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 maggio 2012

fonte: http://etleboro.blogspot.it/

La strana anarchia “immaginifica” della cellula Olga

 Mentre il tracollo diventa sempre più vicino, ecco che risorge il movimento anarchico, che ‘simula’ un attentato e dirama un comunicato populista per richiamare la lotta armata. Leggendo e rileggendo il fantomatico testo diramato dalla Federazione Anarchica Informale – FAI, appare sempre più evidente la loro natura artificiale di movimento internettiano, nato tra gli ambienti delle nuove frange di rivolta globale, gestite e strumentalizzate da forze che operano al di sopra degli Stati. Questo comunicato sembra essere stato scritto da un gruppo di anarchici, ma in realtà il vero autore è un’entità che usa il linguaggio e la retorica di tali ambienti perchè vuole prenderne il posto, e in questo sta la sua pericolosità.  Non è una cellula che fa capo alla corrente anarchica italiana ( Federazione Anarchica Italiana – FAI), che nella maggior parte dei casi non è informatizzata, non è un movimento globalizzato bensì molto chiuso e circoscritto, si muove con discrezione e vive sulla base delle proprie convinzioni, in un universo del tutto estraneo. Quello invece degli anarchici informali è un movimento di portata globale, che ha degli strumenti  di comunicazione informatici, ha una piattaforma logistica e finanziamenti,  tutto ciò che le possa permettere di fare il salto di qualità. Adesso bisogna capire se questi sono veri anarchici, oppure sono delle cellule estranee al tessuto italiano che cerca di radicarsi in esso e magari di prenderne il posto. Sicuramente l’utilizzo della stessa sigla  (FAI) ha creato intenzionalmente una confusione tra i due movimenti, con una tecnica di marketing ‘troppo anglosassone e capitalistica’ per un’organizzazione di anarchici.

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1823: La Dottrina Monroe dichiara l’America Latina come “sfera di influenza” degli Stati Uniti.

1846: Gli Stati Uniti intraprendono una guerra contro il Messico, paese che alla fine è obbligato a cedere al vicino settentrionale la metà del suo territorio, inclusi gli oggi potenti e ricchi Stati nordamericani di Texas e California.

1854: La marina yankee bombarda e distrugge il porto nicaraguense di San Juan del Nord. L’attacco arriva dopo un tentativo ufficiale di porre imposte allo yacht del milionario nordamericano  Cornelius Vanderbilt, che aveva portato la propria imbarcazione in questo porto. Il bombardamento facilita il cammino a William Walker.

1855: L’avventuriero statunitense William Walter, operando nell’interesse dei banchieri Morgan e Garrison, invade il Nicaragua e si proclama presidente. Durante i suoi due anni di governo invaderà anche i vicini paesi di El Salvador e Honduras, proclamandosi ugualmente capo di Stato di ambedue le nazioni. Walker restaura la schiavitù nei territori sotto sua occupazione.

1898: Gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Spagna nel momento in cui gli indipendentisti cubani avevano praticamente sconfitto la forza militare coloniale.

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“Quello che (non) ho” e mi guardo bene dall’avere di Fulvio Grimaldi
A proposito di armi di distrazione di massa, non poteva non accorrere alla chiamata a quelle armi la provetta coppia dalla lacrima tossica Fazio-Saviano? Ed è accorsa dotata del migliore armamentario necessario alla distruzione della razionalità con cui l’essere umano provvede alla difesa della sua autonomia di giudizio. Ho visto su La 7 la megakermesse dell’emozione lacrimoso-buonista “Quello che (non) ho”, il parossismo del politicamente corretto, una parata patetico-melò nella quale hanno affogato anche alcune delle personalità più rispettabili, per quanto nell’occasione a loro dispetto strumentalizzate, vedi Scola, Olmi, Elio Germano, Raffaele La Capria, il solipsista Guccini, vedi la partigiana, vedi il maestro di strada Cesare Moreno, mio compagno nella lontana Lotta Continua, messi lì per arruffianarsi e intorpidire la sinistra. Hanno addirittura commesso il sacrilegio di inserire nelle loro turpitudini l’immagine e la parola di Pasolini. Il pubblico, rasserenato dallo sghignazzo per il buffone di corte Littizzetto che elegantemente chiedeva a Fassino se non gradiva farsi Carla Bruni, subiva l’annichilimento di ogni ragione critica nelle suggestioni revival di Elisa, nelle storie di bambini napoletani sputazzoni e sputacchiati, nelle melensaggini bibliche – o quanto praticate! – sull’amore per il prossimo, nell’edificante evoluzione di Rocco Papaleo dal sasso lanciato in faccia al nemico, al sasso riscattato al “costruire”.
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Articolo di Raffaello Binelli * Link

Il 23 maggio è stato celebrato il ventennale della strage di Capaci, dove persero la vita il giudice Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta.Tutti i giornali, giustamente, hanno dato ampio risalto alla memoria del magistrato massacrato dalla mafia.

Anche Repubblica, che per l’occasione ha preparato un cofanetto (film + libro) in vendita a 12,90 euro. Fa un certo effetto leggere cosa scriveva Repubblica nel 1992: “Falcone sciorina sentenze in tivù, è un comico, un guitto, che può gareggiare coi comici del sabato sera” (la Repubblica, 9 gennaio 1992) Leggi il resto di questo articolo »

Siria: nuovo piano nemico per ancor più terrorismo e distruzione by Mohamed Khalil al-Roussan
Global Research, May 22, 2012

 Alleanza saudita-qatariana-israeliana con l’obiettivo di silurare una eventuale intesa russo-statunitense sulla Siria

il tiranno del Qatar con l'amico "amerikano"

Una personalità bene informata sul dossier delle relazioni inter-arabe, perché vicina ai Servizi di informazione russi dipendenti dal Ministero degli Affari Esteri, ha affermato che i recenti pourparler russo-statunitensi hanno realizzato una sorta di intesa tra il presidente Medvedev e il presidente Obama sul futuro della crisi siriana. Secondo questa fonte, il presidente russo è stato chiarissimo su questa questione durante il Summit di Seul, dove ha precisato la posizione della Federazione russa, sia agli Stati Uniti che alle altre Potenze mondiali che considerano oramai le vicende siriane come parte integrante degli affari interni della NATO.

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Friday, May 25, 2012

L’Inghilterra frena sul fracking

In questi giorni un sacco di email sul terremoto in Emilia, e se possano esserci collegamenti con le trivellazioni. Purtroppo sono stata in viaggio, e non ho avuto tempo di leggere, indagare la questione a fondo.

Ovviamente in Italia i siti governativi sono fatti apposta per confondere le idee alle persone, e a tuttoggi non e’ chiaro se e dove si faccia fracking in Italia. Torneremo su questo tema, ma per adesso voglio solo dire che l’Italia e’ un paese sismico, per chi non lo sapesse, e che trivellare lo stivale per poche gocce di idrocarburi, fracking o non fracking, stoccaggio o non stoccaggio, metano o petrolio che siano, e’ semplicemente folle, almeno secondo me.

Veniamo allora al Regno Unito, dove il discorso fracking va in giro gia’ da molto tempo. I problemi ci sono già stati, fra cui, in maniera inequivocabile, che le trivelle del fracking hanno sicuramente causato terremoti a Blackpool Lancashire, UK, per opera della Cuadrilla Resources.

Hanno inziato a testare nel 2011, e progettavano di trivellare 400 pozzi inizialmente, fino ad un massimo di 800 se i pozzi erano fruttuosi.

Come sempre hanno sparato cifre su cifre – 200 trillioni di metri cubi di gas, 5600 posti di lavoro, nessun problema alle falde idriche, 30 o 50 anni di produzione, impatto visivo nullo. Hanno detto infatti che avrebbero mimetizzato per bene i loro pozzi nelle campagne inglesi!

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Supponiamo che io disponga di una certa cifra X, ed intenda entrare nel mondo degli affari per rendere produttivo il mio capitale e ricavarne profitti. Come primo atto, commissionerò ad una agenzia specializzata “un’indagine di mercato”, che mi soddisfi l’esigenza di capire verso quali beni la domanda della massa è orientata.
A questo punto deciderò quale bene produrre, in base ad una semplificazione che tiene conto dei costi di produzione e distribuzione, e di alcune caratteristiche in linea con le mie competenze e visione delle cose.
Quantificando in 100 il mio capitale da investire, ne destinerò una quota (1%) per i costi relativi alla produzione del bene, mentre le 99 restanti (quasi l’intera somma), le disporrò per una massiccia campagna pubblicitaria a tambur battente capitanata da un accattivante slogan che miri dritto al cervello del branco di allocchi.
In questo modo, creo un bisogno che non esiste, o meglio che non esisteva, in ragione di un condizionamento indotto da un’opera di suggestione subliminale e di persuasione forzata. Un gioco da ragazzi!!

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Fonte: iconicon.it
26 maggio 2012

griglia terrestreOrmai Cobra rappresenta una voce importante, anzi decisiva per costruirsi un quadro indicativo riguardo a quello cha accade VERAMENTE.

Sempre più paradossale appare infatti la strada di finzione totale imboccata dai media di massa nel descrivere la realtà.

Molti lettori hanno familiarizzato, dopo lo straniamento iniziale, con il mix caratteristico di Cobra: informazioni di intelligence da fonti dirette, non da channelings, dal tono asciutto ed operativo accostate a temi della realtà “sottile”: piani eterici ed astrali, non percepibili con i sensori che usiamo per il mondo fisico, ma con quelli di cui a molti si sta risvegliando la funzionalità proprio in questo tempo.

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Vista l’attualità dell’argomento informazione postiamo questo articolo inviatoci da un lettore con preghiera di pubblicazione.

Di Flexworker* Link: http://sitoaurora.splinder.com

Premessa
Sto impegnando del mio tempo per scrivere questo articolo e vorrei che ciò fosse rispettato.Vista la lunghezza dell’intervento dell’articolo e alla densità delle informazioni contenute (che ho cercato quanto più possibile di documentare), invito chiunque non intenda partecipare in modo costruttivo alla riflessione di astenersi da ogni commento. Se così non fosse, cosa che temo probabile, invito gli altri utenti del forum a mantenere il tono della dialettica ad un livello superiore all’osteria. Grazie.

Definizioni, per capirsi e capire
Inizierò questa ricerca riportando quattro definizioni e link a supporto che ritengo strumenti fondamentali per un’adeguata comprensione della questione.
Marketing virale o Guerrilla marketing: un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. La definizione guerilla marketing è forse la più appropriata, fonde infatti due concetti: il marketing e la guerriglia. Nella guerriglia abbiamo un esercito convenzionale e uno non convenzionale che si contrappongono. L’esercito non convenzionale è spesso più debole da un punto di vista dei mezzi ma ha dalla sua parte una profonda conoscenza del territorio che usa a suo vantaggio. Compie rapidi e mirati attacchi per poi scomparire. Si pensi ai vietcong e ad i risultati che questa strategia comportò. Nel nostro caso il mezzo è internet e più in generale le reti sociali, il guerrigliero è un esperto di comunicazione e new media, difficilmente distinguibile da un comune utente e il “nemico” siamo noi e la nostra “opinione“. Leggi il resto di questo articolo »

 Articolo di Marco Fincati, ideatore del Metodo R.Q.I. 

Causa 1. Aumento delle tossine nell’ambiente

Secondo alcuni scienziati, in un anno siamo esposti a più di 80.000 sostanze chimiche e metalli pesanti, che respiriamo. Non pensate solo al fumo, ma pensate a quanti agenti chimici siamo sottoposti ogni giorno: detersivi, coloranti, conservanti, profumi, addirittura il toner della stampante contiene metalli pesanti! Questo mette a dura prova la capacità del nostro corpo di disintossicarci, in quanto la maggior parte di queste sostanze vengono eliminate con difficoltà dal fegato, dai reni e da altri organi.

Inoltre ormai da anni molti ignorano che siamo sottoposti periodicamente alle cosiddette Scie Chimiche. Leggi il resto di questo articolo »

Fu Eugène Marais, ne “L’anima della formica bianca”, ad avanzare l’ipotesi che un termitaio in realtà non è solo una città delle termiti, ma un superorganismo composto da migliaia di cellule specializzate, rappresentate dalle singole termiti. Il singolo insetto equiparato ad una cellula.

Dev’essere stato lo spirito dell’epoca, giacché anche James Lovelock ipotizzò la Terra come un essere vivente, chiamandola Gaia. Era forse il periodo dei naturalisti mistici. Ora, sulla stessa falsariga, immaginiamo per un momento che i sette miliardi di esseri umani che vivono sul pianeta siano come le termiti di Marais.

Ne risulta un unico tiranno, composto da rigide caste e gerarchie specializzate, e con un impatto sul resto dell’ecosistema semplicemente devastante.

Tale composito tiranno si comporta in maniera spietata con gli altri abitanti del pianeta, ma vi è in lui un elemento di schizofrenia che lo rende incoerente: a volte manifesta compassione e amore verso le altre specie. E’ vero che il più delle volte si limita a parlarne piuttosto che ad agire, ma molti esempi di quella che sarebbe la strada da seguire si possono conteggiare. Esempi che però fanno fatica ad essere imitati.

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Articolo di Joe Fallisi

Damasco, 6 maggio 2012 Joe Fallisi  Sono le 10h 50m del 3 maggio. Nella hall dell’albergo incontro Ahmed al Rifaele, appena arrivato.

Dice che è esplosa da poco una bomba nel quartiere di Alfahameh, sulla strada per Dar’a… lui, che non dorme all’albergo ma dai suoi genitori, lo ha saputo mentre veniva a trovarci… in quel momento siamo lì solo noi due della comitiva italo-siriana in visita a Damasco… decidiamo di andare subito a vedere. Le forze dell’ordine sono state molto veloci… non c’è più nulla, solo un buco per terra coi bordi bruciacchiati.
Mi spiega che fanno così abitualmente: tolgono al più presto i resti dell’esplosione, per non allarmare la gente e ripristinare la “normalità”. Ma è questo ormai che sta diventando normale, ogni giorno: bombe, stragi, omicidi mirati. Si trattava di un generale dell’esercito. I terroristi avevano messo una carica sotto la sua BMW, sbagliando però i tempi. E’ esplosa prima che salisse, si è salvato. Veniamo poi a sapere che Ismail Haidar, figlio di Ali Haidar, leader dell’ala pro-regime del Partito nazional-sociale siriano (Pssn), mentre dormiva è stato ucciso nei pressi di Masyaf, nel centro della Siria.
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Pugno di ferro delle autorità del Quebec contro le manifestazioni studentesche, che non si fermano nonostante le leggi speciali che le hanno messe fuori legge.

Steeve Guguay (AFP/Getty Images)

La notte scorsa la polizia ha compiuto arresti di massa dopo gli ennesimi cortei di protesta che hanno sfilato nonostante i divieti: 518 manifestanti sono stati arrestati a Montreal e 170 a Quebec City.

Secondo la polizia, che inizialmente aveva dichiarato che avrebbe tollerato le proteste non autorizzate purché pacifiche, gli arresti sono scattati in seguito a lanci di pietre da parte di alcuni manifestanti.

Da pochi giorni è in vigore in Quebec la legge d’emergenza 78 che, al fine di fermare le proteste studentesche, prevede forti restrizioni alla libertà di manifestazione e la chiusura delle università fino ad agosto.

Nonostante ciò, le proteste contro la decisione del premier del Quebec, Jean Charest, di aumentare dell’80 per cento le tasse universitarie, non solo non si stanno placando, ma si estendono al resto del Canada, da Toronto a Calgary a Vancouver.

Anche il tono delle proteste sta cambiando: non più solo contro il rincaro delle tasse universitarie, ma contro la legge liberticida del Quebec e in generale a difesa della democrazia: “Ce soir, on crie pour la democratie” è lo slogan più urlato dai manifestanti.

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Gianni Lannes
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Antonella Randazzo
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