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 ED NECCO LE ANALISI DELLA NEVE CHE NON SI SCIOGLIE

Neve igroscopica

Giungono raggelanti – è proprio il caso di dirlo – notizie un po’ da tutto il mondo. La neve caduta copiosa in questo inverno polare contiene veleni di ogni sorta: metalli pesanti, polimeri e persino uranio impoverito (Synthetic procedure for uranium oxide supported MCM-41). E’ una neve artificiale: non si scioglie e non produce acqua a contatto con fonti di calore, ma si brunisce ed emette un forte odore di plastica bruciata. Il disastro di Fukushima e diaboliche sperimentazioni sono all’origine di quest’altro fenomeno meteorologico indotto. Molti testimoni, tra l’altro, riferiscono che i cani, i quali amano scorrazzare sui prati innevati, sono, invece, riluttanti anche solo ad uscire all’aperto, dopo la caduta di questa neve polimerica. In Romania sono stati analizzati alcuni campioni da un laboratorio certificato: di seguito gli inquietanti risultati.Siamo al cospetto di una neve a base di polimeri altamente igroscopici, prodotti attraverso un processo chimico che vede coinvolto l’uranio impoverito. Ne consegue un materiale idoneo a catturare l’umidità atmosferica ed indebolire le perturbazioni, facilitando le comunicazioni radar-satellitari che, come già dimostrato in questo articolo, non tollerano presenza di acqua nelle nubi. L’effetto al suolo è quanto osservato in questi giorni

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Lo scollamento radicale dell’uomo dalla terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che, presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Per tutto questo (con il senno di poi) avremmo dovuto investire in beni duraturi, essenziali e non soggetti a contraffazione, immuni da ogni possibile interferenza industriale che ne potesse contaminare la loro natura.
Il lavoro industriale non paga, contamina l’ambiente, annulla l’individuo, deprime ogni sua aspirazione e passione, fino a ridurre la sua esistenza a luogo di espiazione, e in supina accettazione di una condizione innaturale dove è degradato ad ingranaggio, funzionale solo ai ritmi produttivi e ai profitti del Sistema Padrone – E quel che è di peggio, ci imbruttisce e ci incattivisce, rendendoci refrattari ai bisogni degli altri e sempre più vulnerabili al dolore e alla malattia”
BASTA DUNQUE CON LE POLITICHE INDUSTRIALI!
E’ giunto il momento di un massiccio ritorno alla Terra, e di pacificazione con la natura.
L’uomo che non possiede terra e non dissoda, non semina e non raccoglie i suoi frutti benedetti, non può considerarsi tale, ma elemento improprio di un habitat in cui non si riconosce, lontano da quel disegno imperturbabile che, dall’origine, regolava e monitorava i comportamenti umani, armonizzandoli fra loro.
Questa inedita specie di uomo “moderno”, è come un’ape senza fiori, un pesce senza mare, un albero senza radici, un uccello senza cielo, una religione senza Dio, un cuore senza passione, una vela senza vento.

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False rivoluzioni per la Nuova Europa: ONG ‘Otpor’ alla guida di eserciti invisibili

C’è qualcosa di veramente anomalo nelle proteste di Sarajevo e Tuzla, che forse pochi hanno capito, ma senza dubbio non è sfuggito allo sguardo dei più attenti. In un breve lasso di tempo, la protesta di alcuni lavoratori di un villaggio della Bosnia Centrale si è trasformata in una sommossa popolare su scala nazionale che, per la sua violenza, è giunta all’attenzione della Comunità Internazionale. Ci chiediamo quale sia stata la scintilla ideologica che ha trasformato una contestazione sindacale in una protesta di massa di grande impatto mediatico. Ma soprattutto perché nelle piazze non c’erano i lavoratori, gli imprenditori e i cittadini, bensì un gruppo di teppisti e hooligans che ha incendiato i Governi dei cantoni e la Presidenza, simboli del concetto di tutela dei popoli costitutivi introdotto dal Dayton. Così mentre le anagrafi bruciavano, un piccolo manipolo di manifestanti continuava a ripetere che questa era la giusta reazione della popolazione disperata, o meglio ‘affamata’ dai partiti politici, dal costo dell’amministrazione cantonale e dalla corruzione. Le richieste presentate sono quanto meno assurde e irrealizzabili, e vanno dal pagamento di un reddito di cittadinanza per i disoccupati della Bosnia, alla rimozione di tutti i politici dalle autorità locale, con le dimissioni dei governi cantonali e la nomina di commissioni di esperti.

 

Mons. Williamson, Vescovo Cattolico inglese, si rivolge al popolo cristiano-cattolico per illustrare in 8 semplici punti le ragioni per cui la Siria é sotto attacco, chi sono i burattinai e le marionette di tale attacco, ed i motivi per cui il mondo cristiano internazionale deve appoggiare gli sforzi compiuti dal Popolo Siriano, legittimo Presidente ed Esercito, per resistere alle forze del male che vorrebbero abbattere uno degli ultimi baluardi che si oppone al Nuovo Ordine Mondiale.
Vi presentiamo il testo cosí come ci é pervenuto, ricordando a chi fosse su posizioni religiose o politiche diverse che questo é un appello particolarmente rivolto ai cristiani, quindi di accettarlo per quello che é, senza pretendere diversamente, riconoscendo invece a questo vescovo cattolico una onestá intellettuale ed un coraggio espressivo che pochi hanno nel mondo cattolico odierno. (Nota di Redazione)

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Renzi Serracchiani

di Luciano Lago

Il mondo politico italiano in subbuglio: arriva la “svolta”, tutta interna al PD, partito di maggioranza, strenuo sostenitore delle politiche europeiste senza se e senza ma, con Enrico Letta che si dimette e subentra Matteo Renzi, il nuovo outsider della politica del PD.
Naturalmente tutto si svolge nei palazzi della politica ed il Parlamento sarà informato dopo, con un finto dibattito tanto per salvare la forma. I cittadini, quelli ai quali dovrebbe appartenere la sovranità, anche questa volta non sono stati interpellati come non lo furono per la nomina di Monti, neppure per la nomina di Letta e tanto meno adesso. Il tutto alla faccia di quanto previsto dalla Costituzione.

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Stefan Karganovic, Rete Voltaire 11 febbraio 2014

I disordini sociali in Bosnia Erzegovina non possono essere distinti da ciò che accade in Ucraina. A Sarajevo come a Kiev sono gli Stati Uniti a manovrare. Ma qui l’obiettivo principale è finirla con la regione autonoma della Republika Srpska.
42076_091021_bosnien_und_herzegowina3-576La rivoluzione colorata” [1] attesa in Bosnia da più di un anno, è finalmente arrivata. Tuttavia, il fatto fondamentale da sottolineare è che, contrariamente a ciò che gli analisti si aspettavano, il “cambio di regime” non è solo destinato alla parte serba, la Republika Srpska. C’è un colpo di Stato in questo momento nel Paese, la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e, infine, arriverà nella Republika Srpska. Questo è un fatto molto importante perché suggerisce che i servizi d’intelligence occidentali, e naturalmente i loro Stati, vogliono ripulire il terreno politico nel Paese. Il piano è  sfruttare il malcontento sociale crescente, più che giustificato, per causare il caos totale. Il caos e l’illusione di una “vita migliore” che media e centri di propaganda occidentali incoraggiano nella coscienza delle masse, saranno poi utilizzati per installare un nuovo governo di burattini, non solo nelle regioni ma anche nel governo centrale.

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letta-renzi

Sulle dimissioni (imminenti) di Letta non mi viene in mente che un pensiero: “Missione compiuta!“. La porcata (non so come altro definirla) del regalo della Banca d’Italia alle banche azioniste (comunque la si voglia vedere) ha messo al sicuro il sistema bancario: da una parte, è un passo ulteriore di quel processo, iniziato grazie al ministro Andreatta nel lontano 1981, quando, col “divorzio” del Tesoro dalla Banca d’Italia questa non era più tenuta a comprare tutti i titoli emessi dallo stato, e in questo modo, rendeva lo stato ricattabile dalla Banca d’Italia stessa; attuando nei fatti la previsione di Ezra Pound, che diversi decenni prima aveva detto che “i politici sono i camerieri dei banchieri“.

Certo, quel passaggio del divorzio era passato un po’ in sordina, la gente non aveva capito bene le implicazioni, Leggi il resto di questo articolo »

 

di Gianni Lannes sulatestagiannilannes.blogspot.com/

«From space, the masters of infinity would have the power to control the earth’s weather, to cause drought and flood, to change the tides and raise the levels of the sea, to divert the gulf stream and change temperate climates to frigid. There is something more important than the ultimate weapon. And that is the ultimate position. The position of total control over the Earth that lies somewhere in outer space».

Traduzione:

«Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, a provocare alluvioni e carestie, a invertire la circolazione negli oceani e far crescere il livello dei mari, a cambiare la rotta della corrente del Golfo e rendere gelidi i climi temperati».

Nel 1958 con questo monito il futuro presidente americano Lyndon B. Johnson aveva minacciato pubblicamente l’umanità, prima che il presidente J.F. Kennedy venisse assassinato deliberatamente dalla Cia. 

JFK aveva fatto smantellare, poco prima di essere assassinato i missili Jupiter a testata nucleare posizionati in Puglia, e puntati contro l’Unione Sovietica. Nel 1961 Kennedy aveva pubblicamente annunciato il controllo del tempo metereologico. 

 

TIRANA - I residenti del villaggio di Malibardhi (Monte Bianco), 900 abitanti vicino alla città di Lezhe,  si sono riuniti pochi anni fa per costruire la chiesa del villaggio.

Una chiesa costruita non solo dai residenti cattolici di questa zona, ma soprattutto anche dai musulmani che costituiscono la stragrande maggioranza (oltre il 90%) del villaggio. Un esempio che mostra al meglio il grande valore della convivenza religiosa, che deve essere conservato come un bene raro per i suoi 900 abitanti. La settimana scorsa invece nel villaggio di Malbardhi sono stati i cattolici che sono stati disposti a sostenere i musulmani nel costruire la moschea, anzi hanno dato loro l’idea. Hysen Sula, un residente del villaggio dice in un reportage di Top Channel che: “Abbiamo una chiesa, ora abbiamo chiesto aiuto per fare la moschea. Ho anche donato il terreno per la moschea perché ai nostri giovani dobbiamo lasciare anche la moschea, per rendere viva la comunità”. Una altro residente, Cen Hidri ha detto: “Assolutamente sì. La costruzione della moschea l’hanno suggerita i cattolici”.

Forum Famiglie Veneto: sconcerto per iniziative che colpiscono la famiglia
unioni civili_Italia_Venezia

E’ entrata in vigore in Italia la riforma del diritto di famiglia approvata nel dicembre scorso che introduce, tra l’altro, la parificazione tra figli naturali e legittimi, sottolinea maggiormente i doveri dei genitori e accresce l’importanza dei nonni anche a livello giuridico. Novità che in un certo senso rafforzano la coesione e l’impegno educativo in ambito familiare; eppure contemporaneamente si sta diffondendo a livello di amministrazioni comunali, una tendenza opposta che tende a dare alla famiglia e al ruolo dei genitori contorni sempre più sfumati e ambigui.

Dopo Milano anche Venezia si avvia a dire addio, sui moduli scolastici per le nuove iscrizioni alle materne e ai nidi, ai classici termini “padre” e “madre” per il più generico “genitore”, in nome del riconoscimento de diritti delle coppie di fatto oppure della lotta alla discriminazione anche in base all’orientamento sessuale. Ma la realtà è più complessa e problematica di quanto sembri. Il presidente del Forum Veneto delle associazioni familiari, Mario Bolzan:

“Dietro a questo intervento, che non è passato attraverso l’approvazione della giunta, c’è una strategia che viene portata avanti dall’attivismo di alcuni. Questa strategia vuole colpire indubbiamente la famiglia”.

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modernising

Da un po’ di anni “bazzico” per il web in cerca di spiegazioni, approfondimenti, proposte, soluzioni ai problemi della crisi economica, e molti autori hanno contribuito a formare un bagaglio che mi sto formando, un po’ alla volta. Ma fra tutti ne spicca uno che si distingue sia per la chiarezza e la linearità espositiva, sia per l’immediatezza e la concretezza delle soluzioni proposte: si tratta di Ben Dyson, giovane fondatore del movimento PositiveMoney, autore del libro “Modernising Money” e di innumerevoli video che si trovano sul web. In estrema sintesi si può dire che: Leggi il resto di questo articolo »

 

Rituale Satanico Durante i Grammy Awards 2014

 

 

    

 

 

La nota cantante americana Katy Perry durante i Grammy Awards 2014 ha cantato la canzone ‘Dark Horse’ compiendo sul palco un rituale in onore del suo padre e padrone Satana. Il culto a Satana si sta diffondendo molto anche tramite cantanti di fama mondiale, che sono in mano alla Massoneria e agli Illuminati che vogliono distruggere il Cristianesimo e instaurare sulla terra ‘la religione luciferina’ (il satanismo).Il mondo della musica è composto da personaggi che sono al servizio di Satana, hanno venduto la loro anima a lui, lo servono e lo adorano. Essi, con la loro musica diffondono messaggi satanici, Incitano alla fornicazione, all’idolatria, all’avidità, ad uccidere ed a commettere ogni sorta di peccato. Essi sono strumenti nelle mani dei massoni e degli illuminati, che servono ad intrattenere le persone evitando in questo modo che si oppongano al loro obiettivo di costruire un unico governo mondiale. Guardatevi da loro e dall’ascoltare le loro musiche diaboliche.

 

Beyoncè: la Kitten Beta

 

La premiazione è cominciata con l’esibizione di Beyoncè in abiti “erotici” e fin troppo sfacciati, considerando che la trasmissione è andata in onda alle 8 di sera, mentre i bambini sono ancora svegli. La performance della popstar è stata condita almeno per l’80% da primi piani su di lei mentre si “toccava”.

 

 

Nella scena successiva c’è un chiaro riferimento alla programmazione Beta, in cui si vedono due Beyoncé, che rappresentano la scissione della personalità e per di più dietro le sbarre a rappresentare la schiavitù MK Ultra.

 

Beyoncé ai Grammy è quindi in linea con il tema principale del suo album: la programmazione Kitten Beta, l’ennesimo esempio di uno spettacolo che espone milioni di giovani menti a un eccesso di sessualizzazione.

 

NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA! LA NUOVA DEMOCRAZIA. Illusioni di civiltà nell’era dell’egemonia Usa

 

E’ USCITA LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI ANTONELLA RANDAZZO

LA NUOVA DEMOCRAZIA. Illusioni di civiltà nell’era dell’egemonia Usa

EDIZIONI ESPAVO – Pagg. 519

Da quando è stata creata la zona euro, sembra che la potenza imperiale statunitense non abbia più potere sul nostro paese.
I mass media parlano poco degli Usa, e soltanto in alcune occasioni, ad esempio, in occasione dell’elezione del presidente o in casi di terrorismo, di interventi bellici o di visite diplomatiche.
Alcuni media, in particolare la rete Internet, parlano da tempo del presunto declino del potere Usa, e della perdita di valore del dollaro.
Ma è davvero così?
La superpotenza americana è in crisi?
E’ davvero lontana dai luoghi di potere dell’Unione europea?
Qual è la sua vera realtà e il suo potere nel mondo attuale?

L’edizione aggiornata del libro LA NUOVA DEMOCRAZIA fa luce sulla situazione degli Usa, con riferimento al rapporto con l’Europa e il resto del mondo.
Conoscere lo Stato dell’Impero significa capire molti fatti poco comprensibili, in primis i continui allarmi del cosiddetto “mercato”, e il controllo politico-economico che ha determinato l’aumento della povertà anche nei paesi europei.
La conoscenza della situazione degli Stati Uniti rappresenta una chiave necessaria per comprendere i più importanti eventi geopolitici del nostro Pianeta.
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President of France Francois Hollande and US President Barack Obama arrive in Charlottesville, Virginia

di Luciano Lago

Lo spettro di un nuovo conflitto dagli esiti imprevedibili si sta avvicinando a grandi passi in Medio Oriente.
Riepiloghiamo in sintesi i fatti : a Ginevra venivano condotti una serie di negoziati, presente la delegazione dell’Iran, a cui partecipavano gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la Francia e la Gran Bretagna ( le potenze denominate il gruppo dei 5+1) circa la questione del nucleare iraniano. Era stato raggiunto un primo accordo a fine dello scorso Novembre per il quale l’Iran essenzialmente accettava di interrompere il processo di arricchimento dell’uranio superiore al 5% ed a smantellare una parte dei suoi impianti, ad interrompere la costruzione del nuovo reattore di Arak e si impegnava nel permettere l’accesso ai siti ai funzionari dell’AIEA.

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Gianni Lannes
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