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Lei è membro della società civile, evidentemente non considera la pedofilia qualcosa di ripugnante e gravissima.

Barbara

Antimafia: Rosy Bindi eletta presidente. Chiarisca la sua posizione in merito alla Comunità del Forteto
di Italo Romano
La scorsa settimana Rosy Bindi è stata “eletta” Presidente della Commissione Antimafia.
C’è un piccolo problema in seno a questa sua nuova investitura. Un problema non di poco conto e che i media hanno teso a trascurare più o meno volutamente. Si tratta di un pesante conflitto di interessi.
L’On. Bindi, oltre a non avere alcuna particolare credenziale per ricoprire tale incarico, deve ancora spiegare il suo ruolo rispetto alla comunità di accoglienza “Il Forteto” (che è al contempo un’affermata coop agricola e una fondazione culturale), dove è stata chiamata come testimone. L’esponente del Partito Democratico avrebbe intrattenuto rapporti e frequentato la comunità anche dopo che i capi del Forteto erano stati condannati per indicibili atti di pedofilia e violenza contro i bambini.
In quali rapporti erano Rosy Bindi, Gianni Romoli e il “profeta” Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità? Ad oggi non è dato saperlo.
La vicenda del “Forteto” è stata prontamente oscurata dai media, ma la sua gravità è direttamente proporzionale alle forze impiegata da alcuni ambienti “che contano” per affossare le indagini e limitare all’essenziale la ricostruzione dei fatti.
Rodolfo Fiesoli
Solo le “Iene” hanno dedicato un servizio più approfondito su quanto accaduto nella comunità.
Possibile che la piddina Bindi, vecchia volpe della politica nostrana, non fosse a conoscenza dell’esperimento educativo del “Forteto”, che come scritto nella relazione finale della Commissione Costituita dalla Regione Toscana, si basava sull’abuso e la sevizia di giovani uomini, donne e minori?
La sua presenza è testimoniata da una delle vittime del Forteto (verbale 6 dell’11 luglio 2012, pagina 36), P.Z., che dichiara:
“Bruno (l’ex parlamentare comunista Eduardo Bruno, ndr) era quello che manteneva i collegamenti tra il Forteto e la politica soprattutto a livello nazionale, cioè la Bindi, la Turco, Fassino… è stato Bruno a creare tutti questi legami”.

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Che il sindaco di Resana fosse un tipo strano lo si sapeva già. Che non avesse paura di nulla, anche. Da quando ha cominciato a denunciare l’IMU, due anni fa, con le sue magliette provocatorie (“Crimini di stato“), che ora si sono “arricchite” (sigh!) di Tares, IVA, ecc. (per non parlare di MES e simili), andando a Roma, chiedendo garanzie ai parlamentari, ricevendo promesse (“sarà solo per quest’anno, poi l’IMU sarà interamente versata ai comuni“) poi puntualmente smentite.

E che non avesse paure di esporsi e di metterci la faccia lo si era capito quando, pur avendo la sua giunta contro, accettava di tenere conferenze sul denaro, o sulle scie chimiche (a proposito: lo sapete che un rappresentante del Cicap gli ha scritto chiedendo di cancellare la presentazione di Corrado Penna? Non di partecipare per poter fare un contradditorio, no: proprio di cancellare l’evento… ma come si permettono?). E la sua cittadinanza, e la sua giunta, gli andavano dietro. Fino a quando ne ha fatta una di troppo: (no, non è stata la partecipazione al requiem di quel vecchio che obbediva agli ordini 70 anni fa: quella è stata la scusa, quello che fa presa sull’immaginario, che permette di mettere le etichette: “nazista”; “estremista”, “nostalgico, e via dicendo): ha messo all’ordine del giorno la revoca della Tares dal suo comune. E per gli altri membri della giunta (quasi tutti a dire il vero: 3 sono rimasti con lui) questo era veramente troppo (o meglio: era troppo per i loro gerarchi di partito che a Roma si devono essere detti: se comincia uno, si apre la diga ed è finita, quindi: fermatelo prima che sia troppo tardi) e si sono dimessi, sfiduciandolo. Purtroppo gli è mancata una adesione, nella loro opera di ammutinamento, e quindi, se i “subentranti” (i primi fra i non eletti) lo sosterranno, lui potrà restare al suo posto. Fino alle prossime elezioni, previste per il 2014.20131104_221306

Quello che invece non si sapeva, e che ho scoperto stasera, era la parte più importante. E cioè che quest’uomo, classe ’64, ha delle caratteristiche eccezionali: forza, fede, coraggio, grinta, lealtà, trasparenza. E delle idee ben precise su come condurre un comune piccolo (9.000 abitanti circa). E un coraggio da vendere. E un non-attaccamento ai soldi che gli ha permesso di sforare il patto di stabilità (pagare con soldi a disposizione del comunei fornitori che hanno completato le commesse ? Reato gravissimo secondo il nostro stato!) che gli è costato il taglio di un terzo dello stipendio per un anno intero (questo stato sa essere cattivo con chi non rispetta le “sue” regole). E dei risultati da far invidia ad amministrazioni comunali molto più importanti e molto più indebitate (Milano, Roma, Napoli: perdono centinaia di milioni all’anno, alla faccia del “più grandi si è, e più si fanno economie di scala“).

Una umanità da farmi rabbirividire, stasera. Pensate ad una folla straripante, svariate centinaia di persone assiepate in una sala, con molti in piedi o fuori dalle porte per la troppa affluenza, ad applaudire continuamente, arrabbiati contro questa casta politica avida ed insensibile, addirittura scopre che fra di loro c’è un senatore (l’ho vista brutta per lui, per un attimo) e Loris a parlare di “guardare avanti, inutile cercare le colpe, il cambiamento deve partire da noi, smettiamola di cercare fuori di noi le risposte…Un mito.

Prendo dalla sua lettera di “commiato”: “Il mio dovere fondamentale è questo: non ammettere discriminazioni! Che mi deriva, prima che dalla mia posizione di capo del paese… dalla mia coscienza di Cristiano: qui c’è in gioco la sostanza stessa della Grazia e dell’Evangelo!…non posso, come Sindaco, scaricare sulle spalle dei miei cittadini colpe non loro, quelle di una crisi, voluta e generata da altri, non posso imporre un aumento di tasse… sapendo che in un prossimo futuro ne dovrò aggiungere altre.….. ed è proprio come Cristiano che ho il dovere di denunciare queste sofferenze… alzare al cielo un grido d’aiuto e di speranza…

E, fra i vari successi ottenuti nei suoi quattro anni di mandato, un particolare commovente e illuminante al tempo stesso: se sono molti i successi e le opere conseguite come pubblica amministrazione, molti di più sono quelli ottenuti dal volontariato. E uno dice: ma che c’entra il volontariato con l’amministrazione comunale? C’entra eccome, perchè lui, il sindaco, ad un certo punto chiamò gli imprenditori della zona e disse: “o ci diamo una mano tutti quanti, o da qui non se ne esce”. E sotto la guida della pubblica amministrazione, sotto l’esempio di qualcuno che sta al potere per servizio e non per utile e tornaconto personali (questa forse la sua colpa più grande per chi sta “in alto“: anche perchè uno così come fai a ricattarlo?), la comunità si è rimboccata le maniche e ha cominciato a lavorare per il territorio, per sè stessa, per i più deboli, per gli anziani, per i propri figli. Addirittura gente che, appena andata in pensione, si presenta in comune e dice: “Sig. Sindaco, sono in pensione, come posso aiutare?”.  A dimostrazione che la “amministrazione“, per quanto lo Stato Centrale cerchi di legarle le mani (al punto che secondo qualcuno i sindaci sono ridotti a poco più che amministratori condominiali) può, e può molto. Perchè le energie ci sono, e sono tante, e se si mette in moto la spirale della bontà, dell’Amore, questa diventa sempre più contagiosa.

E aver provato, con l’esperienza concreta, che la “ricchezza” di una comunità non sta nelle risorse e tantomeno nel denaro a disposizione, ma sta nella volontà comune di lavorare per gli altri, per il bene comune, senza calcolo e ritorno immediato: e il ritorno collettivo ne risulta moltiplicato. Perchè, come ha detto e ripetuto: “Non esiste la crisi, esiste solo l’incapacità di affrontare un cambiamento”

Loris Mazzorato: grazie per avermi fatto vedere che anche col poco che aveva a disposizione, col lavoro duro, altruistico e disinteressato (e un sano affidamento alla Provvidenza) è stato in grado di trasformare quei due pani e cinque pesci in molto, molto di più. Grazie per averci fatto vedere che si poteva fare, adesso lo sappiamo anche noi. Però, per favore, potrebbe continuare a darci qualche esempio? Siamo un po’ duri, se magari sta lì ancora qualche anno capiamo meglio….

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Aggiornamento del 16 Novembre 2013.

Come ormai sapete, il comune di Resana è stato uficalmente commissariato, e lunedì avverrà “il cambio della guardia“.

Su suo invito sono stato a trovarlo (questo post, grazie a voi che lo avete condiviso centinaia e centinaia di volte, ha viaggiato parecchio!) e abbiamo fatto quattro chiacchere. Nonostante sia certo che, nel Maggio 2014, se si presentasse, sarebbe rieletto, ha confermato, come aveva detto da tempo, che non si ricandiderà. E nonostante fossi partito agguerrito per provare a convincerlo del contrario, devo dire la verità, ancora una volta mi ha stupito, e mi ha convinto della bontà della sua decisione. In sostanza stavo ricadendo anch’io, come moltissimi altri, nella solita, vecchia tentazione, di trovare il leader, il guru, l’illuminato, e a lui rifarsi, in lui riporre le nostre speranze, a lui affidare le chiavi del nostro futuro (o almeno dell’amministrazione della cosa pubblica, che in buona parte riesce ad influenzare, nel bene e nel male, la qualità della nostra vita).

E questo sarebbe un altro errore che si ripete. Dobbiamo invece, ancora una volta, rimboccarci le maniche, metterci del nostro, prendere esempio, ringraziare chi ha dato 4 anni della sua vita al servizio pubblico, e non chiedere troppo. Troppo facile. E se non saremo capaci di prendere l’esempio, di impegnarci a nostra volta, di metterci in discussione, e accetteremo supinamente i soprusi in arrivo (aumento Irpef comunale, aumento Tares, ecc.) vorrà dire che ce lo saremo meritato.

Loris Mazzorato

venerdì 1 novembre 2013 Fonte: http://www.nocensura.com/2013/10/come-mai-tutte-le-nazioni-si-stanno.html di Alessandro Raffa

Il nostro governo, come sappiamo – in barba ai suicidi e alla povertà crescente, con4,1 milioni di italiani ALLA FAME si è armato fino ai denti: si parla tanto dei Jet F35 ma i governi che si sono avvicendati negli ultimi anni hanno comprato anche cannoni, sottomarini, navi, elicotteri, missili etc. 

Nel 2010 l’Italia aveva stabilito il record per le spese militari di ben 20 miliardi di euro:

MA NEL 2013 – SI, PROPRIO QUEST’ANNO… anche se te non lo sapevi – CON LETTA LA SPESA MILITARE HA STABILITO UN NUOVO RECORD:

Dopo aver comprato l’arsenale citato sopra, i nostri liquidatori – ops: volevo dire “governanti” – hanno pensato bene di aumentare ulteriormente di 5,5 miliardi la spesa militare! 

Alla luce dei fatti, verrebbe da pensare che l’aumento dell’IVA sia servito per coprire le spese militari:

Ma non è così, visto che aumentare l’IVA non produce un incremento del gettito erariale, in un contesto come quello attuale: bensì provoca ULTERIORI PERDITE:  ma questo è un altro discorso, torniamo alle armi.

A proposito. Mi raccomando, siate discreti. Mi rivolgo in particolare ai giornalisti: le notizie che state leggendo non ditele a nessuno! Parlate dell’aumento salariale di 10€ varato da Letta, che risolleverà l’economia e rilancerà i consumi, oppure parlate dell’ABOLIZIONE IMU! (e non dite a nessuno che pagheremo molto di più con trise-tari-tasi o come diavolo si chiama.) ma non dite queste cose!

Se l’Italia ha comprato un vero e proprio arsenale, vediamo cos’hanno fatto gli altri.

La Grecia – i cui cittadini sono alla fame – ha speso in armi molto più del passato. secondo alcune fonti, il governo greco sarebbe stato “costretto” da Germania e Francia, in cambio degli aiuti: ma personalmente non credo affatto a questa novella… che è stata messa in giro per giustificare le ingenti spese in un periodo tragico per i cittadini.
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Mentono (sapendo di mentire)

di autori vari fonte> Tempi.it

di Benedetta Frigerio

«Dobbiamo frenare questa corsa»; «i bambini non possono diventare proprietà degli adulti»; «abbiamo sentito tante campane, ma mai quelle dei diretti interessati a cui non viene data voce». Sono le parole di Robert Oscar Lopez, professore presso la California State University, che lo scorso 12 marzo ha dato testimonianza davanti al Parlamento del Minnesota chiamato a legiferare sul matrimonio omosessuale. L’uomo, cresciuto dalla madre lesbica con la sua campagna, è intervenuto il mese scorso raccontando la sua esperienza sul Public Discourse, il giornale online del centro di ricerca The Witherspoon Institute dell’Università di Princeton.

Spiegando di essere bisessuale, il professore ha dichiarato: «I bambini sentono potentemente la mancanza di un padre o di una madre» e «provano una grande frustrazione, perché non sono in grado di fermare chi decide di privarli del padre o della madre».
Cresciuto nella comunità LGTB ( Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) da quando aveva due anni, Lopez ha spiegato perché la sua voce non è bastata a frenare la legge sulle nozze gay in Minnesota: «Nel corso dell’ultimo anno sono stato di frequente in contatto con adulti cresciuti da genitori dello stesso sesso. Sono terrorizzati dall’idea di parlare pubblicamente dei loro sentimenti, così molti mi hanno chiesto (dato che io sono già uscito allo scoperto, per così dire) di dare voce alle loro preoccupazioni». Lopez, parlando della conflittualità che si vive tra l’attaccamento ai genitori e le ferite da questi provocate, ha aggiunto di voler parlare soprattutto per «conto di coloro che sono stati messi da parte dalla cosiddetta “ricerca sociale” sulla genitorialità omosessuale».

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4.11.13 di Alessandro Chizzini – Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/scie-chimiche-e-ulivi-disseccati.html#more

 I georgofili: “Disseccamento ulivi? Non è colpa della Xylella fastidiosa”
Nella giornata di ieri avevamo dato notizia del piano di emergenza varato dalla Regione Puglia per contrastare il disseccamento di ulivi, che nel Salento ha già coinvolto 8mila ettari, e il cui responsabile è stato individuato nel batterio Xylella fastidiosa (il nostro articolo con i dettagli del piano è consultabile su questo link).
La Regione ha quindi tracciato la via, ma c’è qualcuno che chiede di rallentare il percorso appena intrapreso. Si tratta dei georgofili, categoria che racchiude amanti e appassionati dell’agricoltura, che sono intervenuti sull’argomento con un articolo pubblicato proprio ieri su uno dei loro siti di riferimento, www.georgofili.info; al suo interno, si prende in questione il fenomeno che sta interessando gli uliveti salentini, già vittime in passato di questa malattia (la fitopatia), ma propongono cautela nell’identificarne la causa nello Xylella fastidiosa, pur riconoscendolo come un agente pericoloso per la natura e l’ambiente.
Questo è uno dei passi principali dell’articolo scritto da Giovanni P. Martelli: “Si dà il caso che le indicazioni molecolari acquisite a Bari forniscano buoni motivi per ritenere che il ceppo salentino di ‘X. fastidiosa’ appartenga ad una sottospecie (o genotipo) che non infetta né la vite né gli agrumi, e che esperienze statunitensi (California) indicano come  dotato di scarsa patogenicità per l’olivo. Di ciò è stata data notizia al Servizio Fitosanitario Regionale ed al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e se ne è parlato, sembrerebbe invano, nei numerosi incontri con tecnici ed agricoltori che si sono tenuti nelle zone colpite”.
La Xylella fastidiosa non sarebbe quindi il batterio che sta uccidendo gli ulivi del Salento, pur avendo probabilmente un ruolo in questo processo: “In conclusione, non vi sono al momento elementi che facciano ritenere ‘X. fastidiosa’ come l’agente primario del disseccamento rapido dell’olivo. Essa è verosimilmente coinvolta nel quadro eziologico come compartecipe. E’ quanto si vuole accertare attraverso l’isolamento (in corso) in coltura pura del batterio, che ne consenta la definitiva ed incontrovertibile identificazione e permetta la conduzione di prove di patogenicità che possano una volta per tutte accertarne il comportamento su olivo. A ciò si aggiunga la ricerca dei possibili vettori, anch’essa in effettuazione”.
Al momento si stanno quindi svolgendo dei nuovi studi, le cui risultanze potrebbero rivelarsi utili per formulare un adeguato piano di contenimento e lotta. Nel frattempo, si legge nell’articolo, i georgofili hanno suggerito al Servizio Fitosanitario Regionale di adottare adeguati provvedimenti per completare tre fasi preparatorie: delimitare l’area contaminata, identificare successivamente una zona tampone e bloccare l’eventuale movimento di piante e di materiali che potrebbero facilitare la propagazione della malattia nelle e dalle zone considerate.
La fitopatia che sta colpendo i nostri ulivi rischia quindi di rimanere ancora nel mistero, ma non si può più aspettare molto: a rischio non è solo la sopravvivenza di uno dei simboli del nostro territorio, ma soprattutto l’economia del Salento e di alcune sue numerose famiglie e imprese
Fonte:
RIFERIMENTI:
Case, terreni e investimenti: l'Spa Cancellieri

Annamaria Cancellieri

Qual è il tuo stato d’animo?

Quando i ministri del governo Monti pubblicarono su Internet la lorodichiarazione dei redditi Annamaria Cancellieri si piazzò nella parte basse della classifica. La situazione, da quando è entrata nel gabinetto di Enrico Letta, non è variata di molto. Ufficialmente la sua pensione da prefetto “in quiescenza” è di 53 mila euro lordi a cui va aggiunta un’indennità integrativa speciale d 11 mila euro. Un assegno attualmente sostituito dalla busta paga ministeriale (una legge del 2013 non consente i cumuli), pari a 130 mila euro l’anno. Nulla di sontuoso, ma per fortuna la formichina Cancellieri nella lunga vita professionale è riuscita a mettere da parte case e soldini.

Il sito del ministero della Giustizia ci informa che la signora ha investito insieme con il marito, il farmacista Sebastiano Peluso, diverse decine di migliaia di euro in prodotti finanziari: 38.700 in derivati dell’Imi, banca d’affari del gruppo Intesa San Paolo; 20mila euro in obbligazioni di Intesa San Paolo; 6.300 euro di azioni della Popolare di Vicenza; 98mila euro di quote del fondo Eurizon Multimanager; 163 mila euro in tutto a cui vanno aggiunti i 91.600 euro del deposito amministrato presso Generali. Ma gli investimenti più sostanziosi Cancellieri li ha fatti, con oculatezza, nel mattone. Un piccolo patrimonio (24 tra immobili eterreni) esaminato con occhio clinico dal geometra Massimo D’Andrea, lo stesso che in passato ha studiato le proprietà di Antonio Di Pietro. Un dossier diffuso sui media (basti ricordare la copertina di Panorama “L’Italia dei valori immobiliari”) e propedeutico alla celebre puntata di Report in cui il fondatore dell’Idv barcollò di fronte alle contestazioni sulla sua passione per gli immobili.  Leggi il resto di questo articolo »

di David  Swanson

(tradotto liberamente da Luciano Lago)

Fonte: Hispantv

 

Esiste un lato oscuro nell’ondata di informazioni e testimonianze relative ai droni, per come siano utilizzati ed in quali modi.

Quando leggiamo che “Amnesty International” e “Human Rights” si oppongono agli attacchi con i droni perché questi violano il diritto internazionale, alcuni di noi propendono per interpretare questa come una dichiarazione che, di fatto, gli attacchi con apparecchi non pilotati, violano il diritto internazionale.

Al contrario, quello che vorrebbero sostenere questi gruppi di organizzazioni per i diritti umani, è che alcuni attacchi violano la legge internazionale ed altri no e che loro (le organizzazioni) si vogliono opporre a quelli illegali.

Quale è la verità?  Perfino i migliori ricercatori non possono parlare di questo argomento.

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Molti di fronte a questa terribile crisi in atto con il peggio che sta per arrivare si chiedono che fare?
Ecco cominciamo da qui.
Riceviamo da Movisol e prontamente pubblichiamo
NDR
ROMA: SEPARAZIONE BANCARIA VIENI A FIRMARE!

A tutti i residenti del comune di Roma:

Mancano 15 giorni alla chiusura della raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare per reintrodurre la legge sulla separazione bancaria organizzata da Movisol e Comitato di Liberazione Nazionale.

Andate a firmare numerosi!

Cos’è la separazione bancaria

Per separazione bancaria si intende una netta distinzione tra le banche commerciali (quelle dove tutti noi abbiamo un conto corrente) e banche d’affari (che operano sui mercati finanziari internazionali).

Con questo sistema le banche commerciali possono operare unicamente elargendo prestiti alle imprese, mutui alle famiglie e tutelando il risparmio, senza cercare guadagni facili in borsa mettendo a rischio i soldi dei correntisti. Analogamente le banche d’affari possono operare unicamente in borsa prendendosi direttamente le responsabilità delle eventuali perdite.

Conosciuta come Glass Steagal Act, questa legge introdotta in tutto il modo a seguito della grande crisi del 29’ per evitare l’attività finanziaria fuori controllo da parte delle banche, venne abolita nel 92’ da Clinton negli Stati uniti e dalla legge Draghi in Italia nel 96’.

Da allora sono state aperte le porte per la deregulation finanziaria con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Perché firmare

Se vuoi che le banche ritornino ad essere al servizio dell’economia reale ed esercitare esclusivamente l’attività di credito nei confronti di lavoratori, famiglie ed imprese, vieni a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Troppo spesso si sentono storie di famiglie ed imprenditori strozzati dall’assenza di credito da parte delle banche. Questo avviene soprattutto perché le banche commerciali oggi potendo operare sui mercati finanziari, guadagnano molto più velocemente e in quantità molto maggiore rispetto alla tradizionale attività bancaria. Quando perdono però lo fanno con i soldi dei correntisti o si rifanno sugli stati (quindi sempre su noi) nel nome del “troppo grande per fallire”, lo stesso vale per le banche d’affari che libere da ogni vincolo nel nome del libero mercato possono creare danni incalcolabili..

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Qui sotto Crozza  svela i segreti del grande carisma di Matteo Renzi

http://www.youtube.com/watch?v=z8bPaq4eYAA

Il  triste ed immondo spettacolo della “democrazia 2.0”

di Enrico Galoppini – 01/11/2013

Fonte: Arianna Editrice

 

 

Nel panorama già avvilente della politica italiana, sta emergendo – a colpi di battage mediatico – un personaggio che rappresenta al massimo grado l’evanescenza dell’uso moderno di concepire e fare politica, ridotta a puro spettacolo per masse di smidollati. Si tratta del sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Intendiamoci, nella sostanza vanno avanti – come dappertutto – i consueti intrallazzi “legali” e “paralegali” con le banche, gli industriali, le varie società “partecipate”, il mondo degli affari locali e nazionali eccetera, senza i quali non esisterebbe nemmeno quest’ennesimo emulo di Kennedy espresso dalla “sinistra” (vi ricordate di Rutelli o Veltroni, per il quale parlarono addirittura di “veltronite” per definire la nuova “mania”?).

Insomma, un “sistema” incentrato sulla figura di Renzi, che al tempo stesso è – come ogni bravo politico democratico – sia facciata che sostanza, maschera e volto. E naturalmente non manca un ben “selezionato” sussurratore che gli dice cos’è meglio fare e cosa no in materia economica… Ma anche qui, nulla di nuovo, perché a destra e a manca è purtroppo normale circondarsi di certi sinistri “consiglieri”, scelti da quelle parti in cui il quattrino è da sempre preso a divinità.

Ma per capire la vera novità costituita da Renzi, bisogna soffermarsi attentamente, con un approccio tra l’antropologico e l’etologico, sulla fauna bipede che lo circonda adorante e che ha popolato la Leopolda di Firenze nei giorni addietro in occasione della kermesse renziana: nessun notiziario o giornale ha mancato di sottolineare il fatto che tutti i presenti alla Leopolda, in tempo reale, mentre si svolgeva “l’evento”, “cinguettavano” a più non posso su Twitter, realizzando l’agognata e salvifica “community” reale/virtuale.

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 il Salento rischia il deserto, l’Italia il contagio.

Segue: scie chimiche e nuovo gene resistente all’alluminio, da Monsanto.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Di Giuseppe Altieri

4 novembre 2013 alle ore 10.39

Bisogna vietare assolutamente i disseccanti (Glifosate, Roundup e similari) da qualsiasi uso agricolo e extragricolo in quanto:

- distruggono la flora microbica e le micorrize dei terreni indebolendo ed esponendo le piante a patogeni pericolosi e all’attacco di insetti;
- distruggono l’habitat agli insetti utili che controllano quelli dannosi;
- distruggono il nutrimento e la biodiversità per molti insetti e fitopatogeni che alla fine finiscono per attaccare gli olivi spostandosi in un’altra nicchia ecologica;
- aumentano l’intensità di attacchi di insetti dannosi diminuendo la biodiversità complessiva degli agroecosistemi (organismi utili, uccelli utili, ecc);
- diffondono questi problemi alle coltivazioni vicine anche se non usano disseccanti… poiche gli insetti e le spore non conoscono confini;
- provocano leucemie e linfomi, sterilità deformazioni dei feti e altri problemi sanitari gravissimi agli esseri umani ed animali;
- inquinano le falde acquifere coi loro residui e metaboliti come dimostrano i dati ISPRA _ARPA mettendo in grave pericolo la salute pubblica generale e non solo quella degli agricoltori che li usano e dei loro confinanti;
- diffondono nei terreni vicini per deriva (idrico-eolica), compromettendo anche le coltivazioni biologiche;
- favoriscono l’erosine dei terreni e le alluvioni per la distruzione dell’Humus che non trattiene più l’acqua, conseguenza dello squilibrio microbico.
L’erba bisogna tagliarla e non disseccarla, ottenendo anche contributi europei per la semina di prati di leguminose invernali che proteggono dall’erosione e apportano azoto, evitando uso di sostanze chimiche (Agricoltura Biologica con ulteriori contributi Agroambientali)… e tornando a sentire il profumo della primavera e dell’estate e non la puzza della chimica (danno psicologico morale).
Negli Olivi in questione, in Umbria, come nel Salento, abbiamo un recentissimo e immediato incremento clamoroso di attacchi di Fleotribo (insetto masticatore) e sintomi di batteriosi conseguenti alle ferite, con disseccamenti dei rami nel caso di erosione completa delle cortecce per tutta la circonferenza. Con successiva penetrazione di patogeni fungini da cancri e batteriosi, con indebolimento progressivo generale delle piante per tutto quanto detto sopra, nonchè della salute degli agricoltori e cittadini della zona (Danno sanitario).

Non è escluso che si ritrovino anche attacchi di patogeni secondari come verticillosi per indebolimento e squilibrio microbico dei terreni e delle piante (Danno ecologico ambientale generale).

E’ urgente attivare immediatamente i divieti dei prodotti chimici sugli olivi, con azioni dei sindaci locali in quanto tutori della salute dei cittadini e delle Procure della Repubblica.
L’Italia continua ad aumentare l’impiego di pesticidi chimici nonostante le politiche agroambientali ne prevedano la drastica riduzione, grazie a una rete fittissima di commercianti di pesticidi che abusano della professione consigliando gli agricoltori al fine di vendere sempre più prodotti chimici, mentre manca l’assistenza tecnica atta a definire i giusti interventi in maniera indipendente.
Le conseguenze sanitarie di tutto ciò in Italia sono drammatiche, ad esempio con il triste record mondiale dei tumori dell’Infanzia e il doppio del tasso di quelli neonatali rispetto alla media UE (OMS) e l’ascesa delle patologie tumorali e cancerogene, con costi sociali insopportabili.

Intanto… dai programmi didattici dell’Istruzione Agraria per i Periti Agrari spariscono le materie: Agroecologia ed Ecologia Applicata, Fitopatologia ed Entomologia, Meccanica, Esercitazioni Agrarie… e pensate, anche la Botanica!!! ..per lasciare spazio a fantomatiche “Biotecnologie”…a base di Disseccanti ed OGM?

(Prof. Giuseppe Altieri, agro-ecologo, fito-patologo, consulente alimentarista di Europeanconsumers)

Scie chimiche e il nuovo gene resistente all’alluminio della Monsanto – Una coincidenza?

:: Articolo di Barbara H. Peterson ::Pubblichiamo un articolo di Barbara H. Peterson, tradotto con la consueta accuratezza dall’amica Giulia che ringraziamo. Il testo verte su un nesso, che la giornalista correttamente intravede, tra modificazioni genetiche di piante e la dispersione nella biosfera di alluminio per mezzo degli aerei chimici. L’intervento della demoniaca Monsanto, che sta introducendo un gene resistente all’alluminio, lungi dall’essere un’azione volta a risolvere i problemi agricoli, si comprende nel quadro di una subdola politica basata sulla degradazione delle risorse alimentari. Non dimentichiamo, infatti, che, nel periodo dell’aratura, vengono dispersi filamenti di polimeri biocompatibili che, inglobati nel terreno e quindi nelle radici degli ortaggi e dei cereali, ne trasformano il genoma. In questo modo, anche le piante naturali rischiano di diventare transgeniche: a questa trasformazione può concorrere, come ricorda l’ex militare francese Marc Filterman, l’irradiazione di campi elettromagnetici emessi da aerei come gli A.W.A.C.S. E’ stato infine testimoniato che velivoli militari hanno rilasciato fibre polimeriche (vettori per il particolato di metalli come alluminio e bario), in concomitanza con la messa a dimora di piantine di riso.

Un magistrato in frontiera, colloquio con Paolo Ferraro su LA 9 from CDDpaoloferraro on Vimeo.

“Una partita a più livelli, costruita per sessantanni, attraverso strategie complesse” . Secondo il magistrato romano Paolo Ferraro, dispensato per rappresaglia, occorre guardare all’attuale potere che governa il nostro Paese. A rischio la Democrazia e i suoi valori fondamentali a partire dalla de-strutturazione della Carta Costituzionale. L’esortazione del giudice, già posto in in aspettativa coatta e poi destituito attraverso condotte criminali denunciate , è diretta a mantenere alta l’attenzione sui diritti che vogliono manipolare ed utilizzare strumentalmente , ed infine distruggere, Per Paolo Ferraro è necessario destrutturare a loro volta le casematte sotterranee che hanno determinato giochi e realtà in parte manipolate e truccate , altrimenti non si riuscirà a governare per il futuro dell’Italia.

di Michele Belluco – 3/11/2013

Navigando su internet, oggi 03 novembre 2013 mi sono imbattuto in questo articolo, pubblicato nel sito di Repubblica.it http://www.repubblica.it/economia/2013/11/03/news/allarme_deficit_l_italia_trema_rischia_di_sfondare_il_tetto_del_3_-70126958/?ref=HREA-1

Il titolo è INQUITANTE: “Allarme deficit, l’Italia trema: rischia di sfondare il tetto del 3%”.

L’articolo riporta: “…Se i tecnici di Bruxelles concludono che il deficit stia di nuovo superando il 3% del Prodotto interno lordo (Pil), dovranno rimettere il Paese sotto procedura per violazione delle regole europee di finanza pubblica”.

Si parla di VIOLAZIONE delle REGOLE EUROPEE

Stimolato dal volerne capirne qualcosa in più, in questa giornata domenicale, ho deciso di iniziare una semplice ricerca su internet per capire se i nostri “concorrenti” d’Oltralpe, in particolar modo tedeschi e francesi, tali regole le stessero attualmente rispettando e/o le avessero, in passato, rispettate.

Nelle seguenti tabelle troverete dei dati, a mio avviso, molto interessanti e soprattutto provenienti da fonti ufficiali.
Invito infatti, chiunque pubblichi dei dati, a citare la fonte d’acquisizione; questo diventa fondamentale per essere inattaccabili di fronte ad un’eventuale contestazione.
Il link è http://ec.europa.eu/economy_finance/db_indicators/gen_gov_data/documents/2013/spring2013_country_en.pdf e presenta un report – unicamente in lingua inglese !!- della Commissione europea.
Andate a pagina 24 del pdf (se la stampate risulta pagina 21) dove si parla della Germania (table 2D).
Nella prima riga, con il nome “NET BORROWING (% of GDP)” sono indicati i DEFICIT o i SURPLUS annuali dello stato, ovvero la differenza tra le entrate e le uscite togliendo già la spesa per gli interessi sul debito pubblico. Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/scie-chimiche-attenzione-avvertimenti.html 2/11/2013

SCIE CHIMICHE (CAMPOBASSO 29 OTTOBRE 2013): foto SDA

A parte le continue offese personali e le minacce dirette tutte di origine anonima contro Gianni Lannes, stasera alle ore 20:03 e poi 20:06 sono giunti due messaggi al blog SU LA TESTA! a firma di tal Cesare Geraci. Nel primo si fa riferimento alla sparizione in Sardegna di Franco Caddeo, una persona mai più ritrovata neanche sotto forma di cadavere, che si era occupata concretamente ed attivamente di lotta alle scie chimiche.

http://quintoelementomusical.wordpress.com/2012/06/04/franco-caddeo-inghiottito-nelle-scie-del-nulla/

Nel successivo, lo sconosciuto Geraci si riferisce espressamente e testualmente alla sparizione preannunciata di Gianni Lannes, con una segnalazione alla trasmissione tv Chi l’ha visto.

Di che si tratta allora? Di uno scherzo di pessimo gusto? Oppure di un avvertimento, o addirittura di una previsione a breve termine in vista di un incontro riservato che Gianni Lannes terrà a Roma l’8 novembre?

Alla mia richiesta alla redazione della trasmissione Chi l’ha visto, di intervenire sul caso della scomparsa del giornalista Gianni Lannes, mi rispondono chiedendomi unnumero telefonico per potermi contattare ! Cosa devo pensare….? suBOMBARDAMENTO QUOTIDIANO DI SCIE CHIMICHE
alle 20.06
Ho chiesto alla Redazione della trasmissione “Chi l’ha visto” come mai non avessero mai preso in considerazione il caso della scomparsa del giornalista Franco Caddeo, ma dopo due mie sollecitazioni, mi rispondono chiedendo il mio numero telefonico per potermi contattare! Tale richiesta mi sembra insolita, in quanto non vedo cosa possono aver necessità di chiedermi che non possono fare via E-Mail! Forse vogliono sapere da me come o dove trovare notizie per poter aprire il caso…..?? Non capisco…!! Accetto consigli o suggerimenti ! Grazie, un saluto. Cesare su BOMBARDAMENTO QUOTIDIANO DI SCIE CHIMICHE
alle 20.03

Gianni Lannes ha già subito alcuni attentati, denunciati all’autorità giudiziaria e minacce di morte: le indagini della magistratura, però brancolano nel buio.  Ha vissuto quasi due anni sotto la protezione della Polizia di Stato per la sua persona e la sorveglianza dei carabinieri presso la sua abitazione. Il 19 luglio 2011 con una semplice telefonata un funzionario del ministero dell’Interno gli aveva annunciato la revoca della scorta, ma senza alcuna motivazione. Non è mai stata fornita una risposta al caso da parte di due governi Berlusconi e Monti), nonostante i numerosi atti parlamentari (interpellanze e interrogazioni).

di Mammarisparmio Fonte: http://www.mammarisparmio.it/detersivo-per-la-lavatrice-fai-da-te-facile-ed-economico/

Ecco la mia ricetta per fare il detersivo casalingo che nulla ha da invidiare a quelli comperati al supermercato. Anzi, semmai il contrario…vista la differenza di prezzo!

detersivo 1

Vi serve un bel pentolone grande, all’interno del quale dovrete riscaldare 4 lt di acqua, quasi fino all’ebollizione. Dopo aver spento il gas si aggiunge un sapone di marsiglia di qualsiasi marca vogliate (anche quello che costa poco va benissimo). Come? Grattugiatelo grossolanamente e buttatelo dentro l’acqua. Qualche istante e il sapone si dissolverà completamente. A questo punto aggiungete quattro cucchiai colmi di bicarbonato e….il gioco è fatto. Semplice, no? Leggi il resto di questo articolo »

Una domanda è d’obbligo. Chi è la Dragon Family? Fonte: http://www.signoraggio.it/berlusconi-lonu-e-il-giallo-di-chiasso/ di Nicola Bizzi

 

berlusconi odierne bizzi onu

La notizia di una colossale truffa da 1.000 miliardi di Dollari

di Nicola Bizzi

Una notizia di gravità inaudita che riguarda direttamente il nostro Paese e le sue istituzioni, passata naturalmente sotto silenzio su tutti i giornali e sugli organi di informazione “di regime”, è stata recentemente divulgata da Benjamin Fulford, ex Capo Redattore della prestigiosa rivista americana Forbes per la regione dell’Asia e del Pacifico, attraverso il suo sito internet. Fulford, attualmente portavoce di un’organizzazione asiatica in conflitto, politicamente e finanziariamente, con le lobby finanziarie e militar-industriali di alcuni paesi dell’Occidente, non è nuovo a rivelazioni scottanti, sempre ben documentate e circostanziate. Si è infatti a lungo occupato, negli ultimi tempi, di denunciare i retroscena di molte vicende oscure dell’economia e della politica internazionale, dal fallimento della Lehman Brothers fino agli attentati dell’11 Settembre 2001. Ma passiamo a esaminare nel dettaglio quest’ultima notizia, diramata in Italia dal giornalista investigativo Massimo Mazzucco.

La Repubblica Italiana, l’ex Premier Silvio Berlusconi, la nostra Guardia di Finanza, le Nazioni Unite ed il suo Segretario Ban-Ki-Moon, l’Ambasciatore italiano all’ONU Ragaglini, l’Ambasciatrice italiana a Ginevra Laura Mirachian, il World Economic Forum (Davos), l’Office of International Treasury Control, ed altri personaggi più o meno conosciuti, sono stati citati in giudizio da un cittadino americano per aver partecipato ad un complotto internazionale allo scopo di impossessarsi illegalmente di un pacchetto di Buoni del Tesoro, quasi tutti americani, per il valore nominale di 145,5 miliardi di Dollari, ma con un valore attuale di mercato, considerati gli interessi e le rivalutazioni, stimato intorno a 1 bilione (1000 miliardi) di Dollari!
La citazione in giudizio sarebbe stata depositata il 23 Novembre scorso presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti dallo studio legale Bleakley Platt & Schmidt, che ha sede nello stato di New York, a nome di Neal F. Keenan, un cittadino americano residente in Bulgaria, che compare sia a titolo personale che in rappresentanza di un “gruppo di famiglie asiatiche” non meglio identificate, definite con il nome fittizio di “Dragon Family”.

La querela, come sottolinea Massimo Mazzucco, compare negli elenchi ufficiali di PACER (Public Access to Court Electronic Records), l’archivio elettronico dove è possibile consultare tutte le cause depositate presso le Corti Distrettuali e le Corti d’Appello degli Stati Uniti, che si possono anche scaricare al costo di 8 centesimi a pagina. Il giornalista americano David Wilcock, personaggio noto a chi si occupa di contro-informazione politica ed economica, ha già svolto questa operazione, ed ha messo a disposizione la citazione completa in formato PDF, dopo averne dato la notizia alla radio americana e sulla rete. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
Corso Nuova Fotografia
Antonella Randazzo
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