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NdR: Una legge mafiosa?

Grazie a questa riforma, i partiti, semplicemente leggendo la tua dichiarazione, vedranno a chi dai il tuo 2 per mille! E’ come consentire
loro di spiare nella cabina elettorale e vedere come voti.

Quindi, se abiti, per esempio, in Toscana o in Emilia-Romagna e vuoi un posto di lavoro o semplicemente evitare guai con la pubblica
amministrazione, adesso sei costretto a dare il 2 per mille a un preciso partito politico. E guai a te se lo dai a un partito sgradito! Un ottimo
modo per stabilizzare il potere dei partiti sulla società, davvero, e non soltanto le loro rendite.

Altro che “adesso il potere è tutto degli elettori”, come ha dichiarato Letta, altro che “protagonismo dei cittadini” annunciato da Alfano: adesso la casta ha più controllo che mai sugli elettori. Ecco perché questa riforma è furba, orwellianamente furba. Non perché una riforma simile era già disegno di legge in attesa di voto, e col decreto di legge Letta si sono allungati di tempi e si è reso possibile lasciar decadere il decreto legge non ratificandolo nei 60 giorni. Non perché, nel migliore dei casi, diverrà
operativa fra tre anni.

Ora l’illuminato ideatore di questa geniale riforma sia premiato come gli spetta: con l’elevazione all’onore del Quirinale!

13.12.13 Marco Della Luna

 

di Alberto Barsi

Pubblicato da NEWSPOLITICAdic 15, 2013

saccomanni

15 dic – Signori miei è davvero finita, se passa la proposta di Saccomanni, contenuta nel decreto IMU Banca d’ Italia, l’ Italia non avrà mai più una banca sovrana e con la possibilità di tornare al matrimonio tra Tesoro e Banca Centrale, come avviene in UK, USA e BoJ.
Il ministro Saccomanni, nel decreto IMU Bankitalia qui nel documento di audizione al Senato del 13 dicembre 2013

(sorvolo sul fatto che riguarda il pagamento a Gennaio di parte dell’ IMU, che dovrà essere dovuta per la 2^ rata 2013 con le seguenti modalità (pagg. 3/4):

Lo sgravio introdotto con il decreto legge è sostanzialmente commisurato all’aliquota base dell’IMU prevista per ciascuna tipologia di immobile. Infatti è stabilito che i contribuenti che beneficiano dell’abolizione della seconda rata dell’IMU versino a gennaio un importo pari al 40 per cento della differenza (se positiva) tra l’ammontare risultante dall’applicazione delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai Comuni per il 2013 per ciascuna tipologia di immobile e quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base. Leggi il resto di questo articolo »

Definire il contesto in cui viviamo, “una società” sembrerebbe una barzelletta se non fosse una tragedia!
Il Grande Inganno perpetrato nei confronti della cittadinanza e che ha fatto decadere il concetto di società, è la conseguenza delle privatizzazioni di beni che, dallo Stato (cioè noi!) sono passati nelle grinfie dei privati. Individui che per definizione vanno ascritti nella categoria dei criminali, e per tanto ogni loro azione è volta al profitto e all’interesse particolare, al privilegio e al potere.
Il risultato finale è un aumento sconsiderato delle tariffe energetiche, una qualità dei servizi ben sotto la soglia della decenza, e un inquinamento endemico che ha messo a rischio e compromesso la salute di tutti noi – sempre più cornuti e mazziati!
Se la privatizzazione, producesse reali vantaggi alla collettività, la stessa non esisterebbe! Come del resto la politica che, se fosse di qualche utilità sociale, sarebbe vietata!!
Quale privato rischierebbe tanto, se la privatizzazione non fosse un piatto così ricco e allettante da ficcarcisi dentro fino al collo e con tutta l’ingordigia ascrivibile a questa moderna razza di vampiri?
Oggi sentiamo spesso parlare di “privatizzazioni/liberalizzazioni” come la panacea a tutti i mali: fattore di crescita e di sviluppo indotto dal meccanismo concorrenziale. Fesserie!!! Chiunque, dotato del normale buon senso e di capacità critica, non può davvero credere o semplicemente immaginare per un solo momento, che gli effetti di una tale, ipotetica riforma possano produrre un qualsiasi vantaggio per la comunità.
Ciò che é privatizzabile, lo è già naturalmente, mentre tutto il resto, è solo un grande e sporco affare consumatosi sulla nostra pelle!
Se alcuni settori economici sono controllati dallo Stato, è perché, diversamente, sarebbero oggetto di speculazione. Questo è il reale motivo, solo e unico!
Acqua, energia e carburanti (per fare un esempio), sono fuori, da questa logica, perché non concorrenziali (monopoli naturali).
L’acqua non è vino, dove il produttore può giocare sulla qualità, sul vitigno, sul colore, l’annata, l’origine, il prezzo! E questo vale per tutti quei beni che io definirei monolitici – fermi.
Che differenza c’è fra il prezzo di un carburante e un altro? Inezie!!
Questo perché, le varie compagnie fanno cartello, adeguandosi al prezzo più alto.
Se potesse esistere una ipotetica concorrenza fra i vari carburanti – se per esempio un certo gasolio, facesse percorrere 5 km in più al litro rispetto a un altro – i consumatori lo sceglierebbero in massa, e i concorrenti sarebbero costretti a chiudere le pompe di benzina.
A questo punto, ne rimarrebbe uno solo a dimostrazione che certi beni sono, per definizione, non privatizzabili.
Privatizzarli, e sinonimo di inciviltà e raggiro, e quindi, di disprezzo per la comunità, e un insulto all’intelligenza dei cittadini. Leggi il resto di questo articolo »

http://www.ilgiornale.it/news/interni/forconi-ordine-sparso-ferro-non-sar-roma-976104.html?fb_action_ids=10201834253792349&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B183208545208925%5D&action_type_map=%5B%22og.likes%22%5D&action_ref_map=%5B%5D

 

Ferro: “Non sarò a Roma, rischio di infiltrazioni di violenti”. Ma Calvani non molla

Il movimento dei Forconi siciliani di Mariano Ferro e il Life di Lucio Chiavegato si dissociano dal sit in di mercoledì prossimo. Calvani non retrocede: “Saremo in piazza”

 - Dom, 15/12/2013 – 17:36
La galassia dei Forconi si disgrega in vista del sit-in di mercoledì prossimo a Roma. A rompere le fila è il leader del Movimento dei Forconi Mariano Ferro che annuncia di non aver intenzione di partecipare alla manifestazione capitolina: ”Non parteciperemo al raduno, per senso di responsabilità e per motivi di ordine pubblico, perché temiamo strumentalizzazioni“.

Pubblicato da ECONOMIANEWSdic 15, 2013 (http://www.imolaoggi.it/2013/12/15/se-anche-litalia-uscisse-dalleuro-la-nuova-trappola-e-gia-pronta/)

saccomanni

15 dic – Il motivo per cui il governo si sta prodigando a modificare a velocità supersonica lo status di Bankitalia è quello di permettere a chi ha condizionato le politiche economiche e sociali italiani tramite l’euro, di poterlo fare anche in futuro tramite la “nuova” lira.

Avviata la definitiva privatizzazione di Bankitalia nel silenzio totale

Crosetto: Visco sta regalando denaro pubblico alle banche?

La denuncia di Guido Crosetto sulla privatizzazione accelerata di Bankitalia è inquietante. Il Governo che non trova un euro per dare anche risposte parziali alle urla di disperazione che salgono dalla Nazione trova il tempo per regalare miliardi alle banche. È inaccettabile. È inaccettabile l’arroganza di fissare l’assemblea straordinaria prima della ratifica del decreto legge da parte del Parlamento. Ma è ancora più preoccupante il silenzio di tutte le forze politiche. Dov’è Grillo? Cosa ne pensa Renzi? Leggi il resto di questo articolo »

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Turco e Kyenge

(ANSA) – ROMA, 14 DIC – Quote anche per gli immigrati, per favorire il loro accesso ai “gradi alti” della società: è la proposta che la Fondazione Nilde Iotti ha lanciato oggi, nel corso della cerimonia del Premio Melograno 2013 al Maxxi di Roma.

“E’ tempo di prevedere una quota di almeno il 10% per gli immigrati negli organismi di partiti, sindacati, associazioni e imprese” ha detto la presidente della Fondazione, Livia Turco. E anche il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, italiana ma di nascita congolese, ha sottolineato la necessità di uno “stimolo” su questo tema. “Un po’ come è successo con le quote rosa per le donne – ha spiegato il ministro – bisogna agevolare l’inclusione”.

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” Il malcontento è grave, un senso di malessere si diffonde in tutte le classi della società. Le sorgenti della ricchezza vanno a disseccarsi. Noi facciamo il lavoro di Tantalo o di Penelope. Il signor Rothschild, re del milione, è, finanziariamente parlando, re dell’Italia” – Senatore Sotto-Pintor, 1863

 

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Gaza allagata zattera

Ultime notizie da Gaza 

14.12.2013 –“Cari media italiani, Gerusalemme imbiancata è bellissima, ma qui a Gaza, dove mi trovo,  il gelo, la grandine, la pioggia, stanno aggravando la situazione, molte famiglie sono state evacuate, i campi dei rifugiati sono allagati, siamo bloccati per le strade non percorribili a causa del ghiaccio e del forte vento, la pioggia incessante entra all’interno delle nostre abitazioni, abbiamo poche ore di elettricità e nessun riscaldamento. In alcune zone, a causa della mancanza di energia gli impianti per il trattamento delle acque non funzionano e le acque contaminate si mischiano alla pioggia che invade le strade diventate fiumi. I “rifugiati”, rifugiati nei campi nella loro stessa terra, abbandonati dalle Nazioni Unite, sono coloro che stanno pagando il prezzo più alto, in Gaza ed altrove. Cari media, Gerusalemme è bellissima, molti qui sognano di vederla, ma è un diritto negato. La popolazione rinchiusa in questa striscia non può uscire. Sta continuando a piovere e l’impotenza ci assale”.

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Giornata di tensioni, scontri a Venezia e Torino. Cariche della polizia e feriti

 

 

ultimo aggiornamento: 14 dicembre, ore 18:13
Venezia – (Adnkronos) – Nel capoluogo veneto si è scatenata una vera e propria guerriglia urbana, con fumogeni e petardi lanciati dagli antagonisti e cariche delle forze dell’ordine. Nel capoluogo piemontese gli studenti hanno lanciato palloncini con vernice colorata contro il palazzo della Regione: denunciati quattro ragazzi. Si registrano feriti lievi e contusi /FOTO. Bloccati attivisti Casapound a Roma

Venezia, 14 dic. (Adnkronos) – Scontri sabato mattina a Venezia tra alcuni giovani dei centri sociali e le forze dell’ordine con lancio di bombe carta e fumogeni. La polizia ha reagito con alcune cariche di alleggerimento. Il ponte di Calatrava è stato chiuso.

 

Due antagonisti sarebbero stati portati in questura per accertamenti.

Il parapiglia è scoppiato proprio quando è stato chiuso il ponte di Calatrava per evitare il contatto tra i centri sociali che volevano andare in corteo in direzione Stazione e Forza nuova che arrivava in direzione opposta.

Autobus deviati e caos tra turisti e persone di passaggio. In piazzale Roma si è scatenata una vera e propria guerriglia urbana, con fumogeni e petardi lanciati dagli antagonisti e cariche delle forze dell’ordine, presenti in massa tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, che hanno accusato anche qualche ferito lieve.

Tensione anche a Torino dove gli studenti sono scesi in piazza. Quattro ragazzi sono stati portati in Questura e denunciati. Si registrano anche dei contusi.

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  dicembre 12, 2013 

Stephen Gowans,  Global Research, 9 dicembre 2013

robert_mugabe_birthday_2In morte di Nelson Mandela, osanna continuano ad essere cantati verso l’ex leader dell’ANC e presidente sudafricano sia da sinistra, per il suo ruolo nel porre fine al razzismo istituzionale dell’apartheid, che da destra, apparentemente per la stessa ragione. Ma l’abbraccio della destra di Mandela eroe antirazzista non sembra genuino. C’è un’altra ragione del perché media dell’establishment e politici tradizionali sono pazzi di Mandela come la sinistra?
Secondo Doug Saunders, giornalista del quotidiano canadese sfacciatamente pro-aziendalista, The Globe and Mail, c’è. In un articolo del 6 dicembre, “Dal rivoluzionario al manager: la lezione del cambiamento di Mandela“, Saunders scrive che il “grande risultato” di Mandela fu proteggere l’economia sudafricana, quale sfera dello sfruttamento da parte della minoranza bianca possidente e delle élite aziendale e finanziarie occidentali, dalle necessità di una giustizia economica tra le file del movimento da lui guidato. Saunders non la mette in questi termini, piuttosto, nasconde gli interessi settoriali dei detentori di titoli, proprietari terrieri ed investitori stranieri che sono dietro l’abbraccio di Mandela dei “sani” principi della gestione economica, ma il significato è lo stesso.

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Ministro Tesoro Usa: concessioni fatte all’Iran a Ginevra sono insignificanti, tra 6 mesi l’Iran starà ancora peggio

 

 

WASHINGTON (IRIB) – Il Ministro del Tesoro Usa, l’israeloamericano David Cohen, ha affermato che dopo 6 mesi, cioè dopo la scadenza della validità degli accordi di Ginevra, l’Iran si troverà in una situazione peggiore di quella precedente all’accordo.

 

 Secondo il Wall Street Journal, Cohen ha affermato: “Come principale ideatore e responsabile dell’attuazione delle sanzioni, sono pronto ad assicurare che la pressione delle sanzioni sull’Iran aumenterà”.

Cohen ha poi definito “di basso rilievo” le concessioni economiche fatte all’Iran a Ginevra aggiungendo: “Ammesso che l’Iran riesca a trovare clienti per le sue auto ed i suoi prodotti petrolchimici nel giro di sei mesi potrà solo guadagnare 1.5 miliardi di dollari”. Per quanto riguarda gli averi sbloccati, Cohen ha spiegato che erano 4.2 miliardi dei soldi derivanti dalla vendita del petrolio degli iraniani che ora loro potranno finalmente prelevare.

 

Per quanto riguarda l’oro, Cohen ha sostenuto che l’Iran non e’ capace di acquistare il metallo prezioso con la sua valuta o con quella straniera e che quindi anche in questo caso la concessione fatta a Ginevra e’ di fatto priva di importanza. Cohen ha affermato: “Nella migliore delle ipotesi l’Iran otterrà 6-7 miliardi di dollari di introiti grazie a questo accordo nei prossimi 6 mesi ma l’importante e’ che sono soldi iraniani e nemmeno un solo dollaro verrà sottratto ai contribuenti americani”. Cohen ha spiegato: “Se consideriamo che dal 2012 in poi l’Iran ha perso qualcosa come 80 miliardi di dollari per via delle sanzioni, ci accorgiamo che la somma che gli iraniani possono riguadagnare in questi sei mesi e’ davvero esigua”.

Il Ministro del Tesoro ha ricordato: “Per tenere sotto perenne pressione l’Iran continuiamo a porre le banche dinanzi ad una scelta precisa: o devono lavorare con noi e gli istituti americani, o con quelli iraniani. Farlo con entrambi non è possibile”.

Egli ha concluso: “Washington continuerà a tenere sotto controllo la situazione in modo che l’Iran non possa vendere un solo barile di petrolio in più rispetto al livello attuale”.

Da: http://www.dorsogna.blogspot.com/2013/12/la-geologia-per-lesplorazione.htm

Al Parlamento:

Pubblicato in data 10/dic/2013
L’intervento del portavoce M5S al Senato Carlo Martelli nel corso della discussione in aula sullla Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, recante misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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