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…. L’Organizzazione Mondiale del Commercio ai vertici del dominio planetario…,   l’Europa dei non eletti, il sistema delle Banche Centrali, il sistema delle lobbyes, gli speculatori internazionali, Trilateral e Gruppo Bilderberg….

La gente non ha lavoro, non produce, non consuma – le fabbriche chiudono, il debito aumenta, il pil sprofonda, la borsa crolla – si spengono i boiler, il riscaldamento, si evita di usare l’automobile, di pagare bolli, assicurazioni, meccanici e sanzioni amministrative – di andare dal dentista, dall’oculista, dal farmacista, mentre la produzione industriale sta precipitando ai minimi di sempre e presto, la disoccupazione; raggiungerà livelli impressionanti.
Una vera calamità, che lo stato intende contrastare dando soldi alle banche.
Quale è la logica, ci domandiamo tutti, colti da infinito stupore, di questa operazione?
E quale sofisticata e geniale strategia ha architettato la politica, perché a noi, poveri tapini ignoranti, sia negata la comprensione di un tale inedito e singolare piano di risanamento?

Io non sarò un genio, ma mi associo alle parole di Einstein quando afferma “che non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”.
Solo le logiche perverse delle democrazie occidentali, prevedono che in tempo di crisi si debbano finanziare i ladri e fare morire i derubati!
E’ questo, dunque, il modo in cui intendono “dare fiato ai consumi e ossigeno all’economia?” Questa equazione non riesce ad entrarmi in testa! Le banche, che rappresentano quel soggetto che più di ogni altro ha concorso al dissesto socio/economico (la “crisi”) dei paesi dell’eurozona, oltre a non essere mai state sanzionate e denunciate all’autorità competente per crimini finanziari, vengono spudoratamente e inspiegabilmente premiate.
Negli ultimi 15 anni le banche hanno accumulato fortune stratosferiche sulla pelle dei cittadini che, in pochi anni, si sono ritrovati in brache di tela rapinati dei loro risparmi, pensioni e liquidazioni. In che modo si è potuto attuare un tale raggiro e crimine?

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http://etleboro.blogspot.it/

 

Un visionario della libertà umana perfetta “La trasmissione economica dell’energia senza fili è di importanza fondamentale per l’uomo. Gli permetterà infatti di dominare incontrastato sull’aria, sul mare e sui deserti. L’uomo sarà libero dalla necessità di estrarre minerali o petrolio, trasportare e bruciare combustibili, abolendo così molteplici cause di inquinamento. Il glorioso sole diventerà il nostro servo ubbidiente. Pace e armonia si diffonderanno sulla Terra”. (Nikola Tesla – Electrical World and Engineer 7 gennaio 1905)

Russia investirà nelle sperimentazioni delle teorie di Tesla?

Zagabria – Se saranno ripetuti gli esperimenti e i test sui quali lavorava Nikola Tesla, e che non sono mai stati presentati al pubblico e sono rimasti solo delle brevi annotazioni sulla carta, Nikola Tesla per la seconda volta conquisterà il mondo. Indipendentemente dal progresso visibile nell’attuale tecnologia e nel campo scientifico, Tesla non è un analista, ma l’uomo che aveva una chiara visione, che non aveva la volontà o il tempo di scrivere nei dettagli ogni “passo” dei suoi brevetti e neanche di creare tramite questi una scienza fondata solo sulla teoria. All’epoca, tra l’altro, la teoria non aveva alcun valore. Secondo Vladimir Abramovic, il
direttore dell’Istituto per gli studi cosmologici Nikola Tesla, che è anche professore del Centro per gli studi multi-disciplinari dell’Università di Belgrado, attraverso le cui mani sono passati 38 mila documenti di Tesla depositati negli archivi dei musei di Belgrado e dell’America, se saranno ripetute le ricerche, Tesla, oggi, con i suoi lavori annulla senza problemi la teoria della relatività di Einstein.
Infatti Einstein aveva definito tempo quello che noi percepiamo guardando l’orologio, mentre Tesla riteneva che il tempo è una legge naturale che influenza lo spazio e la materia e non cambia, è una costante presente. Venti giorni fa, in occasione dell’anniversario dei 70 anni dalla sua morte, lontano da ogni pubblicità, alcuni scienziati, fisici e ingegneri abbastanza coraggiosi hanno avuto una riunione per tentare di imitare Tesla. Erano presenti croati e serbi, e anche alcuni russi, pronti ad organizzarsi per realizzare dei test sul suo lavoro. E mentre in silenzio le grandi menti erano impegnate a cambiare il mondo, l’Associazione ”Nikola Tesla- Genio per il futuro” di Zagabria, guidata da Dragica Mihajlovic, negoziava con le Nazioni Unite la data della giornata internazionale della ingegnosità, che sarà il 10 luglio per festeggiare il compleanno di Tesla. Anche se sono in corso i negoziati, resta l’attesa che questa idea venga attivata in Croazia, dal momento che i deputati ancora non hanno appoggiato il “Giorno della ingegnosità”.

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Articolo di  Massimo Mazzucco | Link

beyCi risiamo. Questa volta la “conspiracy theory” che sta impazzando in rete riguarda la cantante Beyonce e la sua performance durante il Superbowl di domenica scorsa.

Tutto è iniziato quando qualcuno si è accorto che la cantante ha mostrato “il simbolo degli Illuminati”, durante la sua performance (v. foto), dopodichè la corrente è venuta a mancare nello stadio per oltre mezz’ora (34 minuti, per l’esattezza).

Apriti cielo! In pochi minuti Twitter è esploso, e la “conspiracy theory” ha subito preso corpo in rete. Ecco alcuni messaggi, ripresi dal sito IBTimes:

“Beyonce ha appena fatto il simbolo degli Illuminati. Rispondete se lo avete visto”. E come facciamo a non vederlo? Era inquadrata in primo piano dalle telecamere, con 50 milioni di spettatori che stavano guardando la partita. E lui si sente furbo perchè se n’è accorto?

Da brivido: Beyonce ha fatto il simbolo degli Illuminati …

e 10 minuti dopo è mancata la corrente in tutto lo stadio“. Quindi vuol dire che quelli che tenevano la mano sull’interruttore ci hanno messo 10 minuti a capire cosa volessa dire il suo segnale “segreto”? Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: nocensura.com

eurotrollChe da anni alcune agenzie offrano il “servizio influencer” – per scopi commerciali ma anche politici – è cosa nota. Per capire chi sono vi consigliamo la visione di questo video di Casaleggio associati.

Ma ora, stando a quanto meglio descritto nell’articolo che vi proponiamo di seguito, arriveranno gli influencer pro-euro, pagati dall’UE con i nostri soldi; è stato stanziato un milione di euro per addestrare queste persone, che presto invaderanno il web per denigrare e contrastare coloro che “osano” criticare l’euro, tramite commenti sui social network e sui blog, cercando di intorbidire le acque e creare confusione nei lettori. Probabilmente sarà “rinforzata” anche la flotta di siti web di pura disinformazione che negano o denigrano temi importanti come la sovranità monetaria ed il signoraggio.

Al sistema non basta più gestire i mass media di massa e numerosi siti web; arrivano anche i commentatori-disinformatori, in vista delle prossime elezioni europee in cui gli eurocrati temono di imbarcare troppi deputati anti-europeisti…

Ovviamente, ci sentiamo nel mirino anche noi… e vi chiediamo di INFORMARE TUTTI; PASSATE PAROLA AFFINCHE’ LA GENTE SAPPIA E SI REGOLI DI CONSEGUENZA: questi sono ‘professionisti della manipolazione’, la gente deve sapere che anche il web è influenzato, e deve sapere che i mandanti sono (anche) gli eurocrati, oltre alle varie lobby e magari partiti…

Staff nocensura.com

PS: l’Europa per i nostri terremotati non aveva soldi… per manipolare le loro opinioni però si!
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Di Debora Billi – crisis

La UE ha deciso di addestrare eurotroll per impedire la diffusione di “sentimenti anti euro”. Così l’anno prossimo voteremo secondo prescrizione.
Beh che dire, preparatevi: tra qualche mese, ogni volta che qualcuno su Internet, Facebook o Twitter si azzarderà a menzionare certe parole chiave, vedrà l’assalto dei troll pronti ad azzannarlo.

Scrivere “uscire dall’euro”, “MES”, “fiscal compact”, “ritorno alla lira” o altre parole ad alto rischio di

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Fonte: IRIB   http://italian.irib.ir

La Russia blocca le importazioni di carne dagli Usa e dalla Germania

La Russia blocca le importazioni di carne dagli Usa e dalla Germania
MOSCA – Dal prossimo 4 febbraio la Russia ha vietato le importazioni di carni congelate provenienti dagli Stati Uniti e dalla Germania.

Tale misura nei confronti degli Stati Uniti è stata presa a causa del fatto che, nonostante le ripetute richieste da parte delle autorità russe, Washington non ha fornito informazioni sulle misure per impedire l’ingresso in Russia dei prodotti realizzati con l’utilizzo di ractopamina, riferisce ruvr. Il blocco delle forniture dalla Germania di pollame e di carni rosse è invece motivato dalla diffusione in questo Paese del virus Schmallenberg e dall’inaffidabilità delle garanzie presentate dei servizi veterinari tedeschi.

Usa: FBI arresta nipote di Malcolm X perchè voleva recarsi in Iran

WASHINGTON (IRIB) – Il nipote dello storico leader afro-americano Malcolm X è stato arrestato negli Stati Uniti dagli agenti dell’Fbi perchè aveva l’intenzione di visitare l’Iran. Lo ha riferito pochi istanti fa la rete PRESS TV.

Inghilterra, gli agenti sotto copertura usavano le identità di bambini morti

Inghilterra, gli agenti sotto copertura usavano le identità di bambini morti
La squadra speciale della polizia inglese Sds (Special Demonstration Squad), che lavorava sotto copertura e si infiltrava nelle manifestazioni di protesta negli anni 70 e 80 avrebbe usato le identità di circa ottanta bambini morti.

A rivelarlo è il quotidiano Guardian che ha condotto un’indagine giornalistica sull’accaduto. In particolare secondo il giornale britannico la maggioranza delle operazioni svolte da agenti utilizzando nomi di bambini morti è avvenuta durante gli anni ottanta, anche se operazioni del genere sono state realizzate fin dal 1968 e fino al 1994. Sul fatto sta indagando ora la Metropolitan Police, che ha tenuto a precisare che quella attuata dalla squadra speciale non è una pratica attualmente autorizzata da Scotland Yard. La polizia chiarisce anche che l’indagine è partita dopo una denuncia formale che ha sollevato molta preoccupazione sul problema. Come rivela sempre il Guardian, l’uso dell’identità di bambini morti da parte degli agenti inoltre avveniva senza l’autorizzazione dei genitori dei piccoli defunti che rimanevano all’oscuro di tutto. Secondo il racconto di due ex ufficiali della squadra speciale i nomi venivano utilizzati soprattutto per ottenere patenti e documenti vari. La squadra speciale era composta da agenti che venivano infiltrati soprattutto nelle manifestazioni di protesta e nel 2008 è stata sciolta.

India accusa Regno Unito di ingerenze

India accusa Regno Unito di ingerenze
NUOVA DELHI – Sarà la Gran Bretagna che è nostalgica dell’era coloniale o sono gli indiani che sono eccitati nei giorni dell’anniversario dell’indipendenza dal Regno Unito?
Ad ogni modo il governo indiano ha formalmente accusato l’Inghilterra per ingerenze nei suoi affari interni. Secondo l’IRIB, a mandare su tutte le furie gli indiani, il fatto che la Camera dei Comuni inglese abbia ospitato nel 2006 la Justice Foundation, uno dei tre think-thank pakistani che si dice favoriscano azioni anti-indiano nel Kashmir. L’India accusa pure il fatto che nella Camera dei Comuni esista un gruppo sul Kashmir alla quale prendono parti politici di tutti gli schieramenti.

Black Hornet: ecco il nuovo minuscolo e pericoloso drone spia della Gran Bretagna

Black Hornet: ecco il nuovo minuscolo e pericoloso drone spia della Gran Bretagna
 LONDRA (IRIB) –  L’esercito britannico ha presentato un nuovo minuscolo drone spia spiegando che sarà impiegato per le operazioni di guerra in Afghanistan ai danni delle forze che si oppongono alle forze straniere.

 

A mostrare al mondo per la prima volta il drone spia, coniato Black Hornet (Calabrone Nero) i soldati britannici della brigata di riconognizione di stanza a Camp Bastion, in Afghanistan. Il drone di 8 inch (poco più di 20 cm) pesa solo 15 grammi ed ha tre telecamere nella sua minuscola fusoliera; ha due eliche che ruotano in direzioni contrarie, come avviene negli elicotteri, e funziona grazie ad una batteria di bordo. Secondo il Daily Mail l’esercito britannico sostiene che l’utilizzo di questo nuovo strumento militare sarà un punto di svolta nella guerra contro i talebani. I britannici contano infatti di individuare il luogo dove le forze talebane si trovano con il drone e poi attaccare. Negli ultimi cinque anni la Gran Bretagna ha speso qualcosa come 2 miliardi di sterline per lo sviluppo di droni militari.

Da: http://dorsogna.blogspot.com/2013/02/leni-lucia-annunziata-e-lhuffington-post.html

In generale io credo che piu’ informazione ci sia, meglio e’ di modo che ciascuno possa leggere notizie da piu’ fonti – presumibilmente con spirito di critica – e farsi una idea il piu’ possibile libera.

Pero’ e’ importante sapere chi c’e’ dietro cosa – giusto per capire se quello che leggiamo e’ di parte o no.

E allora ecco che compare sulla scena l’Huffington Post Italia, una “joint venture” con l’Espresso.

Diretto da Lucia Annunziata.

E cosa c’e’ dietro l’Huffington Post?

Beh, intanto iniziamo dalla Annunziata ha scritto per la rivista OIL dell’ENI in passato.  La sua parcella nell’annata 2008 era di 150,000 – centocinquantamila euro, si – per ben quattro articoli l’anno e per essere il presidente del comitato editoriale di OIL. La Annunziata ha anche  rappresentato l’ENI al congresso mondiale dell’energia del 2010 a Montreal.

Da Report si apprende che da Maggio 2012 non e’ piu’ “coordinatrice” della stessa rivista. Questo vuol dire, in conclusione, che e’ stata giornalista e/o coordinatrice per l’ENI per circa 4 anni. Avra’ creato amicizie e legami con quelli dell’ENI, no?

Adesso la stessa Annunziata e’ a capo di questa Huffington Post Italia che - come dice il New York Times 

.. lined up four prominent introductory advertisers: the leather goods company Tod’s, the carmaker Citroën, the energy company Eni and the telecommunications provider Wind. Each of the partners has invested 1 million euros, or about $1.3 million. 

cioe’ i primi 4 sponsor sono le scarpe Tods, la macchina Citroen, il petrolio ENI e i telefonini Wind.

Ciascuno ha investito 1 milione di euro.  Massimo Ghedini, responsabile pubblicitario per l’Espresso, sempre secondo il New York Times dice che ci si aspetta di generare 5 milioni di euro di pubblicita’ entro il terzo anno di attivita’ e che

“Italian advertisers are always looking for two things: results, in terms of a return on their investment, and positioning. The Huffington Post gives them both. It brings readers into the conversation, and the Italian edition will spread knowledge of Italian style around the world.” 
Tutto e’ possibile, ma io non credo che l’ENI abbia dato un milione di euro perche’ gli sta simpatica Arianna Huffington.Credo di piu’ invece a quel “return on their investment” e a quel “positioning” del New York Times – che altro non sono che buona visibilita’ e buona immagine per l’ENI, operazione che secondo me include l’avere l’Annunziata come direttrice e giornalista per quattro anni su OIL.L’Huffington Post e’ online da qualche tempo.
Voglio vedere quando e se avranno il coraggio di fare una storia, una qualsiasi, sull’ENI e l’inquinamento che ha portato dovunque si sia insediata in Italia – Viggiano, Pertusillo, Manfredonia, Gela, Marghera, Praia a Mare, Livorno, Pieve Vergonte, Porto Torres, Priolo, Trecate, Paguro.
Possono scegliere, una storia a caso, da nord a sud.

demoni

In un primo momento si pensava che questo confronto  fosse qualcosa di fideistico poi pian piano ci siamo resi conto di come alla luce della semplice analisi, ci sia una autentica logica luciferina, diabolica.  Forse è il caso di leggerla fino in fondo (ndr)

Mi intrufolo in questo articolo per aggiungere un concetto che esprimo di seguito. E’ fin troppo facile leggere il confronto in maniera semplicistica e catechizzante. E’ fin troppo facile percepirne la solita solfa da predica di messa domenicale, eppure andando oltre queste parole apparentemente scontate c’è una verità che si rifà  o meglio che trova delle conferme nelle ultime scoperte della meccanica quantistica.  Quando si sentono queste parole: Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. 25 Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Proviamo a pensare, quando noi partoriamo un pensiero negativo per prima cosa ne metabolizziamo le conseguenze nefaste in noi stessi.  Le nostre cellule sono le prime ad esserne influenzate negativamente, noi cresceremo male o meglio fintanto che siamo in una logica di aggressione o di odio le nostre cellule non si moltiplicano. Se siamo in una logica dell’attacca o fuggi non cresciamo, il nostro sangue non va all’interno del corpo, negli organi preposti alla riproduzione delle cellule, ma alle braccia, alle gambe ed al cervello; 


Ecco che allora come per incanto quello che è dato è reso. Ecco che chi dà la morte è destinato a morirne o a soffrirne le conseguenze. Ecco che la metafora della luce e delle tenebre trova conferma anche e non solo dalla realtà del fatto che tutto cresce grazie alla luce, che come sappiamo è l’energia che permette la crescita della vita nella terra, ma dal fatto che  crescere in una situazione di negatività e di odio porta inevitabilmente alla non vita. O meglio non induce a quella situazione ideale di vita serena che è la precondizione ideale in assenza della quale è impossibile quel miracolo di intesa che è chiamato amore e che è alla base della riproduzione della specie umana e della sua evoluzione.
 Ovviamente queste considerazioni sono prettamente scientifiche e trovano conferme nella scienza epigenetica senza alcun dubbio. Se il nostro cervello ha dei pensieri negativi anche noi saremo in una situazione di avanzata negatività indotta. Ad esempio è noto come gli attori che recitano le parti dei cattivi si ritrovino ad avere poi delle patologie legate proprio al loro comportamento, fino ad arrivare poi a rifiutare parti  in alcuni film in cui si sentono in grande disagio.

LB

Ringrazio Rita B. per la segnalazione.

Luce e Tenebre

Articolo di Paolo Spoladore | Fonte: peopleinpraise.org | Link

Gesù è la luce vera
che illumina ogni uomo.

Lucifero era il portatore
della luce di Dio
e ha scelto di diventare
portatore della tenebra.

Gesù è la luce vera che viene nel mondo
a illuminare ogni uomo
e non può essere secretata dalle tenebre.

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http://www.vincenzomannello.it/

alitalia_livrea_interna_nuova

Cancellato il logo Alitalia sull’aereo ancora fuori pista a Fiumicino. Tra le amenità quotidiane vissute in Italia credo questa sia da Oscar per i migliori effetti speciali. Un aereo incidentato,interrato alla fine della pista viene filmato e fotografato dai media. Ha il logo,oltre che la sigla di volo AZ,dell’ Alitalia. La mattina si può osservare un relitto bianco senza contrassegno alcuno. Incredibile ! Circondato da polizia,vigili del fuoco,commissari di inchieste varie l’aereo ha cambiato colore ! Presumendo che sia un “corpo del reato” come ha fatto Alitalia ad operare ? Sicuramente sarà stato un trucco cinematografico. Che porterà gli autori a ricevere l’Oscar per i migliori effetti speciali. Con il plauso della magistratura ? In Italia è possibile questo ed altro.

 

http://www.ilgiornale.it/news/interni/smemorato-bersani-andava-bankitalia-sponsorizzare-stampalibera.comps-881403.html

 

Il mantra è del segretario democrat è: il Pd non si occupa di banche. Ma nel 2004 chiese a Fazio di favorire l’operazione con Unipol e Bnl. L’allora governatore fu interrogato a Milano su Ricucci e Fiorani: “Fassino e Bersani vennero da me per la fusione”

– Sab, 02/02/2013 – 08:07

È il peccato originale. Pier Luigi Bersani l’ha rimosso e ripete come un mantra che il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche. Perfetto. Ma solo qualche anno fa il segretario del Pd la pensava diversamente e si dava da fare.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani

Insomma, le banche facevano le banche e il Pd (e prima i Ds) faceva il Pd e pure le banche.

Sembra una filastrocca ma è quel che affiora da un verbale firmato dall’allora governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. È il 22 marzo 2006 e Fazio, travolto dalla tempesta dei furbetti del quartierino e delle scalate corsare, viene chiamato in procura a Milano dal pm Francesco Greco. E che cosa racconta? Parla di Ricucci, di Fiorani e di Antonveneta, ma poi si concentra su un dettaglio illuminante. «Le posso dire – spiega a Greco -, su Bnl, che sono venuti da me Fassino e altri a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol-Bnl-Montepaschi. Io li ho ascoltati». Greco non molla, per cercare di collocare nel tempo l’episodio: «Questo quando?». «Primissimi mesi 2005 o fine 2004», è la replica. Pausa. Poi Fazio articola meglio i ricordi: «Erano Fassino e Bersani».

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“Il mio amico Ezra Pound ha ragione. La rivoluzione è guerra all’usura. È guerra all’usura pubblica e all’usura privata. Demolisce le tattiche delle battaglie di borsa. Distrugge i parassitismi di base, sui quali i moderati costruiscono le loro fortezze. Insegna a consumare al modo giusto, secondo logica di tempo, quel che è possibile produrre. Reagisce alle altalene del tasso di sconto, che fanno la sventura di chi chiede per investire nell’industria, e aumenta il mondo del risparmio, riducendone il coraggio, contraendone la volontà di ascesa, incrementandone la sfiducia nell’oggi, che è più letale ancora della sfiducia nel domani.

Allorché il mio amico Ezra Pound mi donò le sue “considerazioni” sull’usura, mi disse che il potere non è del danaro, o del danaro soltanto, ma dell’usura soltanto, del danaro che produce danaro, che produce soltanto danaro, che non salva nessuno di noi, che lancia noi deboli nel gorgo dalla cui corrente altro danaro verrà espresso, come supremo male del mondo. Aggiunse in quel suo italiano, gaelico e slanghistico, infarcito di arcaismi tratti da Dante e dai cronachisti del trecento, che il potere del danaro e tutti gli uomini di questo potere regnano su un mondo del quale hanno monetizzato il cervello e trasformato la coscienza in lenzuoli di banconote. Il danaro che produce danaro.

La formula del mio amico Ezra Pound riassume la spaventosa condizione del nostro tempo. Il danaro non si consuma. Regge al contatto dell’umanità. Nulla cede delle proprie qualità deteriori. Contamina peggiorandoci in ragione della continua salita del suo corso tra i banchi e le grida della borsa nelle cui caverne l’umano viene, inesorabilmente, macinato. Il mio amico Pound ha le qualità del predicatore cui è nota la tempesta dell’anno mille, dell’anno “n volte mille” sempre alle porte della nostra casa di dannati all’autodistruzione. La lava del denaro, infuocata e onnivora, scende dalla montagna che il cielo ha lanciato contro di noi, mi ha detto il mio amico Pound; e nessuno, tra noi, si salverà.

Il mio amico Pound ha continuato con voi, come mi avete detto, nella casa romana dello scrittore di cose navali Ubaldo degli Uberti, l’analisi di come il danaro produce soltanto danaro, e non beni che sollevino il nostro spirito dalla palude nella quale il suo potere ci ha immerso. Non è ossessione la sua. Nessun uomo saggio, se ancora ne esistono, ha elementi per dichiarare esito di pericolosa paranoia il suo vedere, tra i blocchi di palazzi di Wall Street e tra le stanze dei banchieri della City, le pareti indistruttibili dell’inferno di oggi. I Kahn, i Morgan, i Morgenthau, i Toeplitz di tutte le terre egli vede alla testa dell’armata dell’oro. Pound piange i morti che quell’esercito fece. E vorrebbe sottrarre a ogni pericolo tutti noi esposti alla furia del potere dell’oro. Con il vostro amico Pound ho parlato di quello che Peguy ha scritto contro il potere dell’oro. Conosce quasi a memoria quelle pagine. Ne recita brani interi, senza dimenticarne alcuna parola. Il suo francese risale agli anni parigini in cui la gente di New York, di Boston, emigrata a Parigi, pensava ancora che l’occidente fosse fra noi. Illusa, quella gente, che scegliendo Parigi, il potere dell’oro sarebbe andato per stracci, almeno per questi migranti della letteratura. È, quel francese di Pound, come un prodotto del passato, come una denuncia del troppo che stiamo dimenticando, tutti noi che corriamo il rischio, o che già lo abbiamo corso, di finire maciullati dal potere dell’oro”.

(Così, Benito Mussolini riferì al giovane giornalista triestino Yvon De Begnac durante i loro colloqui tra il 1934 e il 1943, che oggi ritroviamo nei famosi postumi “Taccuini mussoliniani”).

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Dall’etica alla tecnologia e alla trasformazione degli stili di vita: parla il leader e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice. “Meno è meglio, ecco come si può cambiare”.

di Furio Stella, tratto da Biolcalenda – inserto “Effervescienza” di febbraio 2013

link: www.labiolca.it

Ma chi gliel’ha fatto fare a un professore di letteratura in pensione, per giunta romano, di trapiantarsi in una cascina fra le colline astigiane del Monferrato, e di diventare uno studioso – scientifico anziché letterario – di tecnologie ambientali? Nessuno. Gli è venuto in mente da sé. «Sono venuto in Piemonte perché ho sposato una piemontese, ma anche per l’esigenza di applicare nella mia vita concetti in cui credo come l’efficienza energetica e l’autoproduzione di beni», dice Maurizio Pallante, 65 anni, leader e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, la colonna italiana della decrescita economica a cui è arrivato di pari passo (o forse prima ancora) con il “guru” mondiale Serge Latouche.

«Io Latouche l’ho conosciuto nel 1994, grazie al direttore editoriale della Bollati Boringhieri che aveva pubblicato i nostri libri, e nessuno dei due parlava ancora di decrescita», ricorda Pallante, che è scrittore e saggista ma anche molto d’altro: è stato per esempio consulente di efficienza energetica per il ministero dell’Ambiente, assessore “verde” all’Energia ed Ecologia del Comune di Rivoli e, volendo, persino “agricoltore e poeta” come l’ha definito Serena Dandini in un’intervista Rai di alcuni anni fa a “Parla con me”. Anche se Pallante, nonostante l’orto su cui coltiva e autoproduce con pollaio e alberi da frutta annessi, e nonostante i quattro libri di poesie pubblicati (più di dieci invece quelli a carattere eco-tecnologico, l’ultimo dei quali, “Meno e meglio” edito nel 2011 dalla Bruno Mondadori), sul divano rosso più famoso d’Italia aveva preferito schermirsi: «Be’, adesso non esageriamo…».

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Rete Voltaire | Damasco (Siria)

«L’appetito vien mangiando», dice il proverbio. Dopo aver ricolonizzato la Costa d’Avorio e la Libia, e dopo aver tentato di accaparrarsi la Siria, la Francia mira di nuovo al Mali per attaccare di spalle l’Algeria.

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Durante l’attacco alla Libia, i francesi e i britannici hanno fatto ampio uso degli islamisti per combattere il potere di Tripoli, poiché i separatisti della Cirenaica non erano interessati a rovesciare Muammar Gheddafi una volta che Bengasi si fosse resa indipendente. Dopo la caduta della Jamahiriya, sono stato personalmente testimone della ricezione dei dirigenti dell’AQMI (“Al-Qa’ida nel Maghreb Islamico”, NdT) da parte dei membri del Consiglio nazionale di transizione all’hotel Corinthia, reso nel frattempo sicuro da un gruppo specializzato britannico giunto appositamente dall’Iraq. Era evidente che il successivo obiettivo del colonialismo occidentale sarebbe stata l’Algeria e che AQMI vi avrebbe giocato un ruolo, ma non vedevo ancora quale conflitto avrebbe potuto essere usato per giustificare un’ingerenza internazionale.

Parigi ha concepito uno scenario in cui la guerra penetra in Algeria attraverso il Mali.

Poco prima della presa di Tripoli da parte della NATO, i francesi riuscirono a corrompere e riguadagnare gruppi tuareg. Ebbero il tempo di finanziarli abbondantemente e di armarli, ma era già troppo tardi perché potessero giocare un ruolo sul terreno. Una volta finita la guerra, fecero ritorno nel loro deserto.

I Tuareg sono un popolo nomade che vive nel Sahara centrale e ai bordi del Sahel, ossia un grande spazio comune tra la Libia e l’Algeria, il Mali e il Niger. Mentre hanno ottenuto la protezione dei primi due stati, sono invece stati abbandonati dagli ultimi due. Pertanto, sin dagli anni sessanta, non hanno mai smesso di mettere in discussione la sovranità del Mali e del Niger sulle loro terre. Assai logicamente, i gruppi armati dalla Francia decisero di utilizzare le loro armi per finalizzare le loro rivendicazioni in Mali.

Il Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA) ha preso il potere in quasi tutto il Mali settentrionale presso cui vive. Tuttavia, un piccolo gruppo di islamisti tuareg, Ansar Dine, legato ad AQMI, ne approfitta per imporre la shari’a in alcune località.

Il 21 marzo 2012, uno strano colpo di stato è perpetrato in Mali. Un misterioso «Comitato per il recupero della democrazia e la restaurazione dello Stato» (CNRDRE) rovescia il presidente Amadou Toumani Touré e dichiara di voler ripristinare l’autorità del Mali nel nord del paese. Ciò si traduce in una grande confusione, perché i golpisti non sono in grado di spiegare in che cosa la loro azione migliorerebbe la situazione. Il rovesciamento del presidente risulta tanto più strano in quanto le elezioni presidenziali erano previste cinque settimane più tardi e il presidente uscente non si ripresentava. Il CNRDRE è composto da ufficiali addestratisi negli Stati Uniti. Impedisce lo svolgimento delle elezioni e trasmette il potere a uno dei candidati, in questo caso il francofilo Dioncounda Traoré. Questo gioco di prestigio è legalizzato dal CEDEAO, il cui presidente è nientemeno che Alassane Ouattara, messo al potere un anno prima dall’esercito francese in Costa d’Avorio.

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di Marco Cedolin   http://ilcorrosivo.blogspot.it/2013/02/piu-pilu-per-tutti.html#more

Nonostante tutti i risultati delle analisi oggettive (seppur edulcorati per evitare il panico) fotografino un paese devastato e ridotto in macerie, dove ormai lavora (spesso senza un salario adeguato) un italiano su due e la metà delle famiglie si rivela incapace di provvedere al proprio sostentamento. Dove un migliaio d’imprese chiude ogni giorno i battenti, dove la tassazione ha raggiunto un livello tale da rendere qualsiasi investimento e qualsiasi attività un esercizio di pura follia, dove tutto (compreso la gioia di vivere) cala progressivamente sempre più in basso, con l’unica eccezione dei prezzi di beni in larga parte ormai inarrivabili. Dove perfino il “parcheggio” universitario è entrato pesantemente in crisi, essendo venuti a mancare i fondi per mantenere i figlioli nel limbo, dove l’unica alternativa ad una lenta agonia sembra consistere nel tentativo di espatriare, verso qualche paese nel quale l’opera di devastazione non abbia ancora raggiunto il nostro livello, con negli occhi il terrore che possa raggiungerlo durante il tempo necessario per il viaggio, sembra esserci ancora lo spazio per un vasto campionario di specchietti e perline colorate da distribuire gratuitamente (i sogni notoriamente non costano nulla) al popolo della campagna elettorale….

2.2.13 Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/vaccini-il-governo-monti-tace.html

  di Gianni Lannes

Ecco l’interrogazione parlamentare (numero 4/18107) presentata il 15 ottobre 2012, sulla base della mia inchiesta giornalistica «Vaccini: lo Stato italiano avvelena i neonati».Mai visto in Italia un Governo che così spudoratamente attenta alla vita dei minori,  esseri inermi e indifesi. In spregio alla delicatezza del tema ed al pericolo per i bimbi usati come cavie nell’indifferenza delle istituzioni che hanno il dovere di tutelare concretamente la vita, il Governo Monti ed il ministro della salute Balduzzi, dopoquasi 4 mesi e nonostante un sollecito inoltrato il 6 dicembre scorso da 5 deputati, non hanno ancora fornito una risposta.

Insomma, alla manifesta illegalità di Stato non c’è mai fine, quando sono in ballo enormi interessi economici. I camerieri del potere sono così indaffarati a mantenere cadreghino e rendite parassitarie sicure sulla pelle delpopolo italiano, che non trovano il tempo di dare risposte doverose, anzi obbligatorie.  L’articolo 32 della Costituzione a quanto pare è carta straccia, come la vita degli esseri più indifesi che in una civiltà vera dovrebbero rappresentare il futuro ma, invece, non godono di alcuna tutela nel presente.

Alla luce anche di questi fatti incontrovertibili, l’Italia è uno Stato di diritto o di mafia conclamata? E’ quantomeno ingenuo oltre che illusorio, chiedere al potere di riformarsi, quando i suoi rappresentanti come Mario Monti, sono affiliati a logge ed associazioni segrete che perseguono interessi antidemocratici in conflitto con il bene comune del popolo sovrano.

Possibile che non ci siano magistrati in Italia che abbiano il coraggio di squarciare questo velo, prima che a rimetterci vita e salute siano ancora e sempre tanti bambini?  


Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-18107
presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
lunedì 15 ottobre 2012, seduta n.703
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -

Al Ministro della salute. – Per sapere – premesso che:
da un articolo pubblicato su internet a firma Gianni Lannes nel blog «Su la testa» e dal titolo
«Vaccini: lo Stato italiano avvelena i neonati»,
 emerge che nel nostro Paese, fatte salve alcune regioni ove sono divenute facoltative, sono obbligatorie per tutti i nuovi nati le seguenti vaccinazioni: antipoliomielitica (legge 4 febbraio 1966 n. 51), antitetanica (legge 20 marzo 1968 n. 419),antidifterica (legge 6 giugno 1939 n. 891 – legge 27 aprile 1981 n. 166), antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991 n. 165); tuttavia quello che secondo l’articolo risulterebbe effettivamente reperibile nei centri vaccinazione è l’«Infanrix Hexa», vaccino esavalente dal costo di quasi 100 euro, prodotto dalla società britannica Glaxo Smith Kline, che viene somministrato in un’unica soluzione e che, nella dose
diffusa, contiene gli antigeni per altre due malattie infettive la pertosse e la meningite; in questo modo, non sono disponibili in unica soluzione singolarmente i quattro vaccini obbligatori; e spesso
senza una piena consapevolezza da parte dei genitori, in un’unica dose vengono somministrati ben 6 vaccini; l’articolo segnala poi come vi siano pericoli connessi alla presenza di metalli pesanti, quali il mercurio che, nonostante la messa al bando con il decreto ministeriale del 27 giugno 2003 erassicurazioni in tal senso fornite dal Ministero della salute e dall’Istituto superiore di sanità, sarebbe
ancora presente nell’Infanrix Hexa nella quantità di 10 ppb (parti di miliardo) ovvero 0,01 ppm (parti per milione) vale a dire 0,010 mg/litro come conferma uno studio indipendente di ricercatori
australiani (Austin DW, Shandley KA, Palombo EA) «Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule» (Journal of Toxicology and Enviromental health. Part A.
2010; 73(10):637-40) ….

se quanto riferito in premessa corrisponda al vero; se non ritenga il Governo di abolire tutti gli obblighi di vaccinazione lasciando facoltativa la scelta o, quantomeno, rendendo disponibile l’accesso a vaccini specifici per ogni singola malattia; se e come il Governo monitora i casi di persone danneggiate da vaccinazioni nel nostro Paese e comunque di quali dati disponga in merito il Governo;

come si intenda ovviare alla mancanza di informazioni come descritte in premessa e quali azioni si intendano promuovere per fornire alle persone un’informazione corretta sulle vaccinazioni in modo che dunque possa valutare e decidere caso per caso, considerando esclusivamente il rapportorischio-beneficio. (4-18107)

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE n. 4/18107 del 15/10/2012:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=61137&stile=6&highLight=1

APPROFONDIMENTI:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-lo-stato-italiano-avvelena-i.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-letali-ora-basta.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccinazioni-di-massa-speculazioni-e.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-esperimenti-segreti-in-italia.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-per-bambini-il-ministro.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-pediatrici-ecco-corruttori.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/ritirate-lesavalente.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-micidiali-per-bambini.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/vaccini-il-ministro-balduzzi-risponde_25.html

l’ occulto Monti affiliato a loggia anglo-franco-belga unitamente al collega Draghi:

http://www.youtube.com/watch?v=VPD9d8BeTJc&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=SLgYDSzBYPk&feature=player_embedded

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