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di G.Colza
Mariuccio Bce che ci dice che lui ha la situazione sotto controllo e sa perfettamente come sono messe le banche in Europa, quanti sono i derivati eccetera. Cosa mai potrebbe andare storto?
In effetti, siamo tutti più ottimisti, finalmente. Lo spritz scende e ci solleva, i tiggì ci propinano l’oroscopo della ripresa, con i vari esperti e le loro previsioni: fra tre mesi, forse quattro…la crisi è quasi finita, bla bla. Blob.
I mercati salgono e confermano. Una noia mortale. Negli Usa si mettono d’accordo per evitare il fiscal cliff. E noi dove siamo? Siamo fritti, lo ricordate? Yes, noi abbiamo il fiscal blob.
Siamo il paese più tassato d’Europa. La ripresa? Facciamoci una risata. Una bella risata, che almeno fa bene alla salute. Ecco a voi la pressione fiscale sulle aziende, in Europa[1].
(VEDI FOTRO SOPRA)
Buon divertimento:
In Italia la tassazione media di un’azienda sfiora il 70% (68,3%), contro il 43% medio in Europa. Chi l’avrebbe mai detto. Roba che ti vien voglia di darti da fare e contribuire

alla ripresa. E nel mondo, dove siamo? Nella speciale classifica[1] che tiene conto sia del carico fiscale (45% la media mondiale), che del numero di adempimenti e del tempo perso necessario per adempiere, l’Italia svetta al 131° posto su 185 paesi.

Un trionfo.
Con un po’ di sforzo la prossima volta potremo acciuffare i paesi che ci precedono in classifica: Bielorussia e Iran (129). Più difficili da raggiungere invece Haiti (123) e Guyana (118), che come tutti sappiamo hanno una struttura di governo più evoluta e basata sulle semplificazioni burocratico amministrative. Irraggiungibili esempi di efficienza il Bangladesh (97) e il virtuoso e notoriamente business friendly Afghanistan, al 94° posto.
Quale imprenditore non vorrebbe metter su un’azienda laggiù?
 Per fortuna ci possiamo consolare, che siamo posizionati un po’ meglio di Tanzania (133), Zimbabwe (134), Romania (136) e Paraguay (141).

Dio_CreazioneNella radice etimologica e più ancora nell’uso corrente, diversità e disuguaglianza stanno a indicare situazioni e prospettive del tutto differenti.
La parola “disuguaglianza” porta con sé un connotato di tipo dichiarativo, constatativo: la presa d’atto che due “oggetti” non appartengono allo stesso universo; ciascuno fa mondo a sé. Nella parola “diversità” invece, c’è implicito riferimento a un’origine comune, pur nella differente evoluzione del fenomeno. Quel che si pone l’accento con diversità è che qualcosa volge verso una situazione nuova, ossia che l’oggetto in esame si modifica, si sviluppa per linee discontinue o comunque non proprio identiche. Diversità implica perciò movimento, trasformazione, dinamicità… Disuguaglianza invece è parola più “metallica”, priva di interno dinamismo: dà conto del fatto, non del suo sviluppo.
Nel mondo degli esseri umani vi sono caratteristiche personali, situazioni da cui nascono disuguaglianze. È preciso compito dell’educazione far sì che per quanto possibile, la diversità non diventi disuguaglianza e si trasformi invece in dinamismo e ricchezza, per la persona e per la comunità. Sabrina Zanetti

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Fonte: http://ilporticodipinto.it/content/paranoie-da-film

Eyes Wide Shut Movie Review DVD Review_thumb[2]Da quando ho iniziato a studiare i libri dedicati alla propaganda, la mia prospettiva è cambiata su diversi aspetti della quotidianità; non ultimo quello relativo al cinema e ai film.

Mentre prima vedevo un film come semplice veicolo di intrattenimento anche se in alcuni casi era impossibile non notare alcune pellicole sfacciatamente propagandistiche come un certo cinema prodotto nell’era di Reagan (Commando, Rambo 3 o l’aquila d’acciaio, solo per fare alcuni esempi).

In questi ultimi casi però, preso nota della ridicolaggine di concetti e situazioni espresse, continuavo a considerarli meri veicoli di intrattenimento più stupidi di altri ma se visti senza impegno, facilmente dimenticabili e in alcuni casi, perfino godibili. Leggi il resto di questo articolo »

Nella foto, la lista delle banche dealer del tesoro italiano, gli strozzini che per primi come spacciatori possono trattare e condizionare i nostri titoli del debito in cambio dell’immissione monetaria di cui il paese ha bisogno per funzionare. Sotto invece l’elenco delle maggiori corporations e banche che controllano la ricchezza mondiale, tratto dall’articolo http://www.imolaoggi.it/?p=40233

Qualsiasi similitudine tra di loro è puramente “causale”…

Banche Dealer del Debito

Si noti poi che di quelle poche banche dealer che non compaiono nella lista sotto (Citigroup, Crédit Agricole, Commerzbank, HSBC, banca IMI), che non ho sottolineato in giallo, non è stato ancora verificato da chi sono controllate, tranne per MPS di cui posso ragionevolmente dichiarare che è CONTROLLATA in maniera OCCULTA da AXA/MORGAN, e NON, come tutti stanno cercando di spiegare DALLA FONDAZIONE…

Semmai è vero il contrario e cioé che la Fondazione, il cui statuto è passato nel 2001 da istituto di diritto pubblico a SpA, e la cui banca è stata privatizzata e poi quotata in borsa nel 1999 (cfr. http://www.consob.it/main/emittenti/societa_quotate/query_infostoriche.html?firstres=0&hits=81&viewres=1&search=1&resultmethod=socquotadv&queryid=infostoriche&maxres=500&codconsob=135417), con la testa di legno Caltagirone, ad essere assoggettata al volere di questi. Ed è il PD da qualche decennio il loro fedele pedissequo servitore.

Si può quindi ragionevolmente rispondere alla domanda di sapere a chi sono andati i 17 miliardi di esborso all’estero dalle casse senesi. E a chi sono ritornate scudate in Italia le briciole di poco meno di 2 miliardi di commissioni. Non ditemi che è

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Il presidente del Tribunale della razza diventò il più stretto collaboratore di Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia. Poi guidò la Consulta. Il Pci ha mai avuto nulla da ridere? 

Illustre Presidente Napolitano, dopo aver sentito il suo vibrante discorso sul fascismo e l’antisemitismo, mi permetta di rivolgerle tre brevi domande.

La prima. Sapeva che il presidente dell’infame Tribunale della razza, nonché firmatario del «Manifesto della razza», Gaetano Azzariti, diventò il più stretto collaboratore del suo leader Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia, dopo essere stato Guardasigilli con Badoglio? Avete mai avuto nulla da ridire, lei e il suo Partito, sul fatto che poi, grazie a questi precedenti, lo stesso Azzariti sia diventato presidente della Corte costituzionale fino alla sua morte nel 1961?

La seconda. Sapeva che il primo concordato tra lo Stato italiano e gli ebrei fu fatto nel 1930 dal regime fascista? Una commissione composta da tre rappresentanti degli ebrei e tre giuristi varò un concordato in cui, scrive De Felice, «il governo fascista accettò pressoché in toto il punto di vista ebraico». Il presidente del consorzio ebraico, Angelo Sereni, telegrafò a Mussolini «la vivissima riconoscenza degli ebrei italiani» e sulla rivista ebraica Israel Angelo Sacerdoti definì la nuova legge «la migliore di quelle emanate in altri Stati».

Terzo. Presidente, ha mai detto e scritto qualcosa sulle centinaia di italiani, comunisti, antifascisti e a volte anche ebrei, che fuggirono dall’Italia fascista e furono uccisi nella Russia comunista con l’avallo del segretario del suo partito, il sullodato Togliatti? In Italia, persino sotto il Duce, avrebbero avuto una sorte migliore…

Prove di invasione e di sterminio: Isrele, Usa, Turchia, Francia, Gran Bretagna ed Emirati sionisti si fanno più audaci ndr

http://italian.irib.ir

DAMASCO (IRIB) – L’esercito siriano ha informato che due persone sono morte ed altre cinque sono rimaste ferrite durante il raid di Israele sul centro ricerche di Jamraya, nelle vicinanze della capitale Damasco.

“I caccia israeliani hanno violato il nostro spazio aereo ed hanno condotto un bombardamento diretto sul centro ricerche”, spiega una nota diffusa mercoledì dall’esercito siriano. “L’attacco è stato condotto dopo tutta una serie di tentativi da parte dei terroristi di conquistare il sito nei mesi passati. Questo assalto, prosegue la nota, allunga la lista degli atti di aggressione ed i crimini di Israele ai danni degli arabi e dei musulmani”. Secondo la spiegazione dell’esercito siriano, l’intero edificio è stato distrutto ed i danni materiali causati dal bombardamento sono ingenti. Nelle ore precedent il regime israeliano aveva sostenuto di aver colpito un cargo di armi chimiche in Siria.

Lavrov: in Mali gli stessi terroristi armati da Occidente in Libia

 

 

Mosca - I terroristi contro cui stanno combattendo in Mali le truppe francesi e gli alleati africani sono gli stessi combattenti che le potenze occidentali hanno armato nella guerra in Libia per spodestare il colonnello Muammar Gheddafi.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca. ”Quelli contro cui stanno combattendo in questo momento francesi e africani – ha detto il ministro – sono le stesse persone che hanno abbattuto in Libia, le stesse che i nostri alleati occidentali hanno armato in modo che potessero far cadere il regime di Gheddafi”.

 

Pakistan, esecuzione sommaria di agenti per mano talebana

http://italian.irib.ir

L’esecuzione sommaria di 16 poliziotti pakistani per mano dei talebani nel nord ovest del paese.

Le vittime erano catturate durante un’incursione dei militanti a Shaltalu, nel distretto dell’Alto Dir, nel Pakistan nord-occidentale. Nel filmato un leader talebano fa un discorso prima di dare l’ordine di fucilazione: “Questi sono i nemici dell’Islam. Sono della polizia pakistana … che di recente hanno ucciso sei bambini in Swat in stile di esecuzione. Questi sono i nostri prigionieri e noi vendicheremo la morte di quei bambini facendo lo stesso con loro. ”

I droni volano in Niger, di Michele Paris

http://www.altrenotizie.org/

A poco più di due settimane dall’inizio delle operazioni belliche francesi e americane in Mali, ufficialmente per combattere l’avanzata dei terroristi verso la capitale, Bamako, gli Stati Uniti hanno siglato un accordo con il governo del vicino Niger per stabilire una propria base militare in questo poverissimo paese dell’Africa nord-occidentale.

L’iniziativa è il frutto di mesi di trattative e conferma come il pretesto della lotta all’estremismo islamista venga utilizzato da Washington per espandere la propria presenza in un continente sempre più importante per i suoi interessi strategici.
La rivelazione del raggiungimento di un’intesa tra gli Stati Uniti e il Niger è stata riportata per la prima volta dal New York Times e i termini di essa prevederebbero l’apertura di una struttura da cui partirà una nuova flotta di aerei senza pilota (droni) con compiti di sorveglianza e di raccolta informazioni in una regione sempre più instabile proprio a causa delle manovre occidentali di questi anni.
Questi obiettivi relativamente limitati, secondo quanto hanno dichiarato al Times fonti del governo statunitense, potrebbero però essere ampliati nel prossimo futuro, fino a includere bombardamenti “mirati” nel caso la situazione in quest’area dovesse aggravarsi. Quest’ultima opzione era stata recentemente confermata dallo stesso segretario alla Difesa uscente, Leon Panetta, il quale poco dopo la strage nella struttura estrattiva algerina di In Amenas aveva minacciato di perseguire i terroristi in Africa settentrionale con gli stessi metodi impiegati in paesi come Pakistan, Yemen e Somalia.

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Fonte: http://www.nocensura.com/2013/01/per-nuovi-movimenti-impossibile.html

Per nuovi movimenti impossibile presentarsi: è evidente. Questa è Democrazia?

Nessuno tra i nuovi movimenti nati dal basso è riuscito a presentare le liste per le elezioni: oppure sono riusciti a presentarsi solo in poche regioni, con scarse possibilità di eleggere dei rappresentanti. Anticipando le elezioni hanno lasciato ai movimenti meno di un mese per raccogliere le firme, che devono essere autenticate, in tutte le circoscrizioni elettorali: il tempo a disposizione dovrebbe essere 6 mesi.

Inizialmente stava montando la protesta dei movimenti: Magdi Allam scrisse una lettera a Napolitano e il suo partito, “Io Amo l’Italia” scese in piazza, insieme ad altri nuovi movimenti che non sarebbero riusciti a presentarsi. (vedi http://www.nocensura.com/2012/12/magdi-allam-appello-napolitano.html)

Per calmare le acque il numero delle firme da raccogliere è stato ridotto da 120.000 a 30.000 e questa riduzione evidentemente ha accontentato i Movimenti – visto che praticamente nessuno ha protestato ulteriormente – ma si è trattato di un grave errore di sottovalutazione: in quanto l’operazione si è dimostrata IMPOSSIBILE.

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Articolo di Gaia Palmisano -  * Fonte: http://www.ilcambiamento.it

redditoIl reddito di base, chiamato anche reddito di cittadinanza (o di esistenza, per includere i migranti), è una proposta portata avanti da una rete internazionale, il BIEN, presente anche in Italia. Il concetto è quello di garantire a tutti i cittadini e le cittadine un reddito minimo in grado di consentire uno stile di vita decoroso. Molte le questioni ancora aperte a riguardo, intanto in Italia è partita una campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito, misura già prevista da 25 Paesi Ue.

Il reddito di base, chiamato anche reddito di cittadinanza, è una proposta portata avanti da una rete internazionale, il BIEN, presente anche in Italia

Sono davvero i soldi che ci spingono a lavorare? La risposta sembra scontata in questo tempo di crisi, tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni. In un’Italia dove il tasso dei disoccupati è dell’11,1%, in costante aumento, pensare ad una società affrancata dall’ansia di arrivare alla fine del mese appare come una lontana utopia.

Eppure è forse proprio in un momento così tragico che vale la pena di pensare a delle nuove proposte e idee che rendano possibile per l’uomo vivere una vita degna di essere vissuta. Leggi il resto di questo articolo »

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/01/la-shell-condannata-in-olanda-per.html

 

The fact that a subsidiary has been held responsible by a Dutch court is new and opens new avenues.
 
The court did not just examine the role of the parent company, but also looked at abuses committed
by Shell Nigeria, where the link with the Netherlands is extremely limited. That’s a real breakthrough.
 
Menno Kamminga, professore di diritto internazionale, 
Maastricht University.

Elencare le liste dei crimini Shell contro l’ambientee contro i diritti umani, e’ difficile da fare in modo sintetico. C’e’ n’e’ per tutti i colori con processi in Inghilterra, con un ruolo di spicco nella morte di Ken Saro Wiwa, e anche un reportage delle Nazioni Unite che non lascia scampo a malintesi. In Nigeria la Shell ha causato gravissimi danni all’ambiente.

E cosi’ oggi 30 Gennaio 2013 una corte olandese a L’Aia si e’ pronunciata contro la Shell ed in favore di un contadino nigeriano, rappresentato da Milieudefensie, la filiale Olandese di Friends of the Earth, una organizzazione mondiale che si occupa di questioni ambientali.

E’ la prima volta che una causa di questo genere si svolge in Olanda, non nel paese in cui i crimini sono stati commessi, la Nigeria, ma nella sede principale del colosso del petrolio.

La causa verteva su cinque casi di inquinamento di fiumi e laghi per la pesca nelle foreste nigeriane, come conseguenza di perdite di petrolio nelle annate 2004, 2005 e 2007. Da allora molti dei fiumi e dei laghi per la pesca dei residenti sono impraticabili ed i pesci sono morti.

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Dopo la Libia e la Siria, Algeria: il vero obiettivo finale della Francia nella guerra al Mali.

Miliziani di Al-Qaeda da sacrificare in un gioco sporco che mira a creare destabilizzazione all’interno dell’Algeria e preparare la strada alla sua balcanizzazione “umanitaria” per conto NATO.

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Miliziani di Al-Qaeda sacrificabili (…più degli altri cioè…) sono stati dislocati in Mali per essere bruciati in un gioco sporco il quale mira, oltre alle risorse naturali del Mali ovviamente, a creare destabilizzazione all’interno dell’Algeria giocando su vecchie problematiche di conflitto interno tra islamisti radicali e nazionalisti algerini islamici, per spingere e provocare la rinascita di conflittualità sopite e preparare la strada alla sua balcanizzazione e successivi interventi “umanitari” per conto NATO.

Chi pensava che i miliziani di al-Qaeda in Mali e Algeria fossero solo “schegge impazzite”, distaccatesi dal “vivaio” libico, si deve ricredere e fare meglio i conti.
Perchè in realtà chi regge i fili sono sempre gli stessi burattinai, ed i miliziani di al-Qaeda trasferiti in Mali sono la parte più scadente di quei reparti di mercenari e terroristi già addestrati esattamente a questo scopo: diventare folcloristica e rumorosa carne da macello, per avere:

1) – tutte le giustificazioni d’intervento militare da parte della Francia (dietro la quale scaldano i muscoli altre nazioni NATO/Golfo)

2) – riattivare antiche, ma mai sopite del tutto, conflittualità all’interno dell’Algeria, infiltrando nuova carne infetta “islamista-salafita” per contagiare il tessuto sociale algerino.

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Giovanni Birindelli

Movimento Libertario

Alla base dello Stato moderno (o totalitario) stanno due frodi: quella della legge e quella del denaro. Il potere politico ha infatti sostituito la legge e il denaro con cose a cui dà lo stesso nome, rispettivamente, ma che non hanno niente a che vedere con essi. Grazie a queste due frodi è stato possibile spianare la strada al totalitarismo “vecchio” (nazismo, fascismo, comunismo) e a quello “nuovo” (la cosiddetta “socialdemocrazia” contemporanea); è stato possibile distruggere l’economia di mercato e creare il declino economico di lungo periodo. Il tutto a beneficio di chi detiene il potere politico (la cosiddetta “Casta”) e, nel breve periodo, di alcuni di coloro che da questa si sono fatti comprare (con i soldi espropriati ad altri) per ottenere determinati privilegi.

Se, a causa della loro enormità (oltre che della mancanza di strumenti), sono pochi coloro che riescono a vedere queste due frodi, sono ancora di meno coloro che riescono a vedere la relazione causale esistente fra di esse.

Non deve sorprendere che l’oggetto di queste due frodi siano stati la legge e il denaro. Essi infatti hanno una caratteristica comune che li rende insopportabili per il potere politico: come tutte le istituzioni sociali che non sono il risultato del disegno razionale dell’uomo, la legge e il denaro sono entrambi il risultato di un processo spontaneo e disperso di selezione culturale di usi e convenzioni di successo. In altri termini, la legge e il denaro sono due ordini spontanei e quindi vincoli: cose che il potere politico non può cambiare a proprio piacimento dall’oggi al domani.

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L’indomani della censura dell’art. 18: PRECARIATO a VITA… se sei fortunato!

Articolo di Mariarita Iannone | 31 marzo 2012

Preludio. L’allarme rosso sbraita impazzito: “Iceberg, ICEBERG!!!”

Hermes ha di nuovo ammonito i mortali dell’incontenibile ira che pervade gli “DEI” dell’Olympo. “Stavolta non la scamperete” ci avverte “Preparatevi al PEGGIO”.

Apollo schianta saette SPREAD, Poseidone minaccia tsunami a TRIPLA B ed Ares attacca: “Comandante! O cali le scialuppe subito o non vi salverete”. Il Titanic Italia e’ alle battute finali.

Ecco che interviene ZEUS: “La vostra indulgenza e miopia vi ha ingessati per l’ennesima volta nonostante la nostra DIVINA clemenza, ma adesso avete esagerato coi vostri riti irriverentemente pagani! Avete, MORTALI, troppo a lungo invocato la legge defraudando i vostri fratelli; elemosinato tolleranza oltraggiando la FEDE; evocato i vostri nobili PADRI tradendone l’onore! Siete tutti da condannare. Apollo! Spread, spread, spread!”

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Gianni Lannes
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