Inviato il 27/04/2011 alle 07:51
del lettore Gustavo Gesualdo
La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Il ricercato orgoglio nazionale nei festeggiamenti per i 150 anni dall’unità incontra un rinnovato spirito guerrafondaio nelle istituzioni italiane.
La decisione di utilizzare jet militari italiani in operazioni belliche nei bombardamenti in territorio libico viola apertamente l’articolo 11 della Carta Costituzionale e genera, inoltre, una sudditanza totale del popolo italiano sovrano alla leadership neocolonialista francese.
Le istituzioni italiane si sono genuflesse dinanzi alla arrogante prevaricazione francese nelle arbitrarie violazioni degli Accordi contenuti nella Convenzione di Schengen.
Le istituzioni italiane si sono genuflesse alla arrogante prevaricazione francese nelle arbitrarie operazioni di guerra condotte in Libia.
Si tratta di una disfatta totale della politica italiana dinanzi alle sfide che questi tempi richiedono.
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tradotto da Alba Canelli per Tlaxcala
http://www.vocidallastrada.com/2011/04/genocidio-dei-tutsi-in-ruanda.html
17 anni fa, il 7 Aprile, in Ruanda veniva perpetrato il genocidio di quasi un milione di Tutsi. Questo genocidio non sarebbe stato possibile senza l’atteggiamento passivo della comunità internazionale, ma soprattutto senza l’aiuto di una ristretta cerchia di militari francesi e leader politici dell’epoca. Mentre in Francia sono state avviate indagini giudiziarie contro i soldati francesi che hanno prestato servizio in Ruanda e contro i sospettati di genocidio che risiedono sul nostro territorio, è chiaro che nessun processo è ancora stato aperto. L’associazione Survie e il CPCR rinnovano il loro appello, affinché sia fatta piena luce sul ruolo francese nel genocidio e cessi il regno d’impunità sul territorio francese.
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Pubblichiamo questa timida, anche se sembra ferma, presa di posizione della Lega come una buona notizia. Non possiamo tuttavia non evidenziare le infauste parole di Speroni che propose di sparare ai tunisini. Non si chiede lo Speroni se non sia meglio sparare a quanti questa guerra l’ hanno favorita anzichè a quanti l’ hanno subita? E’ anche vergognoso constatare come dalla stampa di sinistra si alzi una sola voce: guerra, guerra contro il “regime” di Gheddafi a fianco dell’Impero, per esportare la democrazia all’uranio impoverito.
Tornando ai migranti per capirci: dove andranno più a lavorare le decine di migliaia di addetti ai servizi turistici di nazioni del nord Africa che proprio dal turismo traevano la maggior fonte del loro sostentamento? Speroni, ci dia una risposta! Dalla sinistra e dalla destra una riposta chiara e miserevole la abbiamo già avuta.
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Praticato da decenni in India, il Free Progress è considerato una delle più originali pedagogie dal punto di vista della sperimentazione. Le materie di studio sono selezionate sulla base degli interessi principali degli studenti che possono così progredire verso la massima espressione del loro potenziale. Free Progress è, in altre parole, percorso di educazione alla gioia sia per lo studente che per l’insegnante.
di Antonella Verdiani - Aprile 2011

“La scelta, significa che tutto è proposto e che lo studente sceglie ciò di cui la sua natura ha bisogno per progredire”
Educare alla gioia
Delle esperienze d’educazione felici esistono ovunque e alla portata di tutti, occidentali ed orientali, ma è stato per me necessario varcare i confini dell’Occidente, per trovare il significato originale sul quale la visione educativa non–dualista si fonda. Mi limito in questo documento ad un esempio (tra molti altrettanto efficaci) che potrebbe rappresentare un tentativo di risposta alla possibilità dell’educazione alla gioia. Il postulato di base di questa ricerca è che l’approccio integrale, transdisciplinare, rappresenta una delle poche vie d’uscita possibili. Leggi il resto di questo articolo »
Con eBay ormai sempre più in calo grazie alle politiche della Casa Madre e, forse, alla inettitudine della dirigenza italiana ( quella poca che è rimasta considerando che hanno licenziato quasi tutti) pare che ora, anche l’altra società del gruppo voglia seguire le sue stesse orme.
Parlo di PayPal società anonima del Lussenburgo che permette, agli utenti che, purtroppo per loro, la scelgono, di accettare pagamenti online con carte di credito, addebitando tra le piu’ alte commissioni esistenti sul web non soltanto per le vere e proprie transazioni effettuate con carte di credito ( dove c’è una reale commissione che incassano le carte stesse) ma anche quando si sposta denaro da un conto ad un altro!
A parte tutto questo, PayPal che non è una banca ma una società privata, che gestisce i nostri soldi ed a volte, in base non si bene a quali canoni e ragionamenti, bloccano i nostri account appropriandosi indebitamente dei nostri soldi per diversi mesi senza nessuna spiegazione logica ne modo di poter fare ricorso alcuno.
Sono tantissime le storie come queste che si possono raccontare in tutto il mondo, ma in questo video l’autore ha voluto fare di più. Leggi il resto di questo articolo »
http://andreacarancini.blogspot.com/
Isaac Abravanel
Questo post costituisce l’ideale prosecuzione di FIAMMA NIRENSTEIN: LA TROMBETTA DELLA SINANAGOGA DI SATANA[1]. In quel testo a un certo punto veniva fuori il nome di Abravanel quale annunciatore della futura distruzione della cristianità. Qualcuno si sarà chiesto chi fosse costui, un nome non certo così noto, al di fuori dei cultori del giudaismo. Da Wikipedia, apprendiamo che è stato “un politico, filosofo, rabbino e commentatore biblico portoghese”,[2] e fin qui nulla quaestio.
“Fu apprezzato anche dagli studiosi cristiani che spesso lo utilizzarono nei loro scritti, anche in virtù delle aperture dell’Abrabanel verso la religione cristiana, dal momento che egli si occupava del messianismo giudaico. Per questo motivo, le sue opere furono tradotte e distribuite negli ambienti intellettuali cristiani”.
http://www.altrainformazione.it/wp/2011/03/25/un-altro-forte-terremoto-previsto-analizzando-i-grafici-delle-emissioni-di-haarp/
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di Spartaco Alfredo Puttini Eurasia
“From the Halls of Montezuma,
To the shores of Tripoli;
We fight our country’s battles
In the air, on land, and sea”
[Dalle sale di Montezuma,
Alle spiagge di Tripoli;
combattiamo le battaglie del nostro paese
in cielo, in terra, in mare]
(Inno dei marines)
Nell’inno dei marines figura un chiaro riferimento alle spiagge di Tripoli. In effetti fu contro i tripolini che il reparto speciale degli Stati Uniti fece il proprio battesimo del fuoco fuori dal Nuovo Mondo. Erano i primi anni dell’Ottocento, e a quell’epoca la marina americana era una neonata che cercava di difendere i propri traffici commerciali nel Mediterraneo dai pirati della “città-stato” di Tripoli, che coraggiosamente davano l’assalto alle navi di quei paesi che non volevano pagare loro il dovuto pedaggio. Leggi il resto di questo articolo »
L’ Avvocato: tempo fa, a conclusione di una controversia con un vicino di casa, l’avvocato mi disse candidamente “Pino, se non ci fossero i duri di testa io starei ancora a fare la fame…”.
Il Medico: il medico di famiglia, in un momento di confidenza, mi ha candidamente riferito che “se non ci fossero gli ammalati lui si sentirebbe inutile…”.
Il Parroco: davanti all’evidenza che esiste un Unico Dio, non si è mai chiesto perché esistono tante religioni…
Il Politico: davanti al dichiarato/conclamato obiettivo di fare il bene comune, si arrovella il cervello per “fottere” l’avversario…
Il Banchiere (o meglio: i proprietari delle Banche): Di fronte all’evidenza spudorata che il loro proprietario è UNICO, si assiste alla proliferazione fraudolenta delle Banche…al fine di “fottere” il cliente…
Lo Stato Canaglia: per portare la pace negli altri Stati (da “fottere”) impiega la guerra senza soluzioni di continuità…
Qual è la differenza sostanziale tra questi comportamenti?
Nessuna! Tutti concorrono alla sopravvivenza del Moloch…
E allora qual è la speranza di vedere l’alba del Nuovo Mondo? Leggi il resto di questo articolo »
IL ministro Galan contro il ministro Tremonti. Quali equilibri sono venuti meno. Di chi è Presidente Tremonti?
dal sito: www.oltrelacoltre.com
di Italo Romano
Oltre la Coltre
Conoscete l’Aspen Institute? La maggior parte di voi, sono sicuro, non ne ha mai sentito parlare. Ma non c’è da meravigliarsi, adesso vi spiegherò e capirete da voi la vostra “ignoranza”.
L’Aspen Institute è un’organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomin d’affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica complessa e in continua evoluzione. Il fine ultimo è incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei. L’istituto e i suoi partner internazionali perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership.
Questo è l’ultimo articolo di Vittorio Arrigoni che avevamo in bozza e che dovevamo postare il giorno della sua scomparsa.
L’esercito di occupazione israeliana uccide altri 2 bambini palestinesi a Gaza
fonte: Guerrilla Radio di Vittorio Arrigoni
In Libia bombardamenti umanitari targati ONU, in Yemen gas nervino e cecchini contro i manifestanti, in Bahrein carri armati sauditi con licenza di strage suscitano il biasimo generale, mentre in Palestina l’ennesimo bagno di sangue perpetrato dalla cosiddetta unica democrazia del medio oriente scivola ordinariamente in secondo piano.
Ieri notte massicci bombardamenti lungo la Striscia a Gaza city, Rafah e Khan Younis, hanno causato secondo fonti mediche 18 feriti, 7 dei quali bambini e 2 donne.
Questa mattina carri armati israeliani hanno invaso est di Gaza city aprendo il fuoco: un ferito. Nello stesso momento un drone (UCAV) bombardava a est di Shuajaiyeh ferendo gravemente alcuni guerriglieri della resistenza.
Queste ultime vittime si sommano ai 5 feriti di sabato mattina, fra i quali un infante di 3 anni colpito alla testa da schegge di esplosivo a Rafah, sud della Striscia e soprattutto si aggiungono all’uccisione di 2 bambini sabato sera.
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