso di dare spazio a una notizia piuttosto che un’altra? Vediamone le differenze.
Leggi il resto di questo articolo »

Anche Stampa Libera vuole dare un contributo sugli sviluppi delle ultime ore rispetto alle dimissioni del Papa. La redazione ha posto un link  su questo articolo http://itccs.org/  e voleva chiarire alcuni dubbi sorti. Stampa libera ha gia’ pubblicato un articolo relativo A Kevin Annet, vedi http://www.stampalibera.com/wp-admin/post.php?post=37560&action=edit . Ora vi invito a comprendere cos’e’ la Common Law, istituzione anglosassone e quindi comprenderete l’articolo tradotto che segue. In questa pagina noterete anche un update che riguarda l’incontro tra Ratzinger e Napolitano.

Buona lettura, vostro Graf Von Habenichts

1. Venerdì 1 febbraio 2013, sulla base delle prove fornite dalla nostra affiliata Corte di Giustizia Common Law (itccs.org), il nostro ufficio ha concluso un accordo con i rappresentanti di una non specificata nazione europea e dei suoi giudici, a garanzia di un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, per crimini contro l’umanità ed associazione a delinquere.

2. Questo mandato d’arresto sarà consegnato all’ufficio della Santa Sede di Roma il giorno venerdì 15 febbraio 2013. La suddetta nazione ha concesso il permesso di trattenere Ratzinger, come criminale sospettato, all’interno del territorio sovrano della Città del Vaticano.
3. Lunedì 4 febbraio 2013, detta nazione ha consegnato una nota diplomatica nelle mani del Segretario di Stato Vaticano, Card. Tarcisio Bertone, informandolo dell’imminente mandato di arresto e invitando il suo ufficio a farlo rispettare. Né il card. Bertone né il suo ufficio hanno fornito alcun riscontro immediato a questa nota, tuttavia, solo sei giorni più tardi, papa Benedetto si è dimesso.
4. L’accordo tra il nostro Tribunale e i tribunali della nazione in parola comprende, come seconda disposizione, quella di emettere un lien commerciale sopra le proprietà e le ricchezze della Chiesa Cattolica Romana con effetto a partire dalla domenica di Pasqua, 31 marzo 2013. Questo lien sarà accompagnato a livello globale dalla pubblica Campagna Pasquale di Rivendicazione (“Easter Reclamation Campaign”, n.d.t.), in base alla quale le proprietà della Chiesa Cattolica saranno occupate e rivendicate dai cittadini come beni pubblici ed incamerate ai sensi del Diritto Internazionale e dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.
5. È decisione del nostro Tribunale e del governo della nazione in parola, quella di procedere all’arresto di Joseph Ratzinger e alla sua rimozione dall’incarico di Pontefice Romano, con l’accusa di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere.
6. È altresì nostra nuova decisione quella di procedere come previsto anche all’incriminazione e all’arresto del pontefice successore di Joseph Ratzinger, secondo le stesse accuse, e di imporre il lien commerciale e la Campagna Pasquale di Rivendicazione contro la Chiesa cattolica romana.

Articolo originale su http://itccs.org/

Frits-Bolkestein-Holland-VVD-220Bolkestein: l’euro esiste a causa dell’Olocausto dal sito di Andrea Carancini
 L’EX COMMISSARIO BOLKESTEIN: L’EURO ESISTE A CAUSA DELL’OLOCAUSTO[1]
Di Brian Beary, 11 febbraio 2013
Senza mai usare mezzi termini, l’ex Commissario Frits Bolkestein ha aspramente criticato il modo in cui i leader politici dell’Unione Europea reagiscono alla crisi del debito. Parlando al Cato Institute, un think tank libertarian[2], l’8 febbraio a Washington, l’olandese – un veterano della politica – che è stato commissario al mercato interno tra il 1999 e il 2004, ha detto che “non è inesatto” che “abbiamo l’unione monetaria a causa dell’Olocausto”. Ha stigmatizzato l’ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl per aver spinto stati altamente indebitati come l’Italia nell’eurozona per conseguire il suo obbiettivo politico di un’Europa unita. E ha affermato che l’attuale infornata di leader sta ripetendo gli errori di Kohl imponendo ai cittadini una ancora più profonda – e non necessaria – unione economica. Ha stigmatizzato le nuove proposte di unione bancaria, sostenendo che è stato un errore concedere alla Banca Centrale Europea poteri di supervisione sulle banche poiché questo ruolo dovrebbe essere conferito all’Autorità bancaria europea[3].

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: Rete Voltaire

JPEG - 45.5 Kb

Una breve descrizione dei file. La scoperta chiave è una mail datata 24 dicembre 2012, inviata dal Business Development Director della Britam Defense, David Goulding, al Direttore operativo dell’azienda Doughty Phillip, un ex ufficiale delle SAS:

Phil Abbiamo una nuova offerta.

Si tratta di nuovo della Siria. Il Qatar propone un affare interessante e giuro che l’idea è stata approvata da Washington. Dovremo consegnare delle CW a Homs, proiettili (g-shell) di origine sovietica dalla Libia, simili a quelli che dovrebbe avere Assad. Vogliono che prendiamo il nostro personale ucraino, che dovrebbe parlare russo, per girare un video. Francamente, non credo che sia una buona idea, ma gli importi proposti sono enormi. La tua opinione?

Cordiali saluti David

Per chiarire le cose, CW è un’abbreviazione standard per armi chimiche, ‘g-shell’ è una bomba composta da un proiettile esplosivo riempito di gas tossici. Tenendo conto del memorabile avvertimento di Barack Obama che l”uso o anche il trasporto di armi chimiche da parte del regime di Assad sarebbe una “linea rossa” che precipiterebbe l’intervento militare’, un messaggio che ha ribadito il mese scorso dopo l’elezione al secondo termine. L’operazione tracciata, se attuata, fornirebbe un pretesto ideale per l’intervento straniero in Siria. Israele ha espresso gli stessi avvertimenti la scorsa settimana.

Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: Finmeccanica, il gioiello vicino alla svendita coordinata da una magistratura anti-italiana

di Riccardo Ghezzi © 2013 Qelsi - Con la collaborazione di: Rosengarten e Oreste Tarantino

finmeccanicaFinmeccanica è di nuovo nell’occhio del ciclone, in un’escalation che sta seguendo la media di uno scandalo all’anno: prima l’indagine sulle “zucchine” (le tangenti ai politici n.d.r.) avviata dalla Procura di Roma ad ottobre 2011, poi l’inchiesta della Procura di Napoli sulle forniture in Brasile – con il coinvolgimento dell’ex ministro Claudio Scajola, indagato, e le intercettazioni a Berlusconi e Lavitola- ad ottobre 2012, ora è la volta dell’arresto di Giuseppe Orsi, presidente di Finmeccanica dal dicembre 2011 dopo le dimissioni di Pierfrancesco Guarguaglini, travolto a sua volta dalle indagine sulle “zucchine” di cui sopra.
Il provvedimento di arresto nei confronti di Orsi è stato emesso dal gip del Tribunale di Busto Arsizio: l’accusa è di corruzione internazionale, peculato e concussione a causa di presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di dodici elicotteri all’India. Come se non bastasse, il governo indiano ha deciso di sospendere i pagamenti a Finmeccanica per la commessa, pari alla cifra di circa 750 milioni di dollari, e ha comunicato che non accetterà la consegna di alcun velivolo fino a quando non sarà stata completata un’inchiesta della polizia indiana sulle accuse per tangenti. Ci sarebbe persino il rischio che la commessa venga annullata. D’altra parte, dopo la debolezza palesata dal governo italiano sulla vicenda Marò, l’India ha capito di poter fare la voce grossa.
Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: 12.2.13 SIGNORAGGIO: TRUFFA IN EUROPA di Gianni Lannes

I vampiri della finanza speculativa che succhiano il sangue a mezzo mondo ed i loro maggiordomi governativi bisogna chiamarli con il loro vero nome, ovvero ladri ed usurai! Ecco le prove. Il signoraggio esiste: lo attestano, tra l’altro, due risposte distinte: una del Governo italiano e l’altra dell’Unione europea, a tre specifiche interrogazioni parlamentari.

Nell’atto parlamentare (4/00932) il deputato Matteo Mecacci (appartenente al Partito democratico) aveva argomentato il 5 agosto 2008:

«nell’autunno del 2002 il ministro interrogato propose di sostituire le monete da uno e due euro con banconote dello stesso taglio, per combattere l’inflazione o, più precisamente, per attribuire il corretto valore di scambio alle monete in questione; la risposta dell’ex governatore della BCE (Banca Centrale Europea) Duisenberg arrivò, pubblicamente, in ottobre, riportata da numerose testate giornalistiche, del seguente tenore:

«Ne abbiamo parlato e in linea di principio non abbiamo nulla in contrario. Mi auguro che il Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio sulle monete»; sono trascorsi quasi sei anni dalla proposta del ministro interrogato ma, nel frattempo, numerosi quesiti sulle procedure relative alla emissione della moneta hanno fortemente interessato numerosissimi utenti della rete internet, ed anche quest’Aula parlamentare, senza che la questione abbia trovato analoga attenzione sui media di massa; l’ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferì esplicitamente alla perdita dei diritti di signoraggio; storicamente, questi diritti, sono stati iscritti nei bilanci della Banca d’Italia prima della volontaria devoluzione della prerogativa sovrana alla BCE; in seguito alla sottoscrizione del trattato di Maastricht, attualmente essi sono riportati sotto la voce «proventi da signoraggio» del bilancio della BCE; dalla lettura dei suddetti bilanci si deduce che i diritti di signoraggio rappresentano gli interessi sui titoli del debito pubblico che ogni anno la BCE riscuote, poiché gli stessi sono detenuti nel suo patrimonio; buona parte di questi interessi tornano alle Banche centrali dei Paesi dell’Unione Europea che detengono quote proprietarie della BCE stessa -:

se al ministro risulti – poiché il diritto di signoraggio relativo all’emissione di monete metalliche è distinto da quello relativo all’emissione di cartamoneta a causa della inesistenza di un nesso tra l’emissione di moneta e l’interesse proveniente dal possesso di titoli del debito pubblico, essendo le monete in proprietà del Ministero dell’economia e delle finanze e non utilizzate per acquistare alcun titolo del debito pubblico – a quale particolare genere di signoraggio l’ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferisse;

se al ministro risulti se il Governatore si riferisse, specificatamente, al signoraggio sull’intero valore nominale delle monete, dedotti i costi di produzione; a chi si trasferirebbero i diritti di signoraggio, in seguito alla eventuale ed ipotizzata trasformazione delle monete da uno e due euro in banconote dello stesso valore nominale;

se, poiché il signoraggio sulle monete metalliche prodotte dallo Stato è attribuito allo Stato emittente, il signoraggio sulle banconote prodotte dalla BCE sia attribuito alla stessa BCE;

se esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito pubblico, ad altri soggetti giuridici».

La prima ammissione a denti stretti, passata inosservata all’attenzione dell’opinione pubblica, è del Governo italiano, e fa riferimento a questo atto della Camera dei Deputati, sollecitato ben nove volte, fino alla spiegazione ufficiale datata 5 luglio 2010, a firma del Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze, Nicola Cosentino, attualmente sotto processo (prossima udienza il 27 marzo 2013) con l’accusa di “concorso esterno in associazione camorristica”. Leggi il resto di questo articolo »

di Francesco Lamendola – Fonte: Arianna Editrice

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130211_fulmine-san-pietro.jpg

 

L’annuncio, dato nella tarda mattinata del’11 febbraio, della prossima abdicazione di Benedetto XVI, ha colto tutti quanti alla sprovvista, specialmente i cattolici; e li ha lasciato con l’amaro in bocca.

Naturalmente, la parola d’ordine è stata: minimizzare; e subito frotte di volonterosi teologi ultramoderni e “à la page”, tipo Vito Mancuso, si son precipitati in televisione ad assicurare che va tutto bene, che la situazione è perfettamente sotto controllo, che alla Chiesa si apre un periodo straordinariamente ricco di nuove e felici possibilità.

Nelle chiese, in occasione della messa serale per la Madonna di Lourdes, i sacerdoti hanno avuto il delicato compito di presentare ai fedeli la decisione del Pontefice come assolutamente “normale”, e qualcuno di essi si è spinto a qualificarla, non si sa se di propria iniziativa o perché imbeccato dall’alto, come “coraggiosa”.

Leggi il resto di questo articolo »

(ANSA) – 12 febbraio 2013 -ATENE, 12 FEB- La sede di una banca, due cinema e una serie di negozi sono stati incendiati ad Atene, nei pressi dell’universita’, e le fiamme si sono estese ai primi piani dei palazzi che li ospitavano. Sul posto sono arrivati i pompieri.

In serata il Parlamento e’ chiamato a varare le misure di austerity. ”Siamo stufi di pagare per quello che hanno fatto i governanti e i banchieri”, e’ il leit motiv che si ascolta in mezzo ai manifestanti che si sono diretti al Parlamento dalle prime ore del pomeriggio. Leggi il resto di questo articolo »

Mentre i media di regime internazionali continuano a negare le esplosioni anche dopo la scoperta di tonnellate di thermite  ancora inesplosa negli scantinati degli edifici collassati, altre conferme emergono. Come i resti dei corpi dei pompieri scaraventati sopra il tetto del gratacielo della Deutsche Bank.
Ricordiamo che queste esplosioni furono prese a motivo per l’aggressione di Afghanistan, Iraq ed in definitiva dell’intero mondo arabo. La creazione del nemico Al Qaeda favorì poi la guerra di occupazione della Libia e le false rivoluzioni arabe del nord Africa. Anche la Siria segue il programma di accerchiamento dell’Iran visto da Israele come unico impedimento all’espansione atlantico-israeliana.
Ad oggi i giornali non schierati in rete portando prove e quesiti senza risposta, attribuiscono implicitamente od esplicitamente le responsabilità di attentati dinamitardi alle due  torri, ai corpi di polizia e servizi deviati americani con la complicità del vertice degli stessi governanti e sarebbero stati realizzati materiamente dai servizi segreti israeliani. NDR

http://www.luogocomune.net

 


Sembra che sia diventato lo sport preferito della magistratura italiana, quello di puntare il mirino sull’industria di Stato italiana. Per carità, il marcio c’è ed è giusto che venga stigmatizzato: corruzione e peculato sono due reati che imperversano, minandoli sin nelle fondamenta, nei gioielli industriali di casa nostra. Guai se non si provvedesse a porvi riparo. Eppure quant’è sospetto il tempismo che porta giudici e procuratori italiani ad accorgersene soltanto adesso! Par d’essere ritornati al 1992, allorchè le inchieste di Tangentopoli servirono da viatico per le grandi privatizzazioni iniziate in quei mesi ed andate avanti anche negli anni successivi. Aria di “Britannia”! Guardacaso anche adesso si parla di cedere se non tutta perlomeno parte della quota di Eni e Finmeccanica in mano al Tesoro: è quanto espresso da più d’un candidato alle elezioni politiche. Che le inchieste servano a propiziare la svendita delle aziende strategiche italiane alla concorrenza straniera? Qualcuno sosteneva che, a pensar male, si commetteva peccato ma s’indovinava pure.

Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE