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http://dorsogna.blogspot.it/
di Mariarita D’Orsogna

“Leviamo la voce per denunciare le “ferite” delle nostre terre minacciate da progetti di “sviluppo” che sono invero segnati da gravi rischi ambientali”

carta dei titoli minerari d’Abruzzo

“Noi, Vescovi delle Chiese che sono in Abruzzo e Molise, ancora una volta leviamo alta la voce per denunciare le “ferite” delle nostre terre, minacciate da progetti di “sviluppo” che sono invero segnati da gravi rischi ambientali, socio-economici e umani, in cui viene meno la tutela della vita e la custodia del creato, dono di Dio e impegno morale di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Lo afferma in una nota la Conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam), in una nota. Leggi il resto di questo articolo »

http://www.sifconference.com/pacific-trash-vortex-lisola-di-plastica/1901

Vien da dire: è’ la nostra civiltà bellezza! ndr

Nelle acque dell’oceano Pacifico, a 800 miglia dalle Hawaii, c’è un isola, più grande delle altre, formata da spazzatura galleggiante composta, per lo più, da plastica.

Il Pacific Trash Vortex, il vortice di rifiuti del Pacifico, è un enorme mulinello scoperto nel 1997 da Charles Moore che vi si è trovato in mezzo mentre navigava a bordo del suo catamarano.

E’ la più grande discarica a cielo aperto esistente, ed è formata da milioni di tonnellate di rifiuti galleggianti provenienti da tutto il pianeta, per una superficie che, a seconda delle fonti, varia da 700.000 a oltre 10 milioni di Km quadrati: da poco superiore alla Spagna a due volte gli Stati Uniti.

L’isola di rifiuti, composta per l’80% da plastica, secondo una ricerca svolta da Algalita Marine Research Foundation, ha un peso di circa 3 milioni e mezzo di tonnellate.

Questa enorme chiazza di immondizia ha iniziato a formarsi a partire dagli anni ’50 a causa

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Nino Galloni su Rai Utile parla di signoraggio il 20 dicembre 2007, il giorno dopo Rai Utile guarda caso chiude:

 

Oggi in conferenza stampa Berlusconi parla attraverso le righe dello strozzinaggio europeo nei confronti dell’Italia, definendo però l’Italia una dittatura, si, ma della magistratura. Soprattutto dal minuto 13, Berlusconi parla di sovranità monetaria, e fa il paragone con il Giappone. Questo è l’unico link che si trova sul net, al momento, con il video sedicente integrale della conferenza stampa di oggi 27 ottobre 2012, ma noterete che è tagliato all’inizio e alla fine, ad esempio è scomparso  il pezzo  dove dichiara, in puro stile complottista anti massonico, che è stato condannato con la sentenza della Cassazione n. 2666. Notate anche che il video non è scaricabile:

http://www.fanpage.it/la-conferenza-stampa-di-berlusconi-in-diretta/

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I servizi segreti nelle Brigate Rosse

Nikola TeslaEstati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. E’ solo frutto del nostro stile di vita o dipende anche da altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Ovvero: quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo? L’allarme è rilanciato dagli ambientalisti, concentrati sulla riduzione delle emissioni nocive, ma anche dai “complottisti”, convinti dell’esistenza di un vero e proprio “crimine climatico”, una manipolazione planetaria per colpire a comando la popolazione e l’economia di svariate aree del pianeta: molti esperimenti studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.

Tempo fa, racconta Andrea Degl’Innocenti sul “Cambiamento”, è stato lo stesso “Guardian” a pubblicare una mappa mondiale della geoingegneria prodotta dall’Etc Group, un’organizzazione internazionale che si batte per la sostenibilità e i diritti umani. Geoingegneria: tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera agli oceani, dalle acque alle rocce. Sempre il quotidiano inglese mostra anche un elenco di istituzioni, enti e multinazionali coinvolte negli esperimenti sul clima. Secondo il dossier, i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras. In tutto 115 pagine piene di dati certificati, che attestano un proliferare di esperimenti su come modificare il clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l’aumento o la diminuzione delle piogge; solo l’Italia ne conta ben 7, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Gli ultimi sono quelli del progetto “Climagri”, con test per la riduzione della pioggia. Leggi il resto di questo articolo »

Daniel Estulin«Il vostro nemico è Mario Monti. E’ un traditore della nazione italiana, dovrebbe essere messo in prigione». Parola di Daniel Estulin, giornalista russo di origine lituana, autore del dirompente saggio sull’oscura influenza del Gruppo Bilderberg nella politica economica mondiale. La clamorosa denuncia di Estulin, introdotto dal blogger Claudio Messora, autore di “Byoblu”, è andata in onda – clamorosamente – su RaiDue il 26 ottobre, grazie all’info-talk “L’ultima parola”, condotto da Gianluigi Paragone. Una puntata interamente concentrata sul nodo della sovranità monetaria, la cui “amputazione” imprigiona gli Stati dell’Eurozona al giogo del debito pubblico. Servizi dal meeting di Rimini sulla Modern Money Theory, con interviste a Paolo Barnard e Warren Mosler. In studio, Giorgio Cremaschi attacca: «Soffriamo per i trattati-capestro varati da Bruxelles: perché in Italia non c’è mai stato un referendum che li convalidasse?». Rincara la dose l’economista Giulio Sapelli: «E’ ora di dire la verità alla gente: possiamo votare solo per il Parlamento Europeo, che non conta niente».

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Fonte: presacoscienza.blogspot.it * Link

In linea “Presa di Coscienza” non possiamo fare a meno di riportarvi un reportage effettuato da un giornalista asiatico, il quale si è fatto assumere nella fabbrica della Foxconn a Taiyuan.
Reclutato come un soldato o meglio un robot per produrre i nuovi iPhone 5, che da questa mattina moltissimi italiani appoggeranno all’orecchio per distinguersi dalla plebaglia di cui fanno parte.
Sarebbe interessante approfondire con - Foxconn riapre dopo la rivolta -
Leggetelo e traetene le vostre conclusioni….

 

 Come nasce un iPhone 5 dalla Foxconn: reportage sotto copertura

Un’esperienza che ha quasi del drammatico quella che vi stiamo per raccontare messa in luce da un giornalista dello Shanghai Evening Post che tempo fa si è infiltrato all’interno dellafabbrica degli orrori per realizzare questo reportage sotto copertura. Siamo venuti a conoscenza di questa faccenda grazie al sito woorkup (fonte traduzione) ed aMicGadget (fonte articolo) che hanno riportato la notizia questa mattina; notizia che altro non fa che riportare l’esperienza di questo giornalista all’interno dello stabilimento Foxconn durante la produzione del nuovissimo iPhone 5. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Federico Cenci * Link

C’è un solo modo per un piccolo Stato, con alle spalle una storia priva di blasone e dotato di un modesto esercito, di ritagliarsi uno spazio di protagonismo nel complesso scacchiere geopolitico. Ovvero, investire denaro a fiumi. Per farlo, ovviamente, c’è bisogno di una disponibilità economica gigantesca, di dimensioni inversamente proporzionali ai pochi chilometri dei propri confini. Confini, tuttavia, entro i quali, nel caso del Qatar, si nascondono sotto terra quei giacimenti di gas e petrolio che costituiscono l’origine di tanta ricchezza da investire all’estero. Sono i cosiddetti petrodollari, infatti, che l’emiro di questo Paese del Golfo persico sta brandendo come un’arma per conquistarsi quella fama internazionale finora soltanto invidiata agli altri.

Non è più ormai un mistero che ingenti quantità di denaro provenienti dal Qatar stiano rappresentando un considerevole sostegno finanziario per le economie indebolite dalla recessione. I petroldollari qatarioti, originariamente destinati soltanto verso Paesi islamici, hanno iniziato a confluire anche nella direzione del Vecchio Continente. È notizia non più recente il robusto investimento che l’emiro del Qatar ha deciso di effettuare in Francia. Dapprima furono il calcio (Paris-Saint-Germain), gruppi strategici, emittenti tv Leggi il resto di questo articolo »

Conferenza gratuita di LOGOSINTESI lunedì 5 novembre: la gestione delle crisi. I blogs degli arrabbiati e coloro che credono di essere poveri.

Gestire la crisi mediante Logosintesi

L’essere umano è una creatura davvero interessante. Il suo bisogno di creare rappresentazioni della realtà che forniscano una cornice di riferimento sufficientemente stabile, lo conduce ad essere vittima del suo anelito alla prevedibilità. Perché ancora oggi moltitudini di cittadini credono a quello che viene detto dai media? Quando, con un pizzico di capacità investigativa, appare chiaro a chiunque la natura fortemente manipolatoria dei mezzi di comunicazione, a vantaggio di chi li comanda? Ancora, perché la maggior parte delle persone, in Europa come in Asia, in USA come in Australia, resta inattiva di fronte a manovre palesemente orientate verso un impoverimento generale della popolazione, oltre che ad un controllo sempre più pressante? Sono domande che, sebbene non nuove, non trovano risposta nella logica. Se so che il sistema politico è corrotto fino al midollo, e semplicemente mantiene in essere il teatrino per accumulare prebende, come posso pensare che qualcuno dei suoi esponenti faccia qualcosa per risanare il Paese, rinunciando a grassi guadagni? Come posso andare a votare le solite facce, scegliendo il “male minore”? Allora tra me ed un bambino che crede a Babbo Natale non c’è grande differenza, con l’aggravante che io sono adulto. Eppure, in me c’è un bambino che reagisce ed è questo bambino ad orientare le mie risposte, bypassando la consapevolezza acquisita negli anni.

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Prof. Michel Chossudovsky Global Research,21 ottobre 2012

 

Nota dell’autore:  I recenti sviluppi in Siria e Libano puntano verso l’escalation militare, vale a dire verso una grande guerra regionale, che è sul tavolo del Pentagono dal 2004. I confini di Siria e Libano sono circondati. Truppe inglesi e statunitensi sono di stanza in Giordania, l’Alto Comando turco in collaborazione con la NATO sta fornendo sostegno militare all’esercito libero siriano. Le forze navali alleate sono dispiegate nel Mediterraneo orientale. Secondo un recente rapporto d’intelligence del Debka News Service israeliano: “Le truppe statunitensi inviate al confine Giordania-Siria stanno costituendo un quartier generale in Giordania per rafforzarne le capacità militari, nel caso le violenze si riversassero dalla Siria, suggerendo un ampliamento dell’intervento militare statunitense nel conflitto siriano.” Leggi il resto di questo articolo »

Se si tiene conto dei risultati della fisica quantistica, quale struttura si può considerare come la vera arena dell’universo?

Articolo di Davide Fiscaletti * Link

La meccanica quantistica, in virtù di alcuni suoi aspetti che la fanno sembrare molto esotica e lontana dal senso comune (segnatamente la non località) introduce scenari molto più ampi di quelli offerti da ogni teoria fisica precedente. È allora naturale porsi il fondamentale interrogativo: se si tiene conto dei risultati della fisica quantistica, quale struttura si può considerare come la vera arena dell’universo?

In virtù del carattere non locale dei processi quantistici, è opportuno definire un background in grado di includere i fenomeni quantistici come abitanti naturali e trovare poi i livelli noti come casi limite. Tuttavia, nella maggior parte delle teorie del tutto finora elaborate (si pensi, in particolare, alla teoria delle stringhe), lo spazio-tempo ordinario non viene giustificato, ma è semplicemente “dato”, insieme alla materia e l’energia. Per uscire dalla situazione di impasse in cui si trova la fisica attuale, a parere dell’autore, occorre postulare l’esistenza di una dimensione profonda nell’universo, di un livello profondo della realtà fisica il quale tenga conto della natura non locale dei fenomeni quantistici: è proprio questo livello fondamentale della realtà che deve essere considerato la vera arena che determina i fenomeni fisici che conosciamo. Leggi il resto di questo articolo »

 

Depistaggio o realtà? Progetto Bluebeam o cos’altro?

La notizia ci arriva da Russia Today, ed è assai interessante.  Si parla di un rapporto divulgato dalla comunità scientifica in cui si dice che i popoli del mondo devono prepararsi per un imminente contatto alieno.  Russia Today, lo ricordo, è  giunta a far concorrenza alla BBC come numero di telespettatori. La notizia quindi è  un annuncio forte e chiaro degli scienziati che dicono “  Prepariamoci al contatto con gli alieni, non siamo soli nell’Universo e un incontro sta per avvenire…”

E’ un annuncio molto esplicito, diffuso per cominciare ad “acclimatare”  la mente della gente. Singolare che questa prima disclosure sul mainstream venga dalla Russia, pochi mesi fa infatti le autorità russe avevano diramato un comunicato in cui dicevano che gli astronauti del loro paese non avevano mai incontrato alieni nello spazio, nonostante l’ampia casistica esistente.

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Dal sito di Andrea Carancini

 Da Andrea Giacobazzi ricevo e pubblico: Ebrei e Rivoluzione
Se si volesse guardare all’origine famigliare, si dovrebbe riscontrare che la Rivoluzione russa fu un avvenimento considerevolmente ebraico. In questa panoramica storica non indagheremo le ragioni di questa ampia partecipazione, le lasceremo ai sociologi ed eventualmente ai criptopolemologi. In ogni caso, l’instaurazione del socialismo vide tra i suoi principali protagonisti talmente tanti soggetti dall’inequivocabile ascendenza israelitica da far scrivere a Winston Churchill:
 Non c’è bisogno di esagerare il ruolo giocato da questi Ebrei internazionali e per lo più atei, nella creazione del Bolscevismo e nell’attuale realizzazione della Rivoluzione Russa. E’ stato certamente un importantissimo ruolo che ha inciso più di qualsiasi altro. [...]

Così Tchitcherin, un russo puro, viene eclissato dal suo simbolico subalterno Litvinoff, e l’influenza di russi come Bukharin o Lunacharsky non può essere paragonata al potere di Trotsky o di Zinovieff [...][1]. Leggi il resto di questo articolo »

Tratto da “L’ebrezza amorosa” *  Articolo di Antonio Sbisà

L‘amore viene tradito quando viene affermato, evocato, e poi limitato, rimosso, distrutto. Questo avviene a tutti i livelli. L’amore viene tradito quando una persona non ama e non cura se stessa: così facendo non conosce direttamente l’amore. Amare vuol dire vivere, accogliere, sperimentare, un sentimento di gioia, di entusiasmo, di elevazione e di donazione, vissuto autonomamente nel proprio cuore, nella propria anima, nel proprio corpo, a prescindere dalle condizioni, dagli eventi e dalle persone esterne. Ma quando noi ci lasciamo vivere, subiamo, ci comportiamo meccanicamente, obbediamo passivamente alle istituzioni ed al potere, non accettiamo una parte del corpo o del carattere, sicuramente possiamo affermare che non viviamo l’amore, per noi ed in noi. Come poi potrebbero amarci gli altri, se non ci amiamo noi stessi? Non ci si ama quando ci si abbandona alle emozioni negative: se noi viviamo senza controllo le ansie, le insicurezze, le rabbie, le rinunce, le gelosie, le avidità, la depressione, la noia, certamente queste non ci trasformeranno in una persona amabile, né per noi, né per gli altri.

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“Ricordo di un bambino molto vivace e spesso pensoso – fragile di costituzione ma risoluto nell’affrontare le situazioni – un bambino che non esitava a mettere a repentaglio la propria incolumità, e che affrontava a viso aperto l’arroganza e la prepotenza dei suoi coetanei – un bambino che inorridiva di fronte alle menzogne e alle ingiustizie, ai ricatti e alle intimidazioni, pur di tener fede ai suoi principi e valori – ricordo di un bambino il cui amore per la vita e per la natura superava ogni immaginazione, ritenendole il più sublime dei doni – Oggi, questo bambino è un uomo forte, sereno e consapevole, ma che ancora inorridisce quando l’infamia e la menzogna cercano di sotterrare la verità per fare trionfare l’ingiustizia”. J.T.

Cari giornalisti italiani, perché non scrivete che le 50.000 tonnellate di rifiuti tossici e radioattivi, riversati nella golena del fiume Gornalunga nella piana di Catania, non sono stati prodotti dalla mafia, ma da quei grandi figli di puttana di imprenditori stragisti (gli intoccabili) che corrompono e assoldano la criminalità organizzata per espletare questo sporco lavoro?

Perché non dite che la Mafia, in questo specifico caso ultimo anello della catena, si riduce ad una normale società di trasporti?

Perché non dite che è tecnicamente impossibile che 5000 camion ogni anno, 416 al mese, e 13 al giorno, carichi di morte, riversino 50.000 tonnellate di veleni nel letto di un fiume con la facilità di chi ottempera ad un diritto?

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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