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Ed è arrivato il tempo delle minacce…

Crisi: Obama in pressing sull'Europa

Qualche giorno fa abbiamo postato un articolo in cui gli europeoti minacciavano la Siria. Con pretesti fasulli si propongono di portare la solita democrazia all’uranio e fosforo. Chiedevano infatti di poter entrare nella guerra di Siria/Iran a fianco di Israele, Gran Bretagna e Usa, minacciando Assad, dopo aver favorito e forse realizzato l’ultima strage, addossandone  la colpa al povero governante siriano. Ovviamente la mole delle bordate della disinformazione di regime non lasciava dubbi e la fonte partiva come sempre da Londra dove la BBC (serva come la Rai) aveva postato vecchie foto di bambini morti in Iran, sempre ammazzati dai nostri ovviamente, spaccciandoli per l’ultimo massacro di un governante, ai danni del suo popolo.

Solo dei cretini possono credere a queste cose e tuttavia pare che ci ritengano tali, visto il reiterato tentativo di prenderci tutti per i fondelli ripetendo all’inverosimile la criminale bugia. Ma i nostri criminali capi, oggi guardano oltre la Siria e tentano di cannibalizzarsi. Cosicchè un Obama in uscita, minaccia l’Europa e l’Euro. Un’America guerrafondaia, praticamente fallita e generatrice delle catastrofi economiche ed umanitarie, fa la voce grossa con i pavidi europeoti. Sembrerebbe una comica ed invece è una farsa pericolosissima. Staremo a vedere se il livello di servilismo europeo saprà passar sopra al rischio di un collasso economico finanziario dell’Euro ad opera dei soliti Angli guerrafondai e coloniali.

L.B.

Crisi: Obama in pressing sull’Europa

02 Giugno 2012 – 18:36

(ASCA) – Roma, 2 giu – Sul terreno della politica estera le elezioni si possono perdere ma non si vincono. E’ sull’economia che si gioca la partita per la conquista della Basa Bianca. Leggi il resto di questo articolo »

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“Non basta dire che, essendo il cancro maligno, occorre chiamare cancro ogni altra formazione maligna: sarebbe questo un circolo vizioso [...] Si deve determinare [...] l’istologia e la fisiologia dei tumori. […] Purtroppo tutto ciò non è facile”

R. Virchow, 1858   “Il test [del PSA per il cancro alla prostata] vale poco più che fare testa o croce”   -   R. J. Ablin, co-scopritore del PSA. In: The great prostate mistake. New York times, 10 mar 2010

Il cancro purtroppo esiste, e fa paura. Ma nella nostra società sulla paura del cancro si innesta indisturbato un fenomeno di sciacallaggio. Così come le famiglie dei rapiti sono esposte a richieste di riscatto da parte di falsi rapitori, che vogliono sfruttare il loro stato di debolezza, chi ha il cancro, o teme di poterlo contrarre, deve fronteggiare non uno ma due pericoli: quello della malattia biologica e quello dei suoi simili disposti a sfruttare il suo stato di paura e di ricerca di aiuto. Uno sciacallaggio che può prendere un’ampia varietà di forme, ed è istituzionalizzato, come mostra il caso delle sovradiagnosi di cancro. Ciò vale anche per altre malattie, che l’attuale medicina tende a sfruttare economicamente prima che a curare.

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Hugo Chávez chiede il rimpatrio del suo oro e la Banca d’Inghilterra non ce l’ha più

di Attilio Folliero – 21/08/2011

La Banca di Inghilterra ha venduto tutto il suo oro, anche quello che il Venezuela le aveva affidato in custodia. Secondo l’analista Max Keiser la Banca di Inghilterra non ha l’oro venezuelano e per questa deve rivolgersi al mercato per poterlo consegnare al Venezuela.

Oggi il Venezuela chiede giustamente il rimpatrio delle sue 211 tonnellate d’oro che erano state inviate in Inghilterra e in altre banche di tutto il mondo, come garanzia per i prestiti erogati dal Fondo Monetario Internazionale ai governi di Jaime Lusinchi nel 1988 e di Carlos Andrés Pérez nel 1989.

Il Venezuela ha cancellato tutti i suoi debiti da vari anni, ma l’oro dato in garanzia rimane nei forzieri delle banche di vari paesi: il 17,9% in Inghilterra, il 59,9% in Svizzera , l’11,3% negli Stati Uniti, il 6,4% in Francia e lo l 0,8% a Panamá; mentre solo il 3,7% delle sue riserve d’oro si trovano nelle casseforti del Banco Central de Venezuela.

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Fonte: quintoelementomusical.wordpress.com * Link

Qualcuno si chieda ancora come sia possibile il silenzio globale dei media su certe questioni “sensibili” (a fronte di sconcertanti evidenze). In realtà non è difficile intuirne la ragione se si prende atto che chiunque tocchi certi argomenti (anche a livello di ipotesi) è immediatamente destinato alla “morte civile“, sottoposto a pressioni, estromissioni, ridicolizzazioni, quando non aperte minacce.

Successe a me [Pepe Ramone] (nel mio insignificate ruolo) quando incominciai ad occuparmi di “Geoingegneria” e questioni connesse, successe all’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Del Lungo quando decise di concedere una sala dell’assessorato per una conferenza nazionale sull’argomento (qui il video dell’intervento), succede oggi a Gianni Lannes, fino a qualche settimana fa stimatissimo ed apprezzato giornalista d’inchiesta ai massimi livelli (firma di giornali prestigiosi come Il Corriere Della Sera, La Stampa, RAI Radiotelevisione italiana , L’Espresso) ed oggi vittima di intimidazioni, attacchi infamanti a mezzo stampa, attacchi informatici, fino a vere e proprie minacce anonime di morte, a seguito anche dell’intervista rilasciata ai microfoni di Controradio . In attesa di aggiornarvi su ulteriori sviluppi della vicenda rendiamo disponibile l’ultimo articolo da lui scritto (Distruzioni e distrazioni di massa) e che al momento non è in grado di pubblicare a seguito del blocco del suo blog Su La Testa. Buona lettura…

Distruzioni e distrazioni di massa

Articolo di Gianni Lannes

Prove di pensiero unico. Ingresso omaggio. Siore e siori, avanti c’è posto: lo spettacolo è iniziato da un pezzo. Nel Belpaese c’è stato un colpo di Stato, poi una serie di attentati dei noti Servizi, perfino una strage in grande stile (tecnologicamente evoluta) e non ve siete accorti. Che peccato. Attivate il neurone che vi rimane: va in onda la disinformazione pilotata a dovere. Mentre l’Italia sempre più caotica ed inquinata, sta per collassare definitivamente sotto la speculazione finanziaria che ha imposto con un golpe in piena regola, un maggiordomo dell’alta finanza di nome Monti Mario (Trilateral, Goldman Sachs, Bilderberg, eccetera eccetera), senza neppure dire, muoio, due quotidiani tricolore – il 30 maggio 2012 – la sparano grossa all’unisono, prendendosi la briga di attaccare il dissenso espresso su Internet. Singolare coincidenza? Il Corriere della Sera (versione online) che ha per direttore Ferruccio De Bortoli, già ospite delle riunioni a porte chiuse del Gruppo Bilderberg, titola: Il Sisma tutta colpa del complotto. Occhiello: “C’è chi non crede alle cause naturali del terremoto dell’Emilia e sul web rilancia ipotesi alternative e fantasiose”. Gli fa eco il giornale di proprietà Fiat, ossia La Stampa – diretta Mario Calabresi, pupillo in ascesa dei poteri forti – che sbotta: Terremoto: complottisti, scatenati sul web. Accusano fracking, trivellazioni e altro. Anche l’Agenzia giornalistica italiana non è da meno. Perché tentare di ridicolizzare – tra l’altro maldestramente – chi non si adegua al pensiero unico ed ha puntato l’attenzione sulla genesi artificiale di determinati terremoti che hanno colpito la Penisola? L’onere della prova spetta a chi detiene il potere. Si dà il caso che – non sia un complottista esoterico -abbia lavorato per questi due ex autorevoli giornali. Ergo: ho voce in capitolo per smontare questa ignoranza honoris causa, propagata dalle testate padronali (anche in altre occasioni: No Tav, pro nucleare, a favore degli inceneritori di rifiuti e, così via). Tutto fa brodo per criminalizzare il dissenso e reprimerlo. Il sistema è disarmante: mescolare menzogne (tante) e mezze verità. In ogni caso, la Nato spieghi cosa ha combinato durante e dopo l’esercitazione bellica Proud Manta 12, ai piedi del vulcano sottomarino Marsili. Grazie. Leggi il resto di questo articolo »

… Il più grande pericolo è la perdita di noi stessi,  la morte della nostra Divinità…IMPORTANTE, DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!

Dura più di un’ora, mettetevi comodi!

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Attenzione, non è un amico arabo della macchina da guerra Usa, bensì la sua evoluzione tecnica con tutte le  disastrose ripercussioni, ignote a gran parte della popolazione mondiale e a quella italiana in particolare (dura di  comprendonio dopo decenni di lavaggio televisivo  del cervello). L’Advanced Radar Modular Scatter Incoherent è uno sviluppo impiegato nel programma scientifico mondiale, o meglio bellico,  di controllo dell’atmosfera per “possedere il tempo”. Il classico effetto paravento. Davanti a questo acronimo c’è un sistema radar ufficialmente creato per studiare gli strati alti dell’atmosfera e quindi la ionosfera. Dietro, c’è la possibilità di realizzare la guerra ambientale. Le sue funzioni possono essere correlate ai brevetti di Bernard Eastlund, come nel caso di H.A.A.R.P.. In altri termini, A.M.IS.R. consta di apparati modulari per implementare le operazioni gestite con H.A.A.R.P. Ecco cosa recita la brochure divulgativa: “L’Advanced Radar Modular Scatter Incoherent (A.M.I.S.R.) impiega apparati modulari allo stato solido e tecnologie che produrranno misure dell’alta atmosfera e della ionosfera con versatilità e potenza senza precedenti. A.M.I.S.R. è stato già installato al Poker Gamma Research Flat (PFRR), Chatanika, Alaska (65 ° N, 147 ° W) per studiare le aurore boreali”. Avete mai sentito parlare del Muos? In qualunque caso, fate un salto a Niscemi in provincia di Caltanissetta per dare un’occhiata al nuovo impianto da guerra Usa che ha soppiantato alberi in ottimo stato vegetativo, su suolo italico. Ovviamente se i padroni nord-americani ve lo consentiranno.  Poi, semmai, ne riparleremo di sovranità limitata, anzi, azzerata. Bye, bye.

Benjamin Fulford, 28 Maggio 2012

Benjamin FulfordGli insider predicono 5 giorni di ferie bancarie in Europa prima della fine dell’Euro, il Renminbi (moneta cinese; ndt) potrebbe sostituire il dollaro USA nel mese di settembre

La resa dei conti finale nella guerra finanziaria in atto appare imminente. Il BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa; ndt) e l’alleanza di 140 nazioni si stanno preparando ad offrire di comprare tutti i dollari statunitensi in contanti e sostituirli con una nuova moneta sostenuta da un paniere di materie prime, compresi i metalli preziosi; secondo molte fonti.

Dopo questo movimento, nessun denaro stampato dal sindacato del crimine americano, la Federal Reserve Board, sarebbe accettato come moneta dal gruppo dei 140 Paesi. Tutto ciò porterebbe alla fine dei giochi la Cabala criminale che ha preso il potere illegalmente negli Stati Uniti.

Prima di questa mossa però, ci saranno cinque giorni di ferie bancarie in Europa, a cui seguirà la fine dell’Euro e la reintroduzione delle vecchie monete nazionali come il Marco e la Dracma; dicono fonti della famiglia Rothschild.

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Scrivo con qualche giorno di ritardo questo articolo perché non lo ritenevo degno d’essere tramandato a futura memoria e anche perché preti e anarchici non fanno mai denunce.  E io, pur non essendo prete, ne ho fatta una, dopo secoli che non ne facevo.

Il 25 maggio scorso sono andato al Tagliamento sperando di cogliere l’involo dei giovani gheppi (Falco tinnunculus) dal nido in cima al traliccio, nidificazione che sto seguendo da tempo e di cui avevo già fotografato gli adulti. Poiché al Tagliamento vado sempre in bicicletta, nello zaino da montagna avevo un seggiolino pieghevole, il treppiede, la Nikon con teleobiettivo Sigma zoom 50 – 500 e il binocolo. In tasca non dimentico mai la fotocamera digitale, che mi serve per postare foto su Facebook.

 

 

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http://www.youtube.com/watch?v=yqMvHD1gNxc&feature=related

Oggi più attuale di ieri! Leggi il resto di questo articolo »

Moro e Kennedy: due destini paralleli?

…era uno studio commisionato dai petrolieri della Sclumberger ed eseguito da scienziati russi che affermavano che trivellare aveva portato a terremoti di grado anche 7 della scala Richter in zone desertiche dell’Uzbekistan…
Clicca sull’immagine per ingrandire
Vi sembran pochi 514 pozzi di cui una sessantina già dismessi in un’area così urbanizzata e fragile? Pensate che tutto questo furioso estrarre dal sottosuolo possa tradursi in stabilità geologica? Perchè fino a poco fa nessuno ne sapeva niente? Forse perchè il popolo non deve sapere quello che le entità straniere si prendono dal nostro sottosuolo? Chi le controlla? Ammesso che un qualche controllo ci sia, ci dicano se ci sono state pratiche di fratturazione e quanti fanghi venefici sono stati introdotti nel sottosuolo e a che pressione. Ci dicano quanto  e a che pressione viene iniettato il gas per lo stoccaggio. Ci dicano cosa succede quando lo prelevano troppo rapidamente. Ci dicano almeno che non lo faranno più ma parlino, rendano conto ai cittadini! ndr
venerdi 1 giugno 2012

Il Terremoto in Emilia

di Maria Rita d’Orsogna

http://dorsogna.blogspot.it/

** E’ un post lungo, e chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto e a cui non ho potuto rispondere ancora. Per quello che possa contare, un abbraccio all’ Emilia **

La premessa di tutto e’ che io non sono un geologo o un sismologo, ma un fisico, per cui non so e non posso io determinare la causa del terremoto in Emilia, ammesso che sia possibile farlo.

La sotto-premessa e’ che sono anni che continuo a leggere la letteratura sul petrolio, gas, fracking, e che in questi anni ho visto diverse comunita’ trivellate, parlato con persone, incontrato registi, attivisti, scienziati, in America, in Francia, in Nigeria e credo di avere una buona cultura, di persona di scienza, su tutte le tematiche collegate al tema.

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E’ così che il governo aiuta i terremotati? Aumentando la benzina?! Oppure mandando i controlli della finanza nei bar dei terremotati? … Comunque i miei complimenti per la mossa scaltra, l’eliminazione dei fondi ed obbligo di ricostruzione in caso di calamità naturali, giusto un paio di giorni prima del terremoto! E poi non venite a dirmi che non si tratta di opera dell’uomo (fracking o altro… ) ma solo di coincidenze!  A.D.

Articolo di Marco Cedolin

Più passano i mesi vissuti all’insegna del governo golpista del duo Monti/ Napolitano, più quella che inizialmente era solamente una sensazione a pelle si trasforma in una certezza granitica.

Per affossare definitivamente l’Italia, eliminando lo stato sociale, svendendone il residuo patrimonio e creando un regime di polizia fiscale, dove ogni problema si “risolve” attraverso l’introduzione di una nuova tassa, non era certo necessario scomodare i banchieri di Goldman Sachs e tanti “cervelli fini” che hanno studiato alla Bocconi. Sarebbe stato sufficiente un gruppo di detenuti prelevato dalle patrie galere, che almeno avrebbero praticato il ladrocinio con quel briciolo di umanità sconosciuta ai banco robot della banda Monti. Leggi il resto di questo articolo »

Silvio Berlusconi dal suo profilo facebook.

Non ricordo nella mia vita un momento più difficile di questo. La gente è davvero sfiduciata. Quale mossa può cambiare la spirale recessiva?La crisi economica non è risolvibile dal nostro interno. Il governo Monti deve riprendere da dove avevamo lasciato e cambiare la sua linea politica.

Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta. Così cambia l’economia. La Bce deve cambiare la propria missione, deve diventare il garante di ultima istanza del debito pubblico e cominciare a stampare moneta. Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire ‘ciao ciao euro’ e cioè uscire dall’euro restando nella Ue o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d’accordo.

La mia “idea pazza” è che la Banca d’Italia stampi euro oppure stampi la nostra moneta. Vi invito ad approfondire questo spunto.

L’Unità: Crisi/ Usa confermano:Videoconferenza Obama-Monti-Hollande-Merkel
New York, 31 mag. (TMNews) – La crisi dell’Eurozona e le violenze in Siria sono state, ieri sera, al centro di una videoconferenza a quattro fra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il presidente del Consiglio, Mario Monti, il presidente francese, Francois Hollande, e il Cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Dopo le indiscrezioni uscite sul sito del Corriere della Sera, confermate in ambito diplomatico, anche la Casa Bianca ha reso noto, nella notte italiana, che i quattro leader hanno discusso “degli sviluppi in Europa, dopo il summit del G-8 di Camp David e l’incontro informale in seno all’Unione europea. I leader continueranno a tenersi a stretto contatto in vista del G-20 in Messico del prossimo mese” ha informato Washington.

Inoltre, “i leader hanno discusso dei recenti sviluppi in Siria e hanno condiviso l’opinione che sia importante porre fine alle violenze del governo contro la sua stessa popolazione e urgente ottenere una transizione politica”.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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