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Articolo di Valeria Nardi * Dal sito ilfattoalimentare.it * Link

La Coca-Cola Zero venduta in Italia è diversa rispetto a quella degli USA, la differenza non è vistosa ma significativa. La versione europea ha un ingrediente che manca nella bibita americana: si tratta del ciclammato, un edulcorante intenso sintetizzato per la prima volta nel 1937 negli Stati Uniti e utilizzato sino agli anni ’70. Dopo è stato vietato perchè La Food and Drug Administration (FDA) ha avanzato sospetti sulla tossicità, non escludendo l’ipotesi che possa trattarsi di un composto cancerogeno. Le autorità sanitarie americana hanno quindi applicato il “principio di precauzione” per tutelare i consumatori, in attesa di nuove evidenze scientifiche.

Nonostante il divieto in USA, in Europa la multinazionale americana ha commercializzato la ricetta includendo il ciclammato, che in Europa si può utilizzare tranquillamente. L’edulcorante è stato autorizzato in base al parere del Comitato Scientifico per l’Alimentazione Umana.

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Gravi perdite inflitte a terroristi e mercenari in Homs, Lattakia, Idleb and Daraa.

Fonte: syrianfreepress.wordpress.com/

siria-guerra

Aleppo – Bombe ad Aleppo. Infuria sempre più cruenta la guerra civile in Siria tra i ribelli e le truppe governative di Bashar al Assad, che nella notte hanno crivellato di colpi di artiglieria i quartieri di Qatarji, Tariq al-Bab, Shaar e al-Mashatiyahieri incrementando ulteriormente il numero di vittime del conflitto.
Ma ieri è stato anche il giorno della ricomparsa di Assad in televisione dopo due settimane di assenza. Il leader siriano si è mostrato sugli schermi della tv di Stato mentre riceveva a Damasco Said Jalili, ambasciatore di Ali Khamenei, che ha ribadito l’appoggio incondizionato di Teheran al regime. ”Ripulire il Paese dai terroristi” è stato il monito di Assad, probabilmente l’unico appello sensato lanciato dal leader negli ultimi mesi.

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Da: http://dorsogna.blogspot.com/2012/08/i-deliri-di-passera.html

Caro signor Passera,

stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l’Italia petrolizzata.

Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni ’60 per aggiustare l’Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro.

Invece qui sono pianti amari, perche’ non si tratta di un gioco o di un esperimento o di una scommessa.

Qui si tratta della vita delle persone, e del futuro di una nazione, o dovrei dire del suo regresso.

Lei non e’ stato eletto da nessuno e non puo’ pensare di “risanare” l’Italia trivellando il bel paese in lungo ed in largo.

Lei parla di questo paese come se qui non ci vivesse nessuno: metanodotti dall’Algeria, corridoio Sud dell’Adriatico, 4 rigassificatori, raddoppio delle estrazioni di idrocarburi.

E la gente dove deve andare a vivere di grazia?

Ci dica.

Dove e cosa vuole bucare?

Ci dica.

I campi di riso di Carpignano Sesia? I sassi di Matera? I vigneti del Montepulciano d’Abruzzo? Le riserve marine di Pantelleria? I frutteti di Arborea? La laguna di Venezia? Il parco del delta del Po? Gli ospedali? I parchi? La Majella? Le zone terremotate dell’Emilia? Il lago di Bomba? La riviera del Salento? Otranto? Le Tremiti?

Ci dica.

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Ecco come lo Stato (tutti i Governi) ha decretato la fine di un paradiso naturalistico, a parte i danni inflitti  con le più estese servitù militari d’Europa e i poligoni bellici a cielo aperto, ad un tiro di schioppo dai centri abitati. 20 milioni di metri cubi di fanghi inquinanti e pericolosi abbandonati in riva al mare di Porto Scuso, precisamente a Sa Foxi, nei pressi di Portovesme. Esattamente di fronte all’isola di San Pietro, dove sono stati affondati alcuni relitti dei veleni. La stima ufficiale per difetto è pari a 100 campi di calcio, infatti riporta il conto degli scarti di lavorazione dal 1975 al 2008. Prima, per quasi 4 anni, l’Eurallumina scaricava direttamente nel Mediterraneo, invece di smaltire legalmente le scorie micidiali. Già, ma chi si ricorda? I Governi tricolore hanno sempre fatto finta di niente, forse per un tornaconto elettorale. Questo macroscopico cancro è tecnicamente un bacino di veleni profondo una trentina di metri, che si è insinuato perfino nelle falde acquifere del Sulcis.

“Siamo sconvolti da abusi di preti – Il manto della chiesa è nella polvere”.
Caro Papa Ratzinger, é inutile piangere sul latte versato. Se la Chiesa, come nei suoi doveri, avesse combattuto il capitalismo liberista, liberticida e relativista (espressione del maligno), diversamente dall’averlo condiviso e sostenuto, spartendone privilegi, vizi e profitti, non saremmo in questa apocalittica situazione. Ma forse, tutto era già stato scritto!
I doveri della Chiesa di Pietro, non contemplano la condivisione del potere terreno (qualunque sia la natura) ma di contrastarlo in quanto, sinonimo di perversione umana e morale. Ahh, se aveste letto il Vangelo di Cristo!!

Come possiamo accostarci alla religione, alla spiritualità e al Mistero se, ogni giorno, siamo sommersi da una montagna di parole e immagini e comportamenti, finalizzati a cancellare anche il più recondito impulso alla fede?
Un tempo, l’ignoranza, era pertinente al singolo e non aveva la virulenza e la straordinaria forza di contagio che, oggi, con i mezzi di comunicazione, possiede.

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Da No all’Italia petrolizzata

Geyser artificiale di metano ed acqua, dovuta a fuga di fluidi del fracking iniettati ad alta pressione nel sottosuolo, Pennsylvania 2012

 

Gas flaring di esalazioni di metano da fracking, Pennsylvania 2012

 

 

Geyser artificiale di metano ed acqua, dovuta a fuga di fluidi del fracking iniettati ad alta pressione nel sottosuolo, Pennsylvania 2012

Una delle ditte che fa fracking in Pennsylvania si chiama Chesapeake Energy. Chesapeake e’ una baia nel Maryland, dove ci si affaccia la citta’ di Annapolis e dove si mangiano i granchi. Un nome carino e rassicurante, dietro il quale sta il “piu’ grande fracker del mondo

Come tutte le ditte coinvolte nel fracking anche la Cheasapeake Energy ha avuto problemi di gas metano disciolti nell’acqua potabile, come nei video di Josh Fox.

Nel 2011 infatti, un pozzo della Chesapeake in Pennsylvania e’ scoppiato e ha riversato 10,000 galloni – quasi 40,000 litri – di monnezza di scarto nei fiumi e nei cami della citta’ di Leroy Township. In questo caso vi furono anche sospetti di fughe di metano in atmosfera.
Multa da $190,000.
Poi un altro pozzo ebbe una perdita, contaminando l’acqua nelle case di 16 famiglie di Bradford County, anche questa in Pennsylvania.
Multa da $600,000.

Nel Settembre 2011 allora per tranquillizzare tutti,  la Chesapeake Energy dopo aver fatto un po di studi approssimativi e avere preso un po di precauzioni superficiali, incontro’ i suoi investitori per dirgli che era tuttapposto, problemi identificati e risolti.

Invece, nel Maggio 2012 dopo quasi un anno delle rassicurazioni della Chesapeake Energy, il signor Micheal Leighton che vive non lontano dai pozzi della Chesapeake, trova – guarda caso – del metano nel suo pozzo artesiano, nello scantinato di casa, e nei fiumciattoli che sgorgano sulla sua proprieta’.
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Di Makram Khoury-Machool Fonte: TLAXCALA

Il comportamento del blocco anti-siriano, allineato alla NATO, è ormai per noi impudente abbastanza per capire meglio ciò che sta accadendo in Siria. Da un lato, troviamo operatori politici come il gruppo ad hoc “Amici della Siria”, e, dall’altro, due personalità arabe, entrambi ministri di due sceiccati del Golfo.

Il primo gruppo comprende capi di Stato alla guida della NATO, con un piano generale strategico, a mala pena dissimulato di origine israeliana, concepito da personalità del calibro di Bernard-Henri Lévy. Piuttosto che essere amici della Siria, queste personalità sono probabilmente al lavoro per proteggere i propri interessi finanziari in Siria, o che gravitano attorno alla Siria.
I due politici arabi sono i due ministri degli Esteri dell’Arabia Saudita e del Qatar. Costoro hanno dichiarato che le forze che agiscono violentemente contro lo Stato siriano dovrebbero essere armate e sostenute finanziariamente.
In breve, queste formulazioni dei cosiddetti “Amici della Siria” sono probabilmente non più che una versione “moderna” degli argomenti portati avanti dal viceré Lord Curzon, con cui, negli incontri del 1903, si rivolgeva  ai “Capi della costa araba” sull’incrociatore leggero Argonaut a Sharjah (Emirati Arabi Uniti).
Il Qatar e i Sauditi forniscono sostegno finanziario ai “ribelli” tramite forniture di armi, versamenti di denaro ai combattenti e mercenari, e la supervisione logistica degli attacchi contro la Siria. A tutto questo supporto si devono aggiungere servizi di telecomunicazione, tattiche di combattimento, consulenza strategico-militare. Non sorprende che i consiglieri militari occidentali, che operano con i gruppi armati dietro le quinte, non siano oggetto di servizi giornalistici in alcuno dei media.
Inoltre, Stati confinanti forniscono assistenza territoriale ai gruppi armati, con la Giordania che garantisce il transito dei mercenari provenienti dalla Libia, e la Turchia in qualità di base militare settentrionale per le operazioni.

Per gli anglicani il gruppo continua a seguire pratiche immorali

Cedute azioni per 2 milioni di sterline in seguito allo scandalo delle intercettazioni

La Chiesa «scomunica» Murdoch
No a investimenti in NewsCorp. Per gli anglicani il gruppo continua a seguire pratiche immorali

di FABIO CAVALERA

Il magnate dei media Rupert Murdoch (Epa)Il magnate dei media Rupert Murdoch (Epa)

LONDRA – Che il Signore lo punisca per le malefatte che hanno combinato i suoi tabloid e le bugie che hanno raccontato i suoi manager, direttori e reporter a caccia di scoop. La Chiesa d’Inghilterra non perdona Rupert Murdoch e l’impero mediatico che il magnate australiano tiene saldamente in pugno. La storia dello spionaggio telefonico con tutti gli annessi e connessi che si è portata appresso ha lasciato un brutto segno e gli anglicani non riescono a dimenticare.

Forse era nell’aria e, allo Squalo, forse qualcosa avevano per vie traverse comunicato. Comunque, il «consiglio» che governa le finanze della Chiesa anglicana ha deciso di disfarsi di tutte le azioni di News Corporation che aveva in portafoglio. Non che fosse chissà quale ricchezza patrimoniale ma il passo compiuto dal «Church Commissioners» e dal «Church of England Pensions Board» non è di quelli che si archiviano alla voce «normale amministrazione». È solo lo 0,005% del capitale di News Corporation, però viene considerato una sorta di fiore all’occhiello da esibire. Un milione e 900 mila sterline investite da una istituzione religiosa che vede alla sua guida politica e rappresentativa niente meno che la regina Elisabetta.

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Fonte: crisis.blogosfere.it
di Debora Billi

Reich sostiene che se le banche europee falliscono, la Morgan può perdere 30 miliardi di dollari, 2 miliardi in più del totale dei suoi assets, pur sostenendo di non avere alcuna esposizione verso le banche francesi: in realtà, l’esposizione deriva da assicurazioni, derivati e swaps. Ecco perché a Washington sono terrorizzati – e perché il Segretario al Tesoro Tim Geithner continua a supplicare gli europei di salvare la Grecia e le altre nazioni indebitate.

Visto che non sono certo un’autorità in fatto di banche e finanza, lascio la parola all’esperto. Ho scovato uno splendido articolo di qualche giorno fa che ci spiega, nero su bianco, perché gli Stati Uniti si stanno tanto interessando al debito europeo. Lo scrive Robert Reich, Docente di Politiche Pubbliche all’Università di Berkeley, California, ex Segretario del Lavoro del Presidente Clinton e autore di tredici libri. Vi traduco alcuni brani, qui l’originale.

Oggi Ben Bernanke ha unito la sua voce a quella di coloro che sono preoccupati per la crisi del debito europea. Ma perché esattamente l’America dovrebbe essere così preoccupata? Si, esportiamo in Europa – ma le esportazioni non finiranno. E in ogni caso, sono una goccia nel mare dell’economia statunitense.

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Gdf: nel 2012 sequestrata valuta ai valichi per 41 mln di euro, +78%
11 Agosto 2012 – 11:18

(ASCA) – Roma, 11 ago – Ammonta ad oltre 41 milioni di euro la valuta sequestrata dalla Guardia di Finanza nei primi sette mesi dell’anno presso i valichi di frontiera, negli aeroporti e nei porti, in 2.638 interventi. Lo comunica il Comando generale della Guardia di Finanza in una nota. L’incremento della valuta sequestrata e’ superiore del 78% rispetto all’analogo periodo del 2011, quando erano stati sequestrati 23,2 milioni di euro in 2.278 interventi. Non solo valuta e titoli, ma anche preziosi. Nei primi 7 mesi del 2012 sono stati sequestrati 88 Kg. di oro grezzo e 570 kg di argento; nello stesso periodo del 2011 erano stati sequestrati 45 kg. d’oro e 179 di argento. Negli ultimi giorni all’aeroporto ”Leonardo da Vinci” di Fiumicino, i finanzieri hanno individuato un’imprenditrice cinese che aveva nascosto all’interno della biancheria intima quasi 100.000 euro.

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Da No all’Italia petrolizzata

This suggests injection-triggered earthquakes are more
common than is generally recognized.
C. Frohlich,
PNAS 6 Agosto 2012
Pozzi di reiniezione e terremoti: ecco qualche conferma ndr

 

Ecco qui un nuovo studio pubblicato in questi giorni sulle correlazioni fra terremoti e pozzi di reiniezione negli Stati Uniti.

L’analisi e’ stata effettuata presso l’Universita’ del Texas, ad Austin, dal prof. Cliff Frohlich che afferma che varie dozzine di terremoti si sono succeduti nel nord del Texas negli scorsi due anni sono con molta probabiita’ a causa di vari pozzi di reinizione dell’industria del gas e del petrolio. La rivista e’ la prestigiosa – ma prestigiosa per davvero – PNAS, Proceedings of the National Academy of Science of the United States of America.

Il prof. Cliff Frohlich ha analizzato la sequenza dei terremoti nella zona cosiddetta del Barnett Shale nel nord del Texas dal Novembre 2009 al Settembre 2011 ed ha trovato che dei 67 terremoti registrati, l’epicentro di 24 di questi era nelle strette vicinanze dei pozzi di reiniezione – 3.2 chilometri o meno –  e in cui i riversamenti medi di “fluidi” erano di 24,000 metri cubi al mese – iniettati dal 2006.

Fanno 24,000,000 = 24 milioni di litri di “fluidi” (= monnezza) al mese nel sottosuolo per 4,5 anni.

Fra questi terremoti alcuni nella zona di Clayburne e di Dallas Forth Worth, colpiti da una ondata di terremoti fra il 2008 ed il 2009, e zone del Texas del Nord dove non c’erano mai stati terremoti prima.

I terremoti erano tutti di magnitudine bassa – al massimo di magnitudine 3.0 della scala Richter: alcuni di questi non erano stati registrati dalle liste governative ufficiali.

Sebbene ci fossero vari pozzi di reinizione nella zona, solo alcuni sono collegati alla comparsa di terremoti secondo Frohlich. Perche’? L’ipotesi che presenta l’autore e’ che quelli collegati ai terremoti fossero piu’ vicini di altri a faglie e zone sismicamente attive.

Spero che l’INGV legga queste cose e ne faccia tesoro.

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Inviato da Il Proiezionista il Ven, 13/07/2012 – 22:26

Salt (id – 2010)
  • genere: Azione/Thriller
  • regia: Philip Noyce
  • interpreti: Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Daniel Olbrychski
  • produzione: Columbia Pictures

GIUDIZIO: Esilarante involontario

In due parole

E’ un film quello che sto vedendo o qualcuno ha vomitato sullo schermo? (Antica espressione del proiezionista)

Recensione

Che il Pentagono e Washington avessero un ufficio aperto con Hollywood al fine di produrre un cinema di propaganda che vendesse una certa immagine dell’America al mondo intero era cosa nota , ma che una certa critica di rilievo nostrana si sbilanciasse a definire questa vaccata colossale come un: “robusto film di puro intrattenimento superiore alla media del desolante panorama attuale delle pellicole sui generis statunitensi”, riuscendo pure a trovarci molti colpi di scena degni di interesse e un finale libero dagli stereotipi di rito, fa sospettare che pure gli europei si siano ormai bevuti del tutto il cervello.

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Fonte: Net1News

Queste immagini, non vi ricordano i treni nazisti? -> Gallery dell’operazione “Zeus Xenios”

Pochi giorni fa, il 7 agosto, c’è stata in Grecia la maggiore retata mai compiuta dalla polizia greca contro l’immigrazione clandestina nel Paese, sono stati fermati ad Atene circa 6.000 cittadini stranieri nel giro di 24 ore, perche’ sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente.

Molto probabilmente il fascismo non ha mai smesso di avere potere. Per decenni ha evitato le immagini che ricordassero alla gente il nazismo, ma ora che la crisi lo ha smascherato agisce impunemente a prescindere da telecamere o da che cosa la gente possa pensare.

Quello che possiamo vedere in questo breve video conferma che la polizia greca ha iniziato un giro di vite sull’immigrazione ordinata da Antonis Samaras (il suo governo è composto dal Partito Conservatore e dai due partiti socialdemocratici), sotto il nome di operazione “Zeus Xenios” (Giove straniero, facendo un macabro riferimento a Zeus, il patrono dell’ospitalità). All’operazione hanno preso parte circa 4.500 agenti di polizia, Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
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