Necessità è la giustificazione di ogni violazione della libertà umana. E’ l’argomento dei tiranni. E’ il credo degli schiavi, (William Pitt)
Salafismo e CIA: destabilizzare la Federazione Russa?
segue: Patto al-Qaida-USA sulla Siria, 5000 jihadisti dovrebbero partecipare al rovesciamento di Assad
di F. William Engdahl
Rete Voltaire | Francoforte (Germania) |

Parte I: la Siria arriva nel Caucaso russo
Il 28 agosto Sheikh Said Afandi, noto leader spirituale della Repubblica autonoma russa del Daghestan, veniva assassinato. Un’attentatrice suicida jihadista era riuscita ad entrare in casa sua e a far esplodere un ordigno esplosivo. L’obiettivo dell’omicidio era stato accuratamente selezionato. Sheikh Afandi, 75enne leader musulmano Sufi, aveva svolto un ruolo critico nel tentativo di giungere ad una riconciliazione in Daghestan, tra i salafiti jihadisti sunniti ed altre fazioni, molti dei quali, in Daghestan, si considerano seguaci Sufi. Senza una sostituzione della sua statura morale e del suo ampio rispetto, le autorità temono un focolaio di guerra settaria nella piccola repubblica autonoma russa. [1]
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La sinistra bancaria contro la conferenza anti-banche
Alberto Scanzi, portavoce della Federazione della Sinistra Bergamo chiede al Prefetto di Bergamo di intervenire per garantire l’ordine durante l’incontro di Forza Nuova in calendario per oggi, sabato 6 ottobre a Colognola.
Fiore a Bergamo
Rifondazione Comunista:
“Intervenga il Prefetto”
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali.
Ne ebbi l’esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest’anno a Cremona per parlare, da veri “tecnici”, a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All’interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla “rovescia”.
Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni.
Ecco cosa si legge su certa stampa:
In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)
E’ proprio il mondo alla rovescia, i ‘tecnici’ definiti populisti o fascisti e i criminali definiti ‘tecnici’!
N. Forcheri
Ciò che definiamo metaforicamente il “Diavolo” si inquadra in un’entità priva di qualsiasi forma di volontà, risultato ultimo di una mutazione indotta dalla degenerazione della coscienza individuale, che al valore etico della verità e alla passione intellettuale volta al suo conseguimento, ha sostituito l’inettitudine, la paura, il dubbio e la mercificazione della dignità!
Nelle nostre società “moderne”, ci sono sempre più individui che pur di scansare ogni fatica fisica, morale e psicologica, si adattano al peggio, tradendo così ogni vero sentimento umano, di amore e di valori. In questo modo, imparano a mentire e a fingere (sia con gli altri che a se stessi) in una sorta di commedia dell’assurdo che si propone di contrastare e placare un pungente disagio psico/somatizzante, prodotto da una paura esistenziale paranoide e dall’intima vergogna, relativa a un’auto stima ai minimi termini – fino a confondere, in seguito, la realtà con la commedia. Le attenuanti, poi, intervengono come elementi dopanti di deresponsabilizzazione e sistematica maldicenza, accusando gli altri di essere la vera causa dei nostri problemi e fallimenti!
In molti casi, una tale condizione, innesca una sorta di particolare sindrome di Stoccolma, rivisitata in chiave sociale e applicata ad un perverso rapporto di coppia. In questo modo, si condivide e si partecipa alla follia dell’altro per non impazzire, condividendone i lati più oscuri e schizofrenici e assecondando supinamente ogni sua scelta e malato desiderio. In questo caso, la vittima viene assimilata e risucchiata gradualmente, all’interno della personalità del carnefice, fino a divenirne lei stessa, parte integrante e dominante.
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Con un atto di dichiarata ostilità il prestanome politico Terzi impedisce ai parlamentari siriani di incontrarsi con esponenti italiani.
Quello che ci si chiede è: per conto di chi distrugge la diplomazia italiana questo individuo: Israele, Usa, Francia, Inghilterra ? Difficile che lo abbia fatto solo per stupidità o per crearci un altro nemico… più facile è che ne abbia subito l’ordine.ndr

Non conosce vergogna, il governo per procura italiano.
Le dichiarazioni di giovedì scorso, con cui il ministro Terzi attribuiva a noi italiani il desiderio di vedere “dispiegare una missione in Siria” erano solo l’antipasto. Ieri, abusando ancora del potere che nessuno ha mai attribuito al governo di cui fa parte, è arrivato a rifiutare il visto d’ingresso a una delegazione di parlamentari siriani. Non erano “ribelli”, quelli avrebbero avuto di certo tappeti rossi ad accoglierli alla Farnesina. Erano rappresentanti, di maggioranza e di opposizione, del Parlamento eletto pochi mesi fa in Siria.
Avrebbero dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione, Lamberto Dini, e avere colloqui con i rappresentanti della I Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed Interni. Il diniego di Terzi, che appare anche una prevaricazione delle prerogative parlamentari, è arrivato nello stesso giorno in cui il nostro si è premurato di sollevare la cornetta per “esprimere la forte condanna per il bombardamento che ha causato vittime civili turche” al suo omologo Davutoğlu, confermando il sostegno dell’Italia alle posizioni della Turchia. Sulle almeno 60 vittime siriane causate nei giorni scorsi dai terroristi salafiti che, come è ormai noto, partono proprio dalla Turchia dove vengono finanziati e addestrati, nemmeno una parola.
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Autore: Paolo Becchi – Fonte: http://www.byoblu.com/post/2012/10/06/Noi-sudditi-di-Re-Giorgio.aspx
Sembra, purtroppo, non esserci fine ai colpi di mano di “Re Giorgio”. Sembra che in occasione della sua ultima visita in Spagna, il Presidente della Repubblica, nel ribadire la propria difesa delle istituzioni dell’Unione Europea e della necessità della moneta unica, abbia aggiunto: «ed è stato un bene aver messo a tacere le voci che irresponsabilmente ne profetizzavano la fatale implosione» (riporto il virgolettato da Il Sole 24 Ore, 31-10-2012, p.7).
“Re Giorgio” si compiace che siano stati “messi a tacere” quanti hanno avvertito il pericolo, per il nostro Paese, di una politica allineata alle direttive europee, di una politica fondata sul regime monetario dell’Euro. Si compiace, come un sovrano d’altri tempi, della repressione della libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’art. 21 di quella Costituzione di cui lui dovrebbe essere il “garante”, il “custode”. Repressione, certo, perché questo “aver messo a tacere” non significa altro che avere bloccato ogni possibilità di una discussione politica, aver allineato la stampa italiana alla linea del governo, aver tacciato di “populismo” tutti gli italiani contrari alla politica dell’attuale governo del Paese. Secondo “Re Giorgio”, siamo degli “irresponsabili”. Ed hanno fatto bene a non farci parlare, a farci tacere. Insomma: dell’art. 21, il Presidente non ha molto rispetto, se esso, nel suo nucleo essenziale, garantisce proprio il diritto di esprimere il proprio dissenso contro l’autorità, contro il potere politico.
Aggiungo, per prevenire una facile obiezione, che il Capo dello Stato non è libero di avvalersi a sua volta dell’art. 21 per dire quello che vuole. Il suo potere di esternazione, infatti, è la proiezione delle sue funzioni, non è “libero nel fine”, ma strumentale ad assicurare al Presidente i suoi compiti istituzionali. L’esternazione del proprio pensiero non è un “diritto della persona che ricopre la carica di Presidente della Repubblica, ma una facoltà dell’organo” (G. Rolla; A. Pace). In altri termini: è a noi cittadini che la Costituzione garantisce il diritto a manifestare liberamente il nostro pensiero, e non al Capo dello Stato.
“Re Giorgio” dovrebbe avere un po’ più di rispetto per il dissenso e per le opinioni degli italiani. I quali, tuttavia, sono ormai trattati da sudditi.
Fonti citate (tanto per sapere cosa rispondere ai vassalli del Re):
G. Rolla, Il sistema costituzionale italiano, vol. 1: L’organizzazione costituzionale dello Stato, Milano, Giuffrè, 2010, p. 317.
A. Pace, Esternazioni presidenziali e forma di governo. Considerazioni critiche, in “Quaderni Costituzionali”, 1992, p. 209.
Autore: Elmoamf
Partirò da uno dei miei principali limiti:
Io mi muovo come individuo, difficilmente come struttura o rappresentante di questa o quella organizzazione.
Le miei idee sposano le iniziative se ritengo queste ultime personalmente affini alle mie aspirazioni.

ASPIRAZIONE…!
Ecco un termine “incisivo”…che nel recentissimo passato prepotentemente e fieramente è entrato a far parte del mio ricercato vocabolario!
Ognuno di noi ha delle legittime aspirazioni, così come spesso vive di sogni ed illusioni.
Ognuno, però, è alla ricerca della sua strada.
In questo incerto e periglioso cammino si scontra costantemente con una realtà meschina, arrogante ed aggressivamente annichilente.
Pertanto, diviene sempre più difficile e complesso scegliere il proprio destino come semplicemente ed unicamente comprenderlo!
Ad ognuno di noi, però, ritengo sia lasciata una “chance”!
Quella evangelicamente esposta nella tuttaltro che ambigua locuzione di “libero arbitrio”.
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Canada: scoperta antica città sviluppata. http://ogigia.altervista.org

Tra il 1500 e il 1530, un villaggio Wendat nei pressi del Lago Ontario in Canada raggiunse dimensioni considerevoli per le popolazioni nordamericane del tempo. La sua estensione e il ritrovamento di alcuni straordinari artefatti lasciano pensare che questo insediamento nativo americano sia stato uno dei più grandi dell’intero Nord America.
Il sito di Mantle, infatti, arrivò ad ospitare oltre 1500 persone in almeno 98 abitazioni scoperte tra il 2003 e il 2005 da un team di ricercatori della Archaeological Services Inc.
Mantle era un tempo un villaggio degli Uroni (Wendat), una popolazione indigena nordamericana che visse in Ontario, Canada, e che incontrò un triste destino a causa degli Irochesi, i suoi acerrimi nemici.
“E’ un momento alla Indiana Jones, è una scoperta decisamente importante” spiega Ron Williamson, archeologo a capo degli scavi nel sito di Mantle. “E’ il villaggio più grande, complesso e cosmopolita del suo tempo. Tutti gli archeologi, quando vedono Mantle, ne rimangono assolutamente stupiti”.
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Questo è il resoconto di un’intervista mancata. Ho deciso di ricavarne un articolo perché è un’intervista mancata diversa dalle altre. In altre occasioni, se chiedevo a qualcuno di farsi intervistare, mi diceva semplicemente di no e il discorso finiva lì. Qui invece la persona in questione, contattata telefonicamente, ha accettato di farsi intervistare per poi fare dietro front una volta che mi ha avuto di fronte.
Anzitutto va detto che la persona in questione è una donna, soggetto già di per sé difficile da intervistare, in quanto trattasi di animale sfuggente, elusivo e impenetrabile. Poi si tratta di una donna che dichiara di essere molto spirituale (una contraddizione in termini, direbbero i padri della Scolastica). E ultimamente, sto incontrando persone che si definiscono spirituali, le quali dimostrano di avere qualche problema di socializzazione. Almeno con me, che forse non sono spiritualmente alla loro altezza.
Vi ricordate The Wolvessyster? Rifiutò di rimandarmi indietro le domande che le avevo spedito perché dalla lettura delle medesime aveva capito che…..non avevo abbastanza consapevolezza. E che quindi non aveva tempo da perdere con me. Con questa regola, temo che la Sorella dei Lupi di tempo ne avrà tantissimo, perché di gente con la consapevolezza come piace a lei non ce n’è molta in giro per il mondo.
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La notizia è questa.
TREVISO – “Su sentenza della Corte di Cassazione la Ulss di Castelfranco (Treviso) ed un medico dovranno risarcire una famiglia per non aver diagnosticato la sindrome di down ad un feto durante una gravidanza poi portata a termine. Ma, fatto nuovo – come riferiscono i quotidiani locali – la Terza sezione civile della Suprema Corte ha stabilito che vanno risarciti non solo i genitori e i fratelli ma anche la stessa bambina nata down, cui la sindrome non er
a stata diagnosticata per mancati esami durante la gravidanza. La Corte di Cassazione ha, in sostanza, riconosciuto il risarcimento anche alla persona che, all’atto dell’indagine medica ed errore diagnostico, era un feto. Genitori, figli e bimba down hanno chiesto un risarcimento del danno quantificato in un milione di euro“.
Ora, la questione destinata a suscitare mille opinioni e dibattiti non finirà qua. Perchè? Perchè la sentenza va nella direzione dell’aborto facile, semplicistico, come soluzione meno cruenta, capace di schivare le sentenze più ardue, deresponsabilizzando di fatto chi esercita la professione dall’assumersi l’impegno di portare avantoi una gravidanza senza incappare in un incidente di valutazione che potrebbe rovinargli la carriere.
Vado al dunque. Oltre 4 anni fa una giovane analista di un grosso centro per ecografie e non solo, di Roma, diagnosticò per mia figlia due possibili patologie: nanismo o sindrome di down. Prese le misure del femore e dell’omero e sancì la sua impietosa sentenza: gli arti sono sproporzionati. Quindi è sintomatico di una patologia. “Cosa pensate di fare, preferisce abortire signora?” Sì, sì, così andò la questione. Era il 13 di agosto. A guardare bene, sul reperto, aveva invertito le misure e così il femore risultava più piccolo del femore. Grazie al cielo il nostro ecografo (aveva già seguito gli altri due figli e seguiva mia moglie da 20 anni) tornò anticipatamente dalle ferie, e visto che aveva inserito il caso nostro come ragione di un approfondimento per i suoi studi di statistica, prese a cuore il caso sin dall’inizio della gravidanza, perchè la bambina era effettivamente piccola a causa del malfunzionamento della placenta da parte della madre. Ecco perchè a mezzanotte, dico ore 24 della notte, ci accolse nel suo studio per analizzare attentamente la questione. La bambina era infatti continuamente monitorata e durante le ferie del professore fu egli stesso a consigliarci di andare in quell’altro studio. Fu lui che ci raccontò la storia di quel bambino che chiese al medico che avrebbe dovuto operarlo al cuore, se lui avesse mai visto Gesù in un bambino. Era molto scosso, il professore, da come la giovane collega avesse potuto trarre una conclusione così avventata.Egli ci fece notare che un medico, quando ha un bambino fra le braccia o nel monitor del computer, non può non pensare che ha per le mani una vita e non può non sentirsi parte di un progetto che va al di là delle apparenze. Leggi il resto di questo articolo »
E’ proprio il caso di vederlo anche se non vi piace il calcio.
Dal -per me miglior regista al mondo- non un film ma un documentario intimo su un uomo che divenne mito e rivalsa per l’Argentina sconfitta e umiliata dagli odiati inglesi.
Un Maradona rivoluzionario incontra un Regista rivoluzionario identitario localista nella sua arte e nella vita…
Scava scava, dentro la sconfitta; muore un divo e nasce un uomo consapevole.
Articolo di Paolo Franceschetti * Link
Il recente provvedimento della scuola in materia concorsuale
Dopo i demenziali provvedimenti dell’IMU e del decreto salva-Italia (meglio detto “sfascia-Italia”), di recente il governo ne ha inventata una nuova, e ha varato un maxi concorso per il reclutamento di nuovi insegnanti nella scuola.
La maggior parte dei giornali ha salutato con favore questo provvedimento (che bravo il governo Monti, vedi come creano nuovi posti di lavoro, uh vedi come si interessano alla scuola). La maggior parte del personale docente invece è contraria a questo concorso, ritenendolo dannoso, inutile, ingiusto e incostituzionale, tant’è vero che circa 15.000 docenti giunti da tutta Italia qualche giorno fa hanno protestato a Roma (ovviamente la notizia è passata quasi sotto silenzio dai principali media, che spesso si sono limitati a riportare la notizia in posizioni secondarie e poco evidenti).
Il provvedimento del governo Monti è, come tutti i suoi provvedimenti del resto, semplicemente mostruoso dal punto di vista giuridico. E qui uso la parola mostruoso nel suo significato originale, quello di monstrum (in latino significa segno divino, prodigio, nel senso che un provvedimento così mal fatto è veramente un prodigio), perché vi sono più illegittimità ed errori giuridici in questo provvedimento di quelli che avrebbe potuto fare uno studente di giurisprudenza al primo anno con ritardo mentale, se fosse stato incaricato di preparare il testo del decreto.
Vediamo quali sono le assurdità giuridiche di questo provvedimento, per poi cercare di capire il fine che si propone il governo Monti con questa nuova trovata del concorso. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Marinella Andrizzi Sinibaldi
Di Finizio, dopo essere sceso dalla cupola di S. Pietro, è stato “accompagnato” fuori dallo Stato del Vaticano, fino al vicino commissariato di Borgo Pio, dove gli è stato notificato un foglio di via dal Comune di Roma e l’obbligo di rientro nel comune di residenza. Oltre al divieto di tornare a Roma per tre anni.Altre due persone, un uomo e una donna, entrambi operatori nel settore balneare, sono state invece identificate e denunciate dalla polizia per procurato allarme e per aver offerto collaborazione all’uomo nell’attuare la singolare forma di protesta. Al vaglio anche la posizione di altre persone che, in segno di solidarietà con l’imprenditore triestino, avevano manifestato in piazza Pio XII….
L’articolo, postato su desiderio della lettrice, é stato censurato nei nomi per garantire l’anonimato. ndr
Salve,
mi chiamo xxxxxxx e partecipo al vostro sito da circa un anno con gli pseudonimi di xxxxx xxxxxxx.
Vivo a Londra dal 1992 ed ho un figlio, xxxxx, che nel 2004 ( a 16 anni), e’ stato condannato all’ergastolo per avere accoltellato una persona, che non e’ morta.
E’ stato in diverse prigioni per 6 anni.
Due anni fa’ e’ stato trasferito nell’ospedale psichiatrico di xxxxxxx dove e’ stato ammesso con 2 denti spezzatigli da una guardia ed in uno stato di depressione.
Il 20 gennaio 2012 lo hanno rimandato nella prigione di xxxxxx e non mi ha mai telefonato.
Chiamavo il cappellano che mi rassicurava che tutto andava bene.
L’ 8 luglio e’ tornato nell’ ospedale di xxxxxx e quando mi ha telefonato mi ha detto:” Mamma, mi hanno torturato fisicamente e psicologicamente in maniera raffinata. Leggi il resto di questo articolo »
Gentili LETTORI/LETTRICI di SL,
sappiamo ormai TUTTI che NOI “siamo quello che mangiamo”; da qui l’ importanza di CONOSCERE quanto più possibile sugli ALIMENTI almeno quelli più usati & conosciuti, per questo troverete come me molto UTILE & INTERESSANTE questo articolo su quel straordinario & antichissimo frutto che è l’ UVA !!!
NAMASTE’-ALOHA-HASTA SIEMPRE
SDEI
Articolo di Anna Bononcini * Fonte: www.miglioriamoci.net/uva-proprieta
Vitis vinifera (vite comune o euroasiatica), da questo vitigno derivano tutte le uve coltivate in Europa.
Tra i frutti più antichi,si ritiene sia comparsa sulla terra 100 milioni di anni fa,è originaria dell’Asia minore. I primi ritrovamenti di semi di uva conservati risalgono all’8.000 AC, nel 5.000 AC era coltivata in Mesopotamia , il primo documento ritrovato che descrive un deposito dove viene conservato vino ,risale circa al 2.350 AC , da questo momento in poi l’uva ed il vino compariranno sempre più di frequente negli scritti antichi. Leggi il resto di questo articolo »





























