Premessa
Consapevole della possibilità di creare polemica inutile riguardo l’argomento omosessualità, chiedo ai lettori di astenersi da accuse e criminalizzazioni per non discriminare o infierire contro gli omosessuali. L’ articolo voleva solo evidenziare il fatto che l’autorità costituità ha argomentato circa la possibilità di oscurare il sito. Non lo fa perchè l’IP del blog è in America.
Per questo ravviso 3 pericoli:
1) che sia un sito provocatorio creato per creare ad arte una nuova polemica al fine di distrarre la popolazione da fatti ben più gravi ed alimentare al contempo divisioni?
2) se è vero che identificare un omosessuale è divenuto un reato, allora è altrettanto vero che costoro sono riusciti ad avere un grande potere di condizionamento, dei nostri organi di vigilanza?
3) se non si vuole far conoscere i gusti sessuali di alcuni personaggi pubblici che dovrebbero a mio parere essere trasparenti, significa che vi è un motivo ben preciso per il quale questi devono restar segreti. E qui comincio a preoccuparmi.
LB
23/09/2011
Fonte: peacereporter.net
http://listaouting.wordpress.com/
La Polizia postale esclude possibili ipotesi di reato per il blog “listaouting”, in cui sono stati pubblicati i nomi di dieci politici italiani presunti omosessuali e omofobi. Sergio Marinotti, direttore della divisione che sta conducendo le indagini, ha specificato che l’indirizzo ip del blog, cioè il codice che lo identifica, è estero. Per questo, ha aggiunto, “qualora arrivassero querele si dovrebbe agire tramite rogatorie internazionali”.
Stamattina il direttore nazionale dell’Arcigay Paolo Patanè aveva definito il blog “una paginda da operetta”, i cui si fa solo del gossip. Nella lista sono presenti i nomi di politici di spicco come il portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti, il leghista Roberto Calderoli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e l’ex aennino Maurizio Gasparri.
Un sito web infanga dieci big del centrodestra: “Politici omofobi. Ma in realtà sono omosessuali”
Ancora gossip e politica. Gli hacker si sono scatenati contro ministri, parlamentari e governatori.
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ARABIA INFELIX. Per il quinto giorno consecutivo si è combattuto nelle piazze della capitale. Almeno novanta le vittime. E l’accordo per risolvere la crisi continua a restare lettera morta.
Dallo scenario siriano, lo Yemen sta rapidamente precipitando verso quello libico. Ieri per le strade della capitale Sana’a si è consumato il quinto giorno consecutivo di battaglia tra le forze militari rimaste fedeli al presidente Ali Abdullah Saleh – al potere da 33 anni – e quelle legate ai movimenti di opposizione, guidate dal generale Ali Mohsen al-Ahmar, comandante della Prima brigata. Il bilancio, del tutto provvisorio, sarebbe di almeno dieci morti nella sola capitale, dove due donne sono state colpite dai cecchini appostati attorno a quella che è stata ribattezzata Piazza del cambiamento, da febbraio cuore della protesta antigovernativa. Cinque giorni di battaglia urbana hanno lasciato sul terreno almeno 90 persone, in gran parte civili presi nel fuoco incrociato o colpiti deliberatamente.
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settembre 2011 (MoviSol) -
Un video che smaschera la natura dittatoriale del Meccanismo di Stabilità Europeo (ESM) sta avendo molto successo in internet. Il cortometraggio (tre minuti) presenta una serie di citazioni dal trattato dell’ESM, seguite da brevi commenti. Esso è stato prodotto da Abgeordneten-check, un gruppo di giornalisti che monitora come votano i membri del parlamento tedesco (Abgeordnete) su vari temi.
L’ESM dovrebbe sostituire l’EFSF dopo essere stato ratificato entro il 31 dicembre 2012 ed entrare in vigore nel luglio 2013. Tra i passaggi dell’atto costitutivo dell’ESM citati c’è quello relativo all’Articolo 10, il quale afferma che il consiglio dei governatori “può decidere di cambiare il capitale autorizzato ed emendare conseguentemente l’Articolo 8″. Questo implica che il capitale di 700 miliardi stabilito nell’Art. 8 è solo l’inizio, e che c’è da attendersi aumenti di capitale per i salvataggi, da versare “irrevocabilmente e incondizionatamente”, come recita l’Art. 9.
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Scopro incredulo che qualcuno a suo tempo si era posto il problema delle concentrazioni industriali e della loro sostenibilità sociale e ambientale; cosa apparentemente ignorata oggi. Pubblico quindi questa testimonianza inedita ndel rapporto fra idealismo romantico, fascismo e gestione dei luoghi antropizzati. ndr
Distribuire il lavoro per distribuire la popolazione
Ruolo socioeconomico dei nuovi piani territoriali in prospettiva parallela a quella della (quasi contemporanea) Commissione Barlow. Critica Fascista, 15 maggio 1942 (f.b.)
Abbiamo recentemente affermato (Critica Fascista del 1 marzo) che l’unità urbanistica non è più oggi la città, ma la nazione; e che pertanto uno dei compiti essenziali dell’urbanistica è quello di realizzare la organica distribuzione della popolazione su tutto il territorio nazionale. Lo strumento tecnico urbanistico è da tempo forgiato e non richiede che di essere usato: il piano territoriale. Ma perché l’opera dell’urbanista venga resa possibile ed efficace occorre prima l’azione politica. La distribuzione della popolazione è infatti la conseguenza, non la causa; è l’effetto ultimo di una causa fondamentale: il lavoro. La popolazione non si distribuisce a capriccio, ma si raggruppa e si organizza dove trova lavoro, cioè mezzi e possibilità di vita: è la legge umana più semplice e primordiale, elementare ed insopprimibile.
Ecco dunque la vera enunciazione del problema: distribuire il lavoro per poter distribuire la popolazione. E la distribuzione del lavoro è compito dell’uomo politico, del regime politico.
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“Se non “state attenti”, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”
Era il 21 febbraio del 1965 quando, Malcom X, pronunciava con una naturalezza disarmante e un tono lapidario quell’avvertimento dai risvolti profetici. Oggi, a distanza di 46 anni, quell’intuizione si è rivelata realtà.
E come potevamo “stare attenti”, impegnati come eravamo, a mercificare la nostra dignità con il Sistema; principi e valori, barattati in cambio di un consumismo becero e forviante, di luride promesse di libertà, di benessere e occupazione – il sogno di un tempo libero mai liberato e per sempre tradito. “E poi si sono presi i nostri campi e i prati erbosi, le messi e la collina, e gli orti, la mandria, il bosco e in fine la cascina! Così fuggimmo alla città vicina, e poi assoldati a schiavi all’ignoranza, moderna disciplina, che ci ha negato dignità e ogni speranza” J.T.
L’uomo che non possiede terra, e non dissoda, non semina e non raccoglie i suoi frutti benedetti, non può considerarsi tale, ma elemento improprio di un disegno imperturbabile e di un habitat in cui non si riconosce. Questa inedita specie d’uomo, è come un’ape senza fiori, un pesce senza mare, un albero senza radici, un uccello senza cielo, una religione senza Dio, un cuore senza passione e una vela senza vento. Leggi il resto di questo articolo »
The Excavator
Paolo Barnard – http://www.paolobarnard.info salvato da www.disinformazione.it
Prima che scompaiano gli aticoli di Paolo Barnard dal web, ripubblichiamo i più significativi con il consiglio di scaricarli o stamparli. ndr
Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici…”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve. Leggi il resto di questo articolo »
Stefano Moracchi Movimento Attuazionista 21 Settembre 2011
Gongolano, esultano e si sbellicano dalle risate assaporando la gioia di cadere nelle mani degli strozzini della finanza d’oltreoceano.
Nella migliore tradizione dell’Harakiri, senza il coraggio e la nobiltà del gesto, ma come pura immersione nello squallore del pressapochismo adattato alle macerie di uno stato spolpato vivo, si ripete con una amplificazione mille volte superiore e dalle conseguenze facilmente prevedibili, il colpo di stato di Mani Pulite che preparò l’ascesa di Berlusconi e dei suoi ascari. Troppa era la foga di vedere buttare giù Craxi che non si valutarono le conseguenze disastrose nel non aver preparato la situazione politica per la sua sostituzione. Nel peggiore stato dei colonnelli, ci si affidò alla magistratura. Venne la stagione dell’antiberlusconismo del giustizialismo con l’aggiunta dell’aggravante dell’imperialismo. Un ibrido osceno e putrido. Leggi il resto di questo articolo »
di Dragan Mraovic (Belgrado)
fonte: www.rinascita.eu
La strategia dell’ “anaconda”, cioè dell’accerchiamento della Russia, con la quale gli Usa e la loro cavalleria della Nato minacciano la pace del mondo, ora sta soffocando anche la Serbia. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e il ministro degli esteri romeno, Teodor Bakonski, hanno firmato a Washington, il 13 settembre un contratto di adesione romena allo scudo spaziale americano che prevede l’inizio della realizzazione dello scudo missilistico americano nell’Europa dell’est ai soli 350 chilometri a nord-est da Belgrado. I radar missilistici Argis e i missili SM-3, per l’intercettazione dei missili nemici, istallati presso la città di Deveselu su 175 ettari, diventeranno una meta mirata da molti, la Russia in primis. La Mosca è più che adirata per il fatto che gli americani vogliono istallare i loro missili alle sue porte e annuncia “misure reciproche”.
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perrone@rinascita.eu
Proseguono gli attacchi contro il popolo magiaro da parte di banche e banchieri, ma il premier ungherese Viktor Orban non cede agli speculatori.
L’Unicredit, gruppo fortemente impegnato nell’area centro-orientale del Vecchio Continente, ha lanciato ieri un monito all’Ungheria: i progetti del governo che garantiscono il rimborso dei debiti contratti in valuta estera a un cambio fisso agevolato minacciano contraccolpi per il settore bancario, tanto che la stessa Unicredit sta pensando al congelamento dei propri piani di espansione a Budapest e dintorni. L’avvertimento è giunto direttamente da Gianni Papa, responsabile della Divisione CEE di UniCredit, in un lungo colloquio pubblicato dal quotidiano austriaco Wirtschaftsblatt. Il dossier a Vienna è d’altronde seguito da vicino, dato che le banche austriache in Ungheria sono tra i principali erogatori di mutui e si trovano particolarmente esposte alle misure approvate dal governo di Budapest. L’esecutivo di Vienna ha alzato la voce contro il piano sostenuto dal premier Viktor Orban, definendolo una “minaccia all’esistenza” degli istituti di credito austriaci. Per questo Bank Austria, controllata da UniCredit, sta valutando anche lei il congelamento dei piani di espansione in Ungheria. Leggi il resto di questo articolo »
Quanto è efficiente la vostra capacità di provare empatia? Quanto vi sentite coinvolti ascoltando notizie riguardanti le disgrazie altrui? E poi, chi è, per voi, il prossimo?
Gli psicologi dibattono da tempo su quanto possa essere esteso il cerchio etico all’interno del quale ognuno di noi colloca alcuni e ne esclude altri. Si chiedono se tale cerchio di considerazione etica varii da cultura a cultura, da popolo a popolo e da etnia a etnia oppure se possa variare da individuo a individuo pur nell’ambito della stessa cultura. E quali sono i criteri in base ai quali tale “rispetto per il prossimo” viene distribuito fra la popolazione? La questione non è peregrina e ci tocca quotidianamente, dato che viviamo in un paese che ha al governo un partito universalmente riconosciuto come xenofobo e che in tutta Europa, dall’Austria alla Danimarca, gli stessi orientamenti socio-politici sembrano guadagnare sempre più consenso.
La qual cosa, se appartenete alla razza europea, qualunque significato abbia tale espressione, potrebbe non tangervi, ma se siete venuti da “fuori” e appartenete a un’etnia non europea, potrebbe crearvi dei fastidi. E ciò, mentre leggete queste righe, è già un primo test per cercare di rispondere alle domande dell’incipit. In altre parole, il nostro prossimo, che secondo Gesù dovremmo amare come noi stessi, è da considerarsi sulla base della pigmentazione epidermica, sull’uso del medesimo codice linguistico, sulla cittadinanza codificata presso l’ufficio anagrafe o, più biologicamente, sull’appartenenza alla famiglia naturale, al parentado, al gruppo etnico dialettale o magari agli affiliati alla stessa tifoseria calcistica?
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La lezione della cometa Elenin, l’apocalisse è ancora lontana

La cometa Elenin, resa celebre dell’ondata di pettegolezzi catastrofistici che avevamo già smontato a suo tempo, si è praticamente disintegrata, e non è riuscita a sopravvivere al suo passaggio ravvicinato con il Sole. E’ questo il responso dopo che il 19 Agosto il corpo è stato investito da un intensissimo brillamento solare e da una massiccia espulsione di massa coronale, che ha causato una drastica diminuzione della sua luminosità dovuta probabilmente alla imminente disgregazione del suo nucleo. Il violentissimo vento solare non solo ha demolito buona parte della cometa, ma ha anche fermato la sublimazione dei composti volatili che la formano la scia impedendo che si riformi. Leggi il resto di questo articolo »


































