
Anonymous prova a sfidare le banche e lancia, in collaborazione con un altro gruppo chiamato Team Poison, l’operazione Robin Hood. “Rubare ai ricchi per donare ai poveri”.
I ricchi in questione sono le banche; i poveri sono il restante 99%, il popolo di Occupy Wall Street e le associazioni che nel mondo si occupano di aiutare gli indigenti e redistribuire ricchezza.
I due gruppi hanno intenzione di clonare carte di credito per prelevare o inoltrare denaro ai movimenti di occupazione in stile OWS che in questi mesi stanno proliferando nel mondo. Secondo questo schema, le banche saranno costrette a rimborsare i clienti “gabbati”.
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Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l’ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare. Un’altra lezione di cui tenere conto.
di Andrea Degl’Innocenti
Il Cambiamento
Parliamo di vulcani. E di eruzioni. Tempo fa, in Islanda, l’impronunciabile vulcano Eyjafjallajökull sbuffava nubi di ceneri bianche mandando in tilt i collegamenti aerei di mezzo mondo; allo stesso tempo il popolo islandese decideva di sollevarsi contro i poteri forti della finanza globale. Nell’altro emisfero, in Ecuador, da qualche anno si è risvegliato il potente Tungurahua – appena più facile da pronunciare, ma neanche poi tanto – proprio nel periodo in cui il presidente Rafael Correa dichiarava il debito estero che gravava sulle spalle dei suoi cittadini “illegittimo ed illegale”. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: www.tlaxcala-int.org * Link
Michael X. – Tradotto da Anna Moffa – Editato da Curzio Bettio
Il 2012 sarà l’anno in cui assisteremo al collasso economico dell’Europa? Prima di licenziare il titolo di questo articolo come “allarmista”, leggete prima le informazioni elencate nel resto di questo articolo.
Nel corso degli ultimi mesi, vi è stata una sorprendente perdita di fiducia nel sistema finanziario europeo. In questo momento, effettivamente nessuno vuole prestare denaro alle nazioni europee in difficoltà finanziaria, e praticamente nessuno vuole prestare denaro alle grandi banche europee.
Ricordate, una delle ragioni principali della crisi finanziaria del 2008 è stata la pesante stretta creditizia che si è verificata qui, negli Stati Uniti. Questa strozzatura creditizia che sta fiorendo ora in Europa è solo un elemento della “tempesta perfetta” che si sta rapidamente avvicinando mentre ci apprestiamo ad entrare nel 2012. I segnali delle difficoltà sono ovunque. Leggi il resto di questo articolo »
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Kalhil Gibran
Raggruppo in questo post 3 articoli trovati in rete che parlano della situazione generale e della manovra economica decisa ieri dal Governo.
Dal sito: crisis.blogosfere.it
Altre 100 manovre come questa
Mi stupisce la disperazione e lo stracciamento di vesti che si accompagna a questa manovra. “Lacrime e sangue”, viene definita. Ma quando mai? Si tratta di una manovra soft, una robetta da nulla, una cosina irrilevante.

Elsa Fornero in lacrime
A lamentarsi a voce più alta sono spesso gli stessi che finora hanno ripetuto la lezioncina “i debiti si pagano!“, col severo tono moralista. Ebbene, sappiano questi signori che si tratta di una manovra da 20 miliardi in tre anni. Il nostro debito pubblico è pari a 1900 miliardi, e il conto è presto fatto: affinché “i debiti si paghino” occorrono altre 95 manovre come questa. E non si possono distribuire nel corso del prossimo secolo, vorranno mica che i nostri creditori aspettino così tanto, i debiti si pagano e in fretta altrimenti sai che brutta figura. E’ il “paradigma sociale prevalente“, come diceva Pietro Cambi.
Così, se l’obiettivo è davvero quello di pagare il debito, ciò che avete sentito ieri sera non è neppure l’antipasto, è un salatino. C’è da augurarsi che abbiano ragione i più complottisti, che sostengono che invece si tratta di un’operazione vòlta semplicemente alla spoliazione delle ricchezze del nostro Paese, perché in tal caso ci rimetteremmo di meno. Leggi il resto di questo articolo »
Almustafa, l’eletto e l’amato, come un’alba verso il suo giorno, aveva atteso dodici anni nella città di Orfalese il ritorno della nave che doveva riportarlo all’isola nativa.
E nel dodicesimo anno, il giorno settimo di Iellol mese della mietitura, salì sopra la collina fuori le mura della città e guardò verso il mare, e nella foschia vide la sua nave venire.
Allora le porte del suo cuore si spalancarono e la sua gioia volò lontano, al di sopra del mare. E Almustafa chiuse gli occhi e pregò nei silenzi dell’anima.
Ma discendendo dalla collina, una grande tristezza calò su di lui, e così ragionò nel suo cuore:
Come andarsene in pace e senza dolore? No, non senza ferita nell’anima lascerò questa città. Leggi il resto di questo articolo »
Maurizio Blondet, direttore del giornale on line Effedieffe.com, in un articolo dal titolo “Una guerra come soluzione?” alla fine dell’articolo buttà lì un sunto finale basato su considerazioni e dichiarazioni di valenza storica che gettano un fascio di luce nuova su eventi, come le precedenti guerre, avvolti da un alquanto strano silenzio mediatico.
Recentemente il nostro Corrado Belli in questo sito, ha pubblicato delle ipotesi di Terza guerra mondiale ed è stato accusato da alcuni di esagerazione. Ora non vorrei si dicesse lo stesso di M. Blondet visto che anche il grande giornalista arriva alle stesse conclusioni svelando i dialoghi dei potenti di allora.
Ma al di la delle nostre convinzioni, rimangono come prove terribili di quanto andiamo da tempo sostenendo, tutti i recenti conflitti in Africa e Medio Oriente, come esempi di pratica criminale e violenza inaudita ed ingiustificata. Sono i fatti generati dai criminali esportatori di “democrazia”, inguaiati nella Nato. Non occorre essere complottofili per capire, basta la conoscenza dell’evoluzione della situazione.
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Articolo di Felice Capretta * Link
Giovedì, Sarkozy ha parlato ai francesi
Ed ha detto un po’ di cose. Tra le altre, questa:
L’integrazione europea passerà attraverso (decisioni) intergovernative perché l’Europa deve fare delle scelte strategiche, delle scelte politiche
Venerdì, la Merkel ha parlato ai tedeschi
E ha detto un po’ di cose.
Chi l’ anno scorso avesse parlato di queste riforme strutturali sarebbe stato ritenuto pazzo. E noi ora non ci limitiamo a parlare di unione fiscale, ne stiamo facendo una.
Abbiamo bisogno di una disciplina di bilancio e di un meccanismo efficace per affrontare la crisi. Abbiamo bisogno di modificare i Trattati o di creare nuovi Trattati.
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Mentre Mario Monti è oggi sulla bocca di tutti e i chiari di luna sono un’espressione edulcorata e romantica dell’austerità a cui stiamo andando incontro, Montichiari non lo conosce nessuno!
O meglio, io lo conosco di fama perché sono un addetto ai lavori, ma l’italiano medio avrebbe bisogno di consultare il Codice d’Avviamento Postale per sapere in quale provincia ricade Montichiari.
Quando andavamo a protestare davanti all’allevamento di cavie di San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, sapevamo dell’esistenza di Green Hill, Collina Verde, e immaginavamo che dopo aver fatto chiudere la struttura di Giovanna Soprani a San Polo, sarebbe toccato a quello di Montichiari, ma nessuno sapeva quando ciò sarebbe successo. Ora le cose stanno precipitando e io mi chiedo da dove saltino fuori tutte quelle centinaia di animalisti che sono sfilati recentemente per le strade del comune bresciano.
E’ successo un po’ come con gli Indignados. Alcuni sul web sono arrivati al punto di affermare che costoro siano pilotati dalle stesse banche che dicono di combattere, dal momento che sono emersi improvvisamente in gran numero, senza preavviso. A parte il fatto che i blogger e gli utenti dei siti di controinformazione non hanno il monopolio delle proteste, non credo che gli animalisti accorsi in massa a Montichiari siano pilotati dalle industrie farmaceutiche o da chi gestisce il lucroso affare della vivisezione.
Penso sia ridicolo solo pensarlo. Invece, sul fatto che le banche stiano pilotando gli Indignados, ci può stare. E noi staremo a vedere.
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L’arma più potente nelle mani dell’oppressore è la mente dell’oppresso. (Steve Biko, rivoluzionario sudafricano)Lo Stato può darti libertà e te la può togliere. Ci sei nato, come con i tuoi occhi, le tue orecchie. La libertà è qualcosa che dai per scontato, poi aspetti qualcuno che te la porti via. La misura con cui resisti è la misura di quanto sei libero. (Utah Phillips)
Commisera la nazione che deve impedire ai suoi scrittori di dire ciò che pensano… Commisera la nazione che incarcera coloro che chiedono giustizia, mentre assassini di massa, killer professionisti, speculatori multinazionali, saccheggiatori, stupratori e quelli che depredano i più poveri dei poveri, spaziano liberi. (Arundhati Roy)
Nessuno fa un errore più grande di colui che non fece niente perché poteva fare solo poco. (Edmund Burke)
La nostra razza è la razza padrona. Noi siamo gli unici semi-dei con qualità divine di questo pianeta. Noi siamo tanto diversi da tutte le altre razze inferiori quanto loro lo sono dagli insetti. (Menachem Begin, terrorista e primo ministro israeliano)
Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla Terra. (George Romero, regista)
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“Sia la politica che la criminalità organizzata, agiscono per conto dell’imprenditoria; l’una legiferando e l’altra, intimidendo, ricattando e, in fine, sparando”.
Le democrazie confessionali liberiste hanno fatto di ogni cosa un business, che sia di natura materiale, economica, sessuale, psicologica, morale, religiosa, sentimentale o ambientale.
Un piano demoniaco che in pochi decenni è stato in grado di trasfigurare il mondo tutto in un macabro paese dei balocchi progettato da Satana in persona e funzionale alla soddisfazione di ogni perversione. Una cloaca maleodorante, i cui miasmi soporiferi hanno avvolto le società dei consumi dentro un torpore narcotizzante, deresponsabilizzando gli individui, da ogni personalismo e dalla capacità di decidere e di scegliere per il meglio.
Tutto questo è stato reso possibile, prevaricando ogni regola, principio, morale e comune buon senso.
Ma come siamo arrivati a tutto questo? Leggi il resto di questo articolo »



































