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Le arnie degli apicoltori tedeschi – riferisce infatti Greenpeace – si trovavano a 500 metri da un campo sperimentale di mon810, mais Ogm della Monsanto, in Baviera. Il mon810 è attualmente autorizzato solo per un numero limitato di usi alimentari, che non comprendono la presenza di polline Ogm nel miele, ricorda Greenpeace, sottolineando: «La decisione della Corte conferma la linea della ‘tolleranza zero’ per la contaminazione illegale da Ogm. E le coltivazioni illegali di mais Ogm, recentemente scoperte nelle province di Pordenone e Udine, stanno provocando lo stesso genere di contaminazione avvenuta in Germania». |
“L’esistenza di un presunto nemico, l’odio contro gli infedeli, contro gli stranieri, è sempre stata considerata una necessità da chi detiene il potere e se ne serve a proprio vantaggio. Quella del nemico è una paura salutare per chi comanda. Finché la gente crede di essere minacciata da un nemico esterno, non si accorge di essere sfruttata da chi la protegge”
Carlo Cassola – “Davanti a una torre normanna”
Tiziano Terzani, sotto la protezione di un imam, visitò un centro d’addestramento di miliziani musulmani e, sebbene per l’Islam l’ospite sia sacro e inviolabile, passando vicino ai giovani apprendisti guerriglieri, più di qualcuno gli bisbigliò, tra i denti, in inglese: “Vi ammazzeremo tutti quanti, sporchi cristiani!”.
Ora, a meno che non si sia trattato di un centro d’addestramento della CIA, ma ne dubito, si deve ammettere che una parte forse infinitesimale di musulmani odia cordialmente tutto ciò che sa di Occidente e che abbia la pelle bianca.
Nel film sulla banda Baader Meinhof [1], ci sono giovani tedeschi appartenenti alla R.A.F. che vanno ad addestrarsi all’uso delle armi in medio oriente. Ora, a meno che i gruppi terroristici come la R.A.F. e le Brigate Rosse non siano stati creati e gestiti dalla CIA, si deve ammettere che una parte forse infinitesimale di musulmani odia cordialmente tutto ciò che sa di Occidente e che abbia la pelle bianca, tranne ovviamente quei pochi terroristi che combattono gli Stati nazionali e che sono affratellati con i guerriglieri musulmani dallo stesso odio per il capitalismo e l’imperialismo americano.
L’odio come collante internazionale.
Un odio che ha radici antiche e che io faccio partire, perché di documenti anteriori non ne ho, dal 1954.
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Simonetta Cossu – LibyanFreePress, 6 settembre 2011
Il Cnt, il Consiglio nazionale transitorio libico si appresta a trasferirsi a Tripoli. Nella capitale tutto scarseggia. Moltissimi non hanno cibo e nemmeno più un tetto, l’acqua è diventata più preziosa del petrolio tanto che ormai costa più della benzina. Ed è la sete in un paese dove la temperatura raggiunge i 40 gradi, l’emblema dell’emergenza umanitaria che tormenta la Libia dopo sette mesi di guerra. Ma parra strano in un paese ricoperto di sabbia, l’acqua non scarseggia, anzi sotto le dune del Sahara si trova la riserva più grande del mondo tanto da spingere qualcuno a suggerire che non solo petrolio, uranio e gas sono il “premio” che gli alleati occidentali cercano in Libia.
E’ passata quasi in secondo piano, ma il mare di acqua dolce esteso quanto la Germania a soli 100 metri di profondità in terra libica, equivale ad un tesoro, non solo materiale ma anche politico in una regione dove l’acqua significa vita e sviluppo sia per la produzione agricola locale sia per l’esportazione in altre nazioni africane.
Si tratta del progetto GMMR (Great Man made River) mirato a portare l’acqua fossile dalla profondità del Sahara alla costa del Mediterraneo. Gheddafi aveva cominciato a costruirlo con ingegneri cinesi finanziandolo di tasca propria, senza cioè servirsi degli onerosi prestiti della Banca Mondiale ma anzi investendo generosamente nella Banca Africana e dando così un pessimo esempio per l’intero globo. Leggi il resto di questo articolo »
http://ita.anarchopedia.org/Guerra_dell%27oppio_e_colonizzazione_della_Cina_%28XIX_secolo%29
Soros con la sua Associazione per la Legalizzazione delle droghe non è stato poi tanto originale… ndr.
Questa vuole essere solo una introduzione all’argomento colonizzazione della Cina. Oggi la droga è usata regolarmente per corrompere e guastare dall’interno l’intera Europa e Sud America, mentre trova forti resistenze nei paesi islamici. Oggi alla droga è stato affiancato il criminale mercato finanziario con la stessa ambizione: quella di sovvertire le nazioni sovrane ed espropriarle dei loro averi. La metodica della concessione di prestiti agli insolventi è quindi divenuta sistema ed è la nuova guerra dell’oppio. ndr
Con “guerra dell’oppio”, si intende definire i due conflitti combattuti tra il 1839 e il 1842 e tra il 1856 e il 1860 dalla Gran Bretagna prima (prima guerra dell’oppio) e dalla Gran Bretagna e Francia successivamente (seconda guerra), contro l’impero cinese, allo scopo di imporre la liberalizzazione del commercio dell’oppio. In particolare la prima guerra dell’oppio segnò l’inizio dell’imperialismo europeo in Cina.
La vittoria occidentale trasformò di fatto la Cina in una colonia delle potenze europee, le quali si assicurarono consistenti privilegi e concessioni commerciali e territoriali in tutta la Cina. La guerra dell’oppio è la dimostrazione esplicita di quale etica avvolga la “cultura” occidentale, che al contrario solitamente viene presentata come portatrice di valori
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Disinformazione e guerra psicologica ndr
07:17 08 SET 2011
(AGI) Damasco – Le “menzogne su una mia fuga in Niger sono solo una guerra psicologica”. Con queste parole, registrate in un messaggio audio trasmesso dalla tv al Arrai, l’unico media ancora in contatto con lui e con la sua famiglia, Muammar Gheddafi e’ tornato a farsi vivo. Il colonnello ha esortato i libici ad armarsi contro i ribelli e ha accusato il Consiglio nazionale transitorio (Cnt) di essere un fronte dei poteri occidentali.
Mi chiedo perchè Massimo Fini, giornalista che leggo e da me rispettato, scriva articoli come questi. A chi o a cosa giovano? Mi chiedo come si possa giudicare in questo modo, disquisire cosi grezzamente sugli eventi bellici mentre la gente crepa… La guerra rivela gli uomini sostiene Massimo Fini, io sostengo che riveli in particolare il vero volto dei politici ed i loro camerieri giornalisti, quelli che comodamente seduti ad una scrivania giudicano al riparo delle bombe e degli schizzi di fango.
Mi chiedo, mentre mi si stringe il cuore, cosa avrebbe raccontato di queste guerre Vittorio Arrigoni. Adesso capiamo perchè lo hanno trucidato con tanta ferocia.
LB
Per sbugiardare Massimo Fini bastano le prime righe di questo articolo di oggi SU TISCALI: http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/11/09/08/libia-gheddafi-001.html che dicono:
Torna a farsi sentire il leader libico Muammar Gheddafi che, in un messaggio diffuso dalla televisione al Rai con sede a Damasco, ha condannato “la guerra psicologica e le menzogne” dette sulla sua presunta fuga dalla Libia. “Non restano loro che la guerra psicologica e le menzogne. Hanno detto recentemente di aver visto Gheddafi in un convoglio verso il Niger”, ha dichiarato il colonnello, prima di ironizzare: “Quanti convogli di contrabbandieri, merci e gente entrano nel deserto ogni giorno verso il Sudan, il Ciad, il Mali o l’Algeria. Come se fosse stata la prima volta che un convoglio attraversava il confine con il Niger”. Indirizzandosi ai libici, Gheddafi ha poi aggiunto: “Vogliono indebolire il vostro morale, non occupatevi di questo nemico debole e ignobile”. Quindi il colonnello ha assicurato che “la Nato sarà sconfitta” poiché “le sue capacità materiali non le permettono di continuare” a intervenire. “Siamo pronti a Tripoli e ovunque a intensificare gli attacchi contro i ratti e i mercenari”, ha insistito il rais.
e la notizia data ieri a uno dei TG che non essendo mai uscito dal paese Gheddafi starebbe riorganizzando una milizia. E infine, il dettaglio non da poco che questi dementi abbiano utilizzato delle bombe all’idrogeno per rastrellare il paese e fargli la pelle. E lui, nonostante tutto, parla ancora per aizzare il suo popolo a difendersi. Un coraggio da leone, altroche, un vero martire/profeta/eroe della nostra cupa era.
NF
Della viltà dei potenti
Fonte: Massimo Fini, di Massimo Fini

Il duca di Blangis, uno degli aguzzini delle “Centoventi giornate” di De Sade, “si sarebbe fatto spaventare da un bambino un po’ deciso e quando non aveva in pugno la situazione e non poteva ricorrere all’astuzia e al tradimento diventava timido e vile”. Di questa pasta sembrano fatti i dittatori, almeno quelli moderni: spietati con le vite degli altri, disposti a ogni ignominia pur di salvare la propria. Saddam Hussein si è fatto trovare come un topo di fogna in fondo a un tombino. Ben Alì è scappato con la cassa. Hosni Mubarak si è lasciato barellare in uno di quei grotteschi processi che, da Norimberga in poi, i vincitori intentano ai vinti, sperando così di impietosirli. E, per restare in casa nostra, riandando a tempi più lontani, Benito Mussolini, dopo tanta retorica sulla ‘bella morte’, che spinse molti giovani di Salò a sacrificare la vita per lui, si fece pescare mentre fuggiva verso la Svizzera travestito da soldato tedesco. Anche Muammar Gheddafi, che per tutta la vita ha fatto il gradasso, sembra seguire questa via vergognosa: dopo aver chiesto per mesi ai suoi l’estremo sacrificio (“combatteremo fino all’ultima goccia di sangue”) lui sta fuggendo, come una lepre impazzita, per ogni dove invece di affrontare il nemico nell’ultima battaglia. Leggi il resto di questo articolo »
Thierry Meyssan Réseau Voltaire
http://www.voltairenet.org/Come-al-Qaida-e-arrivata-al-potere

La falsa foto, della falsa morte del falso Bin Laden, il falso terrorista islamico, distribuita alle agenzie dagli organi di intelligence americani e poi smascherate da Peace Reporter e Stampalibera
Beirut (Libano), 6 Settembre 2011 Réseau Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia.
Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall’11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen. Negli anni ’80, la CIA ha incoraggiato Awatha al-Zuwawi a creare una fucina in Libia per reclutare mercenari e inviarli nella jihad contro i sovietici, in Afghanistan. Dal 1986 le reclute libiche vengono addestrate nel campo di Salman al-Farsi (in Pakistan), sotto l’autorità del miliardario anti-comunista Usama bin Ladin. Quando bin Ladin si trasferì in Sudan, i jihadisti libici lo seguirono. Furono raggruppati in un loro compound. Dal 1994, Usama bin Ladin inviò dei jihadisti libici nel loro paese, a uccidere Muammar Gheddafi e a rovesciare la Jamahiriya popolare socialista. Il 18 ottobre 1995, il gruppo si struttura sotto il nome di Gruppo Islamico Combattente in Libia (LIFG). Nei tre anni successivi, il LIFG ha cercato per quattro volte di assassinare Muammar Gheddafi e di stabilire la guerriglia nelle montagne del sud. Leggi il resto di questo articolo »
Oggi vedo questa notizia e prendo lo spunto per scrivere di getto queste poche righe mentre gli inglesi se la ridono.
CRISI: LONDRA SOLLECITA PAESI EURO A MAGGIORE INTEGRAZIONE ECONOMICA
(ASCA) – Roma, 6 set – Il cancelliere allo scacchiere inglese, George Osborne, sollecita i paesi dell’area euro a promuovere una maggiore integrazione economica e fiscale per disinniscare la bomba dei debiti sovrani. ”L’area euro – ha detto Osborne – dovrebbe seguire la stessa logica utilizzata per creare l’Unione monetaria”.
Osborne ha quindi chiesto che i paesi euro diano seguito al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia e diano rapidamente via alla costituzione del fondo salva stati.
Ovvero radunare le pecore prima della tosatura.
E’ singolare che una nazione come la Gran Bretagna, che non crede nell’Euro, nè vuole alcuna integrazione metodologica con il resto dell’Europa, si sia messa a sbraitare per unire la stessa Europa. Come dire, il ladro incita a mettere il tesoro in un sol posto per poter rubarlo meglio ? Leggi il resto di questo articolo »
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/12/la-privatizzazione-delle-forze-armate-e.html
di Paolo Franceschetti
E noi, docenti e giuristi, ci eravamo cascati come deficienti. Qualche anno fa pubblicai un manuale di Diritto amministrativo dove, insieme alle altre pecore che belano, anche io ho scritto le consuete cazzate sulla privatizzazione formale e sostanziale, sul modello di PA più efficiente, e stronzate varie. Leggi il resto di questo articolo »
http://www.dorsogna.blogspot.com/
E forse già deciso che l’Adriatico deve diventare un mare morto? (Ndr)
Si, l’immagine e’ giusta – non e’ un effetto speciale.
Questi della Spectrum Geo LTD – societa’ inglese a responsabilita’ limitata – vogliono venire a fare ispezioni sismiche in tutto l’Adriatico alla ricerca di petrolio. Anche per loro e’ tutto facile e conveniente in Italia – lo dicono!
Ad accorgersene noi cittadini comuni, mica la classe politica?
C’e’ tempo fino alla fine di Settembre per presentare osservazioni.
Ecco il comunicato stampa associato
In data 5 Agosto 2011 la societa’ inglese Spectrum Geo LTD ha presentato richiesta di autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente per eseguire ispezioni sismiche nel mare Adriatico con la tecnica dell’airgun e alla ricerca di petrolio.
Le due concessioni in giacenza al Ministero sono la d1 BP SP e la D1 FP SP, e spiccano per la loro estensione territoriale: oltre 30 mila chilometri quadrati lungo tutta la costiera Adriatica da Rimini fino a Santa Maria di Leuca, investendo dunque Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, a circa 25 chilometri da riva. Leggi il resto di questo articolo »
GLI STATI UNITI PREPARANO UN INTERVENTO MILITARE IN SOMALIA
Global Research
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2011/08/usa-prossimo-obiettivo-somalia.html#more


































