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Articolo di Felice Capretta * Link

Merkel e Sarkozy (ed i giornalisti presenti) prima hanno riso dell’Italia. Poi hanno dato ordini.

Sguardo di intesa, pizzico di imbarazzo e grasse risate, come tra parenti che rispondono ad una domanda sul nuovo ambizioso progetto sviluppato dal cugino scemo.  E non è che la realtà sia molto distante.
Questo per la parte di risate. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Debora Billi * Link

Un ufficiale dei Carabinieri con gendarmi spagnoli, a Vicenza

Visto che l’argomento tanto vi appassiona, e che in Rete non si esaurisce il dibattito su questa fantomatica Eurogendfor che starebbe bastonando i rivoltosi greci, vediamo di capirne un po’ di più.

La vox populi del momento vuole che Eurogendfor (già ribattezzata dagli spiritosi Eurotransgender) sia una forza di Polizia antisommossa promossa da vari Stati europei e impiegabile sugli scenari di rivolta o protesta nei Paesi membri o terzi, quali la Grecia.

Cosa è Eurogendfor ce lo dice in primis il governo italiano. Sarebbe una forza di Polizia militare istituita nel 2004, da impiegare in zone di crisi e di guerra, oppure dove le forze militari hanno appena lasciato il campo ad un nuovo governo dopo un conflitto. Operazioni nell’ambito della dichiarazione di Petersberg, uno dei soliti mille misteriosi trattati, che prevede “missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace”. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Mondart * Link

Ogni attuale direzione perseguita dal potere porta invariabilmente ed inevitabilmente all’esplosione controllata del Sistema.

Inquadrando anche i dati forniti dallo studio proposto nel post precedente in un più ampio contesto strategico che vede indirizzate verso un unico scopo tutte le leve di potere disponibili all’ occidente ( economica, militare, giuridica, ecc ), leve scientemente ed unanimemente volte a riversare in istituzioni sovrastatali i poteri e le decisionalità delle singole nazioni senza trovare pressochè nessuna opposizione “interna”, possiamo individuare in ciò sia una volontà ben precisa ( e non ascrivibile alla specifica volontà di un singolo stato ), che le due fasi successive ed inevitabili, caratteristiche di tale direzione, messe ben in luce dallo stesso studio statistico: una prima fase di “gigantismo e accentramento”, ed una seconda di “indirizzo problematico” conseguente a quegli stessi postulati.


1)  FASE DI ACCENTRAMENTO: In tutti questi processi vediamo una prima fase atta a favorire il “gigantismo strutturale” e l’ accentramento di potere economico e giuridico verso strutture e istituzioni sempre più vaste e sovranazionali. C’è da chiedersi se questo sia il semplice risultato di una “deregulation”, del “laissez faire”, di una aggregazione spontanea, o non piuttosto l’ introduzione di regole ben precise in tal senso. Sbaglia infatti chi attribuisce tutto questo alla “mancanza dello Stato”: in un mercato veramente libero il solo potere economico potrebbe fare ben poco, e sarebbe costretto a ridimensionarsi da semplici impedimenti di tipo pratico e socio-politico ( vedi al riguardo questa analisi di Kleeves ); il gigantismo e l’ accentramento in poche mani, ben lungi dall’ essere un processo spontaneo, richiedono quindi la partecipazione attiva dei legislatori e della politica a spingere in tal senso: non “meno stato”, dunque, ma “più stato”, anche se quello “stato” che sta agendo di soppiatto non coincide più con le singole nazioni, nè coi loro interessi specifici. ( l’ esempio sotto riportato del modus agendi delle agenzie di rating è solo una piccola ed attualissima esemplificazione e conferma di tale concetto ). Leggi il resto di questo articolo »

Fonte: ilcambiamento.it * Link

Il 18 ottobre l'attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva ha presentato a Roma il rapporto The Gmo Emperor has no clothes

Il 18 ottobre  la scienziata, attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva ha presentato a Roma il rapporto The Gmo Emperor has no clothes. Dall’aumento dei raccolti alla riduzione delle sostanze chimiche, il dossier svela le false promesse delle biotecnologie concludendo che gli OGM in agricoltura si sono rivelati un “fallimento totale”.

di Daniela Sciarra – 20 Ottobre 2011

In questa settimana ricca di appuntamenti internazionali sul fronte della sicurezza alimentare, è partita da Roma la campagna mondiale di sensibilizzazione sugli OGM che prende spunto da un dossier curato da Vandana Shiva, The Gmo Emperor has no clothes. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Corrado Belli
Queste sono le prospettive che i soliti “Alleati” hanno in mente di attuare, naturalmente con l’aiuto dei loro amici di Al-Quaeda importati per l’occasione.
Supponendo che le persone catturate, mostrate nei Video siano Gheddafi e suo figlio Mutassin, è chiaro che l’ordine di “ELIMINARE” le due persone è giunto direttamente da Obama tramite comunicazione alla Clinton. Hanno trovato la documentazione che volevano e che si trovava in possesso del Console USA a Tripoli e sequestrato dalle forze Libiche durante una incursione all’Aeroporto, dopo è partita la sentenza. Cosa ci sia stato di “Scottante” nella Documentazione non si sà del tutto. Si sà solo la fine che dovevano fare i Palestinesi che dovevano essere portati in Libia. Non è stato possibile percepire altre notizie in riguardo dato che le comunicazioni sono totalmente interrotte e quelle che riescono ad uscire vengono censurate dalla NATO se non corrispondono ai loro criteri… quel poco che riesce a passare è grazie a canali “Insospettati “. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Corrado Belli

Gheddafi è stato tradito da colui che doveva essere liberato, cioè il Console USA in Libia che era stato preso prigioniero alcuni giorni fà dentro l’Aeroporto di Tripoli. Era stato concordato con il governo USA che il Console sarebbe stato consegnato alle truppe speciali USA presenti in Libia, durante la manovra di consegna nella quale il Console non era ancora presente nel convoglio in cui si trovava Gheddafi. E’ stata intercetta la telefonata fatta con il cellulare satellitare con il quale Gheddafi si trovava in comunicazione con i suoi. A quel punto la NATO ha attaccato il convoglio comunicando ai Ratti la loro posizione. Leggi il resto di questo articolo »

Per i nostri lettori riposto il commento di Altissimo – assonanza con ATTIVISSIMO – che è poi la stessa persona di QUELLIDELBUNGABUNGA e RIDITELOALLANICOLETTA – nascosta dietro a un nick per non essere riconoscibile, esattamente come gli incappucciati,  ti rovinano una rivolta perché vogliono solo sfogare la loro rabbia. Ai nostri lettori il giudizio:
QUELLIDELBUNGABUNGA
Baciolemani@libero.it
indirizzo I.P. 151.29.242.71

Contrassegnato come spam da nforcheri Inviato il 22/10/2011 alle 00:17

Conflitto d’interessi……questa frase mi ricorda qualcosa.
P.S. Nicoletta approva pure, sono dei tuoi, anzi sono tutto tuo. Ma lo sai che sei splendida quando sei arrabbiata? Ma poi tu e Lino avete chiarito quel problemino?
Ho convocato Sallusti dice che hai perso un’ occasione per tacere, dice che la rete non perdona. E’ sempre il solito esagerato, era nervoso per quell’ assegno. Gli ho spiegato di stare tranquillo, questo mese ho dovuto sistemare con Lele e Tarantini, ma il prossimo recuperiamo altrimenti dice che la “vena creativa” si blocca.
Gli ho detto di avere pazienza…poi giuro che penserò anche a te, ne ho parlato con chi sai, lasciamo passare un po’ di tempo ma stai tranquilla.
Vabbé ti chiamo domani e ne parliamo a voce, forse è meglio che per un po’ ti sposti al Giornale, Nicoletta solo per un po’, poi torni come se niente fosse, posti due o tre articoli del Manifesto ed il posto è tuo.
Hai ragione non se ne può più di questi che scrivono quel che gli pare, prima o poi ci rompono il giocattolo e “Cesare” s’incaxyz@ con me. Che fai Domenica? “Cesare” dice che non devi mancare. Ti passo a prendere. Ricordati di passare a prendere quella cosa in garage, chiedi a Maristel.
A domani E.F.

In altro commento l’anonimo Black bloc scrive:

Altissimo: 23 ottobre 2011 at 14:27
Le credo, mi sembra sincero e divertito, faccia quindi una bella cosa:
scriva alla “sua collega” dandole della tr41@ (femmina del porco) e della cagna.
Giusto per vedere come reagisce ? Potrebbe essere una idea simpatica, e porti con lei anche il signor Duria, nemmeno lui mangia quei simpatici animaletti.
P.S. Temo però che quella tr41@ (femmina del porco) e cagna non gradirebbe gli stessi epiteti ingiuriosi al suo indirizzo.

Quello sopra era il commento che avevo spammato perché chiaramente denigratorio e infondato, sprezzante e insultante nei miei confronti. In ogni blog che si rispetti si chiede pertinenza e attinenza all’argomento mentre sono esclusi incitazioni all’odio e rancori personali. “Libero” non significa libertà di insultare né di denigrare né di sfogare le proprie frustrazioni o invidie che siano buttandolo  sul personale o sul denigratorio. In ogni blog o sito di informazioni che si ripetti spuntano sempre i debuncker o chi non è assolutamente d’accordo con la linea editoriale, che pur chiamandosi LIBERO stampalibera ha. “Libero” non vuol dire infatti che non ha colonna vertebrale o una sua visione del mondo.
I punti forza di Stampa Libera, o per lo meno quelli che avevamo concordato con Lino alla creazione – si, perché Stampa Libera è stata creata dalla joint venture Lino-Nicoletta – erano una critica-analisi dei conflitti di interessi tra big corporations, banche e i soprusi, reati di aggiotaggio, monopolio assoluto delle banche e delle loro beniamine; l’idea che i politci, siano di destra di centro o di sinistra, sono tutti camerieri dei banchieri, corrotti dal signoraggio, il tutto assieme a certa visione geopolitica antiatlantista, poiché sono gli stessi che detengono la proprietà della stampa moneta negli USA, in GB, in Olanda e Francia. Lo stesso dicasi per la magistratura, di cui abbiamo constatato, noi e molti magistrati marginalizzati, che è tutta assoldata alle banche, a cominciare dai vertici, prove ne siano gli uffici bancari di sequestro e vendita all’asta degli immobili per i procedimenti di ricupero crediti installati direttamente nei tribunali. Una joint venture incestuosa e innaturale ai sensi del diritto.
Nella guerra alla Libia ad esempio abbiamo assunto, dopo varie ricerche, la posizione che Gheddafi era amato dal popolo – tranne eccezioni – e che nell’insieme pur non essendo un santo si era messo contro il sistema globalista monetario internazionale per tutta una serie di ragioni che qua non è la sede esporre.

In tema del logoro Berlusconi la magistratura  va a guardare il pelo nell’uovo del suo conflitto di interessi mentre nessuno sa – per ignoranza, perché nessuno ne parla (cfr.http://www.stampalibera.com/?p=13802 ) – dell’enorme conflitto di interessi della Kroes, ex commissaria UE alla Concorrenza e attuale commissaria alla digitalizzazione della società che attualmente ha ancora delle funzioni in ALCATEL. Oppure del paracadutaggio di tutti i commissari alla Concorrenza, compreso Monti, e di tutti i presidenti della Commissione europea, compreso Prodi, senza parlare della Bonino – per citare solo gli italiani – da quel circolo ex segreto – ex grazie alla protervia di un giornalista coraggioso, Estulin, – uno dei tanti cenacoli dei maggiori  proprietari di banche  e plutocrati del pianeta. Leggi il resto di questo articolo »

Un’ora d’aria del bravo Rodolfo De Angelis..degli anni trenta! Ma chi lo direbbe? ;)

Immagine anteprima YouTube

All’articolo manca una precisazione: i mangimi Cargill, che sono in vendita in ogni angolo del pianeta e sono mangiati da tutti gli animali da carne, contengono la soia transgenica che finisce nel sangue delle bestie per poi arrivare all’uomo. Particolare: il glifosato, principale ingrediente nei diserbanti della soia transgenica rimane sempre attivo nei liquidi. Secondo studi da noi riportati in precedenti articoli il glifosato è il principale imputato della riduzione della fertilità di animali da laboratorio e della loro morte prematura. E per l’uomo che di questi animali si ciba?

LB

Autore Carlos Manuel Sanchez

fonte http://xlsemanal.finanzas.com

link articolo http://xlsemanal.finanzas.com/web/articulo.php?id=66619&id_edicion=6127&salto_pagina=0

traduzione Antonio Urso

La Cargill è la più grande multinazionale di materie prime agricole, insieme alla Bunge ed ADM controlla il 70% del mercato; nonostante ciò le notizie su questa impresa sono scarse e difficili da trovare. Cereali, cotone, caffè e trasporto di granaglie sono le principali attività in cui opera. Questa impresa, al pari delle moire greche, ha tra le mani il destino di milioni di persone, ma come tutte le grandi imprese insegue solo un fine: il profitto. Carlos Manuel Sánchez, autore dell’articolo, cerca di far luce sulla Cargill e sulla nuova caccia all’oro dei speculatori della Borsa di Chicago, districandosi tra cambiamenti climatici, siccità e rivolte nel mondo arabo. (Antonio Urso) Leggi il resto di questo articolo »

Anche nel 1999 a Izmir in Turchia…

HAARP: Terremoti e Clima armi strategiche?
Michel Chossudovsky Global Research
5 giugno 2008
Traduzione di Alessandro Lattanzio
“HAARP è un’arma di distruzione massiccia, capace di destabilizzare sistemi agricoli ed ecologici a livello mondiale.”

(Xinhua)

“La guerra climatica” è suscettibile di minacciare il futuro dell’umanità, ma è stata esclusa dalle relazioni del GIEC, che ha ricevuto il premio Nobel della pace nel 2007.”
Il 17 agosto 1999 nei cieli di Izmir, in Turchia, apparvero degli oggetti misteriosi, in concomitanza del rovinoso sisma che colpì alcune regioni dello stato. Quantunque, per questo episodio, non si possa escludere il fenomeno delle bolle di gas sprigionate dal terreno (fenomeno non raro in caso di terremoti), l’ufologo turco Haktan Akdogan fece notare che “prima e dopo il terremoto era stato osservato un grande traffico di oggetti volanti non identificati al di sopra della regione del Mar di Marmara e, in particolare, sul cielo di Izmir, epicentro del sisma”. Leggi il resto di questo articolo »

L’AGCM ha sanzionato Fastweb per aver frapposto ostacoli all’esercizio di diritti contrattuali, quali il diritto di risolvere il contratto o di interrompere l’erogazione di un servizio. Per di più ha continuato a emettere le relative fatture ed effettuato anche attività di recupero crediti.

Fastweb tra il 2009 e il 2011 ha ostacolato le disdette dei contratti dei suoi clienti, secondo l’ultimo provvedimento dell’Antitrust. In pratica si parla di “frapposizione di ostacoli all’esercizio di diritti contrattuali, quali il diritto di risolvere il contratto o di interrompere l’erogazione di un servizio”.

L’AGCM ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 200mila euro – in verità sono state scontate 30mila euro “in considerazione della situazione economica del professionista, che presenta condizioni economiche non positive con un bilancio in perdita”. Leggi il resto di questo articolo »

Un documentario di Grimaldi già passata da Stampalibera, ma che vale la pena:

QUELLO CHE IN TV NON TI DICONO SULLA LIBIA from Qualcunaltro1 on Vimeo.

 

Un’indagine dimostra come i gruppi paramilitari stiano pianificando con nuove strategie un vero e proprio attacco alle istituzioni in vista delle amministrative del 30 ottobre

 

I gruppi paramilitari colombiani cambiano strategia elettorale. Invece di limitarsi a puntare ai fondi di Comuni e Dipartimenti, come da sempre vanno facendo, questa volta lavorano affinché le autorità locali “collaborino” con i vari anelli della catena del narcotraffico, contribuendo a espandere il loro potere. È quanto emerge da un’indagine commissionata dal senatore liberale Juan Manuel Galán, che spiega come, in base alla mappa delle zone più a rischio delle prossime amministrative, emerga che 24 dei 32 dipartimenti siano sotto minaccia. E non solo per la presenza di candidati dubbi, ma per le falle del sistema elettorale e le debolezze dei partiti nel rimediarle. È dunque ormai un fatto che il denaro sporco stia finanziando la campagna elettorale di molti politici e che il potere territoriale in Colombia si basi principalmente sulla corruzione. Da qui si deduce che i gruppi illegali non sono lontani dall’influire nel processo democratico e che le elezioni del 30 ottobre saranno cruciali per le cosiddette Bacrim (bande armate emergenti) che organizzeranno di conseguenza i loro prossimi “piani criminali”. Leggi il resto di questo articolo »

Articolo di Elisabetta Gueli * Link

 

“Le cose hanno un prezzo, le persone hanno una dignità”
Immanuel Kant

Al di là della crisi economica, oltre l’impoverimento sociale ed individuale del paese e dei suoi abitanti, nel marasma generale e nell’imbarbarimento culturale in cui si è persa ogni etica, ogni ideale, e direi ogni tensione verso i valori dello spirito, si stagliano le macerie di questa epoca con un’evidente, impressionante icona di degrado: la figura della donna.

Fino agli anni ’50 e ’60 del secolo scorso la donna era definita “angelo del focolare”, e tranne poche figure intraprendenti, era serva e succuba del volere dell’uomo, che aveva perfino il diritto di assassinarla nel momento in cui la scoprisse in flagrante adulterio, con la formula aberrante del delitto d’onore, abolito solo nel 1981.

La donna italiana viveva imprigionata fra i doveri familiari e la morale cattolica retriva, ottocentesca e soffocante.
Gli anni gloriosi del femminismo e della liberazione sessuale spazzarono via molti pregiudizi, ipocrisie e mistificazioni, costringendo parecchi uomini, non tutti, ad un brush-up mentale, ad una spazzolata delle loro convinzioni sedimentate da secoli di predominio incontrastato e benedetto dal clero.
Furono introdotte le leggi sul divorzio, l’aborto, e la convivenza non fu più lo scandaloso ripiego al matrimonio, bensì una scelta. Leggi il resto di questo articolo »

di Thierry Meyssan

La morte di Muammar Gheddafi è stata accolta da una esplosione di gioia nei palazzi dei governi occidentali, in assenza da parte del popolo libico. Per Thierry Meyssan, questo omicidio militarmente inutile, non è stato perpetrato dall’Impero solo per dare l’esempio, ma anche per decostruire la società libica tribale.

Giovedì, 20 ottobre 2011, alle 13:30 GMT, il Consiglio Nazionale di Transizione libica ha annunciato la morte di Muammar Gheddafi. Anche se confusi, i primi elementi suggeriscono che un convoglio di auto abbia tentato di lasciare Sirte assediata e sia stato bloccato, e in parte distrutto, dai bombardamenti della NATO. I sopravvissuti avrebbero trovato rifugio in dei canali. Gheddafi, ferito, sarebbe stato fatto prigioniero catturato dalla brigata Tigre della tribù di Misurata, che l’avrebbe linciato.

Il corpo della “Guida” della Grande Jamahiriya Araba Socialista non è stato conservato nella sua città natale di Sirte, o trasportato a Tripoli, ma inviato come un trofeo dai misuratini nella loro città eponima.

La tribù di Misurata, che è stata a lungo riluttante a scegliere il suo campo, ed è praticamente assente dal CNT, alla fine investì Tripoli dopo i bombardamenti della NATO, e linciato Muammar Gheddafi dopo il bombardamento del suo convoglio da parte della NATO. Ha anche trasportato il suo corpo nella sua città per celebrare il suo trionfo. A luglio, la “Guida” avrebbe maledetto i misuratini, spingendoli ad unirsi a Istanbul e a Tel Aviv, facendo allusione al fatto che la loro tribù discende da ebrei turchi convertiti all’Islam. Leggi il resto di questo articolo »

Gianni Lannes
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