Fonte: http://www.100salute.it, trovato su AltroGiornale.org
Riporto alcune frasi di Edgar Cayce, il profeta dormiente, relativamente a salute e guarigione. Tali affermazioni vanno nell’ottica che le emozioni danneggiano o guariscono… e quindi dobbiamo imparare a gestirle per avere un’ottima salute.
Gli atteggiamenti spesso influenzano le condizioni fisiche del corpo. Nessuno può odiare il suo vicino senza avere disturbi di stomaco o di fegato. Nessuno può essere geloso e abbandonarsi all’ira senza avere una cattiva digestione o disturbi di cuore.
Quando sorge in voi un’inquietudine o uno scatto d’ira, essi influiscono sul sistema così da bloccare il flusso delle circolazione dei canali eliminatori. Così potete prendervi un brutto raffreddore per esservi arrabbiato o per aver maledetto qualcuno.
L’ira può distruggere il cervello al pari di ogni altra malattia. Perchè è essa stessa una malattia della mente.
Non arrabbiatevi e non maledite alcuno, mentalmente o a voce. Questo porta più veleno di quanto possa essere creato perfino dal mangiare cibi guasti.
La gestione delle emozioni è fondamentale… le malattie ed i problemi di salute sono sempre legati ad una cattiva gestione emotiva… e le emozioni sono direttamente connessi al corpo energetico. Reiki, EFT, Medicina energetica, ma anche il metodo Hamer non fanno che rimarcare quanto emozioni e salute siano intimamente connesse.
In una lettera di risposta di CoNosci sul fenomeno delle scie chimiche al Ministro delle Difese, il Vice Capo di Gabinetto, Generale B.A. Luca Goretti ammette, nel mese di giugno scorso, che l’Aviazione Militare
“non ha mai autorizzato velivoli militari o civili, nazionali o stranieri, a condurre simili operazioni nello spazio aereo nazionale. (…):
Per quanto precede e tenuto conto degli elementi in possesso, si ritiene VEROSIMILE affermare che gli episodi descritti non siano attribuibili a velivoli dell?Amministrazione della Difesa”.
Da strumento di “bioremediation” dell’inquinamento nucleare, è diventato strumento di spargimento di sementi geneticamente modificate a vantaggio delle multinazionali/bancarie. Benetazzo lo illustra bene nel video sottostante.
Articolo di Mond-art * http://mon-dart.blogspot.com
Ed eccone qua un altro … Americano, George Carlin ( origini venete ? ) dice cose vere e molto sensate in questo video … ma in realtà non è che l’ ennesimo rappresentante della vasta schiera dei trascinatori di folle e CONVOGLIATORI DI DISSENSO. Il loro scopo: cavalcare la tigre per guidarla verso le soluzioni volute, verso gli stessi obiettivi ( tipicamente malthusiani ) già predisposti dall’ élite.
Articolo di Marco CedolinE’ oltremodo difficile riuscire a trovare le parole giuste, per commentare la nuova manovra finanziaria, dettata dalla BCE e dai “mercati”, imposta dal presidente Napolitano e redatta dal passacarte Tremonti. Non solamente perché detta manovra, raddoppiata nelle ultime ore fino a raggiungere i 79 miliardi di euro, somiglia ad un marasma di tagli ed aggravi fiscali portati alla rinfusa, senza logica né senso, ma anche perché, pur facendo appello a tutta la buona volontà possibile, diventa davvero difficile comprendere come un cavallo stramazzato a terra per l’inedia, dopo una settimana di digiuno, possa venire “rimesso in piedi” solamente a furia di bastonate e nuove prospettive di digiuno.
A venire colpiti dalla scure dei “sacrifici” saranno gli italiani tutti, in misura inversamente proporzionale al loro reddito. Introduzione dei ticket sanitari, tagli di tutte le agevolazioni fiscali per le famiglie, incremento di oltre un punto percentuale della pressione fiscale, una tassa di 200 euro perfino sui ricorsi al giudice del lavoro per vertenze riguardo a licenziamenti e mobbing, mentre a salvarsi dalla mannaia sembrano essere stati solo gli avvocati che hanno fatto valere il proprio peso specifico. Leggi il resto di questo articolo »
Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.
La rosa in origine stava nel suo nome.
(Ora abbiamo a che fare solo con nomi vuoti)
Dopo Paolo Barnard [1] sembra che anche TNEPD e Mondart vogliano chiudere i loro siti. Il motivo è che le chiacchiere fatte in questi ultimi anni su internet si sono rivelate sterili e infruttuose. Le battaglie virtuali contro un nemico invisibile, come avviene ne “Il deserto dei tartari” di Buzzati, li hanno logorati a tal punto che hanno deciso di chiudere baracca e burattini e voltare pagina.
Non lo faranno! Io non ci credo!
Rispetto l’intima esigenza di dare una svolta alla propria vita, per motivi personali (ogni tanto è necessario farlo), ma siccome conosco di persona il titolare del sito TNEPD, so che essi, TNEPD e Mondart, come il sottoscritto, sono drogati di internet. Sono stati, come me, accalappiati nella rete del ragno. Siamo web-dipendenti, amici, rendiamocene conto! Chissà che non fosse proprio questo l’intento originario di internet che, non va dimenticato, nasce come arma militare?
Quando mi trovo in Africa (dove ho conosciuto TNEPD), se non vado almeno una volta al giorno in un internet caffé, mi sento male. Idem TNEPD che, più fortunato di me, dispone di internet a casa sua. La stessa cosa posso ipotizzare di Mondart benché, ripeto, non lo conosca di persona.
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Fonte: http://informarexresistere.fr
- The Ecologist -
L’industria finanziaria è stata pronta nel negare il proprio ruolo nella spinta dei prezzi dei generi alimentari ma, con le prove che si accumulano giorno dopo giorno, l’Ecologist si libera del politichese per spiegare la realtà della speculazione sul cibo
La speculazione finanziaria nei paesi ricchi e industrializzati come il Regno Unito e gli Stati Uniti ha spinto in alto i prezzi delle fibre come il mais nelle nazioni a basso reddito.
Le banche come Goldman Sachs e Barclays hanno creato fondi che permettono agli investitori di speculare sul prezzo delle coltivazioni più importanti. Tutto ciò ha generato enormi profitti e si stima che Goldman Sachs ha ottenuto più di 1 miliardo di dollari nel solo 2009 e Barclays nello stesso anno circa 340 milioni di sterline grazie agli scambi delle commodity sul cibo.
Un report delle Nazioni Unite ha recentemente stimato che il totale investito negli strumenti relativi al settore alimentare è passato dai miliardi di dollari del 2003 a più di 55 miliardi nel 2008. Leggi il resto di questo articolo »
“I cristiani autentici (gli invisibili) operano nell’ombra, liberi da ostentazioni e personalismi autoreferenziali, adempiendo alla loro missione di volontariato, solidarietà e di vera fede”.
Il cattolico “moderno” è l’immagine rappresentativa della totale contraffazione del pensiero cristiano. Il cattolico applica la liturgia del suo credo, in maniera fiscale e maniacale, al fine di dimostrare agli altri la sua effimera coerenza (va in chiesa, si confessa, prende l’eucaristia, ecc). Nella realtà, in virtù della sua vocazione confessionale e di un’ipocrisia connaturata, spinge i suoi comportamenti di illegalità morale e spirituale ai massimi livelli, certo che il perdono divino lo riscatterà comunque da ogni colpa. L’atteggiamento di questi individui va ricercato in una completa assenza di consapevolezza e di discernimento che, nell’incontrollata paura esistenziale, afferma la sua totale sottomissione alla legge del dogma padrone – risultato di una coscienza sterile e di una incapacità di fondo di spiegare le ragioni oggettive, relative al mistero della vita e della morte. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Ugo Bertone *ilsussidiario.net
L’oro? “It’s not money!”. Così Ben Bernanke, governatore della Federal Reserve, ha risposto a un senatore nel corso dell’audizione semestrale sull’andamento dell’economia americana. No, l’oro non è denaro, nel senso che i capitali che si rifugiano nel metallo giallo escono, almeno momentaneamente, dal ciclo di finanziamento delle attività economiche.
No, non è denaro. Ma questo può essere un complimento in un’epoca in cui il denaro, finito nella trappola della liquidità, rischia di girare a vuoto. Come molti temono, dopo aver ascoltato le parole di “Ben l’elicottero”: visto che l’economia stenta a riprendersi, ha detto Bernanke, non escludiamo di far ricorso a nuove iniezioni di liquidità, se necessario. Il vero nemico, ha aggiunto, è la deflazione che resta dietro l’angolo. Leggi il resto di questo articolo »
L’ho comprato per un euro. Su una bancarella a Gorizia. S’intitola “Signornò” ed è stato pubblicato da Guaraldi nel 1973. E’ forse il primo libro di Francesco Gesualdi [1], scritto all’età di 23 anni. Un resoconto ragionato della sua personale esperienza come militare di leva. Da quando aveva otto anni, Franco fu allievo della scuola di Barbiana e amico di Don Lorenzo Milani fino alla di lui morte, avvenuta nel ’67.
A leggere il libro di Gesualdi si capisce che ha avuto un bravo maestro. Erano gli anni della contestazione, in Occidente, ma molte cose ancora non si sapevano e a un lettore smaliziato di oggi, il libro appare permeato di ingenuità. Per esempio, Gesualdi credeva nei valori della democrazia, mentre noi sappiamo che anche questa forma di governo è usata dai dominatori per manipolare la gente. Credeva anche che l’esercito fosse al servizio del popolo, anche se verso la fine del testo Gesualdi stesso avanza dubbi in proposito. Riteneva che si dovessero formare sindacati anche fra i militari di leva e portava a prova di ciò gli articoli della Costituzione che garantiscono libertà di pensiero e riunione, ma si rendeva anche conto che un cittadino, nel momento in cui viene arruolato, perde il suo status e diventa materia utilizzabile in guerra e in pace, come una pedina su un’enorme scacchiera. Nella prima parte del libro evidenzia le contraddizioni, le ingiustizie, il classismo e gli sprechi di denaro pubblico compiuti dalle gerarchie militari ai danni dei soldati di leva e del resto della popolazione. Gesualdi faceva l’autista e un giorno, per andare a prendere nove chili di miccia fu mandato con un camion capace di trasportare 150 quintali. In un’altra occasione furono mandati quattro camion, di quelli che all’epoca facevano 900 metri con un litro di benzina, per andare a recuperare soldati che ne riempirono uno solo. Attendenti venivano usati presso le famiglie degli ufficiali, i quali non disdegnavano di servirsi delle derrate alimentari destinate alla truppa, di fare la cresta sulla spesa e di segnare sui rapporti cibo di prima qualità mentre nel rancio finiva quello di seconda scelta. E altri trucchetti di questo genere, che hanno un nome preciso, peculato, e che non sfuggivano all’attenzione dei giovani soldati. Di modo che, a fronte delle roboanti, ipocrite e retoriche prediche, fatte a voce o messe per iscritto negli opuscoli in circolazione, i ragazzi assistevano a continue dimostrazioni del contrario, cioè la pratica smentiva la
teoria e i superiori si comportavano furbescamente senza curare di nasconderlo. Di fronte ad un insegnamento schizofrenico di tal fatta, i ragazzi che avrebbero dovuto diventare cittadini onesti crescevano con l’idea che i più furbi possono imbrogliare lo Stato e la collettività senza andare incontro a conseguenze legali. Il risultato, oggi, lo vediamo tutti i giorni, ma già allora le reclute cercavano di imboscarsi, di fare il meno possibile e di fingere di essere occupati, esattamente come vedevano fare ai loro superiori. Tutta finzione. Così, se doveva arrivare un’ispezione da parte di un pezzo grosso, si facevano dipingere i muri della caserma e in alcuni casi si preferiva allontanare la truppa onde evitare il rischio di brutte figure con il generale. E anche questo non sfuggiva all’attenzione dei ragazzi, i quali, messi in servizio per esempio nei capannoni dei camion passavano l’intera giornata con uno straccio in mano e si mettevano a lustrare i mezzi meccanici solo se vedevano arrivare qualche maresciallo. Idem quelli in fureria, che sono forse i più famosi in termini di pigrizia calcolata e perdita di tempo programmata. Brunetta si metterebbe le mani nei capelli!
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L’ho sempre chiamato Merdock a sottolinearne la merda che è, a partire dai suoi media lanciava le campagne stampa diffamatorie per fare fuori il suo principale concorrente e conquistare il belpaese con la tv satellitare sky che gli appartiene al cento per cento (Sky Italia).
Intercettazioni telefoniche di bambini uccisi, corruzione di poliziotti, distruzione di prove di reato, minacce ai politici: i leader del Regno Unito dicono che l’impero di Rupert Murdoch è “entrato nel sottobosco criminale”. Per decenni Murdoch ha fatto affari impunemente – facendo e disfacendo governi grazie ai suoi media e silenziando i suoi oppositori. Ma noi lo stiamo combattendo e finalmente vincendo!
Con quasi 1 milione di azioni, 7 campagne, 30.000 telefonate, diverse inchieste e innumerevoli manifestazioni e azioni legali, abbiamo giocato un ruolo chiave e fermato Murdoch dall’acquistare oltre il 50% dei media commerciali del Regno Unito! Ora stiamo portando questa scottante campagna a livello globale , per respingere la minaccia di Murdoch ovunque.
Ecco il piano : insieme possiamo a) assumere degli investigatori per scovare le pratiche di corruzione di Murdoch oltre il Regno Unito; b) raccogliere voci di spicco per fermare il ciclo di paura e di omertà e finalmente denunciare; c) mobilitare i cittadini nei paesi chiave insieme a nuove leggi e azioni legali per fermare Murdoch e ripulire il mondo dei media.
I membri di Avaaz vivono in ogni singolo paese dove Murdoch lavora, rendendo così il nostro movimento l’unico che può fare una campagna contro il suo impero globale e vincere. Ora è il momento giusto – se solo 20.000 di noi faranno una donazione anche piccola, potremo cogliere questa opportunità che capita una sola volta nella vita. Clicca sotto per dare il tuo contributo :
https://secure.avaaz.org/it/stop_rupert_murdoch_donate/?vl
Per settimane rivelazioni quasi giornaliere hanno svelato la diffusione della corruzione dei media di Murdoch nel Regno Unito . I suoi sodali hanno intercettato i telefoni di migliaia di persone, incluse vedove straziate dal dolore e soldati che hanno perso la vita in Iraq, rubato le informazioni bancarie del Primo ministro – perseguitato per 10 anni – passato mazzette a poliziotti; il figlio di Rupert, James Murdoch, ha autorizzato di persona pagamenti indirizzati alle vittime per farle tacere. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di Ida Magli * www.italianiliberi.it
Il sabato 9 luglio 2011 è una data che gli Italiani non debbono dimenticare. E’ il giorno, infatti, in cui il Ministro Tremonti, senza dare nessuna giustificazione del fatto che non paga l’affitto della casa dove abita, ha risposto ai giornalisti che gli domandavano se avesse intenzione di dimettersi, con una frase lapidaria: “Non mi dimetto perché sono io che garantisco l’Italia davanti all’Europa: se cado io, cade l’Italia e se cade l’Italia cade l’euro. E’ una catena.” In nessun periodo della storia d’Occidente un uomo politico, quale che fosse la sua importanza, ha mai potuto fare una simile affermazione. Né un conquistatore come Napoleone, né uno Zar come Pietro il Grande né un Re come Luigi XIV, né un Imperatore come Filippo di Spagna, perché essi rappresentavano l’immagine politica, non la dimensione concreta degli Stati, la forza dei popoli che vi vivono. Quelle di Tremonti, invece, per quanto terribili, non sono parole vane. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://www.ilcambiamento.it/
L’hanno definita una ‘rivoluzione silenziosa’ quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.
di Andrea Degl’Innocenti – 13 Luglio 2011
Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.L’Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un’eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un’esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito. Leggi il resto di questo articolo »
Sempre pronto a dare consigli sbagliati, il Corriere della Sera apre la prima pagina del supplemento CorrierEconomia del 3 maggio 2011 col titolo “L’inflazione fa paura? Azioni e bond per difendersi”. Il concetto è sviluppato a pagina 17 da un articolo che inizia così: “Contro il carovita ci pensa Piazza Affari”. L’autore è Adriano Barrì: una firma nuova per una vecchia bufala.
Non è vero che le azioni proteggano dall’inflazione, ovvero che di regola il valore dei propri risparmi venga preservato investendoli in Borsa. Basta un minimo di competenza per sapere che ciò è accaduto a volte sì e a volte no. Il Corriere della Sera poteva anche titolare: “L’inflazione fa paura? La roulette per difendersi”. Se infatti uno punta tutto sul rosso ed esce, ottiene una salvaguarda del potere d’acquisto dei suoi risparmi anche con un’inflazione del 100%. Leggi il resto di questo articolo »
Premetto che non sono totalmente d’accordo su quanto scritto in questo articolo, voglio sottoporlo comunque all’attenzione dei lettori di Stampa Libera per poterne discutere assieme per cercare di far luce su questi argomenti. Grazie.
A.D.
Fonte: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/
Articolo di Revolution Harry – Traduzione a cura di nwo-truthresearch
In una rivista quantomeno controversa, Fenix, troviamo, nel numero 30 dell’aprile 2011, un articolo su uno studioso misterioso, Michael Tellinger, il quale avrebbe confermato le teorie di Zecharia Sitchin, massone, disinformatore e amico del potente ed influente Padre Balducci, membro quest’ultimo della Curia della Chiesa Cattolica Romana e ferreo credente degli UFO New Age (una civiltà aliena evoluta spiritualmente che vuole aiutarci nel nome dell’Amore Universale e altre amenità).
Questa rivista e la sua gemella, Xtimes, ci hanno abituato oramai da tempo a mischiare temi seri, scottanti e documentati (come le scie chimiche, il nuovo ordine mondiale, le tecnologie di modificazione climatica ecc.) a strane teorie come quella che il mondo è controllato e visitato da una razza aliena macrocefala o che gli umani sono una creazione degli Anunnaki, sulla scia di quanto propagandato dal noto disinformatore New Age David Icke. In tal modo, l’associazione tra le scie chimiche, il nuovo ordine mondiale (fatti documentati) e gli alieni macrocefali e serpentiformi (teorie non documentate) induce il lettore medio ad associare il tutto al mondo della fantascienza e della bizzarria. Leggi il resto di questo articolo »
































