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Articolo di Joe Fallisi

Damasco, 6 maggio 2012 Joe Fallisi  Sono le 10h 50m del 3 maggio. Nella hall dell’albergo incontro Ahmed al Rifaele, appena arrivato.

Dice che è esplosa da poco una bomba nel quartiere di Alfahameh, sulla strada per Dar’a… lui, che non dorme all’albergo ma dai suoi genitori, lo ha saputo mentre veniva a trovarci… in quel momento siamo lì solo noi due della comitiva italo-siriana in visita a Damasco… decidiamo di andare subito a vedere. Le forze dell’ordine sono state molto veloci… non c’è più nulla, solo un buco per terra coi bordi bruciacchiati.
Mi spiega che fanno così abitualmente: tolgono al più presto i resti dell’esplosione, per non allarmare la gente e ripristinare la “normalità”. Ma è questo ormai che sta diventando normale, ogni giorno: bombe, stragi, omicidi mirati. Si trattava di un generale dell’esercito. I terroristi avevano messo una carica sotto la sua BMW, sbagliando però i tempi. E’ esplosa prima che salisse, si è salvato. Veniamo poi a sapere che Ismail Haidar, figlio di Ali Haidar, leader dell’ala pro-regime del Partito nazional-sociale siriano (Pssn), mentre dormiva è stato ucciso nei pressi di Masyaf, nel centro della Siria.
Immagine anteprima YouTube

Pugno di ferro delle autorità del Quebec contro le manifestazioni studentesche, che non si fermano nonostante le leggi speciali che le hanno messe fuori legge.

Steeve Guguay (AFP/Getty Images)

La notte scorsa la polizia ha compiuto arresti di massa dopo gli ennesimi cortei di protesta che hanno sfilato nonostante i divieti: 518 manifestanti sono stati arrestati a Montreal e 170 a Quebec City.

Secondo la polizia, che inizialmente aveva dichiarato che avrebbe tollerato le proteste non autorizzate purché pacifiche, gli arresti sono scattati in seguito a lanci di pietre da parte di alcuni manifestanti.

Da pochi giorni è in vigore in Quebec la legge d’emergenza 78 che, al fine di fermare le proteste studentesche, prevede forti restrizioni alla libertà di manifestazione e la chiusura delle università fino ad agosto.

Nonostante ciò, le proteste contro la decisione del premier del Quebec, Jean Charest, di aumentare dell’80 per cento le tasse universitarie, non solo non si stanno placando, ma si estendono al resto del Canada, da Toronto a Calgary a Vancouver.

Anche il tono delle proteste sta cambiando: non più solo contro il rincaro delle tasse universitarie, ma contro la legge liberticida del Quebec e in generale a difesa della democrazia: “Ce soir, on crie pour la democratie” è lo slogan più urlato dai manifestanti.

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giovedì 24 maggio 2012

Durante la manifestazione del 19 maggio del movimento di protesta Blockupy , la polizia tedesca ha dimostrato cosa significa veramente lntegrità e democrazia Dopo aver tolto gli elmetti, i poliziotti hanno accompagnato il corteo. Leggi il resto di questo articolo »

In passato ci siamo già occupati dello IOR (qui) e della lotta interna al Vaticano (qui), con i suoi riflessi in Italia nel mondo.

Fonte: ANSA

ROMA -  “Sono dibattuto tra l’ansia di spiegare la verità e il non voler turbare il Santo Padre”. Lo dice all’ANSA Ettore Gotti Tedeschi, ieri sfiduciato dalla presidenza dello Ior. “Il mio amore per il Papa – aggiunge – prevale anche sulla difesa della mia reputazione vilmente messa in discussione”.

Gotti Tedeschi parla a poche ore dalla decisione del board dello Ior che ieri sera lo ha sfiduciato e da una parte si dice “dibattuto”, dall’altra conferma il suo sentimento verso Benedetto XVI. “Non voglio dire nulla per ora – ha detto – perché sono ancora dibattuto tra l’ansia di spiegare la verità e non voler turbare il Santo Padre con dette spiegazioni. Il mio amore per il Papa oggi prevale su ogni altro sentimento, persino di difesa della mia reputazione che vilmente viene messa in discussione”.

GOTTI TEDESCHI SFIDUCIATO,LASCIA GUIDA IOR
di Fausto Gasparroni
Finisce l’epoca di Ettore Gotti Tedeschi alla presidenza dell’Istituto Opere di religione (Ior), la “banca” vaticana al cui vertice sedeva dal 2009. Leggi il resto di questo articolo »

10 maggio 2012 (MoviSol) – In molti dei suoi scritti, rivolgendosi specialmente ai politici americani, Lyndon LaRouche ha spesso fatto riferimento storico alle antiche guerre del Peloponneso tra Atene e Sparta, narrate dallo storico Tucidide, identificando in loro la causa della catastrofe per la civiltà greca. È quindi interessante che il Capo degli Stati Maggiori Riuniti delle FFAA americane faccia riferimenti simili, e lanci un monito non troppo indiretto all’amministrazione Obama a fermare la propria corsa verso la terza guerra mondiale.

Traduzione cinese dello studio di Tucidide
sulla tragica guerra del Peloponneso

Il Gen. Martin Dempsey l’ha fatto parlando il I maggio alla Carnegie Endowment for International Peace, dove ha sottolineato che la politica americana nel Pacifico non deve essere una “strategia di contenimento” verso la Cina. Ha anche messo in guardia dalla tendenza americana a cadere “nella trappola di Tucidide, che funziona più o meno così: fu la paura ateniese dell’ascesa di Sparta a rendere inevitabile la guerra. Ebbene, ritengo che sia uno dei miei compiti in qualità di Capo degli Stati Maggiori Riuniti, e di consigliere per i nostri leader, di contribuire ad evitare la trappola di Tucidide. Non vogliamo che la paura di una Cina emergente renda la guerra inevitabile. Quindi, Tucidide, eviteremo la trappola”.

Tra due settimane il Gen. Dempsey parteciperà all’XI Vertice per la Sicurezza in Asia (Dialogo Shrangri La) a Singapore, dove spera di incontrare la controparte cinese, “e parleremo apertamente ed in modo trasparente di quello che faremo nel Pacifico”, ha detto. L’anno scorso, quando era Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha spiegato Dempsey, incontrava spesso la sua controparte cinese e considerava positivo questo rapporto.

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Il Wir svizzero e il Berliner tedesco sono tipi di pagamento usati in realtà territoriali al posto del denaro ufficiale. Potrebbero essere la soluzione per svalutazioni future
di Claudio Borghi Aquilini

Quanti Wir occorrono per fare un Berliner? Semplice: 1,22 perché dietro quei nomi strani si nascondono un Franco svizzero e un Euro anche se in realtà si tratta di valute non ufficiali, non emesse dalla Bce ma utilizzate come pagamento rispettivamente in Svizzera e a Berlino.
Un manifesto per le strade di Atene che reclamizza una svendita
Un manifesto per le strade di Atene che reclamizza una svendita

Un altro dei sintomi della crisi dell’Euro è il ritorno dell’interesse nei confronti delle cosiddette «valute complementari», tranquillamente coesistenti da anni in parallelo alle valute ufficiali, spesso non notate dal grande pubblico.

Eppure la valuta complementare è una cosa normalissima: un assegno non è una banconota statale, ma «moneta bancaria» e possiamo comprarci qualsiasi cosa, allargando poi lo sguardo sempre di più possiamo considerare gli scambi su internet pagati via paypal (che non è una banca), le miglia delle compagnie aeree, i punti dei programmi di fidelizzazione dei supermercati fino a ricordare i vecchi gettoni del telefono: sembravano monete, valevano 200 lire ma non erano affatto «moneta» ufficiale.

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Con lo stesso bieco strattagemma (divenuto oramai pratica quotidiana), attraverso il quale le industrie del tabacco si mettono al riparo da ogni controversia giudiziaria, “il fumo uccide”, allo stesso modo, si comportano le multinazionali farmaceutiche ammettendo e avvertendo pubblicamente gli effetti indesiderati e anche molto gravi (in alcuni casi mortali), relativi all’uso dei farmaci commercializzati.

La vera bestialità, non è tanto questa, ma va ricercata nella stupidità, nell’ottusità e nell’autolesionismo di questa nuova e inedita razza umanoide, che persevera ad acquistare (con animo sereno), queste bombe chimiche ad orologeria che presto o tardi deflagreranno all’interno del nostro corpo.

Quella che oggi, in forma strumentale, viene definita “la medicina moderna”, destabilizza qualsiasi processo naturale, interrompendo il corso della malattia e accanendosi in maniera ossessiva sui sintomi, eludendone le cause.

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Terra Futura: Cia, donne in campo incontrano ambientalista Vandana Shiva
24 Maggio 2012 – 10:51

(ASCA) – Roma, 24 mag – Un vibrante appello per la difesa della biodiversita’, un patrimonio che l’uomo sta pericolosamente depauperando, con migliaia di varieta’ vegetali e specie animali che stanno scomparendo in Italia e nel Pianeta. Per questo, le donne imprenditrici della Cia scendono ”in campo” e, all’interno della manifestazione ”Terra Futura”, promuovono un incontro dibattito sul questa importante materia, ospitando l’attivista e ambientalista indiana, Vandana Shiva. La biodiversita’, secondo le ”Donne in campo” e’ di ”vitale importanza per l’uomo, visto che determina la fonte di cibo, acqua e aria pulite e svolge un’attivita’ di stabilizzazione climatica, veicola l’impollinazione delle specie vegetali selvatiche e coltivate e funge da protezione per le inondazioni. E’ una garanzia di equilibrio biologico per tutti gli habitat terrestri e quindi di salute per l’uomo”.

”Il nostro patrimonio genetico animale e vegetale, pero’, e’ provato – spiegano le Donne in campo – da una selezione esasperata, dall’impatto dell’attivita’ umana e ‘perde pezzi’ sempre piu’ velocemente. Il ritmo di estinzione delle specie e’ oggi mille volte superiore a quello naturale.

L’Italia e’ uno dei paesi europei piu’ ricchi di biodiversita’ sia animale che vegetale e lo stato d’Europa che conta il maggior numero di specie di piante con semi.

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Marcello Pamio – “Effervescienza” inserto del mensile “Biolcalenda” – 15 maggio 2012

Secondo l’Associazione Americana per il Diabete (A.D.A.): «Il diabete è una malattia cronico degenerativa incurabile».
Una definizione che non lascia alcun spazio a eventuali dubbi.
D’altronde è cosa risaputa da qualsiasi medico al mondo, che il diabete ufficialmente non si può curare, una volta che si è manifestato, si può conviverne più o meno bene, ma si è schiavi e dipendenti dai farmaci per l’intera vita. Ma è proprio così?
Questo il tema del congresso che ha visto la partecipazione di circa 500 persone, organizzato dalle associazioni culturali «Il Soffio del risveglio» e «Qui e Ora», tenutosi a fine marzo all’Auditorium Vivaldi a San Giuseppe di Cassola (VI).

Tra i relatori della serata, oltre a chi scrive, ci sono stati Gennaro Muscari, medico omeopata docente alla Scuola di omeopatia di Verona, Giancarlo Vincenti presidente dell’Associazione «Diabete insieme» di Portogruaro, e infine – vero motivo dell’incontro – quattro persone che sono riuscite a venir fuori dal diabete.
Andiamo per ordine.

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Benjamin FulfordContinua in Giappone, dietro le quinte, la grande epurazione dei fantocci statunitensi; la Nato, gruppo terrorista statale, sta per essere stroncata.

L’energia nucleare rappresenta oggi il 30% della produzione di elettricità del Giappone. La contro-misura più efficace sarebbe quella di neutralizzare la maggior concentrazione di conoscenza tecnica sul nucleare giapponese, la Tokyo Electric Power Corporation. La TEPCO ha la capitalizzazione di mercato più grande del Paese e ne è leader nel mondo aziendale e finanziario.

È anche molto affidabile per il suo popolo. Per evitare che il Giappone diventi una potenza nucleare, è necessario distruggere la fiducia nella TEPCO e ostacolare drasticamente il progresso atomico dello Stato.” Questo rapporto della CIA è stato citato nel numero di novembre 2002 dalla Zaikai Tenbo, una rivista leader nel settore economico giapponese.

Molti dei migliori agenti giapponesi e coreani che lavorano per le imprese governative Statunitensi sono già stati o stanno per essere epurati ed ora tutti i “maneggioni”, operanti per la mafia corporativa criminale del governo USA sono invitati ad uscire dal Giappone e a non tornarvi mai più.

La scorsa settimana, c’è stata anche una riunione tra i rappresentanti del Comitato dei 300, la Società del Drago Bianco ed un’altra Società Segreta Asiatica per discutere del Nuovo Sistema Finanziario.

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 Quanto sia funzionale al potere questo allarme non lo sappiamo. Di certo però il contante è letteralmente scomparso. Quindi credo che le banche si siano già accapparrate tutto l’accapparabile. Quindi potrebbero benissimo bloccare i prelievi!

Il prossimo mese la Grecia esce dall’Euro e in Spagna ed Italia, le banche bloccheranno il prelievo dai conti correnti. E’ l’ipotesi che scrive sul  New York Times del 13 maggio 2012 Paul Krugman: non un giornalista qualsiasi, ma il premio nobel per l’economia nel 2008.
Some of us have been talking it over, and here’s what we think the end game looks like:
1. Greek euro exit, very possibly next month.
2. Huge withdrawals from Spanish and Italian banks, as depositors try to move their money to Germany.
3a. Maybe, just possibly, de facto controls, with banks forbidden to transfer deposits out of country and limits on cash withdrawals.
3b. Alternatively, or maybe in tandem, huge draws on ECB credit to keep the banks from collapsing.
4a. Germany has a choice. Accept huge indirect public claims on Italy and Spain, plus a drastic revision of strategy — basically, to give Spain in particular any hope you need both guarantees on its debt to hold borrowing costs down and a higher eurozone inflation target to make relative price adjustment possible; or:
4b. End of the euro.
And we’re talking about months, not years, for this to play out.
Articolo originale: New York Times
Tratto da: dal New York Times: tra un mese banche italiane bloccheranno prelievi dai conti correnti | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/23/dal-new-york-times-tra-un-mese-banche-italiane-bloccheranno-prelievi-dai-conti-correnti/#ixzz1vhqjWLd8
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
Raccomandazioni strategiche ed operative del GEAB
  • Valute-Oro: mantenere la rotta
  • Pensioni: preservare il proprio capitale
  • Borse: ultima uscita prima del caos
  • Banche: massima sfiducia
  • Obbligazioni: la trappola si sta chiudendo

GlobalEurometre – Risultati e Analisi

La percentuale di intervistati che ritiene di come le grandi banche del proprio paese potrebbero andare in bancarotta entro la fine del 2012 è cresciuta, questo mese, fino al 66% (contro il 61% del mese scorso)…

 Convergenza di quattro fattori esplosivi: Banche – Borse – Pensioni – Debito

In attesa che Eurolandia si doti, entro la fine del 2012, di un comune programma politico, economico  e

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Fonte: nexusedizioni.it

Immaginiamo che in un futuro non lontano dei visitatori provenienti da un altro pianeta vogliano farsi un’opinione sugli abitanti del Pianeta Terra per decidere se valga la pena instaurare dei rapporti con loro oppure no. Poiché dalle loro parti vale il principio per cui “l’alieno è ciò che mangia”, usato da un loro filosofo di nome Feuerbach per valutare il livello di civilizzazione delle galassie limitrofe, decidono di studiare l’alimentazione dei diversi popoli che compongono quella strana specie che popola Gaia. In questo senso, prendiamo alcune nazioni significative (Usa, Messico, Canada, Italia, Cina, Ciad, Giappone, Germania, Gran Bretagna) come campionario.. cosa scoprirebbero? Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: meteoweb.eu

Un’onda d’urto interplanetaria, eventualmente associata ad un brillamento solare di classe M5, ha colpito il nostro campo magnetico la notte del 20 Maggio, alle 4:00 ora italiana. L’arrivo dell’onda ha causato un’intensa attività geomagnetica attorno ai poli del pianeta, e varie aurore boreali alle alte latitudini. L’impatto ha prodotto un fronte d’onda di propagazione all’interno della magnetosfera di parecchie migliaia di chilometri in orbita geostazionaria intorno alla Terra. Naturalmente, nonostante la rara coincidenza, il fenomeno non è da associare al terremoto che nello stesso istante ha colpito l’Emilia Romagna con una scossa pari alla magnitudo 5.9 sulla scala Richter. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
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