Il fatto stesso che uno Stato (per definizione sovrano) possa fallire come un volgare correntista bancario per mancanza di moneta o per un debito in mano a un cartello di usurai, è un’aberrazione contro qualsiasi costituzione e carta dei diritti dell’uomo oltre che contro qualsiasi fondamento umano. EnnediEffe
I politici si ostinano a tacere sui veri problemi dell’economia. Nessuno, né nei partiti di governo né in quelli di opposizione, si riferisce mai, neanche per negarne l’esistenza o l’importanza, alle questioni sollevate ormai da anni da studiosi ed economisti italiani, tedeschi, francesi, americani, che riguardano la sovranità monetaria, l’adesione all’euro, le basi dei sistemi di mercato. Questo silenzio, al quale si attengono anche tutti i giornalisti, è di per sé la prova più significativa della sopraffazione e della dittatura europea.
In questi giorni il governo Berlusconi si appresta a presentare l’ennesima “riforma dell’economia” basata, come tutte le precedenti, sull’ossequio alle direttive dei Banchieri che sono gli unici, i veri governanti dell’Unione europea: ridurre il più possibile e al più presto possibile, il “debito” al fine di rientrare nei parametri di Maastricht, legge salvifica inderogabile. Inutile aggiungere che, per quanti espedienti Berlusconi possa inventarsi, le tasse aumenteranno e il “debito” pure per due motivi fondamentali: la mancanza della sovranità monetaria con l’accumulo degli interessi sul “debito” e il fondamentalismo di un mercato basato sul circolo perverso del più consumo più produzione. Leggi il resto di questo articolo »
Fonte: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/
Dopo aver letto diversi articoli sul web sono arrivato a pensare che quello che stiamo osservando in Egitto NON è una semplice variante delle rivoluzioni colorate che ha lo scopo “minimo” di cambiare un governo con un altro sotto il controllo degli Stati Uniti e dei poterei forti. Magari fosse solo questo! Invece, potremmo essere di fronte a qualcosa di molto peggio; potremmo essere di fronte alle prime scintille di disordini e rivolte programmate attentamente col fine di scatenare una Terza Guerra Mondiale, che alcuni ricercatori affermano essere nei piani dell’élite. Naturalmente non ritengo ancora di avere tutte le certezze e il condizionale è d’obbligo; ognuno deve fare le proprie ricerche in proposito.Però, molti ricercatori affermano che gli obiettivi dell’élite Gesuita/Illuminata siano quelli di sterminare la gran massa della popolazione terrestre per poi arrivare all’istituzione del Governo Mondiale Dittatoriale dopo un Caos programmato e controllato; un Caos che avrà lo scopo di preparare la strada all’Ordine da loro stabilito. Non penso che l’élite abbia però dei piani rigidi per condurci al NWO; penso invece che modifichi i propri piani in funzione della loro maggiore probabilità di avere successo nel momento.
Un piano potrebbe essere quello di creare il Caos programmato di una finta catastrofe ambientale; e un altro potrebbe essere quello di scatenare il Caos programmato di una Terza Guerra Mondiale.
La Grande Crisi Economica Globale Creata a Tavolino per condurci al Governo Mondiale, sta stringendo le proprie maglie in tutto il mondo, e sta ormai portando alla disperazione milioni di persone. Di conseguenza queste milioni di persone ogni giorno che passa diventano sempre più frustrate e arrabbiate. Nello stesso momento però in tutto il mondo stiamo assistendo alla nascita di falsi movimenti alternativi i quali hanno il triplo scopo di:
1 – Dirottare l’attenzione di tutti i mali del mondo verso il GOVERNO NAZIONALE PARAFULMINE DI TURNO;
2 – Accendere la miccia della rivolta nella popolazione arrabbiata e frustrata;
3 – Farci accettare LA SOLUZIONE IMPOSTA dai poteri forti;
http://www.movisol.org/11news022.htm
6 febbraio 2011 (MoviSol) – Lo scontro tra gli enti locali italiani e le banche internazionali sui contratti derivati sarà il banco di prova per vedere se il diritto costituzionale sarà in grado di tener testa al “post-Westfalico” diritto europeo, basato sul furto. Dopo che numerosi enti locali hanno fatto ricorso ai tribunali per ripudiare i fraudolenti contratti derivati, le banche si sono rivolte a Londra per proteggere i loro cosiddetti diritti.
J.P. Morgan Chase & Co., UBS e Bank of America sono tra le banche che hanno denunciato diverse amministrazioni comunali e le regioni Lazio, Toscana e Piemonte, al tribunale di Londra. I precedenti indicano che il giudice darà l’autorizzazione a procedere. Lo scorso maggio, Dexia Crediop e Depfa hanno ottenuto che si tenesse il processo contro la città di Pisa e lo scorso ottobre un giudice di Londra ha accettato la denuncia presentata da UBS contro un comune tedesco.
Da un punto di vista strettamente legale, le banche sono protette da clausole nei contratti stipulati, che indicano Londra come sede di giurisdizione esclusiva. Inoltre, la legge europea non permette ai tribunali di uno stato membro di intervenire nelle controversie aperte in un altro stato membro. Però esiste una legge superiore, che è quella costituzionale, che protegge il Bene Comune basandosi sul diritto naturale. Questa legge superiore condanna le pratiche basate sull’usura e sul gioco d’azzardo, che costituiscono la vera natura dei derivati. Perciò, sui derivati italiani si gioca una partita legale cruciale per il futuro dell’Europa.
L’intelligence italiana ha già suonato il campanello d’allarme sui 32 miliardi di derivati degli enti locali, classificando il problema come una minaccia alla sicurezza nazionale. (cfr. “Germania, Italia: i derivati minacciano la democrazia”). Leggi il resto di questo articolo »
Hakeraggio o prove tecniche di colpo di Stato?
I nuovi Savonarola col volto di Saviano e Vendola stanno scaldando i motori? Ndr.
Fonte: http://www.tomshw.it
Anonymous Italy ha effettuato ieri un attacco DDoS contro Governo.it. Il sito si è bloccato, ma oggi la Polizia ha confermato che non vi sono stati danni o furti di dati. L’azione si ricongiunge all’attività pro-diritti digitali di Anonymous.
Il sito ufficiale del Governo italiano ieri è stato attaccato da Anonymous Italy, un gruppo di hacker radicali che si batte per i diritti digitali e non solo. Governo.it alle 15.00 ha subito un’incursione DDoS (Distribuited Denial of Service) che ha provocato il collasso del sito. Tutt’ora sebbene sia visibile non sembra aver risolto tutti i problemi.

Governo.it in queste ore

Fonte: GreenMe.it
In barba alla crisi e in netta controtendenza rispetto all’andamento generale degli acquisti alimentari in Italia, il settore del biologico e in particolare dei prodotti alimentari biologici confezionati, nei primi dieci mesi del 2010 segna un aumento del 12,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge dai dati sui consumi alimentari dell’ISMEA Ac Nielsen nella grande distribuzione che confermano alla grande il trend positivo del bio negli ultimi due anni (+6,9% nel 2009 , +5,2% nel 2008).
Così, se in generale gli acquisti degli italiani hanno subito una flessione del 2%, il bio non solo regge, ma supera ogni aspettativa a conferma della nuova presa di coscienza dei consumatori che, anche in tempo di crisi, vogliono più qualità della tavola e sicurezza alimentare. Leggi il resto di questo articolo »
Da Sa pompia sarda al carrubo siciliano fino alla patata blu trentina
In Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro e su una larga percentuale di quelle rimaste grava il rischio estinzione, mentre manca all’appello una trentina di razze tra mucche, maiali e pecore e il 95 per cento delle antiche varietà di grano è andato perduto. E’ quanto emerge dal primo dossier sul fenomeno dei “F armers Market in Italia” presentato alla prima assemblea nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti. In Italia nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. Ma negli ultimi cinquant’anni – evidenzia Coldiretti – si è persa anche
una trentina di razze di animali domestici, tra cui cinque tipologie di bovini, dieci tra pecore e maiali e tre caprini. E altre settantuno sono a rischio estinzione, secondo i dati Eurostat.
In questo modo non solo si rischia di impoverire la scelta a tavola con la rinuncia a determinati sapori e prodotti di un territorio, ma – sostiene la Coldiretti – si perde un patrimonio importante di biodiversità e con esse parte dell’identità ambientale e culturale di un territorio. Un’azione di recupero importante si deve ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica attivi in tutte le Regioni e che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero
mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione. Ad esempio – spiega la Coldiretti – prodotti ortofrutticoli venduti nei mercati degli agricoltori si conservano in media una settimana in piu’ perché non devono subire i lunghi trasporti e questo consente di mettere in vendita anche varietà piu’ deperibili che non troverebbero spazio sugli scaffali degli ipermercati. Leggi il resto di questo articolo »
Articolo di mutuo soccorso
Savino Giacomo Guarino per Stampalibera.
I maltrattamenti sul posto di lavoro sono un fenomeno diffusissimo in Italia che riguarda milioni di lavoratori (ai quali vanno aggiunti i loro familiari). Il fenomeno viene designato solitamente con il termine mobbing. Personalmente non condivido l’uso di questo termine per designare un fenomeno multiforme e complesso.
Il termine mobbing richiama un’aggressione, nella realtà il maltrattamento sul lavoro, può assumere la forma dell’aggressione (fisica o verbale), come può esplicarsi in altre forme all’apparenza innocenti; preferisco perciò parlare di maltrattamenti termine che ne ricomprende i molteplici aspetti e manifestazioni.
Nella realtà si riscontrano comportamenti del tutto leciti che protratti nel tempo, producono in colui che li subisce, una sofferenza (fisica – psichica – morale). Isolare all’interno del posto di lavoro; irridere anche se in modo educato; non mettere in condizioni la vittima di svolgere al meglio il proprio lavoro; demansionare; sovraccaricare di lavoro o lasciare del tutto inattivo il lavoratore; escluderlo in via continuativa da qualsivoglia progressione di carriera; indurlo alle dimissioni anche utilizzando toni e modi gentili.
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Fonte: GreenMe.it
Sono in sintonia con uno stile di vita eco friendly, rispecchiano un modello di consumo più sostenibile. E interessano un numero sempre maggiore di consumatori. Sono i Farmers market, i mercati degli agricoltori che, nel 2010, come sottolinea Coldiretti, in Italia hanno conosciuto un boom, tanto da portare il Paese a un ruolo di leadership europea nel settore.
In questi giorni, l’Associazione nazionale che raggruppa i coltivatori diretti ha rese note le cifre del fenomeno nel primo rapporto sui Farmer Market ad essere pubblicato, e presentato alla prima assemblea nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti.
Dati alla mano (e a conferma del boom del biologico risultato dai dati sui consumi alimentari rilevati dell’ISMEA e Ac Nielsen, pubblicati nei giorni scorsi), nel 2010 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica (una tipologia nuovissima, dato che è iniziata appena due anni fa) sono stati 705, per un totale di 25115 giornate, distribuite su tutte le regioni italiane. Rispetto al 2009, l’aumento è stato del 148%. Leggi il resto di questo articolo »
fonte:ekidiluce.it
02 Febbraio 2010 * Intervista di Steve Ferrel
(Steve Ferrell) D: Per quale motivo secondo te siamo su questa Terra?
DR. WAYNE DYER: Siamo qui con uno scopo. Veniamo in questo mondo sapendo quale è questo scopo, ma poi lo dimentichiamo, così come tendiamo a dimenticare i nostri sogni. Veniamo come esseri spirituali e siamo qui come esseri fisici, ma in realtà rimaniamo sempre degli esseri spirituali che stanno avendo un’esperienza umana.
Mentre siamo qui in un corpo fisico il nostro scopo è di raggiungere un livello superiore. Non che sia così facile. Non si tratta certo di prendere un ascensore e di andare da un livello A a un livello B. Per salire da un livello all’altro dobbiamo produrre molta energia e questa energia non si produce solamente meditando o imparando a conoscere Dio.
Il modo per generare energia consiste in primo luogo nel capire che siamo molto di più di un corpo fisico. Abbiamo un corpo fisico che è fatto di energia e allo stesso tempo abbiamo un corpo energetico che ci accompagna sempre. Questo corpo energetico è una sorta di nostro doppio e ci avvolge intorno a quello che viene chiamato da Konstinata “il punto di assemblaggio dell’energia”. Questo punto di assemblaggio si trova a circa 50 cm da noi: in base a dove si trova questo punto noi abbiamo una certa percezione della realtà. Per poter raggiungere un livello superiore dobbiamo letteralmente spostare questo punto di assemblaggio: è come spostare il nostro doppio. So che suona piuttosto strano, ma è un punto molto importante: ne parla anche la Kabala. Per poterci spostare da un livello più basso a uno più alto e per generare sufficiente energia, è necessaria una caduta. La Kabala dice che solo quando l’Anima tocca il fondo può darsi la spinta per raggiungere un livello più alto. Ora le cadute della nostra vita sono prodotte dal nostro Io Superiore. Non sono un prodotto dell’ego. In realtà, l’ego è terrorizzato dall’idea di una caduta, perché è in questa fase che noi troviamo Dio. Si diventa più spirituali, più gentile, più premurosi. Una caduta può essere rappresentata da molte cose: una rottura amorosa, un incidente, un trauma di qualche tipo. Ciò che dobbiamo sapere, non credere, ma sapere è che proprio nel momento della caduta che noi stiamo generando l’energia necessaria per raggiungere un livello superiore. Invece di mettere energia nei nostri pensieri negativi, dovremmo essere grati dell’opportunità che ci viene data di diventare individui migliori e di raggiungere un livello più elevato. Leggi il resto di questo articolo »
Ndr – L’articolo che segue è l’ultima parte della trilogia sul mito del Picco del Petrolio (Peak Oil), contrapposto all’origine abiotica di quest’ultimo: una tesi sostenuta dai geologi russi sin dai tempi dell’URSS e che ha trovato effettivo riscontro empirico in diverse occasioni (clicca qui per articoli 1° e 2°). Questo vuole essere un’ulteriore approfondimento, utile a far comprendere che la scarsità esiste solo nelle menti di chi ci crede e l’abbondanza non solo è naturale, ma è realizzabile persino con le risorse energetiche attuali, nonostante i loro difetti. E’ solo una questione di scelta, tra la scarsità (artificiale) e l’abbondanza (reale): tu di quale forma-pensiero vuoi renderti partecipe? Leggi il resto di questo articolo »
‘Prima di tutto dobbiamo integrarle operativamente e poi guardare la governance”

San Francisco, 5 feb. (Adnkronos) – Il gruppo Chrysler e Fiat Auto potrebbero diventare una società unica con il suo quartier generale negli Stati Uniti. L’ad della Fiat Sergio Marchionne lo ha detto – secondo quanto riporta ‘Automotive News’ – intervenendo ieri alla Jd Power and Associates International Automotive. Questo non accadrà fino a quando la Chrysler non avrà restituito i prestiti del governo Usa, cosa che Marchionne si augura possa accadere già quest’anno. “Chi lo sa? Nei prossimi due o tre anni, potremmo guardare a una sola entità. Potrebbe essere qui la sua sede”, ha detto Marchionne. L’ad ha spiegato che le società stanno valutando una serie di “alternative e scenari. Prima di tutto dobbiamo integrarle operativamente e poi guardare la governance”.
Prendiamo atto con tristezza di quanto Stampa Libera per prima si è permessa di evidenziare e cioè che non era la Fiat a comprarsi la Crysler ma gli Usa a rubarci la Fiat. LB
Roma – Gli scandali che travolgono i Governi non sono del tutto casuali. Esistono delle crisi pilotate, come quelle innescate dalle indagini dei magistrati che si occupano di escort e gossip, tralasciando bonds e collaterali o le più grandi operazioni finanziarie. Laddove la giustizia dovrebbe indagare, distoglie lo sguardo per dedicarsi invece alle inchieste politiche e affaristiche, con tanto di dossier ed intercettazioni. E’ uno scontro tra due fuochi, visto che anche il Ministro Frattini sceglie di usare la sua diplomazia estera per far luce sulla “Casa di Montecarlo”. In realtà la magistratura italiana è il cartello della “global english”, delle caste che in questi anni hanno vissuto alle spalle della gente, hanno utilizzato fondi per inchieste di interesse, hanno strumentalizzato processi, e non parliamo solo di quelli di Berlusconi.
http://www.voltairenet.org/article160906.html
Malattie non diagnosticate e guerra radioattiva
di Asaf Durakovic*
La sperimentazione e l’uso della bomba atomica, poi di munizioni e blindature all’uranio impoverito, hanno irradiato i luoghi di sperimentazione e le scene delle operazioni. Nuove malattie hanno colpito sia i soldati dell’alleanza atlantica che maneggiavano le armi, che i loro nemici, come anche le popolazioni civili. Molto tempo dopo il ritorno della pace, le radiazioni continuano a contaminare coloro che ne sono stati esposti. Nonostante che i governi “occidentali” abbiano volontariamente intralciato il più possibile la ricerca medica in questo settore, una documentazione abbondante è stata accumulata nel corso degli anni. Pubblichiamo una lunga sintesi in cui Asaf Durakovic tira il bilancio delle conoscenze attuali di questa catastrofe sanitaria. Ormai, il modo in cui i Paesi della Nato fanno la guerra può anche uccidere cittadini in tempo di pace.
17 settembre 2007
Washington (Stati Uniti
Una contaminazione interna da parte degli isotopi di uranio impoverito (UI) è stata constatata tra i vecchi combattenti britannici, canadesi e statunitensi della guerra del Golfo, ancora nove anni dopo la loro esposizione alla polvere radioattiva, durante la prima guerra del Golfo. Alcuni isotopi di UI sono stati ugualmente osservati in campioni di autopsia di polmoni, di fegato, di reni e di ossa prelevate sui veterani canadesi. In alcuni campioni di terra prelevati in Kosovo, si sono trovate centinaia di particelle di diametro generalmente inferiore a 5 micron, del peso di alcuni milligrammi. La prima guerra del Golfo ha lasciato nell’ambiente 350 tonnellate di UI e nell’atmosfera da 3 a 6 milioni di grammi di gas disperso in particelle liquide di UI.
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http://www.eurasia-rivista.org/8035/bp-e-il-gioco-di-potere-rosneft-gazprom
Russia :::: Giuliano Luongo :::: 1 febbraio, 2011 ::::

Il recente share swap tra la compagnia petrolifera russa Rosneft e la “nota inquinatrice” britannica British Petroleum – ai più nota semplicemente come BP – non va inquadrato esclusivamente come un mero accordo economico, in quanto trattasi di un evento dai risvolti politici potenzialmente imprevedibili.
Prima di tutto è consigliabile inquadrare i fatti: il 15 gennaio 2011 vede i dirigenti di BP annunciare con fierezza uno scambio azionario con la compagnia petrolifera di stato russa Rosneft, tramite il quale i primi ottengono il controllo del 9,2% dei secondi, che a loro volta mettono le mani sul 5% della compagnia britannica. Dopo il tentativo fallito nel 2008 da parte di Gazprom di entrare in BP, è la seconda compagnia energetica russa a mettere a segno l’ennesimo colpo importante sul mercato internazionale dell’energia. Rosneft diviene così il primo azionista della British Petroleum. È stato anche annunciato il primo grande obiettivo comune, che consiste in una serie di trivellazioni congiunte che saranno svolte a partire dal 2015 nella zona russa dell’Artico, verso uno dei bacini di petrolio ancora intonsi più grande al mondo.
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