Fonte: www.disinformazione.it
Rishi Giovanni Gatti (presidente del consiglio direttivo della “Associazione Vista Perfetta”)
SOMMA
RIO
Spesso è molto facile “guarire” almeno temporaneamente i sintomi di malattie assai insidiose come la maculopatia che si manifesta sottoforma di una macchia circolare biancastra disposta al centro del campo visivo, e viene spesso associata all’osservazione del disco solare fatta senza adeguate protezioni…
Circa dieci anni fa l’estensore di questo articolo scoprì dell’esistenza del libro originario del Dott. Bates, “Perfect Sight Without Glasses”, pubblicato a New York nel 1920 e mai arrivato in Italia se non in una edizione dimezzata nei contenuti e camuffata addirittura nelle parole utilizzate. In questo libro “originario” – disponibile dal 2002 in italiano con il titolo “Vista Perfetta Senza Occhiali” a cura di Juppiter Consulting Publishing Company® – si trova, narrata in prima persona, tutta la storia vissuta dall’autore nel mettere a punto il suo rivoluzionario “trattamento senza occhiali” per guarire i banali difetti rifrattivi (cioè della messa a fuoco) come anche quelli piú ostici e minacciosi che interessano l’occhio a livello organico (per esempio la cataratta o le maculopatie).
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Michel Jones, quando hollywood si tinse di nero- traduzione di effedieffe.com
Riprendiamo, con la quarta parte su cinque, la pubblicazione dello studio di Michael E. Jones sulla serial killer Caroline Peoples e sul South Side di Chicago. Siamo alla fine degli anni ‘60; tramite un’accurata operazione di ingegneria sociale condotta dalla CIA e veicolata da Hollywood (j), l’ideale rivoluzionario, incarnato all’epoca dalle Black Phanters, viene sostituito da quello del pimp (pappone). Rendendo affascinante la figura del magnaccia, Hollywood creò in tal modo un fronte di disgregazione interno alla comunità nera e fomentò la corruzione dei costumi sociali e sessuali arrivata fino ai giorni nostri. Una corruzione sia culturale che estetica che continua a riversarsi, per riflesso, nei costumi delle nuove generazioni, anche europee (suggeriamo la rilettura delle precedenti tre puntate; potete trovare i link a fondo articolo).
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Il mio compito è di tenere vivo e diffondere nel mondo il messaggio di Marcus Garvey, il padre spirituale di Giamaica … Voglio muovere il cuore di ogni uomo nero perché tutti gli uomini neri sparsi nel mondo si rendano conto che il tempo è arrivato, ora, adesso, oggi, per liberare l’Africa e gli africani. Uomini neri di tutto il mondo, unitevi come in un corpo solo e ribellatevi: l’Africa è nostra, è la vostra terra, la nostra patria … Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra» (Bob Marley).
Il Rastafarianesimo, o Rastafar-I (pronuncia: , nel linguaggio delle I-words), è una fede religiosa di origine ebraico-cristiana. Il nome deriva da Ras Tafari, l’Imperatore che salì al trono d’Etiopia nel 1930 con il nome di Haile Selassie I e con i titoli di Re dei Re (Negus Negasta), Eletto di Dio, Luce del Mondo, Leone Conquistatore della tribù di Giuda: in seguito alla sua incoronazione, alcuni credenti delle “Chiese Etiopi” riconobbero in lui il Cristo nella Sua Seconda Venuta in Maestà, Gloria e Potenza, come profeticamente annunciato dalle Sacre Scritture, essendo diretto discendente della Tribù di Giuda che affonda le sue Radici nell’incontro tra Re Salomone (figlio di Davide) e la regina di Saba, episodio appassionatamente narrato nell’antico libro sacro Kebra Nagast.
gennaio 8, 2012
Mahdi Darius Nazemroaya Global Research, 8 Gennaio 2012
Dopo anni di minacce degli Stati Uniti, l’Iran sta compiendo dei passi che suggeriscono che è disposto ed è in grado di chiudere lo Stretto di Hormuz. Il 24 dicembre 2011, l’Iran ha iniziato le sue esercitazioni navali Velayat-90 nello e intorno lo Stretto di Hormuz, che si estende dal Golfo Persico e dal Golfo di Oman (Oman mare) al Golfo di Aden e al Mar Arabico. Dall’inizio di queste esercitazioni, c’è stata una crescente guerra di parole tra Washington e Teheran. L’amministrazione Obama o il Pentagono non hanno fatto o detto nulla finora, però, hanno minacciato Teheran dal continuare le sue esercitazioni navali.
La natura geopolitica dello Stretto di Hormuz
Oltre al fatto che si tratta di un vitale punto di transito delle risorse energetiche globali e un collo di bottiglia strategico, due ulteriori questioni devono essere affrontate riguardo lo Stretto di Hormuz e il suo rapporto con l’Iran. La prima riguarda la geografia dello Stretto di Hormuz. La seconda riguarda il ruolo dell’Iran nella co-gestione dello stretto strategico, in base al diritto internazionale e ai suoi diritti di sovranità nazionale.
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“Senza stato etico non esiste ne stato sociale ne stato di diritto, e per tanto, nessun concetto di società civile”.
Definire il contesto in cui viviamo, “una società” sembrerebbe una barzelletta se non fosse una tragedia! E’ più verosimile pensare ad una fabbrica di insaccati dove i macellati sono gli stessi cittadini che si nutrono vicendevolmente delle carni e del sangue dei loro simili. E senza fare una piega!!
Il Grande Inganno perpetrato nei confronti della cittadinanza e che ha fatto decadere il concetto di società, è la conseguenza delle privatizzazioni di beni che, dallo Stato (cioè noi!) sono passati nelle grinfie dei privati. Individui che per definizione vanno ascritti nella categoria dei criminali, e per tanto, ogni loro azione è volta al profitto personale (ad ogni costo e con ogni mezzo), al privilegio e al potere.
Il risultato finale é un aumento sconsiderato delle tariffe, una qualità dei servizi, ben sotto la soglia della decenza e un inquinamento endemico che ha messo a rischio e compromesso la salute di tutti noi – sempre più cornuti e mazziati!
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Può uno Stato insolvente con i suoi stessi cittadini avanzare pretese nei loro confronti?
È lo Stato il vero evasore: deve 90 miliardi alle imprese
Raccontaci la tua storia
di Andrea Bianchini e Roberto Bonizzi * Link
La pubblica amministrazione lascia a secco i creditori: il tempo medio per i pagamenti è 186 giorni. Maglia nera alla sanità: 40 miliardi il debito complessivo. Raccontaci la tua storia a segnala@ilgiornale.it
Pantalone non paga. E le imprese vanno in crisi. È il caso dell’Italia dove la Pubblica amministrazione, sempre pronta a battere cassa (e in fretta) nei confronti delle aziende insolventi, fa aspettare tempi biblici prima di saldare i conti con i suoi creditori. Leggi il resto di questo articolo »
Su la Repubblica leggiamo:
Minaccia strage in sinagoga. Avviso di garanzia al professore
“Il docente torinese ha ricevuto un avviso di garanzia dopo la pubblicazione su Facebook di frasi antisemite e altre affermazioni razziste. Già nel 2007 era stato denunciato per le sue teorie negazioniste.”
Segnalo il fatto che non appare nel titolo l’aggettivo neonazista, come invece appare in quasi tutti gli altri gionali servi in edicola, nei tram e on line.
Toh, ecco un altro prof sotto tiro pensai. Ma chisssà con chi se la sarà presa un professore ho pensato. Poi ho scoperto che ce l’aveva con il comportamento censorio di Facebook che il nostro identifica come coacervo di eletti.
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Dopo aver esercitato la professione di medico e aver vissuto a lungo negli Stati Uniti, la dottoressa Elizaveta Glinka (nella foto) ha deciso nel 2006 di ritornare a Mosca e ben presto si è resa conto che molti dei suoi concittadini non avevano accesso all’assistenza sanitaria perché troppo poveri. Ed ha iniziato a prendersi cura dei malati gravi senza famiglia, degli anziani rimasti soli, dei senzatetto e delle famiglie indigenti della capitale.
Un anno più tardi, nel 2007, la dottoressa Glinka ha deciso di lasciare il regolare lavoro in ospedale per fondare un’associazione senza scopo di lucro e dedicarsi a tempo pieno all’assistenza sanitaria gratuita. L’associazione, che si chiama “Spravedlivaya Pomosh” (conosciuta anche come “Fair Aid”), non offre solo assistenza sanitaria, ma anche cibo, vestiti, medicine e generi di prima necessità.
Contemporaneamente, ha deciso di aprire anche un blog col nome di “Doctor Liza” per cercare medici volontari e promuovere la sua attività, ma soprattutto per denunciare la situazione di povertà diffusa della capitale russa e portare a conoscenza dell’opinione pubblica le numerose storie di disagio e disperazione che accadono ogni giorno.
“Ho iniziato dando da mangiare a 30 persone senza fissa dimora e poi, da un giorno all’altro, sono diventate oltre 130” racconta Glinka, ormai conosciuta da tutti come “Doctor Liza” o semplicemente “Liza”.“Oltre a questo, li aiutiamo a fare i documenti, accompagniamo i malati e i feriti in ospedale. Cerchiamo di predisporre cure mediche urgenti o di programmare quelle a lunga degenza. Leggi il resto di questo articolo »
gennaio 5, 2012 di byebyeunclesam
Da un’intervista a Sandro Donati, già consulente del Ministero della Solidarietà Sociale, direttore scientifico del progetto Narcoleaks, che raccoglie un gruppo di ricercatori volontari italiani impegnati nel monitoraggio dei dati relativi alla produzione e al commercio di droga a livello globale.
La recente diffusione di un documento redatto dal gruppo, eloquentemente intitolato Le bugie di Obama sul traffico internazionale di cocaina, ha suscitato una certa apprensione presso la Casa Bianca…
“La questione afghana è una cartina di tornasole, un qualcosa che consente di comprendere tutto ed è sconcertante come osservatori ed esperti di narcotraffico facciano finta di non vedere. Ci sono infatti una serie di elementi eclatanti che parlano con estrema chiarezza Leggi il resto di questo articolo »
Continua il capolavoro criminale dei globalisti. Ora e sempre divisioni etniche e terrorismo. Ora e sempre strategia della tensione. (ndr) Per capire come funziona l’informazione e come invece dovrebbe funzionare, ecco la notizia data dall’agenzia Asca dalla quale si deduce che sia una guerra fra poveri e sotto invece un articolo illuminante di Fulvio Beltrami del giugno scorso sulla situazione in Sudan
06 Gennaio 2012 -
(ASCA-AFP) – Juba, 6 gen – Oltre 3mila persone sono state uccise nel Sud Sudan nel giro di pochissimi giorni in seguito a brutali violenze etniche commesse la scorsa settimana nello stato di Jonglei. ”Ci sono stati omicidi di massa, un massacro”, ha detto Joshua Konyi, commissario per la contea Pibor in stato di Jonglei aggiungendo che ”abbiamo contato i corpi e abbiamo calcolato che 2.182 donne e bambini e 959 uomini sono stati uccisi”. Le Nazioni Unite e gli ufficiali dell’esercito del Sud Sudan devono ancora confermare il numero delle vittime ma se sara’ questo il bilancio, sarebbe la peggiore esplosione di violenza etnica mai vista nella nazione nascente, che si e’ divisa dal Sudan nel mese di luglio. La scorsa settimana circa 6mila giovani della tribu’ Lou Nuer hanno marciato sulla citta’ di Pibor, casa dei rivali della tribu’ Murle. Gli uomini armati hanno attaccato e incendiato capanne e saccheggiato un ospedale. Oltre un migliaio di bambini sono scomparsi. red-elt/cam/alf
Sud Sudan, il prossimo stato o conflitto africano?
giugno 29, 2010 in Dossier Glocal, Economia da Fulvio Beltrami
“Il giorno dell’indipendenza sta arrivando e la nostra bandiera finalmente sventolerà sopra una nazione libera. Questo non è un sogno è una realtà!’”. Così For Guatbel Tut, veterano della guerriglia SPLM[1], riassume a un giornalista della BCC il desiderio della maggioranza della popolazione sud sudanese.
Fitch declassa l’Ungheria. Rating è spazzatura
di: WSI Pubblicato il 06 gennaio 2012| Ora 15:13
Roma – L’agenzia di rating Fitch annuncia di aver rivisto al ribasso il merito di credito dell’Ungheria, seguendo la decisione già intrapresa da Standard & Poor’s e Moody’s Investors Service.
Il rating in valuta estera viene rivisto da BBB- a BB+, passando così dallo status “investment grade” a quello “junk”, ovvero di spazzatura. Rivisto al ribasso anche il giudizio in valuta locale, da BBB a BBB-. L’outlook rimane negativo.
“Il downgrade dell’Ungheria riflette il deterioramento della posizione fiscale del paese, delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di crescita, causate in parte dalle politiche economiche poco ortodosse, che altro non hanno fatto se non minare la fiducia degli investitori e complicare gli accordi su un nuovo aiuto da parte dell’Europa e del Fondo Monetario Internazionale”, ha spiegato Matteo Napolitano, direttore di Fitch Sovereign Group.
Verso la fine del 2011 l’Ungheria aveva richiesto aiuti all’Ue e al Fmi, ma entrambe avevano interrotto i negoziati a seguito delle forti critiche sulla nuova legge costituzionale, considerata lesiva dell’indipendenza del sistema giudiziario, dell’informazione e della Banca centrale.
Per poter valutare l’attendibilità di simili istituzioni, ricordiamo che quando la gigantesca Banca Lehman Bros fallì, aveva il rating di tripla AAA ndr
“Democrazia a rischio” titola ilsole24ore. Ovvero quando una nazione esprime decisioni sovrane diventa pericolosa.
I globalizzati atlantici si agitano per la perdita di controllo sulla Turchia. Un’altra nazione dopo l’Ungheria con il FMI, la Turchia, ha optato per non farsi più pestare i piedi ed ha deciso di sbarazzarsi definitivamente dei sicari dei mondialisti che controllavano e gestivano le sue forze armate.
Questa presa di posizione si concretizza con l’arresto del Capo di Stato Maggiore Basbug. La decisione segue la revoca del contratto di fornitura di aerei da caccia americani in seguito alla scoperta che i velivoli potevano essere comandati in remoto da oltre oceano.
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06 GEN 2012
(AGI) Baghdad – E’ salito a 68 morti il bilancio provvisorio della raffica di attentati avvenuti oggi in Iraq, i piu’ sanguinosi dall’agosto scorso, quando un’ondata di esplosioni provoco’ 74 vittime. L’attentato piu’ grave e’ avvenuto alla periferia di Nassiriya, dove un kamikaze ha ucciso 45 pellegrini sciiti che erano in viaggio verso la citta’ santa di Kerbala per le celebrazioni dell’Arbaen. Nell’attacco sono rimaste ferite 68 persone. Altre 23 vittime sono state registrate a Baghdad, colpita dall’eplosione di quattro bombe.
Ma chi mai sarà ad avere cosi tanto in odio i musulmani da farli saltare per aria ogni giorno? Con la strategia della tensione pochi uomini mettono a soqquadro il mondo alimentando odio e divisione fra fazioni e religioni di ogni paese che intendono soggiogare? ndr
Salute: circa 200 mln persone nel mondo fanno uso di droghe
05 Gennaio 2012 – 20:53
(ASCA-Afp) – Roma, 5 gen – Circa 200 milioni di persone nel mondo fanno uso di droghe illecite: lo rivela uno studio che sara’ pubblicato domani sulla rivista
seguono le altre notizie di oggi
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