Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

6 medici testimoniano la degenerazione della razza umana causata dall’alimentazione moderna

Quasi un secolo fa il dottor Alexis Carrel nel suo trattato “Man,the Unknown” (L’uomo questo sconosciuto) affermava:

la medicina è ben lontana dall’aver diminuito così tanto le sofferenze umane così come tenta di farci credere. In realtà il numero delle morti causate dalle infezioni è grandemente diminuito ma lo stesso si muore in misura ancora maggiore a causa delle malattie degenerative.

Nel seguito egli afferma che, benché siano diminuite le morti causate dalle malattie infettive la salute dell’uomo moderno è sempre più malferma (“l’uomo moderno è fragile”) e, a parte l’aumento dei casi di malattie degenerative come il cancro, si ammala molto più spesso a causa di malanni meno gravi. Leggi il resto di questo articolo »

Peter Styles, Shale Gas Europe, consorzio finanziato da

Esce in questi giorni un testo della commissione nominata dalla Protezione Civile che dice di voler fare “chiarezza sulle cause e sui falsi miti” collegati al terremoro dell’Emilia del Maggio 2012.

In particolare si afferma che

“Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con decreto n. 5930 11 dicembre 2012 e s.m.i., ha individuato esperti di altissimo livello internazionale, non coinvolti in attività e consulenze riguardanti il territorio emiliano-romagnolo, quali componenti di questa Commissione.” Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://www.losai.eu/caso-kazako-dietro-il-blitz-una-guerra-di-banche-truffati-anche-8-istituti-italiani/

Interessi economici, guerra tra banche, istituti di credito truffati. E ancora debiti e liquidazioni di immobili. Potrebbe essere questo, secondo ciò che scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere, il filo rosso da seguire, la traccia per capire realmente chi ha ordinato la consegna della signora Alma Shalabayeva e di sua figlia Alua. Ecco alcuni passaggi dell’inchiesta pubblicata sul quotidiano di Via Solferino.

Il perché del blitz

Si rafforza l’ipotesi che quell’espulsione servisse a far uscire allo scoperto il marito Mukhtar Ablyazov, che fosse il ricatto all’Italia dopo la fuga dell’uomo. Perché si scopre che il dissidente era in realtà scappato dalla Gran Bretagna nonostante questo gli facesse automaticamente perdere lo status di rifugiato. Braccato da chi lo accusa di aver messo in piedi una truffa da circa 10 miliardi di dollari quando era presidente della Bta, la banca più importante del Kazakistan che per questo aveva avviato contro di lui un’azione legale in Gran Bretagna, lo stesso Paese che poi decise di concedergli asilo politico. E nella lista dei creditori, si scopre adesso, ci sono anche otto istituti di credito italiani, “inseriti nell’elenco delle vittime di frodi di Ablyazov”.

Nella lista Unicredit e Mediobanca

Eppure Ablyazov era al centro di un vero intrigo internazionale, come dimostrano i documenti raccolti in Gran Bretagna. La scoperta di un «buco» di almeno 10 miliardi di dollari viene scoperto dalla Bta nel febbraio 2009. Si decide così «una ristrutturazione grazie al Fondo sovrano Samruk Kazyna», ma soprattutto si scopre che mentre ricopre l’incarico di presidente, Ablyazov avrebbe concesso «ingenti prestiti a enti impossibili da individuare, spesso senza garanzie». Leggi il resto di questo articolo »

Altri riferimenti:

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=33545

Fonte: http://www.controcopertina.com/de-benedetti-il-moralista-carcere-tangenti-svizzera-affari-e-brutte-storie/

 

Carlo De BenedettiChi è Carlo De Benedetti, il proprietario del Gruppo Espresso, dunque l’editore de la Repubblica, il quotidiano che pretende di moralizzare da 40 anni l’intero paese? Proprio sicuri che l’ex Presidente dell’Olivetti abbia tutti i titoli per farlo? Davvero, per De Benedetti, è scandaloso che l’autista di Beppe Grillo, Walter Vezzoli, abbia delle piccole società in Costa Rica, paese dove realmente ha vissuto per 10 anni? Oppure è per altro che ci dovremmo scandalizzare?

L’ingegnere De Benedetti raramente compare in tv. Se lo fa, è per farsi intervistare da trasmissioni amiche. La parte che recita è sempre la stessa: quella del guru che può indicare la retta via alla classe dirigente del bel paese. Lui, il bel paese, lo conosce bene. Parliamo, per chi non lo sapesse, di uno degli uomini più ricchi e potenti d’Italia. Una sorta di Berlusconi “de sinistra”. Già Presidente dell’Olivetti e amministratore delegato di Fiat, “nel 1981 entrò nell’azionariato del Banco Ambrosiano guidato allora dall’enigmatico presidente Roberto Calvi. Con l’acquisto del 2% del capitale, De Benedetti ricevette la carica di vicepresidente del Banco. Dopo appena due mesi, l’Ingegnere lasciò l’istituto, già alle soglie del fallimento, motivandone le ragioni sia alla Banca d’Italia sia al ministero del Tesoro e cedendo la sua quota azionaria. De Benedetti fu accusato di aver fatto una plusvalenza di 40 miliardi di lire e per questo processato per concorso in bancarotta fraudolenta. Fu condannato in primo grado e in appello a 8 anni e 6 mesi di reclusione, sentenze poi annullate dalla Cassazione poiché non esistevano i presupposti per i quali era stato processato (cit. Wikipedia)“.
Leggi il resto di questo articolo »

Usa: terroristi pronti, il pericolo è concreto

Afghanistan, Egitto, Algeria: sono solo alcune delle sedi diplomatiche chiuse dopo la soffiata. Le autorità, però, non conoscono la data, l’orario e il bersaglio dell’attacco.

 


 Non si tratteremme solo di un allarme: il complotto terrorista che ha provocato la chiusura di 22 ambasciate degli Stati Uniti sarebbe già in corso. L’emittente televisiva americana Cbs ha rivelato che il piano eversivo ai danni dell’America sarebbe già in atto.

Alcuni funzionari dell’intelligence, scrive il cronista John Miller sul sito della rete tv, hanno ricevuto una segnalazione da una fonte affidabile secondo cui il complotto principale è in corso, che la squadra incaricata di portarlo a termine è stata selezionata e si troverebbe già sul posto scelto per l’attacco. Leggi il resto di questo articolo »

Naturalmente la domanda è retorica. Ho già risposto varie volte al quesito.
N. F.

Tratto da http://seigneuriage.blogspot.it/2013/08/uscita-dalleuro-e-ripudio-del-debito.html, fonte: http://www.sinistrainrete.info/politica-italiana/2957-leonardo-mazzei-sganciamento.html di Leonardo Mazzei

Sganciamento

A proposito di alcune discussioni sul debito e l’euro

di Leonardo Mazzei

Ripudiare il debito ed uscire dall’euro: per noi due facce della stessa medaglia, i primi due punti del programma per la riconquista della sovranità nazionale e popolare; per altri, invece, due strade alternative fra loro. Ecco un nodo degno di essere affrontato. Prima di entrare nel merito è bene però fare alcune osservazioni. La prima, è che le forze che hanno maturato la consapevolezza dell’assoluta centralità di queste due questioni (debito e moneta unica) sono ancora troppo deboli. La seconda, è che saranno invece i fatti a mettere questi due temi al centro della scena. La terza è che, come conseguenza di tutto ciò, quando verrà il momento il grosso delle realtà potenzialmente anticapitaliste ed alternative si troverà del tutto impreparato.

Un’impreparazione che, sommata alla profonda spoliticizzazione di massa figlia di un trentennio letargico, non potrà che favorire la gestione oligarchica di questi decisivi passaggi.

Sia chiaro, il blocco dominante non intende rinunciare all’euro. E, data la sua compenetrazione e subalternità al sistema di dominio della finanza euro-atlantica, esso non ha alcuna intenzione di intervenire, ristrutturandolo, sul debito. Il dogma di queste sanguisughe è che il debito va pagato. E, considerato anche che loro sono dalla parte dei creditori, va pagato in euro.

Questa è, ancora oggi, la linea prevalente. Quella che ha imposto il Napolitano bis al Quirinale e Letta il giovane a Palazzo Chigi. E’ la linea che prevede nuovi e devastanti sacrifici per la stragrande maggioranza della popolazione italiana. Ma è anche una linea che fa acqua da tutte le parti e che, dunque, ad un certo punto potrebbe essere parzialmente abbandonata almeno da un settore della classe dominante. Leggi il resto di questo articolo »

di Ellen Brown – tratto da http://www.altrainformazione.it/wp/la-fonte-del-potere-2/signoraggio-la-linfa-vitale-dei-poteri-forti/hitler-imito-il-sistema-monetario-di-lincoln/

“Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta collegata all’oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti. Ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato“. (Adolf Hitler, citato in Hitler’s Monetary System, www.rense.com, che riprende C.C.Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949). Quello di Guernsey (politico del Minnesota, ndr), non fu dunque l’unico governo a risolvere i propri problemi infrastrutturali stampando da solo la propria moneta. Un modello assai più noto si può trovarlo nella Germania uscita dalla Prima Guerra Mondiale. Quando Hitler arrivò al potere, il Paese era completamente, disperatamente, in rovina. Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i Paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nella Germania. La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’evento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità. Al suo apice, una carriola piena di banconote, per l’equivalente di 100 miliardi di marchi, non bastava a comprare nemmeno un tozzo di pane. Le casse dello Stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori. La gente viveva nelle baracche e moriva di fame.

Leggi il resto di questo articolo »

 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/08/italia-sotto-dittatura-di-illuminati.html#more

Kissinger e Napolitano

 

di Gianni Lannes

 

Scusate, ma non riesco a voltare la testa dall’altra parte, a far finta di niente. Ieri avevo deciso di non scrivere più nulla, ma lo spettacolo di questi parassiti alla ribalta che succhiano il sangue alla gente onesta che suda fatica e dolore per un pezzo di pane, è orrendo, e a pagare anche in termini di perdita della salute, sono i più deboli in termini economici, i senza voce, i non rappresentati, soprattutto i bambini.

Quanto è fesso il popolo italiano, quanto è buona e comprensiva la mia gente. E così a fronte di tanta indulgenza popolare la presa per i fondelli collettiva va in onda ogni giorno. Nel Belpaese al peggio non c’è mai fine. Democrazia calpestata, sovranità inesistente, legalità a piacimento, memoria sociale cancellata, dissenso criminalizzato, e critica rimossa. Governi telecomandati uno più dell’altro nella repubblichetta delle banane, dove gli alleati, pardon, i padroni di Londra, Berlino e soprattutto Washington fanno il loro porco comodo, senza che nessun italiano – a livello di rappresentanza politica – osi alzare finalmente la testa. Se questi burocrati per conto terzi dovessero vedersela con le vere intelligenze italiane, mortificate ed accantonate dal sistema di potere vigente, essi non resisterebbero un nanosecondo.

 

spagna_marcia_madrid_contro_austerity

di Luciano Lago

 

La nuova peste del XXI secolo ha un nome, si chiama  la piaga del debito e si propaga attraverso il fondamentalismo neo liberale, una specie di infezione ideologica.

Una volta i campioni di questa ideologia erano la Thatcher e Reagan adesso si chiamano Merkel e Barroso ma il messaggio e la pseudo medicina che propinano è perfettamente analoga ed identica è la sofferenza sociale che viene prodotta . Certamente si registrano delle vittime in Europa tra suicidi e morti causate dagli stenti tra  gli anziani ed i bambini ma non tante quante sono state le vittime della fame e dell’austerità nei paesi del terzo mondo , in Africa e nel sud dell’Asia, dove vennero applicate le politiche neo liberiste alcuni decenni addietro. Tuttavia l’ideologia neoliberista sta causando danni permanenti a quelle che furono le prospere economie dell’Europa.

Molti si ricorderanno delle espressioni tipiche che erano proprie dei propagatori di questa ideologia: ad esempio, “aggiustamento strutturale.” Si trattava di un eufemismo per far digerire all’opinione pubblica (scarsamente consapevole) di quei paesi del terzo mondo un pacchetto di ricette economiche imposte ai paesi indebitati ad opera delle strutture finanziarie internazionali  a favore dei paesi creditori. Consideriamo che una parte di questi paesi avevano contratto questi debiti eccessivi per spese improduttive ed i leaders di questi paesi come Marcos nelle Filippine o Mobutu nel Congo, in parte provvedevano ad intestarsi i crediti ed a addossare i debiti alle disastrate economie pubbliche di quei paesi. Tutti debiti che dovevano essere pagati nella moneta del paese creditore dollari, marchi, franchi e lire sterline.                                

 

Nella “vecchia” editoria, con Grafica Veneta, l’Italia si mangia la Francia. Ma Parigi non gradisce

«Italiani contro francesi», opera dell’artista Fausto Rossi

Oh no, sulla Francia non si può. Siamo alle solite: loro comprano, ma quando si tratta di essere comprati, alzano le barricate. Loro sono i francesi. Fanno shopping in Italia, ma ora che un’azienda italiana vuol acquisire il controllo di un loro gruppo s’indignano dietro uno spocchioso: mais non. Stiano lontani quei puzzoni di italiani che fanno arricciare gli aristocratici nasini.


LEGGI ANCHE: Moda italiana, chi è il prossimo a diventare francese?

Succede questo: Grafica Veneta, sede a Trebaseleghe, in provincia di Padova, uno dei più importanti gruppi grafici europei (stampa, tra l’altro, magazine per l’americano New York Times, il brasiliano Globo, lo spagnolo El País, la russa Pravda) vuol comprare il colosso francese Cpi, un gigante da 3.600 dipendenti (Grafica Veneta ne ha 250), stabilimenti in tutta Europa (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica ceca, Olanda) che fattura 500 milioni di euro all’anno e stampa 500 milioni di libri ogni anno. L’offerta complessiva è di 100 milioni di euro, più altrettanti per la ristrutturazione. «Stiamo lavorando da sei mesi a quest’operazione, sono coinvolti 21 avvocati», conferma l’altro giorno al Mattino di Padova il presidente di Grafica Veneta, Fabio Franceschi. E il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato (padovano, quindi piuttosto interessato a una vicenda che si svolge nel giardino di casa) twitta trionfante: «Italiani comprano aziende francesi, non il contrario». Leggi il resto di questo articolo »

Diffondete in rete, grazie!

Fonte: Codacons

Maggiore spesa annua pari a 114 milioni di euro per vaccini inutili e pericolosi.

Il 27 giugno scorso la Corte dei Conti ha convocato il Codacons in merito allo scandalo dello spreco di soldi pubblici per vaccini pediatrici inutili se non addirittura pericolosi.

In Italia – spiega l’associazione – i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro, cioè: 1- antidifterite, 2- antitetanica, 3 – antipoliomelite, 4 – antiepatite virale B.

A stabilirlo è il D.M. 7 aprile 1999, che individua anche i vaccini “non obbligatori” (l’antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) 2 – la vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b; altri vaccini non obbligatori spesso iniettati ai bimbi in età pediatrica sono l’antimeningococcica, l’antiparotite, l’antirosolia, etc…).

Tuttavia nelle ASL – denuncia il Codacons – anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per legge e quindi effettuare solamente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, viene fornito ed iniettato ai piccoli un nuovo vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b.

Non sono disponibili in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori! Ciò appare gravissimo soprattutto perché sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini (siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale), come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario.

Sul fronte economico, la procedura comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno.

Il Codacons ha già inviato un esposto alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italiane.

Fonte: http://www.gamerlandia.net/2013/07/26/perche-la-grecia-quello-che-ancora-non-sapete-e-sarebbe-bene-conoscere/

In questa afosa mattina di luglio, inizio così: condividendo su Twitter un articolo tratto da DAGOSPIA che per molti appare insignificante, addirittura da non prendere in considerazione. Ma non è proprio così che funziona.

In Grecia, nessuno acquista gli immobili date le loro supertasse. Fin qui, “tutto nella norma“, penserete. Non più tardi di ieri, ho scritto un articolosull’impero romano ed ho illustrato le politiche in atto portate avanti da questi criminali. Probabilmente, in pochi si stanno chiedendo “perché la Grecia” e – sempre troppo scarsamente – sapranno rispondere. Ma andiamo per gradi.medwrld1

Anche il più negazionista dei negazionisti inizia con l’accorgersi che – non solo nell’aria – c’è qualcosa che non va: ma cosa? Liti tra politicanti di basso fregio tengono con il fiato sospeso a suon di telenovela quelli che ancora credono al burattino rosso o a quello nero, alla destra piuttosto che alla sinistra, ad una falsa promessa piuttosto che all’altra. Ma si, solita storia… Chi, per contro invece, cerca di scostarsi da questi teatranti da quattro soldi, inizia a pensare e ad informarsi: magari scoprendo che Oriana Fallaci con Eurabia, aveva profetizzato tutto questo già anni orsono. Leggi il resto di questo articolo »

Merkel

Intervista allo scrittore Joao Lopes Marques fatta da Mario Queiroz

Liberamente tradotta da Luciano Lago

Agenzia Interpress Service

 Fonte: http://www.ipsnoticias.net/2013/07/angela-merkel-es-la-que-decide-nuestro-destino/

 

A questa famosa domanda provocatoria  fatta alcuni anni addietro  dal segretario di stato USA Henry Kissinger, attualmente  risulta  possibile rispondere in modo ovvio:  alla tedesca Angela Merkel , a colei che ha la capacità di correggere i primi ministri dei governi  europei,  che neutralizza i capi di stato e che è l’unica che può trasferire di fatto  i poteri decisionali da Bruxelles a Berlino.

Una donna fredda, analitica ed ambiziosa  che è stata  dal 2005 la prima donna ad occupare il posto di cancelliere del suo paese.

Tutti i politici tedeschi (per primo il leader conservatore Helmut Kohl)  in passato  avevano sottovalutato  questa donna, figlia di un pastore protestante, laureata in fisica e chimica, cresciuta nella Repubblica Democratica Tedesca, con un passato di militante nella gioventù comunista.

Lo scrittore portoghese  Joao Lopes Marques  espone nelle  270 pagine del suo ultimo  libro, “il Piano  Merkel “, quella che definisce la vera storia della donna più potente del mondo, quella che decide il destino dei  popoli europei.             

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
FreePC
SCIE CHIMICHE